FB e la comunicazione veloce

Comunicazione Facebook di PV

Leggo oggi su fb questo commento lasciato da un caro amico:

Sinceramente preoccupato. Facebook ci sta abituando a non scrivere nulla, a mettere un “I like” alla fine di discorsi triti e ritriti e, se va bene, a condividere una foto o un breve testo. Ma è possibile che nessuno riesca a prendersi la responsabilità di scrivere quello che pensa, e non farselo pensare e scrivere da altri? Che cavolo di condivisione è copincollare pensieri altrui? Possibile che non si riesca a fare uno sforzo, e mettere per iscritto i nostri pensieri, i NOSTRI, non quelli di chissà chi? Possibile che abbiamo bisogno di usare frasi fatte per dire che siamo arrabbiati, delusi, sfiduciati, allegri felici, innamorati, stanchi? Possibile che non sappiamo scrivere semplicemente “ti voglio bene” oppure “mi hai fatto incazzare”? Davvero dobbiamo sempre delegare ad altri la traduzione della nostra vita in parole? Sempre? Cos’è, forse paura di esser presi sul serio? Paura di far scoprire quello che pensiamo davvero? Bisogno di nascondersi dietro al dito di una pagina preconfezionata, come quando su Word vai a cercare frasi fatte per auguri che ci tocca fare, forse, ma non vorremmo? Quand’è stata l’ultima volta che abbiamo preso la penna (ma va bene anche la tastiera, eh) e abbiamo detto con parole nostre cio’ che volevamo dire, senza bisogno di cercare in rete qualcosa e poi pigiare “condividi”?

Ora, voi che mi seguite qui sapete che le parole non mi mancano, ma su fb anch’io comunico in quel modo. Io e fb abbiamo avuto alterne vicende (qui e qui), ma insomma, ora ci sto. Tanto tempo per starci non ne ho, e francamente, di raccontare i casi miei passo passo, mezza riga per volta, faccio la doccia, sono incazzata, oggi c’è il sole, non è che mi attiri tanto. Principalmente lo uso per la chat, mi piace il contatto diretto, anche se pure in chat ci sto poco e niente, per il resto sì, leggo, prendo atto (e il prendere atto si traduce spesso in “I like”), e ancora sì, se leggo qualcosa in cui credo, che rispecchia il mio pensiero, lo condivido: perché mai dovrei pormi il problema di scriverlo io? Siamo tutti sotto uno stesso cielo, i problemi, i sentimenti, le esperienze degli esseri umani credo che siano gli stessi dai tempi di Adamo ed Eva, e allora, perché dovrebbe essere poco originale, o manifestazione di paura di esprimere un proprio pensiero, il condividere un qualcosa che esprime sicuramente qualcosa da noi, dal momento che la condivisione nasce proprio dal fatto che ci piace e ci rispecchiamo in quelle parole?

28 thoughts on “FB e la comunicazione veloce

  1. io, come te, utilizzo fb (nuova entrata da qualche settimana come itacchia spillo!) per la chat e per un gruppo di racconti. se vedo qualcosa che mi piace lo clicco, lo condivido, raramente scrivo cose mie private lì… tipo sono a fare la doccia, ho fame, ho sonno… (anche se la tentazione è forte… perchè per sparare cazzate son brava eh… )
    per dire parole mie c’è word press!

    "Mi piace"

  2. Mah, io per esempio condivido tante immagini perché mi piacciono e mi piacciono i colori. Le frasi, anche se contenute nelle immagini, le condivido per lo stesso motivo: perché qualcuno ha colto quello che penso, perché quello che pensa tal dei tali (scrittore, amico o amministratore di pagina) mi piace: un modo per dire “bravo, hai ragione!” ecco. Su Twitter è più o meno la stessa cosa oppure in aggiunta è un modo per evidenziare a tutti una notizia “ecco mondo: guarda!”; una pubblicità, anche.
    Infondo non è così brutto come sembra. I meccanismi, quelli sì sono assurdi, ma basta ignorarli. Per il resto è tutto forse più bello: quando è uscito Papa Francesco, Facebook era pieno di Viva Fancesco!, e tutto in tempo reale.

