E ancora il nostro irrinunciabile bla bla bla…
February 19, 2008
Cari amici,
per quanto mi riguarda (e cioè in quanto NON titolare di una linea ADSL), anche il secondo angolo delle chiacchiere deve cedere il passo a uno nuovo. Il nostro Giò ha or ora segnalato che anche lui comincia ad avere problemi.
Vorrei che fosse mantenuta la tradizione che l’inaugurazione spetta alla nostra Very….
Nel frattempo possiamo continuare a sfogarci nel vecchio… tanto per avvicinarci ai 500 anche là!
Ma se Very entro domani non si fa sentire… dagli con le chiacchiere!
1.
Very | February 19, 2008 at 4:59 pm
eccomi! presa come mai prima….a correre per far carriera e non pensar alla vita sentimentale ( che non c’è)!
se non scrivo non vuol dir che non leggo…..ricordatevelo….poi a volte mi perdo via anche a i blog di emaki ed elle che sono semplicemente stupendi….nulla a togliere al tuo tremendisia……bacio a tutti
2.
raccontidelcuore | February 19, 2008 at 7:43 pm
Eccomi qui post numero 2
3.
raccontidelcuore | February 19, 2008 at 10:20 pm
Ci siete? Ho capito ci avete lasciato soli io e la Very, grazie Ragazzi e ragazze è una cosa che apprezzo.
Very dovremmo approfittare di questo momento di intimità.
4.
donnaemadre | February 20, 2008 at 6:38 am
Ciao, Provolgiò, siamo tutti qui. Preoccupatissimi per Arthur, che dopo la notizia della costole ko non si fa sentire… Mi sa che qui lo prendo io il primo aereo!
5.
Elle | February 20, 2008 at 10:03 am
Inauguro anch’io il nuovo angolino delle chiacchiere lasciando qui il mio buongiorno a tutti.
Grazie Very, mi fa piacere avere tra i frequentatori del mio blog un’attenta lettrice come te…mi casa es tu casa…quando vuoi!
Diemme: Provolgiò è fantastico!!! ma come ti vengono certe cose
Non me ne voglia Giovanni ma bisogna riconocere che la nostra Diemme è senza dubbio una creativa in tutto e per tutto.
Ah complimenti per la meritatissima citazione su libero, ho letto l’articolo che riportava il tuo post “chi è più colpevole”.
Ma di Arthur non si sa ancora niente? non mi sono mai piaciute le attese, è da ieri che batto il piedino a terra e tamburello le dita sulla scrivania…il prossimo passo è andare in agenzia con Diemme a prenotare il volo.
E occhio che se non ci dai notizie entro poco, il biglietto lo facciamo di sola andata…poi sono affari tuoi!
E questa è una minaccia
6.
donnaemadre | February 20, 2008 at 10:07 am
Sì, sono molto preoccupata per Arthur, e piuttosto in ansia… ho il mio tamburellamento interiore (infatti non capisco perché i colleghi sono tutti così nervosi oggi… non è che sono io ad essere nervosa?)
*** Provolgiò e Sfarfalarthur… i nostri deliziosi, insostituibili machi… ***
7.
arthur | February 20, 2008 at 10:08 am
Ciao, sono ancora vivo e…ancora con le costole doloranti.
DOLLORE!!! (2 L = 1 L )
Per mancanza di tempo, non ho ancora fatto le lastre (questo è il bello della libera professione…), ma tranquilli, sopravvivo anche se di notte è un problema riuscire a dormire.
Vedremo oggi…
Siamo già al nuovo angolo delle chiacchiere? Wow, Diemmuccia nostra, questo blog è gettonatissimo. (bello il nuovo titolo…
Giò, vedo che in mia mancanza ti dai da fare con le signorine e, fai bene, ma attenzione, DM è sempre allerta.
Cara Elle, ho provato il rescue remedy, ma credo di aver bisogno di una esperta come te, se non altro per evitare di agire nel modo sbagliato….
Ci sentiamo verso sera.
*** Tremendisia, non preoccuparti per me, sono una scorza dura e, come si suol dire, la mala erba non muore mai. Grazie comunque per il pensiero. A dopo! ***
8.
arthur | February 20, 2008 at 10:14 am
Ho appena pubblicato il mio messaggio e…mi imbatto nel commento di Elle…
Se volete venire a trovarmi, tu e Tremendisia, OK, ma il biglietto di solo andata lo pago io, così non potete tornare più indietro. Oops!!! (si accettano anche figlie a carico…cd musicali inediti e…al resto ci penso io…
***a dopo! ***
9.
Very | February 20, 2008 at 10:26 am
ciao Giò. ieri sono scappata anche io e ti ho lasciato da solo….ovviamento mi piace anche il tuo di blog….
torno al lavoro…fare la capa mi prende tanto tempo, impegno, energie ma almeno non penso all ammmore che non c’è…
a dopo cari…sempre che io riesca!
10.
donnaemadre | February 20, 2008 at 10:26 am
E nel mio di commento (n. 6) non ti ci sei imbattuto, Sfarfalarthur che non sei altro?
*** Mandami i biglietti, che preparo la valigia ***
Prenota a nome:
Diemme Tremendisia dei conti Treccani (detta la Treccanina)
Attila Jr Che Guevara (detta Che o Attilina)
11.
Very | February 20, 2008 at 10:29 am
scusami arthur, ma ho cliccato sul tuo nome…..come se avessi un blog…e mi esce una pagina che dice ” cerchi ragazze vogliose” è possibile?
12.
Elle | February 20, 2008 at 10:30 am
Eccole qua le notizie che cercavo!
Quindi non possiamo ancora tirare il famoso respiro di sollievo a quanto leggo…
Senti Renzo Piano, la professione è importante, i clienti pure ma se sei al punto in cui non riesci neppure a dormire…beh io quella lastrina me la andrei a fare con urgenza.
Poi mi hai fatto ridere.
Ma ridere sul serio quando ho letto “ma credo di aver bisogno di una esperta come te, se non altro per evitare di agire nel modo sbagliato”.
Io una dispensatrice di buoni consigli sugli errori da evitare? io??? ma se mi sento sempre dire il contrario…, sto preparando un post proprio sull’argomento…ma non so se e quando riuscirò a finirlo, anzi, non so proprio se pubblicarlo a dire il vero…
Ma se ti riferivi *solo* ai fiori di Bach no problem, metterò a disposizione tutta la mia cono-scienza e fantascienza…per servirla Maestà!
13.
donnaemadre | February 20, 2008 at 10:35 am
Penso di poter chiarire io l’equivoco con Arthur…. lui al posto dell’URL mette sempre una battuta, e stavolta, poiché c’era stato un momento di silenzio e noi l’abbiamo ansiosamente ricercato, ci ha voluto scrivere “sonosempreconvoi”, che però corrisponde al sito in cui si è imbattuta la Very…
Se Sfarfalarthur mi conferma che è una coincidenza, cancello il link…
*** E’ una coincidenza, vero Arthur? Sennò tutto il tuo patrimonio non ti basterà per i biglietti! ***
14.
Elle | February 20, 2008 at 10:39 am
BASTAAAAAAAAAAA!!!
Sto ridendo piegata in due, le lacrime agli occhi non mi permettono di scrivere…non ce la faccio più!!!
Pure il link sfarfalleggiante ti sei inconsapevolmente (inconsapevolemente vero???) andato a beccare!!!

15.
arthur | February 20, 2008 at 12:29 pm
Si è una coincidenza…vai a sapere…meno male che sono venuto a trovarvi. (ho cliccato anch’io e…Oops e triplo Oopsss!
cancella quel link. Grazie!
