L’angolo delle chiacchiere n. 4
March 18, 2008

Cari amici,
quando ho visto quello che Artù aveva preparato per noi non ho saputo resistere… non mi pareva giusto resistere…
Sono senza parole, ergo, le lascio a voi…
Per nostra comodità lascio il solito riassunto delle puntate precedenti (a ritroso):
L’angolo delle chiacchiere n. 3 (E ancora il nostro irrinunciabile bla bla bla…)
L’angolo delle chiacchiere n. 2 (Quanto ce piace de chiacchiera’!)
L’angolo delle chiacchiere n. 1 (L’origine…)
Le condizioni sono sempre le stesse: finché la nostra Fata Madrina (Very) non dà il via alle danze, si continua a scrivere sul 3.
*** Ora c’è il vostro nome sulla porta: l’angolo è ufficialmente casa nostra ***
1.
Very | March 19, 2008 at 12:09 pm
3…2…1….! SI STAPPA LA BOTTIGLIA PER INAUGURARE IL NS QUARTO ANGOLINO! UN BACIO A TUTTI
DM SCUSA SONO PRESISSIMA CON IL LAVORO…SIGH SIGH…
2.
donnaemadre | March 19, 2008 at 12:19 pm
Evviva! Dall’altra parte eravamo proprio al tracollo!
3.
Elle | March 19, 2008 at 12:23 pm
Et voilà! Finalmente ci siamo…
Un grazie speciale a Very che è passata ad inaugurare per non rompere le tradizione nonostante il lavoro…ed un altro altrettanto speciale all’artista che ha personalizzato la targa sulla porta.
4.
donnaemadre | March 19, 2008 at 12:52 pm
Comunque non perdetevi le ultime battute del terzo angolo…
5.
arthur | March 19, 2008 at 1:01 pm
Inauguro anch’io…
Grazie Elle, quello non è il lago ma la Camargue…
Quella foto (qui è raffigurata e rielaborata per motivi grafici, solo in parte…), l’avevo scattata qualche anno fa in Camargue, splendida terra del sud della Francia, in occasione di una vacanza fatta con una barca presa a nolo, nei canali che l’attraversano, da Saint Gilles, passando per Aigues-Mortes, bellissima cittadina medievale con ancora tutte le mura integre, fino a Sete, all’inizio del lago salato, paradiso della coltivazione delle ostriche.
Se non si conosce quella zona, la consiglio caldamente, poi fatta con la barca, è tutt’altra cosa.
Bene, ripartiamo in attesa di raggiungere il quarto cinquecentesimo commento.
***…Tesorisia, buon pranzo!***
6.
donnaemadre | March 19, 2008 at 1:04 pm
Buon pranzo? Che fai, infierisci?
Io ho davanti a me mesi di petto di pollo ai ferri e pesce bollito, verdurine lesse condite con un cucchiaino d’olio, yogurt magro, frutta che non comprende uva, banane, noci (praticamente le mie preferite)… e magari mi toccherà pure leggere le tue ricettine prelibate..
*** HO FAME!!!! ***
7.
Fabioletterario | March 19, 2008 at 1:18 pm
Addirittura il quarto angolino?
Accidenti!
8.
donnaemadre | March 19, 2008 at 1:24 pm
Ripensando alle piccione che chiacchierano, vediamo se le riconoscete:
PiccionElle
Piccioneki
Piccioncina lessa
Piccioncina con piuma
Picconcina in cerca di spiumato
Piccio II
Piccionsblick
Piccioncina togata
*** e, naturalmente, Piccionisia… ***
9.
panirlipe | March 19, 2008 at 2:23 pm
mica si scherza qua…avanti di questo passo, altro che angolini.
10.
arthur | March 19, 2008 at 2:30 pm
Bellissimo!
E’ quel che si dice: un bel piccionaio.
***Tremendisia, te l’ho mai detto che l’ironia è sinonimo di grande intelligenza?***
11.
Very | March 19, 2008 at 2:33 pm
io ho vissuto un anno a Languedoc Roussillion, più precisamente a Montpellier….a due passi dalla Camargue…Questo periodo è il più bello per visitarla….
12.
arthur | March 19, 2008 at 2:36 pm
Pan, ti ho perdonato di tutto, (nel caso ci fosse stato bisogno…
e mi raccomando, su con il morale che qui ci sono già le donne (UN SACCO…
da coccolare…
***CiaO, CIAo!***
13.
donnaemadre | March 19, 2008 at 2:40 pm
@Per Arthur: me ne hai dette tante di cose bellissime…
@Very: organizziamo una gita di gruppo? Voi lo sapete che Giò lavora in un’agenzia di viaggio? Facciamo fare tutto a lui!
@Elle: abiti in un posto di mare? Trovami una casetta, che faccio la valigia e vengo!
14.
Very | March 19, 2008 at 2:43 pm
già sto litigando per le mie ferie ufficiali…figurati chiederne ancora! comunque si, verrei volentieri!
io non capisco: lavori come un asino e poi ti dicono : no, quella settimana non puoi partire….Fan bagno!!!
15.
donnaemadre | March 19, 2008 at 2:49 pm
In parecchi posti lavorano come asini… e si vede! Però le ferie non gliele toglie nessuno: ihihihihihih
Ma passiamo ai maschietti… però pare ambiguo quello che viene fuori…
piccionedelcuore
piccionlipe
piccioneletterario
*** e ovviamente AdorPiccion ***
PS. E un piccioneseparato (tipo milite ignoto) rappresentativo di tutti quelli che hanno risposto su “Padri separati”
16.
panirlipe | March 19, 2008 at 3:03 pm
io ho ancora tre settimane di ferie delle scorso anno…
Arthur, mica mi arrabbio…tra uomini non si litiga, al limite si fa a cazzotti. Poi le donne ci portano le bistecche da mettere sugli occhi per sgonfiare le contusioni.
Ma questo angolino dove si trova, nella piccionaia?
17.
donnaemadre | March 19, 2008 at 3:15 pm
E’ ovvio, no?
*** Arthur, le bistecche posso portartele di soia? ***
18.
Elle | March 19, 2008 at 3:25 pm
@Diemme il mare ce l’ho a pochi chilometri…una casetta sul mare sarebbe anche il mio sogno…una di quelle che il mattino apri la finestra e respiri aria salmastra…fai un passo e sei in acqua…
@Arthur…sei stato in Camargue? una volta di queste mi fai un resoconto dettagliato del tuo viaggio, vuoi?
Tanto anche ad ascoltare i tuoi racconti non si spende niente…un po’ come per la storia del sognare…
@Piccionlipe: per sgonfiare gli occhi ho un rimedio più naturale delle bistecche…fettine di patata inzuppate nel latte!
‘na mano santa per le borse…per i cazzotti, non so
19.
donnaemadre | March 19, 2008 at 3:30 pm
Le patate crude o bollite?
20.
panirlipe | March 19, 2008 at 3:33 pm
fettine di patata? Io uso l’arnica montana. Insuperabile. però non faccio mai a botte.
21.
donnaemadre | March 19, 2008 at 3:34 pm
Ma se continui a frequentare questo blog…. dove girano pugnali di Diabolik (in mano ad Eva Kant), lupare e vicine buttate dalla tromba delle scale, forse ti conviene attrezzarti con una dose supplementare di arnica!
22.
emaki81 | March 19, 2008 at 3:40 pm
Un saluto a tutti…..
Artù mi ha sgridato che non mi ha ancora visto nel nuovo angolo….è severo il nostro Artù….
Come state?
23.
arthur | March 19, 2008 at 4:00 pm
Ema, sgridarti? Non sia mai…Mi sa che noi due dobbiamo parlare un po’, e forse dovrei chiarirti del perchè di certi miei commenti…vedremo!
Elle, quando sei pronta, come spirito e come tempo, ti racconto il mio viaggio in Camargue (veramente sono più di uno, ma ti racconterò il più bello…).
Però mi piacerebbe che anche qualcuno di voi raccontasse qualcosa. Che ne dite?
Su, non fate i timidi.
***ciaO, CIAo!***
24.
donnaemadre | March 19, 2008 at 4:46 pm
Raccontarti qualcosa? Di viaggi o del più e del meno? Nel secondo caso voglio accontentarti…
Oggi è la festa del papà. Io sono stata la classica figlia femmina perdutamente innamorata del proprio padre, e non sono sicura che lui l’abbia mai capito. Mi ricordo una volta che era a Milano per lavoro, e io, penso bimba di tre quattro anni, non volevo andare a dormire se non mi metteva il pigiama il mio papà. Mia madre tentò disperatamente di spiegarmi che era a Milano, e io: “E io aspetto che torni da Milano!”. “Ma torna tra tre giorni!” argomentò mia madre. E io, di rimando “E io aspetto tre giorni!”.
Morale della favola, mio padre prese l’aereo e mi venne a mettere il pigiama. Chissà perché questo episodio mi è venuto in mente proprio adesso, provocandomi, vi confesso, un bel magone. Se penso a tutti quei padri che se ne infischiano dei figli, non so che farei per aprirgli quella capoccia, e spiegargli quant’è importante un padre per un figlio. Quando penso a certe cose, ecco, sono i rari momenti in cui sono grata ad Attila, che tratta sua figlia come una regina, e fa di tutto per farle capire quant’è importante questa figlia nella sua vita…
Oggi è il 19 marzo. Non me la sono sentita di scrivere un post sull’argomento, perché è uno di quelli che fanno male.
Ne approfitto qui, in sordina, per fare gli auguri a tutti i figli che hanno la fortuna di avere un padre (degno, intendo), e a tutti quelli che non l’hanno mai avuto o non l’hanno più, o hanno un padre che non li ha voluti, sperando che la vita possa compensare in qualche modo questa voragine affettiva, che troppi padri non vogliono capire.
