Cara A(3)

Cara A(3),

oggi venivo a scriverti, perché quanto è successo mi ha davvero irritata, e avevo bisogno di sfogarmi, indipendentemente dal fatto che avrei pubblicato o meno quanto scritto.

Vengo qui, e trovo tra le bozze che già una volta avevo iniziato a scriverti. Questo è quanto leggo:

perché la nostra amicizia è finita? Tu dici che è stata la vita che ci ha allontanato? Eppure non mi convince. Mi hai detto che sei arrabbiata col mondo, ma poi vedo le tue foto, sorridente, in mezzo ad altri, che ti adorano, che ti dicono le stesse cose che ti dicevamo noi… sei sempre la reginetta del ballo, ma sei a un’altra festa, a un altro ballo, tutto qui.

Non odi la musica, magari ne hai voluto semplicemente ascoltare un’altra, per noia o perché sei cambiata, e noi siamo rimasti qui, sempre uguali.

Non avrei mai pensato di viverti come estranea.

Se tu non fossi tu, se non fossi la persona schietta che so, mi sarei sentita allontanata, ti avrei vissuta come una che inventa le padelle sul fuoco per troncare le conversazioni

A questo punto la lettera si interrompe, chissà perché. Forse perché a questo punto è impossibile a non pensare alla pentola sul fuoco e, dati i fatti, è impossibile anche, purtroppo, credere ancora a una presunta schiettezza.

Ecco, questo mi fa male. Mi fa male perché ho creduto più a te che a miei occhi, più all’opinione che avevo di te che ai fatti nudi e crudi.

Ti ho considerato un’amica in base a un giudizio che poi è diventato un pre-giudizio, un qualcosa di fronte al quale non c’era prova del contrario che io prendessi in considerazione: tu eri tu, punto.

Ora, finalmente, mi dai la prova, involontaria (si fa per dire) e indiretta di una posizione ribaltata, e non posso più non vedere.

Bene, sai che ti dico? Mi sento libera, come quando di una persona dispersa, che si smuovono mari e monti per ricercare in tutto il mondo, si ritrovasse la salma.

Ora so che non sei più su questa terra (quella di Diemmelandia intendo), calerò un velo pietoso sul ricordo che di te avevo e finalmente, con una ritrovata serenità, andrò avanti.

Naturalmente esisterà anche una “tua” versione, ma non ho doti né telepatiche né divinatorie e quindi, purtoppo, non la conoscerò mai.

Requiescat in pace.

Amen.

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36 thoughts on “Cara A(3)

  1. Cara Diemme,

    questa lettera mi ricorda un antico legame con un’amica che da quattro anni non sento. Eravamo come sorelle e credevo che non l’avrei mai persa. Poi, di punto in bianco, mi sono sentita sempre più allontanata da lei, senza sapermi dare una spiegazione. Finché il silenzio ha fatto il resto. E anche quando ho provato io a contattarla, lei è stata molto esplicita: non le interessava più la nostra amicizia. Punto.

    E’ vero che ad un certo punto bisogna voltare pagina. Fa male ma è necessario farsene una ragione. Il pensiero di Coehlo calza a pennello.

    Un abbraccio.

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    • Cara @Marisa, che strano queste esperienze gemelle, eppure hanno un loro perché. A volte noi ci sentiamo vittime di una grande ingiustizia, e magari lo siamo, ma è un errore credere che sia una cosa che è capitata solo a noi, principalmente a noi, tutto sommato rara, e che siamo stati più sfortunati, più ingenui, più traditi… non è così.

      Un mio amico una volta mi disse “Vedrai nella vita che le persone cambieranno i volti, cambieranno i nomi, ma saranno sempre le stesse”. Ci sono dei “tipi umani” che si incrociano, è quasi inevitabile, soprattutto a chi di gente ne conosce tanta.

