Ma come le donne!

Leggendo il post di Barbara sul corpo delle donne mi veniva da pensare alla frase che amava ripetere un mio amico: “Ne ho conosciute di zoccole, ma come le donne…!”.

Io il video proposto da Barbara l’ho guardato senza audio, e intanto facevo le mie considerazioni.

Ora, io non mi scandalizzo di nulla (si fa per dire). Ritengo giusto che una donna ami il suo corpo e le faccia piacere essere bella, o gradevole, o comunque quello che è nelle sue possibilità. Se invece per lei il corpo è un mezzo per essere seduttiva, manipolare, questo sono problemi suoi: io mi sentirei ridicola a – che so io – ancheggiare per far vedere il deretano, magari ampiamente scoperto, ad assumere certe pose e atteggiamenti ammiccanti, ma insomma, ognuno è padrone di fare quello che vuole, ci mancherebbe.

Nota dolente invece è che donne di valore si vedano superare, nella scala sociale e sul lavoro, da certe gallinelle, solo grazie a uomini sbavanti: e che diamine, ma le ricompensino in qualche altro modo, ma noi perché dobbiamo sopportare di avercele sopra la testa? Però, non è di questo che volevo parlarvi.

Dicevo, leggevo il post di Barbara e guardavo il video, senza audio (come sempre in ufficio). Alla fine, come al solito, youtube offre collegamenti ad altri link, affini secondo il suo insindacabile giudizio.

Me ne salta all’occhio uno dal titolo “Il tatuaggio sull’ano come prova d’amore”: io non ho parole! Ma oltretutto, ma come può andare a una persona di starsene lì, col buco del sedere aperto, a farselo tatuare? Stavo per dire “Vorrei stare nella loro testa”, per capire intendevo, ma poi mi è presa l’angoscia da horror vacui!  😯

PS: a seguire c’era un altro video dal titolo ‘La “PASSERA” fumante‘, ma ho mollato la presa…   😆

61 thoughts on “Ma come le donne!

  1. Tempo fa avevo letto di una moda piuttosto diffusa di farsi sbiancare l’ano. Ora, posso capire farsi sbiancare i denti, ma l’ano?!

    Guarda, io sono d’accordo su tutto quello che dici e credo che dipenda dall’educazione che abbiamo ricevuto, dal senso del pudore che sembra scomparso nelle nuove generazioni e dal rispetto prima di tutto per noi stesse.
    L’unica cosa su cui concordo relativamente è il discorso delle gallinelle. Io ho sempre avuto il complesso di essere non proprio da buttare, diciamo così, di dimostrare meno anni e per questo di non essere sufficientemente credibile nel mio ruolo. Da parte di presidi anche notoriamente donnaioli non ho mai avuto favori, da parte delle presidi donne sono sempre stata strapazzata, diciamo così, e da parte delle colleghe donne guardata con sospetto. Ora so che tutto questo ha un nome: invidia. Peccato, però, che non si sia solidali fra donne sul luogo di lavoro.

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    • @Marisa: io non parlavo di donne belle: anch’io sono stata giovane e bella e non ne ho avuto nessun vantaggio (però credimi, me ne hanno offerti tanti! 😯 ).

      Io mi riferivo a quelle che, chiaramente, offrono favori di natura sessuale in cambio di privilegi di qualsivoglia tipo, e credo che né io né te facciamo parte della categoria.

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  2. 😯 la prova d’amore è del tatuatore?? 😯
    ma che si tatua sull’ano scusa? (una “o” di “oca”?
    vabbè… la prova d’amore l’ho sempre detestata come concetto, a priori.
    se amo non mi sembra giusto dover provare na beata cippa lippa!!!

    cmq tornando a bomba. io son d’accordo con te. essere in “pace” con il proprio corpo è giusto per sè stesse, per stare bene, usarlo per arrampicate sociali/economiche non va bene. (anche se a me fanno un sacco pena quegli uomini over 60 che credono di essere tanto attraenti agli occhi di vent’enni aspiranti veline -o di donne che vogliono sistemarsi- e non si rendono conto che è solo per il potere e i soldi che gli stanno vicino).

