Matrimonio ebraico

Ho trovato su youtube questo bellissimo video, secondo me suggestivo.

Non conosco i protagonisti, ma mi piacerebbe essere parente stretta del tipo che canta (che, tanto, a Barbara sicuramente non piacerà  😉  ).

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112 thoughts on “Matrimonio ebraico

    • @Barbara: sei rimasta senza parole di quant’è bòno? Solo è meglio che non mi chieda quanti anni potrebbe avere, potrei scoprire che potrebbe essere mio figlio (però, considerando che figli per il mondo non ne ho sparsi, potrei pure chiudere un occhio e soprassedere 😉 ).

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  1. Ho avuto problemi di connessione e il mio commento credo non sia stato inviato. Forse La connessione si è emozionata alla vista di quel cantante veramente notevole e ha avuto un mancamento. Mi sembra un bel matrimonio, ne ho visti molto pochi, anche nei film sono molto pochi, peccato….

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  2. .. sorry, DM, prima ancora che Ba dica la sua.. non offenderti, ma a me NON piace niente.. anzi, sì.. di questo video mi piace solo la sposa.. è carina, come minimo! 😉
    Non è il mio genere.. tutto troppo mieloso.. la canzone non mi è mai piaciuta neanche in Italiano.. come ho sentito le prime note mi sono detta “Ahiahiahi”, ovvero.. Oyoyoy!
    E che devo dirti.. sono una bestia? 😦

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    • @amica: io non ho guardato gli sposi, ma solo la cerimonia nel suo insieme, la musica, il contesto, il cantante…

      A me la canzone piace anche in italiano, tanto oramai è noto che sono una mielosa zuccherosa che campa di biglietti dei Baci Perugina (è solo questo il motivo per cui ne scarto tanti, mica crederai sia per il cioccolatino? 😉 ).

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  3. .. e ancora ( scusandomi ): come mai l’ora del commento di Barbara è segnata come 12,32 AM?
    Non so a che ora sia stato pubblicato il tuo post, ma.. come cavolo funziona l’orologio? Boh..

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  4. Te lo sei scolato tutto … tutto ?!? 😯
    Dai … rimetti su la macchinetta : stamattina, ho tantissime cose da fare …. e devo ‘tenermi su’ ! :mrgreen:

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    • Carino di modi intendi, giusto? Tanta felicità a questa coppia anche da parte mia, anche se è trascorso già più di un anno dalla cerimonia (che, insomma, non è un buon motivo per non continuare ad essere felici 😉 ).

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  5. Parente stretta? In che senso? 🙄

    A me piace tutto: cerimonia, sposi, canzone, cantante bbono … 🙂

    Guardando il video, mi sono ricordata che anch’io avevo scelto il velo con la parte più corta da calare sul viso ma, vuoi l’emozione vuoi l’incazzatura per il ritardo del fiorista che doveva portare il bouquet o per le damigelle che, facendo la scalinata davanti alla chiesa, ad ogni passo mi pestavano lo strascico … insomma, alla fine mi sono proprio scordata di calare il velo sul viso. 😦

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    • Ma perché ci sono sempre problemi con i fiori? Anche il mio di bouquet glielo avrei messo per cappello a quel mascalzone di fioraio!

      PS: anche tu d’accordo che il cantante è bòno bòno? In che senso parente stretta? Va beh, diciamo stretta, senza necessariamente essere parente (lo trovi sotto la categoria “Pure sull’ortiche” 😆 ).

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  6. E m’hai chiamato …. gocciolante di doccia, con la macchinetta in mano …. e l’ aroma gustoso del caffè che mai versato “in vetro” …. bevendo il tuo insieme a me ! 😀
    E che ti devo dire, @Diè ????
    Mi sono commosso vedendo questo Matrimonio ebraico …. con quanche lacrimuccia, come uno sprovveduto romantico d’ antàn ! 😐
    Mò …. sarà stato questo buon caffè che m’ hai versato, sarà pure che il caldo ferragostiano potrebbe aver allentato la mia guerresca maschilità, sarai stata Tu discinta e coi capelli umidi ( e meno male che @Sissi dormiva …. ) …. quien sabe ???
    Certo, come potrai finemente intuire, pur ammettendo io che il cantante sia un giovanottone di belle speranze ( ovviamente delle donne che se lo riguardino … facendo pensieri ‘da bollino rosso’ su di lui e con lui ) e che la cerimonia, lontana dalle mode effimere a dagli annoiati narcisismi che avvelenano non pochi matrimoni di oggi, sia invece profonda, priva di retorica, radicata nel tempo e nei cuori di chi la riviva, non posso nasconderti che le mie umane preferenze vanno alla Sposa, e dico questo anche se lo Sposo al suo fianco, fosse stato @Brad Pitt, anzichè il timido ed emozionato ragazzuncolo che le sta teneramente al fianco !!!

