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	<title>Commenti a: Creati per dare</title>
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	<description>Sono la Tremendisia, mica pizza e fichi!</description>
	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 18:02:09 +0000</pubDate>
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		<title>Di: cytind</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/04/24/creati-per-dare/#comment-4065</link>
		<dc:creator>cytind</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 18:11:31 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie, cara, vedo in ritardissimo questa tua bellissima risposta (e anche quella di Artù!). Ma forse le cose sono più semplici: forse c'è un sacco di gente che per istinto dà qualcosa a qualcuno che ne ha bisogno. Forse, sotto le grandi esternazioni del peggio possibile e pensabile, certe cose molto migliori sono NORMALI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, cara, vedo in ritardissimo questa tua bellissima risposta (e anche quella di Artù!). Ma forse le cose sono più semplici: forse c&#8217;è un sacco di gente che per istinto dà qualcosa a qualcuno che ne ha bisogno. Forse, sotto le grandi esternazioni del peggio possibile e pensabile, certe cose molto migliori sono NORMALI</p>
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		<title>Di: donnaemadre</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/04/24/creati-per-dare/#comment-3627</link>
		<dc:creator>donnaemadre</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 13:25:31 +0000</pubDate>
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		<description>Già, le mie amiche sono TUTTE così. Io non riesco a frequentare persone che non abbiano questo spessore; non è che io le rifiuti o sia selettiva in qualche modo, la cosa cade da sola. Magari pensano semplicemente che sia una fessa e una credulona (me ne hanno dette tante!), insomma, quello che faccio io (che corrisponde più o meno a girare per musei e negozi con il malloppo in mano) non è divertente, e mi mollano cercando persone più adeguate a loro.
Ed è a forza di essere mollata che mi ritrovo circondata di persone straordinarie.

*** Come si suol dire, dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei ***</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già, le mie amiche sono TUTTE così. Io non riesco a frequentare persone che non abbiano questo spessore; non è che io le rifiuti o sia selettiva in qualche modo, la cosa cade da sola. Magari pensano semplicemente che sia una fessa e una credulona (me ne hanno dette tante!), insomma, quello che faccio io (che corrisponde più o meno a girare per musei e negozi con il malloppo in mano) non è divertente, e mi mollano cercando persone più adeguate a loro.<br />
Ed è a forza di essere mollata che mi ritrovo circondata di persone straordinarie.</p>
<p>*** Come si suol dire, dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei ***</p>
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		<title>Di: arthur</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/04/24/creati-per-dare/#comment-3626</link>
		<dc:creator>arthur</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 13:18:01 +0000</pubDate>
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		<description>*** Cytind, sei adorabile! ***</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>*** Cytind, sei adorabile! ***</p>
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		<title>Di: cytind</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/04/24/creati-per-dare/#comment-3624</link>
		<dc:creator>cytind</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 12:13:59 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao , tutti! Sì, sono ancora viva... la zampa materna è in via di incollatura (incredibile dictu, per riprendere la classicheggiante Diemme: pare che sia un evento eccezionale!), e, anche se la piena autosufficienza non è ancora raggiunta (leggi: cytind è ancora di baliatico!), cominciamo a "riveder le stelle"... Sto scegliendo le più sexy tra le mie foto delle origini, per farvi girare la testa a tutti... no, non DALL'ALTRA PARTE, cattivi!.
Ok, questo è il saluto, ve lo dovevo per la lunga sparizione, perché mi siete mancati, perché il "lusso" di queste affettuose e interessanti chiacchiere è triste da lasciare e bello da ritrovare (anche se ancora per un po' non mi sentirete tutti i giorni): ma insomma, volevo dirvi che non vi pianto in asso, è solo forza maggiore! 
E ve lo dico qui perché questo post mi piace proprio.
Ormai sono talmente tanti quelli che ci chiedono qualcosa a qualche angolo, che tanti, anche persone buone e positive, dicono di no per abitudine... che abitudine triste, pare a me.
Io mi sento immediatamente proiettata dentro quella persona, che è costretta a ripetere mille volte la stessa richiesta per sfamarsi anche quel giorno, che magari si vergogna o è stanca, o sta male ma è costretta a contiunare, e forse c'è anche qualcun altro che dipende da lei... E penso al mio stipendio, sicuro e più che confortevole: certo, guadagnato spesso molto duramente, non me ne sento affatto in colpa, ma un po' di responsabilità fraterna per quell'altro, sì, credo di averla.
E qualche episodio particolare che ricordo con gioia ce l'ho.
Per esempio, una volta ero a Parigi per Natale, con un nuovo amore (vabbé, sempre Voi Sapete Chi, ma allora era nuovo anche lui...), e una sera tornando da un ristorante vicino all'albergo vedemmo un uomo che dormiva sulle grate del metrò per avere un minimo di tepore (faceva un freddo cane, ben peggiore del peggior inverno romano): non aveva nemmeno una coperta, ed era addirittura scalzo, senza nemmeno i calzini. Dormiva, non mi chiese niente, non ebbi il coraggio di offrirgli niente. Ma mi aveva colpito come una botta in testa: io ero sicura che sarei morta in poco tempo in quella condizione, forse anche in una notte sola, con quei piedi nel gelo indifesi e disperati. 