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  3. Devo dire che credo di essere di vedute abbastanza ampie ma, pure a me, certe cose lasciano molto perplesso. A parte che l’idea di farsi tatuare il buco del culo mi sembra davvero una cosa da dementi tranne forse se una fa di mestiere la pornostar e non sa più cosa inventarsi per distinguersi dalla concorrenza 😉

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    • @gmbd: dementi? Barattoli vuoti, che hanno bisogno dell’etichetta per mascherare l’assenza di contenuto. Ma poi, quelli che fanno il tatuaggio, non avranno bisogno di una mascherina? Sai com’è, altro che fiato! 😆

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  4. Dire che concordo con te, cara @Diemme, credo sia poco e appaia come uno stratagemma per evitare di dire qualcosa di proprio.
    Però la mia è anche una visuale differente della tua, di uno a cui non dispiace mai il bello rappresentato da una donna, che non vuol dire affatto i tatuaggi, che ritengo essere un pessimo gusto e non dico solo quelli proprio in quel posto, o comunque parti similari, dove da noi si dice che non batte il sole, anche se di questi tempi non si pongono confini.
    Ho guardicchiato il video, troppo lungo da vedere tutto, comunque un’idea me la sono fatta.
    Mi pare tutto in sintonia con la civiltà dell’apparire nella quale ci troviamo immersi, spesso assediati.
    Avendo già dato atto che l’esteriorità ha il suo valore, dico subito che non può essere quello che prevale, a meno che non si tratti di donna che non ha altro significato, oltre a quello di esser appunto guardata, peggio ancora considerata nel degradante ruolo di donna oggetto.
    Ma lo squallore c’è tutto anche dalla nostra parte, in particolare da quegli uomini che hanno il cervello dentro al patta dei pantaloni, ancora di più se non si rendono conto di esser ridicoli!
    Quindi, se hai un superiore che ha quel tipo di cervello, credo che l’intelligenza, la capacità e tante altre qualità rischino facilmente di esser superate da un’ochetta sculettante che mostra le tette!
    Comunque c’è anche il rischio, penso a quanto detto da Marisa, che una bella presenza metta in ombra le doti ben più importanti rappresentate dal contenuto, dal cosa e non dal come è una persona, forse perché non comprendiamo, o non ci fidiamo, che la bellezza esteriore non è sempre a scapito dei contenuti. Però se lo capiamo, sicuramente abbiamo a che fare col massimo che ci si potrebbe aspettare da una donna!!!
    Ciao amica mia, un affettuoso saluto a te ed il mio apprezzamento per la naturalezza femminile!

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    • @Sergio: troppo lungo il video??? Se non erro è un minuto e venticinque secondi! Va beh, l’ ammetto, un minuto e 25 secondi a guardare quella roba anche a me sono sembrai un’eternità, e credo di averne saltato un po’.

      Ribadisco, qui non si parla di bellezza, nessuno ne nega la piacevolezza, ci mancherebbe (però diciamocelo, un tatuaggio nel buco del sedere rende più belli? Conferisce un qualche fascino? 😯 ), ma di un comportamento che, come ha detto Giulio, non solo è da dementi e, secondo me, probabilmente neanche troppo sicuro sul piano della salute, ma un minimo di pudore! Io credo che molte donne non starebbero in quella posizione a farselo guardare per ore neanche dal legittimo marito.

      Ma che dico, qui è chiaro che stiamo parlando di pornostar, presumibilmente con pochi altri interessi nella vita, e anche poche altre capacità di coltivarli altri interessi: ce la vedete una di queste a preferire una mostra del Caravaggio?

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    • guarda che io parlavo del video del post di origine da te indicato, mi par di ricordare fosse di circa 24 minuti!
      Una donna tatuata a me non piace, se poi si fa tatuare proprio in quel posto, vorrà dire che intende ricevere più attenzioni proprio li, di che tipo di attenzioni forse è meglio nemmeno parlare!
      Ah, guardare gli occhi di una donna e incantarsi, credo che con certe si rischia di esser derisi!

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    • @Sergio: ah, mi pareva strano che definissi troppo lungo quello che ho postato io!