    Devo essere onesta, molte volte i social in generale mi sono utili per tenermi informata sul mondo…. Ecco perché mi piacciono :mrgreen:

    "Mi piace"

    • @Karina: già, c’è anche questo di aspetto positivo dei social network, le notizia arrivano in tempo reale, ed è un modo pratica ed efficiente per tenersi informati.

      "Mi piace"

  3. E’ un discorso che abbiamo già fatto nei commenti su un altro post. A me FB non piace, non c’è nulla, nemmeno la possibilità di ritrovare amici persi per strada, che mi attiri. Io mi chiamo sempre allo stesso modo, sull’elenco telefonico si può rintracciare il numero di mio papà e se qualcuno ha voglia di ritrovarmi, non è poi così difficile. Il mio numero di telefono è sempre lo stesso da più di vent’anni, pur avendo cambiato casa. Insomma, se a nessuno viene in mente di cercarmi, vuol dire che non gli interesso. Ma se mi iscrivessi a FB magicamente troverei ex amici ed ex compagni di scuola pronti a “stringere amicizia”. Ecco, è proprio questo che non mi piace. Forse sono antiquata.

    Quanto alle conversazioni “mordi e fuggi” in chat o alla condivisione di aforismi, video o immagini non sono cose che mi attirano. D’altra parte, se ho scelto il blog è proprio perché amo scrivere e condividere con altri i miei pensieri, in modo tale da poter avviare una conversazione vera, e non condita di soli luoghi comuni. Peccato, però, che ultimamente i commenti sul blog siano scarsi (in compenso ogni giorno devo cancellare una ventina di spam!). D’altra parte anch’io non sono così prolifica come prima …

    "Mi piace"

    • @Marisa: io non disdegno le conversazioni mordi e fuggi, a volte ci stanno, purché non sia l’unico modo per comunicare, il che mi sembrerebbe piuttosto riduttivo.

      Il blog ha sicuramente più respiro e per il calo dei commenti… hai notato anche tu? Io l’avevo attribuito al mio minore impegno, e invece mi sa che ogni tanto i blog vengono accantonati in favore di altri strumenti.

      "Mi piace"

    • Quoto marisa. Questa volta sono sintetica anch’io..ma evidentemente siamo davvero molto sulla stessa linea e non ho molto da aggiungere o da cambiare. Sinceramente condivido anche il post dell’amico di Diemme: possibile che un “I like” basti sempre? a volte si..ok..ma comunicare solo in quel modo “mordi e fuggi” non è piacevole, né costruttivo!

      "Mi piace"

  4. Premettendo che non sono su Fb, mi chiedo che male ci sia ad usarlo solo come momento di gioco e svago light, senza troppo impegno per nessuno. Se ci sono amici, pseudo amici, amici di amici di amici magari verbalizzare i propri stati d’animo può non fare piacere. Penso non bisogni prenderlo troppo sul serio, come invece faceva un’amica che diceva che avere 1000 “amici” era prova di grande successo personale, che quell’altra si che doveva essere realizzata etc. Vagheggiamenti e basta, secondo me. Voglio vedere come si fa ad essere realmente amici, per come l’intendo io l’amicizia, con 1000 persone. E se proprio si vuole offrire un proprio stato d’animo come base di partenza per una riflessione più ampia, è meglio un blog…
    p.s Se su fb si copia-incolla, la cosa non è poi tanto sgradevole. Anche su un pensiero copincollato si può fare una bella riflessione, magari solo tra noi stessi, ma che importa?

    "Mi piace"

    • @Luisa: e infatti. A volte scopriamo che qualcuno ha detto con parole eccezionali qualcosa che noi pensiamo e proviamo, ma che non abbiamo mai espresso in maniera così efficace.

