Cara S(2).

Beauty obesa

Il peso irragionevole (file pdf da scaricare)

L’ho letto per te. Volevo capirti, perché è un problema che non risolvi, e c’è qualcosa dentro di te che mi sfugge.

Continui a mandare messaggi al mondo di capire la persona che è dentro di te, quella piccola, quella fragile, quella nascosta tra le pieghe di quei 140 kg che la schermano dal mondo in cui pure vorrebbe vivere.

Ti sono stata vicina come ho potuto, in ogni soluzione che potessi considerare praticabile in maniera costruttiva e senza danno, e a volte abbiamo avuto pure qualche ritorno apprezzabile, ma poi immancabilmente vanificavi tutti gli sforzi e tutti i traguardi raggiunti.

Non te lo manderò questo file, che sembra la pubblicità della chirurgia bariatrica, sei sana, sei ancora “abbastanza” sana, perché farti fare a pezzi su un tavolo operatorio? Ho letto tutte le testimonianze, e tutte le descrizioni degli interventi, vantaggi e svantaggi, e i milioni di rischi connessi, anche di vita o persino peggio, che “non è la morte il peggior di tutti i mali” e mi dico che no, sei sana, sei sana, dobbiamo solo trovare quella molla che ti faccia rifiutare quel suicidio tramite cibo, e ti faccia amare te stessa e la vita in maniera diversa da come dici di amare ora.

Ho riconosciuto in te tanti comportamenti di quelli descritti, l’aggressività e la finta allegria, l’autoironia, il farsi in quattro per tutti un po’ per bontà d’animo, ma un po’ pure per il bisogno di farsi accettare.

Ho riconosciuto l’umiliazione, e il problema dei posti al cinema, e in aereo, e ovunque, quelle scale che sono muri altissimi, impossibili da valicare, lo spettro della perdita dell’autonomia, e di una solitudine angosciosa.

Si fa presto a dire “Non mangiare…” ma cosa dirti e cosa, cosa poter fare per te?  😥

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43 thoughts on “Cara S(2).

    • @dupont651: no, non ci sono cliniche specializzate, se non private a cifre che un comune mortale non può permettersi. Per le altre, le convenzioni sono state tolte, altrimenti mi ci sarei fiondata anch’io.

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  1. Sopra alla finestrella per commentare c’è una domanda. “E tu che ne pensi?”. Io non penso, ricordo. Per mia fortuna.. non sono mai arrivata a pesare 140 kg. Ma 87 si.. ed 87 per 1.61 di altezza sono tanti. Specialmente se ne prendi 10 all’anno.. ed in 3 ti ritrovi da essere una ragazza un pochino in sovrappeso (65 kg invece di 55) ad essere OBESA. Certo.. sono stata aiutata anche da patologie che mi hanno fatta ingrassare.. perché, per quanto potessi mangiare, non sarei comunque arrivata a quel peso in così poco tempo.. ma tant’è.
    Tant’è che poi quando a 17 anni ti dicono che sei insulinoresistente e rischi il diabete se non fai qualcosa per te stessa ti crolla il mondo addosso.
    Tant’è che quando ti dicono che da così giovane se non fai qualcosa diventerai già farmaco-dipendente.. il tuo mondo non crolla.. si disintegra.
    Nel mio caso ho reagito.. ho perso un po’ di peso.. ma la strada è ancora lunga.
    Solo che.. la mia vita è cambiata..
    Mi amo.. mi curo nel vestirmi, nel truccarmi, ho più fiducia in me stessa e riesco ad avere un rapporto più sereno con gli altri..
    Poi mi muovo meglio.. il mio stomaco si è ristretto.. e non tornerei mai a mangiare come prima.
    La vita con la dieta cambia.. e cambia tanto… ma a volte siamo noi stessi che non vogliamo il cambiamento perché ci conosciamo così ed abbiamo paura dell’ignoto.. per quanto sappiamo che sarà sempre e solo positivo.
    Detto questo, cara Diemme, non so chi sia la persona a cui è indirizzato il post.. ma augurale buona fortuna da parte mia.
    A presto,
    Laura

