Archivio | dicembre 2011

2011, ti porterò sempre nel cuore!

Carissimi amici,

forse è la prima volta che saluto un anno con così tanto rammarico. Ho quasi paura a scrivere questo, l’ansia è sempre incombente, quando si è troppo felici in fondo al cuore si è sempre in attesa di una tegolata, tanto che finiamo per tirarcela.

Il 2011 è stato un anno generoso, che porterò sempre nel cuore.

E’ stato un anno davvero grande sul piano delle amicizie, ha rafforzato quelle in essere, ne ha portate di nuove e fatto miracolosamente ritrovare le antiche.

Mi ha portato a conoscere altri aspetti del mio lavoro, a vivere mille vite all’interno dell’azienda, e a far pace con lei.

A proposito, ho fatto pace persino con mia madre, e devo dire che qua siamo vicini al miracolo.

Ha portato a me e a mia figlia una nuova linea, e scusate se è poco 🙂

Mi ha portato la voglia di progettare per il futuro.

Potrei scherzare dicendo che si è portato via Berlusconi, ma considerando che siamo passati dal Bunga Bunga a Full Monty, sorvolerei sulle questioni politiche :mrgreen:

Eh sì, devo confessarvi che questo 2011 lo lascio con rammarico: gli anni pari non mi sono mai stati simpatici, anche se poi è da dire che neanche i pari sono stati mai ingrati con me: in un anno pari sono nata, in un anno pari mi sono diplomata, in un anno pari ho trovato lavoro (vabbè, era pari anche l’anno in cui mi sono sposata, ma su questo sorvoliamo 😛 ).

Ma arriviamo ai Maya, e all’ombra gettata sull’anno a venire: come avrebbero fatto i Maya a predire che il 21/12/2012 il mondo sarebbe finito se questo calendario non era ancora in essere? Questo non sarebbe neanche un problema, avranno calcolato con il loro di calendario, che non sarà stato difficile riconvertire in questo, ma sarà la fine del mondo, come credono alcuni, o uno stravolgimento planetario, in cui l’umanità imparerà a vivere con una diversa coscienza (e la crisi mondiale che stiamo vivendo potrebbe essere un buon indizio)?

In realtà, finora, nel corso di tutta la storia, nessuna previsione sul destino dell’umanità si è mai avverata, né quelle relative a catastrofi (per esempio quelle legate all’anno Mille e poi al Duemila), né quelle che hanno predetto un eventuale paradiso in terra (v. nascita del Messia).

Il mondo credo proprio che continuerà ad andare così come è sempre andato, guerre da una parte, pace dall’altra, buoni e cattivi, gioie e dolori, fortune e sventure. La gente si unirà e si dividerà, guarderà raggiante il futuro e si dispererà, etc., etc., etc., come è sempre stato dall’inizio dei tempi.

Che augurarvi allora amici miei? Che il nuovo anno segua le indicazioni del passato, se il passato è stato buono, e serva invece a voltare pagina, se buono non è stato. A me, se il 2012 portasse l’amore, non farebbe un soldo di danno.

Un abbraccio a tutti i miei lettori, e…

29 dicembre: diciassettesimo check

Care amiche (dico “amiche” al femminile perché oramai Valentino lo do per disperso, almeno sull’argomento), non so com’è ma ho tanto l’impressione che al check settimanale post-natalizio sarete poco presenti, non confesserete, vi metterebbe di cattivo umore pesarvi: mi sbaglio?

Mi auguro di sì.

Io ieri ho avuto il controllo dalla dietologa e la situazione è invariata il che, sotto le feste, non può che essere registrato come positivo (stavo scrivendo “un successo” ma mi è sembrato eccessivo 😆 ).

Mi ha detto anche che, essendo dimagrita tanto tutt’insieme, un po’ di stasi ci sta pure, ma sia chiaro che al prossimo controllo devo segnare qualche punto.

A voi com’è andata? Vi siete regolate? In caso negativo, cosa vi ha spinto a lasciarvi andare? Le occasioni conviviali? Il sex appeal dei prodotti che si trovano in giro? A proposito, io ho beccato due tipi di panettoni da sturbo, tra mascarpone e zuppa inglese 😳

Sapete però come ho fatto a contenere i danni? Tutti i pasti consumati a casa, quelli fuori dalla convivialità e dai dolci messi al centro tavola, sono stati frugalissimi, minestrone, cibi integrali e in modica quantità. Insomma, ora manca solo il pranzo di Capodanno (non credo farò il cenone, dovrei essere sola), e poi posso ricominciare a spingere il piede sull’acceleratore.

Di una cosa si è compiaciuta la dottoressa: quanto ho camminato. Non avete idea dei chilometri a piedi che sto consumando in questo periodo, e pure quello ha il suo peso.

