L’angolo delle chiacchiere n. 5

April 13, 2008

Cari amici,

dal fatto che la nostra Anto2 scriva nell’ultimo post anziché nell’angolo delle chiacchiere, deduco che oramai è stracarico pure quello e che per molti, con pc sovraccarico o connessione lenta, fare o leggere i commenti è diventata impresa ardua.

Anche per il quinto angolo Arthur avrebbe voluto preparare qualcosa, ma per realizzare la sua idea ha bisogno delle nostre immagini da picciriddi: datevi da fare con l’invio delle vostre foto, così potrà preparare la nuova effige.

Per il nome ormai è confermato il progressivo, altrimenti diventa sempre più difficile rintracciare gli “angoli” precedenti.

Comunque, vi faccio il solito riassunto (a ritroso):

L’angolo delle chiacchiere n. 4 (La piccionaia…)
L’angolo delle chiacchiere n. 3 (E ancora il nostro irrinunciabile bla bla bla…)
L’angolo delle chiacchiere n. 2 (Quanto ce piace de chiacchiera’!)
L’angolo delle chiacchiere n. 1 (L’origine…)

Stavolta il premio si vince pure per il primo commento….

*** L’importante è è è è è….. continuare! ***

Entry Filed under: Pensieri. .

443 Comments Add your own

  • 1. panirlipe  |  April 13, 2008 at 9:33 pm

    sono il primo? NOoo…m dai? Ho vinto? Lo volete sentire un notturno di Chopin. Ve ne suono uno, giusto per accompagnarvi durante la notte e farvi fare tanti bei sogni.
    plin plin plin…

  • 2. arthur  |  April 14, 2008 at 12:53 am

    In attesa di Very, che le offro volentieri il premio per il nuovo angolo, che anche se non è stata lei la prima, le spetta ormai di diritto, mi appropinquo in punta di piedi, in questo nuovo meraviglioso angolino delle chiacchiere n. 5…

    Carissimi, questo blog è sempre brulicante di fermenti letterari, e in mia assenza, non vi siete fatti mancare proprio niente. Bravi!

    Bene, come sapete, fine settimana al lago e, come tutte le volte, piccolo resoconto così giusto per chiacchierare.
    Sabato sera cena di compleanno per festeggiare un amico e dopo, quattro vasche a Desenzano, immersi nel caos cittadino serale/notturno, per smaltire le abbondanti libagioni.

    Come sempre, tanta gente in giro per le vie e a mezzanotte, sembrava di essere ad inizio di serata. A proposito, piccola postilla per la Very: se ti capita di andare sabato sera a Desenzano, è d’obbligo una tappa al “Circus caffè”, il localino frequentato da tanta bella gente, bei giovani CAPELLUTI, ma anche da qualche STEMPIATINO, in attesa di finire la serata magari al “Sesto Senso”, o in qualche altra discoteca della zona. Tuffati che magari, chissà…

    Ovviamente, come sempre, un via vai di belle ragazze e, l’altra sera guardandole, mi veniva in mente un’altra bella che, ormai purtroppo non c’è più, e che il sabato sera prima di uscire, non prima delle 11, 11,30, era un continuo sfilare per le stanze di casa, ora con una gonna, ora con un paio di pantaloni, con la maglietta a righe o con la camicia bianca con due bottoni casualmente dimenticati, e sempre a chiedere “come sto?”, “che dici, è meglio questo o forse quest’altro? “ (…)

    Immaginavo la “fatica” di quelle ragazze tutte tirate a lucido, prima di uscire da casa e, quante aspettative per la serata…

    Evvabè, ogni epoca ha le sue ( la vita è come una grande ruota…), e poi è bello immedesimarsi, calarsi in quelle realtà che sono state anche nostre.

    Domenica in giro a ciondolare e, a pranzo a Lazise, piccola cittadina del lato Veronese del lago di Garda, molto bella e caratteristica. Le sue origini sono antichissime e, il suo nome sembra derivi dal latino “ lacus “, che significa villaggio lacustre. Ha conservato l’immagine della cittadina medievale, con le sue stradine strette, strette e con queste case colorate, spesso con il fronte molto stretto, e dove ci sono, dei piccoli balconi fioriti.

    Camminando per le vie, pensavo a questa “cultura del consumo” che ormai ci perseguita, o come l’ha chiamata il mio amico, “cultura della distruzione”, questa sorta di abitudine sfrenata al cambiamento, che non ci fa apprezzare quello che abbiamo già.

    Vedere queste viuzze meravigliose, piene di negozi con tanta merce esposta, facciate con bella pietra a vista o magari intonacate con grassello di calce colorato, deturpate da bacheche come fossero vetrine improvvisate, con cinture, giacche e cappelli, occhiali e borse, gingilli d’ogni sorta, che orrore, che scempio di una realtà che andrebbe “venerata” con rispetto, visto che ci tramanda qualcosa che è difficile da dimenticare e che fa ormai parte di noi: la storia della nostra gente, dei nostri paesi, che gli stranieri ammirano e a volte c’invidiano.

    Paz…!

    Bene, più o meno, questo è tutto.
    Adesso…’notte a tutti e sogni d’oro.

    *** Tremendisia, non rubarti sempre le coperte, che poi finisce che ti sveglio…***

  • 3. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 5:59 am

    Buongiorno amici! Non vi dico ben alzati perché voi forse non lo siete…
    Ieri, come vi dicevo, giornataccia, con Attilisia in piena crisi esistenziale (e naturalmente io sono la colpevole di tutte le crisi dell’umanità…).
    Se l’è ripresa addirittura con “lui”, ha detto che da quando c’è stata quella storia non sono più la stessa. Probabilmente ha ragione, ma diciamo che “lui” è stato ciò che mi ha fatto rendere conto del tipo di vita che vivevo, solo dovere a testa bassa mentre il tempo passava, e mi ha fatto prendere coscienza del mio diritto, e il mio bisogno di spazio vitale per me, sia pure compatibile con i miei doveri di madre.
    Le ho risposto a brutto muso solo alla sua affermazione “prima stavi tanto bene!”: “Prima VOI stavate tanto bene, non io: una persona che da 60 arriva a 90 kg, e non riesce più a respirare non sta bene, sta malissimo, e in tutto questo tempo nessuno, e dico nessuno, si è accorto che io ero un essere umano, con il diritto e il bisogno del proprio metro cubo d’aria”.
    Piangeva ieri Attilisia, e avrei avuto voglia di piangere anch’io, al pensiero di quella buonanotte che non ci si riusciva a dare, perché io non avevo diritto neanche a una telefonata privata, neanche alle 11 di sera.
    E’ stato un brutto periodo, e naturalmente “lui”, con la sensibilità elefantiaca che ormai avete imparato a conoscere, mi colpevolizzava per questo, e alla fine ha optato per una ragazza che “abita a 5 minuti da casa mia”, e con cui va “alla grande”.
    Di tutta quella storia mi è rimasto un dolore a cui non riesco più neanche a dare un nome, ma soprattutto una sensazione d’impotenza contro cui ormai lotto con tutte le mie forze, cercando di ritrovare in qualche parte di me quel pizzico di sano egoismo che non ho mai avuto, ma che in qualche modo devo trovare perché, senza, non è possible vivere in maniera sana.

    *** Comincio a prepararmi ***

  • 4. emaki81  |  April 14, 2008 at 8:22 am

    Artù piccolo….meraviglioso…. :)

  • 5. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 8:23 am

    Avevi dubbi in proposito????

  • 6. emaki81  |  April 14, 2008 at 8:36 am

    Assolutamente no…ed immaginavo anche la foto sarebbe stata in bianco e nero… ;)

  • 7. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 8:52 am

    Per un fatto artistico o per l’epoca????

    *** Anche la mia è (sarà) in bianco e nero ***

  • 8. Elle  |  April 14, 2008 at 8:55 am

    Buongiorno e benvenuto al quinto angolino delle chiacchiere…sta crescendo velocemente questa creatura eh?
    Buongiorno a Pan che ha inaugurato per primo (Very lo perdonerà?).
    Buongiorno ad Arthur che ci ha deliziato con i suoi “racconti in riva al lago”, te l’ho già detto che le tue passeggiate sembra di viverle? A proposito della “cultura della distruzione” e del rispetto che bisognerebbe avere per preservare certa cultura…se vai sul blog del nostro Pan c’è un post “Parole vecchie” davvero centrato sull’argomento.
    Buongiorno a te Diemme, sono certa che sentirsi il bersaglio preferito delle crisi filiali (e non) non sia molto confortante, ma il tuo buon senso ed il tuo sorriso ti salveranno anche stavolta.
    Lo so che a volte si ha la sensazione di possedere solo armi spuntate, ma non lo sono.
    Quel pizzico di sano egoismo che ci vuole per vivere in maniera sana non so dove sia…anch’io devo averlo nascosto così bene che non lo ritrovo più…o forse, più semplicemente non l’ho mai avuto, quindi inutile cercarlo.

  • 9. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 8:59 am

    Magari si riesce ad acquisire… nella vita si cambia.
    Io mi ricordo come mi sono presa a cuore la situazione della mia famiglia, rinunciavo a tutto perché capivo che erano in difficoltà, mentre mia sorella pretendeva, pretendeva e pretendeva.

    *** Ma sono sempre stata considerata la figlia degenere ***

  • 10. arthur  |  April 14, 2008 at 9:02 am

    Grazie Piccola Ema per il meraviglioso…
    Purtroppo, non ci somigliamo tanto, ho l’impressione che la tua “mamma” Tremendisia, si sia distratta un attimino quando ti ha concepito…

    Buon giorno Emanuela, spero che tu abbia passato un fine settimana sereno, anche con il tuo ammore (mm=m), e che ti appresti a incominciare la settimana, carica di energia. Comunque nel caso, non preoccuparti, ci siamo sempre noi.

    Gemellina carissima, come mai ancora silenziosa? Buon giorno anche a te, ho letto di “baci di parole che riempiono silenzi” (…), magari ci sentiamo più tardi.