      Questa mia rubrica, il lamento del bradipo, ha di bello che riporta situazioni reali, sentimenti autentici in cui per questo molti si rispecchiano, perché riconoscono in queste storie la propria storia, perché, per dirla con Saba, “il dolore è eterno, ha una voce e non varia”.

      Anch’io ti abbraccio, sperando che a noi questo non accada.

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  2. Curioso, ho vissuto una situazione simile. Quando cade il velo dagli occhi, prendi coscienza che il rapporto non era paritario, riesci a voltare pagina. Ci si libera da un passato e ci si chiede come non aver visto prima la realtà. Andare avanti è liberatorio, una vera rinascita.

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    • @dallacollinaguardosotto: come ho risposto a Marisa, non è curioso che tu abbia vissuto una situazione simile: siamo tutti sotto uno stesso cielo, e forse prima o poi ci renderemo conto che la fratellanza è un fatto reale, nessuno è “l’altro”, siamo tutti piccole parti di una medesima umanità.

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  3. Capita di credere più ad una persona che ai propri occhi. Forse credere ai propri occhi in quel momento fa troppo male perchè un’amica è un’amica, un pezzo di strada fatta assieme, fiducia riposta, affetto dato penso incondizionatamente. In quel momento non hai creduto, il dolore, come ci stai dicendo, è stato solo procrastinato, poi purtroppo non l’hai più potuto ignorare. E’ lì.

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    • @Luisa: non ho creduto neanche quando ho visto quella “inversione” di cui ti ho parlato. In un primo momento ho pensato fosse sempre stato così, poi ho realizzato.

      Però non sono pentita di aver creduto più a lei che ai miei occhi: l’amicizia, la fiducia, sono fatti anche di questo, di credere al di là delle apparenze.

      Fino a che queste apparenze non diventano, incontrovertibilmente, sostanza.

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  4. Mamma mia … @Diemme …. non avevo ascoltato mai il link MY WAY che ogni volta mi appariva qui a destra del template del tuo blog ….
    Chissà perchè questa volta – mentre riflettevo amaramente su ciò che finisca e che, a prescindere da chi abbia avuto la ragione o il torto … mi arreca una inevitabile malinconia – l’ ho cliccato e …
    Ho ascoltato una versione di @Sinatra grandiosa, irripetibile …. da brividi !!!
    Ed ho pensato che ognuno/ognuna segue nella propria vita “His o Her Way” … difficilmente “Our Way” ! 😦
    Ma comunque vada, portiamo sempre dell’ altro/dell’ altra …. una parte significativa, poichè questa è la vita, e questo, cara amica, è il viaggio … che ci rallegri o ci dispiaccia !

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    • @Bruno: “My way” è magnifica, io l’ascolto a ripetizione, l’ho sempre qui a disposizione, e ogni volta che posso (ahimé, raramente!) l’avvio, e mi emoziona ogni volta.

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  5. Le parole di Coelho sono molto forti. Sono sagge e giuste ma, secondo me, in qualche caso sono eccessive.
    Per esempio, nel Tuo caso Diemme, mi ha colpito di più il bene che vuoi a questa persona, che l’addio per Lei….che però imponi a Te stessa.
    Sai, ho imparato che a volte nella vita, succedono delle cose che sconvolgono i rapporti tra persone. Succedono all’improvviso, per coincidenze strane ma…non per colpa.
    Il guaio è che non riusciamo ad accettarlo e farcene una ragione. Perchè non siamo abituati a perdere.
    Ricordo un’amica che considero ancora una sorella…(tanto abbiamo condiviso, e tale è stata la nostra confidenza e sintonia). Purtroppo, improvvisamente, qualcosa è cambiato tra di noi. Lei era diventata evasiva, mi cercava per piangere ma non voleva assolutamente rivelarmi il perchè. Io allora, non sapendo più come aiutarla, ho cominciato a dubitare della sua amicizia, e tra noi s’era formato un abisso. Sai Diemme cos’era accaduto? Che il figlio della mia cara amica, s’era ammalato gravemente, e aveva chiesto alla madre di non rivelarlo a nessuno, nemmeno a suo padre. Immagina l’angoscia di quella donna!
    Avere un figlio di 18 anni che poteva morire da un momento all’altro e…nessuno lo doveva sapere!
    Me misera…!!! Non riuscirò a perdonarmi mai, per il dubbio che ho avuto su di Lei per anni, e per il gelo che ci ha divise! Forse a causa di fiducia e stima reciproca…. non ancora maturata? Non so Diemme…so solo che per me, nonostante la sua freddezza, rimane sempre la mia G.!!!!

