Uomini sì

Si scherzava in ufficio sul fatto che a volte gli uomini non capiscono l’antifona e mentre tu continui a dire “Ho freddo” loro magari si tolgono la giacca e ti coprono le spalle anziché abbracciarti.

Mi sento sorprendentemente rispondere “Ma dove sono questi uomini che si levano la giacca per coprirti le spalle?”. Urca, che significa dove sono? Ovunque!

Andiamo avanti paragonando le nostre esperienza, e pare che gli uomini che ti portano i pacchi, aprono le portiere, cambiano il pneumatico, coprono le spalle con la loro giacca li abbia trovati tutti io ma, soprattutto, solo io: dov’è l’arcano?

Mia figlia, qualche giorno fa, mi ha dato un libro da leggere, scritto dal comico Steve Harvey, dal titolo provocatorio “Sono tutti uguali”.

In queste “Istruzioni per l’uso” dell’uomo – inteso proprio come maschio -, tra il serio e il faceto l’autore fa presente e giura che gli uomini vivono per farci felici, proteggerci, farci sentire che loro sono  Uomini con la U maiuscola.

Questa tesi si sposa col fatto che gli uomini sembrano disorientati dalle donne non hanno, o così dicono, più bisogno di loro. Secondo Harvey l’uomo ha bisogno di sentirsi importante, di sentire che lui è quello che guida, lui quello che risolve, e il trucco per noi donne, il trucco per una relazione appagante, sia solo il permettergli di farlo.

Vi dirò, non credo sia un’ipotesi così peregrina. Io, che sono cresciuta con una mentalità all’antica, una madre che pendeva dalle labbra di mio padre, un messaggio subliminale che gli uomini sono più forti, che gli uomini sanno, che gli uomini più di qua e più di là, forse mi sono adeguata a questo modello (le persone che mi conoscono sono pregate di non sbellicarsi dalle risate, vi assicuro che è così!) e devo dire che ho trovato uomini più “cavalieri” di quanto sia capitato alle mia amiche “donne autonome e indipendenti”: che poi, io sono più autonoma e indipendente di loro, ma si tratta di un atteggiamento mentale.

Se faccio spese, o spesa, con un uomo, è sempre lui che porta i pacchi, che li carica in macchina, e se la macchina qualche volta non mi si è messa in moto, che sia stato fidanzato, amico, conoscente o collega, sempre un uomo è stato ad armeggiare con i cavi per far ripartire la batteria o a mettersi in ginocchio a riparare l’auto: certo, intendiamoci, io non mi sono mai offerta di farlo da sola, di fronte a certi cataclismi la mia espressione di donzella indifesa in preda al panico totale è, purtroppo, assolutamente reale.

Mi ricordo una sera, sotto il diluvio universale, avevo perso uno svincolo e allungato tremendamente il percorso del ritorno a casa. A un certo punto becco una pozzanghera, ma che dico, il lago Maggiore, si alza un’onda tipo tsunami, il motore borbotta e si spegne. In curva, di notte, sotto il diluvio.

Chiamo l’assistenza, ma mi lascia in attesa, le linee sono intasate e la batteria del cellulare si sta scaricando. Disperata mi attacco al clacson: un’automobile prima mi supera, poi si ferma, fa marcia indietro e si mette davanti a me. Scende un signore che mi chiede se ho bisogno di aiuto: tremando come una foglia gli faccio presente la situazione, e lui tira fuori il telefonino, butta giù dal letto il suo elettrauto (che se ne guarda bene dal venire…), si offre di aiutarmi a spostare la macchina, in salita e sotto l’acquazzone e di riaccompagnarmi a casa. Io non so decidere, sono paralizzata dalla paura, sono stanca tremo come una foglia (che oggi, a raccontarla così, mi chiedo che cosa ci fosse di così terribile e da avere così tanta paura). Aspetta che mi calmi, mi invita a riprovare a rimettere in moto che forse le candele si sono asciugate. Provo, e la macchina miracolosamente riparte. Gli chiedo il nome, vorrei telefonargli l’indomani per ringraziarlo con un po’ più di calma, ma lui con un sorriso mi risponde che va bene così, che ha fatto solo il suo dovere.

Non vi sto a raccontare altre mille episodi del genere, anche da parte di Attila e dall’amico che vi ho fatto conoscere giorni or sono (quest’ultimo uno che si fa valere, e quindi delegato a litigare al posto mio ogni qualvolta ci sia da battere i pugni sul tavolo): ora, non sarà che noi “donne moderne” sbagliamo approccio? Non sarà vero, come dice la Francesca Reggiani in una sua famosissima parodia di “donna russa”, “donne italiane sbagliato tutto”?

Insomma, se quest’uomo in cambio del fare tutto per noi vuole solo che l’apprezziamo, perché continuiamo a castrarlo (psicologicamente…) comunicandogli in ogni modo “non ho bisogno di te”?

Non ci staremo facendo autogol?

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183 thoughts on “Uomini sì

  1. Discorso lungo, sinceramente non saprei neanche da che parte cominciare ma proviamoci lo stesso.

    Io sono uno di quelli che si toglie la giacca ma se la cavalleria ormai è finita, sì, un po’ è un vostro autogoal.
    Un conto è volere indipendenza e merito (giustissime esigenze), un altro è fingere di essere un maschio.
    Non per una questione di ruoli, sia chiaro, ma perché così facendo sbordate inevitabilmente verso la sindrome di “Wonder Woman”, diventate arroganti e, automaticamente, ci passa la poesia di fare i gentili.

    Ed ora aspettiamo gli strali delle signore… :mrgreen:

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    • @Warp9: Strali delle signore? I miei no, davvero, avete ragione. Non so se hai letto quello che io scrissi sui ruoli, una donna emancipata non deve essere la brutta copia di un maschio. Io devo dire che ho trovato (quasi) sempre uomini molto gentili, e forse il segreto sta proprio nel fatto che non gli ho fatto passare la voglia di esserlo.

      Raccontavo proprio poco fa a una mia amica di come una volta avessi incastrato la mia auto una parte al di qua e una parte al di là di un muretto (parcheggio del supermercato), e un africano che stava ai carrelli l’abbia sollevata con uno sforzo tremendo aiutandomi a venirne fuori. Finita la brutta avventura, ho aperto la borsa per cercare il portafogli e dargli qualcosa, ma lui si è dileguato facendomi cenno con la mano che non voleva niente: quale orgoglio, quale dignità!

      Autogol? Io non giocavo in quella squadra, fuori mi chiamo! :mrgreen:

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  2. Bel post. Molto positivo. Forse è vero che con le buone, con un po di gentilezza s’ottiene molto di più che con un atteggiamento esageratamente fiero che sa tanto di rifiuto dell’altro. Non c’è niente di male ad aver bisogno e se c’è un uomo disposto ad aiutarci, perchè no? Forse siamo troppo abituate a fare da sole perchè pensiamo che nessuno voglia aiutarci e alla fine ci troviamo in difficoltà anche di fronte ad un po’ di gentilezza disinteressata.

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    • @Luisa: sì, è così. Io in fondo credo che la gente sia buona, che stia sulla difensiva solo perché si sente costretta a starci (e in effetti, quanti sono stati turlupinati per il loro buon cuore?).

      Io vedo che la gente non vede l’ora di mostrarsi utile, di aiutare, di comunicare… tutto questo silenzio e questa solitudine che tanti lamentano, non è che se la vanno anche un po’ cercando? C’è gente specializzata nel “liberarsi” delle persone che le vogliono bene, salvo poi ritrovarsi a lagnarsi di questo mondo crudele in cui ognuno è solo sul cuore della terra, manco minimamente colpito dal celeberrimo raggio di sole di quasimodiana memoria.

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  3. io ho sempre paura di essere di peso, per questo cerco di cavarmela il più possibile da sola. è anche vero che ho così poca esperienza di uomini galanti che quando ne incontro uno penso che mi stia prendendo per i fondelli..

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    • @Goldie, anch’io ho paura di accollarmi, ma se l’aiuto mi viene offerto, perché devo sdegnosamente rifiutarlo? Se io per le persone mi faccio in quattro, non pensi che se, in condizioni di difficoltà, non mi rivolgessi a loro, magari se la prenderebbero pure? L’amicizia è una cosa reciproca, se tu dai e non accetti niente in cambio non stai aiutando un amico pari grado, ma facendo l’elemosina, dall’alto verso il basso!

      C’è anche quest’altra questione che hai sollevato tu, che la gente è talmente poco abituata alla gentilezza disinteressata che si sente presa per i fondelli, o comunque sta sul chi va là. Sempre con quella stessa amica, ci scherzavo sul fatto che queste persone che mi hanno aiutato fossero tutte così disinteressata anche quando, diciamocelo chiaro, non mi sarebbe dispiaciuto che non lo fossero… 😉

      Altre volte mi è capitato di dire grazie e che l’altro (estraneo, non parliamo di amici) l’abbia interpretato come sarcastico e si sia rivoltato dicendo: “Guardi che l’ho fatto per lei!”, e io stupita “Lo so, per questo l’ho ringraziata!”: “Eh sa, mi sembrava stesse prendendo in giro!”

      Beh, certe volte la gente è prevenuta, questo è poco ma sicuro: se l’aiuti pensa che tu voglia qualcosa, se la ringrazi pensa che sia sarcasmo… che stare al mondo non sia la cosa più facile? 🙄

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  4. Carissima Diemme, una donna come te è decisamente da sposare!
    Ciò premesso vorrei dirti che io credo ci siano i cavalieri, anche se non tutti se la cavano con le auto in panne (come è il mio caso), che queste cose le fanno per un senso di rispetto della donna in se, senza altri fini, se non un sorriso in cambio!
    Una cosa che potrebbe far male sarebbe sentirsi un pò derisi o compatiti, fuori dal tempo, come talvolta capita con un piccolo gesto di cavelleria o galanteria, da parte di donne che gli uomini li vedono con estrema diffidenza, se non come fumo negli occhi.
    Un abbraccione e felice pomeriggio, di te ribadisco quel che ho detto all’inizio, perchè le donne che pensano come te, dal mio punto di vista sono le migliori, non importa come e cosa pensino su altri aspetti!

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    • @Sergio: eh sì, caro Sergio, certe donne che vedono gli uomini con diffidenza per principio, che li fanno sentire ridicoli se ci aiutano, decisamente alla fine rovinano la vita anche a noi che questo femminismo non l’abbiamo mai voluto.

      In effetti, nessuna parola tocca più le mie corde di quella di un uomo che mi dica: “Non ti preoccupare, ci penso io”. Ho sempre detto che io non so l’invidia dove sia di casa, non m’importa se gli altri hanno case più belle, macchine di maggiore cilindrata, fanno vacanze in luoghi esotici, etc. etc, io sto benissimo con quello che ho: quando però sento una donna che, di fronte a qualsiasi problema, mi dice “Ci pensa mio marito”, “Ci ha pensato mio marito”, “Ha fatto tutto mio marito”, “Ha risolto mio marito”, ammetto che una piccola stretta al cuore ce l’ho, che in qualche angolo della mia mente vaga il punto interrogativo dopo la domanda: “Ma perché a me questo non è capitato mai?”. Neanche mio padre mi ha mai risolto un problema, sono stata sempre o sola con me stessa o accanto a un uomo che i problemi me li creava.

      Ah, quanto vorrei deporre le armi, avere un lui che esce la mattina ad affrontare il mondo, e io avere l’unico dovere (e piacere) al rientro di fargli trovare un ambiente accogliente, un sorriso, ascolto, appoggio, comprensione, un pasto cucinato con amore e poi… e poi…. va beh, insomma, ci siamo capiti! 😀

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    • @Goldie: è sempre un rifiuto. Io ho avuto una vicina di casa che per me ha fatto sempre cose mirabolanti che, per certi versi, io non potevo ricambiare nello stesso modo. Lei al momento ha due bambine piccole, è spesso sola e ha bisogno di aiuto: ci credi che non me ne chiede mai? Io ci rimango male. Io da lei ho accettato tutto, tutto, come fosse una sorella, e adesso sapere che è in difficoltà e si fa in quattrocento per “non disturbare” mi rattrista: ma cosa le fa credere che per me sia un disturbo? Per me sarebbe un grande piacere riuscire a fare qualcosa per lei e invece… lei si ammazza, ma ce la fa da sola (e suppongo sia stressata da morire).

      Non c’è niente di male ad accettare aiuto. Aiutare il prossimo è doveroso, ma forse è doveroso pure lasciare che il prossimo faccia altrettanto.