*** E a tutti i padri che hanno fatto e fanno i padri, e a quelli che l’hanno fatto persino senza esserlo, facendo di se stessi quel portone che si apre quando qualcuno, troppo superficialmente, chiude la fatidica porta. ***
25.
panirlipe | March 19, 2008 at 4:49 pm
io non so se sono un buon padre. Vorrei essere almeno il 50 % di quello che i miei genitori sono stati per me, pregi e difetti.
Ai miei figli, fino all’anno scorso, ho raccontato tre storie ogni sera, tutte le sere, tre storie sempre diverse. Ho smesso solo quest’anno, dopo…circa sette/otto anni.
Ecco, mi piacerebbe che un giorno loro si ricordassero di questo, di tutte le storie che ho raccontato la sera.
26.
arthur | March 19, 2008 at 4:50 pm
Già a tre anni eri così tremenda?
A parte gli scherzi, è molto tenero il tuo ricordo.
27.
donnaemadre | March 19, 2008 at 4:55 pm
Io non ho raccontato tante storie a mia figlia, qualcuna sì, ma non quante avrei voluto. Sono stata sempre troppo stanca, e questo è un rimpianto che mi porto dietro.
Il padre sì, gliene ha raccontate tanto, perlopiù improvvisate. Ho scoperto per caso che in una saga ero proprio io l’eroina del “filone”, storie di mostri e alieni contro i quali interveniva, in extremis, novello “deus ex machina”, quella famosa mammona che con una poderosa culata faceva piazza pulita di tutti i cattivoni.
*** Ho l’impressione che anche lui, come la figlia, mi veda così ***
28.
panirlipe | March 19, 2008 at 5:17 pm
signori e signore…io mi preparo per andare, e saranno 5 giorni di ferie. Ora farò la mia corsetta cercando di correre più veloce delle nubi che ho sopra la testa. Nei prossimi giorni sarò assente, o presente solo la sera. Per cui vi auguro una buona pasqua, e mi raccomando, non mangiate come degli assatanati.
Intanto grazie per l’ospitalità che mi avete offerto in questi giorni.
29.
cytind | March 19, 2008 at 6:46 pm
Eccomi, eccomi, stavolta voglio entrare nel nuovo angolo senza troppo ritardo: che diamine, sono affissa sulla porta, effigiata in ciacole piccioniche su un ramo di chiacchiere, non posso assentarmi (eppure, come volatile, in vita mia sono stata piuttosto un’anatra, giallina e quaquerellante. Vabbé, la varietà dà sapore all’esistenza!).
Saluto, per questa festa del papà, il mio papà che non è qui, ma solo poco più lontano e più su, in realtà ancora più vicino dentro di me. Eppure, mentre cerco di parlarne, non mi viene in mente questa intensità di vicinanza che continuo a provare di solito, ma le piccole distanze, le occasioni perdute e i non contatti che tante volte hanno riempito il nostro tempo, quando lo avevamo…. Non perdete mai tempo e momenti insieme, finché le persone ci sono. Ora penso che lui sappia e veda quanto è dentro di me; ma accidenti, prima ci sono state volte che ho fatto di tutto perché non lo sapesse, gli ho chiuso la porta in faccia quando lui cercava disperatamente di entrare, e soffriva per la mia distanza.
Non mi è facile parlare di te, papà. Vedo però il tuo viso, che conosco in tutti i dettagli, e ti sento ridere, la tua risata affettuosa, di cuore, le tue battute fulminanti che trasformavano difficoltà e depressioni in scoppi di ilarità folgorante; vedo la tua rabbia buona e costruttiva contro le cose che non funzionano, il tuo scagliartici contro per farle funzionare con tutte le tue forze, la tua intelligenza, il tuo impegno (anche il tuo sangue, che tante volte hai dato a tuoi pazienti giovani e condannati facendoli sopravvivere qualche mese in più…). Vedo la tua curiosità per tutto e tutti, per le persone, la cultura, i luoghi, le esperienze: come quando a cinque anni mi hai portato su un aeroplanino a due posti (oltre il pilota, voglio dire!) sulla laguna di Venezia, facendomi promettere di non dirlo a mamma, che parecchi erano caduti…
Insomma, tante e tante cose, tutte vive, e tutte anche mie.
Ma non voglio fare il solito sproloquione anche nel nuovo angolo: questo lo voglio più svelto, più primaverile! la primavera mi fa bene, mi fa spuntare tutti i germoglietti.
Vai, Artù, con le tue ottime ricettine! Vai, DM, con le battute malandrine e le culate galattiche e il bell’endocrinologo “ti-dimagrisco-e-forse-ti-seduco”…! E vai, Elle, con la musica!
A proposito di musica, SONO STATA A SENTIRE GIANNA NANNINI! per una sera ho impacchettato mammà, e via! Grande, grande, non si può dire altro! A un certo punto si tuffava nella folla sotto il palco, loro la prendevano, la facevano volare e nuotare sopra le loro teste e poi la rimettevano sul palco, come le onde… e che belle le parole delle sue canzoni, non solo la musica! “Sei nell’anima”, è un pezzo così profondo, che ti dice come le radici degli affetti e dell’amore siano inamovibili, qualunque cosa succeda nella nostra storia quotidiana… ecc. ecc.
Che palle, ho lo stereo rotto! Vabbé, tanto al momento manco ci sto, a casa. In compenso stamattina ho fatto quasi cinquanta vasche, e se forse per voi sono poche, beh, per me sono un piccolo record, tanto più senza sputare un polmone.
E se avete qualche oroscoparo (o oroscopara) di fiducia, capace di raccontarmi favole affascinanti su me stessa (SCIENZA NO, Elle, ti prego! E nemmeno conoscenze occulte e chiacchiere simili: ma favole, molto meglio!), mandatemelo, che così sogno un po’…
30.
arthur | March 19, 2008 at 8:18 pm
Potevamo incominciare le “chiacchiere” nel nostro nuovo angolo senza la musica adeguata?
Ho scelto questo brano di Astor Piazzolla, suonato da un duo di chitarra e violino.
E’ un brano che si accompagna alle serate passate su una barca, guardando un orizzonte ormai “incupito”, o magari seduti sulla poltrona preferita, nella penombra di una serata prossima alla fine, con gli occhi chiusi, senza più pensieri…può sembrare triste, ma dipende come lo si ascolta.
http://www.youtube.com/watch?v=U5zik9dA-bY&feature=related
***Buona serata!***
31.
donnaemadre | March 19, 2008 at 9:00 pm
Buonanotte amici…
cala la sera sulla festa del papà, cala la sera sul primo giorno di dieta… nella mia vita l’elemento più presente è il primo giorno di dieta… un po’ come l’ultima sigaretta di Italo Svevo.
Buonanotte a chi ha bisogno di sognare, ai bimbi che sogneranno fate, ai single che sogneranno amori, ai genitori che sogneranno per i loro figli tanta felicità, ai cittadini che sogneranno politici onesti da votare alle elezioni, ai pensionati che sogneranno di arrivare alla fine del mese con la pensione.
Buonanotte a chi ha perso gli amici e vorrebbe ritrovarli, a chi ha perso i sogni ma vorrebbe risognarli, a chi si sente libero e a chi si sente oppresso…
*** Insomma, andiamo a nanna… ‘notte… ***
32.
engelsblick | March 20, 2008 at 8:57 am
Dm, non ho capito, comunichiamo qui o al numero 3?
veramente è commovente avere “il nostro nome sulla porta” … questo punto ci possiamo considerare “trasferiti sul web” - bene bene - è troppo carina questa cosa!
E già che ci siamo - scusate se ultimamente sto “latitando” da casa, ma la vita “reale” mi sta fagocitando! aiuto!
bacio a tutti!
33.
donnaemadre | March 20, 2008 at 9:17 am
Comunichiamo qui, darling!
34.
Elle | March 20, 2008 at 9:39 am
‘giorno a tutti!
Ho visto che l’angolino n.4 sta già prendendo forma…anche la Citynd è intervenuta con la sua formidabile ironia, manca ancora qualcuno forse, che ancora deve inaugurare…ma più o meno ci siamo.
Cara Engels, bentornata! come sarebbe a dire nella vita “reale”…e questa cos’è invece?
Non so se capita solo a me, ma ho l’impressione che ci si racconti molto meglio e molto di più qui che non nella vita cosidetta reale…
Sono i filtri che la rete toglie, sono le barriere che buttiamo giù con “sconosciuti” perchè ci sentiamo forse più sicuri e al riparo dietro l’anonimato di un nick.
Ma questo è un discorso lungo e soggettivo…che nemmeno ho tanta voglia di fare al momento…
@Arthur: grazie per il Piazzolla serale…fa sempre un certo effetto ascoltarlo ed è verissimo può sembrare triste ma molto dipende da come lo si ascolta…le emozioni che è capace di evocare quella musica sono infinite…
Io ultimamente sto ascoltando molto Gotan Project, anzi sarà un loro pezzo la cornice musicale al mio prossimo post (questa è un’anteprima).
Stavolta ho fatto tutto al contrario: ho pronta musica ed immagine ma non il testo…devo finirlo…DEVO!
35.
donnaemadre | March 20, 2008 at 9:50 am
Sostituisci il “devo” con il “posso”…. “Devo” implica un’imposizione, e un giudizio negativo in caso di non riuscita, che potrebbe avere un effetto immobilizzante, mentre il “posso” è uno stimolo ad attingere alle nostre - enormi - capacità.
Quindi tu, cara amica, PUOI scrivere il pezzo: e lo scriverai.
*** Io DEVO stare a dieta… ***
36.
engelsblick | March 20, 2008 at 9:58 am
@Elle: si cara, sono d’accordo con te - si comunica - ci si racconta - molto meglio qui! Per questo ho scritto “reale” tra virgolette! (e poi, scusate, sono filosofa, e come tale non posso che riconoscere come il concetto di “realtà” sia uno dei più difficili da definire! Per questo generalmente si preferisce - sempre in filosofia - usare il termine “mondo” - che poi, anche questo, non ha i confini poi così definiti… ma smetto di tediarvi con queste speculazioni).
