Vita virtuale

La Community è in manutenzione fino alle 5:30 del mattino di venerdì 28 Settembre.
Ci scusiamo per l’interruzione dei servizi che riprenderanno al più presto, stiamo lavorando per voi.

Staff Libero Community

E io, fino alle 5:30, come faccio? Eh sì, perché sono le tre, e non sto dormendo mica. Mi giro e rigiro nel letto, e non chiedetemi il perché degli occhi umidi, che mica lo so troppo bene!

Dice Vecchioni in una sua canzone (adoro Vecchioni): “Non si è soli se qualcuno se n’è andato, si è soli se qualcuno non è mai venuto”.

Fesserie! Quando qualcuno non è mai venuto si sta benissimo, padroni della propria vita, in uno stato di grazia in cui non sei soggetto a sbalzi d’umore, riesci a sentire il canto degli uccellini (quando cantano), il sole che splende (quando splende), la musica che ti entra nel sangue (quando suona).

Ti senti nel pieno possesso del tuo tempo (quando hai tempo), la notte dormi e sogni pure (anche se non ti ricordi).

Poi arriva lui, ed è come se qualcuno ti avesse tolto la pelle, e la tua carne viva fosse completamente esposta a tutto. Non è una bella cosa.

Ma bella ti sembra, perché gli uccellini li senti anche nel deserto, o in qualche giungla d’asfalto, il sole lo vedi splendere anche quando è piena notte e, anche nel silenzio più totale, la musica esce da te prorompente come se tu fossi a un tempo spartito, strumento e casse.

Peccato che il tutto sia altamente instabile. E che per reggere l’insopportabile altalena di luci e di ombre, di musica e silenzio, ci voglia “il fisico”. Che io non ho.

In compenso ho l’esperienza, e conosco tutti gli anestetici naturali che fanno al caso. Uno di questi sono gli amici. Ma non puoi svegliarli alle tre di notte, e in questo la Community aiuta.

Sarò fortunata, ma la mia casella di posta è sempre piena. In qualunque ora del giorno e della notte io apra la mia posta, c’è sempre qualche messaggio caro che mi aspetta.

A cui di giorno, o comunque a regime, non ce la faccio a rispondere.

Ed è dunque in momenti come questo che questi rapporti virtuali, che non illuminano la tua vita ma che comunque scaldano il cuore e, all’occorrenza, leniscono il dolore, si riappropriano del proprio spazio: è allora che puoi prestare l’attenzione che merita all’amico che ti parla della nuova attività che ha avviato, o a quello che sta arredando una nuova casa, e combattendo con i vari allacci.

E’ allora che assapori i racconti che qualcuno ti fa delle bellezze della propria città, facendoti magari venir voglia di prendere l’automobile e partire.

E’ allora che nelle parole dell’amica, che ti racconta del figlio adolescente, riesci a rivedere tuo figlio, e a volte persino te stessa, e a proporle quella chiave di lettura che a lei, perché coinvolta, era sfuggita.

Ma oggi, tutto questo, non prima delle 5:30.

2 thoughts on “Vita virtuale

  1. Ti ho seguito dal blog di sissunchi e, volevo ringraziarti per le parole gentili che hai usato nei miei confronti.
    Come ho già detto, sono “alla ricerca di un motivo plausibile” per aprire anch’io un blog e, al momento, anche per mancanza di tempo, non ho ancora deciso il da farsi.
    Qualcuno mi ha fatto lo stesso invito tuo, motivandolo con il fatto che, aprendo un mio blog, mi sarei assunto la responsabilità di ciò che affermo, donando agli altri un ritratto più veritiero di me stesso. Ovviamente, e lo dico perché lo ritengo non solo ovvio, ma lampante, non concordo con questo giudizio, anche perché, nel momento in cui lascio un mio commento ad un post, esprimo me stesso, con i miei pensieri e tutte le mie possibili alternative. Non ho motivi per essere diverso.
    Prima o poi, ci proverò e, quindi vedremo…
    Ho letto qualcosa di te, ti trovo “stimolante”, anche se dalle tue parole traspare un leggero fondo di tristezza. Ahimé! Continuerò a leggerti, così potrò conoscerti meglio.
    Per il momento, grazie ancora e…a presto.

    ***il tuo link è tra i miei preferiti.***

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  2. Grazie Arthur!
    Quello che volevo intendere, è che se una persona scrive come te, è bello e costruttivo per gli altri leggerla. Tante volte, leggendo qualche scritto particolarmente coinvolgente, ho pensato: “Se questa persona non avesse accettato di esporsi, pubblicando questo che sto leggendo, mi sarei persa qualcosa”. L’intelligenza, la profondità, e la capacità di scrivere, e bene, con entrambe, mi danno l’impressione di essere oramai doni rari, e chi le possiede ci fa a sua volta un dono condividendole. E’ vero, questo è valido anche quando commenti i post altrui, ma andresti tu a trovare una persona, sapendo che devi cercare un braccio in una stanza, una gamba nella casa in campagna, etc. etc.? Sei andato a cercare i miei scritti in giro per la rete? Io sono qui. Tutta insieme. Tu sarai nel tuo blog. E io ti verrò a trovare. In bocca al lupo, e fammi sapere!

    P.S. Un fondo di tristezza? Beh, vado per i 48… sono ottimista, costruttiva e amo profondamente la vita, ma qualche ammaccatura qua e là… qualche feritina di guerra… mi pare normale che ci siano!

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