Tempo e tempo

Quarant’anni sono una tappa importante, o almeno così dicono, cifra tonda, anche se gli anni sono uguali e diversi a prescindere dal fatto di essere tondi o quadri.

Ricordo i miei di quarant’anni. Riparto da quando ne avevo ventinove, uno stupido intervento andato male, e il conseguente dolore al trigemino, per anni, lancinante, terribile, la lotta per uscirne, e il ritrovarmi poi a quarant’anni senza essermene accorta, a dire no, non è vero, ne avevo trenta, TRENTA, non quaranta, ridatemi i miei trent’anni, ridatemi questi dieci anni che non ho vissuto!

Quando lo racconto mi stupiscono in molti rispondendomi che anche loro hanno avuto questa impressione, di ritrovarsi dai trenta ai quaranta senza accorgersene, senza aver vissuto. E allora questa deve essere la normalità, per me è stata la mia salute, per altri magari altri fattori, totalmente diversi, ma pare che comunque per molti questi siano anni di riflessione, anni in cui si sta fermi al palo, per poi cominciare finalmente a vivere.

Leggevo in una dei soliti sondaggi che dopo i quarant’anni si comincia a essere più felici, e ancora di più dopo. E’ vero, i trent’anni sono tormentati, si ricerca se stessi senza trovarsi, si cerca un nostro posto nella società, e figurati se lo troviamo, si desidera pure una famiglia, e ci arrivano tante di quelle tortorate che la metà ci basterebbero.

E poi arrivano, liberatori, i quarant’anni, che ci trovano forse piene di rimpianti, ma anche di forza, esperienza, saggezza, ottimismo.

Magari abbiamo costruito infinitamente meno di quello che avremmo sognato, ma quel poco è nostro, e ci basta. Non so voi, ma dopo i quarant’anni le crisi esistenziali non si sa più dove siano di casa, si esiste e basta e, nel bene e nel male, senza troppe sorprese. Oppure sì, la vita riesce ancora a sorprenderci, con il dono di un’amicizia, di un amore, di un’esperienza bella… e a quarant’anni si ha la capacità finalmente di capirlo, di apprezzarlo, di non perderlo… a meno che non si abbia ancora tanta strada da fare sulla via della consapevolezza, e pure questo succede!

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76 thoughts on “Tempo e tempo

  1. UNO-OOOOO ?!? 😯
    Ommiddio … ehm !
    Beh … vediamole insieme, queste stagioni di una Donna …

    LA DONNA
    è come la Terra:
    a 20 anni è come l’Africa
    semi inesplorata 😯
    a 30 anni è come l’India
    calda, lussureggiante, e
    misteriosa 🙂
    a 40 anni è come l’America
    tecnicamente perfetta 😀
    a 50 anni è come l’Europa
    tutta una rovina 😦
    a 60 anni è come la Siberia
    tutti sanno dov’è ma 😥
    nessuno ci vuole andare.
    :mrgreen:

    Ma, fuori dallo scherzo … cara Amica mia : qualunque sia l’ età di una Donna e la sua stagione, quel che gli brilla negli occhi e che conduce dritto nella sua anima …. è SEMPRE INESPRIMIBILMENTE SPLENDIDO, universo sempre da esplorare restandone attoniti, commossi e affascinati !!! 😀
    Letto, convinto e sottoscritto
    @Cavaliereerrante ….

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    • @Bruno: ti avrei risposto col corrispettivo maschile, ma ho visto che hai fatto prima tu. Io, comunque, appartengo di fatto alle prime tre categorie 😛

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  2. di recente ho visto un making di un film di due attori molto famosi ma ormai sono piu’ di 50 anni … e stavano ridendo e scherzando come bambini e c’era in una scena questa canzone spagnola che uno la stava cantando e loro stavano muovendo e ballando come bambini facendo i gesti di visi molto sinceri e contenti … ho pensato che a questa eta’ non si sofre piu’ la lotta di avere soldi la lotta con i bamibni, con la salute con gli aspettativi della gente .. a questa eta’ si realizza semplicemente che la vita non significa lottare ma significa godere tutto questi sentimenti e eomozione e momenti che sono stati rimandati , dimenticati , lasciati … hai ragione … spero di poter mantenere queste idee in mente .. sono purtroppo dimenticona 🙂

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  3. Per me è stato il contrario. Dai 30 ai 40 me li sono vissuti tutti e sono stati i miei anni migliori. Mio papà diceva sempre che la vita comincia a 40 anni ma ora che ne ho 43 posso dire che si sbagliava. Certo è soggettivo, ma per quanto mi riguarda dopo i 40 si fa veramente fatica ad andare avanti. 🙂

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    • @Rory: dipende dalla vita. Io l’avrei avuta in mano a 25 anni, ero uscita dalla mia famiglia, avevo trovato un lavoro eccellente, mi ero anche lasciata con mio marito, non avevo ancora figli e avevo salute, soldi, giovinezza e libertà.