@diemme: DEVO stare a dieta anche io!!!!
dm, mi piace troppo la tua positività!
vi bacio, torno a lavorare!
ma torno, giuro che torno!
37.
donnaemadre | March 20, 2008 at 10:04 am
Ti aspettiamo!
Sono positiva? Grazie, Engels, questo è proprio un bel complimento per me… ma guarda che ad essere positivi si impara, non è un dono divino: si impara col tempo, come giusto scrivevo al nostro Artù CHE NON HA ANCORA APERTO LA MIA E-MAIL!!!
*** Sarà ancora arrabbiato per il mio bel dottore??? ***
38.
donnaemadre | March 20, 2008 at 10:05 am
Artù, ho appena scritto all’amico che ha creato il mio blog:
“Ma, caro papà che guarda il figlio da lontano, ti sei accorto che il mio blog ha ormai un papà adottivo, che lo cura come se fosse suo?”
Forse gli auguri ieri questo blog doveva farli prima di tutto a te ma…
*** ti sei accorto che in qualche modo te li ho fatti? ***
39.
Elle | March 20, 2008 at 10:29 am
Diemme cara, per me il giudizio negativo sta sempre dietro l’angolo…non quello degli altri, è il mio quello che pesa più di tutti.
Non voglio e non posso spiegarti qui ora perchè ho usato quel DEVO ma ha un suo perchè…ti assicuro.
Per la dieta, tieni duro, l’inizio è sempre difficile, i primi sono i giorni peggiori ma sono certa che non appena vedrai i primi risultati tutto sarà più semplice.
Engels, vorrei star qui a filosofeggiare con te sul concetto di realtà…sono incastri in cui mi incastro volentieri anch’io sai?
40.
arthur | March 20, 2008 at 10:47 am
Tesorisia, come potrei essere arrabbiato con te…(quale e-mail?)
Tu che sei la mia musa ispiratrice…
Mi piace se si parla in positivo e tu, cara Diemmuccia nostra (mia…), sai quanto questo mi riempia di gioia.
La mia musica serale ti è piaciuta? Grazie Elle per l’apprezzamento, andrò ad ascoltare Gotan Project, che ammetto di non conoscere.
Engel, potevo mancare di scrivere il tuo nome? Tu fai parte a tutti gli effetti di questo nostro salottino e per noi va anche bene leggerti ogni tanto, anche se tu sai che ti seguiamo sul tuo blog.
E per l’occasione, voglio dirvi che se non ho citato, sulla “porta di casa”, il nome di altri comuni amici, è soltanto perchè la targa, per ragioni di spazio, è quella che è, quindi sappiate che vi pensiamo lo stesso e anzi, veniteci a trovare che ci facciamo una bella chiacchierata.
Tenerisia, ho capito bene? Sarei io il padre adottivo?
Che onore!
Lo sono stato per dei ragazzi, senza esserlo ufficialmente e, forse una delle più grandi emozioni che ho provato nella mia vita, è stato quando il primo anno di vita vissuta insieme, alla festa del papà mi è arrivato un regalo con un bellissimo bigliettino. Non lo dimenticherò mai.
Grazie, comunque.
*** A dopo! ***
41.
donnaemadre | March 20, 2008 at 10:56 am
Lo so che lo sei stato, e infatti, nel commento n. 24, quando ho scritto:
*** E a tutti i padri che hanno fatto e fanno i padri, e a quelli che l’hanno fatto persino senza esserlo, facendo di se stessi quel portone che si apre quando qualcuno, troppo superficialmente, chiude la fatidica porta. ***
a chi pensi che mi riferissi in primis, adorato AdorPorton?
L’e-mail a cui mi riferisco te l’ho spedita ieri alle 12:50, se non la trovi fammi un fischio che te la rimando.
Nel frattempo però, toglimi una curiosità: dopo aver detto che sono la tua colazione, il tuo pranzo e la tua cena TI SEI MESSO A DIETA????
42.
arthur | March 20, 2008 at 11:29 am
Purtroppo nel mio caso, quel “padre” che non c’era, non aveva chiuso quel portone superficialmente, non c’era più. Ed è proprio per questo che quel gesto, nei miei confronti, lo avevo apprezzato ancora di più.
Mentre te ne parlo, mi vengono in mente gli occhietti furbetti della “mia” Simona, che mi guardava sorridendo, curiosa di ogni mia mossa, per cercare di capire se mi era piaciuto, ciò che mi aveva regalato insieme al fratellino, anche lui sorridente, ma forse un po’ meno convinto, per aver fatto la cosa giusta.
Che tenerezza, che ricordi!
E-mail non ricevuta. Qualcuno ha pensato bene di censurarti.
Non ho mai avuto, per mia fortuna, bisogno di diete, sono per natura assai FAMELICO!
*** …a buon intenditor… ***
43.
donnaemadre | March 20, 2008 at 11:31 am
*** Intendo, approvo e sottoscrivo ***
44.
engelsblick | March 20, 2008 at 12:35 pm
ragazzi, mi fate venire fame…
45.
donnaemadre | March 20, 2008 at 12:42 pm
Io ho consumato il pranzo dietetico alle 11:30…. alle 15:00 mi attaccherò alle zampe del tavolino!
46.
donnaemadre | March 20, 2008 at 2:29 pm
Arthur, ti ho inviato nuovamente l’e-mail, ma temo che il gestore sia al tracollo. Magari dopo Pasqua ti arrivano tutte insieme …
*** Messaggio in codice: non c’è più la S… ***
47.
*** arthur *** | March 20, 2008 at 3:05 pm
Ragazzi…che idea che ho avuto oggi…a volte mi meraviglio di me.
Come ormai anche le pieghe più nascoste di questo blog sanno, il giovedì, non tutti per fortuna, vado a mangiare da Mc Donald.
Bene, dalle mie parti, il suddetto postaccio si trova in un grande centro commerciale, di quelli che solo a vederli, ti vien voglia di comprare tutto “l’esposto”.
E fin qui, niente di nuovo, se non fosse stato per il fatto che oggi le scuole sono chiuse e quindi…quanta umanità vociferante, quanta umanità variegata, quanta umanità…che pa…e!!!
Mi sono messo in fila e, con molta pazienza, ho aspettato il mio turno.
Ma ti pareva che non ci fosse, fra tutti, qualcuno che cercava di approfittarsene? Infatti, ero arrivato quasi al traguardo e, a fianco improvvisamente mi ritrovo una signora, giovane, un po’ cicciotta, con una capigliatura sbarazzina e un quintale di forfora sulla giacca, che ogni passo che facevo, lei ne faceva altri due.
Alla fine mi guarda e, con fare un po’ accigliato mi domanda: tocca a lei?
Cosa avrebbe risposto, a quel punto un altro a posto mio?
L’ho guardata con un sorriso e con molta disinvoltura le ho detto: no signora, tocca a lei, si accomodi pure.
Ho fatto la mia buona azione quotidiana.
E poi…Ieri sera, navigando per la rete, ho fatto un giretto nel blog di una mia “conoscente” e, le ho lasciato un commento. Come sapete, in genere uso, alla fine dei miei commenti, 3 asterischi (a proposito Diemme, li ho inventati io o tu? In ogni caso è il nostro modo per stare a braccetto…).
Morale della favola, la mia amica, rispondendo al mio commento mi dice testualmente: ma la pianti con questi asterischi a mo’ di quindicenne??!!!
*** Ragazzi, oggi ho scoperto di essere un adolescente… ***
48.
donnaemadre | March 20, 2008 at 3:17 pm
Nel senso che siamo due adolescenti? Rigorosamente abbracciati?
*** E cosi t’aRImpari ad andare sugli altri blog ***
PS Ora vado a fare il lisciebusso alla st…..tta.
49.
donnaemadre | March 20, 2008 at 3:25 pm
Non l’ho trovata… non era chi pensavo io… ma perché non mi dai questa soddisfazione di dirmi chi è? Tu ci difendi sempre, lascia divertire un po’ anche me una volta!
*** Magari dimmelo in privato ***
*** Carini i tre asterischi… ***
*** Sono un’invenzione tua, obviously ***
50.
*** arthur *** | March 20, 2008 at 3:46 pm
E chi pensavi, di grazia? Tremendisia!!!
La tipa in questione, è molto carina con me e quindi non è il caso di dirgliene quattro. Ogni tanto mi provoca, ma lo fa soltanto perchè non vado spesso a trovarla e quindi fa le ripicchine. (ormai frequento solo:Di..El..Em..En..)
*** Comunque, non te lo dico neanche sotto tortura. ***
51.
donnaemadre | March 20, 2008 at 3:54 pm
Ma ti torturerò lo stesso, mon amour…
*** Mi piace… ***
PS C’è altra posta per te…
52.
anto2 | March 20, 2008 at 10:39 pm
allora cara DM come va la dieta?
Visto che le amiche si riconoscono nel momento del bisogno…ti darò l’opportunità domenica di conquistare almeno cento punti in autostima dopo che sarai rimasta eroicamente a guardare ( al massimo è prevista nella dieta un’annusatina)la mia sublime,splendida e sontuosa pastiera.
Mi viene in mente un vecchio film che ho rivisto tante volte,ti ricordi Fernandel e Gino Cervi ? Ai tempi in cui gli schieramenti erano netti e riconoscibili? Ebbene in un film della serie il povero don Camillo stava facendo lo sciopero della fame e il sindaco Peppone si presenta a casa sua per tentarlo con un bel panino imbottito.
Così come don Camillo ( anche se per poco) resistette alla tentazione, la nostra DM certamente resisterà eroicamente e sarà ormai pronta per la santità: che ve ne pare di santa Tremendisia dei cannoli?