In quel periodo, il Comune di Parigi aveva proficuamente impiegato il pubblico denaro costruendo il faraonico e discutibile quartiere della Défense, evidentemente tagliando inutili spese assistenziali....
Però il giorno dopo il mio compagno, come me abituato a italiche temperature, aveva un febbrone da cavallo: io allora, sola per Parigi, me ne andai da Printemps, reparto sport estremi, e comprai un sacco a pelo da ghiacciaio, garantito per temperature da Himalaya. Però, ripassando dallo stesso posto, l'uomo non c'era...
Beh, ho continuato a passare per tutte le sere che mi rimanevano da quella strada, con quel malloppo del sacco a pelo in mano, (portandolo in giro per tutti i musei, i negozi, ecc...una palla da non dire!)  e alla fine l'ho beccato: sulla stessa grata, ed era anche nevicato un po'. Stavolta l'ho svegliato, e gli ho detto che avevo qualcosa che poteva essergli utile: è riuscito a dire solo grazie (io me ne sono andata subito), ma mi ha guardato con l'espressione più sbalordita che avessi mai visto. Ecco, quella faccia, mi accompagna da allora, e penso: anche se non ho fatto nient'altro, forse ho salvato la vita a una persona.
Baci a tutti, e a presto.
Ah, una piccola notazione tardiva, ma spero non inutile: è dal giorno di Pasqua che volevo ringraziare Anto2 per la gentile ospitalità e gli SPLENDIDI dolci... poveri voi che non c'eravate!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao , tutti! Sì, sono ancora viva&#8230; la zampa materna è in via di incollatura (incredibile dictu, per riprendere la classicheggiante Diemme: pare che sia un evento eccezionale!), e, anche se la piena autosufficienza non è ancora raggiunta (leggi: cytind è ancora di baliatico!), cominciamo a &#8220;riveder le stelle&#8221;&#8230; Sto scegliendo le più sexy tra le mie foto delle origini, per farvi girare la testa a tutti&#8230; no, non DALL&#8217;ALTRA PARTE, cattivi!.<br />
Ok, questo è il saluto, ve lo dovevo per la lunga sparizione, perché mi siete mancati, perché il &#8220;lusso&#8221; di queste affettuose e interessanti chiacchiere è triste da lasciare e bello da ritrovare (anche se ancora per un po&#8217; non mi sentirete tutti i giorni): ma insomma, volevo dirvi che non vi pianto in asso, è solo forza maggiore!<br />
E ve lo dico qui perché questo post mi piace proprio.<br />
Ormai sono talmente tanti quelli che ci chiedono qualcosa a qualche angolo, che tanti, anche persone buone e positive, dicono di no per abitudine&#8230; che abitudine triste, pare a me.<br />
Io mi sento immediatamente proiettata dentro quella persona, che è costretta a ripetere mille volte la stessa richiesta per sfamarsi anche quel giorno, che magari si vergogna o è stanca, o sta male ma è costretta a contiunare, e forse c&#8217;è anche qualcun altro che dipende da lei&#8230; E penso al mio stipendio, sicuro e più che confortevole: certo, guadagnato spesso molto duramente, non me ne sento affatto in colpa, ma un po&#8217; di responsabilità fraterna per quell&#8217;altro, sì, credo di averla.<br />
E qualche episodio particolare che ricordo con gioia ce l&#8217;ho.<br />
Per esempio, una volta ero a Parigi per Natale, con un nuovo amore (vabbé, sempre Voi Sapete Chi, ma allora era nuovo anche lui&#8230;), e una sera tornando da un ristorante vicino all&#8217;albergo vedemmo un uomo che dormiva sulle grate del metrò per avere un minimo di tepore (faceva un freddo cane, ben peggiore del peggior inverno romano): non aveva nemmeno una coperta, ed era addirittura scalzo, senza nemmeno i calzini. Dormiva, non mi chiese niente, non ebbi il coraggio di offrirgli niente. Ma mi aveva colpito come una botta in testa: io ero sicura che sarei morta in poco tempo in quella condizione, forse anche in una notte sola, con quei piedi nel gelo indifesi e disperati.<br />
In quel periodo, il Comune di Parigi aveva proficuamente impiegato il pubblico denaro costruendo il faraonico e discutibile quartiere della Défense, evidentemente tagliando inutili spese assistenziali&#8230;.<br />
Però il giorno dopo il mio compagno, come me abituato a italiche temperature, aveva un febbrone da cavallo: io allora, sola per Parigi, me ne andai da Printemps, reparto sport estremi, e comprai un sacco a pelo da ghiacciaio, garantito per temperature da Himalaya. Però, ripassando dallo stesso posto, l&#8217;uomo non c&#8217;era&#8230;<br />
