Il corteggiamento

Si parlava con un amico di corteggiamento, parola che sembra fuori moda, ma non credo poi che nella sostanza lo sia.

Ma ci sono ancora i vecchi ruoli per cui è l’uomo che corteggia la donna, l’uomo che si deve esporre e mettere a repentaglio il suo amor proprio rischiando un sonoro due di picche, oppure gli usi sono cambiati?

E alla donna, fa piacere essere corteggiata come riprova del suo potere, o della sua bellezza, o gradisce solo il corteggiamento dell’uomo che le interessa ricambiare, e viene messa in imbarazzo dagli altri?

E se l’uomo che forse, insistendo, ce l’avrebbe fatta (a conquistare il nostro cuore intendo) invece rinuncia, come la mettiamo con quello che proprio non ci piace, ma che il nostro no proprio non lo vuole capire?

Vorrei tanto avere sotto mano una vignetta disegnata da un mio ex, che ce l’aveva a morte con il nuovo modello di donna aggressiva e “scaciata”: in un primo fumetto aveva disegnato un signore elegante e compito, che chiedeva a una signorina tutta bellina e ordinata “Scusi, lei è fidanzata?” e, nel secondo, sempre lo stesso signore che chiedeva a una sgangheratissima fanciulla, rigorosamente masticante chewing gum, “Scusi, lei è sua?”

Torniamo a noi. Io, personalmente, sono di quelle donne alle quali piace essere notate solo dalla persona che loro interessa, gli altri mi mettono in imbarazzo, devo trovare il modo di dire di no senza offenderli, perché sia chiaro che chi ti corteggia si espone, e va rispettato.

Il primo passo però credo di non averlo mai fatto… hai visto mai che incappo in qualcuno che non ricambia la cortesia?

Mi piace scherzare, magari proprio con persone con le quali il rapporto è diverso, ma davvero farmi avanti con un uomo che mi interessa… non mi crederete, ma sono una timida, non credo proprio che ce la farei. Qualcuno mi dirà: “Ma così non sceglierai mai, saranno sempre gli altri a scegliere!”.

Non so, io credo che certi sentimenti siano pure reciproci, insomma, ci si piace, si mandano anche incosciamente dei segnali, si aspetta magari che faccia lui la prima mossa, nel frattempo lui ha già capito che comunque dall’altra parte l’interesse c’è.

Voi, come vi regolate?

59 thoughts on “Il corteggiamento

  1. A mio avviso:

    “E alla donna, fa piacere essere corteggiata come riprova del suo potere, o della sua bellezza, o gradisce solo il corteggiamento dell’uomo che le interessa ricambiare, e viene messa in imbarazzo dagli altri?”

    Credo che gradisca il corteggiamento solo dall’uomo che interessa ricambiare, ma i complimenti li gradisce da tutti. Quindi mi limito a qualche complimento, oltre sarebbe invadente, ma soprattutto uno spreco di inutili energie da parte mia. I corpi sono alchimia, si vede subito se si è destinati a qualcosa di più che una simpatia reciproca.

    Cmq i tempi sono cambiati, credo che la donna abbia molti più obiettivi di un tempo, una personalità più spiccata e più interessi, quindi il tempo destinato al romanticismo è ridotto. Non il pensiero romantico, quel sottofondo illusorio sempre presente come un rumore di fondo, ma proprio il tempo destinato a conoscere e ricambiare. Non credo che l’uomo faccia un favore a sé stesso col corteggiamento, a meno che la controparte non si sbrighi a ricambiare. E’ un forte investimento personale, e magari invece di compiacere l’altra parte diventa un’incombenza in più nella vita già indaffaratissima di una donna. Un complimento non pesa, un corteggiamento non ricambiato magari sì.

    E poi l’uomo dovrebbe essere più uomo e meno zerbino. Può anche aver successo ma lo pagherà a caro prezzo.

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    • @Exodus. Io credo tanto per cominciare che non siamo tutte uguali, e ci sono donne a cui piace il cavalier servente, che loro non ricambiano ma che è lì pronto ai loro ordini (l’uomo zerbino di cui tu parli, per il quale francamente ho poca simpatia, anche se spesso materna tenerezza), e quelle invece che, o per timidezza o per rispetto dei sentimenti degli altri che non vogliono ferire, sono messe in imbarazzo dalla corte di qualcuno che non gradiscono.

      D’accordo sulla differenza tra complimento e corteggiamento, e d’accordo pure che i corpi sono alchimia ma… non è detto che si veda subito, a volte la scintilla scocca all’improvviso, magari dopo anni di frequentazione ad altro titolo.

      Sono cambiati i tempi, ma forse solo per il fatto che oggi la donna non è socialmente obbligata ad avere un compagno, ma rimane la natura dell’essere umano, per cui uomo e donna, secondo me, si cercano e si completano l’un l’altro, ognuno a seconda delle proprie priorità e peculiarità.

      Per me comunque il corteggiamento è una bellissima cosa, il romanticismo riempie la vita di magia 😀

