Il tacchino intelligente

tacchina

Racconto di mia figlia di una gita col padre. C’era un recinto di tacchini e Attila ha tentato di dar loro da mangiare. A un certo punto quelli – parole della piccola – “si sono messi a guardarlo come se fosse scemo”.

Ecco, come mi devo sentire io al pensiero che persino i tacchini lo sgamano prima di me?

Ad abundantiam, a un certo punto un tacchino alza le ali e gli molla una pezza. Riformulo la domanda: come mi devo sentire io al pensiero che persino un tacchino reagisce più prontamente di me?  😯

NB: la scelta di mettere “sgamano” e “reagisce” all’indicativo anziché al congiuntivo è stata una scelta discussa e sofferta. Non vogliatemene.

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28 thoughts on “Il tacchino intelligente

  1. Senti, stavo pensando una cosetta… Ma non potresti adottare il tacchino e nel caso Attila tentasse di mettere piede in casa tua, scatenare il pennuto? Ma forse sto diventando troppo cattiva 😦

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    • Ma che cara che sei! Per la cronaca, Sissi ha iniziato ieri, 9 agosto, il lento lavorio al fianco per la cena di Natale tutti insieme. Probabilmente finirà come sempre in questi casi, che non cederò ma arriverò sfinita e non mi godrò, né avrò cercato, nessuna alternativa.

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  2. Altro che Guardarlo ‘come se fosse scemo’, quei tuoi @tacchini, mon ami !
    Quelli, hanno subito riconosciuto uno di loro, un @Atty Tacchy di prima scelta …. ed immagino già le @tacchinesse come se lo concupivano ammirandone i bargigli e la rota ! :mrgreen:

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  3. NOTA DELLA PROF DI ITALIANO: in questo contesto l’indicativo è l’unica opzione possibile, essendo un incontestabile dato di fatto – e non un’ipotesi, una possibilità, un’eventualità – il pesante ritardo del tuo sgamare e del tuo reagire rispetto a quelli dei tacchini.

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    • E infatti è quello il motivo per cui è stato messo, dopo una lunga questione con Sissi che sosteneva che “il pensiero che” regge per forza il congiuntivo e varie prove su “come suonava”.

      Ma, come giustamente anche tu hai ribadito, la mia posizione era che trattavasi di realtà, non di possibilità, era un incontestabile dato di fatto, non un’ipotesi.

      Grazie carissima per la conferma!

      PS: non è che ogni volta però mi possa mettere a fare mezz’ora di ragionamento quindi, avendo come ogni italiano che si rispetti perso l’orecchio per il congiuntivo, ogni tanto avrò toppato e topperò 😦

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    • Mi sembra di no. Ovviamente non è che legga con l’obiettivo di fare le pulci a tutti i testi che ho sott’occhio, però per deformazione professionale, anche quando leggo distrattamente, oppure con l’attenzione rivolta esclusivamente al contenuto, qualunque improprietà mi salta agli occhi, anche una virgola fuori posto. Nel caso specifico, comunque – ma non è l’unico – la scelta del modo dipende da quello che stai dicendo, la regola del congiuntivo non è automatica: tu tremi al pensiero che io POSSA beccarti un congiuntivo non corretto, perché l’esistenza di un congiuntivo scorretto in un tuo scritto è una mera ipotesi, mentre se sei consapevole del fatto che semini regolarmente strafalcioni a piene mani – anche se in questo momento non vedi quelli del tuo ultimo scritto – tremi al pensiero che poi, quando lo leggerò, ti FARÒ vedere i sorci verdi, perché lo faccio tutte le volte e quindi sai che sicuramente succederà anche stavolta.

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    • Beh, tremo è una parola grossa… diciamo che mi secca, per me, per il mio amor proprio, scrivere in maniera scorretta.

      So che – a tuo avviso ma non solo – i miei strafalcioni sono più nei concetti che nel lessico (sarà saltata sulla sedia Trutzy quando ho definito l’insultatore “una persona perbene”?), ma quello lo faccio passare come pensiero originale, sperando che me la passiate per buona 😉

