Archivio | 11 marzo 2009

E se magari si mette a piovere…

amore-a-distanza

La pioggia quest’anno non ci ha dato tregua, è stato un inverno veramente pesante.

Pioggia, pioggia, pioggia, uggiosa, incessante, copiosa.

Pioggia che dovrebbe precedere il sole, dissetare la campagna, pulire l’aria.

Pioggia che rattrista, che fa vedere grigio, anche perché, oggettivamente, grigio è.

Passerà, “Bello o brutto, prima o dopo passa tutto”, ed è passata la pioggia, e poi passerà il sole, e passerà il vento, e passeremo noi.

C’è chi ha la capacità di vedere oltre la cortina, e chi no.

C’è la persona magari rigida, ma onesta, che non capisce, ma ti tende la mano. E c’è quella che invece è più aperta, e da quel dì che ha capito, e quella mano non può far altro che ritirarla, perché c’è chi…

Da “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés.

“…non si vuole qui significare che non bisogna essere affettuosi quando si è tranquilli, e si puo’ scegliere liberamente. La carineria di cui parliamo è di tipo servile, ai confini della piaggeria.

Nasce dal desiderio disperato, e dal senso di impotenza. Come il bambino che ha paura dei cani e dice :  “che bel cagnolino, che bel cagnolino”.

C’e’ un altro tipo piu’ maligno di carineria, in cui la donna usa le sue seduzioni per appropriarsi degli altri. Pensa di dover piacevolmente stuzzicare gli altri per poter ottenere quanto altrimenti, secondo lei, non avrebbe.
Induce la donna a essere sorridente, a piegarsi, per far si che l’altro si senta bene e sia gentile con lei, la sostenga, le faccia dei favori, non la tradisca e cosi’ via. Accetta di non essere se stessa , perde la sua forma e assume quella che l’altro pare soprattutto desiderare.

Puo’ essere una straordinaria tattica di mimetizzazione in una situazione terribile su cui la donna non ha nessun controllo, ma se una donna volontariamente trova delle ragioni per essere cosi’ per la maggior parte del tempo , si prende in giro da sola su una cosa molto seria e rinuncia alla sua principale fonte di potere: parlare francamente in prima persona. “

E’ possibile scoprire il gioco di certe persone? Certo che sì, ma non tutti ci riescono e, come ha notato qualcuno, “se non riescono a capire te, che cammini alla luce del sole, come puoi pretendere che capiscano chi mistifica?”

E se magari si mette a piovere, le idee invece di schiarirsi si offuscano ancora di più, perché le nuvole coprono il sole e, si sa, al buio tutti i gatti son bigi…

Per la cronaca, sembrava una giornata estiva, e da dieci minuti a questa parte si è scatenato il diluvio: magari, è un segno del destino…

*** magari… ***