Diemmuccia mia (come vedi mi sto appellando al tuo buon cuore…
Per la lastra…oggi sarà il gran giorno. (forse…
Per i biglietti: non è che mi trovo pure Attila, bell’e pronto con le sue valigie in pelle pregiata ad attendermi all’arrivo passeggeri? Così, giusto per saperlo, perché nel caso metterò un cartello grande, grande, in camera mia con su scritto che il letto non si tocca e, men che meno, la mia radio sveglia.
Per Elle: scrivi quel post che, come al solito, io e Diemmuccia, nonché Tremendisia, nonché Treccanina, ti risponderemo in rima…(nel senso che ti commenteremo come sempre abbiamo fatto…
*** Buon Pranzo! ***
16.
donnaemadre | February 20, 2008 at 12:54 pm
Al mio buon cuore: pfui! Io i link li ho cancellati, ma ti sto mandando la parcella…. Te lo manderei sul serio Attila… L’ultima volta che sono uscita con un uomo mi ha seguito, è entrato al cinema con noi, e si è seduto sulla sedia accanto alla nostra….
*** Ora prova a ridire che ti è simpatico! ***
17.
Very | February 20, 2008 at 2:05 pm
allora non sono io che vedevo cose che non andavano viste….
oggi ho appreso della morte di una mia cliente. donna extracomunitaria, una vita di sacrifici, sofferenze…..tre lavori. badante, babysitter e donna delle pulizie. lunedi sera è stata investita da una macchina. da un auto sulle strisce pedonali….lei che non vedeva i figli ed il marito da anni. lei che non aveva una famiglia qui in Italia. lei che era sola ma che tanto calore dava alle persone…ed io mi domando se lassù qualcuno si dimentica di dare un occhiata a chi soffre…perchè lei…perchè proprio lei….
scusate, sono sconvolta.
18.
raccontidelcuore | February 20, 2008 at 2:15 pm
Eccoci qui sono contento che Arthur sia tornato e se non trova i tempo per le lastre vuole dire che va bene così e non rischia di lasciarci.
Ho visto Very che mi hai lasciato solo ieri sera, io che speravo di passare una serata solo con te in questo caldo angolino accogliente.
Ed invece adesso non è più tempo si è animato e non ha più quella atmosfera di intimità che aveva prima quando eravamo solo io e te.
Il tempo ed i tempi, vi è capitato alle volte di pensare se in quella occasione avessi fatto o avessi detto, cosa sarebbe successo.
Ogni momento è unico e alle volte ci sono delle occasioni che non capiteranno più e sei ad un bivio prendere l’occasione o perdere l’occasione. Che dilemma
19.
donnaemadre | February 20, 2008 at 2:22 pm
Cara Veronica… qui da noi c’è un proverbio che dice “i buoni se li piglia Dio” (che fa scopa con l’altro “L’erba cattiva non muore mai). E forse è così perché veniamo al mondo con una missione da compiere, una lezione da imparare: e quando abbiamo svolto questa missione, quando abbiamo imparato questa lezione, semplicemente ce ne torniamo all’esperienza celeste cui apparteniamo. Quando viviamo qualche fenomeno paranormale, un’esperienza extrasensoriale, riteniamo che sia un’esperienza spirituale in una vita terrena mentre, probabilmente, è la nostra vita terrena a essere una parentesi materiale in una vita spirituale. Questo indubbiamente non consola chi rimane, non allevia la disperazione dei figli che rimangono senza madre, e a maggior ragione quella delle madri che rimagono senza figli, ma dobbiamo sempre pensare alle persone care che ci hanno lasciato come a degli esseri che guardano, con i loro occhi pieni di luce, i nostri pieni di lagrime. Ti abbraccio, e mando col cuore un abbraccio a questa signora, a suo marito e a ai suoi figli lontani.
*** e a cui forse, oggi, riesce a stare più vicino ***
20.
donnaemadre | February 20, 2008 at 2:33 pm
x raccontidelcuore. Caro Giò, su questo blog c’è una letteratura in proposito, a cominciare da “Il profumo dei fiori che non colsi“. Era dedicata a “voisapetechi”, che oggi forse il profumo struggente di quei fiori un po’ lo sente. E io, ormai guarita, mi rendo conto che un ingrediente del farmaco che mi ha curato è stato il non essere mai stata a un bivio, non avere avuto mai la possibilità di scegliere: io ho dovuto subire e basta ma, se non altro, non ho rimorsi, non ho lacerazioni per quello che potevo fare e non ho fatto.
*** anche nella più intollerabile impotenza c’è un aspetto positivo ***
21.
raccontidelcuore | February 20, 2008 at 3:07 pm
Bello Dm il tuo commento 19 anche io la penso veramente così siamo qui e abbiamo una serie di esami da fare, finiti i quali torniamo da dove siamo venuti, forse è una forma di punizione che abbiamo maturato in altre vite ed in altri luoghi quella di venire in questo mondo a dare questi esami che non finiscono mai, esami che se non riesci a superare devi ripetere all’infinito, fino al raggiungimento del tuo obiettivo o di quello che qualcuno ti ha dato come obbiettivo. E allora ci liberiamo di questo fardello, di questo corpo, di tanti dolori e in verità di tante gioie, per tornare la dove non c è sofferenza non c’è malvagità e dolore
22.
donnaemadre | February 20, 2008 at 3:15 pm
Forse non è una punizione… forse è solo apprendimento…. anche se ogni tanto a una punizione somiglia tanto
*** le radici dello studio sono amare, ma i frutti sono dolci? ***
23.
engelsblick | February 20, 2008 at 3:25 pm
Una volta una donna disse a mia madre che la vita è una scuola, e che come ogni buona scuola è molto esigente e severa…
La morte - per come mi è capitata di viverla e di vederla portarmi via un pezzo di cuore - la morte è una tappa per chi rimane e il passaggio fondamentale di chi va: in entrambi i casi è un nuovo inizio. Il che non toglie nulla al dolore… che, a sua volta, rientra nelle metodologie didattiche della suddetta scuola. Ma ciò non toglie che esista comunque la ricreazione! (anche se ogni tanto la campanella sembra non suonare mai!).
Vi abbraccio tutti forte forte!
24.
donnaemadre | February 20, 2008 at 3:37 pm
Se è un nuovo inizio in entrambi i casi non lo possiamo sapere… la vita oltre la vita è una questione di fede, non certo un dato acquisito. E comunque nulla toglie al dolore di chi rimane. Se pure lo sapessimo per certo, e io in effetti ho una buona dose di fiducia nella vita ultraterrena, chi rimane subisce tutto il distacco, tutto il peso delle cose non dette, tutto il peso di quelle che non potrà più dire né ascoltare… e a volte, oltre a quello affettivo, anche il peso della perdita dell’aiuto concreto che l’altro ci dava. Nessuno ha detto che è facile, ma non so a che cosa tu possa riferirti con il termine “ricreazione”, come se veramente la vita fosse una valle delle lagrime con qualche rara secca: non è così amica mia, la vita è bellissima, ora e qui. E’ difficile, e chi lo nega, ma piena di gioia e di benedizioni. Con momenti tragici, altri difficili, altri insulsi e noiosi, ma comunque io continuo a pensare che la parte bella possa essere di gran lunga superiore a quella più spiazzante.
*** e a volte è spiazzante anche quella bella ***
25.
raccontidelcuore | February 20, 2008 at 4:52 pm
Io credo nella reincarnazione e so che non solo avrò un altra vita ma che rincontrerò anche molte persone che ho amato in questa vita. Pensate che bello sapere che prima rincontrerò e amerò quelle persone che oggi non ci sono più, che non son più qui al mio fianco. Presto o tardi le rivedrò e tutto sarà diverso, ma nello stesso tempo uguale. Basterà dare ascolto al cuore, lui queste persone le sa riconoscere anche se i ricordi saranno persi per sempre.
