Ok, basta fuggire. Ti richiamano all’ordine, si aspettano che tu ne parli, il giorno della Memoria e bla bla bla.
Ho sentito i negazionisti, ma ho sentito anche gente comune dire “Uffa, dopo quasi settant’anni ancora a piangere!”.
Ma che ne sanno. Che ne sanno. E se non lo sanno ancora, dopo quasi settant’anni, serve spiegare? Serve ricordare? Davvero una domanda cui non so dare risposta.
Credo che a chi non è coinvolto l’olocausto suoni più o meno lontano nel tempo e nello spazio come i cristiani dati in pasto ai leoni, e in effetti, al di là delle proporzioni, il concetto è lo stesso: uomini su cui incrudelire, considerati cose solo per appartenenza a una categoria piuttosto che a un’altra.
Centinaia di anni e di storia, di cosiddetto progresso, e l’uomo non è cambiato.
Siccome però da sempre succede che a un grande Male si contrapponga un grande Bene, io la memoria preferisco averla per quelli che si sono prodigati per opporsi all’orrore.
Un pensiero a tutti i Giusti, sperando che mai più ci sarà bisogno di eroi ma che, nel caso, non rimarremo inermi.








Concordo con te. Siamo propositivi verso questa triste pagina della nostra storia…..
Buon venerdì e buon week-end,
Luciana
Per troppi il mondo deve sempre apparire bello e lucente, dove si possa divertirsi ed essere spensierati, per cui anche i richiami forti degli obbrobri della storia diventano un fastidio da rimuovere.
Così si finisce anche per dar ragione a coloro che continuano a negare qui fatti, color che la storia pretendono che sia come a loro fa comodo.
Ma non è per detestare Ahmadinejad, o avere in simpatia gli ebrei, qui si tratta di un orrore fin troppo grande da immaginare, se il visitare ad esempio Auschwitz non ce ne desse completa consapevolezza della sua entità!
Come altre volte, potrei anche dire sempre, non posso che convenire completamente col tuo pensero cara amica Diemme e sottoscrivere il tuo post!
Come mai hai cambiato immagine? Mi mancherà quel bel sorriso!
Ciao, con l’augurio di un sereno fine settimana!
Sarei dell’idea che quella “memoria” ci faccia ricordare anche quello che accade tutt’ora… per esempio in Siria!
Anche se le proporzioni sono inferiori e l’”organizzazione” inferiore, certe sofferenze non vanno bene!
@lucianaele: anche perché credo che ciò che è accaduto potrebbe riaccadere, se non teniamo tutti alta la guardia, e impedire manipolazioni subiliminali a danno ora di questo ora di quello
Buon we a te.
@Sergio: il bel sorriso tornerà, ma oggi mi sentivo più Lady Godiva, perché sto portando avanti ciò che per me è verità, e la verità è sempre nuda
Ho letto questo articolo e mi è piaciuto
http://www.ilfoglio.it/soloqui/12074
@Enrico: ti ringrazio della segnalazione, un bellissimo articolo che mette con maggiore chiarezza nero su bianco quello che ho sempre sostenuto. Secondo me ce ne sarebbe ancora da dire, ma per farlo dovrei uscire da una logica “interna”, di chi comunque fa parte di quella storia, e sapere cosa comunica all’immaginario collettivo tutta questa parte di storia, dall’olocausto alla memoria.
Sono d’accordo con l’autore, più che d’accordo.
cara Diemme noi continuiamo a ricordare, sempre.Lunedì sarai con noi?
@anto 2: non mettere limiti alla divina provvidenza
Ho “conosciuto” la storia di Giorgio Perlasca quando ancora non era nota ai più (prima della fiction di Zingaretti, giusto per intenderci) e ho sempre pensato che i “Giusti” potessero essere i “Santi” degli atei, agnostici, razionalisti ecc…
@Kalos: sì, i Giusti sono Santi senza poteri, con la differenza che non sono loro che intercedono presso Dio, ma è Dio che intercede tramite loro. Questo per i credenti: per tutti gli altri, sono persone disposte a dare la propria vita in difesa della giustizia e della solidarietà umana.
Oggi 31.1. alle 19.05 su RaiStoria c’è il documentario “Giorgio Perlasca, un uomo”…
@Kalos: mannaggia, me lo sono perso! Ieri giornataccia, tanto per cambiare: me ne fossi ricordata, avrei potuto almeno registrarlo o farmelo registrare. Pazienza, cercherò di procurarmelo in qualche modo, comunque grazie per la segnalazione, spero che qualcuno l’abbia raccolta!