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  5. Ho scritto un post sul mio blog dedicato alla festa della donna con un po’ di autocritica proprio in questo senso. Le donne danno troppo spesso l’impressione di pensare che per essere considerate pari agli uomini occorra incarnarne anche il peggio. Ma quando esprimi il peggio è facile che ottieni anche di tirare fuori il peggio dal tuo interlocutore. Anche io ho spesso trovato uomini gentili e disponibili a dare una mano, lavorando col pubblico mi capita spesso di ricevere complimenti (non sempre sinceri) ma garbati e discreti. Perchè anche saper fare un complimento senza scadere nella lascivia è una forma di cavalleria. Quanto alla mia vita di coppia, io confesso candidamente che mi piace lasciare a mio marito il ruolo del ‘risolutore’, mi ci sono adagiata e ho trovato rifugio. Il che mi fa sentire protetta e mi piace anche se non ne ho tutta questa necessità. Fa parte del corollario delle coccole e per noi funziona.

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    • @fivestarspao: beh, interpreti il tuo corollario di coccole più o meno come farei io, se avessi un coccolatore, s’intende.

      Sì, porsi in maniera peggiore significa sintonizzare l’altro sulla stessa lunghezza d’onda, e considerando che la cosa è valida anche quando ci poniamo in maniera migliore, basta farsi due conti per realizzare cosa conviene. Comportarsi meglio, se uno non lo fa per spontanea gentilezza d’animo, gli converrebbe comunque farlo per se stesso, per migliorare la propria qualità di vita: poi, certo, dipende chi hai di fronte, certe volte davvero bisogna battere i pugni sul tavolo, quando ci vuole ci vuole!

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  6. Temo e credo che sia proprio così…. quanto all’ignoto tuo soccorritore nella pozzanghera, se ha fatto il suo dovere, forse era un vigile del fuoco… 😀

    Bella la statuetta…. c’è anche la continuazione? 😆

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    • @Enrico: credo che abbia fatto il suo dovere di essere umano, non di vigile del fuoco.

      Piaciuta la statuetta? Voglio sperare per loro che ci sia la continuazione: la vita è fatta a scale, chi le scende e chi le sale… sale… sale… 😆

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  7. penso sia anche questione di carattere: come ho già detto io sono patologicamente timida e poco portata all’interazione sociale. Se non posso fare da sola accetto e chiedo aiuto, ma solo dopo aver fatto di tutto per riuscirci io. Non voglio farci rimanere male nessuno, e non voglio dimostrare nulla. E’ solo che mi piace passare il più possibile inossevata, e quando vuoi mimetizzarti al meglio con la tappezzeria cerchi di non farti notare per nessun motivo.

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    • In teoria anch’io vorrei passare inosservata, però sono talmente esuberante che l’impresa risulta impossibile. Pensa che quando è venuto Bali a Roma, dopo un po’ che eravamo in giro, ha iniziato a burlarsi di me indicandomi un pale e dicendo: “Diemme, ti presento il signor Palo, hai qualcosa da dire anche a lui?”.

      Tu pensa che un mio ex (quello più importante tra le altre cose), era un uomo terribilmente geloso: pensa che inferno deve essere stata la sua vita accanto a me. D’altra parte, lui si era innamorato di me perché ero così estroversa, socievole, sorridente, e poi mi avrebbe voluto dimessa, silenziosa e con gli occhi a terra (poi dicono di noi donne che vogliamo cambiare gli uomini!).

      Anch’io comunque prima di chiedere un favore faccio di tutto per riuscirci da sola, altrimenti sarebbe un approfittarsi, un caricare sulle spalle altrui i doveri propri: ma se l’altro si offre, insiste, gli fa piacere, perché non darglielo questo piacere di aiutarci, questa soddisfazione di aver risolto un nostro problema?

      A proposito del fare di tutto per riuscirci da soli e del fatto che sono anch’io così, proprio per questo motivo quando arrivo a chiedere significa proprio che mi serve e non posso fare altrimenti, e allora un no mi ci fa rimanere male.

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  8. Anche io credo nella bontà delle persone! Sarò ingenua ma davvero ci sono in giro persone come il signore del tuo racconto. Poi anche io sono donna emancipata che si ricarica le batterie da sola anche perché mio marito ha un handicap di un certo rilievo. Però… a me piacerebbe il coccolamento del “ci penso io”. Lui purtroppo non può, lo farebbe, ma non può, ma io apprezzo lo stesso.
    Poi sulla vicina gentile ma incapace di chiedere, è una condizione psicologica forse un po’ diffusa. Io ho serie difficoltà a chiedere aiuto, e non me ne faccio un vanto, lo trovo un limite. Paradossalmente questo cozza con la fiducia nella bontà delle persone: in fondo in fondo poi io non mi fido…….Che tristezza, lo puoi dire.

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    • @hottanta: cara Chiara, anche se tuo marito ha un grave handicap, può avere un atteggiamento protettivo nei tuoi confronti. Non è una questione di potere, ma di volere.

      Tanti anni fa, con la mamma di una compagna di mia figlia, si commentava il fatto di una madre che, non ricordo per quale motivo (anzi sì, le dovevano amputare due arti), si uccise piuttosto che ridursi in quello stato.

      Io prontamente commentai che la capivo benissimo, che probabilmente, avendone la forza e il coraggio, superando pure le inibizioni della fede, avrei fatto la stessa identica cosa. Lei invece sostenne con piglio deciso che no, non ne aveva il diritto, perché una madre è prima di tutto madre, deve proteggere i suoi figli, e anche fosse ridotta a un moncherino poggiato su un piano, può sempre star loro vicina, ascoltarli, offrire loro appoggio, ascolto, comprensione, consolazione, consigli, amore…

      Ci riflessi molto su questo: è giusto chiedere a una madre questo? E’ giusto chiederle di vivere una vita umiliante, impotente, perché noi vogliamo il telefono amico? Ancora oggi penso di no, però è vero quello che diceva quella mia amica, che una madre anche in quelle condizione avrebbe avuto tanto da dare ai figli, e sarebbe potuta essere un punto di riferimento importante, per quanto grave fosse l’handicap.

      Mi sono giusto ricordata che ho in bozze nel confessionale (v. pagine in alto sula testata) il racconto di una donna che, nell’assistenza alla madre disabile, ha ritrovato madre, se stessa, amici, vicini, e tutto un mondo d’amore che, quando la mamma era in salute, le era nascosto o negato. Vado a riprenderla, finisco d’impaginarla e la pubblico.

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  9. Anch’io sono uno che apre la portiera, cede il passo ecc… e sono sostanzialmente d’accordo con te.
    Alcune donne inibiscono certi comportamenti… in parole povere, sempre più uomini, pensano “se ti comporti da uomo, perché dovrei considerarti una donna?”.
    Poi, la cattiva educazione (o meglio, il non vedere il “giusto” esempio) fa il resto… perché è innegabile che cavalieri ce ne siano sempre di meno…

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    • @Kalos: diciamo pure che a certi grezzi fa comodo questa situazione, pensare che non hanno il dovere di cedere il posto per starsene comodi comodi belli spaparanzati, persino in presenza di una donna incinta, per non pagare il conto al ristorante, così risparmiano, etc. etc. etc.

      In teoria, prima le donne non lavoravano, e quindi erano necessariamente e istituzionalmente a carico di un uomo: oggi è galanteria, è un gioco delle parti, anche perché alla donna, in genere, non manca modo di ricambiare, ed è solo tutto più carino.

      Sì, è vero, comincia a scarseggiare chi dà l’esempio…

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  10. @Diemme carissima, vedo che hai inteso in pieno, inoltre sei riuscita a dar giustificazione ed a dimostrare tutte le motivazioni per la mia considerazione espressa nei tuoi riguardi!
    Da noi si dice che, quando uno è servizievole al massimo e che la donna gli può chiedere tutto, le può portare anche l’acqua con gli orecchi.
    Ecco così si potrebbe anche andare oltre i comportamenti dignitosi, però l’essere disponibile, cortese e galante con la donna si può fare, senza farle pensare che si miri a quei contraccambi che non sarebbero dignitosi per la donna.
    Forse è anche col timor di mettere in moto certe aspettative che tante donne rimangono sulle loro, diffidano della galanteria maschile, cosa che posso comprendere, anche perchè non tutte riescono a decifrare i comportamenti subdoli di lascivi travestiti da pieni di buoni intenti, ai quali non interessa che una cosa!
    Amica mia, sai che una donna come te mi piace molto per come la pensa, sopratutto per come si pone nei riguardi dell’altro sesso, credo proprio che saresti una donna ideale, sebbene abbia capito che c’è già stato chi non se n’è reso conto!
    Un abbraccione e felice giornata!

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    • Caro Sergio, non è che non se ne siano accorti, tutt’altro, ma forse pure loro, confusi da tanto femminismo, o forse dal contrario, non hanno saputo interpretare un ruolo.

      Una volta le donne eramo molto sottomesse ma io, pur essendo “all’antica”, ti assicuro che non lo sono. Devozione totale nei confronti del mio compagno, ma senza alcun sentimento di ruolo inferiore il che, tradotto, significa che pretendo altrettanto.

      L’errore grande della mia vita nei rapporti sentimentali è stato più l’enorme bisogno affettivo – dovuto alla difficile situazione famigliare – che mi ha portato a non scegliere col giusto equilibrio e l’opportuna lucidità. Non posso dire che mio marito non mi abbia amato, e forse il secondo ancora di più, i problemi sono stati altri.

      Successivamente sono stata io a chiudermi in me stessa, credo di dispiaceri, sul piano sentimentale, di aver fatto il pieno e non ce la faccio davvero più, non posso neanche pensare di rivivere un’altra volta quegli stessi dolori.

      Felice giornata a te, caro Sergio! 🙂

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    • Ti sei spiegata molto bene davvero!
      Se devo dirti il mio pensiero, una donna bisognosa di affetto, la ritengo una fortuna per colui che può darglielo, senza pretese di subalternità ovviamente!
      Credo di comprendere abbastanza le tue argomentazioni, ormai un pò di storia tua l’ho assimilata, sebbene alcuni tuoi aspetti siano ancora per me tutti da scoprire!
      Ciao Diemme, un sorriso per te anche da parte mia!

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    • @Sergio: se vuoi sapere qualcosa, non hai che da chiedere (magari via e-mail). Non è che abbia segreti per i miei amici ma qui, anche se sembriamo esserci solo noi gruppetto che chiacchiera, siamo sul Grande Fratello… 😉

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  11. @Diemme: http://www.photonics.ece.ntua.gr/images/lab_inf.JPG questo non è il laboratorio dove lavoro io, ma ci somiglia molto. Sono circondata da ingegneri maschi che ti considerano un maschio per il semplice fatto che sei ing., ma qualcuno disponibile e servizievole c’è… anche perchè io un bit pattern generator da qualche decina di kg strategicamente appoggiato ben al di sopra della mia testa non lo riesco a portare in giro!!! inutile anche provarci: devo capitolare col mio essere fragile donnino bisognoso di forti braccia maschili 😀
    Invece proprio non sopporto quelle che “si fanno portare l’acqua con le orecchie” per il semplice gusto di farlo… e ce ne sono tantissime…

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    • @Diemme: è vero, però nelle coppie che frequento quando il lui è disposto a “portare l’acqua con le recchie”, la lei è del tipo che pretende ben più dell’acqua e non concede nulla…

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    • che vuol dire! quel che succede sotto le lenzuola deve essere reciproco! sono molto paritaria anche in questo: se “faccio i numeri”, esigo i numeri, e non mi accontento di un bravo matematico 😉

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    • Le donne sono diverse… un rapporto fisico soddisfacente le appaga, ma non sarà mai tutta la vita come per un uomo (e ora che mi vengano a smentire, tanto non li crederò ugualmente 😛 )

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  12. Credo che i numeri sotto le lenzuola abbiano modi molto differenti di essere intesi.
    In genere qui l’uomo è molto più facilmente accontentabile, perchè gioca in livello di convolgimento molto diverso, credo non ci sia nulla di nuovo da scoprire.
    Senza entrare in merito ai sentimenti, magari pur considerandoli paritari, quel che accade in quell’ambito sarà per l’uomo il fine e per la donna il mezzo!
    Poi il livello di appagamento, se così lo vogliamo chiamare, è molto differente!

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    • Io ho sempre detto che vorrei essere uomo per una settimana, anche per un mese va’, per capire come vivono loro il sesso, perché mi pare di intuire che sia una cosa con una valenza quasi completamente diversa rispetto a noi, valenza sottolineata anche nel libro “Sono tutti uguali” cui ho accennato in questo post.

      Anche qua la donna ha voluto “mascolinizzarci”, riuscendoci molto maldestramente o, per meglio dire, non riuscendoci affatto.

      Una blogger più volte ebbe a dire, con molta amarezza, che lei “si innamorava degli uomini con cui faceva sesso, e questo è molto adolescenziale”: io potrei dire che forse è più aderente alle corde di una donna fare sesso con l’uomo di cui si innamora, e questo è davvero adulto (e poi, diciamocelo, è tutta un’altra cosa! 😳 ).