Insomma, io ci provo a postare la nostra scheda di controllo, vediamo chi si presenterà all’appello 🙂

Diemme : h. 1.65, peso non dichiarato, deve arrivare a 62 kg. ———————-————-–> Variazioni (-2,5 kg) (-2 kg) (-1,5 kg) (-1 kg) (-0,5 kg) (0 kg) (0 kg) (-1,5 kg) (-0,5 kg)(+0,5 kg) (-1,5 kg) (0 kg) (0 kg) (0 kg) (-1 kg)

Luna Nera : h. 1.68 kg: troppi, obiettivo: 76 kg (dice di sé “sono una che si accontenta!”) –> Variazioni (-2 kg) (-1 kg) (+2 kg) (-0,5 kg) (0 kg) (-0,5 kg)

PennelliRibelli: h 1,74, peso non dichiarato, 30 kg da perdere. ———————————-> Variazioni (-2,4 kg) (-0,6 kg) (-0,8 kg) (-0,5 kg) (+ 2kg)(-1,3 kg) (-1,5 kg) (-0,5 kg) (+1,2 kg) (-1,5 kg) (0 kg) (+ 1,3 kg) (-1 kg)  +1,2 kg

Sabby : h 1.65 m, peso 72 kg, obiettivo non dichiarato. ———————— —————–—> Variazioni (+1 kg) (-0,6 kg)(+0,4 kg)(+1,2 kg) (-1kg) (+1)

Sonia : h 1.60 m. peso non dichiarato ————————————————————————–—–> Variazioni (-3 kg)(-0,1kg)(+0,3 kg)(0kg) (-0,5kg)( +0,9kg) (+1 kg) (-1,2 kg) (-0,2 kg)( -2 kg) (0 kg)

Valentino : altezza 1.82, peso 109 kg, obiettivo 87 kg. –——————-> Variazioni (0 kg) (-0,4 kg)

Ale: altezza 1,72, peso 67 kg, obiettivo 62 —————————————————————–> Variazioni (-0,6 kg) (0 kg) (-0,5 kg) (+0,3 kg)(+0,2 kg) (-0,9 kg) (-0,5 kg)

Rafaela: altezza 1,70, peso 77,7 kg, obiettivo -11 kg —————————————————————–> Variazioni (-0,7 kg)

La Rosa Viola: altezza 1,53, peso non dichiarato, obiettivo – 5 kg —————————————————————–> Variazioni +1,5 kg

Buon Natale!

***

Mi dicono “Scrivi una storia per Natale”: eh sì, ma le storie mica si scrivono così da sole, mica si comandano a bacchetta!

E’ Natale, ci dovremmo volere tutti bene. Certo, mi piacerebbe, ma non è così, come non è vero che a Kippur perdoniamo tutti, e facciamo di tutto per farci perdonare (e, soprattutto, riparare il male fatto).

Insomma, vorrei davvero che potessimo trovare tutti una sintonia, che non ci fossero “zone erronee” nella nostra vita, nei nostri legami passati.

Mi ha raccontato una mia amica di aver incontrato per la strada un mendicante, con delle buste di plastica per scarpe e un cappotto tenuto insieme pure da pezzi di plastica legati.

Lei gli ha chiesto che numero calzasse, ed è andata a comprargli un paio di scarpe. Tornando a portargliele, ha visto un signore che si toglieva la giacca e gliela regalava (gesto degno dell’estate di San Martino).

Esiste gente così. Esiste gente che fa somigliare un po’ di più il Natale a quel giorno in cui abbiamo sperato che l’umanità si salvasse.

E allora, a tutta quella gente, Buon Natale, e a tutti gli altri, pure Buon Natale, ma impegnamoci su una cosa: un panettone in meno, e una buona azione in più.

22 dicembre: ma non sarebbe stato il sedicesimo check?

Cari amici, oggi è il 22, siamo a ridosso del Natale, immersi soprattutto in preparativi e stress.

Mi è sfuggito completamente che già un’altra settimana è passata, e oggi sarebbe stato giorno di check: il corri corri, il traffico, una serie di altri avvenimenti, mi hanno fatto dimenticare di tutto.

Dopo l’ultimo check in effetti avevo buttato giù un altro chilo, ma poi non mi sono più pesata, il problema è stato accantonato, e al momento l’unico mio obiettivo è arrivare viva alle sospirate ferie natalizie, dopo un periodo di super lavoro.