Sono felice a questo pensiero.
26.
arthur | February 20, 2008 at 7:48 pm
Cara Veronica, mi spiace per la tua cliente e, leggendo le cose che hai scritto, mi viene in mente la badante di mia mamma, anche lei lontana dalla sua famiglia, con due figlie a carico da mantenere e tanti sacrifici quotidiani.
Mi piacerebbe credere veramente “alla vita oltre la vita” e come dice Giò, incontrare un giorno le persone che ho amato e, magari passeggiare con loro per raccontarci le cose che nel frattempo sono successe, ma purtroppo ho delle strane resistenze sull’argomento, è come se non riuscissi a coniugare queste due realtà, che mi sembrano assai incompatibili, forse solo un sogno irraggiungibile.
Ricordo che alla morte della mia figlioccia, Simona, la madre fece di tutto per “mettersi in contatto” con lei, cercava disperatamente l’occasione di poter sapere come stesse, come si sentisse, come se Lei provasse ancora i nostri stessi sentimenti…
Io stesso a volte le parlo, ma solo perchè voglio convincermi che Lei è li che mi ascolta, ma in fondo, credo che sia solo l’occasione di sentirmi partecipe con me stesso, per un amore che altrimenti rischia di rimanere solo chiuso dentro di me.
E’ vero Diemme, la vita è bella, con tutte le sue contraddizioni e, per dopo, chissà, speriamo che lo sia altrettanto.
Piccola parentesi: ho fatto le lastre, ho due costole incrinate, ne avrò per circa venti giorni.
Tra le altre cose, sono anche un po’ raffreddato…
Dollore e triplo Dollllllore!
Purtroppo il dottore non mi ha prescritto riposo assoluto, altrimenti sarei venuto a farmi ospitare e coccolare da ognuna di voi…( Giò, ho detto solo da OGNUNA DI VOI…
(Diemmuccia, è solo per farti dare il cambio, nel caso ti stancassi troppo…
Vuol dire che, questa notte, per non sentire le stelle, ogni volta che mi girerò nel letto, penserò a questa bella compagnia e ai vostri sonni sereni. (…che rabbia!!!)
*** Buona serata e soprattutto…BUONA NOTTE! ***
27.
donnaemadre | February 20, 2008 at 8:23 pm
Anche se il dottore non te l’ha prescritto, cerca di stare il più fermo possibile… io e le altre in questo frangente non ti possiamo aiutare, non riusciresti a mantenere l’immobilita
La vita oltre la vita… è una bella speranza, però a me tante cose strane sono capitate: vi racconto la meno strana. Una notte, sognai che andavo a trovare una mia prozia vedova. Salendo le scale, mi imbattei nel marito: lanciai un urlo e fuggii via perché, anche nel sogno, sapevo che era morto. Poi ci ripensai, mi dissi che era una persona buona e che mi aveva sempre voluto un gran bene e, morta o viva, non avevo nulla da temere. Mi avvicinai e gli chiesi spiegazioni, e lui mi rispose che ogni tanto veniva a trovare la moglie. Salimmo insieme, mangiammo ma, a tavola, la mia prozia era preoccupatissima. Gli disse che la figlia era in grosse difficoltà economiche, e che lei non poteva aiutarla perché si era già tolta tutto per darlo all’altro figlio. Aggiunse: “Io ti chiedo sempre aiuto, ma tu non mi rispondi: perché?”. E lui continuando a mangiare rispose: “Perché questi, qui da noi, non sono problemi”. Tengo a specificare che io non frequentavo né questa zia, né nessuno dei suoi figli, e non sapevo assolutamente nulla delle loro condizioni personali economiche.
Ma qualche settimana dopo, in modo del tutto fortuito, incrociai la prozia e le raccontai il sogno. Sbiancò. Era tutto vero, le cosa stavano esattamente come mi era stato detto nel sogno (sia la situazione dei figli, sia il fatto che lei “sentiva” di ricevere visite e parlava in cuor suo con il marito defunto). Aggiunse: “Ora ho la risposta che cercavo, anche se non la capisco. Cercherò di non accorarmi più per questo problema”. Per quanto riguarda quello che ha fatto la tua ex, e cioè mettersi in contatto con la figlia, si dice che le anime abbiano un percorso da compiere, e che richiamarle indietro ostacola questo percorso, pregare per loro lo agevola. Può darsi che Simona non abbia risposto perché le preghiere per lei sono state più forti di chi la richiamava indietro… può darsi. Non so se avremo risposte in questa vita…
28.
donnaemadre | February 21, 2008 at 9:12 am
La nostra Anto ha sempre problemi con il rumeno… ieri ha provato diperatamente a collegarsi ma… nisba. Le ho fatto un minimo di resoconto, anche se, chiaramente, leggerci (e scriverci) è un’altra cosa. L’episodio del link le ha portato una ventata di allegria in una giornata altrimenti uggiosa.
29.
arthur | February 21, 2008 at 10:15 am
Ragazzi, BUON GIORNO, anche se ormai la giornata è già iniziata alla grande.
Tutto bene? Da me c’è un tiepidissimo sole, che splende come dietro ad un vetro appannato…qualcuno stamattina si è dimenticato di pulirlo…Gulp!
Vedo che le due Tremendisie jr, Antonella e la new entry Elle, non si sono fatte ancora vive, (Anto, la prossima volta che viene il “rumeno della telecom”, fatti trovare con una minigonna vertiginosa, guardalo con lo sguardo che trapassa, parlagli con voce suadente…vedrai che tutto si aggiusterà…
Bene, vista l’ora, piccola parentesi chiusa e…a più tardi.
*** Tremendisia, certo che mi trascuri un po’, adesso che poi sono così gravemente ammalato, che mi trascino faticosamente da una sedia e l’altra, che invoco il perdono per tutte le mie malefatte, in cambio di fitte costolari meno dolorose …mi scrivi “riguardati, e auguri di pronta guarigione”, come faresti con il ragioniere sdentato con parrucchino annesso del tuo condominio …ti mando e-mail che solo a cliccare sul pulsante “invia”, partono lingue incandescenti di fuoco, con il rischio di peggiorare ulteriormente le mie già compromesse condizioni precarie, con scottature del quarto grado e tu…proprio vero, nella vita tutto inizia e…presto finisce…***
…è finito il tempo bello, non ho voglia di studiar…(do+, la-, re-, sol7 …tempo di valzer con arpeggio…
30.
donnaemadre | February 21, 2008 at 10:23 am
Tutto inizia e… presto finisce????
*** Intanto facciamolo cominciare… ***
31.
Elle | February 21, 2008 at 11:03 am
Eccomi, eccomi…di corsa e in affanno ma ci sono.
Stavo di là nel mio cantuccio…come sempre in bilico tra poesia, musica e scomoda quotidianità.
Ho letto gli arretrati e mi dispiace molto per Very, non ci sono mai parole adeguate in certi frangenti.
Ognuno supera e vive certi dolori, certe mancanze, con una propria sensibilità ed io mi trovo sempre un po’ in difficoltà ad avvicinarmi a parti così delicate della persona.
E quand’anche fossi chiamata a farlo, lo faccio in punta di piedi, sottovoce, perchè così lo vorrei per me.
Questa nostra vita è un passaggio, breve, che è destinato ad interrompersi non sappiamo come nè quando, ma anch’io credo che la parte migliore, non sia qui…ma altrove.