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    • ti do ragione in pieno!
      Penso che sia il coronamento migliore dell’amarsi, quel fondersi come un’unica realtà!
      Comunque, anche se non fosse così, parlo solo in teoria e nemmeno per esperienza personale (una sola donna nella mia vita, anche per il sesso), credo che a noi uomini andrebbe comunque bene!

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    • Una sola anche per il sesso? Che tenerezza, e soprattutto, che meraviglia!

      Nella mia famiglia si diceva che gli uomini dovevano fare esperienza, erano le donne a dover restare caste e pure, ma io ho conosciuto anche uomini che hanno conosciuto l’amore per la prima volta con quella che sarebbe stata la loro compagna di sempre, ed è bellissimo crescere insieme!

      Che poi, con l’amore, con il tempo e la confidenza, si cresce molto di più, si diviene molto più completi e profondi di tanti che fanno esperienzucola da quattro soldi a destra e a manca.

      Sì, fare l’amore è fondersi, e il sesso fine a se stesso se la sogna una meraviglia del genere (né, d’altra parte, ci tiene).

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  13. @Sergio, e ritornando ai “numeri”: l’ “accontentarsi” di molti uomini è relativo (per la mia poca esperienza). Gli uomini si accontentano del sesso quando non sono innamorati, e se sono innamorati e come dimostrazione d’amore ottengono ottimo sesso va tutto benissimo, ma per un po’. Credo che l’acqua nelle orecchie ci voglia da parte di entrambi, altrimenti si rischia di non apprezzare più i gesti dell’altro.

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  14. @Goldie … scusami, ma io la penso proprio come @Sergio e @Diemme …
    Tu dici : va benissimo per un po’ …. ed io ti domando : “E quanto dura una vita intera, se non un po’ …. di tempo miserrimo” ???
    Inoltre, penso che l’ uomo che vada a vangare altrove, non ami più quella compagna di cui evidentemente ha dimenticato l’ anima pellegrina, dopo averne amato gli istanti di lieta grazia, e dunque non stiamo più parlando di amore ‘senza aggettivi’, che invece esiste …. e non è il frutto di un romanticismo spinto ad oltranza o l’ elucubrazione di poeti, bensì è riscontrabile e visibile “in carne ed ossa” in moltissime coppie che, per incanto, si siano trovate ( …. o ritrovate ) in un momento qualunque della loro esistenza, riconoscendosi, fin dal primo istante o dopo il tempo di sapersi, nate l’ uno per l’ altra ! 🙂
    Un abbraccio …. e mi raccomando, giudizio !!!
    @Bruno

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  15. @SerBruno: quindi un uomo innamorato si “accontenta” del sesso? Allora ci vorrebbe ben poco sforzo per tenersi un uomo per tutta la vita…
    Io parlo per conoscenti e non per esperienza diretta (sono donna di mondo almeno quanto Sergio è uomo di mondo 🙂 ), ma ho visto più di un uomo svegliarsi una mattina dopo anni di “felice” relazione e rendersi conto che certe attenzioni in amore dovrebbero venire spontanee sia agli uomini che alle donne e che certi “doveri” coniugali sono una parte importante ma non certo l’unica…

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  16. Infatti, io ho affermato che un amore ( che è fatto secondo me di attrazione fisica e di attrazione spirituale, le due cose “fuse in una sola” …. ) PUO’ bastare tutta un vita, sia all’ uomo che alla donna, quando si siano incontrati riconoscendosi fatti l’ uno per l’ altra .
    Se esemplifichiamo, ‘pour parler’ chiaramente, giacchè non amo molto schemi e semplificazioni, con una grandezza variabile l’ attrazione sessuale ( ed il suo soddisfacimento carnale ) fra un uomo e una donna, e con un’ altra grandezza variabile l’ attrazione spirituale fra loro, potrei dire che queste due grandezze, mantengono invariato – se siamo nel dominio dell’ amore senza aggettivi – il loro prodotto ( che è l’ amore stesso ), nel senso che, nei primi anni è assai più intensa l’ attrazione sessuale, e successivamente calando questa aumenta l’ attrazione spirituale …. il tutto mantenendo la coppia innamorata PER UN PO’ …. un po’ che corrisponde al tempo dell’ intera esistenza .
    In quest’ ottica le parole “doveri coniugali”, prima ancora di dire da parte di chi debbano essere rispettati, mi sembrano addirittura irreali …. non potendosi mai definire, secondo me, “doveri” ciò che avviene, in una coppia innamorata ( per un po’ …. ), per naturale processo di fusione dell’ una nell’ altro e viceversa ! 😀

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  17. @SerBruno: ma da un cavaliere (per quanto errante) non mi sarei aspettata un discorso diverso! Ovvio che un Amore può bastare per tutta la vita, ne sono convinta anch’io, ma sono dell’idea che dopo un po’ l’attrazione spirituale diventi molto più importante rispetto ai primi tempi, e che quindi i famosi “numeri” a letto di cui si scherzava ieri con Diemme e Sergio non siano sufficienti (per quanto aiutino 😛 ). Forse sbaglio, e forse sono troppo cavaliere e troppo poco donna, ma in genere sono io quella che apre le portiere o offre la cena (a volte mi devo trattenere per non farlo!). E non perchè voglia sentirmi un uomo o per sminuire la virilità altrui, ma perchè di fronte a quella persona che per me è tutto provo l’istinto di farlo. Credo sia per questo che vedo il rapporto molto “paritario”: l’istinto di “proteggere”, di “aiutare” in qualsiasi modo, anche il più stupido, la persona che ami, di regalargli qualcosa di bello perchè è a lui/lei che pensi vedendolo, credo sia indipendente dal sesso di chi compie il gesto. Per quello mi sembra destinato ad inaridire quel rapporto in cui la “dedizione” sia unilaterale: perchè mi sembra impossibile amare qualcuno e trattenersi da certi gesti.

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  18. @Diemme: ero partita dal commento di ieri mattina riguardo al “lui porta l’acqua con le orecchie, ma magari lei fa i numeri a letto e a lui basta quello”. Secondo me quello è un rapporto di dedizione unilaterale.

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    • @Goldie: ogni rapporto ha un proprio equilibrio, anche se tale a noi potrebbe non sembrare. Se tu mi fai un discorso di tipo generale, sono d’accordo con te, ma nel particolare potrebbe essere come quando il sadico incontra il masochista: contenti loro…

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  19. @Goldie …. Tu lo sai quanto io ti apprezzi “non virtualmente”, per gli studi che hai fatto e per il lavoro che svolgi, e – soprattutto – per l’ essere Tu una Donna che sa usare il cervello anche nei rapporti extra-lavoro ( questo, l’ ho desunto leggendoti e immaginando che Tu sia sincera ), quindi non me ne volere se, da uomo, avverto in te un prevalere troppo della ragione … il che limita – sempre a parere mio e quindi “errante” – le tue già rilevanti doti femminili .
    Mi sembra infatti che non ci sia da giustificarti con nessuno se sei Tu ad aprire lo sportello della macchina o ad offrire la cena ….. nè devi insistere troppo con la parola “paritario” .
    Se il rapporto è d’ amore ( senza aggettivi … ), sarà naturale che ora l’ uno ora l’ altro si assistano e si aiutino …. assecondandosi non ‘a piè di lista’ o alla “do ut des”, bensì nella stessa misura in cui lo detterà il loro, reciproco, sentimento !
    Se invece ti riferisci ad un qualunque rapporto uomo donna, a me – personalmente – non me ne potrebbe fregare di meno delle mode correnti o delle battaglie femministe ( sacrosante, per altri versi … ), o del fatto che sia la donna a voler portare i pantaloni : quando mi pongo di fronte ad una donna, al netto dell’ attrazione sessuale che possa ispirarmi, amo rispettarla, sostenerla, farle da cavaliere ( se le aggrada … ), aprirle la portiera, pagarle la cena … e … perchè no ? … farla sentire al sicuro con me …. esattamente come mi sento di fare di fronte a una qualunque persona non appena io avverta che la mia forza fisica, o la mia posizione sociale, o quella di potere, sia superiore alla sua .
    E’ un delitto ?
    E’ buonismo ?
    E’ demodè ?
    Oggi è la donna che deve o vuole menare la danza ?
    S’ accomodi …. non sarò certo io a soverchiarla o a impastoiarla con la mia galanteria d’ altri tempi relegandola ad un ruolo “femminile” che a lei non piaccia, ma per quanto mi riguarda, non rinuncerei per nulla al mondo a seguitare a comportarmi “da cavaliere antico e guerriero”, se non con lei, con chiunque si relazioni a me in “abiti” ( interiori ) femminili !!! 🙂

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    • @Bruno: non posso che schierarmi con te, non mi piace indulgere nel “paritario”: io voglio un uomo che mi faccia sentire diversa da lui, che io possa sentire che mi completi, non che sia un mio doppione.

      Al di là del fatto fisico, anche sul piano delle amicizie, quelle purissime intendo, uomini e donne sono diversi, e ben venga la differenza!

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  20. Vorrei rispondere a @Goldie, che mi ha citato più volte, lo vedo solo ora, che io sono convinto che, con tutto quel che ci possa esser stato in questi tempi a rendere paritario il rapporto fra uomo e donna, come è anche giusto che sia, sono rimaste delle differenze, e non parlo di quelle che la natura ha assegnato, che non verranno mai meno.
    Una di queste, nell’uomo, è la propensione di conquistare una donna, di porla su un piedistallo, di farla sentire importante, da qui il portare l’acqua con le orecchie.
    Certo che poi, in un rapporto di riconosciuti e ricambiati sentimenti, tutto ciò assume tutt’altro significato, diventa un modo per ottenere favori in altro ambito.
    Perchè poi, comunque, i ritmi, i desideri, le voglie, se vogliamo proprio chiamare col loro nome, mica sono sempre paritarie ed allineate.
    Ne dico un’altra, non arrabbiatevi donne, credo che da parte vostra ci sia da sempre la consapevolezza di avere il coltello dalla parte del manico, che la nostra normale maggiore propensione al sesso vi dia modo di tenerci spesso al guinzaglio.
    Certo, qualche volta c’è, anzi oggi sempre più spesso, chi a quel guinzaglio sfugge ed i risultati li vediamo.
    Parlo sempre dell’ambito di una relazione dove comunque c’è l’affetto che lega, non certo di cose di altri tempi del tipo: donna girati che ti adopero!

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  21. @SerBruno: Ser Cavaliere (antico e guerriero), qui mi si ricopre di stima probabilmente immeritata, ma io ringrazio e mi prendo i complimenti. Forse sono davvero troppo razionale, e non sei certo il primo a dirlo, o forse il mio problema (?) è che tendo a non fare distinzioni di genere, un po’ perchè non sono troppo “manichea” neppure sui miei gusti sessuali, un po’ perchè in questo mondo virtuale siamo forse più sinceri, o forse no, ed io potrei anche essere un nerboruto omaccione a cui piace spacciarsi per gentil donzella e in quel caso non so se mi apriresti volentieri la portiera 🙂 La parola “paritario” è solo il mio modo di dire che siamo tutti persone, ed io mi rapporto alla persona e non all’uomo o alla donna, e il concetto stesso di “portare i pantaloni” o “menare le danze” mi sono totalmente estranei, perchè trovo che qualsiasi relazione umana sia un reciproco adattarsi alle esigenze degli interlocutori. Mi è stato detto che sono molto femminile. E anche che sono un maschio mancato. E sempre come dei complimenti. Probabilmente sono entrambe le cose, ed uso l’una o l’altra caratteristica per allontanare o avvicinare persone. Per questo la codifica di certi ruoli, che siano il cavaliere senza macchia e senza paura, o la femminista dura e pura, o la donzella da omaggiare, la vivo come una soffocante limitazione a tutto ciò che potrei essere o incontrare. Un cavaliere che ogni tanto vada salvato (ma solo ogni tanto!) è molto più eccitante di quello che, si sa già, scalerà la torre più alta e remota del castello etc etc etc… 😉

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    • @Goldie, mannaggia a questo accidente di WP che mi ha mangiato il commento in risposta a questo tuo!

      Riscrivo solo la conclusione: anche a me è stato detto sia che sono maschio mancato, sia che sono donna-donna. Forse le due cose non sono l’una in conflitto con l’altra: se una ha mancato di nascer maschio, nulla di più probabile che sia uscita fuori femmina!!! 😀

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  22. @Sergio: Le differenze ci sono e ci saranno sempre, ma che ci posso fare se non posso fare a meno di mettere il mio uomo su un piedistallo? 🙂 Poi il coltello è spesso nostro, è vero… ma va saputo usare bene! 😉

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  23. @Diemme: non avevo assolutamente visto la tua risposta! Ovviamente parlavo in generale, e della mia percezione dei rapporti. Prendendo un caso meno generale e molto vicino a me… mia cognata a letto deve essere un vero fenomeno 😉

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    • @Goldie: probabile… non si spiegherebbe perché certi uomini, tutt’altro che sciocchi, sembrano farsi fare di tutto da donne ai nostri occhi insignificanti e incapaci.