      Poi, sai com’è, l’uomo propone e Dio dispone: mi è toccato vivere un’altra vita, e anche se tra i trenta e i quaranta ho fatto forse tra le cose più importanti della mia vita, quali comprare casa e mettere al mondo un figlio, rimangono anni in cui ho l’impressione di essere sopravvissuta più che vissuta.

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  4. Io ho vissuto molto intensamente il periodo 30-40 anni. Un divorzio all’inizio del periodo, un figlio ed un matrimonio alla fine (che in realtà è un inizio!). Ed in mezzo, ho recuperato!
    Ed è stato bello ‘esagerare’ non più da ragazzina, ma in modo più consapevole. Tanto da poterlo ancora ricordare! Certo, è stato proprio grazie a questo periodo che sono stata capace, a 38 anni, di ‘riconoscere’ in quell’uomo il padre di mio figlio, avuto dopo soli due anni.
    Insomma… no, i miei 30/40 non sono volati. Ma i 40, si, ‘forza, esperienza, saggezza, ottimismo’!

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  5. Non sono proprio d’accordo con la geografia di @Bruno, con particolare riguardo all’Europa, magari spostando più lontano pure la Siberia: immaginandolo più o meno coetaneo, vorrei dirgli che è anche questione di concederci ancora qualche chance!
    Infatti per me il discorso fatto dal punto di vista dei 40 è ormai un pò passato e la prospettiva è già una un pò differente, anche se non da tutti i punti di vista.
    Ma, in genere, riflettendo sul veloce trascorrere di un certo numero di anni di vita, anche a me capita di constatare di aver come un vuoto, proprio degli anni che paiono volati in fretta.
    Però, poi, se si comuncia a tener conto dei fatti più salienti, naturalmente della crescita dei figli, i conti tornano sempre ed è solo la nostra memoria (in questo caso la mia) che salva alcune cose lontane nel tempo e ha ben presente le più recenti, mentre quelle intermedie nemmeno le considera.
    Credo che ogni età porti con se le proprie ansie, preoccupazioni, spensieratezze e anche realismo, concretezza, e sempre una dose di voglia di godersi la vita, il tutto con un’esperienza che ci potrà via via consentire di evitare illusioni e quindi delusioni, anche queste ultime non sempre!
    Bella l’immagine, che forse non farà pensare ai 40, ma a quell’età che fa vedere il mondo tutto da conquistare!
    Ciao carissima!

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    • @Sergio: io credo che se facessi uno schemino della mia vita, e riuscissi a incasellare, per ogni periodo, pro e contro, avrei delle belle sorprese… sai di quante cose non mi rendo conto? La stessa cosa che ho risposto a Patrizia, che tra i trenta e i quaranta ho fatto le cose più importanti, mi era completamente sfuggita in mezzo al pianto degli anni che credevo perduti… 😉

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  6. Io so solo che dopo i 20-25 anni il tempo ha cominciato a volare… Però, guardandomi alle spalle, non posso dire di non aver vissuto, anzi, di cose ne ho fatte tante. Semplicemente la percezione rispetto ai 20 anni è diversa e gli avvenimenti tendono a schiacciarsi e confondersi fra loro. Quello che mi fa strano piuttosto è pensare di essere prossimo ai 50. Perchè non me li sento, non me li sento proprio…

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    • @gmdb: gli anni si sentono o non si sentono a seconda di tanti fattori, primo tra tutti lo stato d’animo. La vita è bella anche perché, al di là dell’età anagrafica, lo spirito va avanti e indietro come più gli aggrada, riservandoci sempre tante sorprese, spesso splendide.

