I ricordi di Piazza Navona

April 21, 2008

Il nominare Piazza Navona mi ha fatto venire in mente i ricordi legati a quella piazza in cui, sotto Natale, si allestisce un mercatino, con tante bancarelle di dolci e doni, e c’è la casetta della Befana, e Babbo Natale…

I miei mi ci portavano sempre, e io ero così emozionata di poter conoscere Babbo Natale e la Befana di persona, e poi qualche dolcetto lo rimediavo sempre, e poi, quell’orgia di giocattoli…

Poi i miei ricordi vanno direttamente all’ultimo anno di liceo, non avevo mai bigiato la scuola, ma mi pareva brutto terminare il corso senza aver mai fatto un’assenza che non fosse causata da una febbre a 40°.

E così feci una cosa a metà, nel senso che dissi a mia madre che quel giorno avrei marinato la scuola e me ne sarei andata a spasso, con un’amica che, invece, l’aveva marinata nel senso più classico del termine.

Ricordo ancora le pizzette rosse che ci comprammo per il pranzo, consumato sui gradini di una chiesa chiacchierando fitto fitto..

E poi passiamo direttamente a un’età più adulta, io e un’altra amica eravamo uscite con due ragazzi (uno più noioso dell’altro per la verità), ma la serata era incantevole, ed eravamo stati bene: mentre passeggiavamo per Piazza Navona, esclamai con tono ispirato: “Mi è sempre piaciuta Piazza di Spagna!”.

“Piazza di Spagna?” ribatte la mia amica. “Guarda che questa è piazza Navona!”. E io, tignosa: “E allora? A Piazza Navona non posso dire che mi piace Piazza di Spagna? Per dire che mi piace la torre Eiffel mi devo forse trasferire a Parigi?”. Chiaramente era stato un lapsus…

Passano ancora gli anni, e mia figlia di tre anni deve fare un’uscita con la scuola proprio a Piazza Navona, una sfilata con le maschere preparate da loro, ma io figurati se la mollo: a Piazza Navona, confusione, tipi “alternativi”, e due maestre appresso a 25 ragazzini… Insomma, mi prendo un giorno e vado con loro.

Che giornata, che bello vederla felice della sua maschera, cantare e ridere facendo girotondo…

Entry Filed under: Pensieri, Ricordi. .

10 Comments Add your own

  • 1. pinkandthecity  |  April 21, 2008 at 6:32 pm

    Devi essere una persona dolcissima!

  • 2. panirlipe  |  April 21, 2008 at 11:28 pm

    ci sono stato due volte lo scorso anno, sempre la sera e nella chiesa a fianco (non ricordo il nome) c’era un gruppo che cantava, una corale. Sono entrato, era un incanto.
    E nella piazza c’erano alcuni ragazzi stranieri che facevano degli spettacoli con il fuoco. NOn fossi stato troppo stanco sarei rimasto per delle ore.

  • 3. donnaemadre  |  April 22, 2008 at 6:08 am

    A me di piazza Navona piacciono quegli artisti che fanno i ritratti o le caricature: starei ore a guardarli, come queli volti prendono forma sotto le loro mani, che muovono così velocemente quel carboncino, o matita o…

    *** ops, stavo dicendo “quant’altro”… ***

  • 4. Mauri  |  April 22, 2008 at 9:39 pm

    Alcuni mesi passati a tribolare per decidere se trasferirmi a Roma o meno.
    Out out sul lavoro e la prospettiva di trasferirmi nella città più bella del mondo, in cui anche il camminare da solo ti dà una gioia immensa, per l’atmosfera, le luci, i colori.
    Mesi passati ad andare avanti e indietro tra Roma e Genova e poi la decisione che Roma è la città dei sogni per il turista, ma che non faceva per me come abitante.
    Anche perchè per un genovese staccarsi dalla sua terra è decisamente arduo.
    Un po’ di rimpianto però è rimasto.
    Forse se avessi conosciuto prima donnaemadre, eh eh :-)

  • 5. donnaemadre  |  April 23, 2008 at 4:40 am

    E quando è successo? Perché se è successo recentemente e non mi hai fatto un fischio, metto il broncio! :(

    *** In caso contrario… :) ***

    Comunque, caro Mauri, Roma è diventata una città invivibile, e anch’io che sono “autoctona” comincio a sentire il desiderio di fuga. Al di là del centro che ha cambiato faccia, e le vecchie botteghe artigiane hanno dovuto cedere il posto a jeanserie e negozi di oggettistica vari, quello che sta uccidendo questa città sono i parcheggi selvaggi, i cassonetti traboccanti rifiuti OVUNQUE, i mezzi pubblici carichi come carri bestiame; che poi, se vedi chi c’è dentro, capirai che forse c’è del vero: ieri c’era un uomo, peraltro un gran bell’uomo sui 35/40 anni che, vedendo un posto liberarsi, ha spintonato ignobilmente a destra e a manca per venire a sedersi. Blah, mi vergogno per lui.
    Dalla metropolitana non si esce indenni (ed è ancora recente il caso di quella ragazza uccisa dalle due nomadi con un ombrello), e infatti io non la prendo più: una mia collega insiste, e non c’è volta che non arrivi in ufficio con un pezzo in meno, che sia il portasigarette o altro oggetto di nessun valore, perché ovviamente di valori non ne porta, comunque non ne esce indenne.
    Per quanto riguarda gli studenti… beh, io non so come sia la situazione nelle altre parti d’Italia, ma qui è uno scempio: ragazzi con pantaloni sbracati e molteplici orecchini di varia foggia e varia ubicazione, che parlano come scaricatori di porto, e il cui vocabolario non supera i dieci vocaboli (quasi tutti con doppia f o doppia z…).

