Nulla di personale

Ripeto, non sono rossa, però una cosa voglio dirla, di cui ho avuto un’ultima conferma oggi in materia di cambio gestore: ogni volta che sento “decreto Bersani” è qualcosa che semplifica la vita al cittadino, e che fa giustizia di un sopruso precedentemente subìto, tipo perdita del credito residuo in caso di cambio gestore per i cellulari, penali per i fissi, assegnazione ultima classe -carissima! –  nelle assicurazioni di autovetture successive alla prima e così via.

Che dirvi, a me è simpatico. “Decreto Bersani” è l’unica formula che non m’aspetto con cetriolo accluso, e spero di non sbagliarmi.

12 thoughts on “Nulla di personale

    • E’ un modo di dire, cetriolo sta per fregatura.

      Generalmente, quando i nostri politici s’inventano qualcosa, è sempre a svantaggio del popolo, un’autorizzazione all’abuso (v. per esempio il 6 per mille sui nostri conti in banca, e pure quella era sinistra!)

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    • Beh, non so se sai come la penso io, e cioè che il male dell’Italia siano gli italiani (anche se ho molta fiducia nelle nuove generazioni).

      Forse di generazione ce n’è una rammollita, figlia del boom economico, attenta all’esteriorità e al proprio orticello, forse è lei che ha causato tanti mali. Già da tempo mi è capitato di vedere tra i giovani una rinnovata esigenza di radici solide, di principi veri, di esempi da seguire, di linee guida. O meglio, tra i giovani ho visto una frattura, chi è venuto su migliore, chi peggiore, comunque ci si è allontanati dalla linea media.

      Io non ne posso più di quegli italiani che danno per scontato che i nostri politici siano ladroni, elettori che hanno l’inciucio e l’accomodamento nel DNA, e lo ammettono negli altri: qualcuno mi ha anche detto “da Roma in giù”, ma non sono tanto sicura che al nord non esista il “facciamo così e facciamo risultare colà.”.

      Quando mi dicono “Voto Tizio perché, avrà pure rubato, ma tanto rubano tutti, avrà dato le mazzette, ma tanto le danno tutti, si sarà fatto i cavoli propri a spese nostre, ma tanto lo fanno tutti, però… “(e giù il presunto merito del candidato votato), mi chiedo come mai l’italiano medio pretenda così poco, dia per scontata la scorrettezza, l’incompetenza e la disonestà.

      Se cominciano le persone di legge a non rilasciare fatture (v. avvocati e notai), perché mai dovrebbero farlo l’idraulico o il falegname? E se la chiediamo “ci farà pagare di più”, e questo ci basta come deterrente. E basta anche alle persone oneste, perché sanno che quei soldi pagati non andranno in servizi ai cittadini, sa che non sta togliendo mezzi alla scuola, alla sanità, all’assistenza sociale, ai servizi pubblici, ma quei soldi andrebbero ad arricchire la mangiatoia dei corrotti che ci rappresentano e a cui, almeno fino a qualche giorno fa, pareva ci fossimo abituati – destra o sinistra che siano stati.

      Lo vedo nel lavoro di ogni singolo cittadino, oramai sono sempre di meno quelli che ci mettono attenzione, serietà professionale, cura, voglia di fare bene. Pochi hanno l’amor proprio del lavoro ben fatto, pochi prendono a cuore l’esigenze del cliente\utente\paziente, è tutto un “prendi i soldi e scappa”, tutto un “tira a campare”.

      Poi c’è chi rifiuta. A “un’amica mia” (sempre la stessa 😉 ) venne chiesto di fare un lavoro in due giorni. Lei rispose: “Ne occorrono venti”.

      Il capo, di rimando “Due”.

      Lei, replicando: “Se ritieni che ci sia qualcuno che possa farlo in due giorni, dichiaro la mia inadeguatezza e passo il testimone a quello più bravo che vorrai indicarmi”.

      La mia amica al momento è lì che fa quel lavoro, mentre quello fatto da qualcun altro in due giorni è stato buttato nel secchio.

      La sua posizione “Mi rifiuto di produrre porcheria”, stavolta ha vinto.

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  1. Io di Bersani ricordo di più. Abitavo in via Freschi, angolo con via Campagna, la residenza di Bersani, quindi eravamo vicini. Bersani è piasentein. Poi ricordo anche le ricariche che pagavamo le sovrattasse (2-5 euro) che lui li ha abolito. Ed è anche per questa che mi sta simpatico. E ricordo anche che sia stato unica persona che ha avuto il coraggio di affrontare Tremonti. Sul suo campo di battaglia. Ciò che non è poco…..

