Ieri ero sulla spiaggia e vuoi per la crisi, vuoi forse perché comunque eravamo tre donne in succinto bikini, l’andirivieni dei vù cumprà era intenso e incessante, e ho comprato di tutto, di più, compreso il sedicesimo asciugamano da spiaggia.
Lo so che non mi serviva, lo so, ma quelli che ho io sono tutti singoli, anche se ampi, tranne uno, che è quello che avevo in uso al momento e del quale non finivo di apprezzare la comodità.
Peraltro Attila desidera da tempo un asciugamano doppio, tanto che il motivo della lite furibonda che al sesto mese di gravidanza mi portò all’ospedale fu proprio che doveva passare dalla sua ex a farsi prestare (o restituire?) il suo.
Insomma, decido di comprarlo. Ne aveva due, uno coi coniglietti di Play Boy, uno a strisce colorate tipo bandiera della pace; io avrei decisamente optato per il primo, ma mia figlia interviene “Ma mamma, sei impazzita, che vuoi comprare, i coniglietti di Play Boy?!?!?!”. Io, che generalmente mi formalizzo più sulla sostanza che sulla forma, l’avrei comprato volentieri, ma ho dato retta a mia figlia e mi sono ritrovata con un banale e stravisto asciugamano a strisce.
Tempo due minuti ho capito di odiarlo.
Penso “Ora se ripassa me lo faccio cambiare” ma il tizio, ahimé, non ripassa più, forse proseguendo il suo cammino a oltranza lungo la costiera.
Più lo guardo più mi rendo conto che la nostra convivenza avrà vita breve e, mentre mi invento improbabili scenari di soluzioni alternative, passa un altro vu’ cumprà con un telo immenso dai colori e disegni splendidi, ma io ne ho appena comprato uno e accidenti, mica posso mettere su una collezione di asciugamani!
Quello mi vede che non stacco gli occhi dall’asciugamano, forse nota pure nello sguardo un triste rimpianto e mi si mette vicino (le ragazze erano a farsi il bagno), cercando di convincermi a comprarlo: ma lui non sa chi sia la Tremendisia, né di cosa ella sia capace… insomma, tempo un quarto d’ora l’avevo convinto ad accettare uno scambio degli asciugamani (nota per Stella: a me i commerciali fanno un baffo!).
Ho dovuto però realizzare nei successivi due minuti che gli occhi dolci e la voce suadente messi in ballo per l’opera di persuasione avevano avuto effetti collaterali: “Tu bella, bella, bellissima, quando io avere visto te, mio cuore fermato”. Ringrazio cortesemente, intenzionata ad acchiapparmi l’asciugamano-trofeo e a rimettermi a prendere il sole. Macché, non desiste.
“Tu marito?”. Si, lo so, amiche blogger, ne abbiamo già parlato, in quei casi bisogna tirare fuori il marito dal cappello a costo di fregarlo (temporaneamente s’intende) all’amica del cuore, crearlo dal nulla, tutti i mezzi sono leciti pur di scoraggiare il corteggiatore di turno ma, come ho avuto modo di dire, sono piuttosto deconcentrata e poco portata alla finzione.
“No, niente marito”.
“Oh, io sposare te!”
“Grazie ma voglio stare sola. Sei molto gentile, ti ringrazio anche per l’asciugamano, ora mi rimetto a prendere il sole”, e faccio la mossa di immergermi nuovamente nelle mie meditazioni estive.
“Fidanzato?”.
“No, nessun fidanzato” (ma Diemme, direte voi, allora sei de’ coccio? Non vuoi inventarti un marito, inventati almeno un fidanzato, che anziché dal cilindro puoi tirare fuori pure dall’ombrellone accanto!).
“Perché donna bellissima come te stare sola?”
“Perché ci sto bene.”
“Io ti sposa e porta in mio paese”.
Ecco, mi ci manca…
“Tu bella, bella, bellissima, bella tutta, belli piedi, belle mani, bello viso, io vorrei mangiare, io mangerei tutta”.
Beh, ammetto a questo punto di essere entrata in panico, non dico totale ma insomma…
E ti ci sta bene, diranno i maschietti che ronzano da queste parti, così t’impari a dare confidenza! In particolare Artù mi dirà “Ma come, scostumata, io ti avevo detto occhi a terra e tu queste parti mi fai?”, e mica mi potrò giustificare dicendo che io l’asciugamano a strisce non lo volevo, ché quello mi dà il ripudio perenne: e vagli a dare torto, stavolta gli darei ragione anch’io!































“Tu bella, bella, bellissima, quando io avere visto te, mio cuore fermato”.
“Io ti sposa e porta in mio paese”.
Ppppppperò!!!!!!
romantico e pragmatico
come resistergli!!
“Tu bella, bella, bellissima, bella tutta, belli piedi, belle mani, bello viso, io vorrei mangiare, io mangerei tutta”.
Ecco, qui diventa addirittura osè. Mmm. troppo enfatico, prematuro, doveva lasciarsela per la seconda uscita
Aahahaha
Però, ammettilo, quel “ti mangerei tutta” è un tantino inquietante.
