Single

Foto tratta da Fémininité

Foto tratta da Fémininité

 

Cupo.

E a nulla vale
che sotto quel cielo plumbeo
il grano sia dorato.

Perché sotto quel nero
i cavalli nitriscono,
e ogni animale ha già nella pelle
l’ansia dei tuoni.

Non vuoi vivere sola.

E su quei dispiaceri
che vengono a chili
e vanno via ad once
vorresti strizzare il tuo cuore
per non darlo ancora
a dolorose stille.

Stringi la mano
su quello che non accetti
e hai nella schiena
il gelo dell’urlo sordo
di chi conosce il silenzio:

single?

(Patrizia Vivanti – 1991)

Annunci

35 thoughts on “Single

  1. Quando ho deciso di pubblicarla ho pensato a te e a Cytind.

    Era tanto che la tenevo nel cassetto, avevo poco più di trent’anni quando ho iniziato a soffrire la solitudine da morire. Poi… poi qualche “lapsus talami” come direbbe un mio amico, e la decisione che mai e mai più sarebbe dovuto succedere.

    Poi la bambina, e non ho più saputo cosa fosse la solitudine. Sono stata bene, ho faticato in modo indicibile ma, come si suol dire, la sera era sfinita ma soddisfatta di essere riuscita a quadrare la giornata. Come hanno detto a Brandy, bisogna pregare con i piedi.

    Quattordici anni ha mia figlia, corrispondenti a quindici di “singletudine”: oggi all’improvviso ho sentito addosso un macigno, e mi sono sentita minuscola, schiacciata sotto questo macigno.

    Se poi il macigno fosse la singletudine, o le ingiustizie sociali di fronte alle quali ci si sente impotenti, o il grigio di una quotidianità fatta solo di dovere, non saprei dirtelo.

    E’ che oggi, dopo quasi vent’anni in cui non mi rispecchiavo in quei versi, li ho risentiti ancora miei.

    Mi piace

  2. Come mai, Dama del Lago, come mai?
    Corsi e ricorsi?
    Rincorsi e non raggiunti? (scherzo)
    Come mai, se esiste una ragione e di questa ragione vuoi parlare?
    E soprattutto: ma com’e’ possibile?

    Mi piace

  3. ma insomma, siamo single e non ci sta bene, siamo unite ad un compagno e ci lamentiamo….certo la solitudine a volte e’ pesante. ma quando e’ troppo pesante vuol dire che dobbiamo guardarci dentro con coraggio e onesta’ e dobbiamo stanare il mostro. oppure semplicemente accettare il fatto di stare soli. 2 , 3 , 5 , 10 anni ? dipende solo da noi, una volta imparata la lezione si cambia. la solitudine e’ anche bella. quando fa male pero’ e’ pericolosa. bisogna guardarsi dentro e stanare il mostro. con coraggio.

    Mi piace

  4. @Brandy: ti rispondo in privato (però domani… )

    @Antonella: a trovarlo il mostro! Magari è un virus (metaforico…): non ho voglia di fornire campioni del mio tessuto agli scienziati per un esame approfondito!

    Mi piace

  5. Già, come mai?

    Il fatto è che alle volte ci si sente soli anche quando si è con qualcuno, ma come tutte le cose, passa, magari ritorna, ma prima o poi passa.

    Engel, condividi questa cosa con Diemme? Ma come fate a sentirvi sole, voi che di cose da dire ne avete tante…

    Capisco, comprendo, ma non mi piace la tristezza che c’è dietro la solitudine e allora preferisco pensare a questa poesia, molto bella… anche se “quell’urlo sordo di chi conosce il silenzio… ” sembra più l’urlo di chi ha tanta voglia di sentirlo.