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    • @Valentino: scusami, mi era saltata la risposta a te, e non mi spiegavo perché i commenti fossero in numero dispari.

      Sì, ricordo anche quell’odioso sovrapprezzo per la ricarica, un’altra delle piccole infinite vessazioni (oltre alle grandi, s’intende) che il cittadino era costretto a subire. Piano piano, qui e là, qualche piccola ingiustizia l’ha tagliata via: fumo negli occhi? Non credo e comunque, gli altri, manco quello.

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  2. Cara Diemme,
    Mentre leggevo quello che hai scritto, se fossi stata vicino a me, ti avrei abbracciato. Sicuramente avevi capito quanto il mio commento fosse ironico. Con mia gioia ha però scatenato la tua reazione.
    L’italiano è meraviglioso e potrebbe fare dell’Italia la nazione dove si potrebbe vivere meglio, o, per lo meno, molto bene. Se siamo a questo livello lo dobbiamo agli italiani (come popolo) ma anche ai governanti che maltrattano il popolo. Diventa, o è già, un circolo vizioso.
    Lavorando in ospedale, più volte ho sentito dire:”Per quello che mi danno ho già fatto fin troppo!”. O l’ospedale diventava la piattaforma di lancio per il lavoro privato e “nero”?
    Sono i politici che insegnano al popolo a essere disonesto o è il popolo che obbliga i politici alla disonestà?
    Ormai è diventato un circolo vizioso. Il cittadino farà il proprio dovere ma il legiferante ha l’obbligo di lavorare per il bene di chi l’ha votato.
    E se lo Stato “pretende” giustamente le tasse, queste devono essere utilizzate non solo per le auto blu, ma anche per la Sanità (come si deve), i Servizi (fra cui i trasporti e le poste) e tutto ciò che dovrebbe dare tranquillità e serenità.
    Mi fermo qui sperando che molti italiani leggano il tuo sfogo.

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    • Caro Quarch, il mio sfogo non è una voce isolata, sono in tanti coscienti della situazione in cui ci troviamo. Scrivevo giusto su un blog, non so se questo o un altro, ma forse questo, “Ma come si fa a ribellarsi?”.

      A volte sembra che la disonestà sia divenuta talmente capillare che non è più possibile neanche denunciarla: o fanno sparire te, o fanno sparire le prove, o passi dei guai a causa della controquerela….

      Il cittadino onesto si sente il cappio al collo, non sa a chi rivolgersi, sembra tutta un’enorme manica di conniventi. L’Italia ha bisogno di sentirlo al potere il profumo dell’onestà, e gli italiani convincersi che qualcosa, anche coi nostri al momento scarsi mezzi, possiamo fare: per esempio, non aggiungerci altro.

      Non aggiungerci altro può significare tanto per cominciare non vendere il proprio voto, rifiutare una mentalità pressapochista e clientelare, e fare in modo che questa spirale, prima lentamente, poi sempre più velocemente, possa iniziare a girare il contrario, ché fin troppo s’è avviluppata e noi con lei.

      Ho voglia di vivere in un paese pulito. Ho voglia di pensare che il marchio italiano venga percepito nel mondo come marchio di qualità. Voglio che riguardo a noi si parli di spaghetti e mandolino per la nostra allegria, e non per la nostra – vera o presunta? – superficialità.

      Quando, a Lampedusa, alcuni italiani si sono gettati in acqua per salvare gli extracomunitari, finalmente ho provato una sensazione di pace, ma sarebbe razzismo alla rovescia se dicessi che “GLI ITALIANI” rischiano la vita per il prossimo, perché temo che il fenomeno sia circoscritto a quelle singole persone di buon cuore, coerenza e coraggio.

      Voglio un paese in cui il talento non venga affossato. Voglio un paese in cui non si perseguano i cittadini per un foglio di carta buttato nel cassonetto sbagliato e poi la faccia franca che interra i rifiuti tossici dove cresce la nostra insalata.

      Vorrei non vedere più analfabeti, pavidi e corrotti nei vari posti di comando, a guida di talenti piegati a obbedire e subire tutto per poter mangiare.