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  7. Sarò seria ed esprimerò un commento misurato su quel giovane cantante. Immagino che tu ricordi che io ho SEMPRE desiderato prendere lezioni di canto, vero????
    Bòno come una fetta di torta golosissima 😳

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  8. Intanto grazie per la spiegazione sull’orologio scemo.. avrei dovuto capirlo da me!
    Sai, quanto ai bigliettini nei Baci Perugina, quando mi capitava di mangiarne mezzo ( non li amo moltissimo.. ), leggevo il relativo bigliettino e magari anche quello degli altri!
    Ciò non toglie che uno dei più grandi e graditi complimenti fatti ai miei libri sia stato quello di un signore che se ne intendeva ( e che non c’è già più.. 😦 ): accettando di presentarmeli insieme ai collages, affermò di non averci trovato niente di melenso, di caramelloso, di “rosa”, come avrebbe potuto aspettarsi da un “poeta” donna. Fece una presentazione davvero lusinghiera..
    Odio, come già detto, sia il rosa che il termine poetessa.. e continuo a sostenere che non scrivo.. non ho scritto poesie, bensì solo un diario a ritroso, in versi.. con meno rime e cantilena possibile, però!
    Mi fermo per non peccare ulteriormente di autoreferenzialità.. 😦
    Ma ci sono certe sfumature di rosa che mi piacciono molto.. e sono piuttosto sentimentale, però non mi va di farlo vedere! 😉
    Ciao, un dolce abbraccio, un bacio metaforico, da amica..

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  9. Brava @Amica, e mi raccomando : continua a scrivere versi, ma con “meno rima” e “meno cantilena” ( cioè musicalità e metrica, che distinguono la prosa dalla poesia ) che ti sia possibile, cosa che nè @Dante, nè @Ariosto …. nè @Pascoli seppero fare ! :mrgreen:

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    • @cavaliererrante: ma che sei, un tantinello sarcastico?

      Vorresti dire, o amico mio,
      che scriver rime non è affar rio,
      e nulla hai contro le cantilene
      e molte opere lo provan bene?

      Io credo invece, mio cavaliere,
      che non dallo stile nasce poesia,
      e che le note toccanti e vere,
      che ci regalano grande magia

      escon dal cuore, dall’occhio poeta,
      e scriverle in rima nessun lo vieta,
      ma è il pensiero quello diverso,
      che si respira in ogni suo verso!

      Ciò detto, vado a finire il pranzo, che sono quasi le tre e venti (@Luisa e @amica, poi ripasso!).

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  10. Parente stretta pure io… 😉
    Video suggestivo davvero.
    Una coppia di amici si è spostata tre anni fa, in una chiesa qui vicino, con il rito cattolico ma usando il rito del velo, che nessuno chiede mai, ma si può fare. Commovente e suggestivo, il velo veniva sorretto da 4 persone, er loro le più intime e la ghirlanda di fiori è stata depositata ai piedi degli sposi da mia figlia. Credimi un rito che non sapevo neanche che fosse possibile in Santa Romana Chiesa ma è meraviglioso e poetico.

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  11. Maccerto, @Diemme … Poesia è libera, misteriosa, inaspettata, travolgente, pacata, sussurrante, nostalgica, purezza di parole, sintesi sublime …. e non necessita, per esser tale, di divieti o proponimenti : va bene la rima come la non rima, ma per distinguersi dalla nuda prosa …. deve esser musica !
    Così ci insegnarono @Omero e @Saffo ….. ripetendoci quell’ eco Dante e @Ungaretti, @Pascoli e @Quasimodo, per fermarci a ‘pochi ma buoni’ ! 😀

    E per risponderti a seguire … cara @Diemme, poetessa metropolitana, potremmo scrivere :

    “… ma è il pensiero quello diverso,
    che si respira in ogni suo verso!” …
    Diverso dalla Prosa certamente
    che non esprime musica per legge,
    mentre Poesia, con le sue mille schegge,
    canta e trafigge … l’ anima e la mente ! 😀

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    • @Bruno: no, non è la musicalità, è il modo diverso di vedere le cose: due occhi azzurri sono prosa, due occhi in cui si rispecchia il cielo sono poesia: oddio, questa era banale, ma spero di aver reso l’idea.

      Ogni tanto da sonoqui (ora Sentimental) trovo delle immagini davvero poetiche, di quelle che fanno la differenza.

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  12. @cavaliereerrante, che sembra anche a me un po’ sarcastico: ma guarda che la mia metrica – mi si dice – è generalmente impeccabile, e per di più istintiva.. non priva di musicalità, e.. non mi va di proseguire, ché chi si loda s’imbroda.
    Ma mi hai provocato, e, come Sordi coi maccheroni, “io me te magno”.
    E poi.. mica ci saranno solo Dante & Co? Altrimenti, chi si azzarederebbe più a scrivere?
    Grazie della difesa d’ufficio, DIEMME cara! 🙂
    Facciamo così: io ti manderò qualcosa in mail, che gentilmente terrai per te.
    E chi vuole chieda a Barbara, che, molto diffidente nei riguardi della poesia, ha letto tutti i miei libri e – bontà sua – li ha apprezzati, con suo stesso stupore. Se non ricordo male..
    A risentirci..