    Mi piace

  6. ..io a mente lucida..il che avviene fra le 24 e le 3 del mattino..
    (ahimè….stendiamo un velo pietoso..)..questa poesia mi ha riportato alla memoria un verso che tento ho amato….
    e mi pare anche appropriato… 😉

    543 –
    Temo un uomo di poche parole,
    temo un uomo che tace,
    l’arringatore
    – posso superarlo
    il chiacchierone
    -posso intrattenerlo
    ma colui che pondera
    mentre gli altri spendono tutto ciò che hanno –
    di quest’uomo diffido
    temo c’egli sia un grande.
    (Emily Dickinson)

    …dolce notte amiche care..

    Mi piace

  7. @Arthur: anche tu dici questo? Anche tu dici che questo silenzio voglio sentirlo? Forse lo preferisco a chiacchiere senza senso, o di scarso spessore.

    E’ la versione comune che sia io a non volere, ma non mi trova d’accordo: c’è chi mi ha detto che non ha osato fare un passo avanti perché mi sentiva “respingente”: e allora ha ragione Antonella, dovrei stanare il mostro che è in me.

    @Nunzy: bellissimi questi versi che ci hai proposto, ma è la pochezza che io temo, non la grandezza.

    Mi piace

  8. Caro Arthur, come ho scritto a Nunzy a proposito della “vocina”, a volte è più facile sapere ciò che non si vuole che non ciò che si vuole e magari, alla fine, il risultato è pure lo stesso.

    Anche “lui” disse che ero stata io a non volere, e certo che non avevo voluto alle sue condizioni, come non volli a quelle di “Attila”, come non volli a quelle di “Otello”…

    Io voglio un uomo da stimare, non un carciofo qualsiasi da poter presentare alla vicina per non farla chiacchierare. E voglio un uomo che stia con me perché sono io, non perché sono “età adeguata, piacente, economicamente indipendente, casa propria… “: sono una persona, mica un immobile, e pretendo, dico PRETENDO, di essere amata perché sono io.

    Se questo lo chiamate chiedere troppo, ebbene sì, chiedo troppo. Se respingere il donnaiolo, il superficialone, quello che starebbe con me non perché sono io, ma perché sono “una”, e se invece di essere Diemme fossi Mariuccia o Franceschina sarebbe la stessa cosa, se questo significa voler sentire il silenzio, ebbene sì, mi tengo il mio silenzio.

    Io penso di essere una persona con le sue specificità: è pretendere troppo che la persona che mira a starti accanto ti conosca e ti stimi? E’ pretendere troppo che conosca il tuo cuore prima dei tuoi seni?

    *** E allora pretendo troppo… ***

    Mi piace

  9. a volte ci si sente meno soli senza aver qualcuno in parte, piuttosto che percepire il gelo di un uomo freddo, senza sentimenti.
    ci si sente più sola quandi si aspetta invano una telefonata che non arriva mai, piuttosto che quando non la si aspetta per niente….
    un abbraccio a tutti!

    Mi piace

  10. @Veronica: che piacere sentirti! Da un po’ di tempo non ti rintraccio neanche al cellulare.

    Sì, le cose stanno esattamente come dici: se sto con una persona ci devo stare bene, sapere che mi vuole bene e stare tranquilla, altrimenti…

    *** meglio soli che male accompagnati, anche se a volte la solitudine brucia ***

    Mi piace

  11. ciao DM!!!! come non mi rintracci sul cell…..è sempre quello! io al contrario, ho rotto il mio….gli ho fatto fare un bagno ed è andato in tilt….magari via mail mi ridai il tuo!

    Mi piace

  12. Diemme, come capisco la tua rabbia quando ti viene detto “sei tu che lo vuoi o non lo vuoi”. Ma cosa vuol dire? Io ho avuto rapporti di amicizia e sentimentali con tante persone, e non ho ancora trovato una persona perfetta: tutti hanno i propri difetti, i propri limiti e i propri spigoli. Solo che ci sono dei casi in cui questo non è tollerato (e cioè quando i difetti in questione sono i miei!)… sapessi le volte che me lo sono sentita dire!!!!
    Allora, io posso sopportare, accettare e accogliere i difetti di chiunque (e di persone “respingenti” e difficili ne ho conosciute… ne ho conosciute di opportuniste e di egoiste, di stupide e di meschine) ma in tutti ho saputo trovare il lato positivo e non mi sarei mai sognata di dire a qualcuno: la gente non ti avvicina, oppure non trovi un uomo perchè TU sei così, perchè TU respingi. In virtù di questo PRETENDO ANCHE IO di essere accolta per quella che sono, con le mie qualità e la mia marea di difetti… Insomma, posso concedermi il lusso di essere un essere umano?
    Quindi, Diemme, capisco perfettamente quello che dici.

