
Buon ferragosto a tutti i lettori di questo blog, ai nuovi e vecchi amici (ai nemici no…
).
Un pensiero speciale a quelli che vediamo di meno, ma che abbiamo sempre nel cuore (e qui tirata d’orecchio al fratellIno e a un paio di Lancillotti
)
Una buona giornata a tutti, godetevi il sole, e soprattutto godetevi la vita: non solo oggi, ovviamente!































Buon Ferragosto a tutti anche da parte mia
Buon ferragosto anche a te da chi oggi lavora!!! Fortunatamente “solo” fino alle 14….ma è pur sempre lavoro!!!
Buon ferragosto a te, però ora mi hai incuriosito per il lavoro…
Buona serata per questo Agosto “de fero”.
Da qualche parte ci saranno i fuochi, le stelle continuano a cadere, le pecorelle saltano lo steccato per farci addormentare.
Su, che domani è domenica.
Buon ferragosto a te, caro Bal!
A proposito, non è che potrei chiederti il significato del tuo nick?
Chiedo venia a Fede, rileggendo i commenti ho realizzato di non aver ancora ricambiato i suoi auguri: tanti auguri carissima, a te e alla cara amica che ci hai fatto conoscere!
Nasce da un errore. L’originale doveva essere baribal (l’orso americano), per supposte ma mai confermate assonanze caratteriali e per altri motivi ancora ( ma un orso aveva da essé).
Poi però questo mi suonava meglio ed andava d’accordo con Jeanne, attrice che a me piace abbastanza.
That’s it
Ferragosto curioso
Non ho capito l’accordo con Jeanne, però adesso te la dico io una curiosità: in ebraico, “credo” che significhi “figlio di mio marito”, o qualcosa del genere.
“Credo”, perché è una lingua che non parlo più da trent’anni.
Non ho mezzi o conoscenze per verificare (la traduzione dall’ebraico, intendo) ma la cosa m’inquieta.
Direi però che ” facciamo finta di no”.
Naturalmente quando scegli un nick fai una googlata per controllare ed i risultati erano:
- Etienne, filosofo, storico, politico comunista francese. Bello ma troppo.
-Jeanne, la suddetta attrice e la condivisione del cognome/nick mi stava bene.
-vedo ora un Bali bar a Trastevere.
Facciamo così: prossimamente gestirò un locale balinense (ma proprio là, dove non ci sono orsi)
Io su Libero avevo un nick tremendo, che mi scelsi registrandomi alla community per una “emergenza” (dovevo rispondere al blog di un’amica che aveva interdetto l’accesso agli anonimi), e tale era la mia ingenuità che non sapevo neanche cosa fosse un nick. Quando il sistema, in fase di registrazione, me lo chiese, buttai lì una cosa qualsiasi, e mi rispose che già esisteva, poi un’altra, e idem come sopra, poi un’altra… alla fine, presa dall’esasperazione… pensando che fosse un proforma e ignorando che sarebbe apparso a ogni piè sospinto ovunque… no no, non ci posso pensare!
Ho cambiato piattaforma…
Mentre scende il sole, ancora… c’e’ tempo per farne una bella giornata…
A tutti!
Non è il mio unico nick, però è quello che uso andando per blog. Altri sono riferiti a forum, hanno una distinzione tematica, per categorie (ma sono giusto un paio).
Qualche volta penso che mi ha stancato, ma dopo è più difficile farsi riconoscere. A meno di non voler cambiare identità.
Che fai, lanci il sasso e nascondi la mano? Vogliamo conoscere il nick “tremebondo”.
Ps purtroppo se lascio aperta la pagina non mi si aggiorna, così devo uscire e rientrare. Per questo sono un po’ lento (sono lento comunque, dammi retta)
@Brandy: come no! Sto giusto leggendo un libro che si intitola “La verga di Aronne”, che una si aspetta un sano romanzo erotico e invece se ne trova uno biblico, con la verga di Aronne che è il bastone che Dio diede a Mosè per compiere i Suoi prodigi in terra d’Egitto e, da un punto di vista simbolico, la verga rappresenta il flauto che per il protagonista del romanzo, Aaron, folle per la musica, è un feticcio.
Insomma, questo è quello che ho capito leggendo la prefazione, poi, se andando avanti viene fuori che sono diversamente sveglia io, o lo è chi ha scritto la prefazione, vedremo.
@Balibar: mai, non confesserò mai, neanche sotto tortura!
Diciamo che è un nomignolo “puccioso”, di quelli che si danno alle cagnette, al quale aggiunsi, poiché anche questo era strausato fino al trentesimo progressivo, la prima parola che mi capitò sotto gli occhi leggendo non so cosa.
Brrrr! Voglio solo dimenticare, rimuovere….
@Bali: ho corretto, era chiaro che l’ultimo commento fosse in risposta a te…
Credo proprio che il nick lo dovrò cambiare da Diemme in Diesse, secondo la definizione che mi ha appropriatamente dato il divin cugino.
Per Manitu, hai corretto communitu.
@Emmedi: ma oggi, fra verghe e flauti, è stata una giornata a brandy o cognac?
Buon proseguimento di lettura.
