E che vuole tornare a casa Schettino?

E’ sconvolgente a chi siamo in mano.

Finora ce lo siamo chiesti soprattutto per la politica, e ci sembrava già di stare alla frutta, ma dobbiamo tristemente constatare che certa gente è dappertutto, e parlo dei posti di comando, dove chi guida dovrebbe avere al grado massimo non solo competenza, ma anche e soprattutto l’interesse per il bene e la sicurezza delle persone.

Chi guida ha la responsabilità di chi è guidato. Al primo posto ci deve essere la salvaguardia di chi è guidato, di chi a lui è affidato.

Una pagina di vergogna questa che ci saremmo volentieri risparmiati.

Il comandante affonda la nave per una bravata, e poi vergognosamente l’abbandona. La telefonata qui riportata (e oramai rimbalzata ovunque) ci presenta una sottospecie di ameba che trasuda inettitudine e viltà da tutti i pori.

Schettino voleva tornare a casa, e oggi è a casa, perché il Gip non ha convalidato l’arresto.

Io l’avrei messo nelle segrete delle carceri (se esistono) e abbandonato l’edificio: così, tanto perché sapesse anche lui cosa si prova.

Ah, dimenticavo: il capitano è l’ultimo a lasciare la nave, sono i  topi quelli che l’abbandonano quando affonda. Facciamoci un rapido calcolo e rispondiamo alla domanda: “A quale categoria appartiene Schettino?”.

Chi risponde esattamente NON vince una crociera.

51 thoughts on “E che vuole tornare a casa Schettino?

  1. Vorrei approfittare di questo post per segnalarti una cosa che forse tu non sai e anche altri ignorano: il nesso c’è perché restiamo in tema di responsabilità di chi guida verso chi è guidato.

    L’art. 173 comma 2 del codice della strada concede una deroga all’uso del telefono cellulare durante la guida oltre che a forze di polizia o assimilabili, anche ai conducenti di autobus… il contenuto di tale comma è meglio descritto dalla direttiva ministeriale che pubblico:

    “L’art. 173, comma 2 del Codice della Strada esonera dal divieto di far uso, durante la marcia, di apparecchi telefonici ovvero di usare cuffie sonore, i conducenti dei veicoli delle Forze Armate e dei Corpi di cui all’art. 138, comma 11 e di Polizia, nonchè i conducenti di veicoli adibiti ai servizi delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi. Alla luce di quanto precede, è consentito l’uso di apparecchi telefonici, durante la guida, da parte dei conducenti di autobus di linea urbana per trasporto di persone.”.

    Questo mi pare un caso palese in cui, anziché aumentare le condizioni di sicurezza per “chi è guidato” e le responsabilità di chi guida, per legge si va addirittura nella direzione opposta: inutile dirti che gli autisti delle linee locali della mia zona (percorsi stretti e curvosi) sono spessissimo a colloquio con mogli, fidanzate, amici, mentre conducono il bus con una mano sola…

    "Mi piace"

  2. credo che ognuno di noi sia capitano e topo,
    però in un contesto del genere bisogna essere capitani, non si può lasciare una nave, ma anche un piccolo gozzo, dopo che una tua bravata sta mettendo in serio pericolo le vite degli altri.
    La telefonata fa rabbia, senti quasi un bambino in cerca di scuse, incosciente di ciò che in quel momento sta accadendo.

    "Mi piace"

    • @Sabby: hai detto bene, “la sua bravata”. Non si gioca con le vite degli altri.

      Che poi, il pusillanime, avesse avuto il fegato per star dietro alla sua bravata. Non è stato neppure un audace, pur non avendo comunque il diritto di esserlo sulla pelle degli altri, ma solo un incosciente, di un’incoscienza pari solo alla sua viltà.

      "Mi piace"

    • @quarchedundepegi: non ci sono parole. Bisogna che in Italia prenda piede una volta per tutte una mentalità finalmente meritocratica, che le cose le faccia chi le sa fare, che gli incarichi vengano affidati a chi li sa svolgere, per competenza e capacità. Basta clientelismi, nepotistmi e cariche politiche, basta, potrebbe pure non importarci dei nostri soldi, ma della nostra vita sì!