    Sai cos’è? Che a furia di essere disponibili, aperti e gentili vieni bollata come quella che dà e basta… e quando arriva il tuo turno per ricevere… e no, mica è il tuo ruolo!

    ***poi il tono è un po’ eccessivo, mi rendo conto, ma mi sono fomentata!***

    Mi piace

  13. Ti sei spiegata benissimo… e come ti capisco! (by the way, tutta tua mamma!)

    Una volta che dissi a un ragazzo “Ma pensi che di te mi stia bene tutto? Eppure ti accetto per quello che sei, non sto tentando di cambiarti, non ti giudico per ciò che vorrei diverso: perché tu non riesci a fare altrettanto?” scappò a gambe levate, accusandomi di avere “usato l’esercito per stanare uno studente”

    *** ma come sono delicati! ***

    Mi piace

  14. La discussione si fa scottante….
    io appartengo alla stessa schiera mie care amiche…irriducibili..
    “non voglio un carciofo”
    voglio un essere pensante
    voglio un uomo intelligente che ami la mia intelligenza..anzi vi dirò di più
    “VOGLIO UN UOMO CHE MI AMI PER I MIEI DIFETTI”

    ***..e l’ho trovato!!…Un santo! caro cugino..e non vedo l’ora di fartelo conoscere!!!***
    vi abbraccio

    Mi piace

  15. Al momento preferisco tacere. Che, in fondo, è quello che faccio spesso… no, Brandy vi direbbe che non è vero.. In realtà io parlo spesso solo per dare aria al vento.
    In questo momento sto riflettendo su alcune situazioni che si ripetono costanti nella mia vita. E dato che avevo detto che non ci volevo più ricascare, com’è che ci sono dentro, di nuovo, fino al collo?
    La vostra discussione cade a fagiUolo… sappiate che partecipo ma…. per me è talmente VICINA che preferisco ascoltare i venti che cantarne la guerra.

    (PS: nunzy, che fortuna…)

    Mi piace

  16. Ma scusate, Diemme, Engel, sono forse io la pietra dello scandalo?

    No, perché altrimenti ribadisco ciò che ho detto prima, e cioè che non ho mai detto che questo silenzio siete voi a volerlo né quanto meno che non si debba essere accettati per quello che si è.

    Anzi… Ho sempre avuto rispetto, credo, per le persone, e non le ho mai giudicate per i loro difetti, e d’altra parte, come potrei, visto che io per primo ne ho una marea?

    Chiarisco nel caso non si fosse capito… quando dico che a volte quel famoso urlo si ha voglia di sentirlo, intendo che può succedere d’immedesimarsi troppo nel proprio dolore e non lo ritengo un fatto negativo, ovviamente se ciò non va a condizionare il resto della propria esistenza.

    Ma d’altra parte, nel momento in cui si sta male, cos’è scrivere una poesia o mettere in bella copia dei pensieri, se non dirsi a voce alta ciò che si sente, in qualche modo, come tu stessa hai forse detto Engel, un modo per esorcizzare quel momento, urlarlo per sentirselo addosso e allo stesso tempo distante da se stessi?

    Io intendevo solo questo ed anche che, voi due siete delle donne che avete tante cose da dire e questa condizione di “disagio” che magari trasmettete (a certi uomini… ), forse dipende dal fatto che incontrate delle persone che non sono in grado di capire il vostro mondo così complesso e se vogliamo anche, scusate il termine, variopinto, e quindi magari scappano a gambe levate, ma solo perché non sono all’altezza, ma ciò non toglie che esista anche l’uomo che il confronto lo cerca, ed è disponibile a capire anche per essere capito a sua volta.