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  7. Dopo i 40, ho la convinzione di aver iniziato a godermi di più le cose.
    Un disegno è più bello, un libro è più coinvolgente, un riff di chitarra è più appassionante, uno spettacolo teatrale è più interessante.
    E’ come se facessi più attenzione ai dettagli e, in questo modo, riesca a trarne più soddisfazione.
    Ma sapete la cosa che mi fa girare ampiamente le scatole ?
    Non riuscire a trasmettere queste sensazioni ai miei pargoli perché, giustamente, loro sono MOLTO più giovani e probabilmente non sono nell’età giusta per apprezzare le sfumature.

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    • @Warp: ma come fai a trasmettere ai giovani come si sta da meno giovani? E poi, perché non lasciarglielo scoprire? Crescere è una gran bella avventura. Faticosa, ma bella.

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    • @diemme: è che mi faccio prendere dall’entusiasmo e mi viene da fargli notare un passaggio, una sfumatura, un accenno.
      Poi li vedo che mi guardano strano e capisco che tutte le cose hanno un tempo, ma ci casco sempre e comunque. 🙂

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  8. Ho vissuto molto male l’entrata dei miei 40 anni! Non per gli anni in se ,ma perchè era mancato da appena 40 giorni mio padre per cui anche i restanti 10 sono stati per me anni molto tristi!

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    • @Liù: anche quella è una cosa che a me è successa tra i 30 e i 40 anni, ma lui è sempre presente nel mio cuore, oggi ancora più di quando c’era. Un rapporto irrisolto, che ha lasciato, nel bene e nel male, segni enormi!

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  9. @Sergio … il mio pensiero reale, lo ho espresso nel commento “fuori dallo scherzo” … è con quello che non sei d’ accordo ?!?
    Quanto allo scherzo sulle stagioni delle Donne, non è mio quel descriverne le stagioni : è un adagio vecchio come il cucco …. nato ‘per sfruculiare, da biechi maschilisti scemi, le signore …. ed a cui si può contrapporre una altro adagio ‘vecchio pur esso come il cucco’ …. e cioè quello che seguirà ! :mrgreen:

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  10. Onestamente io il periodo più difficile l’ho vissuto dopo i quarant’anni. Tra i 30 e i 40 ho fatto molte cose belle e gratificanti, anche stancanti ma sempre volentieri. I guai sono arrivati dopo e devo dire che sto ancora aspettando che il periodo buio passi …:(

    No, no, il periodo tra i 30 e i 40 non è volato. Ho letto che la vita ricomincia a 50 anni … che sia la volta buona?

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  11. a me pare che ci sia una cospirazione mondiale, un virus, una subdola invasione aliena. Il tempo è iniziato a volare e per tutti. E’ già quasi natale, ve ne siete accorti? Ormai pure i negozi non tirano giù le lucette dalle vetrine. Alcuni comuni lasciano perfino gli alberi con le lucette sopra: troppo tempo per posizionarle sui rami e altrettanto tempo per toglierle. Tanto vale lasciarle lì e accenderle alla bisogna.
    Sì, ci stanno fregando il tempo e questo all’insaputa di tutti. Non mi meraviglierei se ci fosse un complotto mondiale, capace di aver accelerato il movimento delle lancette e perfino la rotazione terrestre.
    Ci stanno fregando minuti, ore, giorni. Per questo io li recupero dormendo poco.

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  12. Eccola qui … la controreplica sulle stagioni dell’ uomo ! :mrgreen:

    L’UOMO
    è come il treno:
    a 20 anni
    è come l’ accelerato
    si ferma a tutte le stazioni 😀

    a 30 anni
    è come il diretto
    si ferma solo nei capoluoghi 🙂

    a 40 anni
    è come il direttissimo
    si ferma solo nelle grandi città 😦

    a 50 anni si ferma solo a fare
    un pò…d’acqua 😯

    a 60 anni non parte più e
    …va al deposito. 😥

    NB per @Sergio : ovviamente, anche sugli uomini ol mio pensiero “è diverso” !!! 😀

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  13. Per @Bruno: citando la geografia, non mi riferivo affatto al tuo commento, ma al discorso sulle stagioni. Per quelle dell’uomo, visto il riferimento ancora più inequivocabile, con l’avvento del viagra e prodotti similari, sono diventate un pò come le stagioni atmosferiche, che vediamo in questi tempi, fra siccità ed inondazioni.
    Questo per stare sempre sulle generali, che non intendo valga per tutti. Ciao!

