Aprile 29, 2008
Vota Arthur, vota Arthur!
Posted by donnaemadre under Amicizia, Donna, Internet, Multiculturalità, Pensieri, Società[45] Comments
Finita la campagna elettorale (che noi non abbiamo mai fatto), ne iniziamo subito una pubblicitaria.
Ho ricevuto questo messaggio da Arthur nel nostro angolo delle chiacchiere, ma temevo che lì potesse passare inosservato ergo, in qualità di suo PR, gli do, in primo piano, l’enfasi che merita.
“Ho pubblicato delle foto per partecipare ad un concorso on-line, che ha come soggetto “Territorio e Territori”.
Ci sono tanti premi e ovviamente aspiro al primo premio…
Se vi piacciono le mie foto, VOTATEMI, potete farlo cliccando semplicemente sul pulsante “vota questa foto”, disattivando i cookie e attenzione a dove c’è scritto “ * Voti”, perchè non sempre al primo clic aggiunge il voto. Quindi occhio a contatore che avanza.
Ovviamente, potete votare quante volte vorrete e, tenete conto che la giuria valuterà anche in base ai voti on line.
Al momento, la foto più cliccata (?) è a quota 68741 (pulsante i più votati… )
IO le ho appena messe e quindi devo recuperare il tempo perduto.
Devo aggiungerne altre due e, quando lo farò, sarà mia premura aggiornarvi.
I link per votare sono:
Per le strade di Siviglia…venditrice ambulante
Parigi, Museo d”Orsay…farfalla…
Mercato di Lampedusa…Banco della frutta
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Grazie!
*** Tesorisia, conto su di te…*** “
Nota di Tesorisia: Votate, votate, votate! E siccome uso metodi profondamente scorretti, se Arthur non vince il primo premio metto la password all’angolo delle chiacchiere!!!
Una sola domanda x Arthur: perché dici di disattivare i cookie? Io ho già votato tutte le foto, non mi sembra che ci siano stati particolari problemi.
*** E, incosciamente, hai fotografato in due foto su cinque qualcosa che mi rappresenta… ***

Traduco liberamente dal libro che sto leggendo in autobus, “Your best life now”, di Joel Osteen.
Tante volte mi è capitato di comprare abiti di una taglia più piccola perché “tanto ora dimagrisco”: poi mettevo sempre le stesse due cose, fino a esaurimento delle stesse.
























