Facebook: dovevo seguire il sesto senso!

lf-facebookNon mi ha mai attirato ma poi, a un certo punto, da queste parti non è circolato più nessuno: tutti su facebook, ed ero costretta ad informarmi sui miei amici da qualcuno che “bazzicava” l’ambiente.

Mi sono iscritta, e mi ci sono subito impiccata. Non mi piace la veste grafica, non mi piace l’interfaccia utente, non mi piace e basta. Quello che non mi aspettavo però è la superficialità abissale che circola: una frase, mezza frase, una boiata, il tutto visibile a tutti (gli “amici” presenti nella tua lista) … ma che razza di comunicazione è?

I miei amici mi dicono, per messaggi privati,  di cliccare sulla casella “Posta”, mi assicurano che in quel modo il messaggio sarà riservato, e lo leggeranno soltanto loro: e scusate, siccome di questi miei amici ho comunque l’indirizzo e-mail, che è ‘sta novita che dovrei scrivere tramite Facebook?

Ma il più grande stupore mi è venuto dalla storia dei crediti: a un certo punto mi viene scritto se voglio fare un regalo a una persona, laddove (scusatemi, posso aver capito male, mi ci sono dedicata veramente poco e di malavoglia) per regalo si intende un disegnino. Ok, era il compleanno di un amico, cerco di mandargli questo fresco buffo, ma vengo avvisata di non avere crediti.

Mi informo dunque su come fare ad avere crediti, pensando a qualche gioco ma… mi si chiede il numero della carta di credito!

Vi prego, ditemi che ho capito male!!! Può essere, ammetto che possa essere…

Comunque, ci credo che dopo un po’ (dopo qualche secondo nel mio caso) annoi, e sto scoprendo di non essere la sola a pensarla così.

Leggete un po’ qui!

21 thoughts on “Facebook: dovevo seguire il sesto senso!

  1. Ciao 🙂
    Grazie per aver linkato il mio post.
    E’ consolante vedere di non essere i soli a pensarla in un certo modo, perché, ti dirò, quando ho preso la decisione di disiscrivermi mi sono quasi sentita in colpa 😛

    Concordo inoltre sul fatto che graficamente Facebook non é quel granché. Piuttosto confusionario. Comunque, sono opinioni personali, e non biasimo chi continua ad utilizzarlo divertendosi e trovandolo utile.

    Un saluto,
    Ylenia.

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  2. Come tutte le cose, dipende che ti serve, che vuoi, che ti aspetti, come lo usi. Per rintracciare le persone, mettersi d’accordo contemporaneamente con tutti i membri di un gruppo, può pure essere utile, ma fermati là.

    Come comunicazione mi pare che sia prossimo allo zero…

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  3. aaaah, aaaah… cioè, si… cioè, c’hai ragione….cioè, anche tanti miei amici mi hanno chiesto, cioè si, di iscrivermi, però, cioè, io… ho sentito storie, sai, cioè, non c’è privacy, cioè tutti sanno di tutti e quindi, cioè, che barba, cioè c’ho le mail, c’ho il blog, c’ho pure MYSPACE… cioè, no, dai, un altro sistema da GF, no, via, cioè, Orwell mica ci aveva dato tanto di fuori, cioè….

    PS: ho scritto in QUATTORDICESE, che è il linguaggio che usavo a 14 anni… perchè a volte, a sentire amici che bazzicano FACCIALIBRO, mi pare di ritrovarmi in quei periodi.. dove tutti si diceva e si sapeva di tutti. Poi, con l’età, viene anche la coscienza di… non dire tutto di tutti!