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    • @Sergio: ah ah, i maschietti dovranno fare un monumento a San Viagra, anche se io non credo lo prenderei mai, non esistono medicinali senza effetti collaterali, e non so, a seconda degli effetti, quanto ne valga la pena!

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    • Non tutti, nemmeno io sono favorevole a forzare ciò che la natura ha decretato, con buona pace!
      Se no è inutile irridere chi si ostina a tutti i trattamenti e rifiutare gli effetti del tempo, pur di conservare (secondo lui) una parvenza di gioventù!

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    • Ah ah, conosco questa battuta, un collega ce la propinava in continuazione (ma non credo che lui avesse di questi problemi, visto il benefico effetto sulla collega che ne è diventata l’amante! 😆 ).

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  14. Quei dieci anni sono quasi volati senza che mi accorgessi, quando mi sono accorta, avrei voluto poterli fermare, restarci aggrappata più che potevo. Il solo pensiero della cifra tonda, di entrare negli “anta” mi faceva paura, come fosse la fine di tutto. La fine di che poi non si sa…ci sono arrivata carica di ansia, mi sembrava che il mondo mi dovesse cadere addosso, di diventare vecchia d’un colpo. Forse perchè per una donna che non ha avuto figli può significare che, essendo pure senza compagno, difficilmente li avrà. Forse perché anche la realizzazione nel lavoro è stata diversa da quella che mi sarei aspettata. Forse soprattutto perché sono una persona ansiosa che a volte fa galoppare troppo la fantasia. Poi è arrivato il giorno, mi sono addormentata felice, e felice mi sono risvegliata. Non era cambiato niente, nessuna tragedia, nessuna lacrima amara. La vita non finisce perchè in volto si disegnerà qualche ruga in più. Nel tempo sono cambiata sono maturata, il frutto di questi anni anche difficili è quello che offro oggi come persona. Alla fine avere quarant’anni non è poi così sgradevole…

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    • @Luisa: le rughe sono un fatto soggettivo, io non ne avevo ancora a cinquanta, forse non ne ho ancora, e invece c’è chi ha già il viso segnato a 30-35 anni (e devo dire che, al di là della genetica, il fumo è terribile alleato dell’invecchiamento cutaneo!).

      Si, parlano tanto delle cifre tonde, poi ci si sveglia al giro dei boa dei 30, dei 40, dei 50, e ci si accorge di essere semplicemente uguali a ieri.

      PS: ma hai già superato i 40 anni? Giuro che te ne avrei dati di meno, non per maturità certo, mia saggissima amica, ma a guardare le foto mi sarei fermata a non più di 35 😉

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  15. 10, 20, 30, 40, 50, 60, 70 … sono bambino ora come allora, avevo crisi esistenziali allora come ora, ed il tempo mi manca sempre, ora come allora; l’unica differenza è che il tempo di allora è sempre più lontano di quello di domani …

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    • @Marisa: io invece ci credo, prova provata, ci vuole un attimo a cambiare una vita (purtroppo anche in negativo, ma io sono ottimista): un attimo che a volta cambia l’esistenza, a volte la riscatta totalmente.

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  16. Grazie del complimento 🙂 quando sono serena dimostro meno della mia età e non solo perché il viso non è segnato. Ritorno bambina giocherellona che propina coccole e le pretende. Eppure, già dieci anni fa qualcuno diceva che non era più tempo di giochi, che dovevo stare più composta. Quindi la maturità non si dovrebbe vedere dai ragionamenti e dai comportamenti ma dall’avere un atteggiamento da frequentatrice abituale di agenzie di pompe funebri 😯 . Quando serve so essere seria e pure tanto, ma se ho voglia di ridere a dispetto di tante situazioni difficili, perché no?

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  17. Il tempo pian piano ci toglie, anche molto dolorosamente, tutti i vincoli mentali e affettivi che ci tenevano ancorati a una realtà possessiva di cui eravamo forse anche non del tutto consapevolmente schiavi… ma sovente la ventata di libertà che, prima o poi, ci coglie, ci trova ormai troppo consunti e sbiaditi per poterne godere. Forse è una beffa, forse la vita è fatta per farci capire, quando sfuma, ciò che avremmo potuto essere e non siamo stati.