    Buon giorno a tutti, anche se ormai sono già quasi le dieci del matttino e…a dopo.

    Attilisia, sarà tremenda come sua madre? Non la conosco, ma deve essere una bambina meravigliosa. (come la mamma, d’altra parte… ;)

    *** Buon giorno Tesorisia! ***

  • 11. Elle  |  April 14, 2008 at 9:08 am

    Uuuuh! Potremmo aprire un capitolo sullo spirito di sacrificio contrapposto allo spirito del pretendere…
    E’ vero che nella vita si cambia ma quando mi capita di confrontarmi con certe storie nelle quali mi rivedo, mi viene da chiedermi se per caso, certi destini non siano davvero scritti con l’inchiosto indelebile. Non puoi cambiare nemmeno una virgola e non lo dico con spirito di rassegnazione, ma come una che guarda e si interroga. Le risposte? non mi affanno nel ricercarle, confido nel fatto che semplicemente verranno. A loro tempo, a loro modo.

  • 12. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 9:10 am

    Caro Arthur, io mai e poi mai mi distrarrei…
    il fatto è, semplicemente, che l’abbiamo adottata, come Very, d’altra parte (che però un pochino di più ci somiglia).

    *** A proposito, dov’è Very? ***

  • 13. arthur  |  April 14, 2008 at 9:11 am

    Piccola postilla: tutte le foto che utilizzerò per la nuova “targa”, saranno in bianco e nero, perchè l’idea è di…
    Non ve lo dico.
    Comunque, mandatele pure a colori e lasciate che la trasformazione la faccia io, onde evitare perdite di definizione.

    *** a Ri_buona giornata…***

  • 14. engelsblick  |  April 14, 2008 at 9:15 am

    Ciao a tutti, chiacchieroni!

    Meno male che chi siete voi, che qui il cielo è grigio manco fosse gennaio… e le chiacchiere in compagnia sono sempre “luminose” - sì, anche quando si condividono le difficoltà, diemme… finchè si sta insieme, in qualche modo, si riacquista sempre quel po’ di linfa che ci serve per andare avanti! Coraggio!
    I conflitti genitori e figli sono normali quanto dolorosi… eh, sì, esiste una forma sana di egoismo che ci permette di vivere meglio con noi stessi e con gli altri

    *solo che io non l’ho ancora trovata!*

  • 15. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 9:18 am

    Veroooooooooniiiiiiiicaaaaaaaaaaaaa!!!

    Dove sei?

  • 16. arthur  |  April 14, 2008 at 9:21 am

    Seconda postilla: grazie Adorée_Elle, mi ha i fatto un bellissimo complimento…(ti sei messa d’accordo con Tenerisia per farmi arrossire?)

    *** a RiRi__buona giornata…***

  • 17. Elle  |  April 14, 2008 at 9:33 am

    Arthur: a parte che non è un complimento per farti arrossire ma è ciò che penso e per dire la verità non c’è bisogno di mettersi d’accordo :-)

    Se mai decidessi di raccogliere tutti insieme i tuoi scritti ne verrebbe fuori una bella collana di storie da leggere “Passeggiate in riva al lago” di Arthur xxxxx.
    E che dire di U Principi Picciriddu? non riesco a commentarlo tanto è bello.
    Comunque ho pronto l’editore, quando vuoi ;-)

  • 18. arthur  |  April 14, 2008 at 9:34 am

    Scussate, terza postilla: Pan, sembra che in America, le lingue più studiate sono lo Spagnolo e, indovina un po’, l’ITALIANO…e in giro per il mondo, tutto ciò che è “Made in Italy” è garanzia…(fonte servizio giornalistico di Rai 2)

    *** Però, ti voglio bene lo stesso! ***

  • 19. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 9:37 am

    Ma allora tu provochi!!! Guarda che Pan ha vinto il premio per il primo commento, che consiste nell’essere difeso a oltranza per tutta la durata del quinto angolo!

  • 20. Elle  |  April 14, 2008 at 9:41 am

    Arhur non ricominciamo con la polemica sul made in Italy o made in altrove perchè nun je se po’ fà!

    Pan passa a ritirare il tuo premio: e quando te ricapita un’occasione così!!! ihihihih :-D

  • 21. arthur  |  April 14, 2008 at 10:06 am

    Elle…il bastone e la carota, o viceversa a dir si voglia.

    Niente polemica con il nostro amico Pan, e se mai c’è stata, l’ho sempre fatto con molta simpatia e benevolenza.

    Se mi dici dove stai, corro subito da te, per abbracciarti forte, forte…sempre e comunque.

    *** Chiddu chi ccunta, ‘un si pò mai vidiri! ***

  • 22. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 10:07 am

    Con la scusa della gemellina….

    Poi ti lamenti che tiro le coperte!

    *** Io la cintura di castità mi metto! ***

  • 23. arthur  |  April 14, 2008 at 10:17 am

    Guarda che quel che ho detto, vale anche per te…
    (non avevo visto il tuo commento delle “difese” di Pan… ;)

    *** A proposito, mi sono anche raffreddato… ;) ***

  • 24. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 10:21 am

    Vale anche per meeeeeee??????? Un abbraccio fraternoooooooooo????

    *** Aggiungo un lucchetto ***

  • 25. Elle  |  April 14, 2008 at 10:22 am

    Se mi fate ridere così io non ce la posso fare a scrivereeeee :-D :-D :-D

    Arthur bastone con te? MAI.
    Era solo per difendere Pan che ha vinto un premio (che non passa a ritirare e non so quando più gli potrà capitare di essere difeso da me e Diemme insieme) e poi perchè ha scritto un post che personalmente mi è piaciuto assai.
    Poi ci ha anche suonato un notturno di Chopin come ouverture…non so se rendo l’idea!
    So che le tue non sono polemiche e comunque tutto è sempre giocato sul filo dell’ironia e col sorriso sulle labbra.
    Dove sto io? E va bene…te lo dico qui che tanto non ci sente nessuno…

    “In via dei matti numero zero”…come recitava una canzoncina di quando ero picciridda :-)
    Del resto lo dice anche U Principi Picciriddu che “Chiddu chi ccunta, ‘un si pò mai vidiri!”
    Grazie per la preziosa traduzione, l’abbraccio te lo sei guadagnato.

  • 26. arthur  |  April 14, 2008 at 10:26 am

    Insomma, adesso mi arrabbbbbbbbio e tanto anche.

    Insomma!!!

    *** Metti pure i lucchetti che vuoi, tanto io ho le chiavi di tutti…Tiè!***

  • 27. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 10:28 am

    *** Pfui!!! ***

  • 28. Elle  |  April 14, 2008 at 10:35 am

    Arthur ho paura che stavolta tu ti sia infilato in un ginepraio dal quale non sarà facile uscire… :-)

    Diemme: sangue di masculo siculo scorre nelle sue vene.
    Contro corrente ci si può anche andare, contro natura, no! :-)

    Elle che contro natura non ci si può mettere, siamo gemelli!

  • 29. panirlipe  |  April 14, 2008 at 10:35 am

    che sta succedendo?

  • 30. arthur  |  April 14, 2008 at 10:35 am

    La cosa buffa è che, leggendo il tuo “Pfui!!!” e guardando l’immagine della tua fotina, mi sembra di vedere la tua espressione mentre lo dici…e rido dentro e fuori di me.

    *** Tremendisia! ***

  • 31. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 10:44 am

    @Elle: hai ragione… contro natura non ci si può andare, ha rotto tutti i lucchetti a mani nude!

    *** proprio masculo siculo jè! ***

    @Pan: poi un giorno te lo spieghiamo…

    @Arthur: [...omissis...]

  • 32. Elle  |  April 14, 2008 at 10:49 am

    @Diemme: è vero…è disarmante, lotta a mani nude ma è come se avesse bazuka e lanciamissilispaziali!

    @Pan: sempre dietro alla nuova assunta? ma bastaaaaa! è ora che impari a camminare con le sue gambette, altrimenti dille di passare qui…che gliele spezziamo ;-)

    @Arthur: [dichiaratis] non so quale sia il contario di omissis…
    miiiiii che masculo siculo jè!

  • 33. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 10:58 am

    Detta così…. insomma, sono una bimba pudica, pudibonda, timida, e vereconda!!!

    *** e infatti ho chiuso gli occhi mentre i lucchetti venivano divelti! ***

  • 34. panirlipe  |  April 14, 2008 at 11:00 am

    uhm.. la nuova assunta è tosta. Ma tanto, me ne avevano già date due e poi le hanno licenziate…

  • 35. Elle  |  April 14, 2008 at 11:07 am

    @Diemme: son stata scostumata? dove? quando? eppure stavolta non ho usato metafore particolarmente forti… :-)

    @Pan: non è che tu ci marci? chissà cosa le insegni alle nuove assunte…e poi chissà perchè vengono licenziate. Non è che sei tu che fomenti il ricambio veloce?
    Mandala, mandala qui quella tosta…

  • 36. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 11:11 am

    QuA_ndo non si fA_ sentire per un tot di commenti vuol dire che sta ridendo a crepapelle

    *** ormai comincio a conoscerlo… ***

  • 37. Elle  |  April 14, 2008 at 11:13 am

    Ci metto la mano sul fuoco anch’io anche se lo conosco meno…

    sembriamo le due comari del paesino oggi ihihihih ;-)

  • 38. arthur  |  April 14, 2008 at 11:30 am

    Io invece li avevo APERTI, APERTI (gli occhi…)…giusto per non perdere neanche un piccolissimo, infinitesimo, impercettibile, insignificante amorevole particolare.

