Archivio | 4 luglio 2013

Ex: amici, nemici, indifferenti?

ex

Tempo fa si discuteva con larosaviola sulla questione degli ex.

Il dilemma è sempre lo stesso, si può restare in buoni rapporti con l’ex?

Io credo che non ci sia una regola, che tutto dipende da come è finita, chi è l’ex, chi siamo noi, magari anche se ci sono figli di mezzo, etc. etc. etc.

Io, che con la consueta incoerenza sono rimasta generalmente in buoni rapporti con tutti gli ex, sostengo però che no, non si può o, quantomeno, non è facile né particolarmente lineare.

Se la storia è finita così, per esaurimento della stessa, perché lentamente si è scivolati nella routine, si è diventati fratelli, allora è anche comprensibile che ci si lasci in buoni rapporti, conservando un’amicizia che ovviamente affonda le sue radici nella lunga conoscenza, intimità, confidenza, si spera anche reciproca stima.

Se il rapporto invece è naufragato malamente, se uno dei due ha subito bugie, tradimenti, magari anche percosse, ma me lo dite come si fa a restare in buoni rapporti? Se i due sono finiti in tribunale, a menarsi anche a furia di calunnie e menzogne, con il fine ultimo di distruggere l’altro sul piano economico e psicologico, ma che significa rimanere in buoni rapporti? Ci si appella al fatto che col tempo uno è cambiato? E chi se ne frega, ci sono tante persone al mondo, perché dovrei andarmi a riciclare una persona che mi ha fatto del male?

E poi, il rapporto con l’ex, se uno dei due è ancora innamorato, diventa una relazione sadomaso, perché chi è innamorato soffre – soprattutto in presenza di altre storie del partner – mentre l’altro, anche se involontariamente, continua a girare il coltello nella piaga dell’ex-partner.

Mentre ragionavo su tutto questo e facevo mente locale sui miei ex, realizzavo un particolare non trascurabile: c’è una bella differenza tra il rimanere in buoni rapporti ed essere amici! Anzi, direi che c’è una profonda differenza tra l’avere rapporti semplicemente civili, avere buoni rapporti ed essere amici!

Io di ex ne ho qualcuno e direi che, in linea di massima, il sentimento nei loro confronti è di discreta ripugnanza. In pochi casi, laddove è subentrato il perdono, il sentimento provato al massimo è di pietà: insomma, con queste premesse, mi dite lo spazio per l’amicizia dov’è?