Un giovedì di novembre

Una settimana di ferie, e vorrei sapere a novembre che ci faccio.

Ho rimesso a posto vecchie carte, ma non è che la cosa mi gratifichi. Piove, fa freddo e non hanno ancora acceso i riscaldamenti. Le restrizioni sul traffico, dovute allo smog, mi tarpano anche le ali nel caso avessi avuto voglia di andare a trovare qualcuno.

Io e un mio amico siamo in vena di grosse elucubrazioni esistenziali, la vita e la morte, i bilanci e che altro.

Su un altro blog si parla di blog chiusi, che si spera come per miracolo che riaprano: è la vecchia storia, in chiave moderna, delle strade che si separano, le persone che si perdono di vista, e che un giorno speri si riaffacceranno alla tua porta, rincontrerai sulla tua via.

Persi per te, e tu perso per qualcun altro, in questo continuo inseguirsi che è la vita, una vita trascorsa spesso senza capirci, spesso senza guardarci, fuggendoci ed inseguendoci sempre nella direzione sbagliata.

Ho un paio di giornali da leggere, mi dedicherò un po’ a quello, anche se non ne ho troppa voglia. Due zucchine da riempire e fare al forno, ma che ancora non ho capito bene con che scavare.

Guardo l’orologio, non si sa bene se con la speranza o con l’angoscia del tempo che passa.

Scrivo, rispondete, “fill the void”.

Annunci

43 thoughts on “Un giovedì di novembre

  1. dico che una settimana di ferie la vorrei pure io perché quando sono lontano dal lavoro so sempre cosa fare,non mi annoio mai e non importa se diluvia o se c’è il sole.
    Invece ho un’arretrato che supera il mese…

    Mi piace

    • @pani: io ho un arretrato di diciott’anni se è per questo, solo fa freddo e non ho punta voglia (per dirla alla toscana 😉 ). In questo momento è l’umore quello che mi viene meno, sono proprio stonata…

      Mi piace

  2. Le zucchine io prima le faccio lessare un po’ e poi le scavo con un cucchiaino, la polpa la mescolo assieme al ripieno; a me piacciono con del prosciutto cotto tritato, un po’ di grana e pane grattugiato, il tutto amalgamato con un uovo e poi, dulcis in fundo, due amaretti tritati … una leccornia!

    Io avrei letto un bel po’ di libri …

    Mi piace

    • @marisa: io qualcosa ho fatto, anche se per farle mangiare a mia figlia ci sono andata leggera coi condimenti. Ci ho messo mollica di pane (integrale), la polpa delle zucchine, spinaci e pomodorini. Niente aglio, niente spezie, niente olio, solo un po’ di pepe (sale manco a dirlo, zero spaccato!).

      Libri? Io mi sto smaltendo qualche rivista, di quelle impegnate, già mi accontento… 😉

      Mi piace

  3. Qui i riscaldamenti vanno dal 15 di ottobre, ma il vero freddo non è ancora arrivato! Ma già io mi chiedo come tu possa lavorare ed essere così attiva sul blog, ti prego consigliami!!!!

    Mi piace

    • @Elena: beh, io per lavoro sto fissa davanti a un computer, spesso devo aspettare il caricamento o l’esecuzione di lunghe procedure, e quindi di tempo e modo di occuparmi del blog ne ho tanto… 😉

      Mi piace

  4. Io avrei degli interventi da prepararmi per venerdì sera, ma non riesco a mettermi con la voglia necessaria, vedremo se nel tardo pomeriggio mi autoconvincerò, perchè, avendo un pò di tempo libero, non riesco a far a meno di leggere e mi è difficile metter da parte il libro che sto leggendo al momento, per fare dell’altro, salvo un sonnellino dopo pranzo.
    Meno male che, sebbene ci sia sole, le foglie cadute in questi giorni di pioggia sono ancora fradice, per cui il raccoglierle è fuori discussione!
    Vedo che abbiamo passatempi comuni io e Marisa!
    Ciao carissima @Diemme, l’importante è che non ti annoi!