    Ricordo quella volta che andai a prendere le barbabietole e che, il fruttivendolo giurava e spergiurava che fossero state raccolte in Nuova Zelanda e mio zio si arrabbiò molto, perchè il vigile, che era appena arrivato, voleva fargli bere l’aperitivo, sai quelli che in certi bar ti danno con il supplemento, con la pasta asciutta sputacchiata, le salsine che prima erano gialle e dopo diventavano verdi, perchè come sapete, se prendi il giallo e il blu, mescolato con un po’ di amaranto e un goccetto di rosolio, non quello della nonna di Armando, e meno male che c’è, che ormai non prepara più, ma lo trovi sullo scaffale a destra del supermercato, Cop, Cirocò e Bisbetico Domato, si quel film con la Litizzetto, dove s’intravede anche la Sciura Brambilla, da non confondere con quella rossa tutta tirata, che passa alle ore dodici e trenta, con l’autobus numero 32, da via Nazario Sauro, quello che con i Mille sbarcò a Positano, perchè voleva mangiare una caprese, ma fatta con lo zafferano, e tanto pepe verde, appena tolto dalla pianta, e quindi caldo, caldo, come se fosse stato al Polo Nord, sotto l’iglù, di altezza cm 4-8-12, che ha una configurazione diversa dal cassero tradizionale, e la superficie superiore è piana e consente l’impilabilità di un numero maggiore di elementi, e così furono anche tutti felici e contenti…

    *** Oooooopsssss!!! Due comari voi? Di più, di più… ***

  • 39. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 11:39 am

    Ho capito, non è il vino che gli fa questo effetto, sono proprio io!

    Un giorno lo ripagherò della stessa moneta magari non una moneta corrente ma uno scudo romano perché come si suol dire a Roma fa’ come i Romani quelli antichi intendo sennò sei un disadattato ti scambiano per un barbaro ma che dico un emigrante e poi viene bossi che gli vuole dare fuoco anche se gli hanno trovato il sangue negro ma sul paraurti della macchina perché io caro Artù sono degna di te e quindi se deliri tu deliro anch’io e si sa che l’allievo supera il maestro.

    *** Ora riprendo fiato ***

  • 40. arthur  |  April 14, 2008 at 11:43 am

    *** Caro/A Maestro/A, l’allievo ringrazia. ***

  • 41. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 11:52 am

    Barzellettina del giorno:

    LA FATA

    Una coppia sta festeggiando le nozze d’argento e contemporaneamente anche i 60 anni di vita. Durante la festa appare una fata che dice alla coppia: “Come premio per i 25 anni di fedeltà vi concedo un desiderio a testa”.
    La moglie entusiasta esclama “Voglio fare un viaggio attorno al mondo con mio marito”
    … subito dopo la fata, dato un tocco con la bacchetta magica, fa apparire i biglietti aerei e i voucher per gli alberghi.
    Il marito ci pensa un attimo poi rivolto alla moglie: “Questa situazione è molto romantica, ma questa chance c’è solo una volta nella vita, quindi scusami cara, ma il mio desiderio è questo: avere una moglie di 30 anni più giovane”.
    La moglie rimane scioccata, ma un desiderio e’ un desiderio, e quindi La fata lo accontenta: dà un colpo di bacchetta e zac! L’uomo diventa un novantenne!
    MORALE: gli uomini sono bastardi, ma le fate sono femmine.

    *** chissà se avrà provveduto pure a un sostituto per lei, che fare un viaggio intorno al mondo con un novantenne non dev’essere proprio il massimo della vita… ***

  • 42. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 12:16 pm

    E visto che state dando tutti il vostro contributo in siciliano, ne do uno anch’io.

    Cuncúmiu
    “Si cunta ca a tempi arreri cc’era ‘na Sucità di Maistri e di populu abbàsciu ca difinníanu li gritti di li boni aggenti e li vinnicavanu contra li priputenti ricchi e li nobili ca avíanu lu putíri ‘mmanu e facíanu angarii e cosi torti a la pupulazioni. Mittemu ca c’era un riccu ca ‘ncujtava ‘na picciotta onesta di lu populu abbasciu; lu sapíanu Iddhi, e zittu tu e zittu iu, cci facíanu asséntiri ca o si cujtava iddhu, o chi lu luvavunu da ‘menzu; e suddhu nun la sintía sta canzuna, si l’astutavunu ppi daveru, e nuddhu sciatava. Suddhu c’era, fuguramunni, un Viciarré, ca facía priputenzi e cunnannava attortamenti e mannava ‘n galera senza raggiuni, Iddhi ca lu sapíanu (pirchí avianu amicizzi ntra tuttu lu Regnu e canuscianu li suspiri di li Populi) cci facíanu giustizia contra lu Viciarré, ca si lu spidugghjavinu bellu bellu cu du corpa di cuteddhu. ‘Nsumma, addifinníanu li nostri gritti, e li cosi caminavinu cu lu versu, non comu camininu ora, ca Iddhi ci vulissiru ppi daveru”.
    Iddhi, loro, erano i Beati Paoli, nel racconto dell’anziana serva del demologo Salomone Marino. Nel seicento di questi Biati Pauli “cci nn’erinu ppi tutti li paisi di lu Regnu, ca ‘n Palermu tinianu cuncúmiu ‘nta na grutta sutta terra chi c’era allatu San Cosimu…javanu vistuti comu monaci e facevinu Giustizzia ppi daveru”. (fonte: Salomone Marino)

    *** O mio re, a te la traslation… ***

  • 43. panirlipe  |  April 14, 2008 at 12:35 pm

    Elle, quando le due precedenti sono state licenziate io per poco non licenziavo il boss. Avevo anche giurato di non voler più addestrare le nuove leve ma quando vedo che vengono lasciate lì, da sole, senza appoggi, senza considerazione, io mi commuovo. Troppo buono sono.

    Guardate che se va avanti così io mi metto a parlare in dialetto…

  • 44. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 1:14 pm

    Guarda che se parli in dialetto a noi fa piacere, basta che ci dai anche la traduzione! Questo è uno spazio che vuole essere ANCHE culturale.

    *** tra un delirio e uno slucchettamento osè… ***

  • 45. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 1:41 pm

    Ho trovato questo proverbio tra quelli cinesi, lo regalo a piccola Ema

    *** Con la ragione dalla propria parte anche un figlio può correggere un padre ***

  • 46. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 1:42 pm

    E questo lo regalo ad Elle

    *** Nell’animo di ogni uomo, gli dèi hanno creato cielo e terra in miniatura ***

  • 47. Elle  |  April 14, 2008 at 1:53 pm

    Diemme…cara…mi fai commuovere con questa dedica!
    Gli incastri tra cielo e terra mi hanno sempre affascinato, ci ho scritto anche un cosa, tempo fa…quando me li sentivo davvero dentro cielo e terra…
    Grazie cherie.

    Pan, che carino che sei, bello il tuo senso di solidarietà e di amorevole assistenza verso le colleghe nuove…ed io che avevo insinuato, avevo malignato, avevo sottinteso…
    Proprio come una comare, no anzi, di più, di più! :-)

  • 48. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 1:57 pm

    Questo lo dedico a “lui”:

    *** Chi mangia un pugno di riso in più a pranzo, ne mangia uno in meno a cena ***

  • 49. arthur  |  April 14, 2008 at 2:12 pm

    Accorrete, Pan, Elle, Diemme, Very, e chiunque si voglia accodare: Piccola Ema, ha bisogno di qualche sorriso…

    L’unico senza proverbio, resto soltanto io?

    *** Me povero, me tapino, me tutto e tutto di più, di più… ***

  • 50. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 2:14 pm

    E questi per tutti noi:

    ISTRUZIONI PER LA VITA

    1. Da’ alla gente più di quanto si aspetta e fallo con amore

    2. Impara a memoria le tue poesie preferite

    3. Non credere a tutto quello che senti, trattieni ciò che ti colpisce e dormici sopra

    4. Quando dici “Ti amo”, pensaci

    5. Quando dici “Scusami”, guarda la persona negli occhi

    6. Convivi almeno sei mesi prima di sposarti

    7. Credi nell’amore a prima vista

    8. Non ridere dei sogni di nessuno

    9. Ama profondamente e con passione. Potrai soffrirne, ma e l’unico modo per vivere pienamente la vita

    10. Non giudicare nessuno in base ai suoi parenti

    11. Parla piano, ma pensa rapidamente

    12. Telefona a tua madre e se l’hai persa ogni tanto dille una preghiera

    13. Quando sei stato sconfitto non dimenticare la lezione

    14. Tre “R”: Rispetto di se stessi. Rispetto degli altri. Responsabilità di tutte le tue azioni

    15. Non lasciare che un piccolo litigio rompa una grande amicizia

    16. Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fa’ un passo indietro

    17. Quando rispondi al telefono sorridi. Chi chiama lo capirà dalla voce

    18. Sposa qualcuno con cui ami parlare. Quando diventerai vecchio, conversare sarà piu importante di ogni altra cosa

    19. Ritagliati del tempo per passarlo da solo

    20. Apri le tue braccia ai cambiamenti, ma non dimenticarti dei tuoi valori

    21. Il silenzio è talvolta la migliore risposta (ma solo talvolta… ;)

    22. Leggi più libri e guarda meno televisione

    23. Vivi una buona, onorevole vita. Quando sarai vecchio e penserai al passato, starai bene una seconda volta

    24. Credi in Dio, ma chiudi a chiave la tua auto

    25. Un’atmosfera d’amore nella tua casa è importante. Fa’ di tutto per creare una tranquilla e armoniosa famiglia

    26. Nei litigi con chi ami, parla del presente e non rivangare il passato

    27. Sappi leggere tra le righe

    28. Coltiva la conoscenza. E’ la chiave per l’immortalità

    29. Sii gentile con la Terra

    30. Prega: questa azione ha un incommensurabile potere

    31. Non interrompere mai chi ti sta adulando, ma domandati dove

    32. Non fidarti di chi ti bacia con gli occhi aperti

    33. Durante l’anno, dedica un po’ di tempo alle cose che non hai mai fatto

    34. Se fai una montagna di soldi, usali per aiutare gli altri mentre sei vivo. E’ la piu grande soddisfazione che può dare la ricchezza

    35. Non ottenere quello che desideri è talvolta una grande fortuna

    36. Impara tutti i ruoli e poi abbandonane alcuni

    37. La migliore relazione è quella in cui l’amore che dai è più grande di quello che ricevi

    38. Giudica i tuoi successi dagli sforzi che hai fatto per raggiungerli

    39. Il carattere è metà del destino.

  • 51. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 2:17 pm

    Ma ti pare che ti lasciavo senza proverbio? E’ solo che, siccome era compromettente, l’ho nascosto tra gli altri.

