Uomini e donne

uomo-donna-03

Evviva, abbiamo “sdoganato” il commento di Valentino!

Dunque, un po’ avevo risposto, un po’ rispondo ora. Dicevo, mi hai fatto sorridere per vari motivi:

1) lui dice “Guarda, scommetto che comincio a innervosirti.”: ma perché gli uomini non mi capiscono ma sono sicuri di sapere tutto di me e di poter prevedere le mie mosse?

2) ancora afferma “da un po’ di tempo ho scoperto che se una donna parla male dei maschi…. è considerata intelligente. Se un uomo – invece – parla male delle donne…. è misogino.”

Beh, non l’avevo mai esaminato la questione da prospettiva! Comunque io, a parlare male degli uomini, non sono stata mai considerata intelligente (se non dalle donne), ma zitellona 😆

In compenso, se un uomo parla male delle donne viene considerato intelligente dagli uomini e represso sfigato dalle donne.

Ma leggiamoci il nostro Valentino, e via alla discussione!

Sai DM, stavo pensando a come descrivi ogni volta l’Attila. Ora, io non lo conosco questo personaggio. Almeno dalle tue descrizioni… ma….

Forse una volta metterai un topic sulle relazioni uomo – donna. Non per altro ma (in quanto essere maschile) rifiuto ad accettare che siamo tutti cosi. Come d’altronde, non posso nemmeno accettare che un tale Attila è proprio come lo descrivi. Guarda, scommetto che comincio a innervosirti. Lontano da me l’intenzione, ma da un po di tempo ho scoperto che se una donna parla male dei maschi…. è considerata intelligente. Se un uomo – invece – parla male delle donne…. è misogino.
Ancora una cosa, nella mia lunga (e non troppo) vita non ho mai trovato una (dico UNA) donna separata o divorziata che riconosca di essere colpevole (o almeno dividere le colpe) col suo uomo. Tutte vittime.

A questo punto, mi chiedo, è questa l’impressione alla quale si tende oggigiorno? Saremmo cosi inutili? Cosi impiccioni? Non abbiamo proprio niente da elogiare? C’è, sembra che oggigiorno, il maschio ha soltanto un ruolo fecondativo. Non per molto, visto che hanno realizzato nei laboratori la famigerata s__r_a. Sono stufo di essere considerato (in quanto maschio) un male necessario.

Ma l’Attila, avrà avuto qualcosa di buono se tu lo hai scelto come l’uomo della tua vita.

A parte il fatto che non ho capito cosa sia “la famigerata s__r_a” (cioè, una cosa mi viene in mente, ma non c’entra niente col ruolo fecondativo) io, nonostante mi dicano che ne ho spesso dato l’impressione, non ho mai fatto di ogni erba un fascio e giudico ogni persona a sé.

Non mi sento uguale a un insieme massificato di donne (ne ho conosciute di tutti i tipi e di tutti i colori), né ritengo esista uno stereotipo di uomo cui tutti gli altri si conformano, anche se mi sento di dare ragione a Fra sul fatto che qualche questioncina di DNA alla fin fine c’è pure.

Insomma, si accettano pareri, se sono discordanti  meglio, così ne nasce un bel contraddittorio!

