Archivio | 7 luglio 2013

Boicotta sì boicotta no

love life love jaffa

Leggevo  tempo fa questo commento sul blog di Barbara, davvero molto interessante… certo che la coerenza di certi “pacifisti” lascia molto a desiderare!

Qualche anno fa, no! Un sacco di anni fa c’era una campagna di boicottaggio dei prodotti a marchio Jaffa e l’alternativa per i pompelmi, almeno nei supermercati in cui acquistavo, era di provenienza sudafricana. Tutto molto bello ed edificante, se non fosse che Mandela era ancora in carcere e l’apartheid ancora in vigore.
Non ci sono mazze ferrate sufficienti in commercio gli idioti sono numerosi.

Poi, magari, date anche un’occhiata qui: a parte che boicottare i prodotti israeliani toglierebbe il lavoro a tanti pacifici palestinesi regolarmente impiegati – in regola e coi medesimi diritti degli altri – in aziende israeliane, a parte che la tecnologia israeliana è tale che, se si volesse davvero boicottare tutti i prodotti israeliani, dovremmo spogliare le nostre case e non solo, altro che rinunciare a due pompelmi, ma davvero, rileggete il commento sopra, e pensate a come i fautori del boicottaggio manipolino le persone, e come il popolo segua a volte ciecamente, senza neanche realizzare esattamente cos’è che gli stanno facendo fare.