( la proclamazione a santa avvenne dopo che la poverina tenuta a digiuno per 15 giorni fu condotta in una rinomata pasticceria dove su vassoi luccicanti svettavano pile di cannoli siciliani appena sfornati.
Ma l’ eroica fanciulla ingoiando saliva resistette alla tentazione.
Con la mano sinistra si turò il naso per non odorare quella sublime fragranza , con la destra sigillò la sua bocca per impedire che anche la più piccola briciola potesse essere assaporata dalle sue papille gustative ed infine stramazzò al suolo per mancanza di ossigeno).
Da quel giorno la santa fu portata come esempio dai dietologi, la pasticceria divenne un luogo di pellegrinaggio ed anche oggi tutti i devoti a santa Tremendisia del cannolo lasciano come ex voto per grazia ricevuta tutti gli abiti dalla 50 in sù.
53.
raccontidelcuore | March 21, 2008 at 12:41 am
Siamo già al 4 angolo delle chiacchere che mi perdo in questi giorni. Ciao a tutti
54.
donnaemadre | March 21, 2008 at 7:16 am
Anto2, che bella sorpresa! E noi, siamo riusciti a farti la sorpresa, con il tuo nome sulla porta di casa, sia pure con il due in lettere romane?
Non so se riuscirò a venire domenica, ma sarà dura essere stoica davanti ai tuoi dolci: però, considerando che c’è in palio il titolo di Santa Tremendisia del Cannolo, penso potrei resistere!
*** Ho un armadio a sei ante pieno di aspiranti ex voto… ***
55.
arthur | March 21, 2008 at 10:28 am
Anto2, che bella SORPRESA…
Manca soltanto Lucy e il quadro è al completo.
Buon giorno, anche se in ritardo. Oggi è venerdì e domani partenza per il mare (meno male che non c’è nessuno che fa previsioni del tempo…).
Tremendisia, cos’è la storia dei cannoli?
Lo sai che sono supppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppppper calorici?
Evvabè, visto che è Pasqua, te lo concediamo.
Ma Antonella, la Tremendisia jr, nonché pistacchietta lessa, è per caso sparita con l’operaio rumeno della telecom, o Giò l’ha messa in una valigia e l’ha spedita in qualche sperduta isola tropicale, nell’attesa di raggiungerla?
Boh!!!
*** A dopo! ***
56.
arthur | March 21, 2008 at 6:50 pm
Domani…se tutto va bene, al mare!
E voi?
Gli auguri ve li farò dal mare, così sarà una scusa per farvi un salutino che sa di salsedine.
Tremendisia, un paio di giorni fa, ti ho lasciato una musica da ascoltare, ma non hai commentato…forse perchè non te l’avevo dedicata personalmente?
Stasera provvedo subito e ti dedico questo brano del grande Eric Clapton, “Tears in Heaven” e…buon ascolto.
http://www.youtube.com/watch?v=VRsJlAJvOSM&feature=related
*** Buona serata!***
57.
donnaemadre | March 21, 2008 at 10:33 pm
Non ho commentato perché ormai da casa non riesco più a scaricare la musica, e dall’ufficio non posso… cioè, potrei pure, ma poi non la posso ascoltare. Di quella che mi hai mandato, sono riuscita a scaricarne i primi due minuti ed era, come sempre… calzante.
*** Ma almeno quando mi mandi la musica, non è meglio Tesorisia?… ***
58.
arthur | March 22, 2008 at 1:08 am
Mai contenta…
Non sapevo che avevi difficoltà a scaricare la musica, provvederò in privato.
*** Notte, Tesorisia! ***
59.
donnaemadre | March 22, 2008 at 9:25 am
Buongiorno a tutti, cari amici.
Oggi giornata intensa, e rigorosamente sotto la pioggia.
Mi sento piena di energie, probabilmente i chili che se ne vanno cominciano a farsi sentire (dovremmo essere a meno 5… ma non vi dico a meno quanti devo arrivare!). Tranquillo Artù, non farò eccezioni neanche per Pasqua: come dice la nostra Anto2, resisterò stoicamente, diventerò un esempio per un sacco di gente e poi… ho un armadio da liberare!
Ieri sera cena con Anto dal cinese, io ho preso ravioli di verdura al vapore e verdure al vapore come contorno: sono stata bene lo stesso (con le amiche si sta sempre bene!) e la mia coscienza è immacolata.
Ieri ho fatto anche due ore e passa di palestra, e la Tremendisia ha fatto mostra di sé: ho discusso con un personal trainer, e avrei voluto che steste (si dice così???) lì a gustarvi la scena.
Dunque, io pago un botto di palestra, e ci posso andare praticamente solo una volta a settimana, in orario variabile: ne consegue che non posso seguire nessun corso, e mi accontento degli attrezzi. Ce ne sono una serie (mi pare che siano 8), che vanno fatti in successione: io, orologio alla mano, mi dedico cinque minuti ad esercizio. Stavo per l’appunto facendo un esercizio quando arriva un personal trainer (avete presenti uno di quelli piacioni, giovane, bello e muscoloso, viziato dalle donne e dalla vita, che mai e poi mai si sarebbe immaginato di incontrare sul suo percorso una Tremendisia alla quale della sua avvenenza non importa un fico secco?) Insomma, per farla breve, il fustaccio arriva con la sua adepta e intende farle fare un esercizio sulla macchina che sto utilizzando io.
“Mi scusi”, mi fa, “ci possiamo scambiare?”
“No”.
“Ci servirebba questa macchina”
“Anche a me”.
“Ma vede signora, questo è un circuito, e gli attrezzi vanno fatti in successione”.
“E infatti li utilizzo in successione: prima ho fatto quello precedente, e ora sto facendo questo” (considerate che io sulla macchina sto in tutto cinque minuti, e tutto questo discorso è partito dopo un minuto e mezzo di utilizzo).
“Ma questo va utilizzato per 30 secondi, perché la vasodilatazione… ”
“Ma gliel’ho chiesta ’sta lezione sulla vasodilatazione? La faccia alla signorina che la sta pagando per questo”
“Io adesso voglio usare questo macchinario”.
“Beh, aspetta che si libera, esattamente come faccio io quando trovo occupato un macchinario che mi interessa: non mi passa lontanamente per la testa di stare qui a pretendere che la persona si alzi”
“Io non posso interrompere la successione degli esercizi”
“Senta, mi ha veramente scocciato: io pago un botto di soldi per la palestra e ci vengo una volta a settimana, e certo quella volta non starò qui a sopportare che arriva lei e mi dice di alzarmi”
“Se lei può venirci una volta a settimana è un problema suo”
“E se lei trova occupato un macchinario che le interessa è un problema suo”
“Il fatto che lei l’abbia trovato libero non le conferisce il diritto di proprietà”
“E infatti mica me lo porto a casa: quando avrò finito di utilizzarlo, lo lascerò esattamente qui dove l’ho trovato. E adesso la faccia finita, perché io in palestra ci vengo per rilassarmi, non per incazzarmi (eh, sì, ho detto proprio incazzarmi..): qualsiasi altra obiezione, la sollevi direttamente in direzione”.
Ciò detto, eravamo arrivati al quarto minuto. (com’è intensa la vita!). Al quinto mi alza e mi fiondo direttamente in direzione a fare un esposto: è il Natale che ci rende tutti più buoni, mica la Pasqua!
60.
lucy | March 22, 2008 at 1:12 pm
Cara DM!
Caro Arthur e cari amici dell’Arca,
come avrei potuto disertare dopo aver letto il mio nome sulla “nostra” porta?
Grazie.
E allora mi butto, scrivo di getto, seguendo solo lo stato d’animo digito sulla tastiera senza ripensamenti.
E’ Pasqua. Pace in terra a voi e tutti gli uomini di buona volontà.
Pace a me che di volontà ne ho fatto un bagaglio enorme con su l’indirizzo sbagliato. Momentaneamente risulta disperso ma attendo, fiduciosa e paziente, che torni al mittente. Perchè tornerà e saprò farne miglior uso.
E’ una giornata piovosa piovosa.
I panni stesi fuori grondano e io non ho la voglia o il buonsenso di andare a ritirarli.
Aspetterò che passi questo mollo weekend e la gente che abita le vecchie casette di questo caro comprensorio, che come ogni buon ambiente popolare espone i suoi bucati, guarderà impensierita il solito terrazzo con i panni stesi a prendere acqua.
Che la gente s’impeniserisca.
Io me ne sto qui, al calduccio, con voi.
Colonna sonora, Tom Waits, Rain Dogs.
Voglio raccontarvi una storia tragicomica che mi è capitata ieri sera. Più comica che tragica.
Verso le 21.45 mi sono resa conto che avevo lasciato in macchina l’agenda del lavoro.
Bofonchio un po’ poi m’infilo cappotto e scarpe sul pigiama, prendo l’ombrello extra-large di mio figlio e esco.
Ora, essendo l’ombrello in questione una specie di ombrellone da spiaggia e io uno scricciolo è accaduto l’inverosimile.
So solo che d’un tratto, mentre saluto un vicino reggendo con forza l’ombrello, arriva una raffica anomala e micidiale. D’istinto, anzichè mollare l’ombrello lo afferro con entrambe le mani. Avete presente Mary Poppins? Grazie al vicino, che costernato, mi ha afferrato riportandomi a terra. Mi ha detto che mi sono sollevata di almeno 30 cm.
A me resta impressa solo la sensazione scioccante di una forza più forte di me che mi tira su in alto.
Mio figlio si è sbellicato e il vicino ancora ride (pare che la scena sia stata esilarante) e avrà il suo eroico aneddoto da raccontare in giro.
Ma vi pare possibile?
Chiudo con un abbraccio virtuale ma denso di vero, sanguigno affetto.
BUONA PASQUA A TUTTI!
