
fonte lapresse
Ricevo oggi un commento (che sarebbe stato più opportuno lasciare in risposta a quello cui si riferiva) che mi ha lasciato una persona a firma Janet.
Il commento, che non ho pubblicato ma che riporto qui, recita:
Fai tanto la sdolcinata, la romanticona. Vergognati. Non hai nemmeno avuto un pò di rispetto per Michael Jackson. Il tuo commento nel suo post è stato squallido. Tu critichi lui? lo giudichi? guarda, sei una contraddizione unica, una che scrive smancerie, poemi ecc…..e poi………. non fa pena se è morto? non è questione che ti faccia pena. Il tuo silenzio sarebbe stato più gradito…si chiama educazione e reispetto.
Ora prosegui a scrivere storielline a cuoricini….perchè ti rimangono solo quelle in quanto credo tu sia priva di cuore.
Beh, io non mi sono mai nascosta dietro un dito davanti ai detrattori, piuttosto ho sempre cercato di capire ciò che volessero dirmi, ho sempre preso le loro argomentazioni come spunto per riflettere e quindi anche qui ho fatto la stessa cosa.
Ho cercato di informarmi sulla vita di quest’uomo, che è stato un idolo delle folle, cercando anche di capire il motivo di questa presa. Non mi ha fatto piacere leggere quello che ho letto, tanto che alla fine non sono riuscita ad andare avanti.
Mi dispiace, non si può essere simpatici a tutti, e Michael Jackson continua a non essere una persona nelle mie corde.
Credo che il commento a cui ti riferisci sia questo, come risposta a un post che si concludeva affermando più o meno “mancherà a tutti”, che è stata la frase che ha fatto scattare la molla della risposta:
“ A me no, guarda, non mancherà neanche un po’: mai avuto simpatia per gli sciroccati, e poi per uno che così ferocemente rifiuta e rinnega la sua origine. Sai che fiera sostenitrice sia io dell’orgoglio nero, e un comportamento come quello di Michael Jackson è una scempio di tutti i principi che io difendo e in cui credo.
Muore tanta gente più innocente… no, non mi mancherà.”
Rileggendolo in seguito al tuo intervento mi sono un po’ pentita di aver usato il termine “sciroccato”, magari avrei potuto scrivere “eccessivo” come hanno scritto in molti, ma la sostanza non è che cambierebbe molto.
Per questo post ho scelto una sua foto da bambino (che bellissimo bambino!), e non ho potuto fare a meno di pensare all’uomo meraviglioso che sarebbe potuto diventare; le altre foto testimoniavano quanto male si fosse fatto e, cara Janet, mi dispiace averti in qualche modo turbato, ma le persone che si autoinfliggono del male non hanno mai avuto la mia simpatia (comprensione sì, perché c’è sempre un motivo di fondo, un insopportabile malessere per cui si adottano certi comportamenti).
Sorvolo sulle accuse di pedofilia, perché accusare è facile, ed è frequente che l’invidia per le persone di successo, come Michael, provochi valanghe di calunnie e può darsi che calunnie fossero, ma non credo sia mai stata provata né una versione né l’altra.
Continuerò a fare cuoricini, e a occuparmi della gente tutt’altro che famosa, ma tanto più vera.































Piccola aggiunta: in giro per i blog ho trovato questo, che rispecchia il pensiero di tanta altra gente.
http://gestcredit.wordpress.com/2009/06/27/michael-jackson-e-il-pianto-delle-prefiche/
Come vedi io tutto sommato, rispetto ad altri, ho appena accennato alla mia non condivisione delle sue scelte; certo però mi sento più rappresentata da un post come questo che da quelli che inneggiano alla sua presunta grandezza.
Anche perché la mia personale opinione è che la cosa più grande di Michael Jackson fosse la fragilità.
Scusa cugi’ ma non sono d’accordo, allora non avrebbe senso neppure ricordare quei poeti maledetti, i matematici folli, i pittori schizofrenici, insomma tutti quei geni che tanto ci hanno lasciato e forse proprio a causa della loro grande arte persero il contatto con il reale.