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    • Ricordi bene: sono bellissimi (così come i dipinti, i disegni, i collage e tutte le altre tue produzioni artistiche), e se mai la parola “poesia” fu bene spesa, lo fu per le tue opere. E se qualcuno ha da ridire, come disse il Sommo, tu guarda e passa. Anzi, risparmiati pure di guardare che è meglio.

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    • @amica: prego cara, non c’è di che! Vedo che Ser Bruno è già intervenuto a chiarire il suo pensiero (e credo si possa convenire con lui): se tu vorrai farci leggere qualcosa, a noi farà piacere leggere, ma non sentirti di doverci far leggere per giustificare o dimostrare, ci mancherebbe! Bruno mi ha preceduto nel chiarire che, ci mancherebbe, tu non devi dimostrare e noi non siamo nessuno per giudicare.

      Sì sta qui, si ride, si scherza, si fa sul serio, ci si scambiano idee e pensieri, a volte si trova un accordo e a volte no, ma sempre qui rimaniamo, amici quanto e più di prima!

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  13. Sto uscendo e tornerò tardi: non crediate che mi sia defilata!
    Diemme sarà buon giudice, ma certo è un po’ dura essere costretti a confrontarsi con cotanti nomi!
    Sono un po’ stanca di dovermi giustificare.. 😦
    A domani, grazie comunque..

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    • No vabbè, se il termine di paragone è quasimodo, che ancora non ho mai capito in che modo possa essere definito poeta, diventa poeta anche la mia fruttivendola quando descrive i suoi cavoli e i suoi broccoli, mentre “lo sai che i papaveri son alti alti alti” arriva a sfiorare il sublime.

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    • Eppure io non sono così categorica nei confronti di Quasimodo: non è forse questa poesia?

      Alle fronde dei salici

      E come potevano noi cantare
      Con il piede straniero sopra il cuore,
      fra i morti abbandonati nelle piazze
      sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
      d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
      della madre che andava incontro al figlio
      crocifisso sul palo del telegrafo?
      Alle fronde dei salici, per voto,
      anche le nostre cetre erano appese,
      oscillavano lievi al triste vento.

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    • Là, presso i fiumi di Babilonia, sedevamo e piangevamo, ricordandoci di Sion;
      sui salici di quella terra avevamo appese le nostre cetre.
      Là, quelli che ci avevano condotti in cattività ci chiedevano le parole di un canto, sí, quelli che ci opprimevano chiedevano canti di gioia, dicendo: «Cantateci un canto di Sion».
      Come avremmo potuto cantare i canti dell’Eterno in un paese straniero?
      (Salmo 137)

      Neanche capace di inventarsele da solo le poesie, il Grande Poeta!

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  14. Ma io, cara amica @Amica …. mentre irrido a quel tuo sordiano “Mò me te maggnjo!” ove fosse una simpatica ‘minaccia letteraria’ ( mentre l’ apprezzo ne godo se fosse la citazione di @Albertone Sordi, per me romano uno dei miei idoli cinematografici intoccabili )… NON giudico, NON dichiaro chi sia poeta e chi no ( echi sarei io per fare ciò ??? , NON chiedo ad altri attestati di chi non conosca …. ma semplicemente, mi sembrava opportuno, in onore della “poesia libera e spontanea”, capire – di fronte a quel tuo auto-riassunto di te stessa ” … bensì solo un diario a ritroso, in versi.. con meno rime e cantilena possibile, però!” – e chiedermi :
    “E PERCHE’ MAI” ??? 😯
    E PERCHE’, SCRIVENDO VERSI, SI DOVREBBERO EVITARE, IL PIU’ POSSIBILE, RIME E CANTILENE” ??? 😯
    Vedo che ora anche Tu, amica @Amica, chiarisci meglio il tuo pensiero di prima, e scrivi ora di te, con giusto e umano orgoglio, che ” la mia metrica – mi si dice – è generalmente impeccabile, e per di più istintiva.. non priva di musicalità” ….
    Quanto a @Dante & CO, da me citati prima, se si rilegge bene il mio commento si evince senza difficoltà che io li citai NON nel senso che si debba, da parte di tutti/tutte gli aspiranti poeti/poetesse, esser @Dante & CO ossia “aut Caesar aut nihil”, bensì nel senso che @DANTE &CO riuscirono ad esser Poeti SENZA limitare per niente nè l’ uso della rima, nè la cantilena ( se per ‘cantilena’ si intenda ‘musicalità’ ) …. e quindi “tana libera” a tutti ed a tutte gli/le aspiranti a scrivere bene, spontaneo e senza eccessivi patemi d’ animo !!! 😀

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  15. Ciao, anche da loro il padre accompagna la sposa che è vestita come le spose cristiane: abito bianco, velo …. anche in questo caso c’è una firma, un calice, poi cantano una canzone di Bocelli ….. c’è una specie di passerella come le sfilate di moda che da noi manca …. può essere che ci siano più somiglianze tra i matrimoni cristiani e quelli ebraici che le differenze. Vorrei vedere anche un matrimonio musulmano magari anche il loro somiglia a questo!