      Neanche a me piacciono i tuatuaggi, ho visto tanti uomini in palestra con porzioni enormi del corpo tatuate (tutte le gambe, tutte le braccia, tutta la schiena…). Uomini che con la pelle pulita sarebbero stati anche attraenti ma così…. mille volte sola!

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  5. io non andrei tanto lontano verso queste assurdità e mi fermerei solo a considerare certe mode che un paio di stilisti propongono e le donne (sceme) seguono a bacchetta. Una per tutte: i pantaloni a vita bassa! Quanto li detesto! Eppure per anni anche io ho dovuto guardare mutande e natiche di fuori nonchè prosciutti di fianchi che rotolavano da ogni lato! Perchè la vita bassa può indossarla in modo elegante e seducente una donna su 100, quella dal corpo perfetto e alta almeno un metro e 70. E invece per anni e anni abbiamo visto obbrobi e, appena una donna si sedeva o si chinava, mutande a gratis per tutti. Davvero non capisco come certe donne si umilino così. Pensano di essere più belle e seducenti e invece è l’esatto opposto.

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    • @ili6: “certi” pantaloni a vita bassa, portati in un “certo” modo, sono semplicemente ripugnanti. Non ho capito perché mi devo sorbettare in mezzo alla strada il disgustoso spettacolo di peli pubici e spacco del sedere, spesso malamente ricoperti, soprattutto negli uomini, da mutandoni sbrindellati e spesso neanche particolarmente puliti!

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  6. S’è intravisto cosa si è fatta tatuare. Voleva che il dietro fosse uguale al davanti. Contenta lei…sembrava pure perfettamente a suo agio a stare in quella posizione davanti a tutti…sarà per abitudine? C’è gente che non sa proprio come stupire il prossimo, si avanti il prossimo, che c’è tempo… senza vergogna, senza dignità, giusto per estimatori del genere e credo ce ne siano…però che schifo…

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    • @Barbara: magari preferiscono il didietro per non essere costretti a confrontarsi con l’espressione intelligente delle fanciulle 😆

      (Questa era cattiva, ma che noi siamo cattive oramai è cosa nota alle pieghe più riposte del web 😉 ).

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  7. Un po’ di anni fa ho fatto un post intitolato “Botulino e silicone” dove ho mostrato, esattamente come viene mostrato nel video, che non si trova una sola donna che grazie a questi espedienti sia ringiovanita, e l’unico risultato è quello di imbaldracchirsi. Qualcuno mi ha scritto nei commenti che “non tutte riescono ad accettarsi, ad accettare l’invecchiamento”. No, non è questo il punto. Io che sono arrivata a 52 anni con un corpo da modella e senza neanche le rughe di espressione, non è che mi accetti granché a vedermi adesso vecchia brutta grassa sfatta, e se davvero ci fosse il modo di ridiventare giovane e bella non sono molto sicura che sceglierei di dire no grazie preferisco restare vecchia e brutta. Il punto è che il modo non c’è. Botulino, silicone, lifting regalano facce di plastica, orrende, inespressive, mostruose, senza ringiovanirle neanche di un quarto d’ora. Ho sentito parlare Ornella Vanoni e cantare Patti Pravo: non riescono neanche ad articolare le parole con quelle labbra gonfiate. Poi guardo Vanessa Redgrave, Rosetta Loy, Bat Ye’or, Alida Valli nei suoi ultimi anni, coi capelli bianchi e tutte le rughe, e le trovo stupende. Come viene spiegato ad un certo momento nel video, dei moltissimi muscoli del nostro viso, solo pochi hanno funzioni vitali (respirare, deglutire ecc.): tutti gli altri servono per esprimere emozioni. Ed è dimostrato che togliendo al viso, mediante questi interventi, la mobilità dei muscoli e quindi la possibilità di esprimere emozioni, le emozioni stesse finiscono per atrofizzarsi (una prova al contrario che possiamo fare tutti: mettetevi davanti allo specchio e fate una faccia arrabbiatissima, aggrottando la fronte ecc. Massimo un paio di decine di secondi e comincia a venirvi in mente quel gran figlio di puttana che fa sempre finta di non vedervi per non salutarvi, quel lavativo del collega che vi scarica regolarmente metà del lavoro, quella stronza del piano di sopra che una volta sette mesi fa ha passato tutta la notte a camminare avanti e indietro sopra la vostra testa con le scarpe pesanti… Nel giro di un minuto sarete talmente incazzati da essere pronti a tirare bombe atomiche a destra e a manca). Quindi il discorso “migliorare il proprio aspetto” in tutta questa serie di interventi non c’entra neanche di striscio.

