Archivio | agosto 2013

In viaggio con Bali (a trovare un’amica)

ippogrifo

Cari amici,

sono tornata da poco dal bellissimo viaggio intrapreso per conoscere Luisa, alla quale oramai mi lega un’amicizia talmente profonda che, insomma, suonava proprio strano fosse solo virtuale.

Essendo nel frattempo la Luisa diventata “pappa e ciccia” anche con Bali, l’uomo di casa ha preso le redini della situazione, è venuto col suo destriero (un ippogrifo della Meridiana) e mi ha condotto all’agognata meta.

Ora crollo dal sonno e non ce la faccio a dirvi di più, ma domani cercherò di rispondere a tutti i vostri commenti passati.

Grazie ancora e bentrovati! ♥

Inquietanti associazioni

bambina valigia

Girava tempo fa per l’azienda una barzelletta su un dirigente – superpagato – che si reca in vacanza in un agriturismo.

Appena arrivato gli assegnano il primo lavoro: concimare il terreno. Gli indicano il “concime” (letame) da spargere su un terreno vastissimo. In quattro e quattr’otto il solerte dirigente svolge il suo lavoro in maniera precisa e inappuntabile.

Gli assegnano un secondo lavoro: lo portano in un capannone, dove c’è una montagna di patate, e gli dicono di mettere quelle piccole a destra e quelle grandi a sinistra. Dopo un giorno il dirigente è ancora nel capannone, il secondo giorno pure, idem il terzo giorno. Alla fine, poiché non dà segni di vita, il responsabile dell’agriturismo entra per controllare cosa sia successo, e trova il dirigente di fronte alla montagna di patate ancora intatta, con una patata in una mano e una in un’altra che guarda l’una e l’altra, l’altra e l’una, e continua senza sosta a girare la testa di qua e di là.

Il responsabile dell’agriturismo chiede cosa stia succedendo, come mai il primo lavoro l’ha svolto in maniera così solerte e questo secondo invece ha creato questa situazione di stallo. Allora il dirigente risponde: “Finché si tratta di spargere letame, che ci vuole, è la mia specialità, ma qui, capperi, si tratta di decidere!”.  😆

Ecco, io davanti a miei bagagli, quello a mano e quello in stiva, mi sento come quel dirigente con quelle due patate in mano: guardo l’uno e guardo l’altro e rimango ferma, immobile e imbambolata a non sapere cosa fare…  😯

Quelli che ci credono

Io un po’ l’invidio, sai?

Nel senso più buono del termine, però sì, alla fine ti viene da chiederti “Perché loro sì e io no?”.

E non hai la solita scusa che sono nati nella pancia giusta, perché sono figli dell’uomo (e della donna) qualunque, e neanche che loro si sono piegati,  che sono scesi a compromessi, perché no, non l’hanno fatto, spesso proprio il contrario, sono dei grandi idealisti.

E non hanno preso scorciatoie, non hanno reso servigi a luce rosse, e neanche hanno fatto i portaborse, perché magari non hanno un soldo, ma dignità da vendere sì.

Loro, sono quelli che ci credono, e ha ragione chi dice “chi sostiene che non è possibile, eviti di rompere l’anima a chi ce la sta facendo”.

Loro sono quelli che ci credono, e magari qualche volta la ruota gli gira pure bene. Ma tu stai lì, al palo, anche se non è da te, non è da quella che eri, che fosti ma non sei più. Ti chiedi “Ma come fanno a crederci?”, però vorresti essere loro, perché non invidi certo la biondona sul suv, né quella che ha incastrato il miliardario e prende il sole annoiata sul suo yacht, ma loro in fondo sì, ah, come vorresti essere loro, persino se hanno meno di te, ma tu ti senti come “una cosa lasciata in un angolo e dimenticata”, e vorresti andare al supermercato e comprare un paio d’etti d’entusiasmo, quello che ti dà energia, quello che ti ci fa credere, quello che ti rende la vita contagiosa e trainante, che spesso ti fa pure vincere, ma se non vinci è lo stesso, perché comunque hai vinto in qualità di vita, e continui a lottare, a crederci, a organizzare, a convincere, progettare, congetturare.

Sì, quelli l’invidio, perché l’entusiasmo è davvero una gran cosa. Io lo metto al secondo posto dopo la salute ma, a pensarci bene, forse è capace persino di fare la scalata e piazzarsi al primo.

Vivere contromano: la psw.

Per leggere il post precedente, come avrete notato, occorre una psw.

Tutti gli amici commentatori di questo blog possono farmene richiesta via e-mail.

Questa voce è stata pubblicata il 20 agosto 2013, in Diemme.