Arthur: sono ancora new entry dopo 1 mese??(risale al 19 gennaio il mio primo commento qui nel vostro solottino!!!)
quasi quasi preferisco Tremendisia jr, ma non voglio sottrarlo ad Antonella anche se mi si addice, non lo nego, e senza nulla togliere ovviamente alla titolare sempre nostra Tremendisia Sr.
Dovrai dar sfogo alla tua fantasia e trovarne uno adatto a me e solo per me, vuoi?
Diemme: quanta saggezza…e soprattutto pochi giri di valzer (ops di parole!)
32.
donnaemadre | February 21, 2008 at 11:09 am
La saggezza si riferisce al commento n. 30? Non è saggezza, è esperienza, e non hai idea quanto dolorosa…
33.
Elle | February 21, 2008 at 11:17 am
L’esperienza rende la persona saggia…lo so *saggezza* è un parolone…ma, insomma, ci siamo capite!
E malgrado quei dolori, conservi sempre un bellissimo sorriso, te l’ho mai detto?
Un sorriso che mi arriva sempre ogni volta che guardo la tua icona
34.
donnaemadre | February 21, 2008 at 11:31 am
E per quanto riguarda il tuo “titolo”, oggi, parlando in privato con Arthur (non potendoci abbracciare a causa delle sue costole), io ti proponevo come socio fondatore honoris causa: ti piace? Anche se non so come lo potremo abbreviare.
*** ma a noi Elle piace così… ***
35.
arthur | February 21, 2008 at 5:56 pm
Voilà, eccola l’una insieme all’altra, solidali come non mai…potrebbe essere al contrario?
Ebbene no, e non mi piacerebbe affatto. E poi, è vero Diemmucia cara, quanta saggezza…
Cara Elle, il mio New Entry era solo un modo di dire. Come dice la nostra padrona di casa, sei di diritto un “socio fondatore honoris causa”, e ormai questo salottino sarebbe troppo vuoto senza la tua ironia e senza le tue parole.
Ho cercato nella mia mente “come chiamarti” ma concordo ancora una volta con la NOSTRA: Elle, ci piace così.
D’altra parte, hai scelto un nome che dice tutto e, lascia molto spazio alla nostra immaginazione. (alla mia tanto…
La dolcissima Antonella, mare in tempesta forza 8, con onde alte 8 metri, Tremendisia jr, in effetti la chiamo anche, amorevolmente, “pistacchiatta lessa”, quindi stai tranquilla che non sottrai nulla e poi, vi ci vedo voi tre, una accanto all’altra, a spalleggiarvi, degnamente tronfie di un cotanto soprannome, la Tremendisia Madre, con le sue due Tremendisie compagne d’ogni occasione, tremende assai, ma tanto, tanto…
Se mi viene qual cosa in mente, sarai la prima a saperlo…
Cara Diemme, già aperto quasto angolo e già così polposo?
Cambierei i divani e, metterei un “Chester” due posti della Poltrona Frau, due belle “Vanity Fair” sempre della Frau, un “Hamiltonn Islands” di Minotti con 8 posti a sedere, e per me la “Gaudì” disegnata da Vico Magistretti nel 1970, pezzo ormai storico, esposta nel museo di arte moderna di New York, e poi dei cuscini per terra, sopra dei tappeti, giusto così se per caso venisse tanta gente a trovarci…
Che te ne pare?
*** visto che qui nel blog “qualcuno” ti dice CIAO TESORO, ti saluterei dicendoti: ciao, adorabile Tremendisia…***
36.
donnaemadre | February 21, 2008 at 6:56 pm
Ora non riesco ad andare a rileggere i vecchi commenti, ma ad occhio e croce dovrebbe essere Tiziano… Tu però hai un vantaggio su di lui: sei presente SEMPRE (sempreconvoi, giusto? ihihihihih!), mentri Tizi mi lascia sola….
Però mi piace la scena di gelosia…. ancora, ancora…
*** Carpe Diemme (*) ***
(*) la battuta è della mia Che…
37.
arthur | February 21, 2008 at 7:17 pm
Il Bobbia disse fra di sé: - Voglio vedere se è vero, o no! - E si mise in agguato sul canto di San Damiano. Crescioni stava là di faccia: c’era il lume alla finestra. Verso le nove, come gli avevano detto, eccoti la Carlotta che passava il ponte, colle sottane in mano, e infilava la porta di Crescioni. Vi andava proprio in gala, quella sfacciata! Allora - sangue di Diana!… In quattro salti la raggiunse in cima al pianerottolo, ché lei volava su per le scale; e Crescioni se li vide capitar dentro in mazzo, Carlotta e il suo uomo, acciuffati pei capelli.
Successe un terremoto! Lui a scansar le bòtte; il Bobbia, colla schiuma alla bocca, che aveva tirato fuori di tasca qualche accidente; la Carlotta poi strillava per tutti e tre. Crescioni, svelto, ti agguanta la coperta del letto, già bello e preparato, e te l’insacca sul Bobbia, che se no, guai! Il sor Gostino, un pezzo d’uomo che avrebbe potuto fare il portinaio in un palazzo, menava giù nel mucchio, col manico della scopa, per chetarli.
Accorsero le guardie e li condussero in questura. Là, colle ossa peste, cominciarono a ragionare. Carlotta sbraitava che non era vero niente, in coscienza sua! Ma con quell’omaccio non voleva più starci, ora che l’aveva sospettata! Tanto non erano marito e moglie.
- Se non siete marito e moglie… - disse il Delegato.
- Dopo cinque mesi che si stava insieme come se lo fossimo! - rinfacciava il Bobbia. - Cosa gli è mancato in cinque mesi, dica, sor Delegato? E vestiti, e stivaletti, e scampagnate, le feste e le domeniche! Allora avrei dovuto aprire gli occhi, quando si perdeva nei boschetti a Gorla, con questo e con quello, sotto pretesto di cogliere i pamporcini. E lasciavo fare come fossimo marito e moglie!
- Io non ne sapevo nulla! - borbottò Crescioni, asciugandosi il sangue dal naso.
- Giacché non ne sapeva nulla, stia tranquillo che non pretendo restare a carico suo, se non mi vuole! - strillò Carlotta, inviperita nel passare in rassegna gli strappi del vestito nuovo.
Il sor Gostino, testimonio, metteva buone parole. - Via, non è nulla! Dev’essere un malinteso -. Ma il Bobbia s’era cacciato per forza in casa altrui, a fare il prepotente; e fu miracolo a cavarsela con un po’ di carcere. - Tanto, non era vostra moglie! - profferì il Delegato. E il Bobbia rispose:
- Per me gliela lascio volentieri, quella gioia! Oramai ne sono stufo -.
L’amante si grattava il capo. Però Carlotta gli buttò le braccia al collo, dinanzi al sor Delegato, e gli giurò che d’ora innanzi voleva esser sua o di nessun altro.
Il sor Gostino l’aiutò a portar la roba dal Crescioni; ma intanto andava predicando che bisognava far la pace col Bobbia, appena usciva di prigione; se no, un giorno o l’altro, andava a finir male.
- Col Crescioni? - gridò poi il Bobbia. - Con quel traditore che mi faceva l’amico?…
- Bè! ora che s’è presa la Carlotta! Faccia conto che siano marito e moglie, e il torto glielo abbia fatto lei pel primo -.
Con questi discorsi non la finivano più, passo passo, dall’osteria di San Damiano alla porta del sor Gostino, sino a dopo mezzanotte, ciangottando colla lingua grossa. Una sera incontrarono la Carlotta a braccetto del Crescioni, e leticavano nel buio. Un’altra volta il Bobbia la vide che comprava della verdura dinanzi alla porta, e frugava nel carro dell’ortolano, colle braccia nude e spettinata. Talché pareva che gli fosse rimasto attaccato il cuore da quelle parti…
Giovanni Verga
da “Per le vie” (1883)
“Gelosia”
38.
donnaemadre | February 21, 2008 at 8:40 pm
*** mai ebbi più tenera buonanotte … ***
39.
