Archivio | 3 settembre 2009

Ma io, mica sono normale!

E se vi dicessi che:

1) Aspetto con ansia il mio post di mezzanotte, come se non l’avessi scritto io e non potessi leggerlo in ogni momento.

2) Continuo a scrivere a una persona dicendo che la detesto visceralmente e non la voglio più vedere (quando si dice la coerenza)

3) Per rinfrescarmi ho fatto un bagno con l’acqua a 40°

Avvertenza per i lettori: tutte le cose sovracitate sono leggermente “maggiorate”, ma mica più di tanto! 😉

Vero e falso

danzatriceBeh, di tutti i riconoscimenti che ho avuto, di tutto quello che è stato detto di me, due cose ho particolarmente care: un commento di Balibar, che è andato dritto al cuore, e uno di Lisa, riportato sul suo blog.

E’ proprio vero, nel mondo c’è posto per tutti; pure per me, che sono così diretta, che ignoro qualsiasi esigenza di “facciata sociale”, che tiro fendenti e taglio ponti,  la vita ha riservato un posto che è un giardino dell’Eden: il cuore di tante persone sincere e vere, che è della verità che hanno bisogno, che è nella verità che si rispecchiano, e che forse qui si sentono più a casa che in luoghi più agghindati che si nutrono di cerimoniosità e convenevoli.

Qui si parla di storie vere, e di sentimenti veri. Qui c’è la gratitudine, non la cerimoniosità. Qui si nutrono i vincoli dell’amicizia, non si curano Public Relations.

Avete visto, per esempio in “Cara Janet… “, come non faccia neanche il tentativo di nascondermi dietro un dito; certo, a volta la “botta” che arriva è dura, soprattutto quando arriva da una mano da noi armata col nostro affetto.

Comunque, posso assicurarvi una cosa: il metodo funziona. La verità tira fuori il meglio dalle persone, le costringe ad essere se stesse, che poi il “se stesse” reale è spesso migliore di quello che pretendono di mostrare, e pòta quei rami che la verità non riesce a raggiungere e a nutrire, rami di plastica, o comunque inerti, non adatti a quella foresta equatoriale, polmone d’ossigeno, che la mia vita vuole essere.

E poi, la vita è una sinfonia, le nostre parole e le nostre azioni sono le note e le corde con cui viene suonata, e se le note sono stonate, se l’accordo non è quello giusto,  se la tensione delle corde non è quella che dà loro la giusta voce, beh, quello che ne uscirà sarà sicuramente un fastidioso rumore e non certo musica.