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    • @Laura: per l’aumento ho avuto una storia simile alla tua, non avevo mai avuto problemi e poi all’improvviso, in seguito a un periodo di mobbing feroce, iniziai a lievitare, pare a causa di un ormone dello stress; a volte sono ingrassata anche un chilo al giorno, in una settimana ne presi cinque e insomma, in cinque o sei mesi mi ritrovai a novanta chili, un’altra persona, senza capire il perché. Mi ci è voluto tempo anche a metabolizzare l’idea che fossi grossa. Completai l’opera andando in palestra, dove mi massacrai le ginocchia – conto che ancora sto pagando – e presi pure qualche altro chilo. Penso che il picco massimo sia stato 97 chili.

      Naturalmente la questione che mi aveva portato a quelle condizioni continuava ad esserci, una situazione lavorativa insopportabile, un mutuo insopportabile, un ex che si divertiva a fare lo stalker che non mi dava tregua e che, disoccupato, riusciva a tormentarmi 24 ore al giorno senza soluzione di continuità.

      E la bambina da crescere.

      Francamente, se ci ripenso, non so neanche come ho fatto a superare tutto questo, ma l’eredità di buona parte di quei chili ce l’ho ancora addosso, con la differenza che non sono più giovanissima, e lo sforzo profuso per passare quel guado me lo sento tutto addosso. Forse il peso è l’ultimo problema che mi è rimasto da superare, ma il tutto mi ricorda il vecchio Samuel di Baglioni, cui la pensione arriva quando non serve più…

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  2. Nel racconto di laurazaccaro ritrovo la vicenda di una persona a me molto cara, che ha già perduto 15 chili in 10 mesi, su 20 che doveva perdere, e sembra un’altra persona, e non solo fisicamente.Occorre che scatti qualcosa in testa, e poi un buon dietologo, che faccia mangiare in modo diverso, senza affamare; e soprattutto la convinzione che si può riuscire ma che occorre tempo: se si perde peso troppo velocemente,di solito i chili si riprendono.E non bisogna sgarrare,neanche con una caramella!Ma ne vale la pena!

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    • @lilipi: io non credo molto alla categoria dei dietologi (S. sarà stata da duecento, dai più tradizionali e quelli più all’avanguardia, cui bisogna aggiungere nutrizionisti, psicologi, endocrinologi, agopunturisti etc. etc.).

      Probabilmente il problema è “la molla in testa” che deve scattare, che allora ogni dieta equilibrata va bene, se non si hanno problemi di salute per cui ne va studiata una particolare.

      Il problema dell’obeso non è che non sa che le carote bollite e la bieta lessa ingrassano meno della torta sacher e del tiramisù (grazie signori dietologi per illuminarci in proposito), ma il suo rapporto col cibo, che cura lo stress lavorativo, cura la paura, cura la solitudine, cora l’insoddisfazione, cura l’ansia, cura la noia.

      Il cibo per l’obeso è la coperta di Linus, e separare Linus dalla coperta non può consistere semplicemente nel togliergliela e andare via. L’obeso deve risolvere i suoi problemi interiori, altrimenti la dieta diventa un’ulteriore violenza che subisce, che gli fa avere sempre più bisogno del suo amato cibo, diventa una limitazione di libertà insopportabile, una gabbia da cui deve uscire ad ogni costo, e il mezzo per uscirne è generalmente abbandonare la dieta e ributtarsi nel cibo, riprendendo il peso perso con gli interessi, spesso da usura.

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  3. Comunicazione di servizio: il link inizialle, nel post, porta a un file pdf da scaricare, quello cui mi riferisco nella lettera. Ora l’ho specificato, ma per chi ha letto prima forse non era chiaro.

    Potete scaricarlo, è a distribuzione gratuita.