    *** [... semper omissis, in saecula saeculorum...] ***

  • 52. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 2:27 pm

    E va bene, te ne dedico uno che non ti devi andare a ricercare:

    A compiacersi del semplice ci vuole un’anima grande (Arturo Graf)

    *** Arthur visto da DM… e siccome le coincidenze non esistono, ma guarda tu come si chiama l’autore! ***

  • 53. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 2:31 pm

    E questo è per me:

    *** C’è un sentiero che si forma a mano a mano che il terreno è sgombrato dall’importanza che davamo alle cose ***

  • 54. arthur  |  April 14, 2008 at 2:34 pm

    Wow!

  • 55. donnaemadre  |  April 14, 2008 at 3:12 pm

    E questa la dedico… volevo dire alla scuola di mia figlia, ma quale parte della società ne è immune?

    *** Dove non c’è tigre, anche la lepre spadroneggia (anonimo indiano) ***

  • 56. Very  |  April 14, 2008 at 5:00 pm

    ciao..oramai non ho più neanche il tempo di leggervi. sono ai ferri corti con la mia capa. tra un pò giuro, succede il finimondo….mi sta addosso . la odio…

  • 57. arthur  |  April 14, 2008 at 6:03 pm

    Che silenzio, siete tutti a cena?

    ——————————–

    Voglio avere 6 anni.

    Voglio stare accanto ad una pozza di fango fresco e fare onde buttando pietre.

    Voglio pensare che
    le caramelle sono meglio dei soldi
    perche’ si possono mangiare.

    Voglio stare accanto all’albero illuminato
    aspettando di sentire
    Babbo Natale camminare sul tetto.

    Voglio i giorni quando vita era più semplice,
    quando tutto cio’ che volevo sapere
    era dove stavano i miei pastelli.

    Voglio essere felice non conoscendo
    cio’ che potrebbe meravigliarmi.

    Voglio pensare che il mondo e’ un bel posto
    dove tutti sono onesti e buoni.

    Voglio avere di nuovo 6 anni.

    Voglio che la televisione sia qualcosa
    che guardo per divertirmi ,
    e non qualcosa che uso per scappare
    da cio’ che non voglio fare.

    Voglio vivere imparando piccole cose,
    che mi renderanno felice come la prima
    volta che imparai a farle.

    Vogli avere di nuovo 6 anni.

    Non voglio vedere il mondo
    nella sua interezza ,
    ma solo cio’ che mi sta accanto.

    Voglio essere abbastanza semplice da pensare
    che se sono felice, lo e’ chiunque.

    Voglio camminare per la spiaggia e pensare
    solamente alla sabbia sotto dei miei piedi,
    sperando di trovare una conchiglia.

    Voglio passare i miei pomeriggi
    scalando alberi e correndo in bicicletta,
    senza preoccuparmi del tempo,del dentista,
    e come trovare i soldi per riparare l’auto.

    Voglio essere eccitato immaginando
    quello che farò quando crescero’,
    senza preoccuparmi di cio’ che accadrebbe
    se questo non dovesse funzionare,
    o a come non perdere questo lavoro del cavolo.

    Voglio avere un cane con cui parlare,
    e se non posso avere un cane ,
    lo faro’ con un bruco.

    Voglio che il tempo possa tornare indietro.
    Cosi’ , quando il mio computer si rompe,
    quando ho una montagna di documenti da esaminare,
    un capo che urla, un collega arrogante,
    3 settimane alla busta paga,
    6 mesi alle prossime vacanza,
    un esame alla prostata domani alle 16,
    e mille altri pensieri,

    io possa viaggiare all’indietro nel tempo
    e costruire un pupazzo di neve
    senza pensare a nulla eccetto a…

    ” Cosa posso usare per fare il naso al pupazzo? ”

    Voglio avere di nuovo 6 anni.

    (Camilla)

    http://digilander.libero.it/Gretablu/vorreiavere6anni/vorrei.html
    ———————————————

    *** Buona serata! ***

  • 58. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 6:43 am

    Questa poesia me ne ricorda una che scrissi io, appena adolescente (avrò avuto 13/14 anni), e che assolutamente non ricordo per intero.

    Mi ricordo che, immaginandomi adulta o forse più, scrivevo:

    “Non chiedermi quanti anni ho,
    voglio essere ancora la bambina
    che ti sognava ad occhi aperti
    nel giardino della scuola,
    e irresponsabile telefonava
    con mille pretesti, mille scuse assurde,
    ed un motivo solo.”

    E si concludeva:

    “Fammi restare legata a quegli anni,
    no, non dirmi che sono lontani,
    non chiedermi quanti anni ho”.

    Tutta non la ricordo, sicuramente è conservata tra le mille cose stipate da qualche parte, che sono sopravvissute a non so quanti traslochi… ho cambiato casa a 10 anni, a 18, 19, 20, a 22, a 24, a 27,,,
    E ora, per certi versi, non m sposterebbero neanche con la gru.

    *** Per altri, ho tanta voglia di cambiare ***

  • 59. arthur  |  April 15, 2008 at 9:36 am

    E come sempre, passo per il : Buon Giorno a tutti.

    Oggi giornata un po’ così e quindi…

    *** Buon giorno, mia cara! ***

  • 60. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 9:42 am

    Che vuol dire “giornata un po’ così”?

    *** Pensavo di averti reso felice ***

  • 61. Elle  |  April 15, 2008 at 10:24 am

    Buongiorno anche da parte mia.
    Giornata un po’ così perchè super impegnata o un po’ così sinonimo di storta?
    Se fosse quest’ultima sai che qui trovi più di qualche spalla pronta a consolarti e a far volgere la giornata un po’ così :-( in giornata così :-)

  • 62. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 10:28 am

    *** Siamo una grande, meravigliosa, famiglia! ***

    Buongiorno anche a te, cara Elle! Appena ho un po’ di tranquillità ti rispondo sul blog di Ema, hai toccato un tasto… ma un tasto… ma un tasto….

  • 63. Elle  |  April 15, 2008 at 10:33 am

    E’ un tasto “ma un tasto…ma un tasto…” anche per me, ma di quelli che non hai idea… (o forse sì che ce l’hai!).

  • 64. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 10:37 am

    Comunque ti sto rispondendo, ma quanto fa male….

  • 65. Elle  |  April 15, 2008 at 10:48 am

    Lo so cara, e penso anche che parta tutto da lì.
    Un conto è saper perdonare gli altri, gesto altissimo…grande valore il perdono, ma ben altra cosa è perdonare sè stessi. E’ un lavoro difficilissimo, io mi sono trovata diverse volte faccia a faccia con questo tipo di perdono e non credo di esserne uscita ancora come avrei voluto.
    So essere tanto indulgente con gli altri, quanto dura ed inflessibile con me stessa. Quindi puoi ben immaginare quanto una delusione che viene dall’esterno mi tocchi, ma in proporzione la delusione che proviene da me stessa è una bomba devastante.

  • 66. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 10:56 am

    Devo dire che non è questo il mio problema, io sono indulgente con me stessa e con gli altri (meno con quella poveretta di mia madre, purtroppo…), e che non ho ricevuto la stessa cortesia in cambio…

    *** ma fare del male a chi ci vuole bene, è prima di tutto autogol ***

  • 67. arthur  |  April 15, 2008 at 10:58 am

    E’ un po’ così perchè impegnata assai, assai, mie care, e poi, quello che consola sono solo io.

    Diemmuccia nostra (mia…), hai la risposta alla tua domanda, prova a controllare.

    Ho ricevuto le foto di Pan, bellissimo bambino e, se continuiamo così, quella targhetta andrà sugli annali.

    Promesso.

    *** baciamo le mani! ***

  • 68. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 11:09 am

    Ciao Arthur, ricevuto tutto, letto tutto :)
    Per Anto stai tranquillo, ci ama alla follia, è solo un problema di cavi telefonici.
    Tra un po’ riavremo anche Cytind, la sua mamma sembra essere guarita perfettamente, e giusto ieri sera l’ho aggiornata su tutto.

    *** Ci ha promesso anche la foto… ***

  • 69. panirlipe  |  April 15, 2008 at 11:12 am

    ero un bellissimo bambino, poi, con il tempo, invece di invecchiare in modo supremo come fa il vino, mi sono lasciato andare. Ma certe volte penso il contrario, eh :-)

  • 70. Elle  |  April 15, 2008 at 11:20 am

    Diemme ti ho risposto di là da Ema, diciamo che stavolta non eravamo proprio sintonizzate sullo stesso canale.

    Arthur sei tu l’unico consolatore del salottino ok.
    Diamo a Cesare…ehm pardon, diamo ad Arthur quel che è di Arthur!

  • 71. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 11:25 am

    A me pare che fossimo sintonizzate… siamo entrambe d’accordo nel dare spiegazioni, e sul male che fa non riceverne.

    *** E vabbè, consolerò di nascosto, sotto mentite spoglie… ***

  • 72. Elle  |  April 15, 2008 at 11:28 am

    Sì ma io avevo sottinteso troppo e tu avevi letto troppo oltre le righe.
    Va bè, alla fine ci siamo capite e ritrovate per manina come spesso accade. E questo non può farmi che piacere!

    P.S.: nun te spojà troppo però ihihihih :-)

  • 73. arthur  |  April 15, 2008 at 3:21 pm

    Cos’è, ci siamo arenati?
    Mangiato una buona pappa, oggi?