      Vorrei che i nostri figli migliori, che alle due di notte sono ancora sui libri, avessero di più, e potessero per questa nazione di più di tanti inetti figli di papà e tante oche giulive capaci di aprire a chi è al potere gambe, natiche e quant’altro, e che si permettono pure di sfottere le persone più capaci e meritevoli, “meno furbe di loro”.

      Vorrei non vedere sprechi, non sapere di sprechi, vorrei sapere che chi va al potere lo fa per tutelare noi, e non per raggiungere lui (o lei) un posto di potere.

      Sono stanca di vivere in un paese in cui la classe politica viene considerata con la massima naturalezza e spirito d’accettazione un qualcosa da subire, da cui difendersi e, se ci si riesce, nelle cui grazie rientrare per qualche vantaggio personale (oh mio dio, hanno fatto di noi dei kapò?)

      Voglio respirare aria pulita. Ma non so come fare. Intanto, vado a votare ai referendum…

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  3. Non fumo negli occhi, cara @Diemme, ma incredibili risultati quelli di @Bersani ministro di una maggioranza irrisoria che durò poco più di un paio d’ anni … Ma @Bersani, fece assai di più : maestro impagabile di lettura bilanci, si accorse che l’ Enel ( Ente Nazionale erogatore di Energia Elettrica ), aveva accumulato un incredibile “tesoretto” di svariati “miliarducci di euro” … bene, il Ministro convocò i Dirigenti dell’ Ente, mise davanti ai loro occhi il tesoretto, lo divise in due parti e guardando “quei Dirigenti” ad uno ad uno negli occhi ( chè lui, questo metodo usa, e non sono occhi, i suoi, facili da incontrare per i furbastri alla @tremonti, come si dimostra ogni volta che si sono trovati di fronte, con il ministro del @berlusca il più delle volte incapace di sostenere seriamente il confronto con chi ne sapeva, seriamente, più di lui ), e disse loro : “Ohe, Ragassi … siam mica qui per mettere le lucciole nelle lanterne, eh ?! Siam passi ??? Ohe, Ragassi … questi fondi ve li allissiate voi per portare avanti i progetti già in corso per le realizzassioni di “Impianti Foto Voltaici” in esecussione prima di oggi … con quest’ altri invece, ci balliamo il lissio noi ” !
    E col suo Governo fondò una Società, la GS, che attingesse da quella bella e virtuosa risorsa per finanziare, tramite banche che seguissero la partita di giro, cittadini privati, enti piccoli o grandi, condomini ed esercizi commerciali “per la realizzazione di impianti foto-voltaici”, in grado : 1) intanto, per i primi quattro anni, di far abbattere, a favore dei realizzatori in tal modo finanziati, i costi per le spese elettriche – 2) diminuire l’ inquinamento a vantaggio di tutti i cittadini – 3) ed a partire circa dal 5° anno, consentire agli stessi, divenuti “produttori di energia elettrica propria” di realizzare introiti pecuniari, previa vendita di quell’ energia allo stato ( e cioè all’ ENEL ), di concreta entità !
    Questi sono i fatti, e mi risulta ( ahi, che brutto informarsi seriamente sulle cose, evitando di parlare “per luoghi comuni” … si fa la figura del “sapiente”, quando invece è possibile ad ogni cittadino informarsi di queste semplici verità e non ci vuole alcuna sapienza, basta volersi documentare ! ) che l’ attuale schiera “di cialtroni” al @governicchio, abbiano attinto anche loro da quel tesoretto “per attappare buci aperti” nella finanza pubblica, ed infatti hanno sospeso per qualche tempo l’ erogazione di fondi … con scuse barbine, salvo riaprire poi quelle tasche a front di cittadini pronti col bastone in mano !
    Caro @Valentino, hai ragione Tu : @Bersani a conoscerlo bene, non è nè un santo nè un navigatore, non è nè perfetto nè carismatico ( lui, aborre di ingannare i cittadini ‘coi giochi creativi’ alla @tremonti, che invece è un abilissimo affabulatore ), non è nè un’ icona da porre sull’ altare in adorazione ai fedeli, nè un grande prestigiatore che piaccia agli sprovveduti, lui semplicemente è una Persona per bene, una Persona onesta ( come tanti, per fortuna ! ) e umanamente modesta e simpatica, come hai potuto constatare anche Tu, una Persona “imperfetta” che conosce a perfezione il suo mestiere ed ama la politica che sappia far quadrare i conti ‘alla lira’, senza rinunciare a vedere più avanti, se sia possibile realizzare, anche con il suo modesto concorso, un modello sempre migliore di democrazia consolidata e più equa “per tutti” .
    Quanto al nostro bravissimo ed onesto Ser @Quarche, mi permetto di ricordargli che “italiani cialtroni-governi cialtroni”, non è – a mio avviso “poco errante” – un serpente che si morda la coda, ma “un serpente vorace che si morda una parte della coda” ( oh …. non c’ è dubbio, che questa parte di coda goda a farsi morsicare “previo esborso di immorali prebende”, in questo concordo ! ) … in un ripetersi di miserabilità e fasulli modelli !
    Ma ora, senza esaltarci più di troppo che non è proprio il caso, giacchè i giorni brutti dovranno ahinoi ancora venire, sembrerebbe che dal nord ( dove la lega è stata quasi dimezzata nelle grandi città ) stia spirando un vento dolce, di indimenticato profumo, un vento scaturito improvvisamente dalla piazza, dalle più variegate espressioni della società, tutti stanchi di questa miserabile rappresentazione di istituzioni indegne, che non si vergognano di gozzovigliare con soldi sporchi e mignotte “davanti” a cittadini che non riescono ad arrivare al ventisette !!!
    Sì, penso proprio che il 12 e 13 di questo santo mese sarò presente al Referendum con “quattro SI” nel cuore ed il sole della “spes ultima dea” in fronte !!! 😀

