Archivio | 16 gennaio 2012

Un sorriso tempestivo

Generalmente, e sbaglio, non pubblicizzo, o quantomeno presento qui, i post che vado via via pubblicando nel blog “Scelti per voi”, dove da un po’ ripropongo articoli che hanno catturato la mia attenzione, a mano a mano che mi capitano.

Stavolta però voglio farlo, perché questo post capita a proposito.

Ero dunque intenta a meditare sui grandi temi della vita, quali amicizie e fraintendimenti (oppure “finalmente intendimenti”, ché gettare le carte in tavola è sempre salutare e fa risparmiare un sacco di tempo), quando capito su un post di fishcanfly, dal titolo “Perché non vendere granite ad Honolulu“.

Lo leggo e mi fa subito sorridere, che pure questo ci voleva, perché chi di noi non ha pensato, almeno una volta nella vita, mollo tutto e me ne vado, ognuno nel posto che più gli aggrada (e non dove lo mandano, ndr 😛 ), anche se generalmente si cita “un’isola della Polinesia”?

Però non è così facile, e infatti il post di fishcanfly mi ha fatto sorridere soprattutto in questo passaggio:

“Effettivamente comincerete a progettare di – tecnicamente detto – fanculizzare tutto e tutt*, criceti compresi, e di iniziare una nuova attività di bibitar* ad Honolulu. Magari a vendere le granite. Presto detto: bastavadoavenderelegraniteahonolulu! Primo errore della vostra vita: o forse secondo, dopo quello di mollare tutto. Controllate effettivamente com’è il mercato delle granite ad Honolulu.”

Controllate effettivamente com’è il mercato delle granite ad Honolulu. Che poi, in effetti, potrebbe essere l’unico problema 😆