Elle | February 22, 2008 at 10:52 am
Bonjour miei cari, vi stavo rileggendo e vi ringrazio per il titolo ad honorem…socia fondatrice magari no, voi siete qui da molto prima di me, ma socia onoraria ben volentieri, l’onore di far parte di questo salottino è tutto mio.
ma si abbinano forse meglio ai cuscini e tappeti sparsi a terra…?
Ed ho visto anche che il nostro Renzo Piano ha apportato dei bei cambiamenti all’arredamento…anche se dovrò dar fondo a tutti i miei risparmi per partecipare alla colletta che ci permetterà di acquistare tutto quel ben di Dio…hai scelto tutte cosette très chic mio caro…e non proprio a risparmio.
Hai ragione, le cose quando si fanno, vanno fatte bene (come dice sempre mia mamma) e visto che tu hai pensato a poltrone e sofà, nonchè alle letture (ottima scelta!) mi propongo per curare l’illuminazione ed il sottofondo musicale…ovunque vada la musica mi segue, l’avrete notato.
Che ne dici di lampade da tavolo o applique di Philip Stark? o preferisci il tocco più avveniristico Ingo Maurer? …fantastici quelli con le piume!!!
O vogliamo prediligere luce naturale come quella di candele e qualche incenso sparso qua e là…che fa tanto etnico (ma l’etnico è un po’ superato mi sa…
Ops, forse questa cosa dell’arredamento mi sta prendendo la mano, pardon sono dai facili entusiami…e poi sei tu l’esperto, non voglio mica rubarti il mestiere
40.
donnaemadre | February 22, 2008 at 10:55 am
Mi sa che siete veramente gemellini separati alla nascita…
41.
emaki81 | February 22, 2008 at 12:30 pm
Ciao a tutti….mi intrometto da brava ficcanaso…
E’ molto interessante questo angolo delle chiacchere…e, da quanto ho letto, temo che ben presto sarà strapieno anche questo spazio….
Un saluto a tutti!
42.
donnaemadre | February 22, 2008 at 12:36 pm
Ficcanaso? Semmai ritardataria! Avevi ricevuto un formale invito dalla padrona di casa!
*** Ma qua e là ci eri comunque venuta a trovare… ***
43.
Giovanni | February 22, 2008 at 1:18 pm
Ciao ragazzi due giorni di impegni intensi, dopo sarò in treno per un paio di ore e se trovo un vagone con la presa di corrente leggo un po’ gli arretrati.
44.
donnaemadre | February 22, 2008 at 1:25 pm
Leggi leggi, che quando vieni qui ti interroghiamo: saremo almeno tre contro uno…
45.
emaki81 | February 22, 2008 at 2:16 pm
E’ vero …. però ammetto: sono arrivata ed eravate già troppo dentro certi discorsi… era difficile intromettersi!

PS: io posso “bossare” l’interrogazione di Giovanni?
46.
donnaemadre | February 22, 2008 at 2:37 pm
Assolutamente no… bisogna mettersi in pari con il programma!
47.
arthur | February 22, 2008 at 2:46 pm
Ciao Emaki81, ben tornata…
Ti ho letto tante volte sul tuo blog che, mi sembra di conoscerti già: Benvenuta.
Fai i compitini, come dice la Nostra Diemme, però se hai qualche chiacchiera da proporci, fai pure, pronti a controbattere.
Adesso scappo e…a dopo. (devo decidere con Elle, il da farsi per l’illuminazione)…
***a dopo…***
48.
emaki81 | February 22, 2008 at 3:01 pm
Caro Arthur,

ma chi sei? Hai letto il mio blog, ma non ti sei mai palesato…
Sapeste quante chiacchere avrei da proporvi..
Comunque ho letto “quasi” tutto e, per quanto possa valere, anche io voto ELLE come socia onoraria…anche solo per il suo blog che è bellissimo….
49.
donnaemadre | February 22, 2008 at 3:20 pm
Proponi, proponi, che oggi qui è una di quelle giornate uggiose e noiose…. Io sono piuttosto insofferente, per una serie di motivi a me ben noti (e quindi non si può parlare di ansia: come mi disse un giorno la mia piccola Che, “l’ansia è una paura senza perché”).
50.
emaki81 | February 22, 2008 at 3:42 pm
Bene…allora vi racconterò una storia….
Una ragazza cantava in un coro in cui è entrata a settembre dell’anno scorso. Questa ragazza è stata presa di mira dal direttore di questo coro, di 18 anni più grande di lei, che dal primo momento ha cominciato a corteggiarla. Con gentilezza dapprima gli ha detto che non se la sentiva di cominciare una relazione con lui, anche perchè ne veniva da una relazione finita da poco. Ma questo individuo non mollava: continuava ad invitarla a cena, a concerti, la chiamava più volte al giorno, ha persino tentato di baciarla una volta che si sono trovati da soli. Allora la ragazza è stata molto categorica, dapprima cercando di ignorarlo e poi dicendo più duramente il suo no. L’uomo, in risposta a ciò, ha cominciato ad “esporla” eccessivamente davanti al coro, premiandola con parti da solista. Così il coro ha cominciato a vederla male, ad essere invidioso e maligno, pensando che la ragazza venisse premiata non per bravura ma perchè il direttore si era invaghito di lei.
La storia finisce con la ragazza che deve rinunciare a cantare per via di quello che possiamo chiamare…. “un abuso di potere”…..
E poi si parla di emancipazione della donna…..
51.
donnaemadre | February 22, 2008 at 3:44 pm
Cara Emaki, oggi a pranzo, abbiamo parlato di te (con una delle assidue frequentatrici del mio salotto virtuale). Piucchealtro parlavamo delle porte e, quindi, della vita. Lei sosteneva, e secondo me non a torto, che alla fin fine avere nuovi problemi è sempre meglio che ristagnare in quelli vecchi. Cionondimeno, se uno trovasse una chiave di lettura (e di scrittura…
della vita, per cui di problemi ne ha sempre di meno, non sarebbe male.
Intanto, la vita è una questione di interazione: è vero che “gente lieta il Ciel l’aiuta”, ma nel senso che essere lieti agevola le relazioni con il prossimo, e alla fin fine “in compagnia si soffre meglio”, e poi il prossimo è spesso solidale. Poi bisognerebbe frequentare sempre persone di un certo livello etico/intellettivo (sì, su questo sono selettiva: amebe, invidiosi, piccini d’animo etc. etc. sono zavorre che avvelenano l’esistenza).
A me difficilmente qualcuno ha fatto qualcosa che “non mi aspettavo”. Qualche volta, ovviamente è successo, ma il minimo fisiologico (cionondimeno doloroso).
Uscendo e rientrando nel mio commento (per inserire il link al tuo post), ho visto che eri intervenuta con una storia….
Essere corteggiati a volte è una condanna: a me gli uomini hanno fatto passare la voglia di essere bella, e sono in molti a sostenere che il mio peso sia lievitato per legittima difesa… per fifa piucchealtro. Ma forse quella ragazza avrebbe dovuto semplicemente infischiarsene dell’invidia e della malignità delle colleghe del coro, e sfruttare l’opportunità che le veniva concessa se era in grado di farlo, e declinandola pubblicamente se non lo era. In questo secondo caso, avrebbe sicuramente riacquistato la “simpatia” delle colleghe (per farsene che, poi?), nel primo avrebbe cavalcato l’onda, per di più con la coscienza pulita.