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  4. Caro Chevallier (ovvero cavaliere errante). A mio avviso Bersani più che politico è un economista. Anche se…. non voglio togliere niente alle sue dotti di uomo politico. Io tifo tanto col Bersani (anche se…. non posso). Perché lo faccio? Perché mi sembra l’unica persona che ha ancora la testa sulle spalle. No…. non lo vedo come un’alternativa a Berlusconi.
    E non perché non sarebbe bravo, ma perché Italia ( a mio avviso) non ha bisogno di un altro leader “carismatico”. Italia ha bisogno di un “team”….. di professionisti….. di persone competente nella politica economica (e non nelle barzellette con tento politico-razzisto-pornografico) . Un team che ha il coraggio di fare le riforme. Dolorose. Anti popolari (ma benefiche).

    Basta con il leader carismatico. Non è quello che ha bisogno l’Italia oggi. Anche se…..
    Anche se tutti lo desiderano. Il “leader”. A dir la verità (anche se può sembrare strano) il berlusconismo non è altro che una rimanenza del comunismo. Eh si. Il grande leader. Quello che risolve lui, tutto (ghe pensi mi).
    Bersani (lo spero) si tenga lontano dal essere “l’alternativa”. Lui debba pensare non al “popolo suo”….. ma a l’Italia sua. Si faccia una squadra governativa viabile (ach Draghi, te ne sei andato, purtroppo) con della gente che conosce e che sa fare “macro economia” a livello nazionale.

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  5. Concordo in pieno con te @Valentino … e con le tue osservazioni dettate dal buonsenso .
    Ed infatti, @Bersani non ha alcun carisma da esibire, è semplicemente una persona onesta cui non piace ingannare la gente con promesse carismatiche urlate in un arringa all’ ombra di bandiere rosse fiammeggianti . Lui, è un grande economista “non prestato alla politica”, ma cresciuto, per schietta passione, “nella” politica, nella quale è emerso su molti per pure capacità comprovate sul campo .
    E’ anche un uomo di sistema “in un sistema democratico”, e se gli verrà chiesto di guidare l’ opposizione al @pornonano, non si tirerà indietro, lo farà senz’ altro, e certamente – se conosci la modestia sincera dell’ uomo – non lo farà per ambizione e/o per arricchirsi, questo è indubitabile per chi lo conosca a fondo nella vita reale !
    Sinceramente, io me lo auguro … e quanto al “team di professionisti” che dovrebbero affiancare chiunque si proponga di guidare seriamente il nostro paese, stai certo che lui saprebbe chiamare ogni persona adatta, poichè nell’ esistenza ( di cui la politica buona è parte integrante, così come la ‘mala politica’ ), quasi sempre “la gente onesta e capace, chiama accanto a sè, o attira vicino a lui, gente altrettanto onesta e capace” .
    Stammi bene, Amico mio !

    Ps. @Valentino, guarda che il mio nome è Ser @Bruno nella metafora che mi rispecchia, o più semplicemente …. @Bruno . 🙂

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  6. Pingback: La mamma degli stupidi è sempre incinta | Diemme - Ogni cosa è illuminata

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