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	<title>Commenti a: Padri separati</title>
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	<description>Sono la Tremendisia, mica pizza e fichi!</description>
	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 17:58:58 +0000</pubDate>
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		<title>Di: donnaemadre</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-2265</link>
		<dc:creator>donnaemadre</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 09:29:41 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie, uomoepadre, per il tuo intervento. E grazie per voler essere uomo e padre in questo mondo così difficile. 
Sono d'accordo con te, i figli sono di chi li ama e se li cresce: non per niente io sono strafavorevole all'adozione, mentre toglierei con la ruspa i figli a quei genitori che non vogliono e/o non sono in grado di crescerli. La legge italiana è una legge strana, tende a "favorire" il rapporto del bambino con i genitori naturali, magari "restituendo" loro bambini sporchi, denutriti, e cenciosi trovati per strada a mendicare, mentre da un aspirante genitore adottivo pretende la perfezione assoluta.
La figura del padre è una figura importante in una famiglia e nella vita di un figlio, ed è poi quello che porta equilibrio nel legame a volte ansioso e morboso che spesso si crea tra madri e figli.

Ciò premesso... ciò premesso niente, è un discorso così lungo, così articolato, così pieno di casistiche e sfaccettature...

Buona fortuna, uomoepadre!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, uomoepadre, per il tuo intervento. E grazie per voler essere uomo e padre in questo mondo così difficile.<br />
Sono d&#8217;accordo con te, i figli sono di chi li ama e se li cresce: non per niente io sono strafavorevole all&#8217;adozione, mentre toglierei con la ruspa i figli a quei genitori che non vogliono e/o non sono in grado di crescerli. La legge italiana è una legge strana, tende a &#8220;favorire&#8221; il rapporto del bambino con i genitori naturali, magari &#8220;restituendo&#8221; loro bambini sporchi, denutriti, e cenciosi trovati per strada a mendicare, mentre da un aspirante genitore adottivo pretende la perfezione assoluta.<br />
La figura del padre è una figura importante in una famiglia e nella vita di un figlio, ed è poi quello che porta equilibrio nel legame a volte ansioso e morboso che spesso si crea tra madri e figli.</p>
<p>Ciò premesso&#8230; ciò premesso niente, è un discorso così lungo, così articolato, così pieno di casistiche e sfaccettature&#8230;</p>
<p>Buona fortuna, uomoepadre!</p>
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	<item>
		<title>Di: uomoepadre</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-2264</link>
		<dc:creator>uomoepadre</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 09:17:33 +0000</pubDate>
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		<description>I figli non sono di chi li genera ma di chi li alleva donando loro l'amore che si meritano.
Comunque non sono di proprietà di nessuno e il compito di chi li alleva è di dargli tutti gli strumenti per poter andare in giro per il mondo; primi fra tutti l'amore e l'attenzione.

Ciao a tutti e un augurio di avere la possibilità di stare vicino ai vostri figli, io ho dovuto soffrire molto per poterlo fare e ancora oggi sto piangendo mentre lo scrivo, spero che non dobbiate mai provarlo, e vedo anche ogni giorno come si riduce emotivamente un figlio abbandonato dal padre.

