Oggi ho passato tutta la mattina a leggere i commenti su un articolo sul test del DNA: generalmente i commenti su certi articoli sono piuttosto frivoli, e non è mancato il “le donne tutte così” e “gli uomini tutti colà”, ma non ne sono mancati neanche di più seri e impegnati.
La mancanza di rispetto per l’altro è qualcosa di terribile, la mancanza di rispetto per i sentimenti dell’altro è un crimine, l’inganno, e persino la “spremitura” post divorzio a fronte del mantenimento di figli non propri sono inconcepibili e inammissibili, ma al di là di tutto questo, al di là del “dagli alla tr**a” e il “dagli al cornuto e/o puttaniere”, pochi si sono ricordati che si stava parlando di bambini.
Noi diciamo scherzando che “la gente si fa stare bene pure la peste bubbonica”, ed è quello che ho pensato quando ho letto vari commenti di una tizia che, messi tutti insieme, dicevano più o meno questo: “Io scopo allegramente a destra e a manca, con partner diversi anche nella stessa giornata, senza nessuna precauzione, ed eventuali figli se li becca quel cornuto di mio marito: non ritengo di fargli nessun torto, perché i figli sono di chi li alleva (e io li faccio allevare a lui), e mi offenderei molto se pretendesse il test di paternità: COME SI PERMETTE DI NON FIDARSI???? “
Roba da matti. E se pensate, il povero cornuto farà il padre (ma possibile che uno non si accorga che la moglie è a questi livelli?), ma la madre la farà lei (nel tempo che le rimarrà libero tra un accoppiamento e l’altro, naturalmente).
E i figli? Che vita si prospetta loro? Quale tutela?
Di tutto quello che succede nel mondo quello che mi fa più male è la violazione dei diritti dei bambini, la negazione della loro infanzia, del loro diritto alla famiglia, a due genitori protettivi, premurosi, affettuosi, a conoscere le proprie radici…
Mi sono interessata per gran parte della mia vita alle problematiche dei bambini adottati e affidati e, nel caso degli adottati, due sono le cose che pesano loro di più: il fatto che, in qualche parte del mondo, i loro genitori li abbiano rifiutati, e il fatto di non sapere chi sono, intendo da un punto di vista genetico. In caso di anamnesi, la parte relativa alla famiglia è uno spaventoso vuoto, sono grassi, magri, hanno qualche disfunzione e malattia… il loro fisico, eredita che cosa e da chi?
La vita è difficile, e ci sottopone spesso a dure prove: ma per chi non ha radici, è spesso ancora più dura. Una volta parlavo con un giudice di un caso di adozione di un bambino grandicello, che sembrava perfettamente riuscito, e il giudice mi rispose “Vedrà quando sarà adolescente, non saranno tutte rose e fiori: vedrà che razza di crisi di identità che avrà!”.
Non so come stia procedendo quella storia, ma so di un’altra ragazza, adolescente adottata, che sta proprio dando i numeri. Una volta, una signora, figlia adottiva di genitori meravigliosi, oggi anziana, mi raccontò con somma mestizia : “Io non sono potuta essere un’adolescente come gli altri. Forse anch’io mi sarei ribellata, forse anch’io avrei urlato in faccia ai miei, come tutti i ragazzi, la fatidica frase “Non vi ho chiesto io di mettermi al mondo”: ma non l’ho potuto fare, perché loro non mi avevano messo al mondo”.
Mi accusano di essere antimaschilista: non è così.
Io sono dalla parte dei padri che vogliono fare i padri e non glielo permettono, e sono contro quelle donne che inventano gravidanze (o se le procurano, con pillole dolosamente dimenticate o addirittura “altrove”), per forzare la mano a un uomo che non le considera il grande amore della vita.
Mi spezza il cuore l’uomo che ha nei confronti dell’aborto la posizione che ho io, che lo considera un infanticidio, e non può intervenire sul fatto che la sua donna se ne vada in una clinica a fare a pezzi il loro bambino, che invece di occupare il suo giusto posto tra le sue braccia sarà di lì a breve polvere in un inceneritore.
Sono contro quelle donne che strumentalizzano i figli per estorcere denaro ai propri ex, o per placare le loro frustrazioni di donne inette e abbandonate, e sono dalla parte degli uomini costretti a subire ogni ricatto pur di non perdere almeno l’ultimo lembo di legame con il figlio; sono contro chi demonizza l’altro genitore, e a favore del genitore che deve subire inerme questa demonizzazione, questa manipolazione di tutta la sua storia, perseguita a fini di vendetta personale o di bieco interesse economico.
