Il recupero della Concordia

Recupero Concordia

«Se anche all’epoca – aggiunge De Falco – non fossero venuti a mancare i dovuti apporti degli altri attori coinvolti saremmo sicuramente riusciti a salvare tutti…».

(Fonte: http://www.corriere.it/cronache/13_settembre_16/concordia-giglio-rotazione-nave_b514758c-1e9f-11e3-808f-8b9926394b81.shtml)

Capitan Piacione è chiuso nella sua casa e non parla con nessuno (ai miei occhi, vile fino alla fine).

Ma davvero il costo dell’operazione si aggira sui 600 milioni di euro (ammesso che non lieviti per imprevisti)? E chi li pagherà?

Secondo me dovrebbero gravare sul conto personale di Capitan Piacione, di chi gliel’ha chiesto e di chi glielo ha permesso. Consiglierei vivamente a Capitan Piacione di iniziare a fare il gigolò per guadagnarsi il necessario valsente, senza contare il valore inestimabile delle vite falciate che nessuno potrà mai ripagare.

Ho detto “gigolò”, ma in realtà stavo andando più sul pesante: meno male che ho fatto in tempo a riacchiappare la corona che stava rotolando via!

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52 thoughts on “Il recupero della Concordia

    • @Warp9: 600???? 600???

      O mio Dio! 😯

      PS: che sono 600 milioni di euro? Come sono fatti? Quanto spazio occuperebbero in tagli da 50, che è quello massimo a me noto? 😉

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    • Beh, sono 12 milioni di banconote.
      Lo spessore di una banconota da 50 Euro è di 0.67 mm e le sue dimensioni sono di 140×77 mm.
      Dovrebbero essere circa 86.671.200.000 mm cubi, che corrisponderebbero a 86.671 metri cubi.
      Praticamente un alloggio di 28.890 metri quadrati e tre metri di altezza.

      Spero di avere fatto i conti giusti. :mrgreen:

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  1. Il capitano non ha scusanti, e non si tratta di voler giudicare, sicuramente di errori ne facciamo tutti e un errore è sempre da mettere in conto, come il fatto che, essendosi accorto del malfatto ha cercato di avvicinarsi il più possibile a riva, ma quello che non gli si può perdonare è di aver cercato di nascondere fino alla fine la tragedia procurando la morte di tutte quelle persone, abbandonando tra i primi la nave! Se avesse chiesto subito i soccorsi e quando è stato contattato avesse chiesto subito aiuto invece di dire che era solo un guasto elettrico, non sarebbe morto nessuno! Di questo è responsabile e l’unica cosa che può fare, se gli rimane un briciolo di dignità è ammetterlo e chiedere scusa a tutti, per quello che può contare.

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    • @Silvia: infatti. Quello non è disastro colposo, quello è un disastro voluto con vittime volute: sapeva che la manovra era pericolosa, ciononostante l’ha fatta, quando è successo il disastro se n’è bellamente fregato di avvisare tempestivamente per salvarsi il culo (quello che si dovrebbe vendere a viale Egeo), provocando vittime che non ci sarebbero state, poi si è messo prontamente in salvo infischiandosene di coordinare i soccorsi e, anzi, prestarli personalmente, ben sapendo che questo sarebbe stato fatale per molti passeggeri, ma ha pensato solo alla pellaccia sua.

      Un capitano è l’ultimo ad abbandonare la nave, giusto? E allora non è un capitano. Signor Piacione andrà benissimo, abbenché, secondo me, neanche il titolo di signore merita.

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  2. @warp
    86,6712 m^3, non 86mila e rotti. (1 m^3 = 1.000.000.000 mm^3) Un salotto di 5,38 metri di lato e alto 3 può andare bene lo stesso. Avanze anche qualche mm^3! 🙂

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  3. Il Capitan Piacione mi ricorda molto il cattivo dei film hollywoodiani: quello a cui, per far capire allo spettatore che è veramente il cattivo, appioppano tutte le caratteristiche negative possibili.

    La manovra di saluto è ufficialmente illegale, di fatto viene informalmente richiesta a chiunque voglia fare il suo lavoro. È pericolosa e inutile, e come tale faccio fatica a credere che l’abbia fatta sulla base dell’intuizione del momento o disobbedendo ad un ordine diretto: è prassi e lo sanno tutti, solo che nel frattempo lo sceneggiatore ha individuato quello a cui scaricare tutta la colpa, quindi non vale la pena di cercare più a fondo.

    Per quello che riguarda la fuga dalla nave, si tratta di un atto vile e squallido, però invito chiunque a mettersi nei suoi panni: non solo si è trovato responsabile di una tragedia enorme, ma ha anche realizzato in meno di dieci secondi che sarebbe stato scaricato come unico colpevole, a fronte di una manovra che gli era stata, diciamo così, “caldamente raccomandata” dall’armatore – cosa che non si doveva sapere e che sarebbe stata smentita dall’assenza di documentazione in merito.