Michael Jackson è stato un genio con la G maiuscola e me ne frego di tutto il resto.
A me piace ricordarlo così, con la purezza di un bambino rassicurato dalla sua famiglia.
Caro Piemme, anche a me piace ricordarlo con la purezza di un bambino rassicurato dalla sua famiglia, ma da quanto non lo era più? Vedere questo filmato mi ha fatto ancora più male, pensando a com’era e a come si era ridotto, senza contare il perché si fosse ridotto in quel modo.
L’arte è un conto, la vita è un’altra. Che “quei poeti maledetti, i matematici folli, i pittori schizofrenici” ci abbiano lasciato tanto è un discorso, che siano dei “grandi” da un punto di vista umano direi proprio di no, pessimi (anzi ottimi) esempi di come vivere dannati.
Tu dici “me ne frego di tutto il resto”, e quindi resta la bella musica, ma era bella anche prima, quando erano belli “i Jackson”. Mi ha spezzato decisamente il cuore rivederlo così, normale, umano, con la purezza di un bambino rassicurato dalla sua famiglia, e pensare agli anni successivi della sua vita e all’epilogo della sua storia.
Leggo su Libero ( http://magazine.libero.it/musica/generali/jacko-seconda-autopsia-ne10093.phtml )
Vi pare vita? La baby sitter dichiara “C’è stato un periodo in cui è stato così male che impedivo ai bambini di vederlo”: ma non vi smuove nessun pensiero un’affermazione del genere? Sarà pure la vita di un Grande (secondo alcuni), ma certo non una grande vita.
E ancora questo ( http://magazine.libero.it/musica/generali/morto-con-400-mln-di-debiti-ne10082.phtml ), e mi raccomando di notare la foto, e confrontarla con quella del post e le immagini del video proposto da Piemme:
io forse apparirò insensibile ma non mi curo della morte di Michael Jackson come non mi sono curato della sua vita. Sembra quasi che uno, perché è stato un fenomeno, debba per forza piacere a tutti. E’ un atteggiamento un po’ presuntuoso e anche arrogante.
Certo, è quello che ha venduto più dischi in assoluto, è stato uno dei primi fenomeni globali e le sue canzoni sono state ascoltate nella tundra e nel deserto. Milioni, forse anche miliardi…ma tra questi non ci sono io, come non ci sono molti altri. Popolare non vuol dire tutti. Forse è questo che non si riesce a capire.
La sua musica era bella, non lo nego, ma non mi ha mai fatto impazzire. Sapevo poco e nulla di lui in vita, come uomo e come musicista. Non avrebbe senso che iniziassi a cercare informazioni su di lui adesso. Mi dispiace della sua morte come mi dispiace quando muore qualsiasi persona. Non capisco commenti come quello che ti ha lasciato Janet. Non si puo’ piacere a tutti, ma sarebbe sintomo di educazione e di maturità accettare la diversità di opinioni e punti di vista. Ultimamente un sacco di commenti poco tolleranti che fanno male e poi lasciati nei posti sbagliati. Mia nonna diceva: se non si può dire bene meglio tacere!!!
Un abbraccio amica carissima….
(Ciao a tutti:
volevo farvi sapere che sto leggendo con molto interesse questo post e i commenti arrivati finora.
Perdonatemi ma mi astengo dal commentare in qualsiasi modo, è la mia prassi quando muore un personaggio pubblico, mi astengo da ogni commento.
Tuttava vi leggo e continuerò a leggere i commenti che verranno qui sotto. Ciao)
Trovo curioso che proprio in un paese come il nostro dopo dove morto vieni praticamente santificato qualunque cosa hai fatto (non parliamo se ti suicidi) il povero Michael Jackson attiri tanti giudizi negativi.
Michael Jackson prima di tutto è stata una vittima, una persona privata dell’infanzia, e che evidentemente aveva grandi problemi psicologici.
A me la sua vicenda umana suscita sopratutto pietà.
