Archivio | 15 luglio 2013

Il disordine di casa mia (perché amo il lunedì)

Immagine dalla rete

Immagine dalla rete

Beh, non è che Attila il suo nome non se lo sia ampiamente guadagnato e che Sissi non sia sua figlia. Questo, per me che il bisogno che tutto sia al suo posto è vitale e che sono pure un’igienista fissata, è esiziale.

Avete letto il mio “Casa mia, casa mia“?

Beh, la situazione è ancora peggiorata.

Attila è Attila. Da lunedì scorso è uscito dalla mia vita per sempre (o almeno così voglio credere), ma i danni da lui procurati ci vorranno anni per neutralizzarli.

Ecco, tanto per dirvi, considerando che in casa mia non ci sono tende perché si sono attaccati a tutte tirandole giù (senza volere…) più e più volte, fino alla rinuncia da parte mia a tentare di rimetterle, considerando che tutte le cerniere delle finestre sono rotte perché lui non gira la maniglia e poi apre, ma prima apre, tirando con tutte le sue forze, e solo nel mentre gira la maniglia (l’ultimo cambio del meccanismo, costato 180 euro, è durato una settimana), considerando che tutti i cassetti hanno il fondo rotto, per averli riempiti fino all’inverosimile pigiando con tutte le proprie forze per far entrare il tutto, considerando che lo stendibiancheria, con il bucato bello pulito e steso viene spesso spostato con le mani unte, obbligandomi a nuovi lavaggi, considerando che, anche nei giorni in cui mangiamo fuori a pranzo e a cena, le pile dei piatti da lavare sono infinite, considerando che le giornate a casa vengono trascorse non certo a rilassarsi, leggere un libro o che, ma a liberare il tavolo di cucina e il piano della lavatrice – anche 15 volte al giorno -, raccogliere oggetti da terra, rifare piatti, bucati, stirare, considerando che ogni cosa che ti serve, che sia olio, sale, levasmalto, scarpe, martello o scotch, va cercata, cercata, cercata, cercata…

…LO CAPITE PERCHÉ AMO IL LUNEDÌ???   😯