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    • Beh, diciamo che questo è un matrimonio ebraico molto molto annacquato. Nel matrimonio ebraico classico le due madri accompagnano la sposa e i due padri accompagnano lo sposo. La cerimonia della firma è molto diversa, poi c’è la ketubah, ossia il contratto, che contiene soprattutto i diritti della sposa che il marito si impegna a riconoscere, sia durante il matrimonio che in caso di divorzio, e che viene conservata come garanzia dalla madre della sposa; poi il velo che copre il viso lo nasconde proprio completamente, poi c’è la rottura del bicchiere, poi uomini e donne sono rigorosamente separati… No, direi proprio che matrimonio cristiano e matrimonio ebraico non hanno molto in comune.

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    • Che dirti, io mi sono sposata in Comune e in ogni caso, anche se ho assistito a parecchi matrimoni ebraici, anche in Israele, non ho mai assistito al cerimoniale da te descritto, davvero suggestivo.

      Quello che ho notato, almeno per quelli cui ho assistito personalmente, è che il matrimonio ebraico è più solenne, quello cattolico più lineare (e comprensibile, visto che è celebrato in lingua moderna… 😉 ).

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    • Non credo possa somigliare, è proprio il concetto che è diverso secondo me: letta la risposta di Barbara? Nella tradizione ebraica la sposa è straprotetta (comunque, se siamo curiosi, si può provare a cercare qualcosa in rete).

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    • Beh, se cerchi matrimonio ebraico ortodosso in youtube, troverai che è così. Poi quello a cui ho preso parte io in Israele (con tre missili caduti nelle vicinanze durante la cena) era talmente poco ortodosso che il padre dello sposo ha dovuto fare il giro degli invitati in cerca di una kippà in prestito, però anche lì sotto la kuppà c’erano la sposa e le due madri a sinistra (per chi guardava) e lo sposo e i due padri a destra.

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    • Sì, certo che lo sanno, ma sanno anche che è tutta colpa dell’occupazione (perché lo sai che Gaza è occupata, vero?)
      PS, tornando alla questione del matrimonio: anche nell’ebraismo c’è il concetto di “dovere coniugale”: è il dovere del marito di soddisfare la moglie, adeguando i propri tempi, i propri ritmi, le proprie “manovre” a quelli di lei nel caso (largamente maggioritario) che non siano per natura coincidenti.

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    • No, non lo sapevo che fosse occupata. Forse malgovernata, ma occupata no, non lo sapevo, e comunque quando stavo io là non credo esistesse ancora la questione Gaza.

      PS: o forse per “occupazione” intendi che ci sono – fuori da Gaza, intendiamoci – degli israeliani che, per non si sa bene quale motivo, non amano essere bombardati, non amano che la loro gente salti in aria in seguito agli attentati e cercano di difendersi? Ma come si permettono?

      Per quanto riguarda il dovere coniugale, mi ha fatto sorridere, e anche un po’ tristezza che certe cose debbano essere codificate: o forse si tratta di semplici insegnamenti, visto che a molti uomini sull’argomento un qualche suggerimento bisogna darlo?

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  16. Eh eh eh eh …. @Diemme, hai afferrato ( scusa se faccio intervenire il mio amico @San Pietrino da Fracasse …. è tanto che smania, e quando trattasi di Donne …. è difficilissimo trattenerlo ) …. vai @SaPietrì …. “lo vero de la significatione de lo parlare de lo @Caballereerrante ! Nec habeo ego a mirabiliarmene …. imperocchè Tu medesima, sibbene foemina adusa a le arti de l’ incantamento de l’ ommeni, habesti a esse munificata da lo Dommine nostro, chillo che omnia gubernat da lo alto de li coeli, de intellecto magno et sensibilitate eadem …. eppoi cognosci l’ amico meo : ma dicto chisto, etornanno a lo sorcio de lo poste ….. che habesti a intennere quanno, dum magnificavi le doti de chillo cantore at lo matrimonio, dixisti che tenevi la voja d’ esse parente stretta assai co chillo ???
    Quale significatione avevo ne lo corde tuo ?!? E’ lo diabbolo temptatore che habet a ispiratte e a facere malo pinseri ??? 😯
    Memento, amica romana, che la bona foemina habet da esse semper pura atque clara come la fonte de lo rio ….. ne li pinseri sua !!! :mrgreen:

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    • Cavaliere, ma che domande mi poni? E un po’ di fantasia, secondo te che vorrebbe fare una giovane donna di giovani impulsi con un fanciullo del genere? Ti devo fare un disegnino alla lavagna? Cioè, io non so disegnare, ma un groviglietto magari lo riuscirei a scarabocchiare alla lavagna! 😛

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  17. Allora il vero matrimonio ebraico è quello de “la sposa promessa”. Lei super velata che sta in una stanza con le altre donne. Gli uomini in un’altra, s’avvicinano cantando( e sembra stiano pure danzando) e cantando se ne vanno. Ai miei occhi un matrimonio anomalo, ma se la tradizione è quella, niente da dire.