48 thoughts on “Uomini e donne

  1. In parte, a dire il vero in buona parte, sono d’accordo con Valentino. Anche io mi sono sentito spesso dire “Voi uomini”, con una massificazione delirante che non ha altra spiegazione se non quella del razzismo di sesso. Chiaramente non tutte le donne usano il “voiuomini” ma la maggior parte si.
    Mi chiedo se si può essere maschi e femmine e, contemporaneamente, uomini e donne. Si, perchè la differenza non è minima. Cioè, vorrei capire se quando le donne parlano degli uomini lo fanno pensando al maschio e se gli uomini quando parlano delle donne, pensano alle femmine. Alla seconda ovviamente, da maschio, posso tranquillamente rispondere: “La maggior parte degli uomini, se parla del genere femminile lo fa pensando al sesso opponibile”.
    A volte mi è capitato di svolgere il ruolo della donna, cioè tirare fuori la mia parte femminile per riuscire a farmi capire dalle donne e ci sono riuscito bene. Il problema nasce quando i maschi si rifiutano di pensare che possa venir fuori la loro parte femminile e la reprimono in ogni modo. Immagino che sia così anche per le donne.
    La Signora e padrona di questo blog, ad esempio, ha ben presente il suo ruolo maschile e lo dimostra costantemente puntualizzando in ogni dove le sue ferme certezze. E’ sicura di se (o almeno cerca di dimostrare questo), dirige a perfezione la musica che vuole far suonare agli altri, e in ultimo ma non per importanza, ammaila con il suo fascino femminile. Una perfetta fusione tra il maschio e la femmina, l’uomo e la donna, l’Attila e l’erba a cui non permetterà più di nascere al suo passaggio. Una sorta di vendetta nei confronti del genere maschile? No, se penso alla sua dolcezza. Credo, piuttosto, nella consapevolezza di avere tra le mani il suo destino…

    "Mi piace"

    • @Alfonso: per registrare tutti i complimenti e sentirmeli tre volte al giorno come terapia a sostegno dell’autostima. 😉

      (Comunque grazie, è stato un bel descrivermi)

      "Mi piace"

  2. Il concetto del uomo/donna (come capro espiatorio) in qualsiasi caso di una separazione/divorzio potrei dire che diverte si e no. Si, è vero Diemme, come dicevi prima, noi (i maschi) diamo la colpa alle donne (è disordinata, non voleva fare niente, etc).Ok.

    Ma non dimentichiamo il rovescio della medaglia. Mi picchiava, era un ubriacone, oppure li piaceva troppo le donne ((altre, ovviamente)). Per non parlare del fatto che ho appena scoperto che sono un “mammone”.
    Ciò che mi da fastidio, sta nel fatto che contemporaneamente con l’emancipazione della donna, si tende a minimizzare le capacita maschile. A me (personalmente) mi sembra un periodo di sfogo femminile (senza offesa), dove le donne (dopo decine di millenni sotto la padronanza maschile) hanno una sorta di vendetta nei suoi confronti.

    A me questa cosa di “la donna e sensibile, intelligente, e capace” tutto il contrario del uomo che “insomma, non sa nemmeno dove sono i suoi calzini”, mi fa sentire male.
    Ok. ma a questo punto qual’è il ruolo che ci è rimasto? La inseminazione (naturale) e basta? Siamo noi, maschi, cosi animali da non vedere in una femmina che un possibile partner sessuale? Tutto qui? Mah….

    La situazione (da qui a 50 anni) è cambiata molto. Insomma, la donna ha acquisito parecchi diritti. Buon per tutti. Noi uomini, non abbiamo concesso questi diritti facilmente, lo so. Ma se pensate poi, è normale. Nessuno concede alcun diritto volenteroso, no? Deve essere un po anche costretto per farlo. Per ciò, alcuni di noi, non sono ancora pronti ad accettarlo. Purtroppo. Ma dateci tempo. In fondo, dopo millenni e millenni di “padroni di casa” è difficile in cinquanta anni cambiare mentalità. Anche se siamo d’accordo, non vuol dire che nel nostro DNA lo anche accettiamo.

    P.S. DM, scusami ma (come dicevo prima) Attila avrà avuto qualcosa “di speciale” se lo hai scelto e desiderato vicino a te. Che ne so? Un fiore, un sorriso, una carezza, un bacio. Te li ricordi? E poi, anche il fatto ” di non sapere dove sono i suoi calzini”, una volta forse ti divertiva. Lo vedevi forse come “un distratto”. Anche se oggi lo vedi come “un disordinato”.

    P.S. “la famigerata s__r_a” serve per creare bambini. Se no, si può chiedere aiuto alla cicogna. 🙂

    "Mi piace"

    • Caro Valentino, hai messo molta carne al fuoco e cercherò di rispondere a tutto.