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  4. Mi sono iscritta a Faccia Libro a fine ottobre x condividere le foto del mio viaggio. Ero consapevole nel momento in cui mi sono iscritta che tutti avrebbero saputo tutto di tutti. E’ come un grande party. Tutti partecipano, tutti commentano. In questo caso TUTTI sono i tuoi amici. Sta a te decidere quanti e quali amici avere. Va x la maggiore avere più amici possibili anche se non sai nemmeno chi sono. X come sono io non condivido questa scelta. Io ho un’ottantina di amici: amici fisici e reali, amici ritrovati persi x i casi della vita, voi amici blogghettari, parenti (cugini, fratello ecc) e poi (rari) persone nuove. X quanto riguarda le persone nuove che potrebbero essere amici di amici o nuove del tutto se riesco a instaurare un rapporto ok se no cancello il contatto. La bacheca viene usata x i pettegolezzi vari…cagate o cose che tutti possono leggere. La parte privata è una vera mail, la mail di face book. E poi c’è la chat. Quindi tre parti distinte: bacheca, mail e chat…e poi tutti i nessi e connessi…foto, commenti su foto, gruppi, quiz, crediti, battaglie palle di neve, abbracci ecc…ah dimenticavo le note…e poi puoi decidere di escludere, includere persone…questo è il mondo di face book.
    Parallelo al mondo di face book il mondo dei blog. C’è gente che non lo capisce. Tenere un blog, aggiornarlo, leggere i commenti, riflettere e rispondere. E poi gente nuove che frequenta il tuo blog, capire chi è, leggere il suo dagli inizi…e via…e tra i vari blog capire quali frequentare regolarmente, creare un rapporto reale con queste persone. C’è gente che non ci capisce.
    Il mondo dei blog mi ha arricchito e fatto crescere.
    un abbraccio

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    • Sarà, ma per me rimane qualcosa per chi ha tanto tempo a disposizione. Io per seguire WordPress mi posiziono sulla mia posta privata , la pagina del follow up dei miei commenti, quella degli ultimi post pubblicati sui blog amici e via, con tre F5 di tanto in tanto riesco a essere sempre aggiornata e su cose serie e “consistenti”, ben poco togliendo alla casa e al lavoro. Stare ore su facebook per non dire niente di niente, perdonatemi, non credo faccia per me.

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  5. e sei tu che mi hai bacchettato quando ho osato metter in dubbio la validità di tanti mezzi di comunicazione!

    Di cattivo non c’e’ niente, solo l’uso che se ne fa.
    E’ vero che FB è come un aspirapolvere, ma basta non farsi aspirare (troppo)

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  6. qui:
    [….]
    Però, sulla tecnologia, non sono d’accordo: è un mezzo, e dietro il mezzo ci sono le persone, di cui il mezzo è mera espressione. I rapporti superficiali sono sempre esistiti,le difficoltà di comunicazione pure, e poco cambia il mettere il divieto di accesso sulla chat o il non rispondere al campanello di casa o farsi negare al telefono (o inventarsi il famoso tegame sul fuoco, piuttosto che appellarsi a una caduta del sistema). Esistono rapporti veri in rete e fuori. Esistono rapporti superficiali in rete e fuori.

    E’ come pretendere che le persone siano diverse perché parlano una lingua diversa: finché non arriva un Saba, o chi per esso, a farti notare che “il dolore è uno, ha una voce e non varia”.

    Idem la gioia e tutto il resto.

    *** W internet ***

    20 dicembre 2008 22.37

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    • Ok, le riconosco come parole mie, anche se non ricordo dove le ho postate (se oltre alla data dai qualche altra coordinata?), e mica lo rinnego! Semplicemente, io uso l’automobile o i mezzi pubblici, e non mi servono i pattini, non è consigliabile a Roma il motorino, l’aereo non saprei dove metterlo, e q.a…..

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  7. Abbiate pazienza, devo fare una precisazione, perché magari qualcuno se l’è presa a male per la mia personale posizione nei confronti di FB e per il post di cui al link del commento precedente.

    Rileggo i nostri commenti, più qualche testimonianza diretta e vorrei dire questo.

    Ovviamente il mondo è bello perché è vario, e ognuno fa quello che gli pare finché non danneggia gli altri; io personalmente, purché non venga meno questo principio, mi pare di aver sempre rispettato tutti, e di non aver mai detto “Le mie idee sono giuste e le tue sbagliate”.