Firmato
Un padre che pur con grandi prospettive ha lasciato un po' indietro la sua carriera per poter stare dietro prima ad una figlia separata a forza da lui e poi anche ad un figlio non "suo" ma "abbandonato" dal suo pseudonimo di padre e infine anche ad una altro figlio suo, tutti con amore (pure con qualche limite, no vacanze ecc...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I figli non sono di chi li genera ma di chi li alleva donando loro l&#8217;amore che si meritano.<br />
Comunque non sono di proprietà di nessuno e il compito di chi li alleva è di dargli tutti gli strumenti per poter andare in giro per il mondo; primi fra tutti l&#8217;amore e l&#8217;attenzione.</p>
<p>Ciao a tutti e un augurio di avere la possibilità di stare vicino ai vostri figli, io ho dovuto soffrire molto per poterlo fare e ancora oggi sto piangendo mentre lo scrivo, spero che non dobbiate mai provarlo, e vedo anche ogni giorno come si riduce emotivamente un figlio abbandonato dal padre.</p>
<p>Firmato<br />
Un padre che pur con grandi prospettive ha lasciato un po&#8217; indietro la sua carriera per poter stare dietro prima ad una figlia separata a forza da lui e poi anche ad un figlio non &#8220;suo&#8221; ma &#8220;abbandonato&#8221; dal suo pseudonimo di padre e infine anche ad una altro figlio suo, tutti con amore (pure con qualche limite, no vacanze ecc&#8230 <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
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	<item>
		<title>Di: Bimbi negati &#171; Qui Diemme&#8230; [&#8230;omissis&#8230;]</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-1934</link>
		<dc:creator>Bimbi negati &#171; Qui Diemme&#8230; [&#8230;omissis&#8230;]</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 08:49:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] tra il pugno nello stomaco e il segno del destino. Da quando sul mio blog ho scritto il post &#8220;Padri separati&#8220;, ripreso poi da Libero nelle pagine dell&#8217;attualità, si è scatenata la polemica, ma [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] tra il pugno nello stomaco e il segno del destino. Da quando sul mio blog ho scritto il post &#8220;Padri separati&#8220;, ripreso poi da Libero nelle pagine dell&#8217;attualità, si è scatenata la polemica, ma [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: donnaemadre</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-1920</link>
		<dc:creator>donnaemadre</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 18:08:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://donnaemadre.wordpress.com/?p=237#comment-1920</guid>
		<description>Cara Ema, scrivimi quando vuoi, ti ascolterò volentieri, e ti risponderò secondo quello che è la mia esperienza, ma la mia esperienza mi dice anche che ogni storia è una storia a sé. Quello che però posso dirti è che generalmente, quando una storia arriva all'epilogo, dobbiamo ammettere che sapevamo già tutto dall'inizio: non abbiamo voluto vedere perché eravamo innamorati, ma in realtà bastano tre mesi per rendersi conto di chi si ha a fianco.
Poi, certo, nella vita di cose ne succedono tante, la gente cambia, ma una cosa voglio dirti: quando una persona ti dice che cambierà, che non ripeterebbe e non ripeterà gli errori fatti in passato, sappi che nella stragrande maggioranza dei casi non è così.

*** il lupo perde il pelo ma non il vizio: e pure la lupa ***
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Ema, scrivimi quando vuoi, ti ascolterò volentieri, e ti risponderò secondo quello che è la mia esperienza, ma la mia esperienza mi dice anche che ogni storia è una storia a sé. Quello che però posso dirti è che generalmente, quando una storia arriva all&#8217;epilogo, dobbiamo ammettere che sapevamo già tutto dall&#8217;inizio: non abbiamo voluto vedere perché eravamo innamorati, ma in realtà bastano tre mesi per rendersi conto di chi si ha a fianco.<br />
Poi, certo, nella vita di cose ne succedono tante, la gente cambia, ma una cosa voglio dirti: quando una persona ti dice che cambierà, che non ripeterebbe e non ripeterà gli errori fatti in passato, sappi che nella stragrande maggioranza dei casi non è così.</p>
<p>*** il lupo perde il pelo ma non il vizio: e pure la lupa ***</p>
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	<item>
		<title>Di: emaki81</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-1918</link>
		<dc:creator>emaki81</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 16:15:29 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Diemme, quante cose ritrovo della mia situazione in quello che hai scritto tu....e questa cosa mi fa pensare ancora di più...