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  2. Concordo ‘toto corde’ con @Exodus …. anche se credo che la gentilezza “senza ingombri” ed una buona dose di romanticismo “non di maniera” facciano sempre piacere alle Donne, abilissime poi a capire se, da parte dell’ uomo che l’ avvicini così, ci sia una correttezza sentita o, al contrario, un tentativo di approcciarla per ovvi motivi ! 🙂
    Ma la delicata icona che @Diemme ha inserito nel post, mi spinge a raccontare quella scena e a far capire meglio la genialità di @Chaplin : il film, bellissimo è “Luci della città” e la bella ragazza che vende i fiori “e’ cieca”, cieca del tutto ( e non come il nostro @Aquilanonvedente …. 😆 ), e quando le si presenta davanti @Charlot …. perchè pur essendo lui coperto dagli stracci del vagabondo, lei lo scambia per un ricco e lo appella “BUONGIORNO, SIGNORE …. VUOLE DEI FIORI” ???
    E’ presto detto, ora : davanti al muretto della ragazza, c’ è una larga strada dove scorre, non ostante corressero gli anni venti e ben pochi si potessero permettere automobili in quell’ ora di punta, un assordante fiume di macchine, per lo più composto da limousine ed auto di grande cilindrata .
    Il miserabile vagabondo, che si trova sul marciapiedi opposto vorrebbe attraversare la strada, ma gli è impedito dalla muraglia di acciaio costituita dall’ interminabile fila di macchine, peraltro bloccate dal traffico . Inutili sono i suoi tentativi di guadare quel fiume …. ed allora che si inventa ??? Apre la portiera della prima vettura e l’ attraversa, fra lo stupore dell’ autista, dai divani interni posteriori, uscendone dall’ altra …. e così via, vettura per vettura, fino all’ ultima, ferma accanto al bordo del marciapiedi antistante la deliziosa fioraia cieca . Così, quando esce dall’ ennesima vettura, sbatte rumorosamente lo sportello e sbarca davanti a lei, che sente il rumore dello sportello sbattuto ed immagina che un “ricco signore” ( e chi altri, infatti, in quegli anni di crisi, poteva disporre di una macchina ??? ) si sia fermato da lei per acquistarne i suoi fiori” !!!
    Detto così, a babbo morto e sepolto, potrebbe sembrare una soluzione immediata da pensarsi, ma in realtà il problema all’ epoca era difficilissimo ( anche per la puntigliosa tenacia perfezionistica del grande Regista …. ) e costrinse @Chaplin a starci a pensare su per “qualche mese” ! 🙂

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    • @Bruno: ma grazie, ma che bel regalo ci hai fatto a raccontarci questa bella storia!

      Ogni tanto tiri fuori deliziosi pezzi di poesia dal cilindro della nostra storia e del nostro cinema 😀

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  3. Io sono molto timida ed essere corteggiata mi manda nel panico, perchè non so proprio come reagire. Mi favorisce il fatto che, frequentando sempre gli stessi ambienti, le persone hanno imparato a conoscermi e a rapportarsi con me (il che significa che a nessuno verrebbe in mente di corteggiarmi!) C’è da dire che la mia storia sentimentale è piuttosto “piatta”, per cui non ho esperienze vere ne’ di corteggiamenti fatti ne’ ricevuti, ed ora che sono single da un annetto e che a volte penso che dovrei provare a rimettermi in gioco mi rendo conto di non essere per nulla pronta a farlo, e che mi spaventa e infastidisce solo il pensiero di dover aprire quella pagina…

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    • @goldie: io ho uno strano destino in fatto di corteggiamenti perché da ragazza mi succedeva regolarmente di essere corteggiata da tutto il mondo TRANNE l’unica persona che m’interessava.

      Credo che il problema sia che invio dei messaggi sbagliati, con le persone con cui ho un rapporto di pura amicizia e simpatia sono più spontanea, rido scherzo e gioco, e sembro disponibile, invece con quelli che m’interessano mi chiudo in me stessa, divento timida, fuggo via, e così l’altro, come dire, non riceve il biglietto d’invito 😉

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  4. …cosa viene, viene!!
    Mi vien da ridere….si complica sempre tutto…
    da che mondo è mondo è la donna che sceglie…
    se mi piaci accetto il corteggiamento…se non mi piaci, arrivederci! Sempre con garbo ma…ciao!
    Cosa c’è di tanto complicato?
    La donna è cambiata? Certo, è cambiato anche l’uomo…e quindi si fanno tante congetture, si studiano i comportamenti….ma alla fine è sempre lì la conclusione…ti scelgo io.
    ..questo per farci ricordare che è vicino la festa di San Valentino?
    Mia figlia dice che è la festa di ogni cretino…..e per mia esperienza concordo.
    Poi esistono le eccezioni… 🙂
    cara Diemme….sono un po’ fusa…
    un bacio te lo lascio però a te e ai tuoi commensali….Bruno poi…è uno spasso….mi ci perdo sempre….o quasi!!!

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    • @semprevento: il fatto è che è difficile riuscire a dire di no senza ferire l’amor proprio dell’altro, e bisogna dire che alcune/alcuni non si pongono neanche il problema di non offendere.

      Ci sono donne che hanno rifiutato un corteggiatore liquidandolo con un “Ma che ti sei messo in testa, ma ti sei visto?”, e questo assolutamente non va fatto mai (a meno che non sia il tombeur de femmes che va a caccia grossa, che allora il problema non me lo pongo).

      Negli altri casi, farsi avanti non è una cosa da poco, e chi lo fa va trattato con rispetto: io non sono per la diplomazia, ma questa è un’altra cosa, si può dire di no senza ferire, senza far passare all’altro la voglia di mettersi ancora in discussione (magari altrove… ).