      Il fatto che un uomo possa essere mammone magari è un’opinione, ma la violenza, l’ubriacarsi, l’essere donnaiolo o anche semplicemente adultero, sono fatti oggettivi, e francamente inaccettabili. Un tempo le donne con degli uomini così si definivano “malmaritate”, ma questo “malmarito” se lo tenevano, perché la società glielo imponeva e perché spesso non avevano una via d’uscita. Oggi ci si separa “anche” per futili motivi, ma lasciare un uomo violento è un dovere prima ancoa ancora che un diritto, soprattutto in presenza di figli.

      E passiamo all’uomo mammone: per mammone non s’intende un uomo legato alla propria madre, sia pure moltissimo, ma s’intende un uomo mentalmente dipendente dalla propria madre, che è diverso, si intende un uomo che non è stato mai responsabilizzato e che di fronte alle difficoltà si rivolge alla propria madre non per chiedere solidarietà e anche sostegno, per carità, ma perché lei gli tolga le castagne dal fuoco, perché gli procuri alibi, perché viva al suo posto insomma, e avere a fianco un siffatto mollusco, se per una madre può essere gratificante perché si sente sempre utile, importante e indispensabile, per una compagna non è il massimo della vita.

      Anche perché questi uomini generalmente, una volta sposati, non chiudono la porta di casa affinché la nuova intimità familiare non venga invasa, ma danno a questa donna facoltà di mettere becco nelle questioni della neonata famiglia, di arrogarsi il diritto di dirigere le azioni della nuora, con azioni travestite da “aiuto materno” (sottinteso, a quell’incapace della nuora, peraltro assolutamente inadeguata a quel grand’uomo del figlio), creando di fatto un triangolo che è sempre più spesso la fine delle neofamiglie (la suocera invadente c’è sempre stata, ma prima rientrava in quelle disgrazie che una moglie era costretta a subire). In queste questioni, l’uomo si rifiuta di mettere paletti, anzi, è lui che fornisce alla propria madre le chiavi di casa, materiali o virtuali.

      Per quanto riguarda il tempo per accettare un cambiamento sociale che non pone più la donna in una stato di totale sottomissione, non è che non vorremmo darvelo, è che a livello personale non ce le abbiamo queste migliaia di anni: a livello sociale e collettivo forse sì, ma questo non può riguardare la vita della singola donna, ora e qui.

      L’uomo che non sa dove trovare i suoi calzini corrisponde alla donna che non sa cambiare una ruota, tutto sommato un tenero gioco dei ruoli, non mi dire che ci sia una sola unione al mondo che si sfasci per questo, sia pure se poi viene messo nel “pacchetto lamentele”.

      Per quanto riguarda Attila, certo che sono stata attratta da qualcosa, come voi venite attirati da una bella donna, magari pure simpatica. E’ un bell’uomo, gentile, galante: una torta ben guarnita, peccato che quando la vai assaggiare sia immangiabile, e allora, cosa cambia il fatto che le guarnizioni abbiano attirato il tuo sguardo? Attila non trova i calzini, e non sa nemmeno cambiare una ruota: ma, soprattutto, non sa dove sia di casa il rispetto per l’altro, cresciuto da una madre non a caso chiamata Lobot, che gli ha insegnato che il mondo è un qualcosa che ruota intorno a lui, senza nemmeno che lui debba spostarsi per un’abbronzatura uniforme.

      PS: quello che serve per creare i bambini si chiama utero. Ne esiste una versione artificiale chiamata “incubatrice”, ma va bene solo per gli ultimissimi tempi di mancata gestazione, in caso di parto prematuro: l’utero materno, al momento, rimane un fattore insostituibile. 🙂

      Un’ultima cosa, in risposta al tuo ultimo commento: quando tu parli di “diversamente maschi” che alzano la voce, mi pare che stia accumunando tutto il genere femminile, facendo di ogni erba un fascio. Forse lo fanno quelle a cui mancano argomentazioni. O forse quelle stanche di discutere preso atto che “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.