    Le mie idee sono le mie idee, e al di là del fatto che io ci creda, chiaramente sono adatte a me, che sono fatta in un certo modo, e potrebbero essere non adatte ad altri, come un trucco, un abito, un corso di studi, un’abitazione.

    Non vorrei ogni volta precisare quello che intendo, che per quanto riguarda ogni strumento dipende da cosa ci si aspetta e l’uso che se ne fa. Un rasoio non può essere usato per mettersi il fard, né un pennello per farsi la barba. Quello che volevo dire, è che io non mi devo fare la barba: la penso esattamente come Eli, come molti altri. Per me, per quanto riguarda le mie esigenze e la mia natura, FB è troppo pubblico, non è veramente un luogo di cui sento di aver bisogno; poi, c’è chi ci si diverte, chi ci si intrattiene, chi lo trova utile: buon per lui, questo non lo rende né migliore né peggiore di chi FB non lo ama.

    Anche per quanto riguarda i vecchi amici, (uno degli argomenti è che serve a rintracciare i vecchi amici, gli ex compagni di scuola e q.a.) io personalmente non ho mai sentito il bisogno di rimpatriate: i miei vecchi compagni di scuola possono rimanere dove sono, non m’interessa un fico secco di sapere che fine hanno fatto.

    Ci sono persone che la vita allontana dagli amici, ma io personalmente ho sempre cercato di mantenermi in contatto con le persone con cui avevo un legame particolare, e più o meno ci sono riuscita. Non ho avuto un matrimonio che mi ha tagliato fuori da tutto e tutti, non ho (purtroppo?) avuto una routine di pranzi la domenica uno dalla mamma e uno dalla suocera, non mi sono incasellata in una routine di giorni sempre uguali che una sana rimpatriata riesce a spezzare, ritrasportandomi coi ricordi in un passato che non c’è più.

    Se ho perso contatti con alcuni amici a cui tengo e perché piano piano ho dimenticato la loro lingua (a 20 anni ne parlavo correntemente cinque o sei, e avevo amici di tutte le nazionalità), e non riesco più né a parlarci né tanto meno a scrivere: ma questa è la MIA vita, queste sone le mie esigenze (o non esigenze), e tanto di cappello a chi ha una vita diversa con esigenze e abitudini diverse.

    Spero di essermi spiegata, e che chi sguazza in FB continui a essere mio amico come prima…

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  8. Credevo di essere l’unica a non aver apprezzato la comunicazione su FB! Ora che leggo dei crediti, be’, mi viene anche il dubbio che sia una grande presa in giro per far guadagnare un po’ di gente..

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  9. Bella l’idea del “post a caso”, ed è proprio qui che lascerò il mio primo commento al tuo blog.
    Grazie per essere passata da me, per l’esortazione a “rientrare nel mondo” e per avermi in qualche modo a conoscerti. Mi ha fatto molto piacere.
    V

    p.s.: i love fb! Non so perché, e non so nemmeno se è un brutto segno, ma mi piace molto… 🙂

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    • “Un post a caso”, ma qui al caso ci crediamo poco: io personalmente credo che ogni avvenimento, anche piccolo, ci porti il messaggio che aspettavamo.

      Benvenuta Vale!

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  10. Non ci posso credere! Sono andata su facebook per lasciare un messaggio a un’amica, e mi ritrovo:

    1) quiz sul quoziente d’intelligenza: un amico pensa che tu sia troppo tonta per battere il suo punteggio di 117.

    MA SE L’HO FATTO E HO OTTENUTO 160!!!

    facebook, aggiorna le informazioni!!!

    2) secondo te, Lady Ginevra non sa baciare?

    Razza di sfacciati provocatori, non contiate sul fatto che mi senta sfidata e dimostri qualcosa a qualcuno!

    Pfui, doppio pfui, triplo e quadruplo pfui!

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