      E poi, se c’è chi ci fa i blog col copincolla… :mrgreen:

      "Mi piace"

  5. Non ho FB, non ne sono attratta e penso che non ne farò mai parte. Restando sul tema della comunicazione, un applauso al “caro amico”, di cui condivido le parole…è singolare che nell’età della comunicazione senza limiti non si trovino le parole…

    "Mi piace"

  6. Carissima @Diemme, anch’io sono uno di quelli che prendono atto con poco piacere di questo impoverimento espressivo, che si traduce nella volontà ed anche capacità di comunicare senza attingere a ciò che altri hanno detto o scritto.
    Non parlo solo di FB, che trovo molto banale, almeno per il più delle volte, anche se ci sono aspetti sicuramente positivi, come la possibilità di scambio di immagini ed una certa interattività di connessione. Parlo anche per WP, ciò che spesso si vede nei blog, spesso post con citazioni, che lasciano poco spazio, oltre il dichiararsi d’accordo, cosa che, comunque, mi pare torni comodo alla maggior parte dei commentatori.
    Tornando a FB, per me il “mi piace” è solamente una dichiarazione di aver letto e preso atto, perché talvolta, verrebbe da dire ben altro, in quanto c’è poco di cui compiacersi.
    Condivido in particolare ciò che ha detto qui @Marisa, ed ancora più quanto affermato da @Luisa, specie in merito al collezionare amici, soprattutto alla conseguente “gestione” delle amicizie.
    Per me gli amici non possono essere molti, ma quei pochi, amici reali, coi quali poter essere se stessi, quindi dire di se e nello stesso tempo conoscere le loro realtà, non diversamente da altri tempi, nonostante i diversi mezzi e le differenti modalità con cui l’amicizia ha potuto realizzarsi.
    Sono anche uno che detesta le frasi fatte e i biglietti per auguri li prendo sempre in bianco, perché le frasi augurali devono essere proprie, che esprimono il proprio stato d’animo, in relazione al contesto, ed alle persone alle quali sono destinati.
    Questo non lo dico perché mi è anche capitato di scrivere gli auguri per un religioso che festeggiava l’anniversario della sua consacrazione!
    Ciao amica carissima, un abbraccio grande, felice giornata!

    "Mi piace"

    • @Sergio: scrivere un biglietto mette in crisi molte persone e, non ci crederai, anche me, nel senso che, se conosco la persona, magari scrivo la divina commedia, ma se non la conosco, che scrivere al di fuori di frasi di circostanza?

      Però, a scrivere gli auguri per un religioso che festeggia la sua consacrazione mi ci vorrei cimentare! 😀

      (Però diciamocelo, se uno dovesse scrivere sui biglietti di auguri davvero quello che pensa, ne verrebbero fuori delle belle: al collega scansafatiche che va in pensione dopo 40 anni che ruba lo stipendio, al figlio dell’amica che si laurea col pidocchioso minimo sindacale dopo tredici anni di corso triennale, al compleanno della malefica suocera immortale che non vedi l’ora tiri le cuoia ma non le tira mai… 😆 )

      "Mi piace"

  7. Ho fb e per alcuni anni l’ho adorato, scambiavo sciocchezze con le amiche, commenti, risate, uno spasso… ultimamente, solo politica, gente che condivide le solite frasi trite e ritrite… “non c’è più il facebook di una volta”!!! 😀
    Penso ci sia spazio per tutto:
    un blog per chi ha molto più da dire che non due righe postate al volo su un social network
    un facebook per condividere uno stato d’animo con le persone con le quali desideri farlo
    un facebook per i giochi (eh ce ne solo alcuni bellini bellini!!!)
    un twitter per mandare al volo un pensiero (ecco, twitter lo detesto. forse perchè non ho il tempo di seguire i cinguettii di mezzo mondo… forse perchè 8 ore al giorno lavoro pure?!!)
    ……e così via…. ce n’è per tutti i gusti, si può prendere il lato positivo di ogni strumento disponibile in rete, ed utilizzarlo per i propri scopi.

    p.s. tacchi a spillo, ti ho mandato richiesta su facebook non potevo resistere!!!!! 😀

    "Mi piace"

    • @unavitanuova: la penso anch’io così, stiamo parlando di strumenti, tuttp sta nel come si usano! (andrò su fb a ficcanasare da itacchiaspillo, ed eventualmente ti manderò la richiesta anch’io 😉 ).