      Per quanto riguarda San Valentino, sarà pure la festa di ogni cretino, sed semel in anno licet insanire, una volta l’anno si può pazziare, e ben venga San Valentino (se qualcuno vorrà ragalarmi una melensa scatola di baci perugina, faccia pure, sarà gradita 😀 )

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  5. Pingback: Vogliamo chiamarla conquista? | arthur…

  6. Io amo corteggiare, a prescindere… ma tieni conto che nel mio modo d’essere c’è la caratteristica del “simpaticone”… quello che in pratica piace a tutti…
    Eppure, le mie principali avventure amorose di successo hanno visto l’iniziativa delle ragazze…
    perché se è vero come è vero che amo corteggiare, è altrettanto vero che adoro essere corteggiato 🙂

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    • @kalos: io amo preferibilmente essere corteggiata, a corteggiare mi sentirei a disagio… che dire, io sono ancora vecchio stampo, pur ritenendo più che giusto il nuovo 😉

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  7. Io mi metto nel club delle timide e perdipiù non particolarmente avvenenti. Una che fa tappezzeria giusto per capirci. Mai avuti stuoli di corteggiatori perchè l’atteggiamento era di chiusura e non avrei gradito attenzioni da chiunque ma solo da chi mi piaceva (peccato, dico col senno di poi). Quando s’incontra qualcuno di altrettanto timido che non osa abbastanza è un guaio, si rischia di notare quello potenzialmente sbagliato. E quando ci accorgiamo dell’errore ormai è tardi.
    Le volte che non sono passata inosservata la mia vanità è stata solleticata solo leggermente, poi è subentrato l’imbarazzo di non saper gestire la situazione, tanto poco c’ero abituata…ma fossi stata pure bellissima, mi sarei sentita alla stessa maniera, penso.
    Comunque, meno male che sono nata donna e il primo passo non spetta a me! 😀

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    • @Luisa: credo che oramai il problema di spettare all’uno o all’altro non si ponga più, se ci si piace si dice, o si capisce, o si fa capire… il problema non è un sentimento o un’attrazione che già c’è, il fine del corteggiamento sarebbe il farlo nascere il sentimento, la voglia di stare insieme, in colei (colui) che di suo non ce l’ha.

      E poi basta con questo “non particolarmente avvenente”, sei carinissima, credo che il problema con gli uomini sia che le donne troppo solide li mettono in soggezione 😉

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  8. Forse è necessario distinguere fra galanteria e corteggiamento, non sono codificate, hanno gesti in comune, ma il significato è molto differente.
    Questo lo dico anche perchè, personalmente, di corteggiare posso solo parlare nel passato, mentre invece la galanteria è un modo di comportarsi che prescinde dal proprio stato, ma che talvolta può essere confusa.
    Credo che se la galanteria è solo maschile, il corteggiare è sempre meno prerogativa a senso unico.
    Mi pare che le ragazze d’oggi non ci pensano troppo, se sono interessate ad un ragazzo, anche se magari il fine è un pò più immediato, magari ad una conquista mordi e fuggi, senza programmarci sopra la propria vita e le proprie aspirazioni per essa.
    Ma oggi ci si pensa ancora ad un futuro duraturo, oppure ci si lascia catturare da emozioni e ci si fa condizionare dal tutto e subito? Perchè se è così il corteggiamento assume tutt’altro aspetto.
    Credo che sia ancora bello pensare a quelle danze di sguardi, sospiri, sogni e speranze, ma sopratutto di grande pazienza nello scrutare segni di corrispondenza.
    A me hanno sempre intenerito le persone, per come hanno detto di se, come Goldie e Luisa, ho sempre pensato che timidezza ed un pò di ritrosia nascondano le migliori qualità, perchè è di quello che c’è oltre l’immediato e l’apparenza che si deve puntare a scoprire, anche perchè è proprio li che c’è la vera qualità.
    Qui si potrebbe dire molto, ma preferisco sottoscrivere quanto già precedentemente detto da Exodus, che l’argomento l’ha affrontato in maniera molto completa.
    Ciao cara Diemme, un abbraccio e buon inizio di nuovo mese!

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    • @Sergio: bella questa tua analisi, e molto vera. Giusto il distinguo tra galanteria, come modo di porsi (e purtroppo non va molto più di moda, e quanto ci abbiamo rimesso noi donne! 😥 ), e corteggiamento, finalizzato a ottenere il sentimento dell’altro (o altro? 😯 ).

      Per quanto riguarda le prospettive, se di rapporto duraturo, storia spensierata, avventura mordi e fuggi, credo che ogni persona, e ogni incontro, faccia storia a sé.

      E comunque sì, meravigliosa la danza di sguardi, sospiri, sogni e speranza di un corteggiamento “old style”, finalizzato al sogno di una vita. 😳

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  9. @ Diemme:

    il corteggiamento è una bellissima cosa, ma come moltissime cose belle, ha un costo. Un costo emotivo, spesso enorme. Ecco, se le donne volessero condividere questo costo emotivo come vogliono fare con il resto, credo che noi uomini saremmo grati. Dopotutto, se le donne si sono offerte di partecipare con uguali diritti e doveri ad un tipo di vita che prima era riservata agli uomini, non sarebbe male che….

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    • @exodus: uffa co’ sto femminismo!!! Possibile che noi “tradizionali” dobbiamo pagare i conti di quelle che hanno voluto a tutti i costi essere uguali? Io non sono uguale a un uomo, te lo assicuro, non lo sembro neanche un po’, e quindi esigo, anzi pretendo di:

      1) essere corteggiata
      2) essere invitata
      3) che mi si apra la portiera della macchina
      4) mi si portino i pesi (valige, sporte, etc. )

      Ehm ehm… dite che sto sola da un mare di tempo un problemino c’è??? 😛

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  10. Ehm …. @Aquilanonvedente “1°.2.2012 – 9:33 AM” ( ACQUAAAAA ….. !!!! 😆 , riprovaci ! ) ….. ci hai messo una pietra sopra ?!? 😯
    Sdeghetèn … e lapide autoinserrata sulla cripta ?!?
    LAZZARO !!! :mrgreen:
    @Bruno
    Post Scripum : grazie @Diemme ! 😀
    C’ è qualcosa di più bello e rasserenante, del condividere con gli amici/amiche qualche rara gioia che la vita ci da ??? A mio parere “errante”, nò … e la storia di questo blog ( e di quello della tua “formosa” pronipote ) ce lo ricorda ! 😉

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  11. Carissima Diemme:

    noto con piacere che confermi ciò che penso, ovvero: a certe cose, a certi “romanticismi” le donne, intimamente, non sono disposte a rinunciare. Le vogliono in fondo, non tutte certo, ma chi le voleva prima le vorrà anche domani, nonostante tutti i discorsi si possano fare.