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    • Beh, quello è il matrimonio degli ultraortodossi, come i Lubavitch (che gli ortodossi normali considerano parecchio eretici); fra gli ortodossi normali non c’è molta promiscuità, però uomini e donne stanno nella stessa stanza. E i matrimoni non sono combinati. Il rituale della cerimonia però è sostanzialmente quello (bellissimo film, che affronta in modo molto delicato quelle tematiche).

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    • Buongiorno 🙂 Dicevo che era un matrimonio anomalo non tanto per il fatto che fosse un matrimonio combinato, per quanto nel momento in cui la madre ha deciso di far accasare la figlia col vedovo dell’altra figlia, mi sono venuti i brividi, quanto piuttosto per la cerimonia in se. L’uomo da una parte, da donna dall’altra…
      Quel film mi è piaciuto perché vi ho visto anche altro. Lei per quanto subisse pressioni aveva l’ultima parola, e non è poco. Ha cominciato a guardare il cognato con altri occhi, la ragazzina stava lasciando spazio alla donna e lui ha fatto altrettanto. Non mi è sembrato un matrimonio destinato all’infelicità. Era pure tratto da una storia vera e io adoro il lieto fine. Che sia così almeno nei film 🙄

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    • @Luisa: e infatti, secondo me, quello era un matrimonio destinato a tutt’altro che all’infelicità: e poi, diciamocelo, pure il cognato, abbenché più grande di lei, era un gran bel pezzo di gnocco, molto meglio di quel sallucchione che le avevano presentato all’inizio e che lei aveva accettato.

      Il problema semmai era il non poter essere se stessa, ma il surrogato di un’altra, e il nodo si scioglie, e il matrimonio si celebra, nel momento in cui è chiaro che non è più così, che i due si amano, si scelgono e si vogliono per se stessi.

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    • Eh no, bimba, stavolta no: il cognato l’ho visto prima io (ed è DOCUMENTATO!) e quindi giù le zampe! Tu ti tieni quel cesso del cantante dalla consistenza di una polentina, l’espressività di uno straccio per pavimenti e il sex appeal di una scatoletta di tonno, e io mi tengo il cognato. Chiuso il discorso.

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    • C’è sempre pure il cantante…

      (c’è solo un piccolo problema: mi sa che sono tutti e tre ampiamente accasati, e questo a prescindere dall’infinitesimale particolare che ricambino o meno le nostre simpatie 😛 )

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    • Dimenticavo, c’è pur sempre anche lo sceicco, ma quello, con quella mentalità del piffero, va bene giusto per un’avventura esotica nel deserto e quindi quello va bene, ce lo possiamo spartire.

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    • Non fare confusione, sorella: sei tu quella monogama, non io (a parte che la donna di Ugo è più giovane di noi, bellissima, coltissima, intelligentissima – in caso contrario dubito che Ugo si sarebbe anche solo accorto della sua esistenza – e con un corpo da fare invidia a una modella ventenne. Ma chi sta a badare a queste quisquilie?)

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    • @Barbara: a un uomo profondo come Ugo non sfuggirà la nostra bellezza interiore, a che serve il fisico di una modella ventenne quando se ne hanno le velleità? Il fatto che io sia monogama già ti dimostra che credo nell’impossibile… 😉

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    • Ok: il cognato è troppo osservante per i nostri gusti (credo di poter parlare anche a nome di Luisa).

      Sceicco e cantante e, siccome siamo monogame, ce ne teniamo uno solo per sei mesi, poi facciamo lo scambio, altri sei mesi e così via 😉

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    • @Luisa: tra un po’ vedrai un film bellissimo, s’intitola “Due amici in viaggio” (sottotitolo “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare la loro amica misteriosamente scomparsa in un punto indefinito del globo?” 😉 ).

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    • Non ne ho idea, è una specie di giallo, ma i due agenti sono malconci e sbilenchi e non hanno automobili superattrezzate, tipo la batmobile o la jaguar di Diabolik: pensa, si spostano sui mezzi pubblici, chiedendo indicazioni ai passanti!