52.
raccontidelcuore | February 22, 2008 at 4:20 pm
Ciao Ema, posso togliere il ki? Non ci conosciamo adesso vado a vedere il tuo blog.
Come vi dicevo mi sono messo un po’ in pari leggendo le cose che non ero riuscito a leggere nei giorni scorsi. Pensavo di trovare sul treno le prese per collegare il mio portatile invece niente e quindi tra poco la batteria si esaurirà e niente computer.
53.
arthur | February 22, 2008 at 4:23 pm
Cara Emaki81, come chi sono…è vero non mi sono mai palesato sul tuo blog, ma se sfogli questo di blog, anche con i suoi tre vecchi (si fa per dire…
angoli delle chiacchiere…e allora sì che saprai chi sono.
Per quanto riguarda la storia che hai raccontato, perchè lo chiami abuso di potere? Come dice Diemme, quella ragazza avrebbe potuto infischiarsene dell’invidia delle colleghe e, poi considera che lui, in fondo, cercava solo un altra occasione per conquistarla…a me fanno tenerezza entrambi.
Verrò a trovarti e ti lascerò un commento.
*** Tremendisia, cos’è questa tristezza? Non eravamo rimasti d’accordo che quando eri triste venivi a piangere sulla mia spalla? Dai, su, raccontami… Hai controllato la posta? ***
54.
donnaemadre | February 22, 2008 at 4:32 pm
Ho controllato la posta, ma libero ha dei ritardi mostruosi nel recapito, e fa dei guazzabugli incredibili (v. cambio dei mittenti
)
La tristezza, caro Arthur, è pure di non poter avere la tua spalla fisica, quando quella virtuale non basta…. ci sono cose che non mi sento di dire a distanza. Oggi ho pranzato con Cytind, e un po’ mi ha rincuorato (ma l’intervallo è sempre troppo breve).
Oggi la giornata era incominciata bene, proprio con la tua e-mail recapitata con un solo giorno di ritardo… (e a cui ti ho risposto: tu l’hai controllata la posta?) ma poi….
Niente di nuovo, cose vecchie, piccole noie, piccole ingiustizie, piccoli rammarichi, piccoli dispiaceri: ma piccolo+piccolo+piccolo+piccolo, alla fine cominciano ad avere un certo peso.
*** E le tue costole come vanno? Dormito un po’ di più stanotte? ***
55.
raccontidelcuore | February 22, 2008 at 5:07 pm
Dai cara Dm non pensare alle cose passate. Sorridi.
Il tuo amico Gio
56.
emaki81 | February 22, 2008 at 5:13 pm
@ arthur e donnaemadre: Secondo me è un abuso di potere quando non ci si arrende di fronte ad un rifiuto (anzi più rifiuti) piuttosto netti…e la ragazza non poteva né tirarsi indietro né fare lo stesso la parte…la prima soluzione l’ha provata, ma il direttore si è opposto con tutte le sue forze e lei ha dovuto sottostare all’obbligo (era una decisione del “capo”). La seconda anche…e siccome la parte le riusciva bene, questo ha incrementato le invidie. E siccome è un animo sensibile, le dispiaceva…anche perchè la reazione di invidia era piuttosto violenta e pesante…..allora ha preferito fermarsi e rinunciare a combattere….
@racconti del cuore: certo che puoi togliere la “ki”, anche se è legata ad una storia a cui sono piuttosto affezionata…
57.
donnaemadre | February 22, 2008 at 7:37 pm
Caro Giò, non è per le cose passate che sono triste… beh, un piccolissimo strascico c’è pure, e sta nel calderone insieme ad altre “piccole” cose. Tra qualche giorno c’è il consiglio di classe, ho intenzione di litigare di brutto con gli insegnanti, che continuano a colpevolizzare i nostri figli per quelle due “povere” ragazze che se ne sono dovute andare… Di un prof conoscevamo l’atteggiamento, ma che tutti si siano allineati ci sconcerta, e da un lato ce l’ho sul gozzo e non vedo l’ora di buttargliele in faccia, dall’altra parte mia figlia sta lì… ciò non provoca in noi nessun dubbio sul comportamento da tenere, mia figlia è tosta quanto me e le battaglie di principio sono il nostro pane rquotidiano, però la situazione è sgradevole. Poi stanno per arrivare dei mobili nuovi, e non c’è abbastanza posto per metterli perché si sono incastrate male un po’ di situazioni, quindi me li dovrò tenere imballati da qualche parte, e io qua già mi sento soffocare. Con Attila siamo al gelo totale, e mia figlia ne soffre, e non manca di manifestarlo (il tutto, povera figlia, unita alla situazione della scuola). E poi altre seccaturine della stessa portata, ma che messe tutte insieme snervano.
x Emaki: forse sei stata troppo diplomatica. Io al mio capo ho dato un sonoro ceffone che ancora se lo ricorda, ed ero nel periodo di prova. Non si è mai vendicato e, anzi, siamo diventati grandi amici: come ha detto Cytind in un altro contesto, ma sempre vero, ci sono grandi amicizie che nascono da una sana scazzottata. Per quanto riguarda l’invidia, le persone di valore devono iniziare a capire che ci dovranno fare i conti ogni giorno della loro vita, e anche se sono di buon cuore, anche se sono disponibili a dividere gli allori con tutto il mondo, anche se sono umili, tutto ciò non basterà a salvarle dalla cattiveria delle “small people”. Quindi, al grido di “chi si fa pecora, viene il lupo e se la mangia”, inutile e dannoso all’umanità mollare la presa e lasciare il mondo in mano agli incapaci, nel vano tentativo di non turbarli. La tua amica (!?) avrebbe dovuto dire (e soprattutto pensare): “Mi dispiace per voi: sicuramente avrete altri doni nascosti da qualche parte”. Anche se, dove, non lo saprà mai nessuno.
58.
Elle | February 22, 2008 at 8:13 pm
@Emaki: benvenuta finalmente in questo salottino chiacchierino…era un po’ che ti aspettavamo…pensavo avessi desistito…eh lo so ci sono due o tre soggetti poco raccomandabili (compresa la sottoscritta of course!) ma sai com’è…can che abbaia non morde
@Diemme: e lo dicevo io che abbiamo mooooolte cose in comune. Anche la mia giornata non era iniziata male…poi però si è rovinata sul crescere. E mi resta addosso una cappa di tristezza mista a voglia di piangere che non so se riuscirò/vorrò trattenere…
Ma non qui. Voi siete il mio raggio di sole.
La vostra Elle onoraria nonchè onorata.
59.
donnaemadre | February 22, 2008 at 8:56 pm
E tu il nostro, Elle. Davvero.
Anche io sento che abbiamo molte cose in comune.
Per quanto riguarda la voglia di piangere… che sicuramente ho addosso da un po’ di giorni, mi sto chiedendo se per caso non stiano facendo qualche strano esperimento, e abbiano buttato nell’aria gas nervini… Tira proprio una brutta aria, anche in ufficio tutti nervosi, agitati, aggressivi…
*** Forse non riusciamo a vivere senza il governo Prodi ***
60.
raccontidelcuore | February 23, 2008 at 12:47 am
Ema - ki poi mi racconti la storia del Ki.
Notte a tutti, domani sono al barcamp a Torino con il gota dei bloger italiani .
Vi racconterò.
61.
arthur | February 23, 2008 at 3:05 am
Ma insomma, signore, cosa è quest’aria da nevrosi collettiva?