GRAZIE DM
Vostra
Lucy
61.
anto2 | March 23, 2008 at 10:29 pm
Ebbene si, potrò dire: io c’ero.
Quando, nelle sere d’inverno ormai vecchietta e incanutita mi siederò vicino al camino, chiamerò a raccolta i miei nipotini e racconterò loro di quel pomeriggio della Pasqua di tanti anni prima,quando la Santa Venerata ( per i non addetti ai lavori stiamo parlando di santa Tremendisia dei Cannoli) resistette davanti alla mia sublime pastiera ( per non parlare del tiramisù alle fragole!).
Nè lusinghe nè minacce riuscirono a far introdurre nella bocca della Santa la più piccola briciola di cibo.
Neanche la vista della Cytind che gustava lo splendido manicaretto la fece desistere, tutti i commensali capirono allora di essere davanti ad una Santa e continuando comunque a masticare iniziarono a pregare.
62.
donnaemadre | March 23, 2008 at 10:35 pm
Ebbene sì, cari amici, oggi si sono conosciute Cytind e Anto2… sono una PR nata!
Nonché santa: certo che resisto a qualsiasi lusinga. Sono la colazione, il pranzo e la cena di una cotal persona: per la colazione di Pasqua ha avuto il cosciotto
*** il pranzo e la cena, me li fate preparare??? ***
63.
panirlipe | March 23, 2008 at 10:57 pm
questa sera ho cenato con una minestra macrobiotica fatta da mia madre, con carote e miglio. Ci tengo alla linea io.
64.
donnaemadre | March 24, 2008 at 9:29 pm
Io sto preparando del pesce al forno.
Passando ad argomenti più spirituali, ieri da Anto2 c’era una persona il cui padre conobbe il mio bisnonno, e il cui figlio lavora la porta accanto all’ufficio di Cytind: considerando che ho conosciuto Anto2 per caso, Cytind per caso etc etc., come ha giustamente fatto notare l’Antonella
*** Chissà che incrocio di anime! ***
65.
arthur | March 25, 2008 at 12:56 am
Che bello sentire Lucy e Anto2…bentornate!
Diemmuccia nostra, stasera hai preparato pesce al forno? Che buono, e poi, sento che sei diventata addirittura la Santa Tremendisia dei cannoli…sono fiero di te, è così che si sconfiggono le “brutte compagnie” che ti invitano facendoti trovare un sacco di cose buone, ma tutte assolutamente proibite da tuo bel dottorino…carino, ma come è carino quel dottorino!!!
Evvabè, a proposito Tremendisia, hai fatto benissimo a mandare a quel paese quel citrullo di personal trainer, anzi se la prossima volta l’incontri di nuovo, fagli due pernacchie da parte mia.
Domani rientro in città, e purtroppo la pacchia è terminata. Sono stati tre giorni meravigliosi, nonostante il tempo non sempre al top. (…
Sono andato a trovare il mio amico, quello dei “piedi nell’acqua”, e dal suo terrazzo, il mare era veramente uno spettacolo, le onde erano talmente alte che, quasi facevano paura soltanto a vederle; in lontananza, onde alte e nere, sotto ai nostri piedi, sotto al balcone, bianche di schiuma.
Il rumore era talmente forte che, per parlare dovevamo urlare e, nel giro di pochi minuti, eravamo tutti fradici di spruzzi, con dentro le narici, l’odore di salsedine.
Che meraviglia, che spettacolo!
Oggi sono stato a Lucca.
Per chi non la conoscesse, è una bellissima città, a metà strada tra la piana di Torre del lago Puccini, dopo Viareggio e Firenze, che merita di essere visitata ed ammirata com’esempio, raro e prezioso, ormai, di centro storico che si è preservato pressoché integro nel suo insieme.
La città, che è completante cinta da delle belle mura medievali, ha una struttura urbana romano/medievale, ma ciò non significa che dal punto di vista architettonico non abbia subito cambiamenti, anzi, non ha mai cessato di rinnovarsi, adeguandosi, via via, alle nuove esigenze, ma senza distruzioni radicali.
Così, i palazzi del cinque, sei e settecento, non sono presenze estranee ed isolate, ma s’inseriscono con naturalezza, senza turbare l’equilibrio dell’originale tessuto urbano.
A me ricorda molto Verona, con la magnificenza dei suoi palazzi, ma Lucca ha un fascino particolare, proprio dovuto a questa “unione” di stili, che la rendono inconfondibile.
Tra le altre cose, un percorso consigliato è il giro delle mura in bicicletta, così si ha la possibilità di godere la città dall’alto e, in una bella giornata di sole, diventa anche un’ottima alternativa per visitare la città.
Ovviamente, come in tutte le città toscane, si mangia divinamente e quindi, una gita che merita veramente di essere fatta.
Altro, che dire, mi sono rilassato molto, ho visitato un’interessante mercatino dell’antiquariato, mi sono regalato delle belle cose, girando per negozi a Forte dei Marmi, ho mangiato pesce in tutte le salse, ho passeggiato sulla spiaggia quasi deserta lasciandomi cullare dal rumore delle onde del mare, ho gustato un bellissimo spettacolo di Tango Argentino e…niente di che, insomma…
…sapore di sale, sapore di mare
che hai sulla pelle, che hai sulle labbra
quando esci dall’acqua…
*** Notte, notte! ***
66.
donnaemadre | March 25, 2008 at 5:51 am
*** ‘giorno, ‘giorno ***
Dopo le festività pasquali, ricomincia la routine “feriale”: sono le 5:43 e io ho già preso il mio primo caffé (ma non ancora quello che vorrei!).
Sto veramente bene, mi sento piena di energie e di voglia di occuparmi anche di me stessa. Ieri ho incontrato una mia AdorZia, che non vedo quasi mai, ma quando ci incontriamo ci rendiamo conto che la “comunione” è sempre intatta. Abbiamo passato tre ore a chiacchierare fittamente e…. anche lei conobbe “per caso” Anto2, una volta che venne a sapere “per caso” di una celebrazione in cui era sia pure indirettamente coinvolta e… me lo voglio proprio vedere questo film; gli intrecci della vita mi riempiono il cuore di fede e felicità, e mi fanno veramente sentire al sicuro tra le braccia di Chi vede al di sopra e al di la del tempo, dello spazio, delle persone, della storia…
*** come mi sento mistica oggi! ***
67.
arthur | March 25, 2008 at 2:03 pm
‘giorno, ‘giorno!
Eccomi, tornato all”ovile, ad occuparmi del mio gregge…
Beh, un po’ mistico mi sento anch’io oggi.
Diemmuccia nostra (mia…), come stai? Neanche una parola, neanche un accenno…
Sei stata bene senza di me? Immagino di si, visto che non vedo in giro in questo salottino, ciuffi di riccioli neri e dispettosi strappati per la disperazione. (!..) (…
Evvabè, la speranza è l’ultima a morire…
E tutti gli altri? Pan, Elle, Very, Piccola Ema, Engel, Lucy, Giò, Anto2, Antonella, dove sono andati a finire? Saranno ancora intenti a smaltire le abbondanti libagioni Pasquali?
Mi sa tanto di si, o forse si sono stufati di noi e ci tradiscono con qualche altro salottino…
*** A dopo! ***
68.
donnaemadre | March 25, 2008 at 2:10 pm
Come puoi pensare che Diemmuccia tua possa stare bene senza di te? Non hai visto riccioli neri strappati per la disperazione? Ma non hai neanche sentito i rantoli, i singulti, e per il pavimento bagnato hai pensato alla perdita di un rubinetto e non ai miei singhiozzi, alle mie calde e irrefrenabili lagrime…
Ho provato a scriverti, ma mi uscivano solo frasi compromettenti… e siccome sono una ragazzuola all’antica, e ritengo che il primo passo spetti a te, ho continuato a cancellare le infuocate e-mail che praticamente si scrivevano da sé…
*** tra i fiumi di lagrime e i pasti a base di pesce sto diventando una sirena… ***
69.
panirlipe | March 25, 2008 at 2:33 pm
io una volta ci sono stato a Lucca. Ci ero andato per una premiazione ad un concorso letterario.
Però, con tutto quello che mi era successo potrei scriverci un racconto.
i vigili mi sequestrarono perfino la macchina perché era parcheggiata sulla zona destinata agli autobus. Solo che il cartello era nascosto…e l’ufficio dei vigili era pieno di gente che protestava.
70.
donnaemadre | March 25, 2008 at 3:03 pm
E la premiazione com’è stata? Eri tra i premiati? Ti è piaciuta Lucca?
TI E’ PIACIUTA LA GITA???? CI RACCONTI QUALCOSA DI PO-SI-TI-VO PER FA-VO-RE????????
Solo ogni tanto, mica è proibito lamentarsi qui…
71.
panirlipe | March 25, 2008 at 3:13 pm
uh! è successo tanti anni fa…ero tra i segnalati e la premiazione era in garfagnana. Siccome eravamo partiti presto ci siamo fermati a visitare Lucca e qui siamo stati subito fermati da una vecchietta che si è offerta di farci da guida. Ci ha portato a spasso per tutta la città e poi dentro l’ospizio dove abbiamo dovuto fingere di essere suoi nipoti, altrimenti la redarguivano. Ed infine ci ha regalato un vassoio di pasticcini. Tutto il giro delle mura ci ha fatto fare! Era vecchia ma in gamba.
Poi, quando abbiamo deciso di partire non abbiamo più trovato la macchina…e qui tralascio le cose brutte.
La sera c’è stata la cena con tutti i premiati, il sindaco di Coreglia Anteminelli e un poliziotto che era uguale identico al ciccione di Zorro, il sergente ingrassia se non ricordo male. Era lui, ne sono ancora convinto.
In garfagnana abbiamo dormito in una vecchia locanda e nella stanza accanto c’era un vecchio tisico che continuava a tossire. Il giorno dopo visita a pisa, eccetera eccetera.