    È semplicemente un essere umano. Cialtrone, debole e vigliacco, ma un essere umano.

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    • @In bocca al Lupo Express: intanto benvenuto (a bordo del blog, non della Concordia… 😉 ).

      D’accordo con tutto quello che dici, non per niente ho scritto “Secondo me dovrebbero gravare sul conto personale di Capitan Piacione, di chi gliel’ha chiesto e di chi glielo ha permesso“. Mi è chiarissimo il meccanismo, solo che non va bene lo stesso. Tanti autisti di onorevoli vari, a fronte di non so quale incidente provocato da uno di loro correndo e passando col rosso (mi pare avesse investito e ucciso una madre con una bambina in braccio) si “giustificarono” spiegando che è l’onorevole che urla, pretende e impone (e vabbeh, che i nostri onorevoli si credono padroni del mondo e che di noi non gliene importa un piffero possiamo pure crederci) e loro, se vogliono mantenersi il posto, non possono far altro che obbedire.

      Ecco, queste “giustificazioni” francamente mi fanno vomitare: non m’importa chi te l’ha chiesto, sei tu che hai premuto il grilletto. Se non l’avesse fatto non avrebbe potuto fare quel lavoro? Intanto questo è da vedersi, e comunque io personalmente ho rinunciato a brillanti carriere per non tagliare teste innocenti, ritenendomi pienamente responsabile di qualsiasi mio operato, indipendentemente dagli ordini altrui. Secondo poi, forse adesso sarebbe preferibile potesse fare l’Uomo Qualunque, piuttosto che “Il Colpevole” e in ogni caso, “cialtrone, debole e vigliacco”, sarebbe stato più opportuno facesse l’impiegato del catasto piuttosto che l’uomo in divisa con la responsabilità della vita di migliaia di persone.

      Umano? Sì, certo, e gli umani cialtroni deboli e vigliacchi possono fare un sacco di mestieri, zappare la terra, lavare i piatti, caricare e scaricare i camion (così i muscoli non vengono sprecati).

      Per me rimane un vile assassino, punto. Magari insieme ad altri anche più colpevoli che la faranno franca, questo sì, ma ciò nulla toglie alla sua responsabilità, prima, durante, e dopo.

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    • Grazie per il benvenuto!

      Non voglio giustificarlo, semmai spiegarlo. Ma soprattutto voglio pedantemente sottolineare come secondo me è diventato il capro espiatorio. Che poi come capro espiatorio sia particolarmente adatto perché è responsabile fino al collo e oltre, siamo d’accordo. Però c’è una catena di comando, oltretutto la manovra che ha eseguito si trova sui libri di navigazione: è vergognoso che da un certo punto in su non si riesca ad andare.

      Un po’ come per i pestaggi di Genova. Chi da ed esegue materialmente gli ordini finisce nella melma. Chi da sopra detta la linea, avalla e approva silenziosamente alla fine viene promosso.

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  4. Che tutti questi soldi li paghi la Costa non v’è dubbio, la nave è loro …..quindi!!!! Raddrizzare la nave è stata veramente un’impresa titanica e tutte le persone che vi hanno partecipato, in un modo o in un altro, meritano un plauso.
    Devo dire che, nonostante quello che è successo alla Concordia, mi sembra proprio che siano in pochi ad aver imparato qualcosa, visto che enormi navi da crociera continuano a sfilare davanti a Piazza S.Marco a Venezia ed una delle ultime, sbagliando la manovra, a momenti stava per fare dei danni indescrivibili!
    Ciao un bacione
    Marta

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    • @dupont651: cara Marta, hai toccato proprio una dolente nota! L’uomo, dalla storia, non ha mai imparato niente.

      Se l’avesse fatto, la Terra sarebbe un paradiso.

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    • @Gabry: sì, se leggi i commenti era stato già ampiamente rettificato, anzi, avevamo pure fatto il conto di quanto spazio occuperebbero 600 milioni di euro. Comunque ora rettifico anche sull’articolo, che è più immediato.

      (E ci mancherebbe che non pagasse la Costa Crociere, per quanto da quest’Italia io mi aspetti di tutto!)

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    • @Gabry: no comment, lo facciamo in molti, a volte è difficile seguire tutta la discussione e si risponde direttamente al post (col poco tempo che si ha, l’alternativa sarebbe troppo spesso non intervenire, e sarebbe un peccato perdersi).