PS: se ti mandassi una mail personale, ti scoccerei? Scrivere delle mie cose sul tuo blog mi sembra indelicato e fuori luogo, anche per gli altri tuoi lettori...ma mi farebbe molto piacere parlare con te di alcune cose, dato il tuo modo profondo e sensibile di porti di fronte ad argomenti e situazioni, che apprezzo proprio tanto... :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Diemme, quante cose ritrovo della mia situazione in quello che hai scritto tu&#8230;.e questa cosa mi fa pensare ancora di più&#8230;</p>
<p>PS: se ti mandassi una mail personale, ti scoccerei? Scrivere delle mie cose sul tuo blog mi sembra indelicato e fuori luogo, anche per gli altri tuoi lettori&#8230;ma mi farebbe molto piacere parlare con te di alcune cose, dato il tuo modo profondo e sensibile di porti di fronte ad argomenti e situazioni, che apprezzo proprio tanto&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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	<item>
		<title>Di: donnaemadre</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-1911</link>
		<dc:creator>donnaemadre</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 15:02:59 +0000</pubDate>
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		<description>Quando sono andata in separazione, mi lamentavo con il mio avvocato perché bisognava aspettare cinque anni per il divorzio. Lui invece sosteneva che questi cinque anni fossero indispensabili per calmare gli animi, soprattutto in presenza di figli; mi raccontava, in base alla sua esperienza, che in fase di separazione i coniugi si azzannano per avere i bambini, mentre cinque anni dopo "Ma no, tienili pure tu...". Voglio dire, un assestamento minimo è fisiologico. Poi, c'è chi passa dal fisiologico al patologico. 
Per quanto riguarda il tuo rapporto con un uomo separato, credimi Ema, tremo. Su quei "particolari del loro rapporto che ti fanno pensare", pensaci sul serio, piccola Ema. Perché generalmente ci si separa da un uomo esattamente per gli stessi motivi per cui si era separata la donna precedente.  Essere innamorati fa degli scherzi orribili... la sua debolezza diventa sensibilità, la sua avarizia "giusta parsimonia del padre di famiglia e giusto rispetto per il denaro", le sue infedeltà sono quelle a cui l'ha costretto una moglie acida megera e sempre con il mal di testa... Poi, con il tempo, si andrebbe da lei come a Canossa, se non altro perché è l'unica che veramente sa, e l'unica che veramente può capire quello che stiamo passando.

*** Ama col cuore, piccola Ema, ma decidi con la testa ***</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sono andata in separazione, mi lamentavo con il mio avvocato perché bisognava aspettare cinque anni per il divorzio. Lui invece sosteneva che questi cinque anni fossero indispensabili per calmare gli animi, soprattutto in presenza di figli; mi raccontava, in base alla sua esperienza, che in fase di separazione i coniugi si azzannano per avere i bambini, mentre cinque anni dopo &#8220;Ma no, tienili pure tu&#8230;&#8221;. Voglio dire, un assestamento minimo è fisiologico. Poi, c&#8217;è chi passa dal fisiologico al patologico.<br />
Per quanto riguarda il tuo rapporto con un uomo separato, credimi Ema, tremo. Su quei &#8220;particolari del loro rapporto che ti fanno pensare&#8221;, pensaci sul serio, piccola Ema. Perché generalmente ci si separa da un uomo esattamente per gli stessi motivi per cui si era separata la donna precedente.  Essere innamorati fa degli scherzi orribili&#8230; la sua debolezza diventa sensibilità, la sua avarizia &#8220;giusta parsimonia del padre di famiglia e giusto rispetto per il denaro&#8221;, le sue infedeltà sono quelle a cui l&#8217;ha costretto una moglie acida megera e sempre con il mal di testa&#8230; Poi, con il tempo, si andrebbe da lei come a Canossa, se non altro perché è l&#8217;unica che veramente sa, e l&#8217;unica che veramente può capire quello che stiamo passando.</p>
<p>*** Ama col cuore, piccola Ema, ma decidi con la testa ***</p>
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	<item>
		<title>Di: emaki81</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-1902</link>
		<dc:creator>emaki81</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 13:20:33 +0000</pubDate>
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		<description>Mi intrometto in un discorso molto "sensibile" e che io vivo indirettamente. In famiglia vivo un problema simile e la situazione rispecchia esattamente quella descritta da te, cara Diemme. Purtroppo il parente stretto coinvolto veste la parte del padre separato, ormai da parecchi anni. All'inizio, da comune accordo, hanno comunque cercato di interpretare la parte dei genitori al 100%: vacanze insieme coi figli, lui in casa di lei coi figli ogni momento che poteva, li accompagnava a scuola o nelle attività sportive nella stessa percentuale di lei, li accudiva con la stessa presenza ed attenzione di lei. Un comportamento esemplare.
Tutta questa frequentazione ha fatto sì che però i due tentassero di rimettersi assieme. E quando il tentativo è andato male, la situazione è precipitata. Non vi racconto i dettagli della casa dove loro abitavano (in parte pagata anche dal padre) venduta per coprire dei debiti e nessun aiuto per trovarne un'altra, nè degli incontri tra padre e figli ridotti all'osso (da tutti i giorni della settimana a due ore la domenica sera), nè del completo disinteresse da parte di lui verso i problemi scolastici dei figli. E tante altre cose simpatiche come queste. Che dire...lui è impazzito all'improvviso? No. Lui in realtà non è mai cresciuto, ha subito una moglie come fosse una madre, facendosi sempre guidare da lei, anche dopo la separazione. Ora che questo punto di riferimento è crollato, anzi lo ha respinto, esce fuori quello che lui è sempre stato: non consapevole di quello che significa avere una famiglia e dei figli.
E' un caso come tanti. Un uomo immaturo. Come anche può accadere il contrario, ovvero una donna immatura. Il prendere delle decisioni di vita (mettere al mondo dei figli) solo perchè "si fa", non perchè lo si vuole. 