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  24. Dunque, vediamo un po’ quel tuo “tanto si sa già che scalerà la torre più alta” !?! 😯
    Forse, non mi sono spiegato bene io : siamo tutti/tutte persone in carne ed ossa, che cadiamo miseramente e/o vediamo altri/altre cadere miseramente …. e nemmeno l’ amore più puro può “dare per scontato” che si possa scalare la torre più alta per la “donzella” ( ma … che termine, preferisco usare “la donna che si ama” ) … In altri termini, essendo noi capaci di qualunque azione, dalla più turpe e vigliacca, a quella più sublime e altruistica, è avvenuto, avviene ed avverrà ( credo, sempre ) che un uomo o una donna innamorati abbiamo compiuto, compiono e compiranno, magari ispirati e spinti dall’ amore, ma non sarà mai un fatto scontato, da dare come cosa già nel guantino …. della “donzella”, bensì un’ eventualità non esclusa nel novero delle potenzialità dell’ essere umano, uomo o donna che sia .
    Inoltre …. mi fà sorridere di tenerezza …. quel tuo onesto preavvertirmi che potresti essere un “truce omaccione” in abiti femminili …. Mi è già capitato, carissima @Goldie, di scontrarmi in un blog con “strane maschere femminili” che, nell’ amara realtà, nascondevano invece degli imbecilli all’ erta …. Beh, debbo dire che erano maschere di vetro, poichè “ciascuno” di queste donne fasulle, illudendosi scioccamente di potersi proclamare come gli aggrada per soggiogare la fragilità altrui, rivela in realtà …. e anzi lo accentua …. tutto lo squallore di cui sia in possesso, giacchè hai voglia lui a giocare di “ricamo femminile” …. quando si analizzino “le parole e i pensieri” in esse contenuti, spunta inequivocabilmente, magari da un bel nickname come @Gardenia o @Magnolia, tutta la cialtroneria di un @Gasparone ! 😀
    Dammi retta @Goldie : non sono aduso a fare complimenti …. ma trapela da te l’ immagine di una ragazza in gamba, una ragazza che lotta e si guadagna la stozza senza piangersi addosso, una ragazza che sogna ma con i piedi ben saldi sulla terra, ma anche una ragazza – se mi consenti di affermarlo qui – ancora un poco troppo legata agli schemi ed ai giudizi altrui …. e un poco presa da una labirintiade esistenziale .
    La realtà, in barba alla complessità delle formule della fisica e della matematica, è moooolto più semplice e diretta, e non meno affascinane quando la si sappia vivere in onta a tutto !
    Tu, amica mia, sii sempre te stessa, cavalier servente o donzella sdolcinata, ammazzadraghi e cialtroni, o tenero virgulto in fiore, pagatrice di cene o scroccona di colazioni, poetessa o prosatrice … ma – come ripeto sempre alle mie due giovani figlie – IN UN RAPPORTO, QUALUNQUE ESSO SIA, NON FARTI MAI TRATTARE DA OGGETTO, nè per amore nè per dolore, nè per guadagno nè per remissione !
    @Bruno

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    • @Bruno: un mio vicino disse alla figlia, consigliandola “in proposito”: “Divertiti e non far divertire!”.

      Beh, tanta apertura, considerando pure che era un uomo del sud, che dire all’antica è dire poco, fa riflettere!

      Fa0 pure uso del tuo corpo, vivi la tua sessualità, ma non essere mai il giocattolo usato da un altro: bene, bravo, 7+

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  25. @Diemme (1): le due affermazioni non sono in contrasto per gli informatici 😀
    @Diemme (2): non si tratta di “insignificanti” quanto di “prevaricatrici”

    @SerBruno: ho sempre adorato questa canzone 🙂
    p.s. “labirintiade esistenziale”: credo che nessuno abbia mai descritto tanto bene quel che sono 😉

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    • @goldie: incapaci, insignificanti, prevaricatrici, str@@@e… insomma, ogniqualvolta presentino delle caratteristiche che ci rendono incomprensibile il motivo dell’unione 😉

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  26. Ah, però…Bella la vostra riflessione. Sono anch’io un po maschietto e un po femminuccia a seconda dell’occasione. Finchè ci sarà necessità di dover provvedere a quasi tutto da sola, verrà coltivata la parte più maschile.Aiutati che il ciel t’aiuta. Che poi siamo abbastanza sveglie da saper fare ciò che di solito fa l’uomo senza doverci sentire delle usurpatrici di ruoli. Abbiamo intelligenza e mani, forza magari non tanta, ma fa lo stesso. Mi secca sentire “sono donna e non lo so fare”. Non hai nessuno che t’aiuti, provaci almeno. Ecco, anch’io ricorro malvolentieri all’aiuto altrui. Sono per l’autosufficienza finchè è possibile.
    Mi gratifica sentire con voce sinceramente dispiaciuta “te li farei io quei lavori, ma sono troppo lontano e lo sappiamo che purtroppo non è possibile”. E’ come se mi fossero stati fatti. Non penserei a doppi fini. Aiuto sincero da parte di una persona che mi vuole bene. Ha ragione anche Sergio quando dice che le donne spesso temono che le si chieda di “pagare”ogni gentilezza. Se c’è questa paura, qualche motivo ci sarà pure. Non sarà solo frutto di nostre paranoie, penso…
    Prima mi stava venendo in mente altro, ora mi sfugge 😦

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    • @Luisa: il mio atteggiamento non è “sono donna e non lo so fare”, ma “sono donna e non spetta a me farlo”.

      Ti racconto un episodio. C’era un uomo (bello, capace, possente) che era veramente “sparagnino” (avaro), e credo che questo sia il fatto che l’ha condannato alla solitudine. Una volta ci porta a fare una gita, poi ci fermiamo a un bar (su mia insistenza, volevo far fare merenda alla bambina). Tutti consumiamo, arriva il conto, e lui non fa neanche il gesto. Io lo prendo e lo pago.

      Mia figlia (avrà avuto cinque anni), scandalizzata, punta i pugnetti sui fianchi e gli fa: “Che? Fai pagare mamma???” 😯

      Lui risponde: “Beh, siamo andati fuori tutti insieme, io ci ho messo la benzina, lei offre qua”.

      Sissi allora, guardandolo con gli occhi stretti da cui uscivano saette, gli grida: “TU SEI UN UOMO, NON DEVI FAR PAGARE IL CONTO ALLA MAMMA!”.

      Grande Sissi! 😀

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  27. @Diemme: nel caso specifico che accennavo non è incomprensibile il motivo dell’unione, visto che la mutazione è avvenuta il giorno dopo il matrimonio. Quello che ci domandiamo un po’ tutti è quanto sia anestetizzato lui… e soprattutto se lo resterà a vita oppure no.

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    • @Goldie: beh, è chiaro che uno non si chieda tanto il motivo dell’unione, ma come faccia a reggere…

      L’amore è cieco, ci si innamora delle persone più improbabili, o semplicemente durante il fidanzamento recitano bene la parte: ma quando dopo l’innamoramento si ha una visione più lucida, o dopo il matrimonio si getta la maschera, allora la domanda è come faccia a durare.

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    • @melodie: grazie… questo post nasce non solo dal libro che mi ha dato da leggere mia figlia, ma anche da una riflessione sul fatto che sento tante “single”inacidite scagliarsi contro questo povero maschio facendo di ogni erba un fascio: mascalzoni, superficiali, ce ne sono, per non parlare di quelli violenti, ma sono sicura che siano l’eccezione e non la regola. Io di uomini ne ho avuti decisamente più di uno, e le cose non sono andate per vari motivi, ma nessuno di loro era un mascalzone: magari non mi hanno protetto quanto io avrei voluto, o per gelosia non mi hanno lasciato i miei spazi, o hanno pensato di farla franca con certi comportamenti (botte piena e moglie ubriaca), o mille altri motivi, ma non posso dire in coscienza di essere incappata in quei poco di buono che tante donne raccontano.

      Io, francamente, ascoltando i miei amici uomini, o ancora peggio certe donne, preferisco essere nata donna piuttosto che uomo in una nazione che permette alla tua ex di rovinarti.

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  28. Debbo ancora una volta spiegare il perchè adori tua figlia, @Diemme ?!?
    E’ vero, “Ripetersi giova !” dice un proverbio antico, ma con @Sissy …. il ripetersi, diverrebbe comunque non adeguato mai alle virtù di questa giovanissima ragazza, che ha sicuramente tratto dal papà non poco, ma che, per la stragrande e variegata qualità della sua personalità, si è indubbiamente abbeverata alla fonte della mamma …. aggiungendoci @Sissy acqua limpida e sorgiva di sua propria scaturigine . 🙂
    Voglio invece, e con piacere, ripetere qui una evidenza : quando un blog, come in questo caso, fà della generosità, della conoscenza, dello sforzo a leggere e a capire l’ altro/l’ altra, e – soprattutto – della sincerità più alta, i suoi più nobili strumenti, non v’ è alcun dubbio che divenga il luogo migliore per esplorare l’ anima propria ed altrui, e il dedicarvisi ( preparando post, e leggerli commentandoli, ed affrontando con lealtà e rispetto i nodi da sciogliere … ) paga sempre, ed in egual misura, sia il titolare della casa, sia gli ospiti ! 😀
    @Bruno …

    Ps. : @Goldie …. ehmm …. GRAZIE ! 🙂

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    • @Bruno: la bontà credo paghi sempre, tanto che credo che converrebbe essere buoni pure per bieco interesse 😛

      Ieri sono andata a fare acquisti in una profumeria. Ho speso una bella cifra e, non avendo la carta fedeltà, mi dispiaceva che tutti quei punti andassero persi. Allora mi sono girata intorno e ho detto: “Qualcuno vuol caricare i miei punti sulla sua carta?”.

      Una signora pronta ha tirato fuori la sua, e mi sono miracolosamente trovata un 15% di sconto… 😉

      Magari non c’entra niente, ma mi faceva piacere raccontarlo 😀

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  29. Uscita a 4. Io e il ragazzo che mi piaceva e una coppia. Bella serata, al momento del conto l’imbarazzo del mio lui. Ad ogni modo lui paga per me. Quell’imbarazzo m’ha ferita profondamente , quella cifra era ridicola per chiunque e a maggior ragione per uno che guadagnava 4 milioni! Me la sono legata al dito, ma sul momento non ho fatto storie. Alla prima occasione gli restituisco la mia parte con l’arrotondamento alla cifra superiore! Altra uscita, io e lui soli. Al momento del conto faccio per pagare, vorrebbe pagare lui, mi rifiuto categoricamente ricordandogli l’episodio. Ci rimane male, non me n’è fregato niente. Uscita a 4 un altro ragazzo e tre ragazze. Paga lui senza problemi. Ha passato una bella serata, noi pure. Va bene così. Quando mi è capitato che ci fossero entrambi i giovanotti, mi sono alzata e ho pagato io. Il gentiluomo non voleva, gli ho sorriso e gli ho detto che era giusto così 🙂 Ha capito il gesto. Non mi volevo approfittare di lui come non volevo farlo con quell’altro. Ma la classe non è acqua. Ecco perchè alla fine facciamo la figura delle streghe. Siamo già state ferite in abbondanza e ci è bastato.

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    • @Luisa: una volta un ragazzo, che avevo conosciuto a una festa e aveva chiesto il mio numero, mi telefonò per chiedermi se la sera volevo uscire. Io mi ero programmata la mia serata di teatro, e gli dissi che se voleva poteva unirsi a me. Teatro? Dio ce ne salvi, disse subito che sarebbe stato meglio vederci all’uscita.

      Lo trovo all’uscita e chiedo: “Dove andiamo a cena?” e lui “Veramente ho cenato prima di uscire”. Lì imbruttisco e gli faccio: “Beh, io alle otto di sera, all’uscita del teatro, vado a cena”.

      “Va bene, ti accompagno, semmai mi prendo un’insalata”.

      Andiamo a mangiare fuori, io ordino una pizza, lui si mangia questo mondo e quell’altro. Quando arriva il conto, lo prende e dice (non ricordo le cifre, sparo a casaccio solo per rendere l’idea): “Sono 42mila lire, 21 a testa”.

