Cari amici,
assolutamente a sorpresa (non me l’aspettavo neanch’io!) mi è presa la crisi dello scrittore.
Sarà perché mi mancano i figli, sarà perché Artù ha preso le redini (quanto mi piace questa cosa!), io ne approfitto per riposarmi un po’.
Fino a quando? Chi può dirlo!
Diciamo che il lato positivo è che sto bene, fin troppo, e questo incide negativamente sulla mia vena creativa: come ebbi modo di dire in altra circostanza, se Beatrice avesse ricambiato Dante probabilmente non avremmo neanche la Divina Commedia, ma in compenso il Sommo Poeta se la sarebbe spassata felice e contento.
E’ stato un periodo della mia vita, ora sento l’esigenza di uno stacco. Ovviamente, sarò sempre qui, per eventuali commenti sui vecchi post e per l’angolo delle chiacchiere se avrete ancora voglia di farne un po’ (ma tanto i “protagonisti” oramai si sentono privatamente, quindi non ha più un gran motivo di esistere).
Ci sentiamo su e giù per la rete
*** E poi, può essere che prima o poi io ritorni da Filicudi
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che storia…da quando si va in ferie in novembre? E poi, la controprova non esiste: se Beatrice avesse ricambiato Dante, può essere che il sommo poeta producesse qualcosa di ancora più notevole.
Si ricordi, Milady, che noi abbiamo un appuntamento… e che sarebbe pregata di spargere la voce nonchìè vedere se fosse possibile fare un MEETING tra me e lei, precisamente il 3 dicembre!!!
Dai sfaticata, non fare la preziosa e poi, l’angolo delle chiacchiere spero sarà ancora attivo, altrimenti venite a incasinarmi tutti i miei post e mi vedrò costretto ad aprirne un altro…
….mmmmhhhhh…….qualcosa c’era nell’ aria…da qualche tempo avevo notato la differenza.
questo “blocco dello scrittore” aveva fatto capolino.
questo ” slam “, invece, non me l’aspettavo. mi manchera’ sicuramente tanto il tuo modo di scrivere e di toccare qualsiasi tipo di argomento.
e pensare che proprio in questo periodo ce ne sarebbero di cose da scrivere. Basta aprire il giornale o ascoltare la tele: il nuovo presidente Americano, la crisi economica seconda solo a quella del ‘29, il professore universitario che denuncia un concorso pubblico truccato. quanto mi piacerebbe tornare a leggerti su questi e tanti altri argomenti. mi piacerebbe parlare di alcuni giovani che, a partire dalla mia generazione, prendono sempre di piu’ il coraggio e dimostrano spirito critico e volonta’ di ricostruire il proprio futuro.
mi manca una voce d’eccezione.
rispetto tantissimo questa tua scelta ed io per prima riconosco che e’ questo il periodo in cui si muore per rinascere, in cui cadono le foglie simbolicamente parlando, cioe’, abbandoniamo i pensieri sterili o vecchi schemi mentali per far posto ai nuovi. non possiamo entrare nel nuovo portandoci dietro il vecchio.
mi aspetto pero’ il ritorno della tremendisia prossimamente su questi schermi, piu’ bella che mai, con la penna piu’ pungente di prima .
ripensandoci , in questi giorni, la mia mente ha ripercorso alcuni passaggi scritti insieme e mi prende un po’ di nostalgia perche’ temo di perdere qualcosa di bello.
ricordo che all’inizio mi parlavi di questo blog e mi chiedevi d’intervenire. mi hai dovuto forzare un po’, perche’ internet non e’ mai stata una mia grande passione. oggi ti ringrazio d’avermi forzato a scrivere perche’ e’ stata una bellissima esperienza che mi ha dato tanto. questo blog e’ unico e sono felice d’aver partecipato , sono felice che tante voci siano entrate nella mia vita portandomi ogni volta qualcosa. sono felice d’aver condiviso pensieri, opinioni, poesie, emozioni e altre cose belle.
diemme sei unica …..
p.s.
diavolo d’una tremendisia ma come cavolo s’invia sto commento, mannaggg…hai cambiato di nuovo …..