    Augurissimi a Te e A!

    Nives

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    • @Nives: anche per me rimane sempre la mia A., fatto sta che lei è la, e io qua, comunicazioni sotto zero, ma non solo.

      Quelle poche comunicazioni che arrivano sono “Sono cambiate le mie priorità, è cambiata la tua posizione nella mia vita”: che devo fare? Posso solo prendere atto.

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  6. Credo di vedere G una volta all’anno, e per caso. Per me è sempre una grande gioia vederla e godere o soffrire della sua vita…(nonostante i Suoi distanti abbracci). Ormai è così tra noi. E’ successo “qualcosa” di brutto, ma…che non ha niente a che fare…. col bene che le voglio!
    Nella Vostra Amicizia….forse esistono motivazioni altre, che solo il tempo potrà rivelare e dissolvere.
    Mi dispiace molto per il Tuo dolore.

    Nives

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  7. Carissima @Diemme, credo che nella vita di ognuno, specie se l’esaminiamo a posteriori, ci possano essere persone che sono state importanti delle quali ora, magari nemmeno ci si ricorda.
    Questo vale un pò per tutti, anche se mi rendo conto che è un pò meno valido per te.
    Infatti tu sei una persona che nei rapporti interpersonali dà molto e quindi ti è difficile accettare atteggiamenti da parte di altri, che dimostrano come quello che appariva un legame importante per te, abbia finito per dimostrate tutta la superficialità sulla quale altri lo fondavano.
    Però bisogna anche saper accettare tutto questo, non possiamo esser solo noi a dettare le regole in un rapporto interpersonale che deve essere fondato su una convinta reciprocità.
    Comunque hai fatto bene a puntualizzare ed a trarre le conclusioni che hai ritenute più opportune!
    Anche perchè, come hai in seguito considerato, per una persona persa, se ne sono trovate altre!
    Un abbraccio amica cara, riprenditi e torna in forma!

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    • @Sergio, io non credo che il rapporto non fosse importante o non fosse reciproco, e secondo me Nieves ha colto nel segno quando parlavi di problemi, e non cattiva fede o superficialità, che portano la persona ad allontanarsi. Ci sono stati però un paio di particolari che si poteva davvero risparmiare, anche in condizioni di emergenza, anzi, soprattutto in quelle.

      Insomma, ti faccio un esempio, se io ti regalo un quadro e tu lo appendi in bella vista, sottolineando che quel quadro è il simbolo della nostra amicizia, poi sparisci, per i motivi più validi del mondo, e io alla fine scopro che quel quadro l’hai staccato e buttato nel secchio della spazzatura, sarò autorizzata a pensare che il fatto è personale? Che avevi la mente impegnata in tante cose però il tempo di compiere quel gesto l’hai trovato?

      Io oggi non credo a un’ipocrisia pregressa, non credo che non ci fosse reciprocità: credo solo che è stato bello finché è durato e che adesso… puff, è sparito e non c’è più!

      Chiaramente, con tutto l’affetto che porto ai miei amici, nessuno ne sostituisce un altro. Il problema non è che io mi senta o meno sola, perché io sola non mi ci sento e non ci sto, tutt’altro, ma è proprio quella persona che manca: nessuno dei miei amici è un pincopallino qualsiasi che sta lì a far numero, nessuno.

