Archivio | 6 agosto 2012

2 agosto

E’ tanto che non scrivo più. Un po’ di vacanza, un po’ di deconcentrazione, qualche problema…

In altri momenti non avrei lasciato passare il due agosto senza una riga di riflessione, perché il due agosto è in contemporanea il compleanno di due mie (ex)amiche.

Io i compleanni non li ricordo mai, ma il loro, chissà per quale motivo, sì, e ogni anno rivolgo loro un pensiero, a loro e all’amicizia che fu, e mi soffermo sul come è finita, e sul perché.

Due donne nate lo stesso giorno ma, con buona pace di oroscopi e astrologi, donne molto diverse tra di loro: eppure, nel loro cielo, era evidentemente segnata questa rottura con me.

Diverse e opposte sono state anche le modalità della rottura, in un caso sono stata io, nel secondo caso è stata l’altra, l’una ha espresso il suo rammarico e cercato una forma di riappacificazione, l’altra ha alzato un muro di silenzio e rifiuto.

Un altro fattore comune è che però, a distanza di anni, mi hanno ricercata, con un approccio riconciliativo, esattamente nello stesso momento, e questa mi è sembrata davvero una coincidenza bizzarra.

Perché ho rifiutato questi tentativi? Nel primo caso è stato perché, a prescindere dai fatti che ci avevano portato alla rottura, sentivo questa donna appartenere a un altro mondo rispetto al mio e parlare una lingua che non era né la mia lingua né una che desiderassi imparare, nel secondo caso perché il senso di abbandono – e soprattutto di tradimento – è stato così forte da risultare di fatto traumatico, creando una di quelle situazioni senza ritorno.

Di entrambe ho nostalgia, con chi vorrei scambiare un rapido saluto, con chi un chiarimento, non per una ricostruzione, che vedo difficile, ma magari solo per lasciarci così, senza rancore…