      Io non mi sono mai trovata a dover dimostrare a qualuno il pari valore femminile, soprattutto perché non mi sono mai voluta trovare a dimostrarlo: o un uomo l’ha già capito o, se è in buona fede, lo capirà con la diretta osservazione e un’onesta valutazione, oppure non lo capirà mai e allora è tempo perso.

      Tu che sei un immigrato, e che hai probabilmente fronteggiato problemi di discriminazione, forse capirai l’esempio: c’è la possibilità di convincere a chiacchiere un razzista che tutti gli esseri umani sono di pari valore, e se non lo sono è per questioni personali, e non di colore e nazionalità? Credo che non ci sia.

      Quando ho letto della manifestazione “contro ogni forma di razzismo” mi sono detta: a che serve? Ci andrà chi razzista già non lo è. Chi lo è, ci rimarrà, e non sarà veder sfilare un corteo che gli farà cambiare opinione.

      "Mi piace"

  3. Ach, scusatemi, ancora una cosa. Quando ho detto che “scommetto che comincio a innervosirti”, la mia affermazione aveva alla base tantissime esperienze con discorsi che ho avuto con altre persone (diversamente maschi). Che sono sempre finite con l’alzare la voce. Non per altro ma nella mia “testardaggine” non volevo accettare e dare ragione. Ma poi… cosa vuoi…. non sono che un maschio….

    😉

    "Mi piace"

  4. Uhè Cugi’… se oggi raggiungi Alfonso, passate a prendermi che ce ne andiamo allo stadio.
    E visto che ci sei tira fuori Attila dal tritacarne e porta anche lui che mi sta simpatico.

    Ps: non ho letto gli ultimi commenti, in questo momento vac’e press. Prometto che in serata mi aggiornerò proprio su tutto tutto.

    Buonadomenica e Forza Napoli!

    "Mi piace"

    • E che facciamo un’orgia??? No no no, uomini e donne sì, ma in rapporto 1:1 !!!

      W Napoli,W i napoletani (eccetto uno, quanto m’ha fatto arrabbiare ieri cuggì non ce n’hai un’idea! Quanto era grave una cosa fatta da me, e quando invece è uscito fuori che l’aveva fatta lui “mettiamo un pietra sul passato, non stiamo a rivangare”). Attila senz’altro un giorno ve lo porto, è che lui generalmente la domenica lavora, ma vedrai che al prossimo raduno riusciamo a portare anche lui, così sentite l’altra campana!

      A proposito, Valentino di dov’è? Facciamo venire anche lui, così cònstata. Eh sì, urge che Valentitno cònstati.

      (Valenti’, se hai problemi con l’italiano rivolgiti qui)

      "Mi piace"

  5. Diemme, lontano da me difendere i difetti maschili. Sopratutto la violenza. Ciò che volevo dire è che questa cosa. Mi è capitato di fare un sondaggio, tipo 10 donne e 10 uomini (divorziati) e chiederli il motivo per quale hanno fatto questo passo. Tra i 10 uomini ho trovato anche risposte del tipo “cosa vuoi, non eravamo fatti uno per l’altro”. Ecco vedi, questa risposta, per me, vale come un riconoscere che la colpa è di [b]entrambi[/b](sottolineato). Bene. Ora, vuoi sapere se questa risposta l’ho trovata anche tra le donne? Prova a scoprirla te. Seriamente.

    Riassumendo, ho l’impressione che se l’uomo ha il coraggio (anche se con tutto l’imbarazzo) di riconoscere che la colpa è di entrambi, in una donna (io uno) non l’ho trovato. E qui, non faccio nessun riferimento alla relazione tra te è l’Attila. Non conosco nessuno di voi personalmente e quindi non mi permetto. Io parlo in generale.

    Il mammone.