    Hai posto una domanda, hai ascoltato le risposte, alla fine hai offerto la tua posizione che è quella di partenza, difendendola in un certo modo. E’ ovvio che sia così. E’ anche giusto.

    Ma c’è un concetto molto importante nella sopravvivenza umana che è quello di “resilienza”. Ovvero di adattamento alla mutata realtà, all’ambiente, per sopravvivere (e, si spera, prosperare). Ora noi uomini, non possiamo, nell’ambito della resilienza, comportarci come se le donne non fossero cambiate. non possiamo distinguere di volta in volta tra “tradizionali” e “moderne”. che poi, nessuna donna che abbia accesso ad un media in occidente può dirsi “tradizionale”, i cambiamenti nel sentire intervengono per forza.

    Ora, se un uomo si comporta oggi come faceva ieri, non c’è niente di strano, anzi molti non riescono proprio a cambiare, adattarsi, la rigidità degli schemi è enorme. Solo che è un’operazione in perdita dal punto di vista dell’adattamento all’ambiente (sopravvivenza). E’ come se andasse in calesse e tutti gli altri in auto. Sarà romantico, ma se una donna vuole arrivare in tempo, non sceglierà il suo calesse ma il taxi. Un altro uomo. Il calesse lo prenderà quando, soddisfatta dagli altri punti di vista e con disponibilità di tempo, potrà dedicarsi al calesse, il romanticone che la tratta in un certo modo. Ovvero mai, la vita di una donna normale è talmente incesinata che prenderà sempre il taxi.

    Magari per l’ereditiera sarà diverso, infatti certe forme di romanticismo esistono in ambienti molto benestanti, dove è anche utile per differenziarsi prendere il calesse.

    Non so se mi spiego.

    Se un uomo si comporta oggi come ieri, è molto probabile che rimanga deluso, con un pugno di mosche in mano, ma soprattutto, non apprezzato dalla controparte femminile.

    Detto questo: cosa c’entra il corteggiamento con l’erotismo e l’amore? Attenti a non confondere le cose. Se il corteggiamento facesse affiorare in chiunque questi sentimenti, mentre prima non c’erano, sii sicura che tutti gli uomini corteggerebbero a più non posso per ottenere il fiorire di questi sentimenti nella partner. Ma, è chiaro che non funziona. E’ la ciliegina sulla torta, ma non è la torta. Attenti a non confondere le cose.

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    • @Exodus: e invece per me è la torta, e una passeggiata su un calesse, tra i campi, è tutto un altro mondo, decisamente preferibile, allo stare chiusi in una scatola d’acciaio, per quanto superaccessoriata.

      Certo, nessuno vuole fermare il progresso, io per prima non rinuncerei a nulla di quello che la scienza e la tecnica ci offrono, ma uno non esclude l’altro, noi non ricordiamo neanche più che esiste qualcosa che non funziona a corrente, a momenti non ci ricordiamo più neanche che esiste l’aria, e che è la cosa di cui più abbiamo bisogno! (A tale proposito ho visto ieri una vignetta su fb, se la ritrovo ve la posto).

      Una volta conobbi un ragazzo, che mi faceva il filo e che ancora rimpiango, ma a cui non diedi spago perché offesa per i suoi modi spicci. Lui non era così, questo l’avrei capito dopo, ma chissà com’è al momento deve aver pensato che, per fare colpo su una ragazza tanto moderna (ma de che?), che proveniva dalla capitale, dovesse darsi l’aria da macho: sciupò tutto, e ci abbiamo rimesso in due.

      Io tutto sommato ho sempre avuto accanto uomini romantici, e non è che fossimo sempre ricchi: non credo che sia legato all’essere benestanti, si può vivere una vita dura, fare da pendolari su pullman fatiscenti e tornare in una dimora modesta, ma trovare a casa un fiore, un cioccolatino, una tovaglietta messa con amore.

      La vita è fatta di piccole cose, e quelle che rendono felici, generalmente, costano solo un po’ di buona volontà.

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  12. Per la ricerca del partner, Ho letto su un libro la seguente ricetta:

    uomini, per rendere felice una donna dovete: amarla, coccolarla, vezzeggiarla, ascoltarla, accarezzarla, sostenerla, incoraggiarla, condividere, farle i complimenti, farla partecipe… e altre due pagine di verbi

    donne, per rendere felice un uomo: presentatevi nude.

    Prova così, di solito funziona.

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  13. Presentatevi “nude” ?!? 😯
    Ma … ehm … @Exy … “NUDE NUDE” ?!?
    Epperchennò ???
    Mica guasterebbe … ! :mrgreen:
    Mi trovi peraltro, ancora d’ accordo con te, tranne due trascurabilissimi dettagli :
    1) Per me, non si tratta di “adattarsi, per l’ uomo moderno, ai nuovi schemi di comportamento occidentali” ( “risilienza”, eh ??? 😯 Ma ‘ndò cacchio l’ hai preso, questo termine “da studioso statistico”, che, a mio modesto vedere le cose della vita, “nulla aggiunge e nulla toglie” ad un problema, quello del corteggiamento “come mezzo a conquistare o come modo di essere, nato con l’ uomo “a due zampe”, più che dai complicati ed enigmatici studi sulla psiche umana ?!? 🙂 ), ma si tratta di essere sè stessi, di avvicinare gli altri/le altre “senza il coltello nascosto dietro o la clava in mano”, di essere gentili con le donne ( ed anche con gli uomini … ) nutrendo, per loro, un affetto normale, naturale, “a prescindere e senza nulla a pretendere” . E penso pure, discostandomi qui un poco dal tuo pensiero “tecnico”, che alle Donne, o femministe o all’ antica, o ciniche o romantiche, o pratiche o timide, “ma comunque Donne”, non dispiaccia mai che noi uomini si sia, con schietta sincerità e senza “sciocche maschere adulative” o sgangherati sentimentalismi dettati dai luoghi comuni, gentili con loro … riguardosi, al limite anche corteggiandole per mettere meglio in luce i valori “che loro stesse hanno di per sè”, e che non di rado celano sotto la crosta dura che, talvolta per necessità esistenziali e/o per scendere in piazza per far riconoscere i loro sacrosanti diritti, si sono date, arroccandovisi tenacemente come per una difesa necessaria !
    2) Nella tua ricetta per gli uomini, che sottoscrivo in toto, aggiungerei alle tue sagge esortazioni questa piccola frase ( che, forse, tenevi nascosta in quelle due pagine che hai omesso …. ) : “fatele sentire, ad una Donna, che è una Persona, nè superiore nè inferiore a voi, bensì semplicemente diversa” !!!
    @Bruno ….