Anche se fosse stato bello come Raz Degan, io non l’avrei comunque seguito al suo paese…
Eh bbrava, cos’ì t’impari, direbbe Arthur, io te lo avevo detto, cu ll’occhi bassi ‘ha stari, perchè se si da retta agli sconosciuti, eccerto che va a finire così e poi, quanti asciugamani volevi comprare?
E poi… cos’è ’sta storia che voleva mangiarti tutta, piedi, mani, viso… embè, visto la sesta abbondante, direi che era un intenditore…
Mannaggiatte!!!
…e pensare che 4 mie colleghe, per avere di questi corteggiamenti, si son fatte 10 ore di volo.
@Mrs President: romantico, pragmatico, e non era neanche niente male!
@Fra’ Puccino: è per quelli che la pensano come te che c’è la fame in Africa!
@Arthur: come scena di gelosia è moscia, ti devi applicare di più.
@Piemme: ma io sono la Tremendisia, mica pizza e fichi!
@Liviana: è vero, in certi paesi ti fanno sentire una divinità. Io una volta giravo con una mia amica bionda con gli occhi verdi, e oramai sapevamo che se andavamo a nord conquistava lei, se andavamo a sud la strage la facevo io
*** Ora vi lascio, che torno sul luogo del delitto… ***
Che carino questo raccontino…
…io xo’ Diemme in Turchia due anni fa il marito me lo sono inventato e come (il buon vecchio fratellino) che mi ha prestato anche la sua fedina x’ solo fidanzato non era abbastanza strong e senza fede avevano dubbi…e sta balla mi ha quasi portato al pronto soccorso (sono allergica a tutto ciò che stringe e fa pressione, mi gonfio e sto male da morire)…
Fra, sarà pure una battuta, ma io la penso come te e vi racconto una storia:
anni fa (primo ed ultimo villaggio turistico della mia vita) mentre correvo sulla spiaggia sotto il sole d’agosto (pazza anche anni fa) incontro un bellissimo manager della total (famiglia benestante, bellissimo, luareato in economia, qualche anno più di me)…è stato colpo di fulmine (molte in me avrebbero colto l’attimo)(io no lo colgo adesso figuratevi allora)..ci siamo sentite per qualche mese poi io avevo bisogno di più. Le nostre strade che non si sono mai unite non si sono mai separate fino in fondo. Ogni tanto messaggi del tipo: sempre nel mio cuore… ora è sposato, ha un bimbo, lei è tunisina e musulmana come lui (io italiana, indipendente e cattolica)(non tanto per lui ma per la famiglia a cui aveva parlato di me). Tra noi è stata magia. Ricordo dei baci dolci e romantici, nulla di più, ma rimarranno sempre nel mio cuore. Lui mi disse: molla tutto e trasferisciti a Tunisi e io non l’ho fatto, e lui era molto più bello di Raz Degan. Non gli ho mai spedito le foto. Io viva nella sua memoria.
Questa è una storia del cuore
E buongiorno anche quiiiiiiiiiii……ma che ficooooooo!!!!
Tesoraaaaaaa…..ma allora lo vedi che c’è chi sa corteggiarti eh!?!?!?
Fortissima sta cosa, ma non credere che poi sia così raro che sti Vù Cumprà ( o meglio Vù Sposà) fanno il filo alle donne italiane.
Pensa un anno stavo in Sardegna, precisamente a Villasimius, e ogni giorno passavano gli stessi Vù Cumprà, tanto che con un paio di loro un giorno mi sono fermato a parlare per cercare di capire se il loro lavoro era ben retribuito, visto che vendevano di tutto, ma falso come una moneta da tre euro (anche i Rolex).
I prezzi erano anche abbastanza alti…..per un “vero-finto” Rolex si dovevano sborsare anche 500 o 600 euro a secondo del modello.
Comunque quando ho parlato con loro mi hanno detto che entrambi erano sposati con donne italiane del luogo e che erano ben inseriti nella società e non solo. Vivevano in case abbastanza lussuose e d’inverno facevano il lavoro di ambulanti.
Certo non per tutti loro è così, ma sicuramente sanno il fatto loro.
E poi diciamo la verità….tu sei bella ed è giusto che ti fanno la corte….vù cumprà o non vù cumprà….;o)
Ciao dolcezza….a presto….e DIVERTITI!!!!
Bacio grande
@Piemme
Io ho una mia amica che un viaggio di piacere di questo tipo le si è trasformato quasi in un incubo.
@Mrs President
Sono d’accordo con te….l’approccio del tipo è stato ottimo, ma forse la seconda frase poteva risparmiarsela!!!!
Eh si, concordo con Fra, qui ti mangerei tutta è un pochettino inquietante…
E poi, cosa devo dire di più, tanto ormai ci pensa il decreto sicurezza a eliminare tutta questa gente…
Ma a proposito, come mai Riccardo ti chiama”dolcezza”?
E non sai come lo chiamo io…
secondo me era ciccione, un bel ciccione bomboso, con le dita gonfie e simili a tanti pollametti. Chissà quante Tremedisie si è mangiato quello. A parole.
