Archivio | 30 settembre 2009

Cari amici…

abbraccioCari amici…

cari amici, temo che vi sto per abbandonare.

Quest’avventura di blog è stata un’avventura strana, divertente, sicuramente formativa, decisamente più intensa di quanto mi aspettassi, ma ora non me la sento più.

Non so quanto terrò fede a questa mia decisione ma credo che, per i neofiti, ci sia talmente tanto materiale arretrato che potrebbero non sentire la mia mancanza per un bel po’: gli angoli delle chiacchiere, che qui hanno fatto storia, sono secondo me una ricchezza cui io stessa continuo ad attingere, a rileggere sempre con piacere scoprendo ogni volta cose nuove, o ricordandone con tenerezza di “vecchie”.

Ma adesso mi manca troppo la mia” famiglia”, la famiglia che si era formata su questo blog intendo. Mi mancano i personaggi storici di questo blog.

Con molti di loro il rapporto si è trasformato in un rapporto diretto, personale, e meno male, ma non è la stessa cosa.

Meglio per certi versi, ma non la stessa cosa. Intendo, non è la stessa cosa che trovarsi tutti qui, come eravamo abituati, come per tanto tempo ci siamo ritrovati. Alcuni di voi, ora, posso alzare la cornetta e sentirli,  montare in macchina e andarli a trovare, ma qui eravamo tutti insieme.

Alcuni invece… dov’è Veronica, dov’è Ivano, dov’è Osolemia? Dov’è la famiglia che si incontrava qui per sostenersi e sorreggersi? La vita ci ha unito, la stessa vita ha portato altrove alcuni di noi anche se, almeno questo, generalmente per cose buone.

Oggi, 30 settembre, è per me una data particolare. E’ da tanto che scrivo articoli per questo giorno, l’anno scorso fu decisamente più facile.

Scrivo e cancello, scrivo e confermo, pubblico e oscuro, metto e tolgo password e non trovo pace.

Non trovo pace.

Voglio lasciare, almeno per un po’, questo mondo. In fondo, per certi versi, anch’io lo lascio per cose buone. Mia figlia è cresciuta e io non sono più agli arresti domiciliari.

Potrò anche leggere, oltre che scrivere. Potrò andare a un cinema. Potrò vedere qualcuno.

Sapete che c’è, io ho imparato a vivere con quello che, di volta in volta, ho. Mi ricordo la crociera in Egitto, prima dell’acquisto di casa, viaggi in piena spensieratezza, e poi gli anni bui, al massimo un tascabile da leggere sul balcone, ed ero felice lo stesso.

Ho  vissuto tante vite, e sono sempre stata bene: qualcuna è stata facile, altre decisamente meno, ma ne sono sempre uscita, non dico indenne, ma comunque viva.

Un saluto particolare a Fabio, che è stato il mio primo amico in assoluto nel mondo web, e che ho sempre nel cuore nonostante il lungo periodo ormai di “perdita di vista”.

Uno a Cinzia, cara amica personale che continuo a frequentare e a vedere con grande gioia, ma che con i suoi interventi su questo blog ne è stata per lungo tempo una colonna portante.

Un saluto a tutti coloro che mi hanno voluto contattare in privato, spero di essere riuscita a dar loro quel conforto che mi hanno richiesto e di aver portato un po’ di speranza nei momenti difficli della loro vita.

E poi… poi non voglio fare nomi, perché si rischia sempre di dimenticare qualcuno, e non certo perché meno caro degli altri. Saluto tutti i vecchi e nuovi amici, sperando che di tanto in tanto continuino a far capolino qua.

Saluto la mia nemica storica, ex amica particolarmente cara, con un rammarico mai superato che le cose non siano andate diversamente.

Solo una persona non saluterò, una persona così profondamente egoista e ingrata che da sempre si rivolta contro tutte le persone che le hanno, a diverso titolo, voluto bene. E’ toccato anche a me.

Di tutti voi, partecipanti o silenti, sentirò nostalgia. Di lei no.

Hasta siempre.