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    • @Bruno: io non voglio che un uomo mi faccia sentire una Persona, qualla già mi ci sento da sola. Io voglio unuomo che mi faccia sentire la “sua” persona, che mi faccia sentire la persona più importante per lui (se non ci sono figli ovviamente, perché nel caso mi pare giuso che i più importanti siano loro 😀 ).

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  14. Ad un certo tipo di donna l’uomo sul calesse piace proprio perchè con quelli che sono troppo spicci non si ritrova. E’ anche vero che i tempi sono cambiati e né gli uomini né le donne vogliono perdere tempo. E’ veramente tutto troppo mordi e fuggi, anche perchè c’è molta offerta e si subisce il fascino del last minute da non perdere assolutamente. Io ci metto tempo anche a scegliere un detersivo, figuriamoci un compagno e chiaramente ne vorrei uno che la pensasse allo stesso modo. Un compagno giusto per un comune progetto di vita. Ricordo una scena di un film, la signora raccontava alla figlia come era arrivata a sposarne il padre. Lui aveva chiesto a tutte le donne che conosceva di sposarlo, solo lei aveva accettato e dopo tanti anni erano ancora assieme. Era un film, ma io uno così non l’avrei voluto.
    Bravo Bruno, mi piace la tua frase “fatele sentire, ad una Donna, che è una Persona, né superiore né inferiore a voi, bensì semplicemente diversa”.

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    • @Luisa: ma lo sai che anch’io ho saputo di una storia così? Nella vita vera, non in un film.

      Conosco i due individui. Pare che a una festa lui si avvicinò a una ragazza e le chiese di sposarlo. Questa, già fidanzata e comunque non interessata, rifiutò. Lui, senza scomporsi, andò da sua sorella, una specie di stampellona che non aveva mai avuto un corteggiatore in vita sua. Questa accettò al volo, e vissero insieme tutta la vita felici e contenti.

      Insomma, bisogna vedere quello che uno vuole dalla vita: per la cronaca, la prima ragazza, la sorella bellissima, bionda, occhi azzurri, fisico da modella, è rimasta sola tutta la vita.

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  15. Diemme, comincio a preoccuparmi 🙄
    Stai a vedere che se si fa troppo troppo le schizzinose s’invecchia sole…ma è brutto pure invecchiare con uno qualsiasi solo per avere una compagnia. E se in quel mentre t’arriva fior di principe azzurro, magari un po attempato, che si fa? e così passano gli anni…

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    • eeeeh le Donne, uhmm gli Uomini!!!
      sospiro……………dubbio amletico!!!
      Ad ognuno il suo ruolo, penso io.
      Diemme, m’hai messo alle strette…
      Come si fa a non basarsi sulle proprie esperienze?
      Se dovessi raccontare…..meglio che sto zittina.
      Però una cosa te la scrivo…
      viva il corteggiamento…e se dopo quello t’innamori,
      allora voli alta alta…
      OK?
      bacio
      vento

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    • Tesora , i tuoi commensali sono di larghe ed esaustive parole.
      Sono tutti molto preparati 🙂 ma una donna come me va d’impulso, a pelle…
      si parla di corteggiamento…ogni donna lo vive a suo modo.
      Non credo ci sai un modello…c’è un contatto visivo di piacevole sorpresa,
      L’uomo sfodera le sue armi o arti per attirare l’attenzione….parlo sempre di corteggiamento vero, mirato a conquistare una donna che intriga non solo per impatto visivo, ma stimola la conoscenza.

      I tempi son cambiati, è vero, ma noi restiamo donne.
      Donne con un’ anima gentile e propensa al volo… tra le braccia di chi sa prenderci senza nulla cambiare.
      Un uomo mi disse: se tentassi di cambiarti non ti amerei.A me sembra una frase perfetta,di grande rispetto. tant’è che ogni volta che posso volo nell’isola mia.
      Un altro invece mi disse che secondo lui ero un diamante ricoperto di terra….lui doveva solo pulirlo,,,,maledizione, c’ho creduto per vent’anni…. mi son fregata da sola.

      Ho imparato a distinguere un certo tipo di corteggiamento, quello che vuol sempre finire sotto le lenzuola….e non mi piace perché dopo non c’è altro, neppure l’amicizia.
      Quindi , a prescindere che io sia una donna impegnata, ricevo qua e là corteggiamenti…ma non hanno quel certo non so che…e me la svigno.
      E se ce l’avessero??? beh, parliamone…

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    • @Ivana: ma no, più ne parliamo più si perde la magia del corteggiamento. Ci sono casi in cui la parola è altamente controproducente, ed è il silenzio, il gioco di sguardi, lo sfiorarsi, che creano l’incanto 😳

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  16. # Diemme: Forse però non consideriamo l’istintiva “intelligenza del corpo” che ciascuno ha, ovvero: se uno non corteggia, o non corteggia più, non è perchè l’ha deciso è perchè è andata male, ha notato che quel metodo “non funziona”. (Non funziona oggi, o con il tipo di donna che si cerca, o con…). Se “funziona” si continua.