      Fossi stata una regista io, un film con questa trama non l’avrei mai scritto! 😆

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  18. Cavolo, @Diè …. ci diamo alle sceneggiature ( a alle “interpretazioni” ?!? ) di film polizieschi della serie ‘detective.story’ ?!?
    Con la scomparsa misteriosa dell’ amica, magari ‘promessa sposa’, in un imprecisato punto del globo terraqueo ?!? 😯
    Mah …. oggi è domenica, riposa la tua fertile mente e le tue ossa irrequiete, e ….. ehm ….. beviti questo caffè, e se la nostra @Luisa è nei paraggi, chiama pure lei : l’ ho fatto con una miscela del romanissimo ‘Castroni’ …. un antica torrefazione romana risalente a quasi 80 anni fa, e tuttora cara ai nostri concittadini ! 😀
    E per restare on matrimonial topic …. visto e considerato che @Luisa è una “saggia” romantica che non disdegna di tenere ben poggiati i piedi in terra ( un po’ come te …. anche se Tu non di rado ami dipingerti ‘da guerrigliera del deserto’ 😎 ) e che, soprattutto ama i film con lieto fine …. se vi va, e ove non visto da VV.SS, , recuperatevi in dittico IL PADRE DELLA SPOSA e PAPA’ DIVENTA NONNO, due splendidi ‘bianco e nero’ del ’50 il primo e del ’51 il secondo, entrambi per la regia dell’ eccellente ‘italo americano’ @Vincent Minnelli ( il papà di @Liza Minnelli, che generò con la leggendaria, e tragica, @Judy Garland …. quando erano sposati e sembrava che quel matrimonio dovesse durare per sempre …. ), entrambi interpretati dal magistrale ( e ineguagliabile ) @Spencer Tracy, prima nella parte del papà ( gelosissimo ) dell’ adorata figlia, poi nonno coatto e imprudente .
    La parte della figlia, toccò alla giovanissima ( e bellissima … ) @Elizabeth Taylor, e nemmeno il bianco e nero riuscì a sopprimere il blù-viola dei suoi splendidi occhi ! Nella parte dello sposino, c’ è il bel ragazzone @Don Taylor ( che nel film si chiama “POLDO” 😯 ), bravissimo nel configurare il classico coglione innamorato modello statunitense …. e, nei panni della mamma di @Liz, c’ è la splendida e affascinante @Joan Bennet, qui insuperabile nella parte della mamma ambiziosa che vuol regalare alla figlia, per stupire il vicinato, un matrimonio fastoso, alla moda, dispendioso oltre ogni limite …. insomma, due film da vedere e stravedere ….. per farsi ( finalmente, coi tempi che corrono … ) quattro risate in piena serenità con, a condimento della torta spettacolo, qualche lacrimucca sia degli spettatori che delle spettatrici …..
    Quanto zucchero ??? 😀

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    • @Bruno: ohi ohi ohi, nobile cavaliere, voi mi date delle eccellentissime dritte per dei film capolavoro e io, andandomeli a ricercare su youtube, guardate che mi trovo…

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  19. Buongiorno a Diemme e compagnia bella!
    Ringrazio tutti tutti quelli che mi hanno risposto tanto gentilmente: sono tornata tardi, ho dormito poco, mi sono alzata presto con l’idea di commentare in modo appropriato, ed ora sono incerta su come farlo..
    Tre ore e più che ci sto riflettendo, senza contare i pensieri che mi si agitavano dentro ieri sera.. avevo uno di quei magoni..: mi turba sempre il ricevere “attacchi” che mi appaiono immotivati da sconosciuti (: Mi è già successo, e non capisco che cos’ho che non va.. *

    Ma stamattina ho letto e mi sono un po’ riconfortata: scusatemi.. l’ho detto, che sono vulnerabile..
    Adesso cerco di capire che cosa posso mandare in mail a Diemme, che ho avvisato fin da subito: mi piace farmi leggere, mostrare i miei collages, ma non devo né voglio vendere niente a chicchessia!
    Le critiche sono costruttive, accettate di buon grado, ma non quelle a priori: se non mi conosci.. aspetta di farlo, prima di dire la tua, no?

    ( Rifutavo la rima facile e la cantilena perchè volevo scrivere in forma discorsiva, e poi il meccanismo dell’endecasillabo mi ha preso la mano, come una sorta di compulsione alla quale avrei voluto sfuggire. Ci sono riuscita raramente, e con difficoltà. Credeteci o meno.. )

    * La colpa è mia, che mi lascio trascinare: qui mi piace, ma.. devo ricordarmi di leggere e tacere il più possibile. Sono arrivata alla mia tenera età senza averlo imparato.
    Ho lasciato per quindici anni che i miei libri parlassero per me ma, se, ancor prima di leggerli, uno mi chiede: “Credi di essere Shakespeare?” rimango disorientata, come con l’ amico errante ( nel senso di “colui che erra”? 😉 ).
    Al tipo di cui sopra ho risposto più o meno come @cavaliereerrante: poi gli ho dato l’ultimo libro, e, all’occasione seguente ( mai gli avrei chiesto qualcosa, io ) è stato lui a dirmi: “Sei brava”.., ma con aria di degnazione e un’espressione quasi incredula.