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  5. Io penso che capitan piacione sia una merdaccia, cioè uno che ha obbedito agli ordini della compagnia anche se hanno causato la perdita di vite umane.
    Ma penso anche che il De Falco se la sia tirata molto con quella frase del “torni a bordo, ecc.!”.
    Forse avrebbe dovuto intervenire prima.
    L’Italia è piena di quelli che si fanno belli “dopo”…

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  6. Se non ci fossero state quelle povere vittime, potremmo parlare, ridendone, di una farsa immane, grottesca, ridondante di vigliacchi e falsi eroi …. insomma il solito teatrino squallido animato da miserabili cialtroni al cui cospetto, quelli creati dalla fantasia ‘reale’ di un @Aristofane o di un @Plauto ci apparirebbero fulgidi Idealisti !!!
    In cotanto squallore, in siffatta gestione del peggio che si possa immaginare, brilla comunque la onesta professionalità degli Ingegneri “italiani” che, attingendo alla loro preparazione reale nel campo della meccanica e della fluidodinamica, stanno eliminando dal bel paesaggio dell’ Isola del Giglio quell’ eco mostro sconquassato e colossale, figlio legittimo della pompa e dello sfarzo, oltrechè monumento dell’ inutile e della miseria morale !

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    • @Bruno: parola per parola, non avresti potuto esprimere meglio quello che penso anche io.
      Quello che mi rode in maniera astronomica è che questa professionalità, questa cultura e questa preparazione saranno comunque offuscate.
      Quando si parlerà di questa faccenda, l’unica cosa che si ricorderà è che gli italiani sono i soliti buoni a nulla, arraffoni, opportunisti ecc. ecc.

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    • @Warp9: non “gli italiani”, che ce ne sono di capaci, preparati, eroici, ma quelli “buoni a nulla, arraffoni, opportunisti” che all’Italia danno la loro impronta. Gli altri, invece, i pochi, la minoranza generalmente silenziosa, è troppo impegnata a sostenerla quest’Italia, e a raddrizzare non solo navi, ma anche scienza e coscienza, finanze etc.

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    • @Diemme: purtroppo l’opinione pubblica fa sempre di tutta l’erba un fascio ed è sempre più propensa a guardare il lato brutto della storia.
      Il bello annoia, non puoi farci sopra gossip.

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    • @Warp9: beh, in Italia ci sono sicuramente delle eccellenze, ci mancherebbe, ma purtroppo l’andazzo popolare non è molto edificante, senza che nessuno s’inventi niente o voglia per forza guardare il lato negativo.

      Abbiamo da tempo immemore governi e parlamento che hanno pensato alla loro poltrona piuttosto che a governare un popolo e a legiferare a tutela del popolo, siamo il paese dei finti invalidi, le finte malattie, i finti incidenti, le finte residenze, i finti contratti, etc. etc. etc.

      Mi dispiace dirlo, perché sono italiana e, se se vai a leggere un post di un’altra blogger che ho recentemente rebloggato, capirai quanto ho a cuore la questione, ma siamo gentucola. Non parlo di me, di te o di tanti altri, che lavorano seriamente, vivono seriamente, rispettano il prossimo e tengono a galla la bagnarola Italia ma, come popolo, davvero la situazione è avvilente.

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    • Che l’Italia è un’espressione geografica? Secondo me non è questo il male peggiore, è che l’Italia è una brutta espressione che fa brutta impressione (anche questa mia passerà alla storia? 😉 ).

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  7. E’ vero …. neanche io riesco a sopportare, quando pure mi costringo a riguardarlo, quel video in cui appare quella povera donna, i cui resti ( insieme a quelli del ragazzo indiano ) non sono ancora stati ritrovati, che “pochissimi istanti prima” era serenamente pronta a lasciare la nave, quando, subito dopo quello sprazzo di vita, improvvisamente la nave stessa si inclinava bruscamente …. facendola inevitabilmente scivolare in acqua e perdersi là in quel buio senza misericordia !
    Che brutta realtà …. ci ritroviamo a vivere nostro malgrado, @Diemme cara, in cui anche la morte ed il dolore dei congiunti è fonte di interviste, di miserabili richieste di perdono, di ricerca della visibilità televisiva ….. e di inverecondo divertimento !
    Una tragedia immane …. che, vedrai amica mia, pian piano si esaurirà nella consueta fiera del cialtronismo militante e dell’ inarrestabile brama di cavarci quattrini quali siano, attraverso i miserabili @bruni vespa & c. ed i loro tetri spettacoli !

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    • Quanto hai ragione, @Bruno caro, quanto hai ragione! Non si sa se mi fanno più rabbia le morti inutili o le vite inutili, o l’inverecondo sfruttamento e spettacolarizzazione delle disgrazie o le immonde pretese di perdono, addirittura a caldo!

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