    Non voglio entrare in un discorso sulla discordia suocera/nuora (anche se ci pensi, la suocera è sempre una donna), ma quello che mi ha fatto pensare è il perché l’uomo d’oggi è mammone?
    Ebbene, la cosa viene sempre da una sorta di comodità. “[i]La mamma non mi faceva mancare niente[/i]” non è affatto uno scherzo da prendere in giro. Si, lo so, non è roba da essere fieri. Ma se il giovane d’oggi è diventato cosi, non e poi, un prodotto creato da una mamma? E la mamma, non è una donna? Se oggi giorno un quarantenne si definisce “ragazzo” (non so a te ma per me) è una cosa da sorridere? E chi è che li ha indotto questa mentalità? Chi è che li dice “[i]vieni a casa amore, e lascia stare quella[/]”?

    Per quanto riguarda la mia cittadinanza, sono [b]fieramente rumeno[/b]. Ma anche qui, trovo una cosa interessante. Tanti (ma proprio tanti) quando sentono da dove provengo mi confidano [i]ah, ma anche io convivo con una rumena, belle ragazze[/i]. Io approvo con la testa, ma dentro di me so.
    So che non è la bellezza delle mie paesane a farli stare bene, ma sempre quella sorta di comodità di quale ho parlato prima. Le donne del est sono meno indipendentiste, questo è chiaro. Anche se…. non ancora per molto. E soltanto una scusa [i]la bellezza del est[/i]. Donne italiane belle ne ho viste eccome. E non parlo di veline, ma di vita reale. Come vedi, sono io primo a essere critico nei confronti del sesso al quale appartengo.

    Per quanto riguarda il razzismo… lasciamo perdere. Io uno ho avuto da fare eccome.

    "Mi piace"

    • Ok. Cominciamo dal principio.

      Valentino, ma veramente sei così ingenuo? Mi pare chiaro che se la colpa è dell’altro si dice che è dell’altro, se è la nostra ci si arrampica sugli specchi con risposte del tipo “cosa vuoi, non eravamo fatti uno per l’altro”. Per me, quello che tu dici a riprova di quanto siano democratici, mi pare proprio un’ammissione di colpa.

      Gli uomini sono così perché le donne li rendono così: VERO.

      E questo perché? Perché per millenni la nostra società è stata maschilista, una donna aveva un valore solo se garantiva l’erede, e prima di allora era chiaro che per essere degna di un ruolo sociale doveva sposarsi: pensa solo a come se ne trova traccia nel linguaggio, per quanto tempo la donna che non si sposava è stata definita “zitella” e l’uomo “scapolone”, e pensa che, riferito alla donna, si è usato a lungo come sinonimo di sposarsi il termine sistemarsi.

      A parte che mi pare che stiamo parlando del cane che si morde la coda. Dunque, in passato la donna era importante solo se si sposava, se veniva lasciata era una nullità totale, era importante solo se garantiva l’erede, se metteva al mondo solo femmine veniva guardata di sghimbescio e a volte addirittura ripudiata.

      Considerando poi che ci sono sei donne per ogni uomo (ma sarà poi vera questa storia?), ti chiedi come mai il “costume” sia di trattarli come re? E se non li trattiamo come re, se ne prendono una più “docile”, vedi la tua stessa testimonianza, ma anche il mio racconto su Denim.

      Per quanto riguarda il razzismo, se vuoi raccontarci qualche episodio ci farà piacere (magari nel nostro angolo, o su uno dei post su razzismo e multiculturalità).

      "Mi piace"

  6. Mamma mia, quanta roba! Non mi posso allontanare un attimo. Cercherò di fare una carrellata, anche perché mi sembra che sia già stato detto tutto quello che si poteva dire, nel senso che parlare in generale è sempre riduttivo e approssimativo, parlare in particolare troppo vasto e impossibile.

    Comunque, due mondi… però non credete che l’errore sia proprio confrontarsi così, “gli uomini”, “le donne”?