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    • @Luisa: ehm… se non ci fossi bisognerebbe inventarmi? Ogni tanto me lo dicono, ma mi sa che non tutti la pensano così. Qualcuno invece sicuramente pensa che, giacché ci sono, bisognerebbe eliminarmi… 😉

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    • @Luisa: ancora una canzone in tema, ma sarebbe da specificare che è il tempo passato che non torna più, ma a noi che importa, abbiamo tutto il futuro!

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  18. No, quella del fumo è una leggenda da sfatare! Io, con 60-70 e anche 80 e qualche volta anche di più sigarette al giorno sono arrivata a 52 anni senza una ruga, neanche quelle di espressione. E con un corpo da modella. Poi ho smesso e dopo un paio di mesi hanno cominciato a venirmi le rughe, compreso l’orrendissimo codice a barre sopra il labbro, avevo le gambe perfette e mi si sono riempite di migliaia di capillari, ho ridotto a meno della metà la mia dose quotidiana di cibo e mi sono ingrassata di quasi venti chili, mi sono venute fuori un sacco di malattie mai avute prima, dai ricorrenti mal di gola con febbre a 39 alla sinusite ecc. ecc. Adesso probabilmente non ricomincerò, ma resto convinta che smettere di fumare sia stato il più tragico errore della mia vita.

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    • @barbara: non vorrei scatenare una flame war in casa d’altri nè tantomeno con te, ma permettimi di esprimere un pensiero: dopo i 52 credo che tutte quelle magagne non si possano definire “mancanza di fumo” ma “tempo che passa”.
      Io ho smesso da un po’ di anni e ne ho ricavato solo benefici: da quando mi alzo a quando vado a dormire.
      Tutto qui, mi premeva dirlo perché smettere di fumare non può assolutamente essere “un tragico errore”, ma “un ravvedimento sempre troppo tardivo”.

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    • @Barbara: prima che ti rispondessi io è arrivato Warp, con cui concordo pienamente. Il codice a barre sopra il labbro poi è dovuto proprio alle sigarette, al modo in cui uno stringe le labbra per cerchiare la sigaretta.

      Un mio ex fumava dall’età di sette anni, poi a un certo punto smise. Dopo qualche tempo iniziò a soffrire d’asma e fece il tuo esatto ragionamento però, al contrario tuo, ricominciò a fumare. Ovviamente la situazione precipitò e dovette di nuovo smettere.

      Quelle malattie che tu denunci, a parte di essere parzialmente dovute al tempo, sono sicuramente aggravate da bronchi indifesi per protezione naturale massacrata da anni di fumo. L’ingrassamento poi sarà dovuto, come in molti ex fumatori, a un masticamento continuo che va a sostituire l’abitudine del tenere la sigaretta in bocca.

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  19. Per quanto riguarda l’ingrassamento, come ho detto, contestualmente allo smettere di fumare ho fortemente ridotto il cibo: ho eliminato il chilo-chilo e mezzo di cioccolata a settimana che mangiavo prima, ho eliminato la mezza dozzina di spuntini che facevo al giorno (uno spuntino = una pagnottona con lardo e cipolla, oppure mezzo salame, oppure una tortina da quattro etti. Ecc.) Ho lasciato solo i tre pasti, riducendoli di circa la metà. Quindi nessun masticamento. Le rughe – non molte, ancora oggi a sessant’anni suonati ne ho meno di tante trentenni – ma quelle poche sono venute nei mesi immediatamente successivi: difficile immaginare di essere invecchiata per cause naturali più in un paio di mesi che nei decenni precedenti. Quanto alle malattie, anche il mio medico ha confermato che la causa è stata proprio quella. E conosco parecchie persone a cui smettere di fumare ha fatto lo stesso effetto, cioè quello di distruggere la salute. No no, è stato davvero un errore tragico. Il secondo più grave errore naturalmente è stato quello di cominciare ma quello, una volta cominciato, di smettere, è stato senz’altro più grave, perché ha distrutto un equilibrio costuito lungo tutta una vita.
    PS: il mio bisnonno contadino fumava come un turco, come si suol dire, mangiava come un porco e beveva come una puttana. E’ morto a 95 anni perché è caduto dal fienile, se no a quest’ora era ancora qua.

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    • @Barbara: mi arrendo! Posso dire però, con un nonno che fumava come un turco ed è vissuto fino a 92 anni, che forse a quei tempi si respirava altra aria e nelle sigarette c’era meno porcheria? Almeno nei confronti di mio nonno, è stato sempre questo quello che ci siamo detti.