    Mi piace

    • Mi dispiace, a me capita raramente, ma deve essere fastidiosa la noia.
      Vorrei almeno farti appassionare alla lettura, ma dovremo almeno parlarne parecchio!
      Non è il massimo dirti di portare ancora un pò di pazienza che le ferie finiranno!
      Ciao cara, ti abbraccio forte!

      Mi piace

    • Caro Sergio, forse non mi sono spiegata. Le ferie mi piacciono e la lettura mi appassiona, solo l’avere tanto da fare e non sapere da che parte cominciare toglie alle ferie la spensieratezza (e la possibilità di dedeicarle alla lettura), e il freddo e la pioggia tolono forza e vitalità.

      Per il resto, magari starci dodici mesi l’anno in ferie, spaparanzata in poltrona a leggere!

      Mi piace

    • Forse può essere il caso di cominciare da quel che può andare un pò, magari, una cosa alla volta, vedrai che alla fine qualcosa di buono riuscirai a concluderlo, se non altro per avere la sensazione di aver ben utilizzato del tuo tempo libero.

      Mi piace

  5. anche se ho ripreso da poco a lavorare io avrei bisogno di un solo giorno di ferie da tutto. Anche dal pensare. 🙂
    se hai delle ferie stattene un pò spaparanzata sul divano a leggere, che quando finiranno sarai di nuovo freneticamente troppo occupata. 🙂
    diluvia e fa freddo anche dalle mie parti ma per fortuna oggi pomeriggio non lavoro.
    bacio.

    Mi piace

    • @Rory: hai ripreso a lavorare? Auguri allora, e spero che riusciremo a risentirci presto, così ci raccontiamo un po’ di cose (spero che il tuo lavoro sia in centro).

      Stare sul divano a leggere? A parte il fatto che a casa mia sedie, poltrone e divani sono perennemente ingombri, e potercisi sedere richiede una pesante attività di sgombero, ma con tutto quello che ho da fare, a stare ferma a leggere mi sento in colpa e non mi rilasso.

      Diluvia e fa freddo sì, che uggia Rory mia, che uggia! 🙄

      Mi piace

    • @karina: al mercato sotto la pioggia! No, per carità di Dio, tutt’al più a un centro commerciale, centri che io detesto, ma almeno hanno questo vantaggio che quando piove sei al coperto!

      Mi piace

  6. Secondo me, qui ci sono altamente importanti (oltre al post che hai proposto) i commenti di tutti noi. Perché considero che ognuno di noi ti hanno consigliato (o lo faranno a prescindere) in base alle loro mancanze. Cosi, indirettamente, dicono tanto di quello che sentono mancare a loro stesse.
    E tu? – mi dirai, – Tu cosa faresti?
    Io una settimana la dedicherei a Sissi. Nel stargli vicino. Capirla meglio. Riprendere i momenti che ho tralasciato, e che avevo sempre voluto compiere accanto a lei. E chi lo sa, Forse questa settimana sarebbe una di quelle dove lei se lo ricorderà per tutta la vita.
    P.S. Toh…. ora sai che manca anche a me. 😉

    Mi piace

    • @Valentino: ti mancano i tuoi figli? Chissà com’è, lo immaginavo…..

      Io ci sto vicino a Sissi, oggi sono andata a portarla e riprenderla a scuola, e nel frattempo ho cucinato per lei, comprato cose per lei… e all’ora di ricreazione le ho telefonato. Caro Valentino, io per mia figlia ho fatto i salti mortali e grosse rinunce, ma ho sempre cercato di non farle mai mancare la mia presenza e il mio affetto, anche perché non ho fatto i patti con il Padreterno, e se un giorno dovessi venir meno voglio che lei abbia avuto il più mamma possibile 😳

