Archivio | 17 febbraio 2009

Il bello dell’amore

diabolik_eva_kantSicuramente quello che intriga di più un amore e lo rende più solido è la complicità.

Il capirsi senza parlare, il sapere ciò che l’altro vuole, ciò che gli passa per la testa, e sapere che la cosa è reciproca.

Sapere che lotta per te, e tu per lui, e non solo per quella passione che a volte può pure attraversare qualche momento di stanca, ma perché siete voi, perché avete deciso di essere voi, perché tra voi c’è un filo magico che altri neanche si sognano (ma che forse intuiscono?).

Sì, il bello dell’amore, il più bello dell’amore è decisamente la complicità, l’assoluta fiducia reciproca, l’aver trasformato la propria vita in una danza che sia o no abbracciati all’altro, ma sempre come sentendo dentro di sé qual è la musica che sta suonando, la stessa, dove gli altri avvertono il silenzio, o addirittura un rumore.

Io penso che l’amore sia vento, ma non quel vento che porta via tutto, piuttosto quello che pulisce l’aria, trasporta i pollini, ti soffia l’aria nei polmoni. 

E trasportati da questo vento, i due complici sanno che sono lì, anche quando un uragano li porta altrove, e sanno esattamente dove e come ritrovarsi quando potranno riguardarsi negli occhi.

*** Che sia “complicità” il contrario di solitudine che stavamo cercando?***