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    • Ognuno rimarrà sempre unico, ci mancherebbe!
      Però quello che a distanza di tempo, accomuna persone sparite, è proprio il loro non esserci più!
      Sebbene la ragione, o la mancanza di essa. rimanga lo stesso una caratteristica distintiva.
      Ciao cara, va meglio oggi?

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  8. Dopo 11 anni di silenzio e 46 anni di amicizia fraterna si è fatta viva attraverso FB una mia amica ! 11 anni fa l’avevo mandata al diavolo perchè senza forza di volontà è incapace di imporsi al suo secondo marito ,le avevo chiesto che dato che non parlavamo da sole a tu per tu da almeno 20 anni di venire a casa mia ,mangiare una pizza e parlare dei vecchi tempi! Da premettere che lei vive da 37 anni a Roma,per cui quell’estate era ospite dalla cugina,mi rispose che il marito essendo un pò orso non era d’accordo ! Io le risposi che poteva anche venire lei da sola e poi ad accompagnarla ci avremmo pensato io e mio marito ……disse di no……bhe io quando mi incazzo mi incazzo di brutto e le inviai un messaggio in cui le dicevo cosa pensavo di lei ,da allora silenzio di tomba! Come dicevo circa 3 mesi fa si fà viva e mi dice che non è stata per sua volontà etc etc e bla bla bla……..All’inizio ero quasi felice …….ma man mano che la sento mi accorgo che non provo più niente e pensare che l’ho amata come la sorella che non ho mai avuto…..ma gira e rigira lei è sempre quella senza forza di volontà e che non sà lottare neppure per una pizza con un’amica con cui non si vede da 20 anni…… per cui sto seriamente ponderando di dirle tutto e ognuno per la sua strada una volta per tutte!! Ho rinunciato ad avere amiche e mi trovo meglio perchè non mi fido più di nessuno a parte mia figlia che mi basta e mi avanza!

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    • Anch’io ho avuto un’amica più o meno così, e pensa tu, era un’altra A!!!

      Ci siamo conosciute adolescenti, eravamo vicine di casa, poi l’amicizia continuò anche quando io cambiai continente. Lei pure non si seppe opporre mai a un marito che era poi una totale nullità, un uomo totalmente smidollato, la cui moglie era l’unica persona su cui si riusciva a imporre, e certo non si lasciava sfuggire l’occasione!

      Lei mi propose pure di “vederci di nascosto”, le chiesi se per caso non fosse impazzita. Oggi forse, col senno del poi, penserei che cosa racconta al marito sono affari suoi, ma all’epoca la proposta mi sembrò ridicola e poco dignitosa. Che poi, vederci di nascosto avrebbe comportato telefonate di nascosto, bugie se per caso mi fosse capitato di parlare con lui o con amici comuni… no no, non fa per me!

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    • Noi due abbiamo esperienze così simili che fanno quasi impressione!
      Lo sai che ogni volta che mi telefona lo fa di nascosto dal marito? Lei dice che è per poter parlare in pace io penso che non abbia neppure il fegato di dirgli che si sente di nuovo con me! Ma tanto stavolta sono io che non ho più nessun desiderio di parlare con lei, mi sento totalmente indifferente e dato che le ultime 2 volte non ho preso il telefono e non si è nemmeno premurata di mandare un messaggio o sul telefonino o su FB la dice lunga sull’affetto che dice di provare per me! Se per ben 2 volte nessuno risponde non sarebbe normale da parte di una che dice di essere tua amica preoccuparsi? Io lo sarei un pò!

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    • @Liù: oramai da tempo mi sono fatta una ragione che la debolezza non è una colpa, per cui non giudico e non condanno chi non ce la fa.

      Semplicemente, rimane qualcuno che non fa per me.

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    • @Liù: scusa, ho inviato il commento senza aver finito.

      Capisco che tu non abbia più nulla da dirle, anche se ritengo l’essere priva di volontà una dannazione più che una colpa, e mi dispiace di questa tua scelta di non avere più amiche.