Io vivo molto più direttamente un rapporto con uomo separato, che sta per divorziare. Una storia lunga e tragica, anche se ovviamente l'altra campana non l'ho sentita. Cosa dire? Dando fiducia a lui, sono di conseguenza "dalla sua parte". L'unica cosa che posso sperare è di non sbagliare. Lo aiuto nel divorzio e scopro ogni giorno particolari in più del loro rapporto, che mi fanno pensare. In questo caso, però, non ci sono figli. E ne sono di molto sollevata. Una vita distrutta in meno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi intrometto in un discorso molto &#8220;sensibile&#8221; e che io vivo indirettamente. In famiglia vivo un problema simile e la situazione rispecchia esattamente quella descritta da te, cara Diemme. Purtroppo il parente stretto coinvolto veste la parte del padre separato, ormai da parecchi anni. All&#8217;inizio, da comune accordo, hanno comunque cercato di interpretare la parte dei genitori al 100%: vacanze insieme coi figli, lui in casa di lei coi figli ogni momento che poteva, li accompagnava a scuola o nelle attività sportive nella stessa percentuale di lei, li accudiva con la stessa presenza ed attenzione di lei. Un comportamento esemplare.<br />
Tutta questa frequentazione ha fatto sì che però i due tentassero di rimettersi assieme. E quando il tentativo è andato male, la situazione è precipitata. Non vi racconto i dettagli della casa dove loro abitavano (in parte pagata anche dal padre) venduta per coprire dei debiti e nessun aiuto per trovarne un&#8217;altra, nè degli incontri tra padre e figli ridotti all&#8217;osso (da tutti i giorni della settimana a due ore la domenica sera), nè del completo disinteresse da parte di lui verso i problemi scolastici dei figli. E tante altre cose simpatiche come queste. Che dire&#8230;lui è impazzito all&#8217;improvviso? No. Lui in realtà non è mai cresciuto, ha subito una moglie come fosse una madre, facendosi sempre guidare da lei, anche dopo la separazione. Ora che questo punto di riferimento è crollato, anzi lo ha respinto, esce fuori quello che lui è sempre stato: non consapevole di quello che significa avere una famiglia e dei figli.<br />
E&#8217; un caso come tanti. Un uomo immaturo. Come anche può accadere il contrario, ovvero una donna immatura. Il prendere delle decisioni di vita (mettere al mondo dei figli) solo perchè &#8220;si fa&#8221;, non perchè lo si vuole. </p>
<p>Io vivo molto più direttamente un rapporto con uomo separato, che sta per divorziare. Una storia lunga e tragica, anche se ovviamente l&#8217;altra campana non l&#8217;ho sentita. Cosa dire? Dando fiducia a lui, sono di conseguenza &#8220;dalla sua parte&#8221;. L&#8217;unica cosa che posso sperare è di non sbagliare. Lo aiuto nel divorzio e scopro ogni giorno particolari in più del loro rapporto, che mi fanno pensare. In questo caso, però, non ci sono figli. E ne sono di molto sollevata. Una vita distrutta in meno.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: donnaemadre</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-1873</link>
		<dc:creator>donnaemadre</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 11:58:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://donnaemadre.wordpress.com/?p=237#comment-1873</guid>
		<description>Grazie, Serena, per il tuo contributo. Anch'io sono stata una madre che non ha posto veti, e ha pagato un prezzo a livello personale veramente elevato. Lui non la prende mai un we con sé, ma in compenso è sempre presente (anche perché non ha nient'altro da fare), e non c'è cosa che non farebbe per la figlia (ha provato persino a crescere, ma mammà l'ha aiutato a resistere alla tentazione). Però c'è, e per la figlia è importante sapere che il padre esiste e le vuole bene. Quando la va a prendere a scuola, lei vuole che si metta in prima fila, perché tutti devono vedere il suo papà, e lo porta in giro come un trofeo, orgogliosa di presentarlo ad amici e insegnanti. Le donne che, senza gravi e giustificati motivi (che spesso, credetemi, esistono) impediscono al figlio di vedere il padre, sono assassine, senza mezzi termini. Uccidono la serenità dei propri figli, l'equilibrio, la possibilità di condurre una vita "normale" nonostante la separazione dei genitori. Mi dispiace per chi, soprattutto rispondendomi su Libero, mi ha rivolto accuse addirittura di misandria (esisterà questo vocabolo? Mah!): io sono prima di tutto dalla parte dei figli, e dalla parte delle persone  perbene, corrette, e che riescono a costruire rapporti civili.