    Si cessa di “corteggiare” non perchè si cambia idea, ma perchè si rimane deluso dai risultati. Oppure perchè si è già sposato. “L’intelligenza del corpo” parla dove i discorsi restano in aria. Ognuno sa, per esperienza, ciò che è consono a sè stesso e al proprio abitat e cosa no.

    Il tuo blog stimola la parlantina, ecco perchè hai 400.000 e rotti accessi!!!!!

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    • @Exodus: io all’intelligenza “istintiva” dell’essere umano, scusami, ma credo molto poco.

      Sul metodo che “funziona” o “non funziona” poi potrei aprire un capitolo a parte, su quello che è il pregiudizio e la categorizzazione. Ci sono uomini che si approcciano alle donne in un modo, e poi pretendono che sia in un altro (tipo, ti conquisto facendo sfoggio di ricchezza e poi pretendo che tu sia parca e disinteressata, ti approccio in discoteca paccandoti e poi pretendo che tu sia Santa Maria Goretti…). Sento uomini (e, per carità, anche il contrario), che parlano di come ci si comporta “con le donne” e di quello che “le donne pensano”, “le donne vogliono”.

      Fino a che gli uomini penseranno che siamo fatte con lo stampino e rispondiamo a uno standard unico, che chissà come mai non riescono mai a mettere a fuoco, avremo sempre uomini disorientati e arrabbiati con l’altra metà del cielo (idem viceversa).

      E sì, il mio blog stimola la discussione, che poi mi pare che è quella che dovrebbe essere la natura di un blog, non vi pare?

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  17. # Diemme:

    la “massificazione” del comportamento di cui parli, è necessaria. Il perchè è riportato nel libro di Robert B. Cialdini, il titolo dovrebbe essere “L’arte occulta dei persuasori” o qualcosa del genere, editore Giunti.

    Io ho ritrovato gli stessi concetti in molti testi di sociologia, nell’esperienza dei trader on line, in molto altro. Il succo è questo: il cervello opera scorciatoie; lavora per categorie; se non lo fa si perde in un bicchier d’acqua e per ogni cosa si pone diecimila domande, entrando in paralisi. Lo stesso pregiudizio è una scorciatoia: ottanta per cento delle volte c’azzecchi, venti per cento sbagli clamorosamente, ma i tempi di reazione di fronte ad una “sfida” sono minimi. Nel trading on line è lo stesso: non puoi pensare a ciò che devi fare in tempi così ristretti, hai un modulo di azione da seguire punto, altrimenti non ce la fai.

    Ora, col rapporto con l’altro sesso è lo stesso. Dal punto di vista del successo evolutivo, è meno faticoso e maggiormente premiante trattare tutte le donne in un certo modo che si reputa “funzioni”. Molte donne. Una parte di esse dira “si”. Ma tu non ti interroghi, non cambi, non elabori, non perdi tempo, la tua mente è libera di occuparsi di molto altro nel frattempo. Se invece si vuole “evitare la categorizzazione”, allora occorre fare molta più attenzione, prestare ascolto, dedicare molte energie, magari per una potenziale partner alla fine non interessata. Estendi il concetto alla sfera emotiva, civile, lavorativa… che risultato si ottiene? Ci si perde in un bicchier d’acqua, occorre ogni volta rivalutare, riformulare, ricalibrare, rifare tutto e perdere tempo ed energie in un contesto in cui si ha poco tempo e poche energie. E’ una tattica evolutiva disastrosa, è stato valutato con un gioco di simulazione molto semplice, che permette di realizzare milioni di “approcci” e di tracciare i risultati. Poi tutti i giochi vengono messi a confronto e vince quello con i migliori risultati.

    Certo, chi è innamorato non cerca di massimizzare i risultati, cerca una persona particolare. Ma non è detto che chi è innamorato ottenga migliori risultati nel gioco della seduzione, della conquista, del romanticismo.

    Al contrario, è risaputo che molti famosi amanti dicevano a tutte le donne praticamente le stesse cose: minimo impegno per loro, conoscevano il meccanismo a memoria senza troppi cambiamenti, e ottimi risultati. La “massificazione” massimizza il risultato. E’ così che il cervello funziona al meglio: cercando scorciatoie, arrivando al punto senza entrare troppo nel dettaglio, bypassando tutte quegli oscuri labirinti che rendono pieni di dubbi. Vale anche per la seduzione.

    Se avessi tempo, scriverei anche degli incredibili vantaggi derivanti dai pregiudizi sulla tranquillità e produttività umana, poche domande, errori contenuti, nessun dubbio. Gli errori ampiamenti ripagati dalla velocità di elaborazione e decisione.

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    • Conosco il fenomeno di cui parli, e per carità, è così. Non esiste infatti boiata più grande, e spero che concorderai, del “non si può giudicare”, perché non solo si può, ma si deve, altrimenti sarebbe impossibile vivere.

      Però bisogna dire che il pre-giudizio, la presunzione di qualcosa, che ci fa risparmiare tanto tempo e con margine di errore accettabile, va riconosciuto come pre-giudizio, giudizio preliminare di massima, da sottoporre all’occorrenza a verifica. Insomma, una specie di metodo induttivo, da sottoporre a dimostrazione e verifica.

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  18. # Diemme:

    se il pre-giudizio viene verificato perde tutta la sua funzione che è quella di far prendere una decisione senza perdere tempo in approfondimenti.