      "Mi piace"

    • Io non credo che l’Italia sia un popolo di Schettini, ma certo è uno stato in cui agli Schettini viene dato uno spazio che non dovrebbero avere, troppo, ovunque, compresi posti cruciali.

      "Mi piace"

  3. Chissà come avrà fatto a conseguire il ruolo di comandante!
    Sicuramente chi l’avrà agevolato ora avrà la sua dose di colpe, perchè comandare una nave così non è mica mettere poi una firma su un foglio importante!
    Però ha ragione anche @Aquilanonvedente, che di Schettini in giro ce ne devono essere anche tanti altri, pronti ad offrir le proprie presunte competenze, come a batter in ritirata di fronte ai problemi o quando gli oneri prevalgono sugli onori!
    Ciao Diemme, ti auguro una buona giornata!

    "Mi piace"

    • @Sergio: chi ce l’ha messo magari ha un dito di pelo sulla coscienza (ammesso che una coscienza ce l’abbia) esattamente come lui. Certi individui si riconoscono e si autoreferenziano.

      "Mi piace"

  4. E’ un problema di crollo dei valori, purtroppo abbastanza comune nel mondo occidentale (ed in Italia in maniera particolare) Probabilmente è dovuto al benessere ma ogni nuova generazione ha sempre meno coscienza di cos’è l’onore, di cos’è il senso di responsabilità, di cos’è la solidarietà, di cos’è il senso del dovere.
    Siamo una società egoista e menefreghista che pensa solo a come cavarsela ed a come schivare le responsabilità. Tutti vogliono fare i fighi anche quando non ne hanno le capacità (finanziarie o attitudinali) ma se sbagliano scappano, mentono… Nessuno che dica “scusate, ho sbagliato. Come posso rimediare?” (subito, non poi quando ormai beccato cerca di impietosire gli altri)
    A parte cercar di trasmettere questi valori alle mie figlie, purtroppo non vedo molte vie d’uscita da questa crisi (di valori, non quella economica)

    "Mi piace"

  5. Purtroppo ai posti di comandi il più delle volte ci sono tanti incompetenti…
    Un incidente che poteva essere evitato, ma putroppo non è andata così….
    Ora secondo me le crociere saranno super scontate, così da invogliare la gente ad andarci.

    "Mi piace"

  6. Io invece tendo a essere controcorrente. Vediamo un po. Nelle prime opinioni dei testimoni locali (quelli sulla riva) sembra che il capitano ha fatto una manovra da vero maestro per poter avvicinare per quanto possibile la nave da dalla riva del Giglio. Questo dimostra una perfetta e lucida azione. In contrapposizione con il video esposto sopra.
    Allora che tipo di capitano è Schettini? Quello del video o quello del esposto? Dove scappa via con la coda alzata per non bagnarla, o quello della manovra abile dove dimostra sangue freddo e sicurezza.? Come può una persona essere talmente incapace a tal modo che rompe la nave in un scoglio, ma poi la posta miracolosamente vicinissimo alla terraferma per agevolare i soccorsi? Mmmm.
    Vediamola anche da un altro punto di vista. A qualche ora dopo l’incidente, a Genova, nella sede di Costa Crociere si radunano i dirigenti. Riunione straordinaria. E’ chiaro che si dovrà decidere il seguito a quello che sarebbe la sorte del azienda. Il rischio è alto. Il fallimento. A questo punto è semplice. CI VUOLE UN CAPRO ESPIATORIO. E chi può essere migliore caprone se non IL CAPITANO? Quindi si dovrà azionare subito, finché non è tardi, per discreditare la sua persona. E di grande aiuto potrà essere la scatola nera, che non è ancora trovata. Si dovrà fare nel modo che la scatola nera riveli “la vera faccia del capitano”.