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    • @Barbara: la penso esattamente come te, l’elisir della giovinezza, se esistesse, lo berrei tutto d’un fiato.

      Ma non esiste, e diventare un mostro è un metodo orrido per combattere una vecchiaia che invece lascerebbe al nostro volto, al nostro corpo, eleganza, dolcezza, naturalezza e morbidezza. Ho visto dei veri mostri in televisione, di donne che, se avessero accettato il naturale avanzare degli anni, sarebbero sicuramente ancora belle signore.

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  8. Anche Virna Lisi è meravigliosa. Io non sono mai stata “bona”, graziosetta questo si. Non mi va neanchè un po’ d’invecchiare e di sfasciarmi, cerco di tenermi quanto più posso. Interventi in faccia solo se costretta da qualche male, altrimenti no. Ho recentemente visto un video in cui c’era Roberto Carlos che tentava di cantare. La pelle del viso tiratissima, le labbra si muovevano e disegnavano una linea sinistra. Le cantanti che hai citato sono la parodia di loro stesse. Povere vecchie mal ridotte e oltre agli inevitabili danni del tempo ci mettiamo pure quelli fatti fare a pagamento. Così non ci vorrei finire mai.

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  9. Cara Diemme,

    noi SIAMO giovani e belle! 🙂

    Però sono preoccupata dal discorso di Barbara (Io che sono arrivata a 52 anni con un corpo da modella e senza neanche le rughe di espressione, non è che mi accetti granché a vedermi adesso vecchia brutta grassa sfatta, …). 😦

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    • Qual è la parte della frase che ti preoccupa: il fatto di avere avuto un aspetto da ragazza in età da essere nonna (con un po’ di buona volontà anche bisnonna) o la scarsa accettazione del mutamento? Se si tratta della seconda parte, il fatto è che non sono invecchiata e ingrassata un po’ alla volta, col tempo di abituarmi, ruga dopo ruga, chilo dopo chilo, bensì tutto in una volta in brevissimo tempo quando ho smesso di fumare. Praticamente uno shock: a cinquantadue anni giravo in minigonna e tacchi a spillo e ancora sentivo delle robuste fischiate di freni, e un anno dopo ero praticamente una vecchia…

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  10. che dire che non abbiate già detto tutti? trovo la cosa di una tristezza infinita e, considerando che i tatuaggi mi fanno ribrezzo, quello sull’ano mi fa ribrezzo al cu…bo! tra l’altro, pensavo, al dolore che fa… ma sono proprio cretine!

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  11. Il corpo come merce è una roba presente da anni e anni. Quello che più inquieta è che la società occidentale, che si dice anche emancipata e libera, sta facendo di questo “concetto” un mantra quotidiano. Ovviamente il risultato è che la condizione di molte donne non è tanto diversa da quelle col burqa. Da una parte si espone la “mercanzia”, dall’altra il corpo della donna è considerato “sudicio e colpevole di misteriosi delitti”, quindi si cela.
    A mio avviso, noi, come tante altre culture, ne abbiamo di strada da fare…
    Salvo il libero aribitrio, le libere scelte ecc. ecc., ma ripeto: resta tanto da mutare.
    un abbraccio

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    • Beh, sai, se in zona controllata dai talebani o affini ti fai vedere senza burqa, finisci semplicemente ammazzata. E non con una misericordiosa pallottola in testa che ti finisce in pochi secondi, bensì ammazzata a bastonate, con una morte lenta e molto molto dolorosa. E che arriva comunque dopo una intera vita di schiavitù, di soprusi, di violenze, di stupri (perché quando una bambina viene fatta sposare a dieci anni o meno, il “legittimo soddisfacimento” del marito si può chiamare solo stupro). Un simile paragone è un insulto ai milioni di donne che subiscono quotidianamente questa brutalità, e non lo ritengo accettabile.