    Se si vuole vedere se una cosa è vera o no, il pregiudizio spesso scompare, ma cosa molta fatica. E il pre-giudizio è appunto per chi non ha tempo da perdere.

    Non è concepito dalla mente come metodo per prendere una buona decisione, ma come metodo per prendere una decisione, una qualsiasi, in un contesto in cui decidere (qualcosa) è cmq meglio che non decidere per i troppi dubbi e contrapposizione di pro e contro, vero-non vero.

    Tornando al “tratto tutte le donne allo stesso modo perchè sono tutte uguali in fondo”, questo pre-giudizio, come ho scritto, permette di mettere un corpo in azione senza paralizzarsi sul “chissà com’è questa donna; faccio questo o quello; e se, e se…”. E’ chiaro che non è così (non tutte le donne sono uguali) ma è altrettanto vero che io mi sono messo in moto senza lasciarmi paralizzare dal dubbio e dai troppi dati da elaborare. Agisco e basta perchè tanto “tutte le donne sono uguali”: naturalmente prendiamo ciò che sto dicendo con le pinze, è solo un modo per rappresentare una situazione.

    Ora, se il mio modello di comportamento va bene per la maggioranza delle donne, non fa niente se ho un successo limitato, addirittura marginale, sarà cmq superiore all’immobilità in cui mi condannerebbe il verificare di volta in volta “com’è e cosa desidera quel particolare tipo di donna”.

    Però non perdiamoci in discorsi, l’intelligenza del corpo di cui parlavo prima non è altro che quella del bambino che si è bruciacchiato la mano col fiammifero: potrà anche non essere brillante, ma la mano vicino al fuoco non la mette più (un certo tipo di corteggiamento costoso e sterile non lo mette più in pratica).

    Ciao.

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    • @Exodus: e allora, mettiamola così, non amo il pregiudizio. In alcuni casi, mi sta bene, serve a sgrossare (e poi, dipende dal pregiudizio). Il rischio d’errore c’è, ma calcolando rischi e benefici va bene così.

      Stiamo parlando però, per l’appunto, di sgrossamento, ma quando si sceglie un compagno, una compagna di vita, credo che siamo al labor limae, e il tempo bisogna impiegarcelo.

      Il mio primo marito, numismatico, passava delle giornate a rovistare nei luoghi più disparati, mercatini delle pulci, case di vecchiette, annunci sui giornali, per trovare quella moneta preziosa, unica, introvabile, che mancava alla sua collezione.

      Il secondo, un uomo di successo coi tempi sempre stretti, ci andava giù col machete.

      Il secondo aveva una posizione economica decisamente superiore, ma il primo aveva condotto una vita magica, e non intendo per le monete ovviamente, ma per la qualità del suo lavoro, la grazia della sua ricerca, i mondi che aveva potuto incontrare. Le donne che aveva avuto il primo erano creature straordinarie, di quelle che lasciano il segno: il secondo, dedito alla caccia grossa, ha avuto donne… ok, non mi far menare troppo forte, diciamo che di eccezionale non avevano nulla, e quando ha incontrato me non ha saputo riconoscermi: abituato com’era ai suoi modi e al suo stile, mi ha perso così, senza neanche capire bene chi fossi e cosa fosse successo.

      L’alternativa al pregiudizio non è l’immobilità, ma una ricerca attenta, che non si deve perdere e disperdere nel dettaglio, certamente (il dettaglio è del diavolo), ma deve mediare l’esigenza della qualità col tempo possibile a disposizione.

      Mi dimostrò una volta un mio capo, un notevole matematico, che il dispendio di energie per passare da una situazione ottimale a “la migliore” soluzione in assoluto era assolutamente mal speso, non ne valeva la pena, troppo spreco di energie rispetto al beneficio aggiunto: il tempo però passato a ricercare una situazione ottimale evitando superficialità, grossolanità e pecionate, quello sì che era tempo ben speso!

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    • Hai detto bene, non si dovrebbe finire mai di corteggiarsi. Anzi, ti dirò, io che sono una che non farebbe mai il primo passo, una volta che la coppia è partita passo la vita a corteggiare/viziare/coccolare il mio uomo, mi piace tanto, e mi viene bene! 😀

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  19. Diemme:

    Beh, sono d’accordo col matematico. Appunto sul “troppo spreco di energie rispetto al beneficio aggiunto” si calcola il valore del corteggiamento.

    Ma è un calcolo, appunto, alla fine si fa ciò che cuore (ormoni) comandano. Credo che il corteggiamento allora non deve essere valutato sulla felicità che apporta all’altra persona (potrebbe essere uno spreco di tutto), ma in base alla felicità che genera a sé stessi (primo marito docet: lo fai perchè rende felice te).

    Credo cmq che entrambi i tuoi partner, alla fine, abbiano fatto ciò che li rendeva felici in quel momento, qualunque cosa fosse. Beh, non è male, anzi, in fondo hanno fatto entrambi ciò che erano. Forse è tutto lì: fare ciò che siamo, chissà.

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  20. non sono bella, nè cacciatrice, ma di solito riesco a corteggiare io. Oddio son passati anni, ormai sono “fuori dai giochi”. Ma se ripenso al passato mi sono sempre sentita prendere in giro perchè non permettevo a nessuno di avvicinarsi (ho un’armatura invalicabile) ma quando decidevo ottenevo sempre quello che volevo e mi divertivo anche!
    Ho scoperto che è bello essere corteggiate solo recentemente, ma per ovvi motivi tronco sul nascere qualsiasi cosa!

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    • @magicamente: io invece vorrei scoprire quant’è bello conquistare, puntare qualcuno e dirmi “deve essere mio!”, ma non è proprio nella mia natura e, ti dirò, mi dispiace, soprattutto alla luce del tuo racconto.