Ma soprattutto sono dalla parte dei figli, di tutti i figli del mondo, del loro diritto ad essere tenuti fuori da tutto questo, perché per un figlio è un trauma di portata enorme dover prendere posizione contro uno dei genitori, o essere indotto a disistimarlo, introiettando un’immagine così negativa delle proprie radici, senza contare che i figli si sentono spesso colpevoli delle liti tra genitori.
Sono dalla parte di tutti i figli del mondo, di quelli che non sapranno mai chi è il loro padre, che è ancora peggio di allevare un figlio senza sapere che non è il proprio, perché lì c’è la beffa e l’inganno, forse pure il danno economico, ma non la crisi della propria identità genetica.
Scusate i discorsi sconnessi, stavolta niente “labor limae”: quando parlo dei figli, quando parlo dei bambini, l’argomento mi prende troppo, e mi prende così…






























Appoggio tutto quello che hai detto. Purtroppo in giro vedo sempre piu’ egoismo, indifferenza, e cattiveria gratuita; persone vuote, che pensano solo a soddisfare se stesse, non provando sentimenti per nessuno e anzi, godendo delle sofferenze altrui. Un tempo ero convinto che con il progresso in generale,il mondo cambiasse…ma purtroppo peggiora sempre piu’, e diventa sempre piu’ corrotto. Per quelli che invece hanno ancora un cuore vivo, e sani principi, raccomando di tenere duro, e non farsi trasportare dalla corrente di questi tempi bui…. p.s. Spero di non essere stato troppo pesante…
No, non sei stato pesante, non era un argomento che richiedesse leggerezza.
Non sono d’accordo però sul fatto che il mondo vada sempre peggio: quello che tu descrivi è sempre esistito, l’umanità nel suo insieme ha sempre fatto schifo (perché credi che si sia reso necessario il Diluvio Universale?), e gli uomini si sono sempre accaniti l’uno contro l’altro, con ferocia e crudeltà. Spettacoli circensi in cui la gente si divertiva a vedere gli uomini dilaniati, figli deformi buttati dalla rupe Tarpea: e della schiavitù vogliamo parlarne? Come sono sempre esistiti i figli di terzi attribuiti a secondi, e quelli venduti, percossi, stuprati.
C’era meno inquinamento, e forse l’unica differenza è quella.
La storia ha però conosciuto anche gente meravigliosa, che mette in gioco se stessa per aiutare chi ha bisogno, arrivando a donare la propria vita se necessario, magari per salvare un fratello sconosciuto.
C’è gente che i figli altrui li ha allevati scientemente, non perché ingannato, chi ha curato quelli che altri avevano ferito e leso. Che dà da mangiare agli affamati e da bere agli assetati, e non solo quando ne ha d’avanzo.
*** E anche questa è sempre esistita ***
un giorno chiesi ad una persona che poi è diventata mio amico, perchè mi stai aiutando ? in un momento così difficile dove quelli che si professavano come amici non lo facevano, lui mi rispose : se un giorno capiterà anche a te di poter aiutare qualcuno, non penserai se è o non è tuo amico, ti ricorderai di me, del mio aiuto, e l’aiuterai incondizionatamente, e se ognuno di noi aiuterà nella vita anche una sola persona…..il mondo potrà cambiare.
Ecco, è questo quello che io ho scelto di vedere del mondo……
Anche io ho avuto la stessa esperienza: sono stata aiutata moltissimo, e da sconosciuti veramente disinteressati: sono cose che ti riappacificano con il mondo, e che fanno in modo di fermare la spirale “faccio del male perché ne ho ricevuto e sono ferito”, e trasformarla nel circolo virtuoso “faccio del bene perché ne ho ricevuto”.
In un mio post di qualche tempo fa, in cui si parlava di episodi di bullismo, in una risposta ( http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/08/hasta-la-victoria-siempre/#comment-1478 ) citavo l’episodio di mia nipote di otto anni, che prende le difese di un suo compagno di scuola negro, insultato e minacciato di aggressione in quanto tale.
Ecco, proprio in questi giorni, ripensavo a quella manina bianca che stringeva la sua nera, che deve aver consolato quel suo cuoricino, e probabilmente l’ha salvato dall’essere un domani pieno di odio e rancore per la nostra società.