    Quindi, mia cara papona, rinfodera la spada e tu Diemme, non crogiolarti in quel “tutta sua mamma” che qui nessuno ha messo in dubbio il vostro modo di sentire.

    *** Mannagg… e sestuplo mannagggggggg… !!! ***

    ps: cara cuginetta Nunzy, anch’io non ho mai cercato una donna che fosse un carciofo, anzi, le ho sempre avute complicate che dippiù non si può, ma forse perchè a me piace la lotta e con le donne di questo genere, è assicurata.
    Per il tuo uomo meraviglioso… non avevo dubbi che lo fosse e poi, se nel suo ristorante si mangia bene come mi hanno detto… amicizia assicurata!

    Mi piace

  17. Papone, non mi riferivo a te, semplicemente mi riallacciavo ad alcune considerazioni di Diemme. Ma non sei certo tu la pietra dello scandalo, proprio no… sono ben altre le persone che mi hanno provocato in questo senso, e, grazie al cielo, non frequentano questo blog… nè il mio, nè nessuno dei nostri…

    Bacio, papone, e grazie delle tue belle parole

    Mi piace

  18. Ogni tanto mi perdo, forse in giornate caotiche come oggi leggo i commenti troppo in fretta… anche qui, come accadde altre volte in passato, non realizzo la materia del contendere.

    Comunque, qualunque essa sia, posso rassicurare Arthur sul fatto che è fuori da qualsiasi discorso e rammarico espresso in questo post. Forse la solitudine me l’ha fatta sentire (udite udite, incredibile dictu!) proprio il giudice di Rieti, perché in quei momenti uno si sente indifeso, impotente davanti alla burocrazia, e vorrebbe provare una volta nella vita ad avere qualcuno che ti risolva un problema, o almeno che lo affronti insieme a te.

    Ora, a questo giro Attila ha ragione da vendere, però il tutto è a nome mio, le giornate a Rieti le ho perse io, e lui non solo non mi ha mai risolto il più piccolo problema (cosa a cui ho rinunciato da tempo, ammesso che ci abbia mai contato), ma mi mette (o mi ritrovo) sul groppone pure i suoi.

    Quando sento le mie amiche che hanno avuto qualche questione, e chiedo come è andata a finire, mi sento spesso rispondere “Ci ha pensato mio marito”, come prima mi sentivo rispondere “ci ha pensato mio padre”, o “mia madre”: io questo stato di grazia non l’ho mai vissuto (qualche volta con mia sorella, che è una persona combattiva, meravigliosa e generosa (tutta papà!) ma, insomma, non è nell’ordine delle cose che una donna di 48 anni venga “protetta” dalla sorella, e lo stato dell’arte è che lei si fa la sua vita e io la mia (con zavorrattila a seguito).

    *** Ecco, il mio senso di solitudine si è riacuito per questa sensazione d’impotenza ***

    Mi piace

  19. aiuto….oggi in pausa pranzo ho beccato “lui”, l ‘uomo dell’anello, con l’altra…quella con la quale mi ha tradita! ebbene, oggi andrò anche a valutare l’anello…e poi decido cosa mi regalo per Natale….
    scusate lo sfogo, ma se ci penso….uno che ristruttura la casa per vivere con me, viene ai matrimoni dei miei parenti ed amici, mi presenta i suoi…e poi si fa le scappatelle con la collega sposata…..
    a volte penso che Brunetta lo dovrebbe fare per davvero un giretto nel ufficio di quel verme….
    ed io, single e felice. Con il cuore spezzato, ma con la testa alta!
    scusate lo sfogo

    Mi piace

  20. Pingback: Scusi, lei è single o è accompagnata? « arthur…

  21. Bene, caro Arthur, da te si è scatenata la discussione sull’argomento, e ciò ci piace… però, mi riferisco a due commentatrici, non credo che ci sia bisogno di chiarire che singletudine non è solitudine e poi, perdonami Antonella, tutto quello che dici è vero, ma che ci azzecca?