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  4. I tuoi “strafalcioni”, @Diè ?!? 😯
    Per la verità … Tu ne fai pochissimi ( e chi … non ne fà ??? Specie quando si scriva di getto un post o lo si vada a commentare …. ), per non dire nessuno …. e sì che ti leggo da ormai più di tre anni e, statistiche alla mano che anche Tu hai pubblicato, sono il più assiduo, fra i tuoi lettori/commentatori, per il tempo accumulato nei miei interventi sui tuoi blog ….
    Piuttosto …. può capitarti ( e a chi non capita anche questo ??? ) di non usare un attributo in maniera corretta, oppure di usarlo nel senso limitativo ! 😐
    Ad esempio, in questo post, @Atty “Tacchy”, più che “intelligente”, io lo definirei “geniale” …. oltre che cialtronescamente simpaticissimo e gran cappone : guarda Tu …. tutti noi stiamo pensando a come uscire incolumi dalle sfrenatezze agostiane, andando a ricercarci un posticino fresco e rigenerante mooolto lontano dalla mischia selvaggia …. ed @Atty ???
    Lui no, lui pensa già a programmare il cenone di Natale “a sbafo” ….. e conoscendo l’ uomo, credo che ci riuscirà anche questa volta ….. rintuzzando da par suo, e cioè da inveterato gaglioffo, tutte le zampate ai coglioni che, anche in occasioni come quella, Tu sei solita donargli ‘a pieni piedi’ …. e questa, non è genialità ???? :mrgreen:

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    • Veramente è Sissi quella che già sta pensando al Natale, lui a questo giro è innocente. Lui si limita alle sue solite quaranta telefonate al giorno, già le cose da fare a casa sono tante e il tempo è poco, poi a doverle continuamente interrompere per rispondere a lui che non ti deve dire assolutamente niente non ti dico che delizia!

      Del genio in Mr Tacchy? In quello originale suppongo tu intenda!

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  5. Oh …. scrivi in forma poetica …. anche quando ti esprimi in prosa, eh ???
    Bene così ….
    E allora completo ….. ehm …. i tuoi quasi versi ….
    “Del genio in Mr Tacchy, proprio in quello ???
    – l’ originale suppongo Tu intenda –
    Proprio così, e parmi che una benda
    Tu debba apporre intorno a quel cervello !
    Lui, @Atty “Tacchy” …. ispira da par suo
    la brava figlioletta, e per Natale,
    poichè ogni spesa e sforzo sarà tuo,
    lui fa la ruota e sparge intorno il sale !!!” :mrgreen:
    Postescritto : “innocente”, stavolta @Atty ‘Tacchy’ ??? Beh …. se lo dici Tu … può darsi ! 😯
    Ma questa circostanza …. nulla toglie alla sua deliziosa capacità di stramarti ! 😀

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    • Stramarmi? Ma mi volete far passare la vita a googolare? Vabbè, più tardi googolerò, e dopo che avrò googolato ti risponderò (il futuro anteriore è per salvare la faccia).

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  6. Intanto anche a me pare che la forma verbale che hai usato non avesse alternative!
    Ma poi la scena immaginata coi tacchini, mi ha fatto pensare che è stato un peccato non si sia trattato di oche, perché quelle, molto probabilmente l’avrebbero rincorso (le oche sono aggressive), e sarebbe stata una scena tutta da ridere vederlo battersela con la coda fra le gambe per sfuggire loro!
    Ciao cara @Diemme, un po’ di ridimensionamento fa bene a tutti, in primis proprio @Attila!

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    • @espress: ci pensano gli altri a farmi perdere la serenit? Soprattutto Atty-Tacchi… Ora ha attaccato la solfa che dobbiamo cambiare gestore telefonico. Il problema non è il gestore telefonico, il problema è la solfa: decide un filone e inizia l’incessante martellamento pubblicitario che dura mesi e anni (pensa che una notte – mia figlia era appena in prima media – mi svegliò nel cuore della notte per comunicarmi a che liceo sarebbe dovuta andare secondo lui nostra figlia).

      Non l’ha mai avuta vinta, non abbiamo mai fatto quello che lui c’incitava a fare neanche una volta per sbaglio, non gli abbiamo passato un solo vizio, ma lui non demorde. C’è stato il tormentone casa, il tormentone vacanza, il tormentone festa di capodanno, ora c’è il tormentone fast food vegano (vuole che mia figlia lasci gli studi per andare a preparare pagnottelle).

      Siccome poi, secondo me, Attila porta pure discretamente sfiga, questo aumenta esponenzialmente l’insofferenza alle sue boiate.

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    • Telefonare in piena notte per una banale comunicazione è da codice penale, cara Diemme.
      E purtroppo la solidarietà di chi ti legge non allevia certi tormentoni.
      A presto, Es.

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    • @espress: e mica ha fatto solo quello! Vent’anni di tortura su quella falsariga, continua, incessante. Una mia carissima amica, giudice penale, mi consigliò una volta di scriverele tutte, che o mi sarebbero servite per la denuncia o ne sarebbe venuto fuori un best seller.

      Non aveva torto, certi pezzi, tipo rimettere la corrente mentre io ero coi fili elettrici in mano ad aggiustare una presa, o la ridistribuzione a terzi (di cui era diventato un mito) degli annunci di lavoro che io gli selezionavo già sono dei trailer sfiziosi, le mie colleghe sono ancora piegate in due dal ridere.

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