    "Mi piace"

    • Sarà un errore, è un errore, ma se si deve parlare di situazioni di costume, culturali, correnti comportamentali, come altro ne vuoi parlare? Poi è chiaro, ogni persona è a sé.

      Però c’è l”a sé” uomo e l’ “a sé ” donna. 😆 😆 😆

      "Mi piace"

    • Non saprei, siamo uomini e donne
      e le donne ritardano sempe
      ma gli uomini recuperano correndo con l’auto

      le donne però tardano perché gli uomini non le aiutano
      gli uomini corrono perché sono incoscienti

      insomma, la risposta esatta è: non saprei 😆

      "Mi piace"

    • Ahahahahah! Ti pare che in un paese come l’Italia non sia possibile compreare da qualche parte punti per patente come nuovi, a modicissimo prezzo?

      Màgnete ‘sta pizza Valenti’, che ogni lasciata è persa!

      (Ormai ho deciso che proverbi a gogò pioveranno su questo blog)

      A proposito, ne lascio uno inerente al post: “L’uomo fa la donna e la donna fa l’uomo”, che significa che quando due persone stanno insieme si plasmano pure l’una con l’altra e quindi il comportamento dell’uno, nel bene e nel male, è spesso anche causato da una mancata azione compensativa dell’altra parte.

      "Mi piace"

  7. Ciao Diemme! Un’altra puntata del telefilm: Venusiane contro Marziani.
    Io ti appoggio su tutto, proprio tutto.
    Ieri ero in macchina con il mio uomo, che cambiava in continuazione il canale della radio, e soprattutto quando c’era una canzone che mi piaceva.
    “Sei un dittatore” ho detto io.
    E lui, che è un buono, un pezzo di pane, ha risposto: “Sìììììììììì”, tutto felice e gongolante, manco gli avessi fatto il complimento più bello del mondo.
    Vabbè, che vuoi farci. Diamogliele ogni tanto queste piccole soddisfazioni, tanto noi femminucce sappiamo qual è la verità 😉
    Buona giornata!

    "Mi piace"

  8. Stare appresso a tutti i commenti è particolarmente complesso…
    Posso giusto dire la mia, che è abbastanza confusa. Io sono sempre stata abbastanza “antifemminista”, se per femminismo si intende quella lotta al massacro per rendere le donne UGUALI agli uomini anziché con PARI DIRITTI: c’è una certa differenza. E mi rendo conto che questo può aver inciso negativamente nei rapporti tra sessi: la donna vuole fare l’uomo, l’uomo non si trova più accanto una donna e il guaio è fatto.
    Ma c’è un’altra verità, che ai maschi starà scomoda: gli uomini hanno fatto sempre i comodi loro. Adulterio, violenza, menefreghismo ecc ecc. Solo che prima la donna non poteva fiatare. Ora, invece, questo silenzio ipocrita non viene più mantenuto. E, vi assicuro, che è meglio così, perchè non c’è niente di peggio di una donna che subisce in silenzio tutta una vita (ve lo dice la figlia di una di queste donne, donne senza spina dorsale, che si rifugiano in un malinteso senso dell’esser femminile, facendo a pezzi la famiglia nel disperato – quanto ipocrita -tentativo di salvarla).
    Ora, sarà che parlo sulla base delle mie non rosee esperienze: gli uomini sono generalmente refrattari ad assumersi qualsiasi genere di impegno. Questo è il problema. Hanno bisogno di fare sesso spesso e con donne diverse; hanno bisogno di sentirsi padroni del mondo senza fare la fatica di diventarlo sul serio.
    Sono quelli che ci fanno credere di essere pronti a starci accanto e che poi, al dunque, se la danno a gambe.
    Starò generalizzando? Può darsi, ma è per questi uomini che io, personalmente, sto vivendo l’enorme difficoltà di fidarmi di nuovo, è per questo uomini che una donna straordinaria come Diemme è sola… e troppi sono gli esempi per salvarsi dietro la scusa che non si può fare di tutta l’erba un fascio. Non ho ancora incontrato l’eccezione alla regola

    "Mi piace"

    • Io credo che le eccezioni esistano, e alcune mie amiche vivono storie felici: ma sono veramente mosche bianche, non si può veramente stabilizzare l’istituto familiare con una così infinitalmente piccola percentuale di persone capaci e responsabili.