    Forse sono stata io a spiegarmi male, non è all’avere o avere avuto storie che mi riferisco: quella, se è ciò che uno cerca, è la cosa più facile del mondo.

    Io mi riferisco al costruire qualcosa con qualcuno che diventi parte di te, come lo sono i tuoi genitori e i tuoi figli. Mi riferisco all’unione vecchio stile, ma non a quella ipocrita in cui si stava insieme per ipocrisia o per mancanza di alternative (rispetto alla quale, è ovvio, è meglio la singletudine).

    Avere una storia, che ci vuole? Siamo in una fase di ricambio continuo, che mi pare il parcheggio al supermercato: non c’è neanche bisogno di cercarlo, basta accostarsi un attimo e prontamente esce qualcuno che, caricati i suoi bagagli in macchina, lascia ampio spazio al prossimo…

    *** che, entro breve, ricambierà il favore ***

    Mi piace

  22. Con ritardo..ahimè i giorni mi scappano insieme ai neuroni .
    rispondo ad
    @ELIDUIN
    su quel..”che Fortuna!!!”
    …la vertà è che io ho imparato a essere me stessa sempre e dovunque e in ogni luogo….
    dopo anni di dolore per amore un bel dì (mettiamola così)
    ho deciso che mai più avrei fatto in modo per FAr innamorare un uomo di essere diversa…perchè diciamocelo con franchezza ..il rischio che si corre è altissimo….
    succede regolarmente che un bel giorno ti svegli e ti rendi conto che a quell’uomo hai costruito una te che non esiste..e il poveretto…(spendiamo pur sempre una buona parola per sti omini)non ci capisce un bel niente..
    Ovviamente questo è solo un’aspetto di una lunga serie di “errori” madornali che si fanno nella fase della “conquista”

    ***ma vale pure per i maschietti….che si fingono troppo spesso iinguaribili romanticoni…e poi si riducono a portarti al mercato a fare la spesa ..”si però spicciaTI CHE C’è LA PARTITA..OPPURE CHE HAI FATTO PER CENA? O PEGGIO ACCIDENTI ERA IL TUO COMPLEANNO!!DIMENTICATO***

    Il problema richiede lunga e attenta analisi
    buon giorno miei cari
    soprattutto al mio @ARTU’cuginetto adorato che di certo non compra carciofi a buon prezzo…
    ma si sa….di lui c’è nè uno solo……………………………………
    ed è già impegnato……………………..
    ciaoooooooooooooooooooooooooooooo

    Mi piace

  23. Beh, quello di farmi passare per un’altra persona – almeno – è un errore che non ho mai fatto (tranne nel caso che sappiamo, perché lo sappiamo vero? ihihihihihih ).

    Se devo fare un esame di coscienza, mi posso solo rimproverare di non averci messo mai la spensieratezza, che per me è stato sempre grande amore, e altrettanto mi aspettavo. Forse non ho dato a chi mi stava accanto l’opportunità di conoscermi, di legarsi…

    Ma che sto dicendo! Un matrimonio con uno, cinque anni di convivenza con un altro, un figlio con un terzo… e non mi conoscevano?

    Ma in realtà, loro non se ne sarebbero mai andati: almeno, non davvero. E allora il problema è il non aver loro perdonato di avermi lasciato? O tradito? Non avergli consentito il ritorno?

    Il mio ex-marito ancora oggi mi rimprovera di non avergli mai permesso di fare marcia indietro, ma certe cose, se uno non se le sente non si può sforzare: dal momento che sono stata costretta con tutti i mezzi possibili al disamore, che disamore sia.