*** Ma di figli che soffrono per la latitanza del padre ne conosco veramente tanti ***</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Serena, per il tuo contributo. Anch&#8217;io sono stata una madre che non ha posto veti, e ha pagato un prezzo a livello personale veramente elevato. Lui non la prende mai un we con sé, ma in compenso è sempre presente (anche perché non ha nient&#8217;altro da fare), e non c&#8217;è cosa che non farebbe per la figlia (ha provato persino a crescere, ma mammà l&#8217;ha aiutato a resistere alla tentazione). Però c&#8217;è, e per la figlia è importante sapere che il padre esiste e le vuole bene. Quando la va a prendere a scuola, lei vuole che si metta in prima fila, perché tutti devono vedere il suo papà, e lo porta in giro come un trofeo, orgogliosa di presentarlo ad amici e insegnanti. Le donne che, senza gravi e giustificati motivi (che spesso, credetemi, esistono) impediscono al figlio di vedere il padre, sono assassine, senza mezzi termini. Uccidono la serenità dei propri figli, l&#8217;equilibrio, la possibilità di condurre una vita &#8220;normale&#8221; nonostante la separazione dei genitori. Mi dispiace per chi, soprattutto rispondendomi su Libero, mi ha rivolto accuse addirittura di misandria (esisterà questo vocabolo? Mah!): io sono prima di tutto dalla parte dei figli, e dalla parte delle persone  perbene, corrette, e che riescono a costruire rapporti civili.</p>
<p>*** Ma di figli che soffrono per la latitanza del padre ne conosco veramente tanti ***</p>
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	<item>
		<title>Di: Serena</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-1871</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 11:42:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://donnaemadre.wordpress.com/?p=237#comment-1871</guid>
		<description>Innanzitutto mi permetto di dire, per correttezza, che non sappiamo esattamente cosa sia successo, nel senso che come stanno VERAMENTE le cose lo sanno solo loro due. In base a cio’ che e’ stato scritto sui giornali, beh non posso che essere d’accordo con la decisione del giudice. Una mamma, se veramente si puo’ definire tale, non puo’ permettersi di negare il figlio al proprio padre.
Su questo si potrebbe star qui a parlare per ore…ma ritengo che un figlio di genitori separati debba avere sia il padre che la madre come figure di riferimento. Se tra una coppia le cose vanno male pazienza, ma genitori lo siamo A VITA. Si dovrebbe ragionare con intelligenza, mettere da parte odi e rancori vari, e cercare di avere con l’ex coniuge un rapporto sereno e corretto, proprio per il bene dei figli.

Una mamma che impedisce al padre dei proprio figli di vederli (ce ne sono addirittura di quelle che scappano, cambiano nome e residenza, e i padri non rivedono mai piu’ i figli…) non si puo’ chiamare mamma. Una mamma VERA desidera solo il bene dei propri figli, a scapito anche del proprio. 

Bella storia eh….ne vuoi sentire una un po’ diversa? 

Potrei raccontarti di una mamma che nella sentenza di separazione non ha voluto porre giorni o orari per le visite del padre al figlio che all’epoca aveva solo 2 anni perche’ non le sembrava giusto che il padre dovesse vedere il proprio figlio con l’orologio in mano. Una mamma che era disponibile a portare il proprio figlio ai giardini insieme con l’ex marito, che non ha mai negato una visita, una telefonata, NIENTE al suo ex marito. Che ha cercato di parlarci, di telefonargli, per cercare di capirlo, di aiutarlo.