Sono tornato a casa con un po’ di libri storici sul paese, una pergamena, una medaglia, una statuetta di capodimonte, una multa…
72.
donnaemadre | March 25, 2008 at 4:12 pm
Mi sa che il sergente era Garcia…
Che bella gita che deve essere stata, e che avventura carina quella della vecchietta: anche il fatto di fingere di essere suoi nipoti, che immagine deliziosa. E probabilmente, per un momento anche la vecchietta si è illusa che fosse veramente così, e si è sentita meno sola.
Io odio mentire, ma il role playing mi piace da morire… Infatti mi piacerebbe fare l’attrice non tanto per essere famosa (quella è l’ultima cosa che mi interessa), quanto per vivere mille vite.
E anche il “bottino” riportato a casa niente male: libri storici, pergamena, medaglia, una statuetta di Capodimonte…
Mi piace molto il Capodimonte…. alle statuine di Capodimonte è legato un periodo molto articolato della mia vita…
73.
panirlipe | March 25, 2008 at 4:44 pm
sì, il sergente Garcia, insomma, quello ciccione, con la faccia unta e rubiconda. Era proprio lui. Non nascondo che la vecchietta, all’inizio mi ha un po’ pesato. Insomma, a me le città piace visitarle da solo. Però, grazie a mia nonna, verso gli anziani ho sempre un’alta dose di rispetto e di devozione e quindi l’abbiamo assecondata in tutto. E ho anche assecondato il personale dell’ospizio, che sapeva che noi fingevamo di essere i suoi nipoti
74.
donnaemadre | March 25, 2008 at 4:51 pm
Mi sa che è il personale dell’ospizio che ha assecondato voi… a volte le persone hanno semplicemente bisogno di un alibi, anche per far del bene, per chiudere un occhio senza prendersene la responsabilità. Io penso che sia molto bello occuparsi degli anziani, sono veramente un patrimonio dell’umanità. Ma, d’altra parte, come tutti noi.
*** Ho commentato il tuo post ***
75.
Elle | March 25, 2008 at 8:26 pm
Carissimi,
oggi giornata super incasinata come del resto lo sarà un po’ tutta questa settimana…impegni lavorativi e rogne extra lavorative mi hanno tenuta lontana dal partecipare alle nostre chiacchiere, ma non dal leggerle…anche se a dire il vero, devo ancora finire…aufff quanto costa però mettersi in pari con gli arretrati!!!
Sono già due volte che provo a scrivere un commento su Globesità, ed ogni volta vengo immancabilmente interrotta…così per oggi direi che ci rinuncio definitivamente e rimando i commenti, seri e non a domani.
Au revoir mes amis…et bonne soirée a tous.
76.
donnaemadre | March 26, 2008 at 8:37 am
Ciao Elle, ci sei mancata ieri. Io poi ho avuto una serataccia (lettera di lui che mi raccontava di lei…
e neanche mi sono più ricollegata. Lagrime che pensavo non avrei più versato, la rabbia con me stessa per essere ancora con la testa lì, il peso insostenibile del non vissuto…
Ho intenzione di rincarare la dose di cure per me stessa, qualche altro chilo e vado a svaligiare le boutique come Pretty Women e poi, come lei, ritornerò sui miei passi per dire a chi di dovere: “Big, Big mistake: huge!”
77.
panirlipe | March 26, 2008 at 8:41 am
giusto! Niente di meglio di una giornata di shopping per dimenticare qualcosa
78.
donnaemadre | March 26, 2008 at 8:43 am
Qualcuno, actually… o forse sì, qualcosa: il famoso non vissuto.
79.
panirlipe | March 26, 2008 at 9:09 am
o qualcuno, certo. Ma lo shopping guarda di farlo bene, senza badare a spese.
Ma “Big, Big mistake: huge!” lei lo dice ad una commessa, non a un lui. Secondo me devi trovare qualcuno che ti porti all’opera e ti faccia commuovere, attorcigliare le budella.
80.
donnaemadre | March 26, 2008 at 9:18 am
Eh sì, parole sacrosante (io un’idea per l’opera ce l’avrei… )
Sì, lo so che lo dice a una commessa (lo conosco a memoria quel film): è comunque una soddisfazione poter dire a qualcuno, a qualunque titolo: “Big, big mistake: huge!”
81.
arthur | March 26, 2008 at 11:21 am
*** Buongiorno Tesorisia! ***
82.
donnaemadre | March 26, 2008 at 12:25 pm
Buongiorno a te caro Artù, come stai?
Io affamata. Ho preso al fast food un insalata che sembrava di farro (oggi è il mio giorno di carboidrati) e invece era di mais:alle 11,30 l’avevo già finita….
*** passerà… ne avrò per qualche mese… ***
83.
donnaemadre | March 26, 2008 at 2:17 pm
Arthur, c’è posta per te….
*** anche la dieta fa parte dell’azione di recupero: guardiamo il futuro, sorridente e radioso… la vita ci ama, e noi amiamo lei ***
Però che fame….
84.
donnaemadre | March 26, 2008 at 3:19 pm
Cari amici e amiche single, vi passo questa chicca di articolo preso da http://www.tgcom.mediaset.it :
*** forza e coraggio, che dopo aprile viene maggio! ***
85.
arthur | March 26, 2008 at 4:25 pm
Diemmuccia nostra, ti sei messa a dieta?
Cerca di pensare alle cose belle,
che così, di sicuro, ti sarà più lieta,
la vita senza più le tue frittelle.
Guarda com’è splendente il sole oggi,
il cielo è blu, sembra che non esiste,
se vuoi puoi fare a meno dei formaggi,
pensa com’è bella la vita se si resiste.
La primavera sta per sbocciare,
senti l’odore dei mandorli in fiore,
è giunto il tempo, pronta a cambiare?
Lascia il passato, cerca il futuro con il cuore.
Se vai a rovistare dentro a quelle ante,
qualcosa di sicuro troverai,
che so, una gonna di seta a balze, mi raccomando, tante,
giusto per farti più bella e così tu lo sarai.
Esci, vai a cercare il mondo,
sorridi alla gente che ti si avvicina,
prendila per mano, e fai un bel girotondo,
ridi, canta e balla, dimentica così la tua “cucina”.
E poi quando arriva la sera,
siedi tranquilla sopra al tuo divano,
pensa che in fondo tutto, può esser tutto, tranne una chimera,
pensa alla vita, ma non pensarla invano.
86.
donnaemadre | March 26, 2008 at 4:48 pm
Penserò a te, rifiutando le pietanze,
e qual libellula aleggerò tra le tue stanze:
sul divano, poggiata al tuo torace
(ma te l’ho detto mai quanto mi piace?)
mi perderò guardandoti negli occhi
(e oggi niente besciamella sui finocchi!).
Invece di ordinare una lasagna
chiederò due biglietti per la Spagna,
e tu, con un costume da torero,
mi farai disdegnare la Ferrero:
Né Rochè, mon cheri, e né Nutella,
sarà mia cura diventare bella.
E per abito, tranquillo, gonne osè,
che mi faranno scordare la tonnè
./. segue (forse)
*** come siamo naif… ***
87.
arthur | March 26, 2008 at 7:01 pm
Giusto perchè non si deve parlare di mangiare, stasera mangio: TESTAROLI con il PESTO.
Tipico piatto della Lunigiana, una regione compresa fra Liguria e Toscana, ed esattamente tra le province della Spezia e di Massa-Carrara.
“Secondo alcune fonti la loro origine risale all’Antica Roma, tanto che vengono considerati il tipo di pastasciutta più antico. La loro storia è comunque legata a quella dell’antica città romana di Luni.
Sono fatti con acqua e farina (anticamente farro) e si preparano mescolando gli ingredienti in una pastella fluida cotta a legna per alcuni minuti a formare una specie di crespella di alcuni millimetri di spessore. La cottura avviene in particolari contenitori chiamati testi, anch’essi di origine antica, un tempo in terracotta, oggi anche in ghisa.
I sottili dischi di pasta vengono tagliati a quadretti o rombi di pochi centimetri di lato (lasagnette). Si versano quindi i testaroli in acqua bollente aggiungendo a copertura qualche foglia di castagno e facendoli cuocere a fuoco spento per pochi minuti. Si condiscono col pesto, con olio e formaggio pecorino, oppure con pomodoro o con sugo ai funghi porcini.” (Da Wikipedia)
Tremendisia, questo piatto potresti mangiarlo anche tu.
*** come siamo naif… oltre che simpatici, unici, er mejo sulla piazza, lo stampo non c’è più, lo stampo non c’è più, hihi ohoh…manca la mia gemellina all’appello…***
***** Buona Cena! *****
88.
donnaemadre | March 26, 2008 at 7:10 pm
… Tutto qui? E io la poesia non la concludo più! Avevo un mente qualcosa del tipo:
“abbacchio al forno e patate al rosmarino,
non saran più il mio pasto del mattino
e il gelato con panna ben montata
non sarà la chiusura di serata:
tu però Artù, distraimi un pochino
perch’io non pensi al cibo che è scarsino
ma soltanto ai vestiti scicchettosi
che siano essi sobri oppur pomposi
che siano sexy oppure castigati
adatti agli ambienti frequentati.
E per stare in salotto io pensavo
di mettermi una morbida vestaglia
e già mentre questo programmavo
gustavo quanto piccola la taglia.
*** tonno al naturale e zucchine lesse: credevo di impazzire! ***
89.
donnaemadre | March 26, 2008 at 9:09 pm
Ho cambiato due versi nella prima parte (commento n. 86)
90.
arthur | March 27, 2008 at 9:21 am
*** Sei fantastica! Buona giornata. ***
91.
emaki81 | March 27, 2008 at 9:32 am
Bellissima questa poesia….mi ha fatto sorridere….e in questi giorni di lavoro intenso è proprio un regalo…
Ciao a tutti!
Buon inizio di giornata!