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    • @barbara: sono cose ignobili quelle che leggo accadere in tutto il mondo, (soprattutto un “certo” mondo, ma non esclusivamente), soprattutto a danno delle donne e dei bambini (e davvero non capisco come qui, in occidente, donne che sono madri e che si professano femministe possano dare il proprio appoggio a questi popoli), ma anche nei confronti di qualsiasi libero pensatore (e la stessa gente, che si professa paladina della libertà, appoggia chi imprigiona, tortura e squarta i dissidenti).

      Per quanto riguarda Israele, mio padre c’è stato all’epoca della sua nascita, per anni, e ne aveva un ricordo come del paradiso terrestre, io ci sono stata trent’anni dopo, e lo ricordo come il paradiso terrestre, miei parenti che si sono trasferiti là ora (e quindi dopo altri trent’anni e passa) lo descrivono come il paradiso terrestre. Un mio amico – non ebreo ed ex filopalestinesed (redento) – ci sta in questo momento, e posta su fb che è il paradiso terrestre: che dici ci sarà qualcosa di vero?

      Eppure… la società “civile” di quello che succede nel resto del mondo non pare preoccuparsi molto, e tutti i fari sono puntati su Israele: Signore, perdona loro perché non sanno quello che fanno?

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  12. @ Barbara

    Ecco un altro buon motivo per non smettere di fumare. 😉

    Seriamente, io ho più o meno l’età di cui parli e un po’ di tempo fa mi ero lasciata andare (motivo fondamentale: l’infelicità), parlo del peso perché le rughe, grazie a madre natura, ancora non le ho o comunque sono poche. Mi ero arresa, semplicemente, al passare del tempo e alle inevitabili (lo pensavo davvero) conseguenze della menopausa. Poi, complice un’ipercolesterolemia (ormai lo sa tutto il web tanto ne parlo qui e là! 🙂 ) le cose sono cambiate e posso dire di essere ritornata quella che ero circa sette anni fa. Non miro certo a ritornare al peso e all’aspetto di trent’anni fa, sarei un po’ illusa e molto pazza. Però devo dire che sono contenta, i motivi scatenanti della mia “antica” infelicità ci sono sempre ma quando mi guardo allo specchio mi sento un po’ più felice.

    Il mio motto è: arrendersi mai, volersi bene sempre!

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    • @Marisa: beh, io non fumo, ma comunque in un brutto momento della mia vita mi sono lasciata andare (d’altra parte, da qualche parte, quello che patiamo deve pure trovare sfogo, non è così?). In un altro periodo, ero riuscita a riprendermi alla grande (avevo buttato giù 26 chili!), oggi lotto ancora.

      Forse non mi voglio bene, ma in fondo al cuore continuo a sapere che invece il mio affetto lo merito tutto, e lotto per uscirne fuori (e se sbaglio strategia, cambio tattica e ricomincio, finché mi reggeranno le forze).

      Intanto però mi sono tenuta a galla: in ospedale mi hanno fatto i complimenti perché, mentre le persone in genere, finita una dieta, riprendono quello e quell’altro, io continuo da anni a mantenermi ben sotto il picco raggiunto.

      In questi giorni mi sento sgonfia ed è un piacere, col cambio di stagione, riprendere la roba dall’armadio e verificare che è un po’ lenta.

      Continuiamo, con speranza (determinazione un po’ meno, ma ce la faremo).