E chi se ne frega (sinceramente) se si è rifatto il naso o era uno spendaccione…
@Stella. Io ho cercato delle informazioni solo per dare un seguito alle parole di Janet, che in fondo diceva la stessa cosa della tua nonna. Per il resto la mia posizione è pressoché gemella di quella di Pan.
A proposito di Janet, nel momento in cui ho scritto il post non sapevo che aveva lasciato un commento anche sul post originale, che era stato moderato per la quantità di insulti e cattiverie che conteneva. Io comunque l’ho letto e ne approfitto per risponderle in parte, almeno all’anatema: Janet, se pensi che la mia anima sia negli inferi perché non ritengo Michael Jackson un esempio da seguire, credo che abbiamo religioni diverse.
@Mrs President: eppure i saggi sono concordi che è solo quando si è conclusa che si può giudicare la vita di un uomo. Certo, i saggi non intendevano parlare dello sciacallaggio psicologico cui siamo soliti assistere noi.
@Fra: mi trovi perfettamente d’accordo, sia sull’indebita santificazione, sia sul fatto che Michael Jackson sia stato soprattutto una vittima (quindi non un esempio da imitare, ndr), e la gente non dovrebbe entrare in merito di quello che lui ha fatto della sua vita; quello che ha suscitato la mia reazione è stata la frase “mancherà a tutti”, e a quella ho risposto.
Se non ricordo male in uno dei film di Spiderman c’e’ una frase:
“grandi poteri danno grandi responsabilità” (o qualcosa del genere), e trovo davvero incredibile che una lezione così semplice e anche così chiara possa venire da un film su un personaggio dei fumetti…
Il fatto è che non tutti vanno al cinema, o leggono fumetti…. si, dev’essere questo….
Comunque, perfettamente allineato col tuo post, Sorella.
E’ semplice: è stato un genio della musica che ha vissuto la vita privata in modo discutibile, per non usare parole pesanti.
Come artista sono vent’anni che non faceva un disco decente, quindi non abbiamo perso nulla, musicalmente.
Come uomo fa pena per come è vissuto, nel suo circo.
Per quanto mi riguarda è una notizia che mi scivola addosso, preferisco avere carità per quell’uomo lasciato morire a Napoli nell’indifferenza della gente che non ha neanche chiamato il 118.
Buondi Diemme!
Perfettamente allineata. Sul fatto che non fosse più in grado neanche di fare della buona musica, già qualcuno aveva sollevato quest’eccezione in altra sede, e in effetti mi stupirei che una persona in quelle condizioni sia in grado di creare qualcosa (ma chiaramente potrei sbagliarmi).
Anch’io, come te, preferisco occuparmi dei tanti Mr. Nessuno, come quel poveretto lasciato morire così (e, purtroppo, non è neanche un’eccezione).
Buongiorno a te Cielo, è sempre un grande piacere sentirti.
egli scrisse e cantò:
“Another day has gone
I’m still all alone
How could this be
You’re not here with me
You never said goodbye
Someone tell me why
Did you have to go
And leave my world so cold”
Visto che ne stiamo comunque parlando, nel bene e nel male, e visto che comunque è un dato di fatto che è stato una persona che ha suscitato tanto affetto, visto che la parte di mondo che si sta muovendo ora per il solito sciacallaggio dimostra che forse le persone che lo circondavano non erano migliori di lui, do seguito al commento di Eppi proponendovi questo video, in omaggio alla sua musica, a chi la sua musica ha amato, a chi comunque dalla vita di quest’uomo, nel bene e nel male, qualche insegnamento l’ha tratto:
ma avete idea di cosa, anzi di chi state parlando?
Diceva bene la nonna di stella…
Stavolta sono innocente, ne ho parlato in modo del tutto asettico!
Questa canzone è il mito di mia figlia, che l’ascolta a ripetizione, ma decisamente è una canzone che amo moltissimo anch’io.