      Ormai sono abituata a sentirmi dire che chiedo troppo, eppure sono un’antifemminista, e a cui non interessa la denuncia dei redditi del proprio compagno: voglio solo rispetto a 360°, e non sono disposta a chiudere un occhio (neanche mezzo).

      Sono disposta a venerarlo, purché la cosa sia almeno vagamente reciproca, e non ci sia il minimo sentore di pretesa: chiedo troppo?

      "Mi piace"

  9. X Liviana. Gli uomini non sono dittatori, sono uomini e basta. Sono il derivato di una cultura millenaria, ancestrale potrei dire. Non è mica colpa loro se sono assulutisti riguardo le donne? E comunque non esistono poche eccezioni, anzi credo che uomini in grado di comprendere e soddisfare le donne non solo dal punto di vista sessuale, siano molti.
    Voi siete esseri adorabili e, in quanto tali, fin dai tempi preistorici, l’uomo ha sempre temuto per la vostra incolumità. Certo lo faceva per perpetuare la specie, ma immaginate un primitivo innamorato di una primitiva che gli porta uno plateosauro appena ucciso, tipo mazzo di fiori, non vi fa tenerezza?
    In fondo gli uomini sono dolci, quasi tutti, proprio come le donne.
    Diamo partita patta e scurdammecio o passato. 🙂

    Un bacio a tutte le donne che hanno commentato… i maschi non se la prendano, lascio loro un saluto.

    "Mi piace"

    • @Alfonso: meriti una risposta più complessa, che in questo momento non posso darti perché sto per andare a cena fuori (mia attività prediletta).

      Ci risentiamo al più presto 😉

      "Mi piace"

  10. Cara Diemme (se posso permettermi). Non ho risposto ieri sera perché (come sai) sono andato a mangiare una pizza. Che poi era pesce. Non ti dico cosa ho mangiato per non essere catalogato uno sadico (…pero i scampi erano squisiti). Ma torniamo al discorso….

    Si. E’ vero che per millenni l’uomo ha avuto un ruolo “dominante” sulla donna. Me ora è finita, dai. Non si risolve niente a rivangare il passato. Anche il Vaticano ha avuto i suoi periodi di crudeltà. Dobbiamo essere tutti atei per questa? ( a parte che io sono). Dobbiamo subire oggi anche noi le stesse umiliazioni che ha subito la donna nel passato? Non penso che sarebbe una soddisfazione.

    @ engelsblick

    Oltre al fatto di non sentirmi a far parte da una categoria menefreghista, violenta o adultera (a sinistra o a destra) vorrei fare una premessa. La tua opinione è discutibile. Ma molto. Non conosco il caso della persona che ti ha dato vita e nemmeno i motivi per quale è lasciata dal tuo padre ma (x parcondicio) mi sembra giusto di aver ascoltato anche quello che esso avrebbe da dire sulla loro separazione. O forse le spiegazioni di tua mamma ti sono bastate? Perché è una donna?

    Lei ti ha cresciuto (suppongo) con tanti sacrifici che derivano da queste cose. Tutto il mio rispetto. Non solo per lei ma anche per tutte le donne che sono madri. Ma quello che non lo ricordi sta nel fatto che sono tanti (ma tanti) uomini che ad una separazione (per vari motivi) vorrebbero aver la fortuna di crescere i loro bimbi. Un “diritto” a loro rifiutato. O forse non è cosi? Allora chi è il più svantaggiato? Una madre che soffre per crescere il bambino da sola o un padre che non ha la possibilità di farlo? E ne conosco di questi casi.