    *** vedremo che farà il nuovo sindaco… <— (amara ironia) ***

  • 6. Riccardo  |  April 23, 2008 at 11:48 am

    Ciao carissima….ogni tanto mi affaccio in questo bel blog.
    Che magnifica che è Piazza Navona.
    Quando ero ragazzo ci andavo spesso. Mi è sempre piaciuta e per me ha un fascino incredibile. Sembra quasi un’isola felice al centro di Roma.
    Ho cominciato a visitare Piazza Navona da piccolino, quando mio padre prendeva a me, mio fratello e i nostri amici e ci portava a spasso per Roma di notte.
    Roma è incantevole di notte e ricordo pure di aver trovato le mie prime mille lire proprio vicino ad una delle fontane.
    Roma…..la più bella città del mondo sicuramente e speriamo che chi sarà alla guida della nostra città nei prossimi anni, la porti al suo vero e autentico splendore.

    Buona giornata

  • 7. donnaemadre  |  April 23, 2008 at 11:54 am

    Ciao Riccardo!
    Io non so se Roma sia veramente la più bella città del mondo, ma certo che bella lo è davvero: le piazze poi…
    Pensa a Piazza di Spagna, con la Barcaccia e Trinità dei Monti, Piazza del Popolo, Piazza Venezia…

    Io lavoro al centro, e ti assicuro che il mio umore ha acquistato punti da quando bazzico da queste parti…

  • 8. Mauri  |  April 23, 2008 at 1:04 pm

    E’ abbastanza recente ma non ti conoscevo.
    Luglio scorso, dopo un annetto passato più lì che qua.
    Ma ogni tanto torno….
    Magari ti farò un fischio se non mi attacchi troppo gli uomini :-)

  • 9. donnaemadre  |  April 23, 2008 at 1:05 pm

    Non li attacco… pare…

    *** Nondum matura est, nolo acerbam sumere ***

  • 10. arthur  |  April 24, 2008 at 12:32 pm

    Piazza Navona

    Se pò ffregà Piazza-Navona mia
    E dde San Pietro e dde Piazza-de-Spaggna.
    Cuesta nun è una piazza, è una campaggna,
    Un treàto, una fiera, un’allegria.
    Va’ dda la Pulinara a la Corzía,
    Curri da la Corzía a la Cuccaggna ;
    Pe ttutto trovi robba che sse maggna,
    Pe ttutto ggente che la porta via.
    Cqua cce sò ttre ffuntane inarberate:
    Cqua una gujja che ppare una sentenza:
    Cqua se fa er lago cuanno torna istate.
    Cqua ss’arza er cavalletto che ddispenza
    Sur culo a cchi le vò ttrenta nerbate,
    E ccinque poi pe la bbonifiscenza.

    Gioachino Belli (1 febbraio 1833) da Wikipedia

    La prima volta che sono stato a Roma è stato “qualche anno fa”, avevo 17 anni, allora abitavo in Sardegna e mio padre dovendo venire a Roma per un congresso, portò anche me e mia mamma. Avevo un amico a Roma e, fu subito un ottima scusa per visitarla con gli occhi di chi la conosce bene, di chi ci viveva e infatti, sarà forse anche per questo, che io l’adoro.

    Poi un giorno siamo andati a Piazza Navona, seduto in uno di quei bar con le poltroncine all’aperto, sorseggiando un tè freddo alla pesca, ho incominciato a godermi lo spettacolo che quella bella piazza, orgoglio della Roma Barocca, mi offriva, e poi la gente che passava e che si soffermava per fare le foto ricordo ai bordi della Fontana dei quattro fiumi del Bernini, (chissà se sapevano chi era il Bernini… ) e poi, tutte quelle belle facciate di case, in quell’ovale quasi perfetto, e su in alto i terrazzi, gli attici…m’immaginavo una casa lì, che spettacolo.

    Già allora avevo la mania delle foto e, guardando dentro l’obiettivo, era come se nascessero delle storie, ogni angolo inquadrato era un racconto e dopo, immaginavo la gente che c’era vissuta, se ci fosse stata, chissà quante cose da raccontare.

    Com’è tutta bella Roma…

    Er mercato de piazza Navona

    Ch’er mercoledì a mmercato, ggente mie,
    sce siino ferravecchi e scatolari,
    rigattieri, spazzini, bbicchierari,
    stracciaroli e ttant’antre marcanzie,
    nun c’è ggnente da dì. Ma ste scanzie
    de libbri, e sti libbracci, e sti libbrari,
    che cce vienghen’ a ffà? ccosa sc’impari
    da tanti libbri e ttante libbrarie?
    Tu pijja un libbro a ppanza vòta, e ddoppo
    che ll’hai tienuto per cquarc’ora in mano,
    dimme s’hai fame o ss’hai maggnato troppo.
    Che ppredicava a la Missione er prete?
    “Li libbri non zò rrobba da cristiano:
    fijji, per ccarità, nnu li leggete”.

    Gioachino Belli (20 marzo 1834) da Wikipedia

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