    *** toh, s’è liberato un parcheggio! ***

    Mi piace

  24. Mia cara Diemme, credo che in questa discussione, ognuno ci vede sempre qualcosa di personale, e mi sembra anche logico.
    Ho capito perfettamente ciò che intendi e lo condivido, e quando io parlo di “ricominciare” intendo proprio ciò che dici anche tu e a quel punto, diventa ancora più difficile.

    Quindi, lascia che ognuno viva questa cosa a modo suo, in fondo, ne sta venendo fuori un dibattito estremamente interessante.
    E come ha detto Morena, in che ginepraio ci siamo ficcati…

    Sappi comunque, che dalle statistiche del blog, sembra che l’argomento interessi moltissimo e questo, per un neofita come me, inszomma, mi riempie di gioia. Wow!!!

    Mi piace

  25. Diemme, eccomi, ci sono!!! Come dice Arthurino l’argomento single è molto gettonato!!! Da quando io sto parlando di lotte contro fantasmi, taglio di funi, ecc. è lettissimo…in questi giorni vi ho letto, ma come dicevo nell’angolino e nel mio blog sono molto presa e per commentare ci vuole tempo x riflettere e poi x mettere per iscritto. Come dice Diemme questo è un argomento correlato al mio viaggio.
    Perchè intraprendi un lungo viaggio? Perchè tieni il cellulare spento tu che eri telefono dipendente? perchè non vai più su messanger o su face book? perchè rincorrere un fantasma puo’ essere eccitante e affascinante, ma alla fine ti rendi conto che un fantasma non esiste e che se continui a lottare contro i mulini a vento il profumo di mamma rimarra’ solo un profumo, un sogno che mai si realizzerà (bellissima la canzone della Tatangelo)…che la voglia di arrivare nella tua bellissima casa e trovare lui che cucina x te sarà solo un sogno colorato (si i colori della mia casa)…Brandy tempo fa diceva che io mollo presto (magari fosse vero)…io sono tenace e determinata…si nella mia lotta quotidiana non mollo, e in amore mi sono sempre sbattuata tanto (non tanto in storie vere reali fisiche che ne ho avute poche) quanto in queste rincorse ossessive vs l’uomo lontano, vs l’uomo fantasma, l’uomo che vive sulla luna, l’uomo intrappolato nel proprio passato, l’uomo che si sente principe nell’essere corteggiato e rincorso. E’ arrivato il momento in cui mi sono stufata di far star bene gli altri. Se è bello x loro ricevere la mail, il msg carino, il racconto bellissimo è bello anche x me. Se è bello farsi fare la cenetta carina è bello anche x me. E’ giunto il momento in cui sono stufa che le persone che mi stanno accanto mi dicano: qdo sei insieme a qcn non sei tu al 100×100, non hai la carica esplosiva di sempre. Sono stufa di questo. l’amore ti deve ricaricare le pile, non scaricartele. L’amore di deve far sorridere e ridere non piangere disperata. Viaggio? si viaggio…per sorridere non solo da sola ma anche in compagnia, viaggio che mi faccia splendere come stella in compagnia e non in solitudine…come chi legge il mio blog sa (l’ho scritto spesso anche qui) sono stata da sola x buona parte della mia vita x’ stavo bene cos’…e poi è venuta la voglia di trovare l’amore si ma uomini impossibile da gestire (già difficile io) e come mi disse il mio osteopata: è un modo come un altro x volere stare da sola…ora in questo viaggio dico forse aveva ragione
    un abbraccio amici cari….

    Mi piace

  26. Ciao, colorando, grazie per la tua visita, ma una curiosità: come mai hai messo il tuo commento su questo post? Non è l’ultimo, non è attinente…

    Noi per gli “off topic” abbiamo “L’angolo delle chiacchiere” (vedi link a lato, nel settore “in questo blog”), capisco che chi non lo sa scriva sull’ultimo, ma perché sul terz’ultimo?

    Comunque sono stata a visitare il tuo blog, e ho notato che quasi tutti i blog carini hanno scelto Mystilook come template: sarà un caso?

    Alla prossima!

    Mi piace

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...