    Non l’avevo neanche cercato io.. eravamo a tavola coi compagni di Liceo ( lui era con mio marito, sua moglie un po’ più giovane, due anni più di me): un’altra amica, vicina di tavola, mi chiede se ho scritto qualcos’altro ( aveva letto i primi quattro ), io tiro fuori il quinto e glielo dò, al che lui mi fa ‘sta battuta del cavolo, senza sapere assolutamente niente. Salvo poi dirmi quanto sopra, “dopo”.
    No, io non credo di essere Shakespeare ( per quanto.. magari…!!! ), né Leopardi né altri che me stessa. Vi faccio grazia dei nomi a cui sono stata paragonata, ma.. basta: un saluto, e passatemi lo sfogo.. Troppe sono le parole rimaste in sospeso, e quelle di traverso, sullo stomaco..
    Se non mi cancelli subito, Diemme, dopopranzo ti allago la mail, giuro! 😉

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    • @amica, tu qua sei la benvenuta, ma di una cosa ti prego: considera di essere in un salotto tra amici, sia pure ognuno col proprio carattere, non essere ipersensibile! Portarci reciprocamente rispetto sì, ci mancherebbe, ma se questo dovesse diventare un luogo ove misurare le parole anche tra noi amici, che ci conosciamo e conosciamo il buon cuore e la buona fede l’uno dell’altro, alla fine perderebbe spontaneità e non saremmo più a nostro agio.

      Io, quelli che non vengono qui in veste di amici, li banno proprio senza pietà, ma tra noi che restiamo, diamo all’altro credito di buona fede, prendiamo per assunto che “absit iniuria verbis”!

      Ci fate caso su quante cose passo sopra io, pur non lasciandomi passare la mosca al naso? Se qualcuno dice una cosa che non ci sta bene, si fa notare, si chiarisce, e amici come prima, senza che quelle parole debbano rappresentare per noi una ferita: la vita è così breve, e i nemici veri così tanti, che non vale la pena guastarsi il sangue per una parola malespressa o malintesa di chi nemico davvero non è!

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  20. Ma certamente! Vedo che, nella foga delle spiegazioni, ho affastellato parole, senza essere chiara.. Ho detto che, dopo aver letto stamattina, mi sono resa conto molto meglio del significato di quella che mi era parsa una contestazione, un rimprovero: siccome già ne ho avuto in quantità, desideravo spiegare il perché delle mie reazioni.
    Poi, absit iniuria verbis vale anche per me, spero sia chiaro!
    Prima di usare la parola “nemico”, ti assicuro che mi ce ne vuole.
    Putroppo il mio tarlo è non riuscire ad accettare di non piacere, peggio: di non venir compresa.
    Sono una pasticciona.. e per giunta ipersensibile, sì.
    Chiedo scusa 😦

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    • Amica, ma che pasticciona e pasticciona, su… sei con noi da pochi giorni, ancora devi imparare a conoscere la combriccola, datti tempo e vedrai che i tuoi timori svaniranno con facilità 🙂

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    • @amica: bisogna farsene una ragione di non poter piacere a tutti, e prima uno fa pace con questa realtà, meglio vive. A me dispiacerebbe non piacere alle persone che amo e che stimo, ma si dà il caso che quelle ricambino l’una e l’altra cosa: e le altre? Loro vivano la loro vita, io vivo la mia.

      Ti invito a leggere questo mio vecchio post, “Soffrire e compiacere“.

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    • @Luisa: eh eh, ancora non ne conosco l’epilogo, secondo me farà prima la persona sequestrata a trovare i due agenti pasticcioni che viceversa! 😉

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  21. @Bruno, e ti pare che io non li ho visti quei film? Me li sono goduta sia nella versione originale che nel remake. Nella versione originale m’era piaciuto quando il nonno va a recuperare il bimbo dalla polizia e trema per la paura che il bimbo, vedendolo,scoppi a piangere. Invece il piccolo Sandrino regala al nonno un sorrisone e lui che dice? “Da quel momento fui suo schiavo!” Schiavo d’amore 🙂

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  22. @Diemme cara …. la commedia che ci hai linkato ( e che, ahimè, non conoscevo … 😐 ), è, francamente, semplicemente, inevitabilmente …. D=E=L=I=Z=I=O=S=A !!! 😀
    Me la vedrò pian piano, centellinandola …. come sorseggiando un buon vino d’ annata ( rosso ), gustandomela goccia a goccia, nella magia che il buon Teatro sa conferire agli spettatori !
    Quanto all’ inesistente polemica letteraria che si è svolta, alla domanda indiretta dell’ amica @Amica rispondo direttamente : “errante” perchè, a priori SO DI NON SAPERE e quindi erro …. poi mi confronto e non di rado emerge, in me e nell’ interlocutore/nell’ interlocutrice che come me prediliga la sincerità e il rispetto dell’ altro/dell’ altra, qualcosa di non inutile o effimero … talvolta una emozione !
    Dunque, ad aspiranti ( o già essenti ) artisti, configurati in romanzieri, poeti, pittori, attori, e altro l’ arte suggerisca ……. TANA LIBERA, per tutti/tutte, ognuno/ognuna col suo stile !!!! 😀

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    • @Luisa: mah, sarà come dici tu! Pensa che l’agente femmina sta pensando di portare con se l’orsacchiotto per la notte, perché ha paura a dormire da sola: un vero agente del Mossad!