    Ora voglio che la vediamo un po anche dal punto di vista del capitano. Ammettendo il caso di aver sbagliato la rotta. E che la nave è nella deriva. Cosa farebbe? Bè, è ovvio che scappando non farebbe che peggiorare le cose a sfavore suo. Scappare? E dove? Su Marte forse. Altrimenti lo troverebbero lo stesso. Oramai il danno è stato fatto. Dovrà cercare di limitare i danni. E come potrebbe farlo? Se non altro essendo la, nella cabina di controllo o tra la gente a dare una mano. E se dovesse morire, magari sarà ricordato come un eroe.
    Ma il nostro video dimostra una persona talmente insicura di se, talmente lisciante e bloccata dalla paura, talmente preoccupata per se stessa….. che alimentano fortemente i miei dubbi. Un capitano è una persona. E può essere arrivata la, senza i meriti che lo aspettavano. Ma comunque ha fatto una scuola.
    Una scuola dove ti insegna di sicuro che il gesto di scappare sarebbe la scelta peggiore…. per un capitano.
    Grazie.

    "Mi piace"

    • Caro Valentino, l’informazione a volte, o forse spesso, manipola i dati reali. Le opinioni che noi esprimiamo qui sottintendono un “Se le cose stanno come ci hanno raccontato”, non è un cieco condannare giuridicamente a mo’ di pecoroni quello che di volta in volta ci indicano come buono o come cattivo.

      In questo caso però pare che spazio a dubbi non ne venga lasciato molto, la situazione è troppo “ufficiale”: tu mi dici che ha fatto una manovra brillante, ma era una manovra azzardata, probita, e peraltro non necessaria, perché in caso di forza maggiore, per evitare un danno più grosso, magari un capitano a fare una manovra azzardata è pure autorizzato, anzi tenuto.

      Per quanto riguarda l’aver fatto una scuola, caliamo un velo pietoso, o altrimenti saremmo costretti ad aprire gli occhi ancora una volta su chi esce dalle nostre scuole, comprese università e, probabilmente, accademie varie.

      "Mi piace"

  7. è vero quello che dici valentino@ il capitano è stato bravo con la manovra successiva, però non doveva avvicinarsi alla costa, ci sono divieti precisi, sia per piccole imbarcazioni che per questi giganti del mare, tanto più che la zona del Giglio è Area Marina protetta, ma queste navi seguono percorsi visibili anche dalle capitanerie, perché nessuno ha visto nulla? poteva essere fermato!!!!

    "Mi piace"

    • @Sabby: è molto probabile che nel corso dell’inchiesta saltino fuori anche corresponsabilità, ma pare certo che alla costa non si doveva avvicinare, punto e basta.

      La libertà, il rispetto degli altri, passano anche attraverso l’obbedienza e il rispetto delle regole: chi vive facendo quello che caspita gli pare, spesso e volentieri miete vittime.

      "Mi piace"

  8. Per me Schettini è uno che ha voluto fare lo “sborone” sulla pelle degli altri. Un qualcosa tipo quelli col macchinone che nel centro abitato corrono come pazzi per poi frenare di botto per dimostrare quanto siano padroni della situazione. Degli idioti che non dovrebbero circolare ne per terra ne per mare. Le altre volte che era passato vicinissimo all’isola era andata bene, dice lui, ma che significa? Non avrebbe mai dovuto mettersi nelle condizioni di rischiare la sua misera pellaccia più quella di altre 4000 mila persone. Un numero immenso, ma fosse stata una sola,cosa cambiava? A parte questo, ho avuto l’impressione che abbiano risparmiato sul personale, forse non formandolo a dovere o che ne so…e nell’emergenza è stata pagato il fatto che fossero più o meno dilettanti allo sbaraglio. Povere le vite affidate a gente simile…

    "Mi piace"

    • @Luisa: hai fatto un’analisi precisa e puntuale, e concordo pure con l’esempio del macchinone.

      Tu dici che non avrebbe dovuto mettersi in condizione di rischiare la sua misera pellaccia? A me, francamente, della sua pellaccia frega ben poco, m’importa di quella di equipaggio e passeggeri. Per la sua di pellaccia vale il principio di libertà che ognuno s’ammazza come gli pare, ma non è scelta che può imporre agli altri.