      Io di botte nella vita ne ho avute (e qui le sto pure raccontando), ma non ho mai rinunciato agli altri, e credo che il bilancio alla fine sia positivo: no esistono solo persone false, immemori, o interessate, o smidollate, ma esistono pure persone degne, che danno un senso alla vita..

      Io credo che valga la pena prendere qualche batosta per riuscirle a trovare!

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  9. Provo a fare l’avvocato del diavolo per il quadro nella spazzatura. Sarà un ragionamento un pochino perverso però…Io credo che lei a quel quadro ci tenesse veramente, non per niente era in bella mostra, aveva piacere a guardarlo ogni volta che vi passava dinnanzi. Metti che ad un certo punto si sia trovata in difficoltà con gli altri e con se stessa forse ancora di più. Riceveva attenzioni da te quando ormai non era in grado di ricevere più niente con la stessa serenità d’animo, perchè in qualche modo una parte di lei è morta. Tu le ricordavi quando stava bene, quanto vi volevate bene allora, ed era in pace, ora più forte dell’affetto la volontà di non ricordare il bene perduto, il tempo andato, com’era lei allora. Il tuo quadro è finito nella spazzatura, ma forse quello che è stato gettato veramente è la Lei serena, che pensa non potrà più tornare, tanto vale non pensarci più. Chiaramente tu hai visto il tuo quadro nel secchio, te ne sei dispiaciuta, e chi non lo sarebbe stato?. La porta è stata chiusa, lasciala così, ora non ha senso. Se un giorno dovesse ripensare al suo gesto capendo quanto ti ha ferita e che in fondo volevi solo starle vicina, tornerà…se non torna amen
    T’ho detto della lettera scritta alla mia amica, quando sono riuscita a parlare con lei, non si ricordava nemmeno se l’aveva letta. Era così stanca, confusa, smarrita sotto il peso delle preoccupazioni anche economiche. Io di tanto in tanto la cercavo, per me era la dimostrazione di un affetto che durava nel tempo a dispetto della lontananza. E che ne so se lei voleva invece abbandonarsi, lasciarsi andare all’avvilimento senza ripensare a quando era piena di speranze…puntualmente deluse. Amara realtà la sua, io ho la mia. Le voglio ancora bene, ma non la cercherò più. La lascerò andare. Quando vorrà io ci sarò, più di così non posso fare.

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    • Luisa, forse la tua analisi ha colto il segno, ma non mi basta.

      So che ci sono persone che si comportano così, ma se uno, nei momenti difficili, getta via le cose belle, cosa gli rimane?

      Non so, non mi convince. Non hai la forza di alzare una cornetta ma hai quella di staccare un quadro?

      Sai che ti dico? Non ho più neanche vogli di chiedermi niente. Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è che va avanti, sempre. Per quanto riguarderà il comportamento, mi regolerò esattamente come te.

      O forse no, non sono davvero sicura che ci sarò se e quando tornerà.

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  10. Sentimento strano l’amicizia a volte. Alcune che si pensava non potessero resistere al tempo si sono rivelate invece quelle migliori e sincere. Altre invece che sembravano inossidabili sono franate per sciocchezze e spesso anche senza capirne il vero motivo… mah

    Non entro nel merito della amicizia di cui parli nella tua “lettera”, non è da me farlo, difficilmente mi apro a tal punto da dire cosa penso di una situazione che effettivamente non conosco fino in fondo, dico solo che arriva quel punto nel quale bisogna prendere la decisione se vale la pena di continuare a tentare di tenere in vita un’amicizia oppure prendere la decisione di chiudere definitivamente ogni tipo di rapporto anche se nel cuore e nei ricordi ciò che è stato non viene cancellato.

    Ciao ciao, Pat

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    • Cara Patrizia, intanto grazie di essere intervenuta. Mi avrebbe fatto piacere se avessi espresso il tuo pensiero, anche se chiaramente non conosci i termini della situazione: in fondo qui stiamo parlando dei massimi sistemi, sia pure partendo da un caso reale, portando le nostre esperienze, facendo tutti insieme le nostre riflessioni, azzardando ipotesi..