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  4. Questo post mi sta particolarmente a cuore. Tu conosci la mia storia, o parte di essa. Mentre leggevo sembrava che la tua lettera fosse indirizzata a me, o meglio alla mia ex me. Ne abbiamo già parlato tante volte, del perché i grandi obesi falliscono le diete, perché vedono il traguardo troppo lontano, e per una persona che pesa 140 kg (io ne pesavo 125 per 174 cm di altezza) perdere un chilo al mese significa perdere già in partenza. Sa che non ce la farà mai, perché il limite massimo sopportabile per un obeso è una dieta che duri al massimo un anno, poi quel che è fatto è fatto, ci si logora, ci si snerva e si ricomincia a mangiare come e più di prima. Perché se anche la dieta ti fa dimagrire, non ti insegna a mangiare perché comunque la vivi come una privazione, come una punizione, specialmente se ti vedi nel piatto 30 grammi di pane, una fettina trasparente di carne e 4 carote. Perché l’obeso, se è diventato così un motivo ci sarà. La quantità, per un obeso, conta più della qualità. Ecco perché le diete ipocaloriche con chi deve perdere 40 o 50 chili sono destinate a fallire miseramente. Io mangiavo per noia, per stress, per tristezza o per contentezza,per quel certo non so che che sembra che in quel momento ti manchi, per quella sensazione che non sai nemmeno tu come spiegarti, insomma per qualsiasi motivo fuorché per fame. Per un obeso ci vuole una dieta che non faccia soffrire la fame, che gratifichi con qualcosa di dolce ogni tanto, che non ti faccia “sentire a dieta”. E tu dici a S. “Sei sana”. Sai, io non lo credo. Sicuramente le sue analisi del sangue saranno sballate, sicuramente avrà almeno una steatosi epatica, sicuramente le sue vene non saranno al top. E sicuramente il suo spirito, nonostante l’autoironia e la finta allegria (che conosco fin troppo bene) sarà sacrificato, schiacciato sotto tutto quel peso. E anche se lei “sembra” sana, i suoi fattori di rischio sono troppo elevati, rischia ictus, infarto, diabete. E la sua aspettativa di vita è più corta di 6 o 7 anni almeno. Tu conosci il mio percorso, sai come ho fatto a perdere 45 chili, non è stato sempre facile, soprattutto non lo è ora che a traguardo raggiunto devo riuscire a mantenere gli insegnamenti che ho imparato durante questo tragitto e cercare di non ricadere negli errori. Spesso si riaffaccia lo spettro del mangiar male, ma cerco di correggermi e tornare indietro, e mi sono data un tetto massimo di due chili in più, da non oltrepassare per nessuna ragione. ce la sto facendo, anche se per un obeso la lotta è per la vita, e a vita. Ti posso dire di consigliarle la dieta che ho fatto io, la Dukan(ma nel caso, sempre seguita dal suo medico e fatta come si deve, che ritengo mi abbia davvero salvato la vita e che per un grande obeso vedo come l’unica alternativa alternativa alla chirurgia bariatrica. Le auguro davvero di ritrovare sé stessa, la sua vera sé stessa.

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    • @Penny: sì, hai ragione, le sue analisi sono tutte sballate, i fattori di rischio altissimi, ma per ora sono cose tutto sommato reversibili – se dimagrisse! -, mentre un intervento di chirurgia che ti piglia un organo sano e te lo asporta lasciandone la rappresentanza, oltre il rischio di complicanze, è comunque un intervento che crea una menomazione (una menomazione fisica per curarne una psicologica? Quale abominio!).

      Tu mi testimoni di aver perso 45 chili, e senza chirurgia bariatrica, questo dimostra che si può perdere una quantità enorme di peso semplicemente attraverso una diversa alimentazione.

      Sullo squallore delle diete ipocaloriche, che rappresentano un’ulteriore forma di frustrazione (e quindi aggravano la malattia dell’obeso) non posso che darti ragione: poche cose sono più squallide di quel petto di pollo ai ferri, o pesce bollito che sia, con la verdura scondita!

      Io veramente ora di pesce bollito ne mangio tanto (al vapore, col limone, mi piace moltissimo e non lo vivo come una restrizione), ma insomma, ci siamo capite.

      Nel suo caso però credo sia controindicata anche la Dunkan, poi semmai ti racconto in pvt.

