Aprile 18, 2008
T’amo e non t’amo
E’ giusto non amarti, o amarti in modo strano?
E’ giusto chiederti di prendermi per mano,
mentre la testa è altrove e il cuore…
mah, non so neanche se c’è. Ti chiamo amore,
e sì, sì lo penso e t’amo, t’amo senza pudore,
ma con la testa altrove, verso un altro dolore.
Tu saprai che non t’amo: e invece t’amo
Perché l’amore ha mille facce, e una è quello che siamo.
Mi scruti, tu sai quello che penso e non rispondi,
certe volte, lo sai, siamo due mondi,
vicini o lontani, dipende dalle orbite,
dalle memorie torbide, dalle mie curve morbide.
T’amo e non t’amo, i sensi sono strani,
certi ponti si tagliano, e certi sono liane,
certi cemento armato, certi nuvole vane
vènti come tsunami, forza di cento mani.
T’amo e voglio fuggire, t’amo e voglio scordare,
perché forse non t’amo, e tutto questo è strano.
DM, 18/04/2008

Aprile 18, 2008 at 3:16 pm
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
[Ti odio e ti amo. Come possa fare ciò, forse ti chiedi.
Non lo so, ma sento che così avviene e me ne tormento]
Catullo
Aprile 18, 2008 at 3:24 pm
E’ una di quelle che più amo, e che spesso cito. Quel bellissimo e intensissimo “excrucior”, è praticamente intraducibile, tant’è vero che, nel mio “lessico familiare” adopero direttamente la parola escrucio, che so non esistere ma che, nella mia testa, rende l’idea.
Però io personalmente non sono capace di provare questi due sentimenti contemporaneamente, non posso scindere l’amore dallo stare bene con la persona amata, sentirmene accolta, sentirmi amata a mia volta.
Quando le cose non vanno, subentra prima di tutto la delusione, la disistima, e la rabbia è più verso me stessa, per il tempo impiegato male, le cose mie che possono essere rimaste in mano sua (e generalmente si donano gli oggetti più cari).
*** Ma ci ricasco sempre ***
Aprile 18, 2008 at 3:30 pm
Già, perchè ci ricaschiamo sempre?
E’ una domanda che da un po’ mi pongo… forse… perchè ci sto ricadendo. Lentamente, con tutte le precauzioni. Ma la testa si dimette, Ogni tanto, va in congedo, e lascia spazio al cuore… Dove ha sede una intramontabile, solare, irrefrenabile speranza…
**io so odiare ed amare insieme… forse, addirittura, è il mio modo di amare**
Aprile 18, 2008 at 3:45 pm
Il mio modo di amare è fare di tutto per renderlo felice, viziarlo, credere in lui, sostenerlo in tutto e per tutto.
*** C’è solo il piccolo particolare che pretendo altrettanto ***
Maggio 28, 2008 at 1:16 am
Bella, mi e’ piaciuta molto, semplice eppure cosi profonda e rispecchia i miei sentimenti proprio quelli che sto vivendo in questo momento..
Un’unica cosa pero’….con la poesia di Neruda non ha molto a che fare…
Maggio 28, 2008 at 5:37 am
Buongiorno Elide, benvenuta. Che bella sorpresa i nuovi amici che approdano qui!
Sono contenta che la poesia ti piaccia, credo siano sentimenti abbastanza comuni, e quando una persona scrive qualcosa, è un piacere sapere che altri si rispecchiano nei suoi sentimenti e nelle sue parole.
Sono contenta anche che non abbia a che fare molto con Neruda, significa che sono originale giocoforza. Comunque l’ispirazione mi è venuta da Neruda (e ovviamente da qualcun altro… ), avevo pubblicato questa http://donnaemadre.wordpress.com/2008/03/19/neruda-saprai-che-non-tamo/
Come al solito, se vengono trascritte le cose che scrivo mi fa piacere e lo reputo un grande onore, purché venga riportata la fonte.
Di nuovo benvenuta, e grazie ancora per i complimenti.