E poi ci sono quelli che dicono no, ma vorrebbero dire sì.
Dicono no e vorrebbero che l’altro insistesse, che lo capissero che quel no significa sì, ma mica è facile. Le persone più sensibili poi sono spesso proprio quelle più timide, meno sfrontate, e i sentimenti profondi intimidiscono ancora di più.
Scappo, e voglio che tu mi insegua: non certo perché voglia essere snob, tutt’altro, è la paura che fa 90.Ti amo troppo e non ci posso credere, ti amo troppo e sarebbe talmente orribile pensare alla parola fine che preferisco non pensare neanche all’inizio.
Preferisco non conoscere le tue braccia piuttosto che rimpiangerle, preferisco non averti piuttosto che perderti.
Cogli l’attimo un corno, non ce la facco per un attimo di gioia ad avere secoli di dolore.
Non ce la faccio a crederci.
Me ne vado, me ne vado perché sto perdendo il controllo, e non mi dire che ” emozione” è perdere il controllo, queste sono parole, costa troppo riprenderlo, non ce la faccio a rimanere da sola a leccarmi ferite che sono tagli chirurgici, non ce la faccio ad armare la tua mano e a disarmare la mia.
Meglio un giorno da leoni che 100 da pecora? No amore mio, un giorno è poco: maledettamente poco.
































E come accompagnamento musicale, questa mi ispira.
Cavolo, con questo post mi sento colpito e affondato.
Ebbene sì, io ho paura di soffrire e temo di soffrire troppo se perdessi una persona troppo amata.
E allo stesso tempo scappo e voglio essere inseguito; però mi basta un minimo di insistenza, mi bastano 5 metri di inseguimento, poi cedo subito, garantito.
Ma cavolo, e questo lo scrivo alla mia innamorata sconosciuta, lo vogliamo fare questo passetto, non te l’hanno detto che ora sono le donne a fare il primo passo??
Grazie per il tuo commento nel mio blog mi ha fatto molto piacere =)
PS: mi fa piacere leggere i tuoi post.. visto che hai davanti una Negata con la N maiuscola in fatto di amore ;D troppo timida e tremendamente romantica… questo tuo post mi descrive un po’…
chissà se un giorno avrò quella sicurezza che mi manca per dire finalmente SI
Ciao!
@Fra: o forse l’ha fatto e tu non l’hai visto, magari perché lo aspettavi su un altro fronte.
Ha fatto il primo, il secondo, il terzo…
@pensierieperline: se facciamo il partito dei negati vinciamo le elezioni con plebiscito universale.
Ma no, non c’è bisogno di sicurezza per dire sì: basta distrarsi un attimo, che la fifa blu abbassi per un istante la guardia.
˙˙˙oıɹɐɹʇuoɔ ןɐ ɐɹıƃ ǝɥɔ opuoɯ oʇsǝnb uoɔ opɹoɔɔɐ,p ıʇʇnʇ ouos ɐɔıƜ
¿ɐuuop ɐן oןɹɐɟ ǝʌǝp ossɐd oɯıɹd ןı ıƃƃo ǝɥɔ ǝɹıp ɐ ǝqqǝɹɐs ǝɯoɔ ɐɯ :ɐɹℲ@
o, se la preferite in italiano:
*** Però, visto come ballo bene? C’è un Febo nei paraggi? ***
Grazie veramente per il commento alla mia storia. Sono felice di aver trasmesso qualcosa. Ho letto questo tuo post, diciamo che qualcosa in comune con la ninna nanna delle libellule si può riscontrare, vero?
buona giornata e a presto
Virgilio
Direi di sì. Un amore troppo grande per viverlo.
Continuo però a non essere d’accordo: l’amore non va sprecato, è un bene troppo raro e prezioso.
Ma, insomma, non faccio altro che leggere che gli uomini sono spaventati dalle donne troppo intraprendenti, che si sentono inibiti nella loro mascolinità.
A me invece la cosa va benissimo anzi. Sono il prototipo del maschio del nuovo millennio, prodotto di un’educazione post-sessantottina.
Poi nella coppia il ruolo dell’omo lo faccio fin troppo, ma ora, scusami, vado a sedermi in poltrona ad aspettare.
Facciamo una cosa: mi siedo in poltrona ad aspettare pure io e vediamo che succede.
Qualcosa o qualcuno si smuoveranno prima o poi?
Mah, chi lo sa, intanto passami un drink
Forse non mi sono spiegata: io a mia volta sto qui seduta ad aspettare che qualcuno mi passi un drink…
Ma ti è piaciuta la scritta al contrario?
Eh, non sei organizzata come Marcy che c’ha pure il cameriere
Io sto provando ad addestrare i gatti, ma il problema è che non trovo dei bicchieri che possano trasportare in bocca
Io ho addestrato Attila, così quello della forma dei bicchieri è un problema superato. :lol
uh! Diemme, quanto parlare d’amore…eppure dovrebbe essere un sentimento così spontaneo, semplice. Mi viene quasi da dire che se ci si ragiona troppo sopra, non è vero amore.