    Io mi sono pappato una scaloppa con spek, formaggio e asparagi…slurp e triplo slurp, come dice la nostra amica Cytind che è tanto che non ho il piacere di sentire e che a breve, mi è stato detto, ci farà una visitina.

    Buon lavoro a tutti!

    *** Tremendisia…Tesorisia…Tenerisia…insomma, non so più come chiamarti…***

  • 74. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 3:28 pm

    No, non ci siamo arenati, abbiamo fatto un saltino da Ema… poi sai, una chiacchiera tira l’altra, è venuto pure lo zio Claudio…

    *** sono venute fuori altre avventure della Tremendisia… ***

  • 75. arthur  |  April 15, 2008 at 3:43 pm

    E già, complimenti di qua, complimenti di la, ora c’è lo zio Claudio, poi arriva anche Mauri, e poi chi altro ancora, e già…

    ***non ho capito “sono venute cuori altre avventure della Tremendisia…”

  • 76. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 3:47 pm

    stava per fuori, l’avevo già corretto prima di leggerti… ho scritto di corsa, sono pur sempre al lavoro

    *** a proposito di tirate d’orecchie letterarie… anime sicule…. (*) ***

    (*) qui in ufficio mi fanno la corte uomini e donne, che devo fare???

  • 77. arthur  |  April 15, 2008 at 3:52 pm

    Gli uomini, non so se possono servire, le donne, mandale pure da me…

  • 78. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 3:55 pm

    I loro cadaveri ti mando!!!!!!!!!!

  • 79. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 3:57 pm

    Signori miei, sto alla terza boccetta d’acqua… bevo per dimenticare…

    *** Dimenticare che ho fame! ***

  • 80. arthur  |  April 15, 2008 at 3:59 pm

    *** Ti A_come Adoro! ***

  • 81. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 4:00 pm

    La prima volta che mi fai arrossire

    *** che tenerezza! ***

  • 82. emaki81  |  April 15, 2008 at 4:37 pm

    Artù geloso…. :D

    Anche io bevo per dimenticare che ho fame…ma funziona!

  • 83. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 4:56 pm

    Io sono uscita a prendermi una fetta di ananas, che mi sta facendo il solletico nella pancia…
    Stamattina mi sono pesata e, senza colpa né peccato, ero mezzo chilo in più. Mi sono guardata e mi sono detta: “E che cavolo, sono una persona, mica una bistecca da valutare a peso!”.
    Allora mi sono messa il vestito più bello (donna con la gonna…), messa in tiro, arrivata in ufficio ho ricevuto un sacco di complimenti e di “oh!” compiaciuti e…

    *** domani è un’altro giorno! ***

  • 84. emaki81  |  April 15, 2008 at 5:38 pm

    Un consiglio…quando non mi peso per un bel pò (e nel frattempo sto attenta a cosa mangio) poi, al momento della verità, perdo sempre qualcosa… quindi non pesarti ogni giorno, ma una tantum…è come l’acqua nella pentola: finchè la guardi non bolle mai… ;)

  • 85. arthur  |  April 15, 2008 at 7:28 pm

    Ecco il secondo capitolo du Principi Picciriddu.

    Capitolu secunnu

    Così, passai a me vita sulu, senza parrari cu nuddu, fino a sei anni fa, quannu mi succidiu un incidenti cull’aereo, ‘nto desertu du Sahara. Si rumpiu cacch’osa ‘nto muturi, e siccomi ‘un avia cu mmia nè un meccanicu , nè passeggeri, ciccai di riparari da sulu u muturi.
    Era un fattu di vita e di morti, picchì avia acqua pi ‘na settimana.
    A prima notti, mi addurmintai ‘nta sabbia, mille miglia da qualsiasi casa. Mi sintia più isolatu d’un marinaio abbandunatu ‘ntall’oceano, supra na zattera, dopu un naufragiu.
    Vi immaginati a me meravigghia di sentirmi svegliatu all’alba da una vucina: “Mi disegni , pi ffavuri, ‘na pecura?”
    “Cosa?”
    “Disegnami ‘na pecura.”
    Mi iazzai in pedi comu si m’avissi pigghiatu un fulmini.
    Mi sricai l’occhi tanti voti e mi vaddai attentamenti tuttu intornu.
    E vitti ‘na strurdinaria pessoncina chi mi stava vaddandu cu tanta serietà.

    Accà, putiti vidiri u megghiu ritrattu chi riniscia a ffari diddu, cchiù taddi.
    Ma u me disegnu, è menu affascinanti du modellu.
    A cuppa ‘un è mia però. Cu lu scoraggiamentu di ‘ranni, quannu avia sei anni, a me carrera di pitturi, ‘un ‘mparai a disignari serpenti boa di dintra e serpenti boa di fora.
    Ora vaddaa fissu l’improvvisa apparizione cu l’occhi fora dall’orbita.
    Aviti a pinsari chi mi truvava a milli miglia da qualsiasi reggioni abbitata, eppuri u me umettu’un parria smarritu ‘nto mezzu da sabbia, ne tramortitu da fatica, o pa fami, o pa siti, o pa paura.
    Quannu finalmenti potti parrari, ci dumannai: “Ma chi ffai accà?”
    Comu risposta, mi ripitiu lentamenti comu si fussi ‘na cosa importanti: “ Pi ffavuri, mi disegni ‘na pecura?”
    Quannu i cosi sunu accussì, non si pò discutiri.
    Pi quantu mi parria assurdu, a mille miglia di ogni abbitazione umana, e cu periculu da morti, pigghiai ‘nta sacchetta un fogghiu di carta e a pinna stilografica.
    Ma poi, mi vinni ‘nta testa chi i me studi si erunu concentrati ‘nta geografia, ‘nta storia, supra l’aritmetica e supra la grammatica e allura ci dissi, un po’ arraggiatu, chi ‘un sapia disignari. Mi rispunniu:
    “’ ‘un m’interessa. Disegnami ‘na pecura…”
    ‘un n’avia mai disignatu ‘na pecura e allura fici pi iddu unu di chiddi disegni chi aviva fattu tanti voti: chiddu du boa da dintra; e mi meraviggiai di sentirmi dire: “No, no, no! ‘un vogghiu l’elefanti dintra u boa. U boa è assai periculusu e l’elefante, troppu ingumbranti. Unni vivu iò, tuttu è picciriddu. Mi sevvi ‘na pecura: disegnami ‘na pecura”.
    Fici u disegnu.

    U vaddò pibbeni e mi dissi: “No! ‘sta pecura è malaticcia. Fammini nautra.”
    Fici nautru disegnu.

    U me amicu si misi a rridiri gentilmenti, cu tanta indulgenza,
    “U poi vidiri puru tu,” disse, “ chi cchista ‘un è ‘na pecura.
    E’ un ariete. Avi i conna.
    Rifici u disegnu a terza vota, ma fu rifiutatu com’allautri.

    “Chista è troppu vecchia. Vogghiu ‘na pecura chi pò viviri tantu.
    ‘sta vota, a me pacenza avia finutu, vulia rimettiri a postu u me muturi.
    Fici un quartu disegnu.
    E dissi ‘sti cosi:
    “Chista è sulu a so casetta, A pecura chi vulivi, sta caddintra.”

    Mi meravigghiai a vidiri u visu du me giudici picciriddu chi s’illuminò. “Chistu è proprio chiddu chi ciccava.
    Pensi chi ‘sat pecura ava bisognu di tanta erba?
    “Picchì?”
    “Picchi unni vivu iò, è tuttu picciriddu…”
    “ Ci sarà abbastanza ebba pi idda, è molto picciridda a pecura chi ti desi”
    S’abbassò supra u disegnu:
    “Non così picciridda chi – oh vadda! – si misi a dommiri…”
    E fu accussì chi cunuscia u principi picciriddu.

    Buona lettura e, buona cena.

    *** Passo per la buona notte. ***

  • 86. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 7:34 pm

    Quanto ti stiamo facendo lavorare! :)

    *** E’ bellissima ***

  • 87. donnaemadre  |  April 15, 2008 at 8:00 pm

    Tra un po’ pubblico un nuovo post, sto finendo di scriverlo…

  • 88. arthur  |  April 16, 2008 at 1:09 am

    *** ‘notte, ‘notte e sempre sogni d’oro. ***

  • 89. engelsblick  |  April 16, 2008 at 10:09 am

    Buon giorno a tutti…Oggi confesso che mi sono alzata più tardi del previsto - me lo si perdonerà, credo, dato che ieri mi sono fatta 10 ore di traduzione dall’italiano al tedesco! Mi sogno ancora il vocabolario che mi rincorre….

    Tra le categorie in cui per scherzo mi piace dividere le persone (ma solo per scherzo, diemme, lo sai che non mi piace appioppare stereotipi!) c’è quella tra chi riesce a imparare le lingue straniere, e chi deve avere qualche falla nell’emisfero cerebrale preposto all’uso del linguaggio. Ecco, la sottoscritta appartiene a quest’ultima categoria.

    Giusto per rimanere in sintonia con il post sui bambini che imparano a parlare…

    *io ho imparato più tardi del normale - mia madre era preoccupata!*

    Bacio a tutti!

  • 90. arthur  |  April 16, 2008 at 10:19 am

    *** Vedo che però, hai recuperato in fretta, cara Engel…***

  • 91. donnaemadre  |  April 16, 2008 at 10:19 am

    Anch’io ho imparato a parlare più tardi del normale, e mia madre è ancora pentita per aver affrontato il problema… e i miei colleghi hanno giurato che se la beccano gliela fanno pagare!
    Mi racconta che mi portò dal medico, che disse: “Signora, potrebbe essere normale, e potrebbe non esserlo, ma se c’è qualcosa che non va, quando ce ne accorgiamo è troppo tardi”. Fu così che le diede delle pilloline da darmi: lei mi diede la prima, e niente, poi mi diede la seconda…
    A un certo punto, ero in una stanza a giocare, le sembrò di udire la mia voce: venne piano piano, quatta quatta, e si appartò in ascolto.
    Io stavo tentando di imboccare la mia bambola, che però non ne voleva sapere di mandare giù il cibo, ma io insistevo: “E magna limortaccitua! ”

    *** Buttò immediatamente tutta la scatola, ma era troppo tardi! ***

  • 92. arthur  |  April 16, 2008 at 12:27 pm

    Tremendisia, oggi ho tanta, ma tanta voglia di mangiare due spaghetti alla carbonara…
    Che faccio, prendo il primo aereo che passa e mi presento dietro la porta di casa tua?