Per me poi è legata a ricordi particolari, la canticchiava sempre girando per casa il mio adorato “figlio” (figlio di Otello), trasferitosi ormai da anni negli USA, e quindi poco “coccolabile”: ma mi ricordo le serate passate a studiare per preparare gli esami di maturità, e lo stupore di quel ragazzo di avere in casa qualcuno che si occupasse di lui. Io non credo di aver amato quei figli meno della mia, e per me questa canzone è indissolubilmente legata a lui.
Vittima, esempio da emulare, indubbiamente un genio della musica e come tutti i geni, fuori dagli schemi che per uomini normali, sono difficili da catalogare.
Alcune sue canzoni sono state veramente un’icona nel panorama musicale mondiale e allora, che importanza ha come fosse, se aveva il mito dell’eterna giovinezza, se era un pazzoide… una cosa è certa, ha sofferto tanto ed anche questo è da mettere in considerazione.
ops…questa parte della vita di diemme me la sono persa….
@Arthur: io non sto discutendo su Michael Jackson, ho solo difeso il mio diritto a dire che sopravviverò alla sua perdita senza essere insolentita. Anch’io sono difficile da catalogare, ma forse rientro ancora nella categoria delle persone che non vengono attratte da chi ha istinti autolesionistici.
Non mi piace Michael Jackson, come non mi piace chi si riempie di piercing e tatuaggi, come non mi piacciono le modelle anoressiche, chi si droga, chi si gioca tutto ai cavalli, chi fa sesso sfrenato: che dietro ci sia poi una sofferenza che ha diritto a tutta la nostra comprensione e solidarietà, mi pare di aver chiarito che me ne rendo conto, come mi rendo perfettamente conto che c’è tanta altra gente che soffre e che non è neanche geniale, oppure che è geniale e il mondo non se ne accorgerà mai, e vivrà e morirà in miseria senza nemmeno una fortuna e un benessere temporanei e transitori.
Voi potete pensarla come vi pare, a me mancherà più la vicina di casa che Michael Jackson.
@Stella:
(sempre qui che vi leggo, io…)
Ciao Diemme, ho letto tutto d’un fiato questo post…
già dalle prime righe dicevo tra me e me” hai fatto bene Diemme a scriverlo” se non avessi pubblicato il commento di Janet per me avresti aumentato solo la sua opinione – a parer mio sbagliata- che ha nei tuoi confronti… magari una fans sfegatata italiana che si è sentita “ferita”? mah…
È vero che non possiamo piacere a tutti però arrivare a usare certe parole… mah non vado oltre….
Per quanto riguarda questo artista come ho detto anche a chi me l’ha chiesto in questi giorni… sinceramente un vuoto l’ha lasciato non avremo più i suoi capolavori.. è stato un personaggio in tutti i sensi… sia a livello musicale che privatamente- anche se secondo me la vita privata di una persona non deve riguardare noi in quanto privata; per me quello che ha fatto l’ha fatto per un problema di fondo sia nella sua infanzia/adolescenza sia a livello psicologico… ed è anche vero che il successo ti da tutto/troppo e subito e appena inizia a mancartene un po’ entri in crisi.. un po’ come una droga… beh forse non dovrei parlare molto.. io non mi sono mai interessata alla sua vita e carriera mi sono sempre limitata ad ascoltare la sua musica e fin da piccola quando lo vedevo in tv con i suoi calzini bianchi fare “quella mossa” ( che solo lui, a parer mio poteva fare così, ) cercando sempre di imitarla -tutt’oggi con scarsi risulati -.-’ – ….beh se lo dovessi ricordare ora mi piacerebbe ricordarlo così.. togliendo tutto il resto.
Lontano da me l’idea di giudicarti, dicevo soltanto alcune cose di lui che secondo me sono innegabili, poi sul fatto che fosse un autolesionista, niente da dire.
@Mrs. President (sempre che ci fa piacere, noi… )
@pensierieperline: in effetti anch’io in quel commento sono stata un po’ troppo categorica, e mi dispiace (anche se, ripeto, non torno su quello che ho detto, semmai solo sul modo).