      "Mi piace"

  9. Sono sostanzialmente d’accordo con Valentino… anche perché, da quello che ho capito, l’usanza di salutare l’isola non era una prerogativa esclusiva né di Schettino né tantomeno della Costa…

    P.S. OT: la posta non mi funziona…non riesco a scrivere…

    "Mi piace"

    • @Kalos: oggi alla radio confermavano proprio questo, era un’usanza di cui tutti erano a conoscenza, dall’armatore alla Capitaneria.

      E infatti, pure in questa telefonata, c’è qualcosa che non mi suona: è registrata, sarà vera sicuramente, eppure in De Falco c’è qualcosa che non mi suona, come stesse recitando, male, una parte.

      La sento e la risento, e se fosse un provino per un film, direi che recita malissimo, che si sente lontano un miglio che è fasullo, e che invece quello che fa Schettino ha una grossa vis comica.

      Non chiedetemi cosa, perché ovviamente non lo so, ma c’è qualcosa che profondamente non mi convince, e il fatto che dalla Capitaneria magari, a disastro avvenuto, abbiano fatto la parte per coprirsi le spalle, ci potrebbe anche stare.

      "Mi piace"

  10. Prevenire per non curare, questa e la prima regola che ai corsi istruttori FIV, federazione italiana vela, che io personalmente ho tenuto per circa dieci anni, ci permetteva di formare dei veri “uomini d mare”. Smettiamo di parlare di Schettino, lui è solo un misero topo di chiatta, circondato da una miriade di esseri incapaci che dovrebbero smettere di fare un mestiere che non sanno fare; purtroppo però sono stati scelti da un sistema che a tutt’oggi ci fa capire in che mani siamo. Una nave di 250 metri di lunghezza per 36 metri di larghezza, uno stadio olimpico che galleggia in mare,all’insaputa di tutti i sistemi di sicurezza nazionali.
    Moby Prince, Ustica, Sbarchi a Lampedusa, Concordia…solo dopo si riesce ad intervenire, come se fosse impossibile prevedere gli eventi: ma allora mi domando, non converrebbe dirottare quei fondi, che sono un bel gruzzolo di euro, direttamente all’unità di emergenza? Non mi voglio chiedere perché questo possa succedere, ma sento odore di ridicolo. In uno stato moderno che spende centinaia di miliardi di euro per armare una nazione, incapace però di controllare chi non rispetta le regole.

    Ops. Scusate ho detto una cavolata, i controlli vengono effettuati: io sono stato multato e condannato per essere andato a cavallo sulla spiaggia una domenica di settembre mentre pioveva.

    E’ stato bellissimo però !!!!! 😀

    "Mi piace"

    • @G. Ciao bellissimo, grazie per la tua visita e la tua testimonianza.

      Da addetto ai lavori (più addetto di me sicuramente 😉 ), hai colto subito il punto: nessuno ha visto niente? Pare improbabile.

      Dici “Moby Prince, Ustica, Sbarchi a Lampedusa, Concordia… solo dopo si riesce ad intervenire, come se fosse impossibile prevedere gli eventi”: ecco, l’Italia è la nazione del “dopo”, dell’intervento solo quando ci scappa il morto, o le decine di morti, mai un attimo prima.

      Come ho risposto a Kalos, mi sbaglierò, da dalla Capitaneria mi danno più l’aria di quelli che si dovessero dare un tono, una facciata diversa, piuttosto che gli eroi superefficienti: ripeto, è una mia impressione, assolutamente a pelle.

      Un mio compagno è morto, in mare. Pare che avesse lanciato l’allarme, e che alla Capitaneria fossero tutti a prendere il caffè: basse calunnie? Lo spero di tutto cuore: preferisco pensare a un incidente inevitabile piuttosto che a negligenza, suerficialità e menefreghismo di chi è chiamato a vigilare sulle nostre vite e tutelarle.

      Grande la chiusa finale, e anche qui hai colto nel segno: i controlli li fanno, tormentano i poveri disgraziati per delle sciocchezze, tanto per mostrare alla nazione che fanno qualcosa, ma le trame delle loro reti sono grosse a sufficienza per far passare i grossi calibri (non sto parlando della capitaneria, non ho esperienze in merito, ma ricordate quegli episodi sui giornali, dal parrucchiere multato per aver fatto la messimpiega alla madre e non aver rilasciato scontrino, al barista sanzionato di una cifra folle per aver regalato due caramelle a un bambino?).