    O devo mandare un piccione viaggiatore ad Antonella per farmele preparare?

    Mi sa che è meglio mandare un espresso a Cytind, cuoca provetta, che mi prepara anche i “Crostini alla Ponticiana”…

    Comunque, mi accontento anche di una carbonara fatta con: capelli d’angelo, foto a colori di pancetta affumicata, un uovo tondo, tondo solo da guardare, un cucchiaino di olio di oliva extra vergine delle colline toscane, sale un chicco, pepe niente perchè è finito l’anno scorso.

    Chiddici? Non è una bella idea?

    *** Aggiungi un posto a tavola, che c’è l’Arthur in più… ***

  • 93. donnaemadre  |  April 16, 2008 at 12:33 pm

    Cytind prepara solo piatti sofisticati, e per quanto riguarda Anto… non credo sia una cuoca provetta.
    Ma a Trastevere ci sono tante osterie romane, che ti (ci) prepareranno una carbonara “al bacio”.

    *** magari il bacio ce lo metto io ***

  • 94. arthur  |  April 16, 2008 at 12:37 pm

    *** Gulp!!! ***

  • 95. arthur  |  April 16, 2008 at 4:07 pm

    Wow, non ci posso credere, oggi tutti al lavoro…

    Evvabè, io invece oggi, niente carbonara, niente bacio e, come al solito al lavoro.

    A dopo…Tesorisia…non vorrei dire, però da un po’ di tempo mi contesti, mi trascuri, pensi a tutti tranne che a me, che ho fatto di male, me povero, me tapinello, cosa devo fare per rientrare nelle tue grazie…guarda che vado dalla tipa che ogni tanto mi bistratta, che però ha detto che sono un adolescente e la invito a ballare il “nuevo tango”, al suono del bandoneón di Astor Piazzolla, e poi magari ci faccio anche un valzer con le candele accese, una si e una no, giusto per risparmiare, così la prossima volta le ritrovo di scorta, sai come si usa fare con la macchina, che però oggi usano il ruotino, che alle volte è così ino, ino, che ti viene persino il dubbio che ci possa entrare…me povero, me tapinello…guarda che scendo in piazza e mi faccio un cicchettino, e così fa rima con ino, giusto per gradire e poi, dai che ci dai, ritorno dalla tipa e la invito a ballare la Bachata, che se fatta tutta a modino, sapessi che avvitate vorticose…me povero, me tapinello…guarda che adesso vado a lavorare, e che poi, forse, è ancora meglio…

    *** Lavoro per dimenticare! ***

  • 96. donnaemadre  |  April 16, 2008 at 4:39 pm

    Eh no, questo non lo puoi dire! “Amo i tuoi difetti quanto i tuoi pregi”, “il bacio ce lo metto io”, tu praticamente neanche una parola, e poi TU mi vieni a dire A ME che ti trascuro? E che vuoi di più da me, la vita? (si può trattare… ;)

    Se poi è una scusa per andare dalla tizia che ti bistratta (e perché poi lei può e io no?), allora è un altro discorso: ma sbrigati, perché entro domani quella sarà ridotta a tappetino per il mio salotto.
    Ma sei sicuro che il darti dell’adolescente sia un complimento? Io mi offenderei…
    Forse il cuore di un adolescente, ma penso che la tua maturità tu l’abbia pagata tutta, e allora perché dovrebbe essere un complimento quello che ti ha fatto quella squinternatafuturotappetinodelmiosalotto?
    Io quando lo dico ad Attila è per offenderlo…

    *** Ora, silenzio, e metti su van Morrison, che io preparo le bandiere ***

  • 97. donnaemadre  |  April 16, 2008 at 4:41 pm

    @Elle: c’è posta per te

    @Arthur: COSE DA DONNE!

  • 98. arthur  |  April 16, 2008 at 5:05 pm

    Mutu sugnu…ristai senza paroli, miiiiizzica, quannu t’iddumi…si comu un tempurali di menza estati, che manna fummini e saietti comu si ‘nnenti fussi….miiiiizzica, e cchi mizzica iè…

    Vaddimi fissa ‘nta ll’occhi, e ‘un ti scuddari cchiù, accà c’è sulu unu chi pò comannari e, si piccasu tù scuddasti, pensacci ‘na picca chi così tu ricoddi megghiu.

    E poi, chidda ‘na fimminedda iè, nenti a’cca vidiri cuttia.

    Miiiizzica…e cchi mizzica iè!

    *** Cosi di fimmini? E cchi miizzica iè… ***

  • 99. arthur  |  April 16, 2008 at 7:01 pm

    Sono stato sul blog di Anita Pallara e ho letto il bel post che ha fatto.

    Se avete voglia, andatela a visitare.
    http://www.anitapallara.ilcannocchiale.it/

    ***Buona serata e…Tremendisia, come al solito, verrò più tardi a sistemarti le coperte…***

  • 100. donnaemadre  |  April 16, 2008 at 8:29 pm

    E ora siamo a braccetto anche da Anita…

    *** e poi ti lamenti… ***

  • 101. donnaemadre  |  April 16, 2008 at 9:48 pm

    Elle e Arthur, c’è posta per voi…

    *** gli altri non si ingelosiscano, sono comunicazioni personali e diverse… ***

  • 102. panirlipe  |  April 16, 2008 at 10:05 pm

    io non mi ingelosisco, non ne ho neanche il tempo, accidenti…

  • 103. arthur  |  April 17, 2008 at 9:23 am

    Brava, così mi piaci. A braccetto da tutti.

    Lo siamo anche nella foto…tutti e due sulla poltroncina…che combinazione!

    *** ‘giorno! ***

  • 104. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 9:29 am

    Non mi irretire così…

    *** te ne mando una in cui si vedono meglio gli occhioni? ***

  • 105. Elle  |  April 17, 2008 at 9:31 am

    Buongiorno cara Diemme, ho letto tutto e sinceramente, malgrado le tue parole siano rassicuranti, sento ancora addosso quella sensazione di cui ti parlavo ieri.
    Ora per non essere troppo sibiliina e visto che nella mia risposta alla tua mail non c’è nulla di così personale da non poter essere condiviso qui dentro, se mi autorizzi vorrei pubblicare quanto ti ho scritto, in modo da fugare qualsiasi ulteriore dubbio…infondo mi sembra anche giusto, la questione non riguarda solo me, ma me e voi, quindi…se mi autorizzi e non ti dà fastidio, provvedo a fare il copia incolla, così ne parliamo a quattro, otto, dieci occhi…quanti siamo o saremo.

  • 106. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 9:33 am

    Prego cara….

  • 107. Elle  |  April 17, 2008 at 9:47 am

    Col tuo consenso pubblico:
    da Elle a DM il 16/4/08 ore 17.11

    Carissima, grazie per la poesia, come spesso accade mi lasci senza parole, scrivi col cuore ed in questo tuo scritto si sente più che mai.
    Tuttavia stamattina ho avuto come la sensazione di aver intristito tutto il gruppo parlando della mia vicenda personale sul tuo blog, ora non so, sono in ufficio e non posso collegarmi, quindi forse mi sbaglio, magari ora state tutti beatamente chiacchierando spensierati (come spero).
    Ripeto, forse è solo una mia impressione ma era sceso un silenzio al quale non sono abituata e che mi è sembrato innaturale.
    Per mia scelta sono sempre molto restia nel condividere certi pezzi di vita all’interno di queste pagine elettroniche, tuttavia stavolta non ho saputo trattenermi.
    Leggere il tuo post stamattina e scrivere ciò che ho scritto è stato un tutt’uno, è venuto di getto sulla scia delle emozioni che “Parole di bimbo” aveva suscitato in me, forse perché ogni tanto certi pesi affiorano in superficie mio malgrado, piuttosto che essere ricacciati sempre in fondo all’anima.
    Tuttavia il mio intento non era certo quello di ammutolirvi o di
    creare una cappa di tristezza in un post o meglio in un blog come il tuo che mi ha sempre gentilmente ospitato, ampiamente ascoltato ed abbondantemente coccolato e sopportato.
    Ti abbraccio, anzi vi abbraccio tutti.

    La mail finisce qui. Diemme mi ha poi risposto rassicurandomi sul fatto che i miei interventi sono sempre “graditi, opportuni e tempestivi”, che questo blog “vuole essere uno specchio della vita” per cui pianti, risate, parole e silenzi ci stanno e che se il commento viene approvato, ovvero passa la sua moderazione, è da considerarsi automaticamente ben accetto.
    Ma a me resta “quella strana sensazione addosso” forse perchè ho aperto porte che normalmente tengo chiuse o semi aperte e spalancarle è stato talmente spontaneo ed immediato che forse ha spiazzato più me che voi…non so…

  • 108. arthur  |  April 17, 2008 at 9:48 am

    Facciamo le cose per bene:

    ‘giorno Pan, sei ancora alle prese con la nuova assunta? E’ almeno carina? Gatta ci cova…

    ‘giorno Adorée_Elle, hai dormito bene questa notte? Nel caso dammi l’indirizzo del responsabile che me lo magno in un sol boccone. La petite_Adorée nasconde ancora il libro delle fiabe? Un bacio da tutti noi.

    ‘giorno Emanuela, spero che tu oggi sia più serena e nel caso, vale per te ciò che ho già detto alla nostra adorata Elle. Un bacio anche per te.

    ‘giorno Engel, che si dice in quel di Berlino? Sei andata a visitare il quartiere nuovo dove anche il nostro Renzo Piano a progettato delle cose?
    Tieni alta la nostra bandiera. Un bacio anche per te.