92.
donnaemadre | March 27, 2008 at 9:33 am
Cari amici buongiorno! Spero che oggi siate più loquaci di ieri (Elle, si sente la tua mancanza!).
Anche stamattina (ormai sta diventando un’abitudine) sono di ottimo umore, continuo con tenacia il percorso verso la santificazione (Santa Tremendisia del Cannolo) e, per darmi un po’ di sprint, ieri ho comprato una gonna a fiorellini azzurri molto ma molto ma moooolto frou frou, frivola e leziosa.
Stamane, per abbinare i colori, ho attinto ai vari reparti dell’armadio, estivo e invernale, e l’effetto finale è stato “profuga che si è messa addosso tutto quello che poteva”: e vabbè….
Comunque, per prima cosa cosa, stamattina ho ascoltato l’oroscopo di Branko, che mi dice, come sempre, che oggi incontrerò l’amore e farò pure un sacco di soldi. Mentre comincio a fantasticare cercando di immaginare da che parte potrebbero arrivare l’uno e l’altro, mi vesto e mi reco in ufficio e chi ti incontro appena scesa dall’autobus? Signori, o era il sosia, o era proprio Branko. Prima che riuscissi a metterlo a fuoco mi aveva già superato, e io sono rimasta così, con quella voglia di chiedergli: “Come? Dove? Quando? E per quanto…”.
*** Constaterò di persona ***
93.
anto2 | March 27, 2008 at 9:58 am
Ultime notizie dai Castelli …” Pare,sembra,forse,voci di popolo dicono che,,,,,sono iniziate le apparizioni: Santa Tremendisia del Cannolo è apparsa ad una giovane fanciulla che si apprestava a divorare un bignè al cioccolato: la Santa, ammonendo la fanciulla, ha sparso tutto intorno una pioggia di petali di lattuga scondita. La fanciulla folgorata ha fatto voto:mai più toccherà bignè.
Ai prossimi aggiornamenti
94.
Very | March 27, 2008 at 10:01 am
dm cara permettimi di dirti che Branko è un cretino….quando la mattina aspetto con ansia che parli di amore per il segno della bilancia, questo mi dice SOLO di stare attenta al lavoro…idiota! e l’ammmmmore dov’è????? ehhhhh? che è l’unica cosa che mi interessa…..
95.
emaki81 | March 27, 2008 at 10:02 am
Sto di nuovo ridendo da sola davanti al pc……
96.
donnaemadre | March 27, 2008 at 10:18 am
Bene, è questo l’effetto che voglio fare: dove arrivo io deve arrivare l’allegria…
97.
Elle | March 27, 2008 at 10:34 am
Io sono qui cara la mia Diemmepoetessa, solo che non ce la faccio a scrivere perchè non riesco a distogliere gli occhi e l’attenzione dalla tua stupenda poesia!
Dire che sei creativa a questo punto è dire poco!
E la tua degna “spalla”?…che dire…non è certo da meno!
Come ho già preannunciato questa è una settimana densa di impegni per me, orari da incastrare e qualche grattacapo che mi disturba un po’, umore altalenante…insomma niente di nuovo, più o meno ordinaria amministrazione.
Ho letto che prosegui tenacemente con la dieta…dì la verità che tra un verso e l’altro, tra un endecasillabo ed una rima baciata è tutto più rosa!
Certo non è come abbandonarsi ai cannoli…ma quelli è meglio lasciarli stare.
*********Guardare e non toccare è una cosa da imparare ;-)*******
98.
emaki81 | March 27, 2008 at 10:35 am
Ma quindi stai facendo una dieta?
Che dieta fai?
99.
donnaemadre | March 27, 2008 at 10:37 am
@Very. Se Branko non ti parla d’amore almeno non ti illude! Invece, in questi anni desolati, sapessi quante volte mi ha illuso parlando per il mio segno di “un incontro improvviso, un amore fulminante, con l’uomo o la donna della vostra vita”.
*** E fu così che giunse Attila… ***
100.
donnaemadre | March 27, 2008 at 10:44 am
@Elle: veramente “guardare e non toccare son due cose da crepare”, per non parlare poi dell’annusare….
Lunedì a casa di mia madre c’erano lasagne fumanti (e profumanti), sai, quelle belle gratinate con mozzarella trasbordante, e salsicce con le patate cotte in padella col vino (e pure lì il profumo… ma che ve lo racconto a fare..)
La mia spalla? A sette/ottocento chilometri dalla coscia: posso sentirmi un po’ informe????
@Ema: l’endocrinologo l’ha chiamata “dieta metabolica”, e ha il compito di stimolare il metabolismo. E’ una dieta generica, sta aspettando di vedere i risultati delle mie analisi per darmene una più mirata.
*** Vi terrò aggiornati ***
101.
panirlipe | March 27, 2008 at 10:46 am
c’era un mio amico che pubblicava un giornale, uno di quei giornali tipo Leggo, Città…insomma, quelli gratuiti. Solo che lui lo faceva circa vent’anni fa, sponsorizzato da un suo amico che aveva un supermercato. Per la pagina degli oroscopi ci metteva un attimo: copia/incolla da qualche altro giornale e via.
Ma dico, è possibile fare ancora affidamento sugli oroscopi?
102.
donnaemadre | March 27, 2008 at 10:52 am
Magari l’altro giornale era più serio… Io su uno ho trovato per tutto il mese di agosto lo stesso oroscopo. Nessuno ci fa affidamento, caro Pan, ma trovo divertente ascoltarlo.
Se poi ci predice fortuna e amore, avremo solo sognato un po’…
*** e sognare un po’ è lo sport ufficiale di questo blog… ***
103.
Elle | March 27, 2008 at 10:56 am
@Diemme…se continui con le rime oggi non ho speranza! sei incommentabile, ovvero perfetta così!
@Panir: sugli oroscopi non si può far affidamento, no.
Ma la domanda sorge spontanea: oggi come oggi su cosa (chi) possiamo fare veramente affidamento?
E suvvia, un po’ di leggerezza…
104.
emaki81 | March 27, 2008 at 11:03 am
Anche io mi diverto a leggere gli oroscopi…solo per vedere se riescono a essere così generici da azzeccarci in qualche modo…tipo: “oggi a pranzo mangerai” ….ed è quasi sempre vero!
Dieta metabolica…interessante….mi vado ad informare su cosa è…a casa ho un libro sull’alimentazione che mi ha dato molti spunti…cerco il titolo e ve lo passo…dà dei consigli che io condivido molto!
105.
donnaemadre | March 27, 2008 at 11:06 am
Leggo l’oroscopo questa mattina
che dice “Buongiorno, amica taurina!”
Vestiti, corri, preparati lesta
che oggi per te sarà dì di festa.
Inciamperai in un tesoro nascosto,
che il Fato vi aveva per te là riposto
e tutta adornata di ori e gioielli
farai per la strada gli incontri più belli.
Che fusti, che Rambo, lì tutti per te:
su forza, Diemme, decidi testè!
Quel bruno sensuale non è niente male,
ma anche quel biondo è la fine del mondo!
Ehi svegliati, cara, su, basta sognare,
al duro lavoro ti devi recare:
inciamperai nella solita buca
e incontrerai quella noia di Luca!
*** Se vuoi ancora rime, cara Elle, non hai che da chiedere… ***
106.
panirlipe | March 27, 2008 at 11:12 am
è proprio la popolarità dell’oroscopo che ne offusca la credibilità. Voglio dire che vedendolo così, disseminato come il prezzemolo, allontana da me ogni interesse. MI chiedo anche come possano certi giornali, riviste, siti, darvi così tanta importanza.
L’unico oroscopo che leggo è quello inserito nella rivista Io Donna, supplemento di Repubblica, di Mario Pensatori, o qualcosa del genere.
Li leggo tutti, anche quelli degli altri segni e li leggo perché assomigliano a tutto tranne che ad un oroscopo
107.
emaki81 | March 27, 2008 at 11:13 am
Fantastica….
PS: Questo Luca lo sa che lo apprezzi così tanto?
108.
donnaemadre | March 27, 2008 at 11:15 am
Luca non esiste, mi serviva il nome per la rima
*** licenza poetica ***
109.
Elle | March 27, 2008 at 11:17 am
****** Se non ci fossi, bisognerebbe inventarti! ******
Ma chi avrebbe poi così tanta fantasia per farlo???
110.
Elle | March 27, 2008 at 11:20 am
@Panir: mi leggi l’oroscopo della bilancia, quello di Io Donna, purchè assomigli a tutto tranne che ad un oroscopo, eh!
@Diemme: se Panir non disponesse dell’allegato a Repubblica, magari ci pensi tu a farmene uno personalizzato?…se non chiedo troppo va bene anche in rima visto che oggi sei così altamente ispirata…
Me fai morì!
111.
emaki81 | March 27, 2008 at 11:20 am
Ah ok!
Mi associo ad Elle….bisognerebbe inventarti….
112.
panirlipe | March 27, 2008 at 11:35 am
ok, se mi ricordo alle 12 provo a vedere se ho ancora l’ultimo numero di Io donna
113.
donnaemadre | March 27, 2008 at 11:59 am
@Ema.. guarda che i miei non è che fossero proprio contenti di avermi inventato…
*** figlia Tremendisia fui ***
@Elle
Per la bilancia giornata impegnativa,
cionondimeno sarai assai giuliva:
riderai a crepapelle, cara Elle,
ché la Diemme ne scriverà di belle!
La bimba ti darà soddisfazione
(stare con lei è sempre un’emozione):
Per il padre pazienta e tu vedrai
che primo o poi, oh sì, la spunterai!
La vena artistica
ti prenderà la mano
e in crisi mistica
illustrerai il Corano
Il lavoro? Tra leggi ed eccezioni,
mia cara Elle, ma quante situazioni
che affronterai mettendoci il buon senso
che non ti manca (almeno così penso).