E potrei raccontarti di un padre che in 3 anni non ha mai tenuto il proprio figlio a dormire un fine settimana a casa sua, che non lo ha mai preso con se per una vacanza, che non e’ mai andato ne’ ad accompagnarlo ne’ a prenderlo all’asilo, che non sa cosa mangia, non conosce la sua taglia dei pantaloni, o il numero di scarpe, o il suo piatto preferito. Che la scorsa estate e’ stato TRE MESI senza farsi vedere o sentire, nemmeno una telefonata.

Potrei raccontarti di un bambino di quasi 6 anni ormai, che dopo il comportamento del padre lo sente estraneo alla sua esistenza, e tutte le volte che per caso il padre lo prende con se’ al mattino mi dice: “Mamma…stasera io torno a dormire a casa…vero? Non voglio stare dal babbo…”. E il babbo che nemmeno fa un tentativo per cercare di convincerlo. Per fargli sentire che HA PIACERE E VOGLIA DI STARE CON LUI. Perche’ e’ solo quello che conta.

Un giudice potra’ dire a questo babbo quante ore al mese potra’ o non potra’ (e dovrebbe) stare con suo figlio…ma LA VOGLIA DI STARE CON LUI non la puo’ stabilire nessuno….nemmeno un tribunale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto mi permetto di dire, per correttezza, che non sappiamo esattamente cosa sia successo, nel senso che come stanno VERAMENTE le cose lo sanno solo loro due. In base a cio’ che e’ stato scritto sui giornali, beh non posso che essere d’accordo con la decisione del giudice. Una mamma, se veramente si puo’ definire tale, non puo’ permettersi di negare il figlio al proprio padre.<br />
Su questo si potrebbe star qui a parlare per ore…ma ritengo che un figlio di genitori separati debba avere sia il padre che la madre come figure di riferimento. Se tra una coppia le cose vanno male pazienza, ma genitori lo siamo A VITA. Si dovrebbe ragionare con intelligenza, mettere da parte odi e rancori vari, e cercare di avere con l’ex coniuge un rapporto sereno e corretto, proprio per il bene dei figli.</p>
<p>Una mamma che impedisce al padre dei proprio figli di vederli (ce ne sono addirittura di quelle che scappano, cambiano nome e residenza, e i padri non rivedono mai piu’ i figli…) non si puo’ chiamare mamma. Una mamma VERA desidera solo il bene dei propri figli, a scapito anche del proprio. </p>
<p>Bella storia eh….ne vuoi sentire una un po’ diversa? </p>
<p>Potrei raccontarti di una mamma che nella sentenza di separazione non ha voluto porre giorni o orari per le visite del padre al figlio che all’epoca aveva solo 2 anni perche’ non le sembrava giusto che il padre dovesse vedere il proprio figlio con l’orologio in mano. Una mamma che era disponibile a portare il proprio figlio ai giardini insieme con l’ex marito, che non ha mai negato una visita, una telefonata, NIENTE al suo ex marito. Che ha cercato di parlarci, di telefonargli, per cercare di capirlo, di aiutarlo.</p>
<p>E potrei raccontarti di un padre che in 3 anni non ha mai tenuto il proprio figlio a dormire un fine settimana a casa sua, che non lo ha mai preso con se per una vacanza, che non e’ mai andato ne’ ad accompagnarlo ne’ a prenderlo all’asilo, che non sa cosa mangia, non conosce la sua taglia dei pantaloni, o il numero di scarpe, o il suo piatto preferito. Che la scorsa estate e’ stato TRE MESI senza farsi vedere o sentire, nemmeno una telefonata.</p>
<p>Potrei raccontarti di un bambino di quasi 6 anni ormai, che dopo il comportamento del padre lo sente estraneo alla sua esistenza, e tutte le volte che per caso il padre lo prende con se’ al mattino mi dice: “Mamma…stasera io torno a dormire a casa…vero? Non voglio stare dal babbo…”. E il babbo che nemmeno fa un tentativo per cercare di convincerlo. Per fargli sentire che HA PIACERE E VOGLIA DI STARE CON LUI. Perche’ e’ solo quello che conta.</p>
<p>Un giudice potra’ dire a questo babbo quante ore al mese potra’ o non potra’ (e dovrebbe) stare con suo figlio…ma LA VOGLIA DI STARE CON LUI non la puo’ stabilire nessuno….nemmeno un tribunale.</p>
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		<title>Di: donnaemadre</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-1863</link>
		<dc:creator>donnaemadre</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 05:30:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://donnaemadre.wordpress.com/?p=237#comment-1863</guid>
		<description>Beh, penso di essere stata proprio fraintesa. Chissà perché quando si fa un discorso di tipo generale, cercando di essere obiettiva, di valutare le situazioni da più punti di vista, chi ascolta vuole solo vederci te, ritiene che tu sia l'assoluta protagonista del tuo discorso e, siccome dai un colpo al cerchio e l'altro alla botte, rimane spiazzato. Il padre di mia figlia vede la bambina in continuazione, non l'ho mai strumentalizzata, ho ripreso lui più volte perché voleva coinvolgerla nelle nostre discussioni, cercando di fargli capire che non possiamo mettere sulle spallucce di una bambina un peso che noi adulti abbiamo creato e non siamo capaci di sostenere benché adulti. Io uomini con figli da un precedente matrimonio li ho accolti (e sposati...), volendo bene ai figli addirittura più che a loro. Sono stati i rapporti più lunghi e pieni della mia vita. Come vedi, non siamo tutti uguali. La suocera invadente rovina il matrimonio quando il figlio glielo permette. Esattamente come la ex moglie.