E poi, Diemme ed Elle, vi sembra il caso di crogiolarvi su quest’ipotetica fratellanza sulle tristezze quotidiane? Ho ragione nel voler cambiare l’arredamento di questo (bel?) salottino che, a quanto pare contribuisce a intristirvi ulteriormente?
Se proprio dovete essere tristi, mi raccomando, una per volta, così riuscirò a coccolarvi, senza correre il rischio di trascurare una delle due. (…) (Tremendisia, lo faccio soltanto per dovere di ospitalità…
Cambiando discorso, cara Elle, un piccolo ritocco all’arredamento non guasta, poiché questo bel salotto è stato ultimamente strausato (vedi l’effetto che fa…) e, i divani sembrano un po’ “esauriti” (anche loro…) per le troppe volte che qualcuno si è seduto sopra.
Ho scelto cosette chic? Assolutamente, il meglio che il mercato dell’arredamento possa offrire oggi e, scusa la mia “noblesse oblige”, uso esclusivamente prodotti di Qualità.
Ti prego, non chiamarmi “Renzo Piano”, se non altro per rispetto al gran maestro…al massimo puoi chiamarmi Frank Lloyd Wright, mitico nome dell’architettura moderna, ma tutto sommato, Arthur credo sia molto più coerente.
E adesso, veniamo a noi…
A volte si pensa che, per sentirsi a proprio agio basta soltanto una buona compagnia, per carità non lo nego, ma se la mettiamo in un bell’ambiente curato e accogliente, allora le cose cambiano completamente.
Ti è mai capitato di andare in casa di qualcuno, e sentirti a disagio?
Nell’epoca multimediale, dove l’informazione è di proprietà di tutti, forse prima ancora che sia concepita, quando la possibilità di acquisire notizie e nozioni, le più svariate sono ormai alla portata d’ogni individuo, esiste l’equivoco nel non aver chiaro come collocarci per vivere al meglio gli spazi del privato.
La casa deve essere innanzitutto, l’espressione di chi la vive. L’ospite deve avere la possibilità di comprenderne la sua personalità, a scapito, in caso contrario, di sentirsi non del tutto a suo agio. Un ambiente ben equilibrato, ispira fiducia in chi vi sia approccia e, per dovere d’ospitalità, prima ancora per noi stessi, si ha l’obbligo di concepirlo.
Nel nostro caso, quindi, qualche ritocco qua e là non guasta, così anche per dare a chi entra per la prima volta, la sensazione di trovarsi nel salottino giusto.
Vuoi interessarti dell’illuminazione? Fai pure, arredare anche con la luce è un obiettivo da non sottovalutare. La luce è vita, la luce influenza i nostri umori e i nostri comportamenti e quindi, un salottino ben illuminato garantisce, se non altro, l’opportunità di star bene.
Nel salotto, l’ambiente per eccellenza dove è importante sentirsi a proprio agio, la scelta su lampade da tavolo, che diffondono la luce in modo caldo e rilassante, senza abbagliamento, può darci la possibilità di ricreare di sera quel tipo di atmosfera che di giorno è data dalla luce del sole, che filtra dalle finestre, con dei chiari e degli scuri piacevoli e naturali. Non commettiamo, quindi, l’errore di ospitare i nostri amici che vengono a trovarci, facendoli conversare nel nostro bel salottino, arredato divinamente, ma illuminato a giorno da una bella e costosa lampada a piantana da 250 W.
Brrr!!!
Ombre morbide, quindi, che avvolgono l’ambiente, risaltandone delicatamente i particolari.
Scegli pure gli “oggetti” che più ti aggradano, confido nel tuo buon gusto, al massimo troviamoci per qualche particolare e, visto che ci accomuna un’altra passione, vogliamo pensare anche a dell’ottima musica?
Scusate la piccola parentesi: Antonella, è tanto che non ti sento, hai deciso di abbandonarci? Sento la tua mancanza. (!..)
Bene, cara Diemmuccia, cosa ne pensi? Come vedi siamo a tua completa disposizione e, per favore fammi un bel sorriso, ché per piangere, ci sarà pure un’altra occasione…
*** Notte e sogni d’oro…(dai, cerca di non tirare troppo le coperte…sei sempre la solita…le mie povere, stanche ed ammaccate costolette…
***
62.
raccontidelcuore | February 23, 2008 at 8:58 am
Anche io Arthur sento la sua mancanza.
63.
Elle | February 23, 2008 at 10:27 am
@Diemme: o forse è solo l’influsso dell’eclissi di luna…
Ho letto di sfuggita che anche la tua tristezza ha un nome e cognome e per me non è diverso, solo che mi illudo ogni volta di potergli dare un nome diverso e invece…
@Arthur: mi è capitato eccome di trovarmi a disagio in casa altrui, l’ambiente circostante riflette in qualche modo la personalità di chi ci vive e quindi, risolvendo l’equazione, posso concludere che nemmeno la compagnia era granchè.
Arredare con la luce è uno degli aspetti dell’interior design (si dice così?) che mi piace di più…se mai avessi fatto l’arredatrice di professione mi sarei certamente dedicata in modo particolare alla ricerca della luce-ombra più adatta per ogni tipo di ambiente.
Conclusa la divagazione sul tema, vi lascio il mio saluto, non so se riuscirò a ripassare ancora prima di lunedì…ma tempo permettendo, vi leggerò.
64.
donnaemadre | February 23, 2008 at 10:54 am
Cari amici, Antonella c’è ma non si vede…. io la tengo informata il più possibile, ma certo che leggerci è un’altra cosa…
Nel frattempo mi ha mandato questa barzelletta (io sono una brava bambina innocente, e declino ogni responsabilità…):
L’orgasmo ha 7 fasi fondamentali:
1) ASMATICA: ah, ah…
2) GEOGRAFICA: qui, qui…
3) MATEMATICA: di +, di + ….
4) RELIGIOSA: o mio Dio…
5) SUICIDA: sto per morire…
6) OMICIDA: se ti fermi ti ammazzo…
7) SCARAMANTICA: se non fai girare la barzelletta niente sesso per 5 anni: io non rischierei.
E infatti io non rischio…. la pubblico direttamente sul blog, così non avrò più problemi fino alla fine dei miei giorni!
*** scendo a comprare le uova e il marsala per lo zabajone! ***
65.
arthur | February 23, 2008 at 11:17 am
*** …è così che mi piaci…***
66.
donnaemadre | February 23, 2008 at 1:30 pm
… è un piacere piacerti …
Vista la nuova intestazione?
*** compromesso t’ho! ***
67.
Elle | February 23, 2008 at 4:17 pm
Diemme non posso che spalleggiarti (spirito corporativo tra donne l’aveva chiamato Arthur?) ed aggiungere alla barzelletta di Antonella questa chicca che ho trovato in rete tempo fa e che mi aveva fatto sorridere e perchè no…pure riflettere.
Tanto siamo tutti maggiorenni e vaccinati.
“Decenni di studi approfonditi (…), leggende metropolitane, passaparola, esperimenti pratici in loco, kamasutra fai da te. Nulla è servito ad individuare il fatidico punto g.
Donne che testimoniano la sua inesistenza non bastano a sfatare questo mito né a confermarne la giusta collocazione.
Sta di fatto che se qualcuno ha detto che c’è, da qualche parte sarà.
Personalmente non ho sufficienti elementi per sostenerne con certezza la sua esistenza.
Per me il punto g sta nella testa e funziona in base ai gusti personali.
Per Monica il punto g sta nel portafoglio (non a caso più è gonfio e più gode)
Per Sonia sta nella piscina (più è grande e più gode)
Per Emi sta nello status (più è snob e più gode)
Per Viviana sta nei capelli (più son rossi e più gode)
Per me sta nelle casse acustiche (più riproducono fedelmente più godo)
Nessuna donna lo colloca dove dovrebbe stare quindi… smettetela di affannarvi a cercarlo li, è solo una perdita di tempo.