      Io sbianco, la mia pizza, da sola, mi sarebbe venuta circa la metà, e non avevo la minima intenzione di contribuire alla sua cena luculliana. Peraltro avevo nel portafogli ventimila lire e basta, e lui lì che aspettava le mille lire mancanti: comincio a cercare gli spiccetti in fondo alla borsa, alle tasche (ah, quanto mi mancò la prontezza di spirito che avrebbe avuto Sissi!) e alla fine lui mi fa “Va bene, ce le metto io, in fondo ho preso anche il caffè”: non vi dico il moto di disgusto che m’ispirò!

      La storia racconta che ci sia rimasto molto male che IO non mi sia fatta più sentire… e che non abbia capito come mai, quando alla fine si fece sentire lui, io algida declinai qualsiasi profferta.

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  30. @Diemme: già… e’ proprio quella la domanda…

    @Bruno: grazie a te, Ser, e grazie alla nostra ospite che ci lascia imperversare tra le sue pagine come se fossimo a casa nostra 🙂

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  31. Capisco perfettamente…ho avuto anche uscite simili alla tua…ecco perchè si rimane così 😯 quando si trova una persona gentile e disinteressata…eppure esistono, saranno pochi, ma esistono 😀

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    • Io non credo che ce ne siano pochi, anzi, ma sono tutti accasati: sono gli uomini che alla nostra età sono ancora liberi che, salvo eccezioni, è bene che ci rimangano, perché un motivo c’è sempre, e difficilmente è lusinghiero.

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  32. Anche se al cavaliere da fastidio, ti dico subito che non ho letto tutti i commenti. 🙂

    Secondo me noi donne siamo un po’ sciocchine, effettivamente. La chiamano emancipazione però, come hai detto anche tu, è decisamente un autogol.

    L’educazione ricevuta in casa è certamente importante. Io, ad esempio, sono cresciuta in una sorta di matriarcato dove l’uomo era schiavizzato (padre e fratello da madre e nonna). Ne consegue che ho sempre avuto con gli uomini un atteggiamento militaresco, di cui ora sinceramente mi vergogno ( 😳 ). Però devo dire che avevo trovato un perfetto cavaliere, di quelli che ti apre la portiera dell’auto, in un luogo pubblico entra sempre per primo, che quando stringe la mano ad una donna fa l’inchino (il baciamano no, per fortuna) … l’avevo trovato e anche sposato. Chissà perché ora non fa più tutto questo … forse, come dice mia mamma, gli uomini non sono come il vino che si migliora con il passare del tempo.

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    • E qui Valentino direbbe: ma tu fai ancora quello che facevi prima?

      Perché non provi a stupirlo con una cenetta romantica, atmosfera in camera, biancheria sexy….

      Io non so se queste crisi di mezza età degli uomini abbiano sempre nome e cognome, come sostiene qualcuno ma, se c’è di mezzo la concorrenza, o fosse pure solo l’idea della concorrenza, accetta la sfida e scendi in campo! :mrgreen:

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    • Intendevo, a costo di essere meno militaresca 😀

      PS: che poi, hai visto mai che invece della biancheria sexy lo ecciti di più una bella tuta mimetica! 😆

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  33. Se per concorrenza si intende una tavolo verde, una stecca, delle palle e dei birillini credo che qualsiasi cenetta romantica o simili abbiano scarsa efficacia.

    Per rispondere a Valentino, prima ancora che apra bocca (più militaresca di così! 🙂 ), io sono sempre quella di prima ma quando cambia l’altra parte, è difficile comportarsi allo stesso modo. E poi in fondo chiedo solo che porti le borse della spesa. L’educazione non dovrebbe essere messa in secondo piano solo perché si sta insieme da quasi trentatré anni.

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    • Prova a mettere le lenzuola verdi al letto e digli che sei la sua birillina…. (va beh, questa era sconcia, ma data l’ora non siamo più in fascia protetta 😆 )

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  34. Tu quoque … @Marisa ?!? 😯
    E perchè mai, dovrei infastidirmi se, scarsità di tempo o di argomenti, impediscano a chicchessia di leggersi tutti i commenti ad un post scritti da altri ???
    Semmai penso fra me : perdona loro padre mio, ei non sanno quante cose belle si perdono ! 🙂
    Lungi dunque da me questi fastidi … inutili quanto irrispettosi delle intenzioni altrui, per cui grido ad alta voce : TANA LIBERA TUTTI !!! :mrgreen:
    Ma …………….
    Credo sia non poco sfizioso, ed utile per te alla bisogna, seguire l’ astuto consiglio della nostra @Diemme : vai con pizzi e lingerie francesi, nudità smaniose …. reitera sospiri al lume di candela, e sapienti abbracci sotto le stelle, incalza l’ immemore con cenette intime a base di crostacei e molluschi freschi ( giovano assai … e peraltro non irridono alla dieta …. 😦 ), lascia “distrattamente” semi-aperto sul comodino da notte l’ ARS AMANDI del saggio @Ovidio, indossa profumi orientali …. e con queste armi, se orchestrate da te con callida e femminile regia, beh … per il biliardo che insidia e le ruffiane stecche non vedo scampo !!! :mrgreen:
    Un abbraccio di incoraggiamento e …. alla pugna !
    @Bruno

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  35. Per sapere se sei ancora quella di prima @Marisa…..dovrei aspettare una risposta al tuo marito, mi pare 🙄 Sarebbe più giusto. Eeee…. scommettiamo che lui avrebbe un opinione un po diversa della tua ❓ (prova a chiederglielo, non c’è bisogno che la fai sapere anche a noi 😉 )

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  36. Anche questo post è molto interessante D. Ovviamente, qui non sarò cosi agguerrito come nel post contrastante (chissà perché 😀 ). Ora…. non voglio che sia visto come un bugiardo o falso ma, io sono uno che quando conosce una donna…. preferisce baciarli la mano. Non lo so… sarà la educazione del mio papa…. sarà che la vedo come una sorte di corteggiamento sottile affusolato con la furbizia del sapere che una donna si vuole sentire adulata? Non lo so. Ma io…. anche se “in Italia non si fa più”…. lo faccio lo stesso.
    Portare le borse all’uscita del supermercato? Ovvio. Sopratutto alle anziane. A meno che…. la persona al quale mi sono offerto….. non mi ha rifiutato categoricamente. Capita (oramai sono abituato ad essere visto uno strano). Nel pullman offro sempre il posto a una donna. Basti che non sia ventenne (o meno). Ed è anche vero che (quando lo faccio) sono visto come caduto da Marte. Nessuno se lo aspetta.
    E perché mai, me lo chiedo anche io?

    Forse… la mamma di Marisa ha ragione.
    Forse….. non siamo come il vino.
    Ma forse si invece.
    Perché il Merlot @Marisa….. devi sapere anche come mantenere.
    Altrimenti…
    E ovvio….
    Diventa aceto…

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    • @Valentino: scusami sa’, ma perché tutti gli sforzi li dovrebbe fare Marisa? Perché se un lungo matrimonio segna un periodo di stanca, va tutto sulle spalle di lei dover riaccendere il fuoco?

      Ora, io non so niente del marito di Marisa, e così vi parlerò dei miei. Vediamo per esempio il primo: mi ha deluso profondamente, e non so neanche qui a dirti i motivi che, credimi sulla parola, sono gravi. Facevo lo stesso la brava moglie, nel senso di conduzione del menage, di assistenza e accudimento a sua madre e a sua figlia, di sostegno a lui nelle difficoltà (tante, anche perché se le andava cercando nel lanternino): il talamo? Dopo quello che aveva fatto, e soprattutto che aveva fatto direttamente a me, non mostrando nessuna intenzione di costruire, di condividere, ma neppure minimamente di tutelarmi e quantomeno di rispettarmi, non posso dire che accanto a lui mi sentissi Messalina. Chiaramente il matrimonio risente di certe cose, ma stante la mia più totale disistima nei suoi confronti, mi sarei pure dovuta sforzare di fare la micina seduttiva, al fine di non perdere quel gran campione? Conquistala tu la tua donna, fai tanto l’uomo all’antica, l’uomo ha l’istinto della caccia, e (ri)conquistatela questa femmina!

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  37. SENZA chiedere scusa ad alcuno poichè HO LETTO tutti i commenti 😆 eccomi qui, just arrived for looking, up above the sky … 😀 ‘a la querelle’ fra @Marisa da Moles e Ser @Vale da Valentino, per la quale mi punge vaghezza inviare i seguenti, miserrimi ( ma sinceri ) miei versi ! :mrgreen:

    Oh … mio valente, oh @Vale @Valentino
    che non disdegni di dàr la tua man forte
    all’ assopito … e immemore consorte
    già per @Marisa “galante maritino” ! 🙂

    Tu vuoi sapèr, se poi l’ amica nostra
    continui a infiocchettarsi per la giostra
    e quell’ amor come prìa Ella rifletta
    per il suo sposo che nel letto aspetta ! 😯

    Ma non lo sai, che Donna è come Vino
    che se sincero, il tempo non inficia ???
    E che con gli anni migliora e beneficia
    d’ invecchiamento e appàr com’ oro fino ??? 😀

    Dunque non serve, leale e giusto amico
    saper se al ramo di @Marisa penda un fico
    gustoso come allòr : io ne son certo …
    e se l’ agghinda sarà un gran concerto !!!! :mrgreen:

    @Bruno …. rider for ever

    Ps. Enry ?!? Ehmm ….
    Vedendo il gruppo marmoreo di diemmiaca fattura … Tu pensavi che ?!? 😯
    SPORCACCIONE !!! :mrgreen:

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    • @Cavaliere: il gruppo marmoreo non è di diemmica fattura, io l’ho solo proposto, ed Enrico… penso che magari ci verrà a dire che manca un ruppo marmoreo intermedio 😛

      Per quanto riguarda Marisa, ma non solo…

      E’ noto che un po’ dopo i confetti
      cominciano ad uscir fuori i difetti
      della novella sposa e anche di lui,
      e si prosepettano quindi tempi bui.

      Passa del tempo, e il clima si raggela,
      e lui, dopo aver morso quella mela,
      perferisce trascorrere al biliardo,
      quel tempo che un di’ fu dello stendardo.

      Che deve fare allor la mogliettina,
      lasciata senza ascolto e senza appoggio?
      Essere accattivante più di prima,
      per tentar nel suo cuor riavere alloggio?

      Ma sai che ce ne importa di quel torso,
      che prima era marito e adesso è orso?
      Se alla sua età lo tiran più i birilli,
      potran nella sua testa tornar grilli?

      Che si goda la pace dei suoi sensi,
      ma non faccia l’errore di aspettarsi
      che la sua donna ad altri mai più pensi,
      e s’accontenti solo d’invecchiarsi.

      Verrà un giorno in cui piena la misura,
      sarà una donna ancora più sicura,
      avvenente e da terzi corteggiata,
      si condurrà come non maritata! 😆

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  38. Dopo 85 commenti senza aver letto i precedenti, mi viene da dire: è normale. Secoli e secoli di relegamento, almeno per quel che riguarda noi che siamo dalla parte in cui tramonta il sole, ci hanno fatto venir voglia di ribadire la frase: “faccio da me”, fino all’esagerazione. Ma i ruoli dopo secoli e secoli si sono un po’ stereotipati. Uomo e donna sono due parole che mettono in testa determinate idee anche se dopo tante battaglie non può essere strano vedere una donna che fa il meccanico e un uomo che fa il punto croce senza che questo imponga di dare del gay ad entrambi. Poi ci sono i pregiudizi, i media e l’idea che scatta in una situazione precaria ” se abbasso la guardia, che succede? Ne capitano tante per un ‘Sì’ detto alla persona sbagliata!”- niente, ma non lo si può sapere. Insomma è tutta una questione dettata dal caos, dalle migliaia di possibilità, dal pregiudizio e forse dalla voglia di sostenere “il ruolo che spetta”. Ma non è automatico e c’è chi ci perde la testa. Vedi gli stalker, uomo e donna.

    Però quando avrò il mio uomo per le mani gli dirò: “Mi abbracci?” 😉

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    • @Karina: oddio, se io vedessi il mio uomo intento al telaio, un po’ d’effetto giuro che me lo farebbe…

      Stereotipi? Forse, ma forse è questione di DNA. 😀

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  39. Caro Ser@Bruno (qual’è omonimo di “ser”? – signore? – ). Una poesia su di me 😯 ? Non penso che meritassi cosi tanto. Ma metto tutto ciò, come un tributo alla sua effervescente immaginazione cervantesco-errante.
    Non sono io a giudicare l’amore tra molto stimata (e lei lo sa) @MarisaMoles ed il suo “galante marito”. Ma per l’amor del cielo. Non mi permetterei.
    Io difendevo l'”uomo” che sta accanto alla nostra nota amica. Senza toglierli nessun difetto (a lui). Tutti abbiamo questi difetti……. chi + chi – . Quello che “non mi va” è una testimonianza dove “io sono bianca, ed lui….. è nero”.
    “Io”.
    Senza che “lui” potesse parlare.
    Difendere (o andare in offensiva)
    Che poi…..
    Sono sicuro. Che se parlasse…..