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    • Sai cos’è? Che smettere di fumare non mi ha distrutto solo la linea e l’estetica, ma anche la salute. E ti dirò un’altra cosa: siccome io questa cosa la dico apertamente, continuo a trovare persone che dicono ah, è capitato anche a me, oppure, è capitato anche a un mio amico. Ora, non voglio dire che tutti quelli che hanno smesso di fumare abbiano avuto la salute peggiorata ed evitino di dirlo per non fare la figura dei pirla, però secondo me sono più numerosi di quelli che lo ammettono. E’ che io ne fumavo sessanta settanta al giorno, a volte ottanta, qualche volta anche di più, per cui non è davvero il caso che ci riprovi; resta però il fatto indiscutibile che smettere non mi ha fatto bene per niente.
      Quanto al resto, tornare come si era prima non sarebbe in nessun caso una buona idea: il peso che a trent’anni ti fa definire, magra, sottile, snella, in linea, a cinquanta ti fa apparire semplicemente rinsecchita, tipo limone spremuto. Qualche chilo in più che arrotondi le forme ci vuole. E il prendersi cura di sé, senza ossessioni e senza voler apparire ciò che non si è, è sempre una buona cosa.

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    • @Barbara: aggiungo un mio racconto alla lista di persone che si sono ammalate dopo aver smesso di fumare. Un mio ex (l’Otello di cui parlo qui), si ammalò di asma in forma gravissima (passò mesi in ospedale), e ragionò sul fatto che, mentre era forte fumatore, non aveva avuto mai problemi respiratori, e da quando aveva smesso stava sempre in ospedale con la bombola d’ossigeno, flebo di cortisone and so on.

      Però lui la prova di riprendere a fumare la fece, e non funzionò, tutt’altro, la situazione, come prevedibile, peggiorò ancora.

      E’ come dici tu? Può darsi, io sono profondamente convinta che la medicina ufficiale brancoli nel buio. Il motivo? Non saprei, forse se un organismo è abituato da decenni a una sostanza, che per di più crea dipendenza, e tu gliela togli, semplicemente si ribella.

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  13. @diemme: lo sanno, lo sanno. Gli ignoranti in buona fede, come il tuo amico ex, è già da un bel po’ che hanno aperto gli occhi; gli altri sanno e vanno avanti a testa bassa, strillando come oche spennate ad ogni terrorista fermato da Israele e girando la testa dall’altra parte per le migliaia di palestinesi innocenti, bambini compresi, fatti fuori da qualcun altro.

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    • @Barbara: oggi leggevo sul blog di una di quelle del pacchetto ateo-comunista-filopalestinese di una Oriana Fallaci “prima che desse di testa”, e credo sia facile intuire a cosa si riferisse.

      Un mio amico (un altro), alla mia reticenza ad affrontare l’argomento dicendo “tanto la gente rimane della propria idea”, obiettò che non è vero, che lui pure era partito dall’avere maggiori simpatie per la Palestina e giudicare Israele, ma poi si era informato, aveva fatto ricerche, e aveva completamente cambiato idea. Io gli ho risposto che, per l’appunto, nessuno l’aveva convinto, si era informato per sua decisione e aveva fatto ricerche per conto proprio, con la volontà di capire. Ovviamente, è andato a studiarsi la storia e a ricercarsi le fonti, non “testimonianze in rete” e video youtube in circolazione che, oramai l’abbiamo capito, dicono tutto e il contrario di tutto (e nella stragrande maggioranza dei casi sono false citazioni e foto taroccate).

      Io però continuo a non discuterne, rimango della mia idea e non devo fare proseliti, la guerra a colpi di link non m’interessa.

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  14. Ciao, rispondo a questo post senza guardare il video, non voglio aumentare il numero di visitatori e rendere ancora più famosa questa “cosa” che non saprei come definire. Immagino che se il video è su internet sia una trovata per attirare l’attenzione, uno strano tipo di megalomania!

