E valga come Faro…

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15 thoughts on “E valga come Faro…

  1. Ebbene, se questo faro è per chi ha smarrito la strada, con la potenza della sua luce, con la tenera forza che sprigiona il colore di quella meraviglia di una rosa, con quelle note che, una ad una ti entrano nelle carni, fino a farti sentire partecipe di uno spartito che mai era stato concepito, ha senz’altro raggiunto l’obiettivo, anche se ad onor del vero, la via non era mai stata dimenticata.

    Ieri, come sempre, ho fatto il mamma sitter e, tornando a casa dopo una passeggiata, mentre la facevo scendere dalla macchina, lei mi guarda e mi dice: “Arturuzzu (Arturuccio…), cosa dici, non va poi tanto male, mi fa male il fianco e cammino a fatica, ma tutto sommato, non va tanto male. Mi sento stanca, ma forse è meglio non lamentarsi più di tanto, pensa quanta gente sta veramente male!”

    Per inciso, la mia mamma nel giro di sei mesi, ha avuto una ischemia, non grave ma sempre un’ischemia, è stata operata per un tumore benigno all’utero, hanno tolto tutto, si è rotta il femore ed anche per quello è stata operata, è in terapia anticoagulante per una fibrillazione ormai cronica, quando cammina, anche pianissimo, va in affanno, e per finire, ha 82 anni.
    Quando si dice la saggezza delle persone anziane…

    *** Buon giorno Mia Cara! ***

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  2. Comunque ha ragione Elle, sono i limiti del mezzo. Una volta un “navigatore” spiegò a sua sorella: nella vita “reale” prima ci si vede e poi ci si conosce, qui prima ci si conosce e poi ci si vede. Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia, (o era cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia?), ma sottraendone uno, i conti non tornano più.
    *** E il fatto di non potersi spiegare guardandosi negli occhi, alla fine si fa sentire. ***

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  3. Sì Pan, champagne ci può star bene anche se, bevuto a quest’ora del mattino e per lo più a stomaco vuoto, poi non garantisco per il prosieguo della giornata…

    @Diemme: Remember: l’essenziale è invisibile agli occhi!

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  4. già…non ricordavo una primavera così piovosa. Però ci voleva. Poi magari ci sarà un’estate torrida come quella del 2003, quando per mesi non scese neppure una goccia.
    Ve l’ho raccontata di quel paese dove la sera ci si strofinava le cipolle sugli occhi per piangere, recuperare le lacrime e poi con queste dare da bere agli assetati? Che storia…

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  5. Pingback: Caro A(2) « Diemme

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