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    • @barbara, @diemme: potrei dire che i casi da voi citati sono l’eccezione che conferma la regola, ma mi arrendo anche io, questi discorsi sono l’apoteosi dell’autoreferenzialità.
      @barbara potrebbe tirare fuori decine di casi di persone che conosce personalmente e che sono letteralmente crollate a terra dopo aver smesso di fumare e io potrei fare altrettanto con casi di persone che hanno tratto giovamento dallo smettere.
      Difficilmente l’essere umano ama circondarsi di gente con opinioni o stili di vita diametralmente opposti al proprio.
      E poi, fumo pro/contro è uno dei classici argomenti dove non ci possono essere posizioni di mezzo.

      Difficilmente l’uno convertirà l’altro, ma se non altro abbiamo espresso i nostri pareri, 🙂

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  20. 95. Le sigarette di quel tempo erano con tabacco nero e senza filtro. Altra aria sicuramente, soprattutto in campagna, ma questo dimostra appunto che il problema più grave non è quello. Tra l’altro conosco diverse donne forti fumatrici arrivate a cinquant’anni senza rughe o quasi e con la pelle fresca e tonica, mentre una collega che non ha mai fumato, mai bevuto, mai praticato nessun genere di stravizi, a trent’anni aveva il triplo delle rughe che ha mia madre a quasi novanta. Oltretutto questa demonizzazione del fumo attribuendogli anche colpe che non ha rischia di essere fortemente controproducente. Quando ti dicono “il fumo uccide”, o “il fumo provoca il cancro” che, messo in questi termini, è assolutamente falso, si è portati a pensare che quelle sul fumo siano TUTTE balle, e che quindi non faccia male per niente. Il che è abbastanza pericoloso, come si dimostra già nella bibbia.

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  21. Se posso … io fumo da quando avevo quindici anni (con brevi periodi di “disintossicazione” in concomitanza con gravidanze e allattamento più un periodo di astensione volontaria 🙂 ), eppure in quanto a rughe faccio invidia a gente che ha vent’anni meno di me.
    Il fumo non c’entra, è questione di pelle. lo dice anche la mia estetista che fuma e, nonostante il mestiere, s’incazza ogni volta che vado per la pulizia del viso e constata che non ne ho bisogno e ho la pelle di una ventenne, mentre lei, dieci anni di meno, di rughe ne ha da vendere … ovviamente non lo fa anche se sulle rughe – degli altri – ci guadagna parecchio. 🙂

    Che poi si dica che il fumo fa male blablabla, concordo pienamente. Concordo anche sul fatto che nella maggior parte dei casi quando si smette s’ingrassa. Infatti, è ben per questo che non smetto. Forse smetterò se riuscirò a dimagrire ancora quel 25% del peso così posso pure ingrassare e ritorno al peso forma. 😆

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    • Chi avrebbe mai potuto immaginare che avrei scatenato una campagna pro-fumo (non parlo del nostro ministro…)?

      Io, proprio io che detesto il fumo in tutte le sue manifestazioni, che non mi sono mai fatta avvicinare da un uomo che fumasse, per “papabile” che fosse?

      Amici con i gatti, amici che fumano… me misera me tapina! 😉

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  22. Quando ci arriverò ti farò sapere … per adesso, è vero come dici tu che sono un po’ alla ricerca, però, se mi guardo indietro con onestà verso me stessa, direi che qualche obiettivo che mi ero prefissata l’ho raggiunto. ciaoooooooooooo

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    • Rosigna??? Ma che grande (e bellissima!) sorpresa! Quanto manchi da queste parti non ne hai un’idea, i tempi di Rosigna qui hanno segnato un’era, e la tua “impegnite”, come la chiamerebbe Ser Bruno, ha lasciato un vuoto 😥

      Rosigna torna, ‘sto blog ‘spetta a te! 😀

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  23. Carissima Diemme … il piacere di tornare da queste parti è sempre infinito … ma come ho letto da qualche parte (sempre da queste parti) se non lo faccio è perché non ho più il tempo di tenermi al passo con post e commenti e mi pesa dire cose … a sproposito, in un certo senso. Ma voi siete tutti nel mio cuore … e sono sempre pronta con il caffè e qualche dolcetto 😉

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