Buona giornata, ti augura Diemme,
che come maga non vale proprio niente,
- e qui mi scosto pure dalla rima,
che non mi viene più bene come prima -
però col cuore ti augura la gioia,
che la tua vita mai conosca noia.
114.
arthur | March 27, 2008 at 12:00 pm
Diemme, mia cara
cos’è ‘sta cagnara…
Insomma, vi lascio sole per un po’, e cosa mi ritrovo?
Un sacco di trambusto.
Oggi Mc Donald, in onore a tutte le diete ipoestempochefannochenontidannomachetifannodannare…
Tesorisia, posso ringraziare cotanta mamma che ha prolificato cotanta figlia?
A proposito, tremenda puru idda fu?
*** Come sempre, a dopo…***
115.
arthur | March 27, 2008 at 12:06 pm
Visto che ci sei, Tremendisia fusti, vuoi leggermi anche l’oroscopo dello scorpione?
*** Tremendisia fusti, eri e sei… ***
116.
emaki81 | March 27, 2008 at 12:08 pm
Neppure i miei sono molto contenti di avermi inventato…l’ho scoperto tristemente e drammaticamente da poco…
Io, però, tanto tremendisia non sono…ma sono una delusione lo stesso….
Sei proprio brava con le rime…queste filastrocche sono proprio una chicca!
117.
donnaemadre | March 27, 2008 at 12:12 pm
Caro Arthur, io ti fo ringraziare la mamma mia se tu mi fai ringraziare la mamma tua …
No, idda non fu tremenda… io tutta babbo sono!
Per lo scorpione mi metto a studiare le stelle… ma non prometto niente
*** Ci sentiamo dopo il Mac (tuo…
***
118.
donnaemadre | March 27, 2008 at 12:18 pm
Cara Ema, che cosa triste e che mi hai detto! Ma perché dici questo? Come l’hai scoperto? Comunque non sei sola credimi. Non parlo di me, a casa mia si ama la famiglia e si amano i figli, ma sapessi quante ne ho sentite: da non crederci…
Persino un padre che, davanti al figlio che piangeva di notte (e si alzava SEMPRE la madre) ha detto: “Speriamo che crepi, così posso ricominciare a dormire” (e non è stata una cosa che non pensava detta in uno scatto di nervi…
119.
arthur | March 27, 2008 at 12:21 pm
Tesoro, Piccola Ema, perchè mai dici che sei una delusione…
Diemmuccia nostra (mia…), vogliamo adottare la nostra Piccola Emanuela?
*** … ***
ps.: la tua mamma è stata più brava…tièh (si scrive così?)
120.
donnaemadre | March 27, 2008 at 12:27 pm
Certo che sì… abbiamo già la Very, una sorellina dovevamo fargliela prima o poi: e poi, hai visto come vanno d’accordo? Sono uno spettacolo!
*** Siamo proprio una gran bella famiglia ***
121.
Very | March 27, 2008 at 12:34 pm
grazie DM della sorellina! Con Ema abbiamo un pò di cose in comune e l’accetto volentieri come sorella!
122.
emaki81 | March 27, 2008 at 12:35 pm
La sorellina di Very mi piace….
Io poi che sono figlia unica, una sorella mi piacerebbe proprio averla….
I miei genitori sono un pò così….finchè ero a scuola e poi all’università ed ero una brava studentessa, super impegnata nello studio andava tutto bene….ero sempre a casa, a studiare. Sì, ho avuto dei ragazzi, ma l’idea che mi facessi una mia vita e prendessi delle scelte su di essa era ancora lontana.
Ora che invece lavoro, sono meno presente in casa e, soprattutto, frequento la persona “sbagliata” secondo loro (ma ne esiste o esisterà mai una giusta?) mi sono sentita fare dei discorsi del tipo “vorrei che non fossi mai nata. Tornassimo indietro, non faremmo mai un figlio”….
Come se fosse colpa mia….non mi sono mica “fatta” da sola!
123.
donnaemadre | March 27, 2008 at 12:46 pm
Per lo scorpione il cielo è articolato
c’è scritto che sul blog lui è assai adorato
ma dalle invidie si deve sì guardare
di tutti i maschi che stanno a rosicare.
Sul lavoro si deve un po’ applicare,
perché la sua famiglia va a aumentare;
già si ritrova due figlie grandicelle:
ma che spettacolo, ma quanto sono belle!
Tremendi incontri ha di recente fatto
e lui sornione nascosto come un gatto
pensava di riuscire a controllare
quello che invece va a precipitare.
Se lo scorpione è siculo, stia attento
e metta lesto il burqa a quel portento
di donna che lì al mare sta in bikini
mostrando a tutti nutriti cotechini.
Le stelle oggi non dicono di più
ma se tu guardi bene il ciel lassù
vedrai un Signore con aria soddisfatta
di averci dato questa vita matta.
124.
Very | March 27, 2008 at 12:50 pm
Cara Ema, sai quante cose dicono i genitori senza pensare? Non è che a essere un padre o madre non commetti sbagli….Mia mamma mi rinfaccia di averla lasciata, di essere un egoista per aver deciso di andarmene via….Quando sono tornata a casa per dirgli che aspettavo un bambino, ero stravolta, stanca, distrutta. Volevo solo dormire, per svegliarmi la mattina e dargli la notizia…Appena vista arrivare a casa non hanno fatto altro che riempirmi di critiche su come ero vestita, di quel orrendo maglioncino arancione che avevo addosso…si erano fossilizzati sull’ apparenza, senza vedere un pò più in là, senza vedere la loro figlia che stava cambiando…..
I genitori ci vogliono bene, ma lasciami dire una cosa: non ci possono manipolare la vita, né con ricatti né con rimproveri…. Io oramai non accetto nessuna critica. E poi ho imparato una cosa: a raccontargli poco, anzi pochissimo…..
125.
Elle | March 27, 2008 at 12:52 pm
@Diemme…grazieeeeeee che bella la filastrocca personalizzata pè mmmia!!!
E allora ti rispondo per le rime:
…la vena artistica m’era già arrivata
sù fila a leggere e commentare,
sennò sarai diseredata!
(non valgo nemmeno l’unghia del mignolo del tuo piede sinistro come poetessa, ma sta quartina te la dedico *de core*!)
@Emaki: sotto quelle sentenze dei tuoi forse, anzi certamente, c’è di più…forse un bene che non riescono ad esprimere a parole, ma tu non farti male nel cercare di volerlo comprendere per forza. Certi sentimenti vanno fatti “decantare”… come il vino, che invecchiando migliora!
E col tempo (e la maturità) anche certi rapporti conflittuali genitori-figli.
126.
donnaemadre | March 27, 2008 at 1:01 pm
Io ho sposato un uomo che, agli occhi dei miei, non era certo il ragazzo tradizionale che sognavano per la propria figlia (era molto più grande di me, e aveva una figlia di primo letto)
Tutto quello che per i miei rappresentavano macigni, SONO GLI UNICI PROBLEMI CHE NON ABBIAMO AVUTO. Gli anni di differenza erano ampiamente compensati da un mio surplus di serietà, maturità e competenze (modestisia…), e la figlia è stata quello che ci ha fatto restare di più insieme. Alla fine ci siamo separati per gli stessi identici motivi per cui si era separato dalla prima moglie - coetanea e senza figli pregressi.
Purtroppo i nostri genitori appartengono a un’altra epoca e, mi dispiace dirlo, non hanno l’apertura mentale che abbiamo noi, cresciuti in questo mondo globalizzato e variegato.
Cara Very, anche a me è capitato di essere rimproverata per un maglione, mentre il problema era un magone (oggi le rime mi vengono così…
127.
panirlipe | March 27, 2008 at 1:39 pm
ecco l’oroscopo della bilancia per la settimana dal 22 al 28.
E’ un po’ troppo in stile oroscopo e infatti non l’ho letto. A me piace di più quando ci mette dei riferimenti musicali o di lettura:
“Marte e Giove in quadratura sono un disturbo di cui non risente la terza decade. Accentuano insofferenza e imperfezione, a cui sembra d’obbligo dover dare risposta. Ma la risposta giusta è anche non darla. Dall’esterno vari generi di pressione appaiono e mettono in luce l’aspetto del vostro essere portato a mediare, conciliare, armonizzare. A un certo punto la perdita del controllo diventa naturale, e specie chi fa il compleanno tra il 30 settembre e il 4 ottobre può manifestare un acting out che lascia di stucco e spaventa l’interlocutore, il quale da tempo meritava di sentirsi dire certe cose. I due transiti appena disarmonici spingono a movimento, estroversione, esternazione.”
128.
donnaemadre | March 27, 2008 at 1:44 pm
Sembrano più seri i miei… mi ha fatto ridere quell’ “acting out”: che significa, che la bilancia le canterà chiare e tonde a qualcuno? Papale papale? E perché chiamarlo “acting out”?
*** A me questa storia del “what’s american boy” proprio non piace ***
129.
panirlipe | March 27, 2008 at 1:51 pm
perché il mondo anglosassone e più precisamente l’america è quello che esporta cultura. E’ stato così nel secolo scorso e anche adesso. Quando l’impero andrà in declino e arriveranno i cinesi, allora si parlerà mandarino
130.
donnaemadre | March 27, 2008 at 1:56 pm
Diciamo che l’America è quella da cui importiamo la pseudocultura con cui ci rincitrulliamo perché siamo una manica di complessati: perché la culla della cultura, quella vera, caro Pan, è proprio l’Europa: (e giustappunto nel blog della nostra Ema si parla spesso di Grecia…
*** Graecia capta ferum victorem artibus carminibusque suis coepit ***
131.
panirlipe | March 27, 2008 at 2:00 pm
la cultura con la C maiuscola. Ma la cultura in senso lato è americana, californiana. Le mode nascono tutte lì, vedi la musica, il cinema, gli stili di vita.
132.