E infatti io sono single, per cui ne parlo, ne parlo, ne parlo…
Questa mi pare che ci possa stare
Sarà la pioggia di questi ultimi giorni-che non mi disturba-, saranno le tante chiacchere fatte con un amica l’altra sera su quanto sarebbe bella la semplicità in amore invocata da Pan, saranno i commenti di Fra Puccino, sarà il video della Pausini, sarò io che oggi va così, ma questo post mi sembra quello che tocca le corde dei sentimenti più intimamente dei precedenti.
Perché qui c’è l’amore mai avuto eppure perso, qui c’è l’onda che invece di planare sulla spiaggia s’infrange sugli scogli. C’è l’amore desiderato, sognato e mai agito, l’amore sprecato che, come tu dici, è troppo raro per permettere che sia tale.
Un due di picche che ci autoinfliggiamo, il desiderio nascosto di dire “costringimi a dirti di sì che da solo non ce la faccio”. Ma questo ci pone in posizione di passività e non ci piace. Anche perché non abbiamo nessuna garanzia che, una volta disarmati, non verremo ulteriormente feriti.
Ed allora, ogni volta penso che c’è qualcosa che io sbaglio e dico: riparto da me.
E di nuovo a perdermi fra i perché che ormai conosco, a rincorrere una soluzione alle mie paure, a decidere di darmi un’altra chance in amore. Un amore che ti solleva e ti guarisce dalle ferite del passato, ti libera dal loro peso, perché comunque far pagare ad un altro/a le colpe di altri non è giusto.
Desiderare quel qualcosa che non valga solo nel periodo folle dell’innamoramento ma continui e trovi belle risposte anche nel quotidiano.
Io credo veramente che bisognerebbe abbandonare la voglia di controllare perché facilmente diventa un ostacolo al libero fluire dell’amore. Già, ma come fidarsi del lupo che con noi è stato troppe volte cattivo.
Oggi scrivo con il cuore, se potete, non leggetemi con la ragione.
Il tuo video ha una risposta “telefonata” in quello di Dalla “Quale allegria”. Preferisco allora un’altra canzone, la cui presentazione già dice molto.
Ciao Diemme e buona domenica a tutti.
http://www.youtube.com/watch?v=3GotdO3GnPM
Mi piace molto questo tuo scrivere breve ma denso.
Ogni colpo un centro, eh.
Diemme e Fra, appena tornata da 25 Km della marcia del Pasubio (decisamente lontana da casa) ma che freddo…
…io in poltrona non ci sto mai (anche x’ ho solo il divano)(ma mi siedo poco anche li) xo’ mi unisco metaforicamente a voi…
Mia mamma mi dice sempre che io dovevo essere un maschietto (l’ho scritto spesso)…io ne ho fatti di primi passi, e si la mia esperienza è che l’uomo è inibito dalla donna bella, intraprendente, colta, intelligente…e il peggior complimento che si possa fare ad una donna è: simpatica ed intelligente…e visto che a me me li fanno il coppia è il peggio del peggio…io trovo sempre l’uomo che se non è intrappolato in qcs si sente inferiore, si sente inibito…ecc ecc
Sorrido quando leggo il commento di Fra: non so che segnali tu abbia lanciato a lei, io ne ho lanciati parecchi a un piccolo sole che mi interessa ma lui sembra vivere su marte…e ti dico: di batoste ne ho prese tante e un no mi farebbe rimanere molto male, ma anche ributtarmi in una storia e soffrire…così il sole rimane li e stella da sola nel suo cielo…
Troppe paranoie per essere amore, meglio che se ne vada.
L’amore è un’altra cosa.
@Bali: mi fa piacere quando qualcuno si riconosce, in tutto o in parte, nella storia o nel pensiero, in ciò che scrivo. In fondo questa è proprio la ragione per cui scrivo, traducendo in parole, come già abbiamo avuto modo di dire, non necessariamente la mia storia, non necessariamente i miei pensieri e sentimenti del momento, ma degli approfondimenti su quello che possono essere le storie, gli stati d’animo e i comportamenti delle persone. Mi fa piacere se insieme riusciamo a capirci più profondamente, a dare un nome ai sentimenti (e ri-sentimenti), ai modi d’agire più o meno consci e ragionati o viceversa.
Insomma, siamo qui per trovare unguento alle nostre ferite, il coraggio di affrontare la vita, i mezzi e le parole per capire noi stessi e per esprimere nell’altro.
@Mr. Loto: sì, troppe paranoie (e infatti, come ho scritto, è un pensiero che non condivido) ma, credimi, capita al più saggio ed equilibrato essere umano di essere un po’ più sensibile e persino paranoico in certe fasi della vita, su particolari argomenti. La paura di soffrire miete vittime ovunque.
@ stella: ma la mia era una battuta, attualmente non c’è nessuna innamorata sconosciuta (e se c’è non me ne sono accorto) per cui il mio era un discorso in via preventiva
Ironia della sorte, a chi l’hai fatta questa precisazione?