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  40. Se parlasse ?!?
    Parlerebbe bene di sua moglie, @Vale …. non potrebbe farne a meno, giacchè @Marisa è adorabile, ed è la donna di cui si innamorò !!!
    Certo, l’ amica nostra, dovrebbe …. ehm …. seguire i consigli di @Diemme, poichè non sempre la brace che cova sotto la cenere riprende vita e si fà fiamma da sola : una soffiata d’ affetto in vesti francesi, per così dire, sicuramente non danneggerebbe il fuoco !!! :mrgreen:
    @Bruno ….
    Ps. : un equivalente a “SER @BRUNO”, @Vale ?!? 😯
    Essì, ce ne uno bellissimo : @BRUNO !!! :mrgreen:

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  41. Chiedo scusa al cavaliere e a Valentino se sono sparita. In queste ore (troppo poche le 24 della giornata!) sono occupata nella frenetica correzione degli ultimi compiti giacché gli scrutini finali incombono. Riesco a dare un’occhiata qua e là nei momenti di pausa ma non riesco a prendere parte alla discussione.

    Ringrazio @Bruno per i bei versi e Valentino per aver preso a cuore la “mia vicenda maritale”. Io credo che quando si ama una persona non ci sia bisogno di far altro che essere sé stessi. Non ho mai puntato sul mio charme per fare conquiste poiché ritengo che sia un insulto nei confronti dell’intelligenza e delle altre doti che ogni donna deve avere per conquistare un uomo. Nel mio caso, di conquista non si parla perciò … 😉

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  42. 😯 ?!?
    E perchè poi, un uomo al telaio, dovrebbe farti effetto ?!?
    PAESE CHE VAI USANZA CHE TROVI ! :mrgreen:
    Ad esempio, nelle Isole Shetland … gli uomini ( certi “pezzi di marcantonio” virili e galanti con le loro mogli … che fanno le ‘pecorare’ o le ‘caprare’ …. 😦 ) sono adusi a fare pregiatissimi lavori a maglia, usando i normali ferri ‘da calzetta’ ! 😀

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    • @Bruno: perché dovrebbe farmi effetto? Perché io voglio prendere marito, non moglie!!! 👿

      Quando mi sposai, mio marito, molto più grande di me, capitano di una nave, discretamente blasonato, quindi con tutte le potenzialità per dare almeno l’impressione di essere uomo di mondo, diede le dimissioni dal suo lavoro e mi si mise in casa col grembiulino a fare la massaia impazzita (gli mancava solo la crestina bianca in testa e sarebbe stato perfetto).:evil:

      Beh, l’impressione, assolutamente sgradevole, di vivere con una donna anziché con un uomo, è una sensazione che non dimenticherò facilmente.

      Ecco, così ve l’ho detta proprio come me la sentivo! 👿

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  43. Cara DpuntoMpunto. E quale sarebbero questi sforzi che io avrei chiesto a @Marisa? Non mi pare di averlo fatto. Ma… insomma.
    Mio marito di qua….. mio marito di la……. sono (siamo) tutti mariti imperfetti. Ma la nostra imperfezione va a pareggiare con il comportamento delle mogli. I lamenti….. c’è n’è avremmo anche noi…. e quanti. Ma la differenza sta nel fatto che noi preferiamo a non farli. Anzi, la vediamo come un pareggio dei conti. Lei ha un difetto? Va bene. Anch’io c’è né ho (un altro).
    Se “errare humanum est”, non vuol dire che non può essere anche “est nefas mulieres”.
    Ora…. io non voglio entrare nei dettagli del tuo primo matrimonio, ma se qualcuno parlasse con tuo ex marito…. pensi che lui non avrebbe niente da dire a proposito? O forse mentirebbe? Mmmh 🙄
    In poche parole D.
    Una donna dice “colpa sua”.
    Un uomo non lo dice……. oppure ammette di aver sbagliato anche lui.
    Questo “ammettere del sbaglio da entrambi parti” non lo vedo dalla parte opposta io.
    Esempio.
    Come sai, io sono romeno. Bene. Se vai a parlare con qualsiasi donna romena, che sia divisa/divorziata ti dirà che suo marito:
    – o è un puttaniere (quindi tradimenti a manetta)
    – o è un ubriacone (quindi fa schifo)
    – o è un violento (quindi…. botte in abbondanza)
    Tutte. Ma proprio tutte.
    Quindi, stando a quello che raccontano le “pauvre” donne romene, in Romania, se vai per strada vedi uomini che corrono dietro alle donne per stuprarle. Uomini che puzzano di alcol e prendono a botte le donne in fuga. Che bella vista.

    P.S. Se qualcuna/o mi puo dire UNA donna, soltanto UNA, che dice di aver mollato un matrimonio per colpa sua…. allora io li regalo il io stipendio…. di un mese.
    Ma io vado sul sicuro.

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    • @Valentino: se vieni a Roma ti prometto che ti porto a conoscere il mio ex marito (il primo, perché il secondo è morto, ma ti so dire perfettamente cosa avrebbe detto).

      Ricordami di tornare sull’argomento “Assumersi le proprie responsabilità e ammettere che è colpa propria”.

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    • @Valentino: sono al fianco di Marisa, non per solidarietà femminile, ma per esperienza sul campo.

      Gli uomini sono un lamento continuo nei confronti delle loro donne: noi ci lamentiamo che non ci aiutano nell’educazione dei figli e di tutto quello che lasciano sulle nostre spalle, non offrendoci neanche un sano dialogo, ma loro si lamentano di tutto tutto tutto! E la minestra non va bene, e la camicia non è stirata come si deve, e li interrompi mentre guardano la partita, e non ti piace quel loro amico accannato, e sei trascurata d’aspetto, e a letto non li stimoli più, e quando rientrano a casa non li lasci riposare, e pretendono che prendi posizione mentre loro vorrebbero fare come Ponzio Pilato, e non interrompi qualsiasi cosa tu stia facendo per ascoltare la fesseria la cosa importantissima che gli passa per la testa in quel momento…

      Uffa, queste donne, che vanno in trasferta una settimana e si lamentano che al ritorno trovano una settimana di piatti da rifare, una settimana di spazzatura da buttare coi topi che rosicchiano intorno, e si lamentano che con la casa in quelle condizioni hai fatto venire su questo e quell’altro, etc. etc. etc….

      E poi, dopo che sono tornate, tra lavoro, viaggio etc., e si mettono a disfare le valigie, a rifare i piatti, riscendono a buttare la spazzatura, e poi la notte non si mettono neanche il baby doll e non vengono a dormire sui tacchi a spillo e con le unghie laccate: e poi si lamentano se un pover’uomo si fa l’amante!

      A Valenti’… lo sai perché sono tanti anni che sto sola? Per tutti gli amici uomini che si confidano su cosa vorrebbero da una donna, con molta poca critica su cosa danno in cambio!!! 👿

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  44. @ Valentino

    Io non mi lamento mai. I lamenti provengono tutti – in particolare da due anni a questa parte – dalla mia “dolce metà”.

    E poi dicono che con la menopausa le donne vanno fuori di testa. Gli uomini no? Forse bisognerebbe ricordare che esiste anche l’andropausa.

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  45. @Diemme: beh, ci ho pensato anch’io in effetti ma se la stragrande maggioranza degli stilisti è gay fare due più due è normale. Il ragionamento però mi macina dal 2009 quando ho comprato ‘Susanna’, nota rivista di punto croce, cucito, maglia e affini: pare che in Francia vendano interi volumi dove i ricamatori mostrano i propri lavori, forse anche gli schemi. C’è un ricamatore in particolare che fa punto croce rigorosamente con filo rosso- almeno in quel volume. Ed è un ricamatore uomo. Ora a chi non viene in mente una cosa sola? Ma come si fa a sapere? Sono anni che ogni tanto mi faccio questa domanda e non posso darmi una risposta. Poi al di là di tutto sono curiosa di vederlo lavorare! 😀

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  46. Non credo che il ricamare renda eunuchi quei pochi uomini che lo faranno.
    Si tratta di vedere, piuttosto, nel loro dna una simile attitudine è aggiuntiva ad altre che si manifestano già dalla voce o dalle movenze!
    Magari lo dico con un filo di ironia, ma sia chiaro che rispetto quel che ognuno si trova ad essere, sopratutto se non è per sua scelta, ma appunto per dna.
    Vedo che qui i discorsi si sono ramificati di parecchio, tanto che per chi è già intervenuto, è difficile riprendere le fila di quanto in precedenza argomentato.
    In realtà il mio è solo un passaggio di piacere, in un ambito che trovo sempre vivace, con commenti stimolanti, ma sopratutto con una straordinaria padrona di casa!
    Un abbraccio forte cara Diemme ed un cordiale saluto a tutti i tuoi ospiti!

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  47. Io credo che siano ormai anni e anni che le donne stanno facendo autogol.
    Quello che mi colpisce è che a essere gentili (cioè a essere “normali”) si viene considerati come reietti.
    Quando poi le persone (cioè le donne) si accorgono che il reietto in realtà era uno che aveva i “numeri”, tentano di recuperare, ma ormai è troppo tardi.

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    • @Aquila: gli uomini che hanno i numeri, dovrebbero pure dare alle donne il modo di vederle, e non buttare il sasso e nascondere la mano!!!!

      Io ne ho viste di donne proporsi per dare un’occhiatina alle tue carte, e tu ti sei sempre defilato! 😆

      (Mi permetto di dirlo in qualità di osservatore esterno, obviously 😉 ).

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    • Quello intendevo, ma non volevo fare di tutta l’erba un fascio.

      Ho visto uomini passare dall’immaturità infantile alla demenza senile senza passare per la fase adulta, ma non avrei voluto che i nostri meravigliosi amici si sentissero chiamati in causa: noi ci riferiamo a casi specifici, vero Marisa? 😉

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  48. @Sergio: difficile trovare una donna che non chieda il macho man. 😉 Poi ferri e affini…no! Wait a minute! 😮 in un film, non mi ricordo più quale Michael Caine faceva la maglia perché doveva fingersi una donna. Ma in quel momento era un uomo e gli chiedevano come mai continuasse; non doveva perdere la sua manualità…era un truffatore. 😉 Ora ci sto provando in questi giorni a sferruzzare. Uno caricatore di porto riuscirebbe perché quando diventa automatico è una pacchia, ma imparare… 🙄 (come tutte le cose del resto) 😉

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  49. Vediamo un po.
    “la minestra non va bene”
    … beh, è già mezz’ora che provo a dirti che è troppo salata (forse l’hai messo due volte?)
    “la camicia non è stirata come si deve”
    …. no no…. va bene cosi….. prendo anche la giacca…. come perché?…. cosi non si vede il buco (a forma di ferro) sulla schiena
    “li interrompi mentre guardano la partita”
    ….. l’unica cara, l’unica di questa settimana…. so che non sei juventina ma….. nemmeno a me piace il tuo Raul Bova…. ma non mi sono mai lamentato
    “non ti piace quel loro amico accantonato”
    ….. e pensare che è il marito di quella donna “accantonata” ogni pomeriggio con te in cucina…. quale donna?…. quella che quando viene fatte delle “peteguless”…. woops…. avrei dovuto dire gossip?
    sei trascurata d’aspetto
    …. si ma non sempre…. per esempio…. quando devi andare ad un “meeting” di lavoro, mi stupisci….. tu non te ne rendi conto, ma io ti guardo…. e meravigliato mi chiedo se “questa è la mia moglie?”….. quella di un ora fa
    a letto non li stimoli più
    ….. ma si che mi stimoli…. anche forte
    io ti guardo intensamente – tu nemmeno mi degni (almeno per capire)
    mi avvicino a te – tu ti alzi perché hai sette
    appoggio una testa sulla tua spalla – mi allontani dicendo che “fa già caldo stasera”
    prendo la tua mano nella mia – mi parli del tuo lavoro stressante
    ti abbraccio – ti fermi (del parlare), mi guardi, e incavolata mi dici di essere insensibile ai tuoi problemi.
    Sai che stimoli….. vado sotto la doccia….. FREDDA. Molto FREDDA.
    quando rientrano a casa non li lasci riposare
    …..”ach amore, sei arrivato…. prendi la borsa e vai al negozio, manca il sale…. hai chiamato l’idraulico…. corri subito….. e fai presto che dobbiamo anche dalla mamma. poi quando torniamo controlla la figlia sui compiti…. sai che io non sono forte con la matematica…. sei tu il “genio” in casa”
    pretendono che prendi posizione mentre loro vorrebbero fare come Ponzio Pilato,
    ?
    non interrompi qualsiasi cosa tu stia facendo per ascoltare la fesseria la cosa importantissima che gli passa per la testa in quel momento…
    ….. ovvio…. per te…. tutto quello che non appartiene al discorso di lavoro (tuo lavoro), gossip, mariti di tue colleghe, e Beautyful…. sono fesserie