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  5. Argomento doloroso…..che mi interessa personalmente, non a quel livello ma sempre sui catastrofici 100 kg…..però non so che dire, io ad esempio ho la pressione bassa, ogni tanto soffro di un po’ di anemia, mai avuto problemi nè di colesterolo, nè di diabete, nè di cuore o altro tipo….ho le ultime analasi, che faccio ogni anno, senza un asterisco, non soffro nè di cervicale o problemi alla schiena……quindi?????? E comunque perdere peso è difficilissimo…..forse solo con l’esercizio fisico riuscirei……

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    • Anch’io per un sacco di tempo non ho sofferto di niente, anzi, i dolori alla schiena vennero fuori dopo un dimagrimento di 26 kg – l’unica volta che riuscii a tornare in peso forma.

      Il fatto è che io, parlo per me s’intende, mi sono resa conto che certe cose c’erano ma erano silenti, il cuore fatica di più, idem le articolazioni (e tutto il resto del corpo), il pancreas ha bisogno di produrre più insulina per demolire lo zucchero… finché ce la fa.

      Comunque, se uno non ha disfunzioni, il difficilissimo non è perdere peso, ma il decidere di perderlo e tenersi fermi nella decisione! Le diete, se uno le fa, in fondo funzionano tutte.

      PS: con l’esercizio fisico vacci cauta, io mi ci sono rovinata: con un peso “importante” si può fare giusto acquagym, che lo annulla, altrimenti massacri le articolazioni. Io, poi, facendo sport aumentai, un po’ perché, dicevano, poteva essere un fatto di massa muscolare che era aumentata, un po’ perché il tempo che dedicavo alla palestra lo toglievo ad altre cose, tipo fare la spesa e cucinare, e quindi è andata a finire che il piatto di pasta serale sostituiva la pietanza e la verdura che avrei mangiato a regime!

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    • tranquilla faccio ben poco…..e da sola, giusto un po’ ma sono maleddettamente pigra e le palestre le odio, e sto attenta a quello che mangio 🙂

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    • @Silvia: io sono maledettamente pigra, ma quando andavo in palestra mi piaceva, mi scaricava parecchio. Ne uscivo tutto arrossata ma felice. Poi, sai com’è, la palestra era bellissima ma io, tornata a full time, me la potevo godere poco, e il costo era esorbitante: alla fine ci andavo tre volte al mese a fare un’oretta di cyclette, che cara mi costava dovendo pagare un mensile intero come se avessi usufruito di tutti i servizi!

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  6. @Diemme: come ti capisco! Prima di iniziare la dieta non mi rendevo nemmeno io conto di quanto stavo male psicologicamente! So che “i miei mali” non sono per nulla paragonabili ai tuoi.. soffrivo per la mancanza di amore e soprattutto per il sentirmi sempre diversa dai miei amici.. purtroppo (o per fortuna) non sono una di quelle ragazze che brama di andare in discoteca o a cui piace sballarsi ecc.. ecc.. preferisco piuttosto passeggiare nella natura, leggere, ascoltare musica ecc.. ecc.. questo mi ha portata a frequentare sempre persone più grandi di me.. e ad “allontanarmi” dai miei coetanei (seppure io abbia anche un gruppo di amiche della mia classe..). Questa cosa, però, da un lato mi faceva stare bene.. perché mi faceva sentire realizzata visto che facevo quello che mi piaceva.. dall’altro ci stavo male.. perché mi chiedevo cosa non andasse in me.. dato che non ero come gli altri! Comunque.. non mi dilungherò più di tanto.. perché non è mio intento di farmi compatire.. anzi! 😀 Il mio intento è quello di dirti: cara Diemme, hai superato tante difficoltà, hai cresciuto una figlia meravigliosa (che non conosco.. ma dalle tue parole si percepisce) e sei (sempre da quello che scrivi.. :)) una persona altrettanto meravigliosa.. non pensi di meritarti una vita migliore? So che la strada è irta di sacrifici.. ma il come ci si sente dopo ti ripaga di tutto! Personalmente sono andata da un endocrinologo in ospedale ma tutto ciò che ha fatto (oltre alla diagnosi) è stato darmi esami ed una dieta da seguire. Tutto il resto l’ho fatto io.. controlli periodici? Ogni 2/3 mesi (e deve andare bene!) e sbrigativi.. quindi ho dovuto trovare la forza in me stessa e farmi da psicologa senza che nessuno me lo insegnasse.. ho superato tutto senza aiuto.. ma non per tutti è questo il percorso giusto.
    @lillipi è vero.. ma da quando io ho scoperto il mondo della dieta ho scoperto tante cose, tanti trucchi.. che nessun dietologo mi aveva mai spiegato! Deve essere proprio bravo! 😀
    @PennelliRibelli Sono sempre stata restia alla Dukan.. quando incominci il mantenimento reintegrando i carboidrati non riprendi tutto il peso perso? Non voglio polemizzare.. solo capire… visto che non trovo informazioni chiare in merito!