*** il che, purtroppo, capita piuttosto spesso ***</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, penso di essere stata proprio fraintesa. Chissà perché quando si fa un discorso di tipo generale, cercando di essere obiettiva, di valutare le situazioni da più punti di vista, chi ascolta vuole solo vederci te, ritiene che tu sia l&#8217;assoluta protagonista del tuo discorso e, siccome dai un colpo al cerchio e l&#8217;altro alla botte, rimane spiazzato. Il padre di mia figlia vede la bambina in continuazione, non l&#8217;ho mai strumentalizzata, ho ripreso lui più volte perché voleva coinvolgerla nelle nostre discussioni, cercando di fargli capire che non possiamo mettere sulle spallucce di una bambina un peso che noi adulti abbiamo creato e non siamo capaci di sostenere benché adulti. Io uomini con figli da un precedente matrimonio li ho accolti (e sposati&#8230;), volendo bene ai figli addirittura più che a loro. Sono stati i rapporti più lunghi e pieni della mia vita. Come vedi, non siamo tutti uguali. La suocera invadente rovina il matrimonio quando il figlio glielo permette. Esattamente come la ex moglie.</p>
<p>*** il che, purtroppo, capita piuttosto spesso ***</p>
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		<title>Di: THE R WORD</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-1862</link>
		<dc:creator>THE R WORD</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 02:54:28 +0000</pubDate>
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		<description>Leggendo l'inizio del post si potrebbe pensare che la madre snaturata sei tu perchè non permetti ai figli di vedere il padre seppur immaturo e coglione.. se invece si va alla fine si capisce perchè ce l'hai con un coglione del genere e da donna mi girano le palle come te. Motivo per cui io i separati con problemi del genere non li voglio nemmeno vedere nè sentire perchè sò che entrambi hanno le proprie ragioni. Ho scritto un post a proposito giorni fa e mi sono presa una marea di insulti da probabili padri separati e coglioni che sono ostaggi di situazioni del genere (perchè ho scritto che io un uomo lasciato da sua moglie e con figli non lo voglio). Sono situazioni incresciose, quando si fa un figlio bisogna pensarci su cento volte, specie quando ci sono problemi di dipendenza materna eccessiva del padre ( la suocera invadente spesso rovina il matrimonio). Perchè vi separate invece di fare terapie di coppia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo l&#8217;inizio del post si potrebbe pensare che la madre snaturata sei tu perchè non permetti ai figli di vedere il padre seppur immaturo e coglione.. se invece si va alla fine si capisce perchè ce l&#8217;hai con un coglione del genere e da donna mi girano le palle come te. Motivo per cui io i separati con problemi del genere non li voglio nemmeno vedere nè sentire perchè sò che entrambi hanno le proprie ragioni. Ho scritto un post a proposito giorni fa e mi sono presa una marea di insulti da probabili padri separati e coglioni che sono ostaggi di situazioni del genere (perchè ho scritto che io un uomo lasciato da sua moglie e con figli non lo voglio). Sono situazioni incresciose, quando si fa un figlio bisogna pensarci su cento volte, specie quando ci sono problemi di dipendenza materna eccessiva del padre ( la suocera invadente spesso rovina il matrimonio). Perchè vi separate invece di fare terapie di coppia?</p>
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		<title>Di: donnaemadre</title>
		<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2008/02/25/padri-separati/#comment-1846</link>