    ‘giorno Antonella, Anto2 e Lucy, un buon giorno comunitario, ma solo perchè spero di risentirvi presto. A voi un bacione particolare (giusto per convincervi a ritornare… ;)

    ‘giorno Giò, che fine hai fatto? Anche se sei impegnato, ogni tanto puoi farci un salutino, così giusto per dirci che non ti sei dimenticato di noi. Noi invece ti pensiamo sempre. Per te, un bacio da tutte le nostre donne (mi sono allargato?)

    ‘giorno a tutti i passanti, che invito a venirci a trovare spesso e a lasciarci qualche bel commento. (solo quelli belli…per voi niente baci, dovete meritarveli… ;)

    ‘giorno di nuovo alla nostra padrona di casa. Ho letto il tuo commento da Anita, e mi è piaciuto molto. Devo anche dire che mi piace quello che scrive quella ragazza, e per tutti noi, è una lezione di vita, soprattutto perchè dovremmo imparare a ridimensionare i nostri malesseri, e lamentarci di meno.

    Abbiamo la fortuna di essere “normali” e spesso le nostre disgrazie le andiamo cercando. Soprattutto, dovremmo imparare a ridere più spesso delle cose comuni, per il resto…la vita è anche questo.

    *** ‘giorno! ***

  • 109. arthur  |  April 17, 2008 at 9:53 am

    Mandami tutto quello che vuoi.

  • 110. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 9:55 am

    Hai dimenticato Cytind e Very… e con mei sei stato troppo tiepido

    *** Si accettano solo temperature dai 100° in su… ***

  • 111. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 9:57 am

    Già mandata… con una raccomandazione ;)

  • 112. Elle  |  April 17, 2008 at 10:04 am

    Caro Arthur, se hai letto qualche commento indietro al tuo, hai le risposte alle tue domande.
    Il responsabile forse sta dentro di me…non ci sono responsabili esterni da prendere a pugni….ma grazie perchè come difensore (e non) sei un tesoro!
    E spero che i miei “piccoli” (assolutamente piccoli) malesseri non vengano scambiati per lamento, tutto vorrei fuorchè essere lamentosa, tuttavia la reale dimensione di un problema sta dentro di noi, da come lo percepiamo, non esistono in assoulto, “grandi problemi” e “piccoli problemi”, non trovi? Ciò che per me può essere una montagna da scalare per te può essere un minuscolo sassolino e viceversa…

    Caro Pan, non hai tempo per rispondere alle mail o per ingelosirti?

    (Sorrido, perchè infondo il sorriso è sempre la miglior medicina)

  • 113. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 10:17 am

    Cara Elle, io penso che non si possa fare a meno di soffrire anche per cose che oggettivamente non meritano (ma una crisi matrimoniale non è uno scherzetto, né lo è un’interruzione di gravidanza). Tuttavia, poiché è esattamente come dici, che “la reale dimensione di un problema sta dentro di noi, da come lo percepiamo, non esistono in assoulto, ‘grandi problemi’ e ‘piccoli problemi’, dobbiamo trovare il modo per dare a ciò che ci fa soffrere la sua giusta dimensione se piccola, e una dimensione alternativa, che ci permetta di continuare a vivere, se grande.

    Nel blog di Anita Pallara ho scritto che a volte dai disabili ho imparato a vivere, e a questo proposito vi voglio indicare un libro che lessi anni or sono, e che per me fu una grande lezione di vita. Ve ne riporto la scheda:

    Il vizio di vivere

    Autore/iRossana Benzi

    GenereProsa

    EditoreRusconi

    Anno1984
    Tematiche

    Disabilità fisica e motoria, Rapporto con la società
    Soggetto

    Il vizio di vivere é il vizio di Rossana Benzi, quello che non perdette quando la poliomielite la costrinse il 21 marzo 1962 a giacere immobile in un polmone d’acciaio, all’ospedale di San Martino (Genova). Da allora quella condizione non é mutata, ma la piccola stanza al pronto soccorso, anziché trasformarsi in un buio recesso di tristezze e disperazioni senza appello, é diventata un crocevia dove si incontrano amici, personaggi famosi, giornalisti e perfino ammiratori. Attorno a Rosanna e al suo sbuffante polmone é palpabile un alone di allegria, di impegno civile e di operosità. Si discute, si scherza, si redigono gli articoli della rivista che Rosanna dirige, si mangia, si festeggiano il Natale e i compleanni.
    Valutazione

    Il vizio di vivere é la grande forza di una ragazza che diventa donna, che non rinuncia allo studio, alla bellezza, al sesso, all’amore, all’intelligenza, dopo che la sorte le ha sottratto la capacità di muoversi. E questa donna oggi é soddisfatta di sé, si definisce una persona allegra, decide di raccontare la sua storia anche per farci capire perché dica : “Sono contenta di aver vissuto vent’anni che valeva la pena di vivere e che non sostituirei con altri”. Il vizio di vivere per fortuna é contagioso. Rosanna, lungi dal voler annoiare o rattristare, ci coinvolge con dolcezza, o con ironia, o con spiccato senso dell’umorismo negli episodi che l’hanno accompagnata passo passo durante il suo caparbio, inarrestabile cammino verso l’ottimismo e verso la vita.

    Se queste persone sorridono alla vita, il fatto che non lo facciamo noi diventa un insulto. Questo non mi ha impedito di soffrire per cose che erano oggettivamente da ridimensionare, ma mi ha sempre fatto vivere le situazioni negative come temporanee, e sapere che la vita era meravigliosa nonostante il fatto contingente che in quel momento mi feriva.

  • 114. Elle  |  April 17, 2008 at 10:25 am

    Conoscevo la storia di Rosanna Benzi, tempo fa, forse proprio in occasione dell’uscita del suo libro, il suo caso balzò in televisione e se ne parlò molto.
    Certamente c’è tanto da imparare da queste vite, così come da Anita Pallara e da tutti coloro che nel loro piccolo o grande “problema” cercano un modo, una via, un’alternativa che ci proietti sempre e comuque in avanti.
    Ed è quella che sto cercando dentro di me principalmente, un lavoro che non inizia oggi e che non risale a ieri…e che comporta dolore, sacrificio ma che malgrado certi pesi non spegne in me il sole.
    Il messaggio di Rosanna e di quanti come lei “lottano” in piccolo o in grande, io ce l’ho ben in mente, stanne certa.

  • 115. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 10:33 am

    non dubitavo … :)

    *** Ma Arthur dov’è? E’ svenuto quando ha visto la mia foto? ***

  • 116. Elle  |  April 17, 2008 at 10:39 am

    Forse l’avrò ammutolito io con le mie paranoie…spero di no, Adoooooor_Arthuuuuuuur où vas-tu?
    Oooops volevo dire
    ***unne sìììì?*** (non so se si scrive/dice così)

    Mi ritiro nel mio angolino…ho qualcosa da scrivere stamattina.

  • 117. arthur  |  April 17, 2008 at 10:40 am

    Cara Elle, non so cosa ti abbia scritto la nostra Diemmuccia, ma sono sicuro che le sue rassicurazioni siano state fatte nella maniera più giusta, come sempre, d’altra parte.

    Ciò che hai scritto ieri, è come si suol dire, un pezzo di vita, e riguardando te, la nostra Elle, ci ha coinvolto in maniera ancora più profonda.
    Personalmente, non ho sentito che mi fosse stata tolto qualcosa, anzi, il tuo racconto, mi ha colpito proprio perchè una storia simile l’ho vissuta sulla mia pelle e, può darsi che un giorno troverò anch’io il coraggio di raccontarlo.

    Adoratissima Elle, spesso diciamo che siamo come una grande famiglia e, non so se realmente sia così, ma so che i nostri rapporti, miei, tuoi, di Diemme, di tutti quelli che per certi versi sono stati disponibili a confrontarsi, sono ormai improntati sulla fiducia, sulla disponibilità, sulla assoluta consapevolezza che non stiamo qui a raccontarci delle favole, o perlomeno, facciamo anche quello, ma solo per ridere e per divertirci.

    Tutto questo per dirti che, tu ieri non hai ammutolito nessuno, anzi, il tuo racconto mi ha reso partecipe di un dolore che, ad un certo punto, ho cercato di condividere solo con il mio silenzio.

    Poi hai parlato di un sole dentro e questo mi è sembrato tanto.

    E’ vero, ho dimenticato Cytind e Very: perdono, perdono, ciò non vuol dire che non sono dentro al mio cuore. ‘giorno a entrambe con un bacione superspeciale.

    Ho ricevuto “gli occhioni”, senz’altro da TREMENDISIA, ma belli, già de foco, e teneri come possono essere solo i tuoi occhi. (va bene come temperatura?)

  • 118. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 10:45 am

    Siamo sì e no a 40°…

    *** ritenta… ***

  • 119. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 10:45 am

    Se non vuoi le faccine devi lasciare uno spazio tra i puntini di sospensione e la parentesi chiusa :P

  • 120. arthur  |  April 17, 2008 at 10:48 am

    Devo ritentare? Sei sicura di volere andare a fuoco?

    *** Adesso, devo andare a lavorare… ***

  • 121. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 10:51 am

    Paura, eh?

  • 122. Elle  |  April 17, 2008 at 10:52 am

    Arthur…tu Uomo dal cuore immenso che sai dare valore ad una parola come ad un silenzio, tu che condividi anche con il silenzio…
    Ho capito, l’ho capito!
    Che altro posso dire…non servono parole.
    Ci sono persone che riescono a toccare il mio cuore e tu sei certamente una di queste.

  • 123. arthur  |  April 17, 2008 at 10:53 am

    * * * N o n m i p r o v o c a r e ! ! ! * * *

  • 124. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 10:59 am

    Ma se provocarti è il mio sport preferito! Dunque, gonna lunga, ma trasparente e con spacco vertiginoso, tacchi vertiginosi, e scollatura vertiginosa.
    Cos’altro? Rossetto rosso fuoco, occhi (de foco) con contorno di kajal importato direttamente dall’oriente…. sorriso malizioso, insinuazioni altrettali….