    A presto,
    Laura

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    • “non sono una di quelle ragazze che brama di andare in discoteca o a cui piace sballarsi ecc.. ecc.. preferisco piuttosto passeggiare nella natura, leggere, ascoltare musica ecc.. ecc.. questo mi ha portata a frequentare sempre persone più grandi di me.. e ad “allontanarmi” dai miei coetanei “: sei proprio come mia figlia, anche lei ha gli stessi identici problemi, e anch’io li ho sempre avuti, io diventavo sempre amica delle mamme delle mie compagne di classe, con cui mi trovavo meglio che con le mie coetanee, e ho finito per sposare un uomo di 21 anni più grande, perché per i coetanei al massimo provavo un sentimento di tenerezza quasi materna!

      Per la dieta hai ragione, i nostri ritmi, le nostre esigenze le conosciamo noi, i nostri trucchi, quelli che vanno bene per noi, dobbiamo crearceli da sola.

      Io insisto, al momento mi pare di aver trovato un mio ritmo, anche se sarà la decima volta che ripercorro la stessa strada, sempre i medesimi dieci chili su e giù, eppure stavolta pare diverso… sarà che Attila finalmente si tiene un po più alla larga? (A proposito, tu che sei nuova sai chi è Attila?).

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  7. La figlia di una mia amica, neuropsichiatra e appartenente ad una famiglia di medici, a 37 anni e con 130 kg di peso, ha improvvisamente deciso per la chirurgia. L’ha affrontata con grande coraggio, ha sofferto di nausea e dolori gastrici vari per oltre sei mesi, ma ha raggiunto l’obiettivo. Non so quanti kg ha perso, 50 almeno, in un anno e continuerà a perderne. Ha rimesso a posto la schiena perchè si era anche ingobbita e fatto rientrare alcuni valori sballati di pancreas e fegato. Dovrà adesso affrontare due interventi di chirurgia estetica, alle gambe e alle braccia e non vede l’ora. Sta attenta all’alimentazione, ma nemmeno poi tanto. Oggi ti dice che è solo pentita di non averlo fatto prima e che si reputa fortunata per essere arrivata in tempo a non intaccare in modo irreversibile la sua salute. E’ un’altra persona.

    Sono situazioni estreme, individuali, difficili, e alle quali ricorrere quando c’è una grave obesità che sta intaccando organi importanti e l’incapacità a seguire seriamente qualsiasi buona dieta. Ma ne può valer la pena.

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    • @Diemme: oh mamma ho un clone! 😀 Scherzo, ma comunque mi piacerebbe conoscere Sissi (chissà che la mia buona stella non m’aiuti in questo! :D). Il mio fidanzato ha 8 anni più di me (pochini :D) ed il mio migliore amico (oddio.. non è l’unico.. ma il più grande) 10. Sono stati i professori la mia ancora di salvezza in questi 5 anni.. loro hanno creduto in me più di quando io abbia mai fatto! Tutte le mie passioni che erano rimaste sopite.. loro le hanno rispolverate. Con uno di loro condivido l’associazionismo fuori della scuola (Centro di Educazione Ambientale.. le famose passeggiate nella natura!) Non nego.. mi piacerebbe essere come gli altri.. avere una vita più leggera.. ma non ce la posso fare! 😀
      Non ho ancora capito il senso di tutta questa premessa? 😀
      Comunque… Attila.. il re degli UNNI? 😀