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  15. Io una volta replicavo a tutti, poi mi sono resa conto che è una cosa senza senso, che a questa gente non interessano i fatti, non interessano i documenti, non interessano le prove: tutto ciò che si discosta dal Verbo è frutto di propaganda sionista (il famoso complotto demoplutopaperino, you know). Continuo a mettere la mia informazione, i miei documenti nel blog, chi vuole se li prende e chi non vuole si impicchi. Solo se mi sembra che qualche spiraglio ci sia, faccio qualche tentativo. Come è capitato nel 2005. Frequentavo il forum di Magdi Allam e c’era una tipa, oltretutto grafomane, minimo due tre lettere al giorno, che non perdeva un’occasione per mostrare la sua sensibilità per i diritti dei palestinesi, le sofferenze dei palestinesi, i torti subiti dai palestinesi ecc. ecc. Quando, dopo il ritiro – che io preferirei chiamare deportazione – da Gaza, la prima cosa che hanno fatto è stata di devastare e distruggere le sinagoghe, forte del suo pedigree di filopalestinese a tutto tondo, si è sentita in diritto di dire beh no, questo è troppo, questo davvero non ha giustificazioni (e naturalmente, sia nel forum che privatamente, le si è scatenato contro il finimondo: ah ma tu non sai, ah ma tu non ti rendi conto, ah ma tu non capisci, quarant’anni di occupazione, quarant’anni di umiliazioni, quarant’anni di soprusi…). Io ci ho visto quel famoso spiraglio che mi fa partire il motore e l’ho contattata – e per prima cosa ho provveduto a informarla che oltre alle sinagoghe avevano distrutto anche le serre, che un miliardario ebreo americano aveva comperato da Israele per regalarle ai palestinesi, in modo da non fargli perdere quelle centinaia di posti di lavoro che le serre assicuravano, e loro, come detto, le hanno immediatamente distrutte, perché distruggere è molto più gratificante che guadagnarsi il pane lavorando. Lei ovviamente non lo sapeva, perché i mass media – i famosi mass media controllati dalla famigerata lobby ebraico-sionista – si guardano bene dal dare certe informazioni, e la cosa l’ha scandalizzata parecchio. E’ stato un lavoro sfiancante, perché era davvero molto molto indottrinata, ma alla fine ce l’ho fatta, sono riuscita a farle prendere atto che quello che le proponevo io erano documenti, spesso anche di fonte araba, mentre quello che le veniva propinato dalla controparte erano unicamente chiacchiere, foto e video tarocchi, e niente altro. Però se non vedo qualche possibilità concreta davvero non ha senso che butti via il mio tempo.

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    • Non so che dirti Barbara, io non ce la faccio, probabilmente è il mio limite. Non ho memoria, le cose le so, ma ogni volta devo riandare a ricercare documentazioni, e te ne risbattono in faccia altra contraria, e tu là a dimostrare che è taroccata (a partire dalla frase che gira in tutto il web, attribuita a Primo Levi, “Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele”, frase mai pronunciata).

      Quando davanti a una foto innegabilmente taroccata ti rispondono “Sì vabbè, la foto sarà fasulla ma quelle cose succedono davvero”: ah sì? E allora perché non usano quelle vere, visto che stanno sempre col telefonino in mano a filmare e fotografare, quando vanno a provocare i soldati dell’esercito israeliano, addestrati a non rispondere alle loro provocazioni, costretti a fare i pupazzi in mano a dei ragazzini lanciasassi, insulti, sberleffi?

      E poi ti senti dire che sono “come i nazisti”: e certo, tutti i bambini, ebrei e non, tiravano quotidianamente sassi alle SS, e quelli se ne stavano buoni buoni là, pensando “sono solo bambini!”.

      Uno Stato il cui bilancio è già aggravato dalle spese per la difesa (e quanto ne risentono i cittadini!), che manda quintali e tonnellate di aiuti umanitari (e vabbe, sono d’accordo anch’io che le popolazioni civili non c’entrano niente e sono povere vittime di una situazione che passa sopra le loro teste, però, andare a sfamare e abbeverare chi ci vuole morti mi sembra troppo anche per una democrazia grande come Israele).

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    • PS: meno male che stanotte si cambia post, io ogni volta che m’imbarco in queste discussioni, anche se con chi è dalla mia stessa parte, non vedo l’ora di cambiare discorso!

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    • Con i condizionamenti che ricevono fin nella culla, non so quanta scelta abbia quella gente sventurata. Ricordi “la madre dei martiri”? Quando vieni cresciuto da una donna che da te si aspetta solo che ti faccia saltare in aria, che l’unico modo per farla felice è che tu uccida e ti uccida, ma come fai a venire su diverso?

      Comunque ti prego Barbara, non ce la faccio, davvero.

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