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  50. “Senza chiedere scusa ad alcuno”, dal momento che “lo, i commenti, me li sono letti tutti” ( ma TANA LIBERA …. per chi non abbia il tempo di leggerseli … ), chiedo invece scusa a chi, in questi momenti, non abbia che lacrime da condividere, se anche io mi rituffo nella voglia di sorridere non ostante tutto …. sperando – con l’ aiuto di voi amici/amiche – che si attenui ‘sta cacchio di tristezza che ci sta pian piano agguantando tutti . 😦
    Ma procediamo con ordine …. 😀
    1) @Marisa : ore10,15AM/4.6 : Andropausa … per noi uomini ?!? 😯 Verum est ! 😦
    Ma – mentre le donne, già alla nascita del 1° figlio, fanno “da mamme” anche al compagno ( ma in ordine moooolto successivo di importanza … ), e “da giovani nonnine”, tenerissime per gli amati nipotini … diventano “burbere, se non arcigne, nonne” per i compagni – gli uomini in andropausa continuano a provare il desiderio sessuale poichè così la natura comanda ( ed infatti, potrebbero procreare anche in tardissima età … ) ! Dunque, sic stantibus rebus …. non era vano il consiglio di @Donna&Madre, anche da me condiviso, di usare, da parte tua, “pizzi e lingerie” … ehmm …. francesi !!! :mrgreen: Chissà ? A volte, sotto la cenere dell’ indifferenza e della smemoratezza di un tizzone ormai arso, cova il rimpianto di ciò che, avendolo esso già conosciuto ed amato quand’ era un tenero rametto, vorrebbe appassionatamente ritrovare ancora !!! 😥
    2) @Aquilanonvedente : ore1,24AM/4.6 : CJ HAI RAGGGGIJONE TUUUU !!! 😀
    3) @Diemme : ore3,33PM/4.6 : “Lui, poi …. ehmm …. si presentò con crestina inamidata & parannanzina bianca” su zampe pelose ?!? 😯 Mah … mah … Tu, indossavi …. ehmm …. il “noto pigiamino” accollato con stampato in seno il coniglietto “Bunny”, elmizzata con i bigodini in testa e calzando le ciabattine col ponpon rosa …. oppure ti presentavi nel talamo scalza, scarmigliata e indossando – con cornice di baby-doll traforato nero “alla vidiri svidiri” – il profumo “Notti d’ Oriente” ?!? :mrgreen:
    4) (Ari)@Diemme : ore3,49PM/4.6 : @Aquila …. ehmm …. di fronte a femmine braccanti e/o ghermenti ….. si chiamava fuori ?!? 😯 Beh … faceva bene !
    IN AMOR, VINCE CHI FUGGE !!!! :mrgreen:
    5) (Ari)@Marisa : ore4,01PM4.6 : “Negli uomini …. ehmm …. l’ adolescenza si protrae ?!? E …. ehmm …. fino a 50 anni ( se basta ) ?!? 😯 VERUM EST : chi ha scritto ARS AMANDI … era un uomo …. e che uomo, poi ! Ma …. ehmm …. chi scrisse : “Scuote l’ anima mia @Eros … come il vento la quercia …” ???
    6) Patti chiari ed amicizia lunga : al 300° commento qui, cesserò, senza chiedere scusa a nessuno, dall’ intervenire : Tempus mihi operis non datur !!! 😥
    Letto, riflettuto e sottoscritto …. @Cavaliere Errante

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    • @Cavaliere: quando mi sono sposata io ero una fanciulla in fiore talmente bòna, ma talmente bòna, che avrei potuto indossare qualsiasi cosa e anche i sassi si sarebbero voltati ugualmente (modestamente parlando, s’intende! 😛 )

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  51. @Diemme …. ehmme …. ehmme ! 😦
    Visto che ti OSTINI a chiamarmi @Cavaliere ( anzichè “@Bruno” o “@Cavaliereerrante” ( ah …. che te prennesse ‘n’ …. vabbè lassamjo perde’ chette deve pijà !! 👿 ), e che eri così taaanto bbona ( o buona ? 😯 ) …. ti dirò : fosti fortunata allora …. poichè se t’ avesse incontrata il “vero, unico ed unto” @Cavaliere …. t’ avrebbe adibito a cavallina di ‘bunga bunga’ o ad “attrice” di burlesque !!! :mrgreen:
    @Bruno …. aut @cavaliereerrante

    Ps. I’m waiting for beautiful @Marisa …. : che mi dice colei su quell’ @Eros ??? Quello, mica si caricava le valigie pesanti o si incollava sul groppone i sacchettoni di plastica ricolmi di spesa dopo averla estratta dal carrello, riportandolo infine, svuotato, nelle griglie del supermercato per riappropriarsi della monetina ! Quello …. ehmm …. faceva tutt’ altro !!! 😀

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    • @Bruno: non credo proprio che ce l’avrebbe fatta, ho sempre saputo ben difendere le mie virtù.

      Anzi, pensandoci bene, credo di avere un po’ esagerato 😆

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  52. Le tue parole dimostrano grande saggezza. Un giorno ho tenuto aperto il cancello a una signora che vive nel mio palazzo. Mi ha detto: “Uh ma che gentile. Ma mi riserverebbe questo trattamento ogni giorno??!!”. E io: “Certo Signora! Mettiamoci d’accordo sull’orario…”.
    Molte ragazze vedono certi gesti come una cosa così assurda e le porta a scappare. Pensano che ci sia qualcosa sotto o lo interpretano come sintomo di debolezza (uomo zerbino).
    Aaaahhh…a trovarle quelle come te!!!
    Passa a trovarmi se ti va
    Buona serata

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    • @Cetriolo: zerbino? Naaaa. Il fatto è che ce l’uomo fico e l’uomo fuco, e talvolta una si confonde… 😉

      PS: benvenuto sul mio blog e… seguilo il consiglio del babbo! 😀

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  53. Già… c’è troppa confusione in giro. Peccato che ho poca pazienza per schiarire le idee a ‘ste “confuse”!!
    Il consiglio del babbo? Ci sto lavorando… ma se me lo dici anche tu ci metterò più impegno!!!

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  54. Ed il tuo amico ex @crociato ti dice : i @Cetrioli son buoni e belli assai … ma non di rado volano come l’ uccello padùlo ! :mrgreen:

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    • @Ser Bruno, in base alla nostra antica confidenza, posso chiedere una cosa? Come mai mi snobbate il nuovo post?

      Buongiorno a tutti, mi vesto e anche stamane vado alla pugna :mrgreen:

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  55. Eh eh eh eh eh eh …. ! 😆
    Macchette snobbiamo…. 😦
    Qui …. ehmm …. siamo un poco dispersi 😯 : chi ancora non riesce ad alzarsi dal letto non avendo tuttora smaltito l’ impegnite ( …. cci sua ! ), chi – armato di tenaglie – sta cercando di estirparsi dal cranio un chiodo fisso strutturato ‘a vite’, chi non legge … chi non scrive … chi attende gli eventi …. chi si nasconde !
    Non di meno, tranquilla @Diè : sforeremo quota cento ‘d’amblè’ …. o ‘a gogò’ …. ehmm …. con i commenti, anche se nel nuovo post latitano i bei richiami di @Auguste Rodin !!! 😀
    Ma vedo con piacere, che intanto affacciansi quivi nuove risorse, come quel bel @Citriolone, che mi punge vaghezza di andare a trovarlo nel suo …. ehm …. orticello rigoglioso !!! :mrgreen:

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  56. E’ vero @Diè …. siamo una bella – e mooolto variegata – famigliola ! 🙂
    E andremo a trovare il bel @Citriolone nel suo orto sempre verde …. lasciami soltanto il tempo di costruirmi un “bandone” di ferro ! :mrgreen:

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    • @Marisa: letto e, ahimé, credo che sia tragicamente vero. Gli uomini, anche quelli dall’apparenza più democratica, non accettano volentieri di non essere dominanti (ho intenzione di scrivere qualcosa in proposito, devo solo trovarne il tempo).

      Mi rimase impresso un film, non ricordo quale, in cui la fidanzata del protagonista, rigorosamente bionda platinata, in assenza di testimoni leggeva la “Critica della ragion pura” et similia, ma quando era in compagnia faceva rigorosamente la svampita perché questo era l’unico modo per tenersi stretto il compagno.

      Una mia amica è stata tra i più giovani magistrati d’Italia (era anticipataria a scuola, si era laureata in tre anni e una sessione e aveva superato presto il concorso in magistratura): un mio amico, tecnico, mi disse “Uno abborda una ragazza così, giovane e carina, le chiede cosa fa nella vita e quella risponde che fa il magistrato, chiaro che uno scappi!”

      Perché sia chiaro lo sa solo lui… o forse un po’ anche noi 🙄

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  57. Ho letto l’articolo anch’io, e non ho parole. Un concentrato di luoghi comuni che, per le mie conoscenze, sono del tutto falsi (ed irritanti) e valgono per quelle donne che, sentendosi fieramente superiori per intelligenza al resto dell’umanità, si fanno da sole il loro piedistallo da cui guardare il mondo e proclamare che per la loro intelligenza sono condannate alla solitudine… Essere soli ed essere single è diverso: se TUTTI ti rifiutano forse non è per la tua intelligenza, ma perchè sei una scassaballe di proporzioni epiche.

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    • Eppure ci sono scassaballe mediocri che lo straccio d’uomo ce l’hanno…

      Goldie, non stiamo parlando del “tutti ti rifiutano”, ma del fatto che un uomo tenda a sentirsi a disagio se una donna gli è superiore (a meno che non lo sia in cucina o a stirare le camicie, quello glielo concede).

      Mio marito, con cui litigavo spesso, un giorno urlò dicendomi “LO SO CHE HAI RAGIONE TU, ma a quarant’anni non mi va di sentirmi dire quello che devo fare da una cicazzelletta di venti!”; oops, “LO SO CHE HAI RAGIONE TU”, che si sia tradito?

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  58. @Diemme: o forse “a quarant’anni non mi va di sentirmi dire quello che devo fare da una cicazzelletta di venti!” ? Lo so che su certe cose ha ragione mia madre che ha il doppio dei miei anni, eppure a più “a più di trent’anni non mi va di sentirmi dire quello che devo fare da mia madre”. Devo forse pensare che mi senta a disagio per la superiorità di mia madre??? E comunque credo che un uomo si accontenti di una donna che non ha la sua preparazione, mentre una donna non si “accontenta” di un uomo che non reputa “al suo livello”, e ha la tendenza a triturargli i maroni su tutto. Non penso che un uomo si senta a disagio con una donna intelligente, ma che si senta a disagio con una donna che usi la sua intelligenza per metterlo a disagio.

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    • Goldie, il rapporto tra madre e figlia è diverso da quello tra moglie e marito: dalla madre una deve tagliare il cordone ombelicale, col marito si lavora a un progetto comune, e generalmente quello che si fa, le decisioni che si prendono, ricadono su entrambi. Nel momento in cui lui fa qualcosa senza tenere in considerazione la mia posizione, sta contraendo un debito a mio nome, debito che sarò chiamata a pagare, e questo non è assolutamente giusto.

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  59. Non è giusto, certo, ma nella frase “LO SO CHE HAI RAGIONE TU, ma a quarant’anni non mi va di sentirmi dire quello che devo fare da una cicazzelletta di venti!” io ci vedo più l’affermazione: “hai la metà dei miei anni”, che non “sei più intelligente e mi sento in difficoltà”.

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    • Goldie, qui l’intelligenza non c’entra niente, mio marito era un genio assoluto, il problema non era certo il confronto di intelligenze, ma proprio quello culturale: il discorso era “Io ho sbagliato, e mi pesa essere sul banco degli imputati di fronte a una donna, che ha la metà degli anni miei, a cui ho fatto un danno, e che ha pure ragione”.

      Insomma, aveva mandato la casa all’asta, mica proprio bruscolini, e ti assicuro che aveva fatto di tutto per trovarsi nei guai, solo per la tigna di dimostrare che lui era “Omo”.

      E comunque, anche avesse detto che non gli andava di darmi ragione perché avevo la metà dei suoi anni, indipendentemente dal QI, non ti sembra un bel pregiudizio?

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  60. Certo che è un pregiudizio assurdo e ingiustificabile, ma nell’articolo che insultavo si parlava di donne che devono fingersi stupide per essere accettate, ed è ben diverso!