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  8. La mia amica Clara, ha iniziato ad acquistare peso dopo la seconda gravidanza e non si è più fermata fino a quando, a 118 kg,l le sue ginocchia iniziavano a cedere, il cuore aveva problemi, lei si vedeva goffa, trovare abiti era una tragedia…Insomma a 40 anni si è chiusa in casa. Il marito e alcune di noi le abbiamo consigliato un’esperto, che nello specifico, abbiamo trovato al gemelli di Roma. Psicologo, medici e quando si è sentita, ed è stata assicurata che lo fosse, ha deciso di mettere un bypass; l’intervento è riuscito benissimo, ha seguito scrupolosamente il post intervento, in due anni è scesa moltissimo, ora pesa 69, su un’altezza di 170 cm. E’ serena e ha ritrovato se stessa. Non è per niente facile, anzi…ma non è neanche impossibile. Certo dipende molto dalla forza psicologica e se non ci sono seri problemi fisici.

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    • @fulvialuna: come ho già scritto a Ili6, io voglio credere nell’alternativa. E’ una mentalità molto occidentale quella di ingozzarsi e poi confidare in pillole miracolose e interventi chirurgici per risolvere il problema, bisogna anche imparare la temperanza, la moderazione e l’autodisciplina, che fanno bene al corpo e all’anima.

      (Non so se predico bene e razzolo male, vi terrò aggiornati su come evolve la mia di situazione! 🙄 )

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  9. Non so nulla in materia di kili di troppo,disturbi alimentari, obesità ecc..ecc,tuttavia penso che nell’ ingozzarsi troppo ci siano problemi di natura psicologica che vadano indagati profondamente con serietà e autodeterminazione. Mi piace molto l’espressione: moderazione e autodisciplina di Diemme.
    Notte! 🙂

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    • @Hele: peccato che chi è in grado indagare profondamente con serietà e determinazione non sia così facile, né farlo in prima persona – si è troppo dentro – né farlo fare a un professionista, che ancora ne devo trovare uno che risolva un qualsivoglia problema.

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  10. Vero! Verissimo! Diemme, non è facile trovare chi risolva davvero i problemi di qualsiasi natura, anzi potrebbe essere una dolorosa illusione a crederci ciecamente, eppure continuare la ricerca……dovrebbe essere il nostro obbiettivo.
    Buona dias..

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    • @Helen: anche se si va da uno psicologo, resta il fatto che il suo compito è solo di tirare fuori quella risposta che è dentro di noi, perché noi siamo gli unici a conoscere la nostra vita, la nostra storia, la nostra ferita più profonda, i nostri desideri e le nostre priorità.

      Davvero, la risposta è dentro di noi non sono solo belle parole, è la verità, come è vero che possiamo anche trovarla da soli.

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  11. La dietologa di cui ho parlato era la TERZA, scelta dopo due esperimenti falliti e in base a risultati positivi raggiunti da un’altra persona. La sua dieta non era triste, in quanto fissava cosa mangiare ogni giorno, concedendo anche qualcosa di gratificante: banane, tortellini… Peraltro ho letto che diete troppo ipocaloriche non danno buoni risultati perché il metabolismo si adegua; piuttosto è importante l’attività fisica. E’ anche importante affrontare i problemi psicologici ed esistenziali che portano a mangiare, così da attribuire al proprio aspetto la colpa dei propri fallimenti.

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    • Io direi che la terza che hai detto è la più importante, affrontare i problemi psicologici ed esistenziali che portano a mangiare. Per quanto riguarda la dieta, sono meno d’accordo, il fatto che un dietologo ti prescriva cibi gratificanti non aiuta moltissimo, sono sempre una prescrizione, un obbligo, una limitazione (posso dover mangiar fuori dove i tortellini non li hanno, per esempio…).

      Io al momento, e con grande soddisfazione, seguo il metodo si una mia amica hostess che ha un fisico da sturbo: ovunque vada, anche Mac Donald, cerca cose non ingrassanti e sai qual è l’aspetto vincente di questa soluzione? Che ogni volta la persona SCEGLIE quello che mangiare. Va ovunque, e in quell’ovunque legge il menù e, tra quello che c’è, SCEGLIE.