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  23. @Luisa … ehm …. SMACK SMACK SMACK ( evvabbè …. ‘gni scusa è bbona ) ! 😳
    Vedere quei film ( ed anche il bel remake con @Steve Martin, ed ora l’ esilarante commedia linkataci dalla nostra @Diemme ) è come sfogliare un vecchio e caro album di fotografie, in cui nessuno dei comparenti, in quelle foto ingiallite ma non cancellate dal tempo, sia più pr noi un estraneo ! 😀

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  24. @Luisa: datti tempo, eh? Hai messo, come si suol dire, il dito sulla piaga.. non mi basta mai..
    Ma penso ne valga la pena, e proverò, grazie! Devo “approfondire” anche te! 😉
    Mica posso tirarmi indietro, ora.. ho lanciato il sasso, benché involontariamente, quindi..

    @DM: 1- Fatto: ho letto, ed è una rovina! Ogni post coi suoi commenti mi porta a un altro coi suoi.. rischio di perdermici, ma confermo: sei troppo forte.. c’è sempre qualcosa di giusto per me! 🙂
    2- L’armata Brancaleone è quanto di più convincente per la sottoscritta, il rampino più rampino di tutti.. ma che ruolo assegnarmi? Ci devo pensare, o pensaci tu, che mi sei duce ( maiuscola, mai! 😉 )
    3- Evito di commentare altri argomenti, sennò davvero mi perdo..

    @cavaliereerrante: embè.. che dire? Chi va per provocare sarà provocato.. 😦 anch’io so di non sapere.. è la cosa che so di più 😀 Solo.. non riesco a capire, ormai, chi di noi due sia più “piffero di montagna”. Potremmo chiudere alla pari, almeno per il momento, o ti sembro presuntuosa?
    Grazie, davvero.. sei molto simpatico anche tu, e non poteva essere diversamente, visto dove ci troviamo. A presto, a tutti: mi sa che la differenza maggiore tra voi e me sia che io non “ho” un blog..

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    • @amica: eh eh, una mia grande amica ha smesso di venire sul mio blog per questo, un post tira l’altro, un commento tira l’altro, e alla fine si è dovuta rassegnare “Io devo lavorare!!!” 😉

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  25. Invece io sono una fannullona-vecchia-casalinga-sempre-meno-tale! 😦 😉 😀
    PS: ti avverto: un consistente doc in PDF sta viaggiando inmail nella tua direzione: pronta a ricevere l’urto? E’ corposo più o meno quanto me..

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  26. Ehm ehm … vengo in pace solo per lasciarvi una citazione, a proposito della poesia. Non so resistere, mi è capitata di fronte agli occhi per caso mentre leggevo lo splendido romanzo da cui è tratta.

    «Possibile? Qua uno è privo di scrivere un verso, che subito esce fuori qualcuno che dice: sono arrivato prima io. Ma signori, la poesia non è un tram che chi arriva prima si siede e gli altri stanno in piedi. La poesia non è una gara di corsa dove bisogna arrivare primi. Ogni giorno nasce vergine di poesia, uno si sveglia e la rinnova.» (Erri De Luca, “Il giorno prima della felicità”)

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    • @marisa: io scrissi questa, e mi è capitato più volte di prendere spunto da una frase, un’idea di qualcuno, e da questa creare qualcosa di completamente mio.

      Vero pure è che il plagio esiste, ma il plagio è cosa sterile, mentre basta un alito di poesia propria per dare nuova vita a qualcosa, e la differenza si vede e si sente!

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  27. @Marisa …. è vero, la poesia non è un tram, e nemmeno una prosa a cui si sia dato il nome di poesia : la poesia …. ehm …. è indefinibile !!! 🙂
    Auguri per la ripresa dell’ insegnamento : “fortunati” i tuoi studenti …. quante volte te l’ ho scritto ?

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  28. @ DIEMME

    La poesia è bellissima, davvero, commovente. Leggendo i commenti su quel post, ho visto che qualcuno ha citato Odi et amo di Catullo. Proprio le poesie del poeta latino hanno ispirato non solo altri poeti ma anche i cantautori. Ne ho scritto qua. Tu probabilmente hai letto la pagina ma i tuoi lettori no (a parte Luisa 😉 ).
    Il video dei topini è delizioso. Ricordo che i miei figli non volevano mai vedere Cenerentola (più che comprensibile) e allora li obbligavo promettendo che poi avrei rivisto con loro Robin Hood. 🙂

    @ cavaliere

    Carissimo, ti ringrazio ma non parlarmi ancora di scuola, fammi godere in pace questi ultimi giorni di vacanza!
    Non so quanto siano fortunati i miei studenti (specie quelli di quinta con i quali ho avuto una fine d’anno burrascosa), spero comunque che mi accolgano come il minore dei mali. 😉

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    • @Marisa: grazie, l’ho rimessa in prima pagina così magari qualcuno che non l’aveva letta all’epoca può rileggerla adesso. E’ una poesia che amo molto, perché esprime quella lacerazione dell’animo, quel provare contemporaneamente sentimenti in contrasto l’uno con l’altro che tanto mi è familiare.

      Per il video dei topini spero l’analogia sia stata chiara, il prendere qualcosa di esistente e dargli una veste completamente nuova (ma tu pretendi che dei maschi vedano Cenerentola???).

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