Beh, ho continuato a passare per tutte le sere che mi rimanevano da quella strada, con quel malloppo del sacco a pelo in mano, (portandolo in giro per tutti i musei, i negozi, ecc&#8230;una palla da non dire!)  e alla fine l&#8217;ho beccato: sulla stessa grata, ed era anche nevicato un po&#8217;. Stavolta l&#8217;ho svegliato, e gli ho detto che avevo qualcosa che poteva essergli utile: è riuscito a dire solo grazie (io me ne sono andata subito), ma mi ha guardato con l&#8217;espressione più sbalordita che avessi mai visto. Ecco, quella faccia, mi accompagna da allora, e penso: anche se non ho fatto nient&#8217;altro, forse ho salvato la vita a una persona.<br />
Baci a tutti, e a presto.<br />
Ah, una piccola notazione tardiva, ma spero non inutile: è dal giorno di Pasqua che volevo ringraziare Anto2 per la gentile ospitalità e gli SPLENDIDI dolci&#8230; poveri voi che non c&#8217;eravate!</p>
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		<title>Di: donnaemadre</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/04/24/creati-per-dare/#comment-3594</link>
		<dc:creator>donnaemadre</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 18:01:20 +0000</pubDate>
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		<description>Nella mia vita non credo di aver compiuto grandi imprese, come quella di togliere un ragazzo dalla strada, ma forse quel sorriso in più, quella disponibilità all'ascolto, quel considerare una persona sempre nello stesso modo, sia quando era in auge che quando era caduto in disgrazia, hanno avuto l'effetto di far capire a qualcuno che non era finita. Si parla tanto d'ingratitudine e sì, a volte ho conosciuto anche quella, ma il più delle volte ho avuto dei ritorni per cose che non mi ero neanche resa conto di aver fatto.
Un po' questo mi ha fatto pensare: mi sono resa conto che le persone quando sono di compagnia vengono cercate, e quando sono tristi scansate: eppure è così normale che una persona è una persona, e non un giullare! In ufficio mi sono sempre schierata dalla parte di coloro che ritenevo nel giusto, e non sono mai stata una mobber, né attiva né passiva (i mobbers passivi sono quelli che, quando una persona è "sotto botta", seguono la corrente, pur senza attaccare in prima persona). Però questo non è un merito: è l'essere opportunisti, vigliacchi e interessati ad essere un demerito.

*** Voglio pensare che la solidarietà umana sia la norma... ***</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia vita non credo di aver compiuto grandi imprese, come quella di togliere un ragazzo dalla strada, ma forse quel sorriso in più, quella disponibilità all&#8217;ascolto, quel considerare una persona sempre nello stesso modo, sia quando era in auge che quando era caduto in disgrazia, hanno avuto l&#8217;effetto di far capire a qualcuno che non era finita. Si parla tanto d&#8217;ingratitudine e sì, a volte ho conosciuto anche quella, ma il più delle volte ho avuto dei ritorni per cose che non mi ero neanche resa conto di aver fatto.<br />
Un po&#8217; questo mi ha fatto pensare: mi sono resa conto che le persone quando sono di compagnia vengono cercate, e quando sono tristi scansate: eppure è così normale che una persona è una persona, e non un giullare! In ufficio mi sono sempre schierata dalla parte di coloro che ritenevo nel giusto, e non sono mai stata una mobber, né attiva né passiva (i mobbers passivi sono quelli che, quando una persona è &#8220;sotto botta&#8221;, seguono la corrente, pur senza attaccare in prima persona). Però questo non è un merito: è l&#8217;essere opportunisti, vigliacchi e interessati ad essere un demerito.</p>
<p>*** Voglio pensare che la solidarietà umana sia la norma&#8230; ***</p>
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		<title>Di: Lalla</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/04/24/creati-per-dare/#comment-3593</link>
		<dc:creator>Lalla</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 16:08:49 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Diemme...sono di fretta....ma proprio stamattina ho incontrato uno dei ragazzi di cui ero guida....scapestrati + che mai ..cavolo quanto potevano finire male, su cattive strade!!!!
Non che siano dei santi, ma...mi salutano sempre e nelle vita hanno concluso qualcosa, di bello!!!!!!

Cio che si semina ....si raccoglie!
E Dio lo sa, SEMPRE!

Buona serata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Diemme&#8230;sono di fretta&#8230;.ma proprio stamattina ho incontrato uno dei ragazzi di cui ero guida&#8230;.scapestrati + che mai ..cavolo quanto potevano finire male, su cattive strade!!!!<br />
Non che siano dei santi, ma&#8230;mi salutano sempre e nelle vita hanno concluso qualcosa, di bello!!!!!!</p>
<p>Cio che si semina &#8230;.si raccoglie!<br />
E Dio lo sa, SEMPRE!</p>
<p>Buona serata</p>
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