      PS: la prossima volte che vuoi andare a cavallo sulla spiaggia, ricordati segli amici 😉

      "Mi piace"

    • @aquila: letto, e mi ha fatto male. Sono italiana, e se già rifuggo dalla categorizzazione di massa, figuriamoci quando la massa è, nel bene e nel male, il mio popolo.

      Non siamo un popolo di Schettini: probabilmente siamo governati da una manica di Schettini, avallati da una parte del popolo, ma di questo popolo c’è una parte sana che lotta per cambiare le cose, per farle funzionare. Lottano con i loro impotenti mezzi, le loro armi spuntate, ma è quello che fanno loro che tiene ancora in piedi questa cazza di nazione nonostante tutto.

      E’ poco, è una goccia nel mare, ma è a goccia a goccia che si fa il mare, magari a cominciare da una pozza, che diventerà un lago, e poi speriamo che il messaggio positivo di propaghi. Dire che gli italiano sono un popolo di Schettini significa non rendere giustizia, e non vedere, tutti quelli che si rimboccano le maniche nonostante tutto, sostenuti solo dal loro idealismo, dai propri valori, dal loro senso di giustizia.

      E poi, tu parli di Topo Gigio “fascistello ciellino”, e non citi però lo schieramento di appartenenzo del guidatore che ha fatto fisicamente la bravata: non che sia importante, l’idiozia è trasversale, e non conosce classe sociale e ideali politici.

      Però, c’è sempre la speranza che l’età ci metta un freno, e che quello che ha fatto un incosciente diciottenne non lo farebbe più il cinquantenne di oggi (non è detto, un mio amico di veneranda età ha continuato a guidare così fino alla fine dei suoi giorni, per qualche grazie divina non provocando gravi incidenti se non a se stesso).

      "Mi piace"

  11. Ops
    Non so sui vostri schermi, ma sul mio compare il mio avatar nel commento di G. , nonostante vari refresh.
    Date la colpa a WP, eh (che ieri era in sciopero, ve ne siete accorti?).

    Volevo solo riportare una piccola curiosità: su internet, nelle chat, nei forum o ovunque ci siano dialoghi fra più persone, ormai è d’uso la frase “Torni a bordo, cazzo!” (chissà, forse anche nei posti di lavoro).
    Così riusciamo a dimostrarci oltre che un paese dei campanelli, un paese di clown…e la cosa non mi fa per niente ridere.

    Aveva una qualche ragione d’esistere il Rag. Fantozzi, oggi, temo, più attuale che mai. 😦

    "Mi piace"

    • @Bali: a me sul commento di G. appare un quadratino bianco e verde, fin dall’inizio, quindi tranquillo, non ti attribuiremo i commenti di G., né la sua bella vita 😛

      Per quanto riguarda le frasi tormentone, che credo siano fisiologiche, meglio un “Torni a bordo, cazzo!” che l’insopportabile “buonaseeeeeeeeeera!” lanciato da una pubblicità di qualche anno fa.

      "Mi piace"

  12. Concordo sul fatto che aver assunto quella frase “poco elegante” come sintesi del comune anti-Schettino pensiero, come uno slogan, un tormentone da far proprio e diffondere, sia una cosa abbastanza penosa… qualcuno l’ha stampato persino sulle magliette..

    "Mi piace"

  13. @DM delle 8:13. Infatti. L’intercettazione della conversazione è troppo esagerata. Il capitano viene esposto troppo da babbeo. Una tale persona non può eseguire la funzione avuta. E per cosi tanto tempo. Se ci fai caso, il personaggio sembra talmente indeciso che viene il dubbio se veramente sa cosa succede in quei momenti. Sembra più informato De Falco (da Livorno) della situazione sulla nave che lo stesso capitano.

    “Ascolti Schettino…. sono persone intrappolate a bordo…. adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della lato dritto….”
    Ma guarda caso, questo personaggio sembrava che aveva sotto controllo tutto. Ed il capitano?
    Sembra che sia arrivato ieri sulla sua nave. Mah…

    "Mi piace"

    • @Valentino, non so che dirti. Ho riascoltato proprio adesso la conversazione, e De Falco sembrava più relistico, Schettino invece dà sempre l’impressione di una caricatura.