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    • Eppure io penso sia proprio così… ne sapevano qualcosa le nostre nonne, che manipolavano i propri mariti a piacimento fingendosi sottomesse, e lasciando loro credere di essere loro a decidere e a comandare… 🙄

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    • Avevo corretto subito, evidentemente ti sei basata sull’e-mail di notifica… però un po’ si capiva, un po’ l’effetto comico c’era tutto 😀

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  61. confesso di aver disabilitato la notifica e-mail dei commenti per colpa tua 😀
    mi arrivavano mail a raffica, quando scrivesti il post “uomini no”, e la batteria del blackberry si è drenata in un pomeriggio a forza di svibrazzare!!!
    io volevo dire che certe cose accadevano ai tempi delle nostre nonne, ma ora non è più così. Tutte le donne con intelligenza superiore alla media che conosco sono felicemente accompagnate, mentre quelle sole lo sono per scelta. Nessuna si nasconde o finge di essere una bionda svampita. Al contrario le spaccaballe sono spaccaballe universalmente riconosciute, e sono proprio quelle che se la tirano (figaggine o cervello non importa: se guardi il mondo sentendoti più in alto, non puoi aspettarti un trattamento diverso)

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    • Allora dì, ti eri persa qualcosa, perché io avevo risposto “ne sapevano qualcosa le nostre donne”, sbaglaindo a digitare, e avevo subito dopo corretto “donne” in “nonne”, che era quello che intendevo, per cui ho pensato che mi facessi notare il refuso.

      Che dirti, io credo di essere una donna intelligente, ma non sono felicemente accompagnata, non sono single per scelta, non guardo gli uomini dall’alto verso il basso (e mi pare che quello che scrivo qui lo confermi). Spaccaballe? Probabile, ma quello è l’effetto, non la causa della singletudine 😀

      No Goldie, non mi convinci, secondo me gli uomini hanno un grosso bisogno di essere dominanti: o conosciamo due mondi diversi, o lo guardiamo con altri occhi. Una mia amica ha un menage che sembra perfetto. Beh, una volta, ero a casa sua, il marito va fuori al balcone per fumare una sigaretta. Lei gli chiede di accostare la portafinestra che ha freddo e lui risponde che non fa freddo; allora lei “Ma lo decidi tu se io ho freddo? Per favore, accosta la finestra!” e lui dagli ad argomentare che non era possibile che lei avesse freddo. Che dici, non ci ha messo di più a fare tutta quella polemica che a chiudere la finestra (lei aveva le mani occupate in quel momento)? La realtà è che doveva avere ragione lui perché sì, e sarebbe lei la spaccaballe?

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  62. Diemme, nel caso della tua amica direi che lo spaccaballe era lui!!! 😆
    E anche il fatto che tu adesso non sia accompagnata non vuol dire che sei sempre stata sola (delle tue vicende personali conosco quel che scrivi nel blog, ma non ti definirei mai una persona da cui gli uomini si sono allontanati volontariamente!)
    Voler essere “dominante” credo sia componente caratteriale indipendente dal sesso. Ci sono tante donne che vogliono aver ragione, così pure ci sono tanti uomini. Posso essere d’accordo che in passato le donne fossero relegate ad un ruolo subalterno (per quanto nella gestione familiare gli uomini non mettessero mai il naso, a rischio di scontrarsi con svariate generazioni di donne inferocite e lo dico visto cosa accadeva a mio nonno, unico maschio di 8 figli, quando metteva piede in cucina!), ma se penso a quel che si afferma nell’articolo io ci leggo la situazione opposta a quella che voleva far passare l’autrice. L’intelligenza e la cultura sono cose molto diverse. Puoi avere 2 lauree ed essere pianista, ma questo non ti rende “intelligente”. Non è PER NULLA intelligente l’uomo che vuole accanto una donna (almeno all’apparenza) scema per sentirsi superiore, ne’ lo è la donna che accetta quel ruolo. Forse sono solo molto fortunata, o forse frequento un ambiente tutto sommato più aperto di altri, ma conosco davvero molte ragazze di intelligenza superiore alla media che non hanno mai avuto nessun problema a dimostrare quello che sono e a trovare un partner che le voglia per tutto quello che rappresentano. La mia definizione di “spaccapalle” è per quelle persone che ti fanno cadere dall’alto il loro grado o la loro “superiorità” per metterti in soggezione o perchè si sentono veramente superiori: in quel caso hanno bisogno di un uomo o una donna che VOGLIANO essere sottomessi e vivere nell’ombra di quel tipo persona (e ce ne sono). Il problema forse è che prima le donne non avevano la possibilità di emergere dal punto di vista “intellettuale”, e l’uomo era abituato a non doversi confrontare “alla pari” tra le mura domestiche. Ma da qui a dire che una donna con cervello metta in crisi un uomo, la strada è lunga…

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    • Fino all’ultima tua affermazione ero lì lì per risponderti “Credo che intendiamo la stessa cosa”, ma sull’ultima frase proprio non riesco ad essere d’accordo, salvo rare eccezioni.

      Forse può essere rettificata in “una donna con più cervello del suo metta in crisi … “, perché gli uomini sono pure disposti a concederti e perdonarti l’intelligenza, purché non sia superiore alla propria.

      Spero, cara Goldie, che la tua vita mi dia torto, ma io vedo che la gente non ti perdona intelligenza, virtù, forza di carattere, felicità… e questo sì è assolutamente trasversale e prescinde dal genere!

      A proposito, hai visto “Scipione detto anche l’Africano”? E’ un film che io amo molto…

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  63. Anche Renee de “L’eleganza del riccio” si “nascondeva” , lei per passare inosservata agli occhi degli abitanti del palazzo. Troppa intelligenza e troppa cultura per una portinaia, diceva lei. Non mi è piaciuto quel libro. Mi ha dato un senso di fastidio.
    Perchè nascondersi, perchè non potersi mostrare per quello che si è nemmeno col proprio partner? non è avvilente pensare che non si può vivere tranquille nemmeno in casa propria?
    Gli scassapalle non conoscono genere è questione di carattere. Concordo.

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    • @Luisa: ricordi “L’avvocato del diavolo”? Lui, Satana, consigliava proprio se non erro di tenere un profilo basso pergabbare meglio il prossimo, insinuarsi silenziosamente esattamente dove voleva. Un profilo alto fa alzare la guardia. Anche a casa propria. 😉

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  64. il film lo conosco solo di nome (cercherò di rimediare 😉 ) ma sono d’accordissimo con te: “la gente non ti perdona intelligenza, virtù, forza di carattere, felicità… e questo sì è assolutamente trasversale e prescinde dal genere!”
    Non è questione di uomini o donne, se non per il fatto che le donne sono state per secoli costrette a “stare al loro posto” nei confronti dei propri uomini e spesso tollerano ancora questo ruolo (ma millenni di storia occidentale non si cancellano in 50 anni senza portarsi dietro qualche retaggio culturale). La mia generazione, però, è cresciuta in una società più distante da quella dei nostri nonni, e forse per questo nelle vite e relazioni dei miei coetanei e mie, non vedo la cultura e l’intelligenza femminili come un ostacolo o un limite da nascondere, ma come qualcosa che arricchisce la coppia. Per tante donne intelligenti, esistono almeno altrettanti uomini intelligenti che le sanno apprezzare. I nuovi modelli di famiglia e lavoro hanno già modificato le figure di uomo e donna all’interno della coppia, rendendo meno rigidi i ruoli, ad un punto che 50 anni fa nessuno si sarebbe nemmeno immaginato. La tendenza è ancora quella, e non vedo motivi per invertirla.

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    • @Goldie: cominciamo a capirci: “millenni di storia occidentale non si cancellano in 50 anni senza portarsi dietro qualche retaggio culturale”, è questo il punto. Poi, considera che tu sei di un’altra generazione rispetto alla mia, io potrei tranquillamente essere tua madre senza bisogno, ahimé, di aver partorito a 15/16 anni… 🙄

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  65. Quindi, noi uomini siamo timorati dalla donna Intelligente. Non la vogliamo. Eh eh. Questa è buona.
    Lo testimonia le 200 mila copie del libro della tedesca Kerstin Gier. Se come , comprare un libro vuol dire essere anche d’accordo con quello che scrive dentro. Beh, stando a questa teoria…. io sarei nazista…. perché ho comprato (e letto) Mein Kampf.
    Ma mettiamo che sia vero. Che tutti quelli che hanno letto il libro sarebbero in accordo con quello che la “super IQ woman” Kerstien dichiara. Quindi 200 mila abitanti la pensano davvero come una verità in assoluto. Ci sono tanti. Soltanto che…. soltanto che la Germania ha una popolazione di 82 milioni. Mah…. paragonando le cifre, non mi pare poi cosi tanto (i 200 mila).
    Ok.
    Stando a quello che afferma la nostra autrice (con il supporto del blogger Palma) io non apprezzerei una donna che riesce a fare un discorso intelligente e sarei infastidito e “soffocato”. Ed il fatto che un eventuale fidanzata più intelligente di me mi spaventerebbe a tal punto di “scappare”. E che questa fidanzata mia, dovrebbe fingersi meno intelligente per poter avermi.
    Non lo so, cara @Marisa, ma il discorso….. non le pare un po forzato? Tu (ad esempio)…. hai dovuto fare la “meno intelligente” per poter “vivere felici e contenti” con il tuo amato marito? E cosi? Vi siete mai posti questa domanda? Chi è più intelligente? Chi è meno? Avete messo dei palleti? Ti è sembrato forse tremante come una foglia al primo vostro incontro, mentre li parlavi di Shakespeare? O di Alighieri? O magari gliel’hai nascosto?
    Certo, ci sono anche casi dove la regola si verifica. Ma fare un fascio di tutto ciò, mi sembra esagerato. A me invece -se posso dire- a quella donna magistrato mi fa capire che di intelligenza…. le mancherebbe. Perché non ha capito una cosa. Che se uomini scappano (quando lei si presenta come magistrato) non è per il suo abbondante IQ. Ma per il lavoro che fa. Un lavoro che, diciamolo, induce a rispetto.
    Ma un lavoro…. che non necessariamente comporta intelligenza. Siamo uomo che donna (intendiamoci). Non so se l’ho mai raccontato, ma io, anni fa, ho conosciuto una tale donna. Faceva giudice di professione. Quando me l’ha detto sembrava divertita. E mi guardava dritto nei occhi. Probabilmente (penso io, adesso) che si aspettava vedermi meravigliato, una sorte di “wooow”. E magari scappare via. Invece io le ho posto una domanda. Se lei decide un processo in base alla sua capacita di giustezza, oppure in base alle leggi in vigore (che sono spesso in contraddizione con il senso del giusto). Colpita dalla mia domanda (innocente ma intelligente) mi ha risposto?
    – Valentino. lo stato mi paga per decidere in base alle sue leggi, e non a quello che sto considerando io. E mi rendo conto di non essere sempre giusta…. ma è cosi.

    Poi, la stessa autrice del blog, esemplifica alcuni versi di Vasco. C’è, ma dico io, proprio il Vasco Rossi. Non un de André, non un Cocciante, un Battiato, un Battisti o Venditi. Ma il Vasco Rossi. Coi suoi versi talmente mediocri? Che con tutto il rispetto per la sua voce rocca, ma come poeta….. non e che mi fa molto specie. A me.

    Per quanto riguarda gli uomini di genio che “hanno scelto compagne sicuramente non altrettanto brillanti” questa non la sapevo. Semmai, dalle nostre parte c’era il detto: ” Un uomo intelligente non sposa mai una donna troppo bella”. Indovinate perché?

    Mi fermo qui cara DM. Ho talmente “tastato” questo soggetto “uomo donna” di poter essere catalogato “misogino”. Che poi, che senso ha? Una donna, una volta, mi ha detto. “Noi donne, non vogliamo affatto l’uguaglianza, sono tutte bugie. Vogliamo dominare. E piano piano, ci riusciremmo”. Ecco, io la considero una donna intelligente. Peccato che poi dopo sarei scappato via 🙄

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  66. Non mi soffermo sui “massimi sistemi”: diverrei impopolare. 🙂 Mi sono imbattuto nell’articolo per caso tra i meandri del web e ringrazio la Gentile Signora che l’ha scritto, rendendo giustizia ai tantissimi uomini che chiedono solo di poter amare le Donne e di farle contente, domandando in cambio soltanto fiducia.
    Sento di doverLa ringraziare anche perchè impersona quel buonsenso che spesso per fortuna prevale sulla demagogia imperante eterodiretta che da alcuni decenni strumentalizza il Genere Femminile istigandolo all’odio e al disprezzo per il suo complementare. Se ci cercate ci troverete sempre lì, con in mano le rose e gli strumenti di lavoro.

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