Chiaramente ritengo la musica di Michael Jackson straordinaria: tu dici “un vuoto l’ha lasciato non avremo più i suoi capolavori”, ma i suoi capolavori ci sono rimasti, e di nuovi era da tanto che non ne avevamo più; mi fa male però metterla in questi termini, Michael Jackson per me non era una macchinetta sforna musica che ci dispiace tanto che si è guastata, era una persona, e una persona sofferente e tormentata. A lui va sicuramente la mia compassione umana ma, ripeto, non più di quella cui hanno diritto tutti gli esseri umani sofferenti, che non sono pochi.
E torniamo alla famosa frase “Mancherà a tutti”: pensandoci bene sì, mi mancherà, quest’uomo che non trovava pace, questo simbolo della sofferenze umana, quest’uomo che non si accettava e non si voleva. Mi mancherà, come mi manca ogni bambino che viene abortito, o ucciso, o violentato. Mi mancherà come mi mancherà il clochard che muore di freddo per la strada. Lasciamo stare il genio musicale, che quello l’abbiamo constatato e siamo tutti d’accordo (oddio, ho detto “tutti”! Intendevo “tutti quelli che hanno scritto qua… “), e passiamo pure sopra al fatto che al mondo ci sono altri geni che nessuno mai conoscerà: per me era soprattutto una persona, per nulla da invidiare, che ha avuto forse non una vita di sofferenza, ma una sofferenza di vita, che gliel’ha distrutta e portata via.
Speriamo che almeno ora possa riposare in pace.
@Arthur: credo che la risposta che ho testé dato a pensierieperline risponda a tutto.
Bene, bene, una volta mi rispondevi di persona, adesso mi rispondi per interposta persona… bene, bene!!!
‘giorno…
Ma la Janet non sento…
@Arthur: sai com’è, non vorrei prendermi troppa confidenza, in fondo non ci conosciamo
http://donnaemadre.wordpress.com/2009/05/30/ferire/#comment-17821
@ Diemme: vabbè, visto che fai la spiritosa, evito di risponderti, così resti l’unica artefice e produttrice dello spirito di patate lesse.
ps: non entro e non ho voglia di entrare in quel post… non te lo avevo già detto?
Non importa, e a proposito di patate, devo scappare che ho un appuntamento.
*** Tutto il resto, please, nell’angolo delle chiacchiere ***
a parer mio sei una persona fin troppo sensibile al parere degli altri.
la questione non sta nel “giudicare” chi fosse o cos’ha fatto michael jackson… di fatto era malato, tristemente malato.
@Marlene: intanto ti ringrazio per la tua visita. Dici che sono sensibile al parere degli altri? Dipende cosa si intende: in realtà non me ne faccio influenzare in nessun modo, però è vero che lo rispetto. Chiaramente pretendo il medesimo trattamento per cui, come dici tu “la questione non sta nel “giudicare” chi fosse o cos’ha fatto michael jackson” ma, aggiungo io, nel poter esprimere la mia opinione senza che nessuno si alzi a insultare e addirittura maledire perché ho espresso un giudizio diverso dal suo.
Io spero che la nostra Janet non abbia più di sedici anni, altrimenti la vedo messa piuttosto male.
Non mi pronuncio su Michael Jackson, ma volevo complimentarmi per l’aver saputo trasformare un attacco in un bellissimo post, da cui è scaturita una così interessante discussione. Che classe, che polso!
@Venus: troppo onore! In realtà io sono una che affronta le cose, non mi ritiro “in decoroso riserbo”. Mi hanno insegnato che chi insulta disonora se stesso, qualificandosi per volgare e maleducato, mentre chi viene insultato rimane sostanzialmente quello che è.
La discussione si è rivelata sì interessante, questo però non è solo merito mio, ma di tutte le belle persone che sono intervenute.
vero quel che dici, se poi janet ha più di 16 anni allora si tratterà di problemi ormonali…
Cara Marlene, magari fossero problemi ormonali, quelli si risolvono: invece i problemi di mancanza di maturità, buon senso ed educazione sono quelli più difficili da superare.