      Non lo so, la mia prima impressione è stata di puzza di bruciato, quella di adesso un po’ più pacata: quale sarà quella valida? La Capitaneria secondo te sapeva troppo? Bisogna vedere da quanto era successa la disgrazia, quanta gente era già arrivata a riva a raccontare che c’erano persone rimaste intrappolate. I soccorritori della Capitaneria erano già là, in contatto radio continuo, ci saranno stati anche gli elicotteri, ovvio che le notizie corressero.

      No, a me non sembra strano che De Falco fosse informato anzi, mi pare proprio il minimo dovuto.

      E che vuol dire “viene il dubbio se veramente sa cosa succede in quei momenti”? Uno comanda una nave, la nave affonda, lui se ne va a spasso, e vogliamo giustificarlo perché forse poverino non sa che succede? Ma stiamo pazziando?

      "Mi piace"

  14. Leggo un po’ chi difende Schettino e dico solo questo: le manovre in cui tanti capitani fanno sfoggio di bravura sfiorando la terraferma, oltre ad essere vietate per legge, sono degli azzardi inutili, pericolosi e criminali. La colpa qui non è solo di questi capitani ma pure delle varie FdO (capitanerie, ecc.) che tollerano questi comportamenti che invece andrebbero pesantemente sanzionati. E’ ora di finirla di fare cazzate quando si ha la responsabilità di migliaia di passeggeri.

    "Mi piace"

    • @Giulio: azzardi criminali, hai detto bene, e criminale è chi li fa, chi li appoggia, che sa e non parla, chi vede e fa finta di non vedere.

      Io Schettino non lo difendo affatto, ti ho detto, lo butterei nelle patrie galere e getterei via la chiave: il problema è se sia giusto colpevolizzare solo lui quando probabilmente, sia pure in modo gravemente colpevole, si è adeguato a un costume diffuso e tollerato.

      Quando succedono queste cose, generalmente, si trova un capro espiatorio, più o meno colpevole, lo si lapida, e poi tutto continua come prima.

      "Mi piace"

  15. Le responsabilità sono del comandante certo ma non deve essere un capro espiatorio. La corresponsabilità è di molti, dagli ufficiali che collaboravano, alle capitanerie di porto che chiudevano un’occhio ai fuori rotta, alla dirigenza della Costa Crociera che sceglieva uomini inadeguati per guidare navi con 4.000 persone a bordo. Siamo un paese in cui chi sbaglia non paga mai e solo con una forte riforma culturale ne possiamo venire fuori.

    PS: grazie Diemme per la pubblicità che mi fai 🙂

    "Mi piace"

    • @andrea: completamente d’accordo. Chi chiude un occhio poi deve rendersi conto che verrà un giorno in cui o dovrà chiuderli tutti e due, oppure aprirli, e sarà un giorno doloroso.

      "Mi piace"

  16. Grazie Andreadefilippis! Lo scrissi dal primo giorno. Lo staff dirigenziale di Costa Crociere è molto più colpevole di quanto si dica. Ma si fa finta di niente!

    "Mi piace"

  17. Intanto ho capito che cos’è che suonava fasullo in quel video: la voce e di De Falco, ma l’immagine, non l’avevo realizzato, è di Schettino: forse quello che non mi suonava era l’associazione di quelle parole a quell’immagine, che credevo fosse De Falco e invece è di capitan Codardo (o capitan Piacione che di dir si voglia, anche se uno non esclude l’altro, anzi…).

    "Mi piace"

  18. Marisa Moles ha indicato sul suo blog un link interessante, che per completezza di informazioni riporto qui: http://www.thefrontpage.it/2012/01/24/schettino-il-problema-sono-le-capitanerie/ .

    Nulla aggiunge e nulla toglie all’opinione che mi sono fatta di Schettino, ma certo che bisogna andarci piano prima di inneggiare all’eroe sull’altro fronte (e torniamo al tono della telefonata che non m’ha mai convinto, pur non essendo un’addetta ai lavori).

    "Mi piace"

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.