		<dc:creator>donnaemadre</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 11:42:36 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Loris, se c'è, la rabbia, non è nascosta, anche se io la chiamerei amarezza. Voglia di vendetta e di rivalsa assolutamente no, non in me quantomeno: quello che vorrei per questi uomini è una sorta di "illuminazione", un rendersi finalmente conto di che cosa vuol dire crescersi un figlio, e soprattutto che cosa significa crescere un figlio da sole. Il discorso che tu fai è piuttosto generico, e quando si parla "in generale" si finisce con il parlare di aria fritta, perché è tutto giusto quello che si dice, ma poi ogni caso fa a sé. Tu mi parli di un volere avere tanto, dando però poco o niente. A parte che mi dovresti dire come fa una madre a dare "poco o niente": i doveri nei confronti di un figlio sono inderogabili, e c'è un minimo al di sotto del quale neanche la madre più "disattenta" può andare. Invece, quando con il figlio non ci si vive, tante cose non si vedono, e anche i padri più "bravi", quelli che passano regolarmente il mantenimento e che regolarmente fanno visita, non si rendono conto della quotidianità della vita con un figlio. Qui non si parla neanche di padri e madri, ma di una legge umana per cui è più difficile rendersi conto di ciò che non si vede, e di ciò che non avviene sulla propria pelle. Sicuramente quando due persone si lasciano la situazione è sfuggita di mano ad entrambi, sicuramente sono cambiati entrambi, ma il fatto di "usare" i figli, credimi, è un fatto personale, e non qualcosa su cui la legge possa intervenire più di tanto: o chissà, forse bisognerebbe obbligare i genitori a dei percosi terapeutici,  per la gestione dei conflitti e non solo. Siamo tutti un po' egoisti? Da una parte non posso che darti ragione, una coppia con dei figli prima di fare qualsiasi azione dovrebbe pensare che ci sono altre vite che dipendono dal suo comportamento e dalle sue scelte ma, ciò premesso, a un genitore affidatario è materialmente impossibile essere più egoista di tanto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Loris, se c&#8217;è, la rabbia, non è nascosta, anche se io la chiamerei amarezza. Voglia di vendetta e di rivalsa assolutamente no, non in me quantomeno: quello che vorrei per questi uomini è una sorta di &#8220;illuminazione&#8221;, un rendersi finalmente conto di che cosa vuol dire crescersi un figlio, e soprattutto che cosa significa crescere un figlio da sole. Il discorso che tu fai è piuttosto generico, e quando si parla &#8220;in generale&#8221; si finisce con il parlare di aria fritta, perché è tutto giusto quello che si dice, ma poi ogni caso fa a sé. Tu mi parli di un volere avere tanto, dando però poco o niente. A parte che mi dovresti dire come fa una madre a dare &#8220;poco o niente&#8221;: i doveri nei confronti di un figlio sono inderogabili, e c&#8217;è un minimo al di sotto del quale neanche la madre più &#8220;disattenta&#8221; può andare. Invece, quando con il figlio non ci si vive, tante cose non si vedono, e anche i padri più &#8220;bravi&#8221;, quelli che passano regolarmente il mantenimento e che regolarmente fanno visita, non si rendono conto della quotidianità della vita con un figlio. Qui non si parla neanche di padri e madri, ma di una legge umana per cui è più difficile rendersi conto di ciò che non si vede, e di ciò che non avviene sulla propria pelle. Sicuramente quando due persone si lasciano la situazione è sfuggita di mano ad entrambi, sicuramente sono cambiati entrambi, ma il fatto di &#8220;usare&#8221; i figli, credimi, è un fatto personale, e non qualcosa su cui la legge possa intervenire più di tanto: o chissà, forse bisognerebbe obbligare i genitori a dei percosi terapeutici,  per la gestione dei conflitti e non solo. Siamo tutti un po&#8217; egoisti? Da una parte non posso che darti ragione, una coppia con dei figli prima di fare qualsiasi azione dovrebbe pensare che ci sono altre vite che dipendono dal suo comportamento e dalle sue scelte ma, ciò premesso, a un genitore affidatario è materialmente impossibile essere più egoista di tanto.</p>
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