Andare su un blog di una persona e insultarne gli ospiti, costringendola a una censura cui saremmo in linea di massima contrari, ma non a discapito dell’educazione, usare quel tono e quelle argomentazioni (e per quale grave motivo poi?), è un qualcosa che sicuramente dequalifica lei e non certo me.
Consiglio vivamente di andare a leggere gli ultimi interventi sul post già segnalato ( http://gestcredit.wordpress.com/2009/06/27/michael-jackson-e-il-pianto-delle-prefiche/ ). Spero di riuscire a tornare sull’argomento per parlare delle 12 fans suicide.
Ma come dice Brandy, io dico torno e non torno mai…
Ciao Diemme,
il giorno in cui hai pubblicato il post su Michael Jackson, stavo rientrando da un giro su internet un po’ particolare. Senza volere ero capitato su un blog che aveva riportato la lettera della sorella di una giovane ragazza iraniana uccisa durante gli ultimi scontri di Teheran.
C’era poi il link al video con la morte in diretta. Una cosa che non è questione di stomaco, è il cuore che va in frantumi.
Poi un’altra storia ed un’altra morte, quella del calciatore nord-Irlandese George Best (famosissimo negli anni ‘60). Deceduto in conseguenza ai troppi abusi.
Infine da te il post “Cara Janet”.
Tre morti, così diverse. La morte della persona merita comunque rispetto o, almeno, un controllato silenzio.
Ma delle ultime due si celebrava anche e soprattutto il decesso di due icone, prodotte da chi sa come sfruttare la genialità per fini di mercato.
Ed allora ecco che si mescola vita e palcoscenico, problemi psicologici e show business, ricordi legati al passato e mito di eternità.
Tanto, di più, tutto a caratteri cubitali, perché l’immedesimazione sia possibile.
Ecco, voglio dire anch’io, che le icone e tutto quello che ne segue non mi mancherà. Se penso al segno lasciato nella storia, preferisco farmi rappresentare dalla ragazza (Neda), probabilmente già dimenticata dai più.(ma anche da”..quei poeti maledetti, i matematici folli, i pittori schizofrenici,…”, i politici coraggiosi).
Sì, io distinguo le persone anche dalla traccia che rimane dopo di loro.
Chissà che traccia lascerà Diego Amando Maradona?
*** lunga vita al PIBE DE ORO!!! ***
Accidenti, è andata persa la lunga risposta che avevo scritto a Bali (come la lunga lettera che ho scritto ieri a Stella!) ora cerco di recuperarlo, ma avevo messo dei link che ora non so se riuscirò a ricercare!
Provo.
@Bali: essendo questo un commento “ricostruito” avrà forse meno vigore di quello originale, ma cercherò di esprimere gli stessi concetti.
Parto dalla tua ultima affermazione, “io distinguo le persone anche dalla traccia che rimane dopo di loro”. La notizia dei 12 fan suicidatisi, mi ha andare immediatamente il pensiero a Magda Goebbel, che non si limita a suicidarsi, ma che uccide i suoi sei figli perché non valeva la pena di vivere in un mondo senza Hitler; tanto per completare il quadro, anche Magda aveva avuto una vita ‘disordinata’, e infine una curiosità che oggi appare macabra: il nome di tutti i sei figli iniziava, per desiderio dei genitori, con la H di Hitler (Helga Susanne, Hildegard “Hilde” Traudel, Helmut Christian, Holdine “Holde” Kathrin, Hedwig “Hedda” Johanna
Heidrun “Heide” Elisabeth). v. foto
Non credo che nessuno si sia suicidato per la morte di Gandhi, o Rabin, o Madre Teresa di Calcutta, o financo Gesù: forse perché questi testimoniavano la vita e non la morte? Forse perché il messaggio che trasmettevano era di costruttività e assertività?
Sono andata a cercare notizia anche di Neda, ho trovato questo post (articolo ripreso da LaStampa) e non riporto il video perché mi ha fatto male guardarlo, non vi voglio dare la stessa botta.
Cerchiamo di rimboccarci tutti le maniche, che da fare c’è tanto.
