Archivio | 29 settembre 2009

Bloggers vs blogmuggles

avatar manga DMNoi anime blogghe.

Chi è esterno, non ci capisce. Costoro (come si chiamano i nostri “babbani”?) vedono il nostro mondo come minaccioso e ostile, mentre c’è sicuramente più compatibilità qui che negli ambienti in cui ci è solitamente imposto vivere, sia esso un ufficio o un condominio.

Qui noi ci scegliamo.

C’è chi pensa che chi ha bisogno di “nascondersi” dietro uno schermo abbia qualche problema a relazionarsi nella vita reale, ma la maggior parte di noi ha una vita sociale intensa e vivace, addirittura più della media nazionale (sarà per la nostra gran voglia di comunicare?). E poi, chi si nasconde? Qui noi ci mettiamo a nudo, sappiamo più di noi che non di chi magari vediamo quotidianamente.

C’è chi lo usa come valvola di sfogo, o per condividere dei suoi momenti, tristi o bizzarri che siano. Scrivere è comunicare.

Io amo scrivere, e mi piace poi mettere tutto in bella forma, che sia un sentimento o lo sguardo verso un tramonto, una speranza, un ricordo, un’opinione.

Io lo faccio per scrivere, ma lo faccio anche per condividere. Lo faccio per mettere sul piatto la mia esperienza e dire “Può esservi utile? Eccola”: “Prendete e mangiate, questo è il mio corpo”? Può essere, magari non nello stesso senso dell’originale 😉

Il post che uscirà domani (magari, se non resisto, anche stasera), che ho scritto in un momento di stanchezza in cui volevo lasciare il blog, racconta un po’ di questa mia avventura, e di tutto quello che mi ha dato. Direi tanto.

Donna e madre: perché donna e madre? Vi racconto il mondo come lo vedo io, e quindi dalla mia prospettiva, e quindi, soprattutto, come donna e madre.

Poi, ogni tanto, posso raccontarlo come impiegata, o condomina, o automobilista, o cittadina, ma in tutti i casi sono soprattutto donna e madre (@Fra, DM è per l’appunto l’acronimo di Donna e Madre), e lo sono quando sono impiegata, che non può rendersi più disponibile di tanto perché è madre, che è penalizzata perché donna, che insomma il suo essere Diemme se lo porta sicuramente al lavoro.

Il blog è più selettivo della vita reale, ve l’ho già detto. In ufficio, chi non la pensa come te non cambia lavoro. Nel tuo palazzo, se ai condomini non sei simpatica, non cambieranno casa per questo.

Qui è diverso, qui si è liberi, ci si rinnova ogni giorno. A volte si perdono pezzi per strada (ma perché, fuori di qui non è così?), anche per malintesi (e questo è sempre un dispiacere), ma insomma…

E chi non ci capisce… ma che ce ne importa del mondo dei babbani? Anzi, dei blogbabbani.

Difficile da pronunciare: vada per blobbabbani (blogmuggles in inglese), e non se ne parli più! (Livy, che dicevi dei neologismi? Ora direttamente bilingue!)

(dalla mia risposta a Stella e a Liviana sulla pagina “Anime blogghe”)