      Poi, può darsi che non ci sia nulla di magro, e allora dovrà ripiegare su una macedonia, o sulla banana e i crackers che avrà sempre in borsa: non una tabella da seguire, ma sempre una sua scelta adattata alle circostanze. Io credo che sia l’unica soluzione a lungo termine ma certo, prima di tutto uno deve decidere di concludere il pasto con un caffè anziché con la panna cotta e da Mac prendere un’insalata e/o una macedonia piuttosto che un Big Mac.

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  12. ….la risposta è dentro di noi! Una frase che mi porta dritta a ricordare Terzani che quella frase l’aveva diffusa ovunque scuole comprese. Anchi’io ritengo che non siano solo belle parole ma la verità e possano essere usate per la ricerca interiore di qualsiasi natura. Ma leggendovi attentamente mi rendo conto che il problema “peso” è vastissimo e molto complesso, e non sapendo nulla sul tema mi limito a dirvi con umiltà, rispetto e lungi da me semplificare: cercate di portare il “peso” con serenità, nel limite possibile sorridete alla bilancia: in fondo anche noi magri abbiamo i nostri bei “pesi”
    Vi abbraccio

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    • Ma guarda che gli altri “bei pesi” non è che ci siano risparmiati, se ci riferiamo alle quotidiane rogne esistenziali!

      Tornando a bomba, è difficile parlare con se stessi, ascoltarsi, capirsi. Io, che sono tanto brava a dar consigli, che cosa consiglierei a me stessa in questa situazione?

      Forse solo di cercare di affrontare i problemi uno alla volta, di non incartarsi nella ricerca del bandolo della matassa, tagliarla in un punto, e incominciare a riavvolgere il filo da lì. Io sto incominciando dalle terapie fisiche, ginnastiche dolci, e perdita di peso (anche se oggi sono furiosa, ho la coscienza a posto eppure ho preso peso!).

      Un abbraccio a te.

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  13. Hai preso peso ?!? 😯
    Ettecredo ….
    Co’ tutto quer caffè che te sei smandruppato ‘stamatina ! :mrgreen:
    Postescritto : capita, amica mia, così nelle diete ( dolci ) come nella vita …. che il nostro cammino, noi malgrado, assuma le forme del ‘passo del gambero’, ma son certo che supererai questi istanti no della bilancia ( ….. cci sua ! ) con la tua operosa e tenace costanza trasteverina ! 😀

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  14. Andare da @Sabby ….. e, ora che il grosso dei villeggianti si è diradato, risiedere in un appartamentino di quelli che lei loca, in riva quasi a quel mare del ******* che ammaliò perfino Ulisse ( così, ci dice l’ Odissea e l’ Archeologia moderna suffragata da adeguata documentazione ), respirare quell’ aria marina temperata dal Parco che verdeggia, alto, alle spalle del paese, mangiare poco ma buono, pesce pescato appena, sfizioso e sano, distendersi pacatamente e rallentare i ritmi frenetici della tua vita …. e, in aggiunta a tutto questo, che è già “paradiso vero”, godere dell’ impareggiabile compagnia di @Sabby, scambiare pensieri con lei ( la quale, più che un’ amica, ti considera una ‘sorella maggiore’ ), beh credo – e certamente NON con parere “errante” – che non soltanto ti farebbe bene, cara @Diemme, ai fini che ti sei preposta, ma che ti ristorerebbe nello spirito fino a farti tornare, ancor più, te stessa nella parte migliore, e Dio sa se ne hai bisogno !
    Vacci dunque …. sarebbe anche per me, che mi accingo a partire domani mattina presto ( ieri, i miei amici di Pesaro mi hanno telefonato …. preoccupandosi del mio ritardo ), un pensiero piacevolissimo e dolce, sapervi insieme, ed insieme proprio là, in un luogo caro alla mia memoria … dove l’ orizzonte congiunge il cielo al mare, e magari a prendervi un caffè, lontanissime te e lei da ogni cialtroneria umana, su quel suo balcone mitico, da noi amatissimo !!! 😀

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    • Cavaliere, vorrei con tutto il cuore, ma con mia figlia che ha appuntamento – che oramai è diventato urgente – col dentista giovedì pomeriggio, e sabato sera la festa in casa, quindi da sgobbare tutto il sabato fin dalla mattina, e probabilmente anche il venerdì, se non altro per gli approvvigionamenti, mi dici come faccio? Credi che a me non piacerebbe? Lo sai che quest’estate non sono stata al mare neanche un giorno (se si eccettuano due ore pomeridiane, dalle quattro e mezzo alle sei e mezzo, quando andai a trovare il mio amico toscano)? E non solo non sono riuscita ad accostarmi al mare, ma neanche alla piscina sotto casa!