@Piemme: cugino, ti voglio troppo bene per litigare. Mettiamola così, in una scala da uno a dieci la mia simpatia per el Pibe de Oro è fuori range (prossima allo zero).
E’ pur vero, come sta capitando con Jackson, che studiando a fondo la vita di una persona uno trova tanti di quei risvolti umani, che toccano le corde della tua empatia, che poi alla fine non puoi non provare una qualche solidarietà.
Per il resto, mi posso tranquillamente associare al tuo “lunga vita al PIBE DE ORO!!!”, mica mi pesa!
@Diemme: dopo quest’affermazione, la nostra parentela si declassa da cugini carnali a cognati larghi, alla prossima passiamo a conoscenti.
Altro che sistemazione vista mare e Stadio San Paolo Curva B, la prossima volta che vieni a Napoli, sull’eremo dei Camaldoli (dai frati Cappuccini) ti faccio dormire!
Ti saluto Divina Cognatina, devo andare con Nanduccio e Carminiello al matrimonio di Tonino.
Per l’occasione indosseremo la cravatta “Alè Forza Napoli Alè” da cerimonia. Poi ti mando 1 foto.
Mamma come siete seri nell’angoletto!
Piemme, tu non ma la conti giusta! Prima mi porti al molo e mi mostri tante barchette (come per dire “ancora la barchetta di Torvajanica vai cercando? Guarda qui l’abbondanza!”), poi declassi la nostra parentela da Cugina a Cognata (avevi detto di avere rispetto per la cuginanza, magari la cognatanza ti crea meno problemi… ): ma niente niente stai mandandomi qualche messaggio subliminale?
E seri o meno, per gli off topic spostiamoci nell’angolo!
Buongiorno Dolce Lady,
come va?
Interessantissimo questo post.
Sinceramente non saprei dirti se questo grande artista mi mancherà.
Forse si.
Era davvero un grande artista. Tanti nomi della musica di un certo livello hanno collaborato con lui e hanno dato vita a dei brani favolosi.
Per non parlare dei testi.
E’ stato una grande vittima, purtroppo.
Vittima di suo padre prima di tutto e poi anche di tutti quelli che gli giravano intorno.
Purtroppo era diventato una macchina per fare soldi e ci riusciva benissimo, ma non credo che quello fosse proprio il suo obiettivo.
Era strano, maledettamente strano…..era strano come tutte le star che stanno ad un certo livello.
Era un eterno bambino, che viveva in un mondo tutto suo e solo suo.
Comunque credo sia inutile commentare se ci mancherà o meno, o di cosa è stato accusato o no……resta per fortuna la sua musica.
Una volta un giornalista italiano è stato con lui per una giornata (se non ricordo male!!!!) e ne è stato fatto un documentario trasmesso dalla Rai un po’ di tempo fa. Sarebbe interessante rivederlo e ti posso assicurare che si capiscono tante cose.
Ora esiste il clamore per questa improvvisa scomparsa, che forse in parte era anche annunciata.
Comunque Dolce Lady non ti curare di certi commenti un po’ forti, questo è il mondo virtuale…..se non ci si guarda negli occhi è difficile capire il senso di certe cose.
Piuttosto sarei curioso di leggere quel post….Ferire….ma ci vuole password.
Devo leggere….ho bisogno di distrarmi visto che sto a casa perchè ho avuto una bella colica renale.
Attendo tue nuove.
Tanti baciotti…..anche a Mrs. President….;o)
A casa? Ieri ti ho cercato tutto il giorno in ufficio, ma suonava a vuoto, a saperlo ti avrei fatto uno squillo al cellulare.
Poi con calma ti scrivo un’e-mail, salvo cause di forza maggiore che qui sono all’ordine del giorno.
Baciotti anche da me.
Buongiorno Dolce Lady…..
va bene attendo la tua mail o uno squillo al cellulare.
Buona giornata
Che sintonia, ti stavo scrivendo in questo istante!
[...] visto, per esempio in “Cara Janet… “, come non faccia neanche il tentativo di nascondermi dietro un dito; certo, a volta [...]