Anch’io mi ero resa conto che aveva fatto capolino, è per questo che ho messo il cartello. E’ un po’ che ho cambiato lavoro, e il carico è almeno decuplicato. Le giornate si sono accorciate, torno a casa che è buio, mia figlia mi reclama.
Alcuni autobus hanno cambiato tragitto, e alle prime due gocce di pioggia il traffico impazzisce, con la conseguenza che i tempi di andata e ritorno si dilatano intollerabilmente.
Mia figlia ha cambiato orario a sua volta, e mentre prima avevo il mio tempo tra le 5:30 e le 7, ora si sveglia alle 5:30 con me, e la sera reclama un aiuto per i compiti che mai mi aveva chiesto prima.
Insomma, la vita mi è un po’ cambiata. Ci sarebbero tante cose di cui parlare, ma per parlare il meno possibile a vanvera occorre informarsi, e i tempi sono sempre più stretti, dei giornali a malapena leggo i titoli, e a volte solo quelli fuorvianti della prima pagina.
Se c’è una cosa che ho imparato dalla vita è assecondarla: oggi mi chiede riposo per me e attenzione per mia figlia, impegno sul lavoro, che per la prima volta dopo anni è un lavoro che mi piace, in un posto che mi piace con gente che mi piace.
Oggi mi godo questa situazione. Nelle mie bozze rimangono una quindicina di articoli più o meno incompiuti, che forse non finirò mai: o forse sì.
Sapete che mi è mancata di più in quest’ultimo periodo? La spensieratezza, quella voglia di scherzare che mi permetteva di spezzare la tensione, quell’ironia che rendeva pure l’argomento più serio, e seriamente trattato, piacevole alla lettura.
Accettiamo i cicli della vita, prendiamoci questo novembre così com’è: è il mese dei morti, ma per me è sempre stato un mese importante, in cui è successo qualcosa che nella mia vita ha avuto un significato speciale.
novembre 1953
novembre 1957
novembre 1972
novembre 1978
novembre 1979
novembre 1985
novembre 1991…
non ci ho messo il novembre 1959, data di nascita di Attila, che è pur sempre il padre di mia figlia, e scusate se è poco!
E a novembre 2007 è nato l’angolo delle chiacchiere…
*** a novembre 2008 è stata immortalata in una foto la donna più felice del mondo ***
PS: quasi dimenticavo: fu a novembre che “lui” incontrò “lei” e ci passò il famoso we “alla grande” di storica memoria…
*** ma ci frega qualcosa? ***
Passo dal tuo blog e guarda cosa trovo CHIUSO PER FERIE.
Passerà non sono sicuro e tornerai con idee nuove e nuova voglia, alternare alla vita reale il tuo impegno nei blog ti farà sicuramente bene. ciao
Grazie Giò!
Mi ricordo che anche tu passasti un periodo di “crisi mistica”, e allora fui io a dirti “passerà!”
*** la vita è una ruota! ***
E inszomma, questa nostra Signora che fa i capricci e che con la scusa delle cose da fare, vuole farci allungare il collo a dismisura…
Giò, da dove spunti fuori? Ben tornato carissimo e nel caso non te ne fossi accorto (… ), c’ho un blog anch’io finalmente, che dici, vieni a trovarmi?
E poi, Antonellina, vedrai che la Nostra non ci lascerà da soli, ma nel caso, sai dove trovare ospitalità… mannagg…
ma voi mette ?
Voi mette? Mi scusi, in which sense?
no…io me ne vado letteralmente in ferie, e tu chiudi i battenti? come faremo senza di te?
un bacio dalla soleggiata grecia
Ciao Arthur ho visto il tuo blog.
Allora non era vero che chiudevi per ferie?
Le mie ferie sono sempre interrotte da qualche avvenimento…. diciamo che cerco di conciliarle con queste brevi interruzioni.
Il momento in cui l’ho scritto era la “vena creativa” a essere in ferie piucchealtro.
*** ma evidentemente la mia vena è workaholic! ***
Ho visto che la tua vena creativa e ripartita alla grande. Brava