Comunque, nel raccomandarvi di non abbuffarvi, di fare come ha consigliato la mia dietologa, e cioè fare eccezione solo per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno, avendo l’accortezza di mangiare solo un minestrone il pasto precedente e il successivo e di sbarazzarsi in qualche modo di tutti gli avanzi per non continuare a sgranocchiare ininterrottamente quindici giorni, per questa settimana dichiaro noi tutte perfettissime, rese magnifiche dal clima natalizio, e vi auguro buon Natale: l’appuntamento al 29 però rimane, eh?  😉

Diemme : h. 1.65, peso non dichiarato, deve arrivare a 62 kg. ———————-————-–> Stato attuale: perfettissima 🙂

Luna Nera : h. 1.68 kg: troppi, obiettivo: 76 kg (dice di sé “sono una che si accontenta!”) –> Stato attuale: perfettissima 🙂

PennelliRibelli: h 1,74, peso non dichiarato, 30 kg da perdere. ———————————-> Stato attuale: perfettissima 🙂

Luisa G: h. 1,60 peso iniziale 57,2 kg, obiettivo 54 kh —————————————–> Stato attuale: perfettissima 🙂

Sabby : h 1.65 m, peso 72 kg, obiettivo non dichiarato. ———————— —————–—> Stato attuale: perfettissima 🙂

Sonia : h 1.60 m. peso non dichiarato ————————————————————————–—–> Stato attuale: perfettissima 🙂

Valentino : altezza 1.82, peso 109 kg, obiettivo 87 kg. –——————-> Stato attuale: perfettissimo 🙂

Ale: altezza 1,72, peso 67 kg, obiettivo 62 —————————————————————–> Stato attuale: perfettissima 🙂

Rafaela: altezza 1,70, peso 77,7 kg, obiettivo -11 kg —————————————————————–> Stato attuale: perfettissima 🙂

La Rosa Viola: altezza 1,53, peso non dichiarato, obiettivo – 5 kg —————————————————————–> Stato attuale: perfettissima 🙂

Un amico grande, un grande amico

Sono momenti in cui uno si rende conto che la felicità è un fatto privato.

Lui, lo salutai sulla spiaggia, pareva ci dovessimo rivedere all’indomani, come al solito, o al massimo la stagione seguente: era il mio amico grande, tanto più grande di me, e il mio grande amico.

Un breve ciao, e non l’ho più rivisto. Avevo l’età di mia figlia.

Non tornai  più in quel luogo, se non brevemente e dopo anni, ma non ho mai smesso di cercarlo, mai, a tutti gli indirizzi conosciuti.

L’ho portato nel cuore giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, lustro dopo lustro e poi… e poi, benedetto internet, ho trovato qualcuno che aveva buone probabilità di essere lui. Il nome rispondeva, la città era vicina a quella in cui l’avevo lasciato, l’attività più o meno la stessa.

Scrivo, ma non risponde.

Cerco di approfondire le ricerche, ingrandire l’unica minuscola foto trovata in rete e che, dati gli anni trascorsi e le dimensioni della foto, tanto non mi dice.

Riscrivo, chiedendo con ancora più decisione che un qualcosa mi rispondesse, do delle indicazioni che gli fanno capire che non sono un’estranea, e finalmente risponde.

Bastano pochi minuti perché si passi al telefono, e poco dopo siamo entrambi coi lucciconi. L’incontro è fissato da lì a pochi giorni, in un crescendo d’emozione.

Ritenevo razionale aver paura dell’incontro, di un’eventuale delusione, ma in fondo al cuore in realtà ero perfettamente tranquilla, tranquilla che fosse lui: non nel senso anagrafico, quello era ormai accertato, ma relativamente a quelle anime che si sarebbero rincontrate dopo tanto tempo.

Mi reco al luogo dell’appuntamento emozionata, dandomi un’ultimo sguardo allo specchio: certo, dopo più di trent’anni, rivedersi l’una dopo una giornata di lavoro e spostamento sui mezzi pubblici, l’altro pure dopo ore e ore di viaggio, è un po’ d’azzardo, ma è vero pure che le situazioni vanno colte al volo, basta rimandare.

Dicevo, mi reco al luogo dell’appuntamento e… non c’è nessuno. 😦

Non si è reso conto delle distanze all’interno della metropoli, non si è reso conto che qui per percorrere anche solo due chilometri, specie sotto le feste di Natale, ci vuole un’ora (e a volte neanche basta).

E’ mortificato, lo consolo, mica c’è problema, io intanto vado verso casa, ti do un altro indirizzo, tu lo raggiungerai per una via, io per un’altra. Abbiamo trovato molto da film questo inseguirci, questo rincorrerci un’ora ancora per raggiungere un punto della città in cui ci saremmo potuti finalmente riabbracciare.

E ce l’abbiamo fatta.

Non vi racconto niente perché, come ho anticipato, la felicità di ieri sera, il miracolo di ieri sera, è una cosa che voglio tenere nel cuore.

Diciamo che questo è il mio racconto di Natale.

Auguri a tutti, che vi sia riservata tanta felicità.