      Sì, in effetti la mia è proprio una vita di … ehm, volevo dire difficile! 😉

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  15. Ciao, @Di’, scusa se mi intrometto, perché problemi di dieta li ho anch’io. Tutto giusto e sacrosanto quel dite e fate, ma guai a pesarsi ogni giorno, alti e bassi sono fisiologici. Io avevo scelto il lunedì per il … confronto. Anche questa è una scelta e in bocca al…la dieta!
    E, per la Sardegna, verso la fine della prossima settimana no? Se fosse come ieri a Maccarese sarebbe sempre una goduria, una vera goduria anche per chi ha il piede (ex a dire il vero) montano come me.

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    • Sì, lo so, infatti quando mi vedo aumentata, senza colpa alcuna, la volontà vacilla! Anzi, vado ad aggiornare il mio BMI, aumentato ancora 😥

      PS: Sardegna? Non è in Sardegna che devo andare, Sabby non è sarda!

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  16. Mi spiace ho “toppato” e di brutto. Ma qualche dubbio l’ avevo perché @ser Bruno parlava di Ulisse e di un parco. E’ forse il C … la location? Allora le previsioni di ilmeteo.it dovrebbero essere più centrate … anche se quelle da me viste si riferivano a Fregene che è un poco più su, come ben sai.

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    • @Emma: non so se ci riferiamo allo stesso C., però sì, è C. 😉

      Purtroppo a questo giro davvero non posso, e mi dispiace tanto tanto, perché ci tenevo (e mi aspettavano… 😉 ). In questo momento però la salute è al primo posto, e non posso mollare le terapie.

      Tutto arriva a chi sa aspettare, magari ci saranno delle belle giornate ottobrine in cui ci scapperà una gita, o un qualche ponte 🙂

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  17. Certo che tutto arriva. E arriverà. Hai presente l’ estate di San Martino tra la fine di ottobre e i primi di novembre. Ci rallegra con delle giornate meravigliose…. se non piove. Già perché le stagioni, oggi, non rispettano più il calendario del secolo scorso. 🙂

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  18. La battaglia contro il peso non dovrebbe essere intrapresa da soli. Penso occorra che collabori tutta la famiglia, se la si ha. Un lavoro di gruppo per garantire buoni risultati. Mi capita di vedere in tv bambini obesi figli di genitori obesi. E’ chiaro che in quella famiglia si mangia male e la cosa va corretta. Quelli che ho visto io erano ridarelli fino alla sfida con l’intervistatore e non solo. Sono così e basta e allora? Allora non è sano. Essere una buona forchetta è una cosa, tentare il suicidio così così è un’altra. Ma ci fosse pure un solo obeso in famiglia, gli altri non dovrebbero fregarsene. ll primo a dover sentire la spinta interiore al cambiamento è l’interessato, ma chi sta attorno deve sostenere. Poi mangiare più leggero non è orribile. Io mangio regolarmente le verdure scondite e senza alcun orrore, alcune mie amiche idem. La nostra cucina è a bassi contenuti di grassi, basta solo farci la bocca. Ammetto senza difficoltà che stare lontani dai dolci e altri cibi che “consolano” velocemente non è affatto facile per nessuno 😦

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    • @mujer: e anche stamattina tutto stabile… ora mi rimetto a letto.

      La famiglia? Quasi sempre è la grande colpevole, o per l’alimentazione dell’obeso, o per il modo in cui lo tratta, per cui la persona si rifugia nella coltre di ciccia. E poi, raramente i familiari capiscono la situazione dell’obeso: ricordi quel mio post, “(Far) mangiare fino a morire“? Il marito di S. La porta a cena fuori un giorno sì e l’altro pure, e torna a casa con pizza o gelato quasi ogni giorno. Ai miei occhi, un assassino.

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