Archivio | 27 gennaio 2012

Ok, Memoria sia!

Ok, basta fuggire. Ti richiamano all’ordine, si aspettano che tu ne parli, il giorno della Memoria e bla bla bla.

Ho sentito i negazionisti, ma ho sentito anche gente comune dire “Uffa, dopo quasi settant’anni ancora a piangere!”.

Ma che ne sanno. Che ne sanno. E se non lo sanno ancora, dopo quasi settant’anni, serve spiegare? Serve ricordare? Davvero una domanda cui non so dare risposta.

Credo che a chi non è coinvolto l’olocausto suoni più o meno lontano nel tempo e nello spazio come i cristiani dati in pasto ai leoni, e in effetti, al di là delle proporzioni, il concetto è lo stesso: uomini su cui incrudelire, considerati cose solo per appartenenza a una categoria piuttosto che a un’altra.

Centinaia di anni e di storia, di cosiddetto progresso, e l’uomo non è cambiato.

Siccome però da sempre succede che a un grande Male si contrapponga un grande Bene, io la memoria preferisco averla per quelli che si sono prodigati per opporsi all’orrore.

Un pensiero a tutti i Giusti, sperando che mai più ci sarà bisogno di eroi ma che, nel caso, non rimarremo inermi.