      "Mi piace"

  8. qual’è la differenza tra lo scrivere: “sono incazzata” o condividere la foto o le parole di qualcuno che sta come me e magari ha saputo esprimersi meglio di me??? “massima resa col minimo sforzo” … 😉

    "Mi piace"

    • @Lilla: e infatti. L’umanità va avanti facendo tesoro di quello che ha fatto chi ci ha preceduto, altrimenti saremo ancora nelle caverne.

      Com’era il “Se ho visto lontano è perché ero sulle spalle di giganti”? Se qualcuno ha già fatto la fatica di verbalizzare eccellentemente un pensiero che è anche mio, perché dovrei ripetere la fatica? 😉

      "Mi piace"

  9. Non ho FB. Non mi ha mai attirata e non me ne è mai venuta la voglia nonostante i tentativi di alcune amiche di convincermi a entrarci. Meno che mai me ne potrebbe venire la voglia dopo avere saputo che tutte le foto postate – e c’è chi ne mette di personali – anche se tu poi le togli rimangono comunque in archivio e possono essere usate, e non di rado effettivamente lo sono; e che ci sono organizzazioni neonaziste che setacciano capillarmente il network e schedano gli utenti che si dichiarano ebrei o che per i contenuti pubblicati o le posizioni prese, danno l’impressione di esserlo. Poi arrivano le famose liste. Un amico, in seguito all’inserimento del suo nome in una di queste famose liste, ha avuto lo studio devastato da un incendio: centinaia di libri, codici antichi, pergamene, megillot… non si è salvato praticamente niente. A parte questo, il sentire persone che dichiarano fieramente “ho più di cinquemila amici!” me ne toglie ancor più la voglia.

    "Mi piace"

    • Assurdo. Sta storia delle associazioni neonaziste fa venire i brividi. Pure io poi “allergica” alle tracce-foto come te…

      "Mi piace"

    • @Barbara: sul fatto della privacy temo che tu abbia perfettamente ragione, per il resto, come ho già risposto prima, è uno strumento, e tutto dipende dall’uso che se ne fa.

      "Mi piace"

    • Oh, sì, il mio amico sa che cosa è un blog, è stato un bravissimo blogger, anche se ora ha abbandonato perché richiamato da altri impegni. Io non ritengo che abbia torto, effettivamente ci sono persone che si comportano come lui descrive, ma non credo che le stesse persone, senza fb, sarebbero migliori o comunicherebbero in modo più efficace: mi ricordo a scuola che c’erano ragazze coi diari pieni di frase fatte e citazioni citabili! Cambia il mezzo, non la gente.

      "Mi piace"

  10. @Ari: e pensa a quelli che mettono le foto del figlio o del nipotino, e quelle poi finiscono in qualche giro di pedofili, e tu non puoi fare niente per impedirlo. Io ho addirittura trovato in rete una foto di Ilan Halimi, il ragazzo ebreo francese di ventitré anni adescato, rapito, bestialmente torturato per ventiquattro giorni e alla fine bruciato vivo, inserita tra le foto di un’agenzia matrimoniale! Poi la cosa è venuta a conoscenza della madre e delle sorelle di Ilan, che sono intervenute e l’agenzia si è scusata e ha ritirato la foto, ma qualcuno evidentemente, e non certo in buona fede, quella foto l’ha presa dalla rete e mandata all’agenzia. Il problema, @Diemme, non è “l’uso che se ne fa”: il problema è l’uso che ne fanno gli altri, e su quello tu non hai alcun controllo. Questo, comunque, non è il motivo per cui non entro in FB, ma solo un argomento in più. Il motivo è che proprio non riesco a provare interesse per questa cosa.

    "Mi piace"

  11. Pingback: Sinceri auguri? | Diemme

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.