‘nvidiosso… Non era ciccione per niente, era un bel trentaseienne con un sorriso splendido, e non può essersi mangiato nessuna Tremendisia perché di Tremendisia ce n’è una sola, e col marchio DOC.
*** EST, EST, EST ***
In considerazione del rossore epidermico da Lei ammesso ed indirizzato dal post di Sir Arthur, non è mica che la Signoria Vostra è stata interpretata come una “quattro salti in padella findus”?.
Ebbene sì, tutta invidia la nostra.
Io penso che un uomo, quando “aggancia” una donna che gli piace, ci spera sempre che sia della tipologia “quattro salti in padella findus”.
Ebbene sì, tutta invidia la vostra…
Chi di penna ferisce di penna perisce?
Suvvia, …spera “sempre”? A volte riusciamo a essere anche peggio.
Pensa che c’è chi si accontenta di quattro chiacchere, magari un po’ adulanti.
Anche tra le donne… adulatemi pure, sono tutt’orecchie!
Mi ha fatto troppo ridere il “tempo due minuti, ho capito di odiarlo!”!
A chi lo dici!
Intendo dire, mi ha fatto ridere mentre lo scrivevo, non mentre ce l’avevo là a mo’ di macigno, mentre l’avversione vieppiù cresceva.
Credo che ti poteva andar peggio col tizio “Eeehhh….COCCOOOOO…coooocco fresco!” che solitamente è rinomato per essere un buzurro di prima categoria, con petto vellutato e catena al collo con tanto di crocifisso!
Almeno questo è stato carino ed educato!!!
Mi ha fatto tenerezza quando, con l’occhio triste mi ha guardato e mi ha detto: “Tu non vuoi me perché io poveretto”. Quando poi gli ho detto che mi stava facendo paura si è mortificato, ha abbassato gli occhi e se n’è andato. Mi è dispiaciuto moltissimo, ma che potevo fare? Lui era veramente carino ed educato, ma io pure ho cercato mille volte di troncare la conversazione in maniera cortese prima di prendere posizione in maniera così categorica.
A un certo punto gli avevo pure restituito il suo asciugamano, che lui però ha rifiutato, non mi andava di sentirmi di averlo in qualche modo sfruttato. Ieri sono stata di nuovo in spiaggia, e quando è passato mi sono mimetizzata.
Sedotto e abbandonato….è questa la fine di tutti noi uomini……hihihi!!!
Ma verrà il giorno che potremo restituire con gli interessi tutto quanto: tutti i nostri sogni che ogni volta andavano in fumo al sentirsi rispondere “No!”
Eppure la domanda era sempre quella, facile e inequivocabile: “Me la dai?”
Ma quanto sei spiritoso! Il tuo discorso somiglia tanto a quello di un mio ex collega, donnaiolo col chiodo fisso, che sosteneva “Perché dicono che uomini e donne non vanno d’accordo? In realtà c’intendiamo alla grande: voi lo volete, e noi ve lo vogliamo dare!”.
Che dire? Quasi quasi si potrebbe definire un filosofo, se non addirittura un poeta…
Personalmente ritengo che il più delle volte nell’accoppiata uomo-donna ci sia da una parte la ricerca del divertimento, anche per una notte sola, e dall’altra invece la ricerca di una stabilità duratura. L’uomo prevalentemente vuole “il momento”, mentre la donna cerca “il per sempre”.
Quando questi due momenti coincidono, hai fatto la storia della vita, quando si sovrappongono hanno entrambi trovato la felicità, quando neanche si avvicinano, ecco il due di picche!
Penso che oggigiorno la divisione non sia così netta: il mondo è pieno di donne che vogliono avventure di una notte, e uomini che cercherebbero stabilità.
Sicuramente questa differenza si sta assottigliando, ma principalmente nelle nuove generazioni. Chi ha sui 30 anni ancora è nel mondo di cui sopra, dove uomini e donne sono alla ricerca di due cose “leggermente” differenti.
Non saprei. Io continuo a dire che vorrei essere uomo per una settimana per capire se certe attitudini sono biologiche o culturali. Comunque di uomini alla ricerca dell’accudimento ce ne sono moltissimi.
C’era una volta un mio amico, da me definito “l’uomo più bello del mondo”, che era un donnaiolo che non ti dico. Poi un periodo in cui è stato male e io, in quanto amica di famiglia e poiché la madre non ce la faceva da sola, mi sono occupata di lui per parecchi mesi; ecco, che dirti, l’ho visto intenerito e sceso a più miti consigli, desideroso forse di consolidare quel rapporto di accudimento. Io penso che tutto questo “darsi alla caccia grossa” da parte dell’uomo sia solo un grande bluff, prima di tutto con se stessi.
Anche io credo di essere un pesce fuori dall’acqua, dato che sono 10 anni (quasi 11) che sto con la stessa persona (e ho “solo” 30 anni), ma è comunque sia innegabile che l’uomo principalmente è alla ricerca dell’attimo. Quando ero “ragazzino” mi ricordo che una donna prima di starci, ti faceva sudare parecchio, cosa che invece difficilmente accadeva a ruoli invertiti!