Ora sei tu che nomini Manitù!
Braaaaaaaaaandyyyyyyy! Balibar ha detto Manitù!!!
Scherzi a parte, è stata una giornata di Brandy, ho quasi tutto il giorno chattato con il fratellone su fb: cose che qui non si dovrebbero dire, ma tra me e lui non si sa chi abbia meno scheletri nell’armadio… un vuoto desolante!
Tranquilla, non problem. Ringrazio sinceramente.
Figurati! Nel frattempo, come avrai notato, gli effetti deleteri di un ferragosto passato davanti al pc si cominciano a far sentire…
Oddio, che ho detto?
Ho citato qualcuno?
Facciadilibro non mi avrà.
Bè, se fate la conta a chi ne ha di meno allora non va male.
Vuoto desolante? No comprendo vostra lingua, straniero.
Magari potresti vederti un film di Aaron Spelling.
Il club degli OT, eh.
Manitù è uno dei nomignoli di Beppino (come solo i vecchissimi seguaci questo blog ormai ricordano), che poi non è neanche così, perché Brandy sostiene che ho capito male, che Beppino sono io e che la mamma è lui, ma io non voglio essere Beppino, e soprattutto non voglio che Brandy sia la mia mamma, e allora preferisco essere Diversamente Sveglia e avere capito un’altra cosa.
OT? Off topic e deliri sono la colonna portante di questo blog! Poi, in post come questo, di ferragosto, a quest’ora…
E a proposito di OT, il libro che sto leggendo promette bene. Oltretutto, è un romanzo dei primi del Novecento, un buon italiano dei primi del Novecento è una delizia da leggere. Chiaramente, una finestra del mio pc è ben posizionata sul dizionario on line…
Se da domani mi vedrete usare termini desueti, potrete immaginare quale ne sia la causa…
no, io sono esattamente addormentato e non riesco a collegare nessun Beppino che ti riguardi. Per me i nomi sono una disperazione, non me ne voglia la diva Sorella…
Oddio, in effetti un ALTRObeppino lo ricordo, “de peggio” ma tu non sai nemmeno chi sia…. l’unico beppino che mi viene in mente…..
Oh, fratello fratello, sapessi quello che ho fatto! Hai presente quelle cose che non vuoi sentire?
Eh eh! Beppino, beppino…
Sentite questa (sempre tratta dal libro in questione):
Ma lo sapete che è vergognosamente vero?
L’ostentazione di saggezza e buone intenzioni, calate dall’alto con pretesa naturalezza, in fondo nascondono disprezzo per il prossimo imbecille, cui si elargisce munificamente cotanta magnanimità ed esperienza. (il morbo del desueto sta già facendomi spuntare le prime bolle).
Mi par di capire che è meglio se non mi parli di beppino…
Ma che dici, fratello, il Beppino l’è un bimbo così carino, magari l’è un po’ vivace, ma si sa, a quell’età son pieni di vita!
Eh, il Beppino, ci ha l’argento vivo addosso! E se si sbuccia un ginocchio, vuoi che la su’ mamma non lo consoli? ‘un gli metta un cerottino?
L’è un bambino il Beppino, altrimenti sarebbe un Beppone…
…o taccia per sempre…
E del Beppino ‘un si pòte parlare, e del post che esce a mezzanotte tu m’ha’ già detto che tu ‘un lo vò leggere…. somigli sempre di più al mio fratello reale…
(reale non nel senso principesco, ma anagrafico: qui bisogna esser precisi, ‘un si sa mai… )
C’ha i ruzzo pé i capo, e c’ha.
Eh?
Translation, please, aidontandestend
Buonanotte, fratelli, figli di mio marito, e tutti gli altri in ascolto.
Io disconnetto perché non connetto,
Me ne vado a letto, e spero faccia effetto
una buona dormita, per ritrovarmi meno svampita.
E’ uno strettissimo dialetto cinese parlato sulle rive del fiume Ar-nho-jing nei pressi della città di Pra-tho-yang.
Credo che Brandy anderstundi.
Traduzione: “ha voglia di giocare, un po’ pazzerello”
Più letteralmente: “ha un po’ di matto che gli gira per la testa”
‘notte. E quando lo continuavi il libro?
Domani in spiaggia, perché domani ci vado!
Ma lo sai che la citazione del fiume e della città cinese in un primo momento me l’ero bevuta??? Poi ho letto meglio…
‘notte…
Ruzzare= scherzare
C’ha i’rruzzo pe’ i’ccapo: pensa solo agli scherzi, non fa sul serio.
A Praho, caro il mio Balibar, e un ci passa nessun fiume similcinese. Ci passa invece il Bisenzio…proprio sull’uscio di Porta Mercatale.
Felice notte, popolo DieMmico!
(scusino, giusto per recuperare il link al mio blogghino)
@Brandy: Infatti ero io sul fiume similcinese. Lei nella città vicina. La leggenda vuole che non corresse buon sangue fra le due zone, ma d’altra parte io sono spurio.
Strane leggi quelle di Bisenzio.
“…e voglio essé rispettaho.E posa i’sasso!” (diceva i’ mi babbo)
Buona giornata
E il delirio di ferragosto continua…
Buona giornata a voi!
Non siamo solo noi a delirare…
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Nonchalance