      Qui non si tratta di tenere in piedi un’amicizia, la persona è di fatto scomparsa, punto, siamo ai livelli di “ultimo indirizzo conosciuto”.

      Se vale la pena? Quando un sentimento non è ricambiato non vale mai la pena tenerlo in piedi, mai.

      Salvo forse per un figlio. Forse.

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    • Non è che non voglio esprimere il mio pensiero, a modo mio l’ho fatto. Sai io sono molto criptica quando devo trattare argomenti seri e so che non è facile capirmi al primo impatto.
      Di esperienze negative con l’amicizia ne ho avute fin troppe, talmente tante che sono arrivata a non credere più a questo legame. Poi ho avuto la fortuna di conoscere alcune persone che sono riuscite, accettandomi con tutti i miei difetti ed il mio carattere non facile, a farmi cambiare idea. Una in particolare che ha sopportato tutte le mie stramberie e che alla fine si è conquistato la mia fiducia e non l’ha mai tradita. Ci vediamo poco, lui abita in Sicilia io abito in Emilia, ci sentiamo anche poco perché entrambi non siamo persone che ogni minuto si attaccano ai telefoni, eppure ogni volta che ci parliamo è stupendo, io mi sento subito bene e per questo lo adoro tanto, proprio perché mi ha capita e anche se non lo dice, so che mi vuole un sacco di bene 🙂

      Cosa invece che non è successa con una persona che non faceva altro che ricordarmi quanto importante fosse per lui l’amicizia, che niente e nessuno sarebbe riuscito a rompere il legame. Eccome no, sparito di punto in bianco nonostante io abbia cercato di capire il perché… e quindi ho deciso di non cercarlo più …

      Spero di essere stata più esaustiva 🙂
      Ciao

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    • @Patrizia: sono felice che tu abbia un amico così caro (ci dovrebbe essere un Bali per ognuno) e per quanto riguarda l’altro… beh, potrai leggerne tante di queste storie anche qui sul mio blog, pare che il mondo ne sia pieno! Parolai, teorici dell’amore, teorici dell’amicizia, che predicano bene e razzolano molto ma molto male.

      Io, devo dire la verità, grosse fregature dagli amici non ne ho mai avute (abbenché sia stata spesso circondata da persone interessate, ma lì basta saperlo che non sono amici!), però quello che ho avuto sono state davvero dolorose, come pure si può evincere dalle cose che racconto qua e là.

      Il bilancio però è positivo, io credo che non ci si debba mai chiudere in se stessi, in fondo, se si fanno, per dire, dieci investimenti, e due vanno male, si è sempre in attivo, ma persino se il rapporto fosse l’inverso, pure potrebbe sempre valerne la pena: dipende da chi si è perso e chi si è trovato.

      Sì, sei stata esaustiva 🙂

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  11. io avevo una carissima amica anni fa stavamo sempre assieme,poi lei diventa rappresentante di prodotti x la casa,la vedevo sempre meno,quindi decisi di farla anche io per lavorare assieme e passare più tempo con lei……..ma non è stato sempre così……..lei ha preferito far carriera ora è direttrice di zona……ed io mi ritirai dal lavoro……..adesso ogni tanto mi lascia un saluto su facebook………vedi come si cambia nel corso della vita……..io avrei fatto di tutto per restare con lei…….lei ha preferito altro……….il mio guaio è che io non avendo una sorella mi affeziono molto e poi ci resto male…….ciao Diemme

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    • Beh, io una scelta del genere non la giudicherei troppo severamente; è normale che uno a un certo punto cerchi la sua strada professionalmente parlando, per forza crescendo si ha meno tempo da dedicare alle amicizie, ma questo non significa che non siano sempre importante e non ci si voglia lo stesso bene.

      Io proverei ad accettare questo fatto e a non sentirmi tradita: è più normale essere parte della vita di un’amica, che non la vita intera.

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