      E invece no, dovrò restare passivamente in attesa, scrutando all’orizzone l’arrivo di un cavaliere senza macchia e senza paura che mi faccia salire sul suo cavallo bianco (che non tema la mia mole, s’intende (*) ).

      (*) Il cavallo, non il principe 😆

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  21. Brava @Diemme, ti apprezzo sopra ogni cosa quando dici in conclusione ( e lo dici con fierezza, per come lo percepisco io … ) “che forse poi, agire secondo ciò che siamo, non è neanche così scontato” …. con ciò sottolineando che, in barba ” a tabellle e tabbellarum”, a schemi e dotte statistiche dei “paesi occidentali”, agli incroci enigmatici delle vie dell’ anima e della chimica di cui si nutrono i celebri @Psicoanalisti ( o gli @analisti d’ accatto dell’ ultima ora …. ) : che cosa sappiamo “TUTTI/TUTTE” del nostro cuore ?!?
    Quante volte l’ ho/l’ abbiamo scritto ( qui ed altrove ) : dopo ogni saggia ed aggiornata elucubrazione, sappiamo un bell’ e amato caz …. ehm …. lo stavo incautamente per scrivere …. nò, meglio “APPENA L’ INTERVALLO FRA UN SUO BATTITO E L’ ALTRO” !!! 🙂
    @Bruno …

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    • @Bruno: e in effetti, quante persone vivono una vita non loro, e neanche se ne accorgono?

      Società che ci impone valori non nostri, marketing internazionale che induce falsi bisogni… difficile a volte ritrovare noi stessi tra i meandri di una società a dir poco dispersiva.

      Nota di servizio. Mi è stato fatto notare che, per errore, in un commento avevo scritto “Ci sono donne che si approcciano alle donne in un modo”, mentre chiaramente volevo scrivere “Ci sono uomini che si approcciano alle donne in un modo”: ho corretto, anche se spero che il senso fosse comunque chiaro.

      Un grazie all’attento lettore.

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  22. @Diemme ricordo sempre che una cara amica si è sposata con abito azzurro per ricordare a se stessa e agli altri che il suo principe azzurro sarà sempre e comunque lei 😉
    comunque se incontri un principe senza macchia e paura avvisami che lo cloniamo!!

    buona serata

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  23. corteggiare e corteggiarsi è un modo di attirare a se l’attenzione della persona, è un modo per far sentire importante la persona che si corteggia, è un modo di essere o una scelta per conquistare…… ma è anche un modo per esprimere i propri sentimenti ….quando ci sono. Mantenere nel rapporto questa fase di corteggiamento perenne rende magico, speciale, vivo quel rapporto, di qualsiasi natura sia…..ma quando il rapporto ha come fine il sesso perchè fare complimenti, perchè essere dolci, galanti, fare delle sorprese, stupire? sono del parere che è così tanto bello l’abbandono anche in assenza di amore…. un abbandono forte .a tal punto di chiamare amore la persona con cui si va a letto, corteggiarla perennemente, e viceversa, prenderla per mano, baciarla in pubblico, condividere esperienze come un week end con lei, girarsi di spalle dopo avere fatto “l’amore” e poi svegliarsi mentre lui ti accarezza……ma quando ti rendi conto che alla fine è un abbandono che poi svanisce nel cinismo e nell’indifferenza un pò ci resti male: non dare risposta o dire semplicemente “che dolce” ad sms con frasi dolci dedicategli, alle poesie scritte per lui anche se l’amore non veniva menzionato( l’amore non menzionato perche la persone che le ha inviate non è innamorata ma vorrebbe semplicemente conoscere meglio la persona con cui si frequenta al fine di definire il rapporto, se il suo affetto, il suo interesse è reciproco) o lui che dice ti chiamo dopo o ci sentiamo fra dieci minuti, senza nessuna richiesta da parte dell’altra persona, e poi non farsi sentire. Ci stai male punto! Impostare in questo modo un rapporto fa credere che ci sia del sentimento e altri desideri oltre il desiderio sessuale, che si vorrebbe definire oltre il sesso quel rapporto. voi cosa ne pensate? pensate che il suo è solo un modo di vivere le sue storie di sesso? pensate che il suo corteggiamento cela dei sentimenti? infine, corteggiare perennemente in un rapporto finalizzato al sesso non può creare dei fraintendimenti, non è un paradosso, non è ambiguo….pur se eccitante e piacevole?

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    • “Tranquillo caro, non ti amo, solo sesso, rilassati!”.

      Ecco, io non ci capisco più niente in questo mondo, una volta si rassicurava il partner sul fatto di amarlo, non il contrario! E invece adesso no, bisogna essere moderni, essere superiori, non mostrarsi coinvolti, ché l’altro poi, se poco poco sa che ci teniamo sul serio scappa via, ma che stiamo scherzando? Essere amati, essere importanti per qualcuno, Dio ce ne salvi e liberi, caro, è solo il tuo pacco che m’interessa, tranquillo, cara, è solo la tua gnocca e la tua grande maestria quello che m’attizza, dormi sonni tranquilli che di te non m’importa un fico secco!”.

      Ecco, il mio ultimo post parla proprio degli infingimenti, delle bugie con cui ci inganniamo, e questo è proprio uno di quei casi. Diciamo “solo sesso”, ma poi vogliamo il corteggiamento, diciamo “senza impegno”, ma poi vorremmo essere cercate, diciamo “senza coinvolgimento”, ma poi vorremmo che l’altro ci pensasse.

      No no, io non ci sto, io voglio un uomo che mi ami e che VOGLIA essere amato, voglio poter pretendere il suo tempo e le sue attenzioni. Di sesso ne voglio tanto, ma come ciliegina sulla torta: senza la torta sotto, la ciliegia candita è stucchevole e non mi soddisfa neanche un po’.

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