    *** Allora? ***

  • 125. emaki81  |  April 17, 2008 at 11:00 am

    Ciao a tutti….ho riletto velocemente tutto, ero un pò indietro…
    Mi sono un poco intristita anche io, in più in questo periodo non me la passo tanto bene e sono più sensibile del solito a certi argomenti…per quanto possa valere, cara Elle, non posso dire altro che dirti che ti sono molto vicina…

  • 126. arthur  |  April 17, 2008 at 11:01 am

    Elle, grazie. Non sono sicuro di essere realmente così, ma quanto meno ci provo.

    Siamo in attesa del tuo prossimo post…

    *** Adesso, promesso, vado ritorno a lavorare. ***

  • 127. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 11:03 am

    Che ti succede, Ema, ancora problemi con i tuoi? E, nel caso, un po’ meno, di più, o i soliti?

    *** Vedrai che ne verremo a capo! ***

  • 128. arthur  |  April 17, 2008 at 11:03 am

    Te possino!!!

    Debbo scappare.

  • 129. emaki81  |  April 17, 2008 at 11:09 am

    Problemi coi miei, insulti da parte di un ragazzo che, dopo non essersi più fatto sentire per mesi e dopo averlo incontrato una sera per caso con una ragazza, si è “incavolato” perchè ero con un altro, il mio attuale compagno che, nervoso per il divorzio imminente, è geloso dell’aria che respiro e mi fa scenate di continuo (ma come, mi chiedo, può accusarmi di fantomatici amanti, quando mi sto facendo in quattro per aiutarlo a divorziare e ad avviare la sua attività?), il desiderio sempre più forte di andare via da casa e ritrovare la mia normalità….tutto questo non aiuta….ma sopravviverò…

  • 130. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 11:29 am

    Cara Ema, come ben saprai io ho una scarsa opinione dell’universo maschile (a parte i frequentatori del mio blog che, solo per il fatto di leggermi, dimostrano tutt’altro spessore ;) ), ma pure tu, ma dove te li sei andati a capare tutti e due? La scenata dell’ex non mi stupisce, quando un uomo ti lascia nella sua testa ti ha parcheggiato un attimo, lui fa la vita che crede ma, nella sua testa, quando ritorna devi essere là ad aspettarlo (mi devo già essere espressa in proposito in qualche angolo del blog, sottolineando che si dimenticano, prima di andare via, di metterci sotto naftalina o nel pozzetto del congelatore) ma, insomma, lui è andato e non fa testo. Ma questo che frequenti ora, scusami se te lo dico, non mi piace proprio per niente. Un minimo di gelosia secondo me è inevitabile quando si ama, persino gratificante per chi ne è l’oggetto, ma la paranoia è un’altra cosa, e non promette niente di buono. Purtroppo, quando i genitori si oppongono, va a finire che rafforzano un’unione che si spegnerebbe motu proprio. Sei sicura di quest’uomo? Lo hai già detto che “non hai detto che sia l’uomo della vita” (e questo mi fa pensare), odi l’ex (e questo può anche farmi pensare che sia fuoco sotto la cenere), dall’avvocato per la separazione vieni a conoscenza di episodi che ti lasciano perplessa (mmm…), e il fare fronte comune contro l’opposizione dei tuoi potrebbe essere l’unica cosa che vi unisce.

    *** cerca di vedere chiaro dentro di te ***

  • 131. Elle  |  April 17, 2008 at 11:38 am

    Cara Ema, periodo duro per te, non c’è che dire…tuttavia, spero che tutte queste difficoltà sommate insieme (quando si dice piove sempre sul bagnato eh?) non alimentino ancora di più quel senso di delusione di cui parlavi nel tuo ultimo post.
    Come al solito non ho consigli pratici da affidarti, il bandolo della matassa è difficile da trovare e spesso è dentro di noi. Altra cosa, invece, è trovarlo e sbrogliarlo.
    E non è impresa impossibile.

  • 132. Loris  |  April 17, 2008 at 12:34 pm

    Ho un pò di imbarazzo ad essere tra voi che non mi conoscete. Sono stato sempre un pò timido e lo sono ancora.
    Però vi leggo spesso, mi piace la vostra profondità e la vostra sensibilità d’animo. Mi sconforta che difficilmente io riesca a trovare tutto questo nelle persone che ho accanto, ne avrei tanto bisogno.

    Ho letto di Ema ed anche se non conosco bene la sua storia le volevo dire che a breve leggerò il libro “Prima di sparire” di di Mauro Covacich.
    Eccone una breve descrizione:
    “Scrivere la cronaca di un amore che uccide un altro amore significa provare a raccontare il momento in cui i sentimenti si confondono: il giorno in cui il desiderio e la paura, l’integrità e la colpa, la nostalgia e la voglia di scappare si ritrovano inspiegabilmente fusi dentro un unico corpo.
    Sparire dalla vita di un’altra persona significa tradire prima di tutto se stessi: alla fine, anche se sei innocente, scopri di aver fatto comunque del male a un sacco di gente”

    Spero di non aver disturbato.
    Saluti
    Loris

  • 133. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 12:39 pm

    Disturbare? Ci ha fatto enorme piacere la tua visita! E non immagini quando sia tempestiva, in questo momento della mia vita, la citazione che hai fatto.

    Grazie di leggerci, Loris.
    Grazie di averci scritto.

  • 134. emaki81  |  April 17, 2008 at 12:49 pm

    Loris ciao! Hai già scritto nel mio blog…. :)
    E’ dura riuscire a trovare tempo e modo per chiarirmi le idee…ma una cosa è certa: forse ho trovato un modo per andare via da casa…. :)
    Un’amica nelle mie stesse condizioni…. :)

  • 135. Loris  |  April 17, 2008 at 1:19 pm

    Grazie. Continuerò a leggervi e forse chissà prima o poi riuscirò a parlarvi anche un pò di me!

    Grazie

  • 136. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 3:03 pm

    Grazie a te Loris!

    E torniamo ad Ema. Sono contenta se hai trovato una soluzione, spero che, se si dovesse concretizzare questo progetto, andiate d’accordo e la convivenza sia serena.
    In questo momento, francamente, mi pare l’unica soluzione.

    *** Siamo tutti dalla tua parte! ***

  • 137. arthur  |  April 17, 2008 at 3:24 pm

    Loris, se ci leggi, dovresti aver letto qualche mio intervento e, di conseguenza conoscere in qualche modo, il mio pensiero sui rapporti tra le persone. Le cose che ci raccontiamo, a volte anche scherzando, le diciamo perchè crediamo nella nostra capacità di comunicare anche attraverso una tastiera ed un video, aldilà quindi dalle barriere che la vita virtuale ci pone, barriere che a volte nella vita reale sono molto più difficili da superare.

    L’invito a leggerci e soprattutto a commentare, è sempre stato esteso a chiunque ne avesse voglia e adesso, che ho avuto il piacere di leggere il tuo pensiero, ti invito a maggior ragione a continuare a farlo, visto che ormai abbiamo rotto il ghiaccio.

  • 138. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 3:29 pm

    Stavolta a casa di Elle non mi hai abbracciato… e sì che il giardino ispira!

    *** :) ***

  • 139. arthur  |  April 17, 2008 at 3:30 pm

    Wow, Emanuela, credo tu abbia trovato la soluzione giusta. Però se vuoi dar retta a un “vecchio saggio” (quanno ce vò, c’è vò…), goditi la tua libertà a piene mani, senza affrettare i tempi per una convivenza con il tuo uomo. Sperimenta, offriti l’opportunità di conoscervi meglio e, se ti è possibile, recupera in qualche modo il rapporto con i tuoi genitori.

    In bocca al lupo e…come dice la tua “mamma” (sai che noi andiamo sempre a braccetto… ), siamo tutti dalla tua parte, sempre e comunque.

    *** Ti abbraccio! ***

  • 140. arthur  |  April 17, 2008 at 3:33 pm

    Tremendisia, porti ancora quella gonna lunga, ma trasparente con spacco vertiginoso? Sai, potrei anche “cercare” di spiegarti come va a volte la vita, e nel caso, devo farlo così proprio davanti a tutto l’universo della rete?

    Sono di corsa e, appena compaio a casa di Elle, lascio a te l’opportunità di abbracciarmi.

    *** Ti abbraccio… ***

  • 141. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 3:37 pm

    Caro Arthur, non ho pubblicato l’ultimo commento perché mi ha fatto arrossire e…

    *** ma devo dirtelo qui, davanti all’universo della rete??? ***

  • 142. arthur  |  April 17, 2008 at 3:40 pm

    Tremenda, ti avevo detto di non provocarmi…

    *** A dopo. ***

  • 143. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 3:48 pm

    E io te l’ho detto che provocarti è il mio sport preferito… specie quando posso fare vilmente uso della censura…

    *** Hai presente quel vecchio detto “tira il sasso e nasconde la mano” ??? ***

  • 144. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 3:55 pm

    @Ema. Sto continuando a leggere gli aforismi (tra le altre cose ho un po’ aggiornato la pagina “Pensieri d’amore”), e ho trovato questo che mi ha fatto sorridere. Te lo voglio dedicare, perché si sposa bene coi discorsi fatti finora (anche quelli di “papi” che ti invita a non affrettare i tempi):

    Non scegliere mai il tuo the in fretta perché poi te lo devi bere (anonimo)

    *** ;) ***

  • 145. emaki81  |  April 17, 2008 at 4:08 pm

    :)

    E’ azzeccato…azzeccatissimo direi!

    PS: il 23 maggio per 5 giorni sarò a Roma ad un congresso….chi mi porta fuori a cena? :)

  • 146. donnaemadre  |  April 17, 2008 at 4:10 pm

    Questa non è una perla di saggezza, però fa ridere:

    AVVOLTOIO: Uccello a