Il marito distratto

Caro, fa’ qualcosa di selvaggio!

Io tutto il giorno aspetto mio marito
per ore di passione e di abbandono,
ma quando torna dice che è esaurito,
due ore in fila per chiedere un condono.

La tavola è ben ben apparecchiata,
di cibi afrodisiaci e invitanti,
si siede ma gli dà solo un’occhiata,
poi aggiunge: “Pagherò tutto in contanti!”.

“Amore mio, abbandona i tuoi pensieri,
lasciati andare a tutti i desideri”;
così dicendo mi tolgo il negligé,
e credo d’essere veramente osé.

“Perché non ho un bravo commercialista?”
mugugna senza avermi neanche vista.
Ma io, sedendo sulle sue ginocchia,
sciogliendo sensualmente la mia crocchia,

lo bacio dolcemente sulla nuca,
sperando che sul letto mi conduca.
“Madonna, quanto pesi, sei ingrassata?”
e allora resto lì mortificata.

Vorrei piangere, però poi ci ripenso,
c’è il mio geometra con quello sguardo intenso,
che tante volte a uscire mi ha invitato,
(e ora mi pento che non ho mai accettato).

Domani, mentre lui sarà al catasto,
a presentar la documentazione,
io do l’addio al mio viver troppo casto,
e mi concedo a un macho più d’azione!

(Diemme, 23/05/2009)
Si ricorda che questa poesia, come tutti gli altri post, è coperta da  licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

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20 thoughts on “Il marito distratto

  1. Ahahaha

    Mi sono sempre chiesto se questo tipo di uomini esistesse davvero. A prescindere da quelli che si sposano per la mascherare la loro omosessualità, naturalmente, e che sono moooolti di più di quel che si pensi.

    Però una cosa è verissima, e vale anche per me: non c’è niente che possa impegnare la mente di un uomo tanto da poterlo distrarre dal sesso, come le questioni economiche.

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  2. Diemmuccia cara,

    carinissimo questo post…

    Al commento di Fra Puccino aggiungo: economiche e lavoro… ma tutti gli uomini con il lavoro in testa li ho beccati io??? lavoro in proprio, lavoro da far partire, lavoro da gestire, lavoro…lavoro…lavoro…e tutto in secondo piano… beh non mi sta bene. Non mi riferisco solo al sesso, a una storia in genere… io capisco tutto, ma sono davvero stanca di venire dopo tutto… SONO DAVVERO ZITELLISIA…ma a furia di mazzate si cresce anche….

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    • Considera che generalmente per gli uomini il lavoro ha l’importanza che per noi donne ha l’amore, e quindi puoi immaginare quanta.
      In secondo luogo, il lavoro è un grande alibi… se uno è un indeciso poi, “mi dedico al lavoro” suona meglio, anche con se stessi, che dire “non sono in grado di prendere una decisione”, o ancor peggio “me la sto facendo sotto”.

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  3. Eh si diemme, era proprio quello il tema. Ma ho preso la decisione di starmene davvero per i fatti miei. Chiamala paura di soffrire ancora, chiamala paura di incontrare ancora persone indecise chiamala come vuoi ma è la decisione che stavo prendendo negli ultimi mesi e l’ultima esperienza fatta ha senz’altro contribuito in questa mia determinazione. Un abbraccio e comunque sto bene e lo dico con serenità. Non è una decisione sofferta.

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  4. La volta che uno prende una decisione così, è il momento che davvero lo trova l’Amore, magari nella situazione meno attesa!

    Diemme ha ragione, noi uomini spesso siamo concentrati sul lavoro, ma anche perché siamo insicuri e il successo (anche economico) ci dò quelle sicurezza di cui abbiamo bisogno, anche per gestire i rapporti sentimentali.

    E non è vero che lo mettiamo prima dell’amore: l’amore è al primo posto, subito dopo il sesso :O

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  5. Zitellisia con moroso che zitellisia è??? E cmq a volte prendiamo delle decisioni x’ siamo stanchi di prendere delle mazzate…
    Sarà un caso ma gli uomini che ho incontrato o erano incentrati sul lavoro, o questo passato che li risucchiava come sabbie mobili… (uomini che magari mi piacevano ma non necessariamente ho avuto storie).

    Per me amore e sesso si devono dare la mano… con una buona dose di fantasia, ironia e complicità…e se magia è la si viva (incontrato uomini che davanti alla magia e alle emozioni forti hanno preferito noia e routine)(io sarò anche impegnativa e fuori di testa, superattiva e difficile da gestire)(ma tutte le mezze cartucce sono inciampate sul mio sentiero)

    da zitellisia un abbraccione a tutti voi

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    • Sei difficile da gestire? E perché mai un uomo ti dovrebbe gestire?

      Comunque, un mio collega ha letto le due poesie e gli è piaciuta di più “La moglie riluttante”: e a voi?

      Diciamo che “La moglie riluttante” è stata più spontanea, “Il marito distratto” è nata per dare una necessaria risposta.

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    • Allora avevo ragione io, uno preferisce l’una o l’altra a seconda della persona con cui si identifica.

      I maschi si identificano nel mandrillo incompreso de “La moglie riluttante”, e le femmine nella moglie trascurata nonostante i molteplici sforzi.

      Buon kit e kat ma… a proposito di Zitellisia: guarda che sui nomignoli in -isia ho l’esclusiva! 😉

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