      Mi piace

  7. Caspita, sei(siete) in una giornata da musiche tristi, da passeggiate lungo il fiume mentre cala il sole, fumano i camini e c’è una nostalgia mostruosa di non si sa che… una insofferenza sempre più forte. Fuori c’è il diluvio universale e fa pure freddo. Fai un vin brulè e razionalizza tutto il possibile. Alla morte non si sfugge e alla vita non si deve sfuggire e questo me lo insegni tu quando cedo a certi pensieri, cosa che accade più o meno ciclicamente. Alla fine l’unica cosa veramente importante è sapere che qualunque cosa ci accada nel bene e nel male avremmo sempre accanto qualcuno che ci vuole bene e che se non può fare qualcosa di materiale almeno ci sostiene moralmente. Una persona diceva che siamo sempre soli ad affrontare la vita, ha ragione ma solo in parte. Nessuno può impedire che ci procurino ferite, chi ci ama può con le sue parole metterci un balsamo.
    Un blog che chiude può essere un piccolo dolore per chi lo scrive e chi lo legge, se si è costruito il rapporto privato l’affetto si mantiene blog o non blog e questo ridimensiona il tutto. Bisogna costruire e mantenere quando si è in tempo piuttosto che rimpiangere dopo quando è tardi…
    Le zucchine non m’ispirano tanto e quindi passo… 😉

    Mi piace

    • @Luisa: beh, direi che il mio stato d’animo l’hai inquadrato alla grande. E hai ragione tu, alla vita non si deve sfuggire, se solo uno se ne accorgesse quando lo fa… oppure me ne accorgo, ed è questo il nucleo del mio malessere.

      I blog che chiudono? Peggio quelli che, anche se sono aperti, ti hanno di fatto esiliato, sono là, ma per te è come se non ci fossero. Sono là, e magari il fatto che tu non ci sia è proprio il motivo per cui stanno morendo, ma ognuno nella vita fa delle scelte, e mi sembra giusto che se ne assuma le responsabilità e ne affronti eventuali conseguenze.

      Le mie di zucchine ti ispirerebbero, sono così belle colorate, col verde degli spinaci, il rosso del pomodoro, il bianco della polpa delle zucchine, hanno proprio un aspetto patriottico! 😀

      Mi piace

    • @Rory: tempo libero? Che lingua è? Sì, mi ricordo qualcosa, avevo circa dieci anni e cucivo i vestiti alle bambole sul balcone. Credo fu l’ultima volta della mia vita che ebbi tempo libero. Da quel momento, al massimo, ho avuto tempo in cui non m’andava di fare un tubo. 😉

      Mi piace

  8. “oppure me ne accorgo, ed è questo il nucleo del mio malessere”, se è questo il problema, cosa puoi fare in concreto? Adoperati in ogni modo per ottenere quello che può renderti felice, penso che te lo meriti e te lo debba 😀
    “ma ognuno nella vita fa delle scelte, e mi sembra giusto che se ne assuma le responsabilità e ne affronti eventuali conseguenze”. Perdona la banalità della risposta, chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quello che lascia e non quello che trova. Ogni scelta comporta la sua percentuale di rischio, una volta imboccata una strada e accortisi che non ci porterà da nessuna parte, si può tentare di tornare indietro. Col tempo il paesaggio cambia e anche il lasciato non è più quello di prima. Spiazza ma è così.
    Le tue zucchine mi tentano, mi darai la ricetta 😉

    Mi piace

  9. che tristezza i blog che chiudono… il mio blogroll ormai ne è pieno… ma credo che molta colpa sia si FB e twitter. quando ancora non esistevano chi voleva comunicare scriveva un blog, oggi FB e Twitter sono più veloci e meno impegnativi. anche io prima postavo tutti i giorni e ora a volte faccio passare due settimane (cosa che una volta non avrei mai fatto).. tristess

    Mi piace

    • @Gabry: non credo sia quello il problema, blog e fb/twitter sono due cose assolutamente diverse. Io sto su entrambi e su fb, come vedi visto che sei tra i miei amici, posto pochissimo. Su fb non si affrontano i grandi temi, è una comunicazione leggera e veloce. Se ci si riferisce a qualcosa di serio, al massimo si linka un articolo di giornale, sul quale tutt’al più ci cliccano “Mi piace”.

      Il fatto è, da una parte, che si passano varie fasi della vita in cui è più nelle nostre corde un modo di comunicare piuttosto che un altro (o a volte proprio nessuno), un po’ è che chi ha problemi di comunicazione magari sul blog lo maschera di meno mentre su fb, fatto di brevi messaggi, comunicazioni di servizio, link e battute, la capacità di affrontare argomenti e confronti è meno messa alla prova.

      Mi piace

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...