    Ora io non so che uomini hai conosciuto te. Ma posso dirti che anch’io ho conosciuto donne che (anche se il marito presente) giravano l’occhio a sinistra e a destra. Ma non mi permetterei mai di chiamare un’adultera la donna. E se vorresti sapere di più, bastasse andare in una discoteca. Dove i ragazzi mi sembrano più con pudore delle ragazze.

    Poi, non è una scusa, ma oggigiorno, noi, i uomini siamo bombardati ovunque della sessualità femminile. Ciò che voglio dire, va bene che si vede una gamba, ma pure le donne sfruttano la nostra debolezza. Un po troppo, non credi?

    "Mi piace"

    • Caro Valentino, la storia di Engel è troppo complessa e personale perché ne possa parlare in maniera più ampia (almeno credo, se vuole ovviamente può farlo), ma ti posso assicurare che mia figlia (sia pure virtuale, assolutamente prediletta) è una persona molto equilibrata e oggettiva.

      Non è di parte, non ce l’ha con gli uomini per principio, ma è rimasta scottata e ha paura (pensa quando arriverà alla mia veneranda età!)

      Conosco le donne di cui tu parli, e conosco gli uomini di cui parla Engel, ognuno rimane scottato e reagisce alla scottatura a suo modo, chi chiudendosi in se stesso, chi riprendendosela con il malcapitato/malcapitata che gli capita dopo, magari anima innocente, che rimarrà scottato a sua volta e la catena non si spezza mai.

      Io, come pure Engel, non facciamo di ogni erba un fascio: stiamo solo denunciando la paura di non riuscire a scoprire in tempo se quel delicato filo d’erba, di qual verde così innocente e brillante, con quelle delicate gocce di rugiada, si riveli alla fine nient’altro che l’ennesimo filo d’erba del solito maledetto fascio.

      "Mi piace"

    • @Valentino: per l’avatar personale devi andare su wordpress e registrarti (basta che ti registri come utente, non c’è bisogno di aprire un blog). Avrai a disposizione un tuo pannello in cui potrai mettere il tuo avatar, seguire i commenti che hai fatto sugli altri blog wordpress, avere tutti insieme gli ultimi articoli usciti sui blog che segui etc.

      L’indirizzo e-mail che inserirai sarà quello che comparirà quando commenterai collegato.

      "Mi piace"

  11. …ma chi è, dove abita quella donnina bianca che si tiene davanti un uomo in mutande inginocchiato che le offre umilmente la sua carta di credito (voglio immaginare, con dietro un cuore)? Come ha fatto? Se tiene un corso, ditemi dov’è. C.

    "Mi piace"

  12. Ecco, per una volta che non rispondo a ogni singolo commento mi ritrovo ad aver fatto un pasticcio e aver posto la domanda che dovevo porre qui da un altra parte, cioè qui:

    https://donnaemadre.wordpress.com/2009/09/21/lautunno-per-valentino/#comment-19948

    Vediamo se riesco a riportare tutto qui:

    29 Settembre 2009 a 10:15 PM Diemme

    Evviva l’avatar di Valentino!!! Ma lo sai che è retroattivo? Ora tutti i commenti che hai postato finora avranno questa immagine.

    Ma Evrika che significa?

    29 Settembre 2009 a 10:27 PM Valentino

    Evrika e l’esclamazione che Pitagora (se non sbaglio) ha fatto mentre scopriva il principio dei vasi comunicanti (penso che cosi si dice).
    Ha senso di…. [i] Vitoria [/i]

    29 Settembre 2009 a 10:35 PM Diemme

    Ah, intendi “Eureka!” (ηὕρηκα!), l’esclamazione attribuita ad Archimede, secondo tradizione, non relativamente alla scoperta dei vasi comunicanti, ma a quella che il volume di un corpo di forma irregolare si poteva calcolare misurando il volume dell’acqua spostata quando il corpo in questione vi veniva immerso.

    "Mi piace"

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.