Punto g. Punto della gratificazione. Nulla più.”
…che altro aggiungere…per continuare con le G direi: geniale!
68.
arthur | February 23, 2008 at 4:46 pm
C’è giusto un e-mail per te che ti parla di questo…
*** Tremendisia! ***
69.
Elle | February 23, 2008 at 7:18 pm
Arthur che fai leggi nel pensiero…delle donne?
Sarei proprio curiosa di approfondire sull’argomento di quella e-mail…ma la corrispondenza privata è privata. E sacra!
70.
raccontidelcuore | February 23, 2008 at 8:22 pm
Ho iniziato a leggere e mi sono detto, dai che finalmente capisco dov’è questo punto G ed invece niente.
71.
antonella con pc in comodato d'uso | February 23, 2008 at 9:16 pm
dopo un interessante pranzetto ( !!!!!!!!!!!!) della serie: quando si va a pranzo con tremendisia, bisogna tener conto che non si puo’ piu’ tornare nello stesso posto , siamo andate a vedere un film al cine che ci ha dato il colpo di grazia, come se la falanghina non fosse bastata. adoravo quel ristorantino, con le pareti dipinte, ottima cucina ( gio’, sei pronto ? ) e la musica, ma non avevo idea del fatto che uno degli aspetti nascosti di questa mente diabolica e criminale , fosse l’aspetto, appunto, del capovillaggio: ha dato spettacolo, coinvolgendo i presenti e animando l’atmosfera fingendosi americana. volevo andarmene quando ha iniziato addirittura a recitare la famosa scena del film harry ti presento sally. per fortuna si e’ resa conto e non ha urlato. sono preoccupata, anche se c’era l’attenuante del vino bianco. ha trovato pure un’ottima spalla nel proprietario………. AIUTATEME !
72.
donnaemadre | February 23, 2008 at 9:24 pm
Veramente erano due dei gestori e un avventore che mi hanno dato spago… qualcuno se l’è pure bevuta che ero veramente un’americana che tentava disperatamente di farsi capire nel fare l’ordinazione… non è la prima volta che mi capita (di animare la situazione, intendo); una volta a Firenze armai una cagnara pazzesca, e quando si avvicinò il proprietario iniziammo a preoccuparci, e invece mi mise un braccio su una spalla e mise a cantare con me: che tempi ragazzi! Per quanto riguarda la “famosa” scena del film Harry ti presento Sally, non mi sono fermata per questioni di decenza, ma solo perché, trovandomi con una donna, mi pareva non fosse consono….
73.
Elle | February 24, 2008 at 11:47 am
Eh eh caro Giò tra mito, leggenda e realtà…il mistero continua…
Ho letto qui da qualche parte che in questi giorni eri a Torino perpartecipare a non ricordo quale manifestazione con il guru dei blogger.
Quando puoi ci racconti qualcosa in più?
Antonella e Diemme: avrei pagato per vedervi all’opera in quel ristorante…e per il film, non sarete mica andate a vedere “Parlami d’amore” di Muccino??? io sono molto curiosa di vedere al di là dell’attore l’opera del regista, ma non ho ancora trovato nè la compagnia nè il momento adatto per andare…
Mi toccherà mica andarci da sola?
…va bene che nella vita prima o poi bisogna provare tutto…
74.
engelsblick | February 24, 2008 at 1:36 pm
dm, tu sei proprio un tipo tutto da scoprire! Ma dove la trovi tanta energia!? Invitami a cena, ti prego!
75.
donnaemadre | February 24, 2008 at 2:26 pm
Vederci all’opera? Veramente la povera Anto si è limitata a subìre, diventando di tanto in tanto paonazza, cosa che io non mancavo di sottolineare, con grande tatto e sensibilità. Chi mi dà tanta energia? Mah! Forse chi mi dà spago (e lì, vi assicuro, mi sono trovata in ottima compagnia), forse il litro di falanghina, forse perché “l’uccello in gabbia, non canta per amor canta per rabbia”. C’era un avventore con sua figlia di dieci anni, penso fosse napoletano. Si è subito unito al gioco, facendo la parte di quello che traduceva ciò che dicevo, ma anche lui simulando l’accento americano. A un certo punto la bambina mi chiede: “di dove sei?” E io, abbandonando l’accento americano, rispondo “Di Roma”. La bimba strabuzza gli occhi “E perché parli inglese?” . “Sto giocando, tesoro”. “Aha! …” esclama, rimanendo con un’espressione dubbiosa.
Cara Engel, Elle è distante, ma tu a cena con noi non ci vieni per libera scelta! (E comunque, ha detto Antonella che lei lì non ci ritorna!).
Cara Elle, non sei mai stata al cinema da sola? Io sono ben poche le cose che non ho fatto da sola…. cinema, teatro, viaggi all’estero, cene al ristorante…. non mi sono fatta mancare niente!
*** comunque il film era “Sogni e delitti” ***
76.
engelsblick | February 24, 2008 at 10:24 pm
Invitatemi e vengo…
Questo periodo sono stata semplicemente risucchiata dalle cose da fare - e la prossima settimana, temo, sarà davvero un casino… non so, ho la capacità di ritrovarmi sommersa dalle cose in un batter d’occhio!
77.
arthur | February 25, 2008 at 2:01 am
Carissimi, vedo che in mia assenza vi date ai bagordi, con cene fuori porta e performance personali (che peccato non esserci…Antonella, ben tornata…Antonella e Diemme, siete sempre a cene fuori?)
Oggi, sono stato a Vicenza, una bella cittadina veneta dove arte e architettura, si coniugano in un binomio perfetto. Per chi non la conoscesse, la consiglio “caldamente”, da visitare andando per le vie della città, anche senza meta prefissata, a gustare le splendide architetture dei palazzi e delle chiese (c’è tanto gotico…) e oggi, in particolare, mi sono soffermato ad ammirare nel centro storico e nella centralissima Piazza dei Signori, la bella “Basilica Palladiana”, un palazzo riprogettato e ricostruito nel XVI secolo dall’architetto rinascimentale Andrea Palladio.
Il nome del palazzo, in effetti, è “Palazzo della Ragione”, realizzato verso la metà del quattrocento in forme goticheggianti e che poi, dopo l’intervento del Palladio e in suo onore, fu denominato “Basilica”, poiché si richiamava al modello della basilica romana d’uso civile.
Dopo, sono andato a visitare una mostra sulle opere di un noto architetto di Lisbona Gonçalo Byrne, autore d’importanti progetti e realizzazioni in Portogallo, in Italia e numerosi altri paesi europei.
Nello spazio della chiesa romanica sconsacrata di San Silvestro (una meraviglia…), è stato realizzato un originale allestimento per l’esposizione dei modelli, immagini e video relativi a 12 opere, maggiormente rappresentative del suo percorso culturale e professionale degli ultimi 10 anni.
In un gioco di luci ed ombre (Elle…), ci sono delle sagome nere a forma di parallelepipedo, immerse nella penombra, che evocano un panorama notturno in cui risaltano, illuminati da un calibrato sistema di LED, i grandi modelli in scala delle architetture di Byrne. Una mostra coinvolgente, ed emozionale al tempo stesso.
Per concludere, visto che non si vive solo d’arte, un ottimo pranzo a base di piatti tipici della tradizione culinaria Vicentina, ovviamente con il piatto principe del luogo, il “Baccalà alla Vicentina”, il tutto annaffiato da un ottimo Chardonnay dei Colli Berici.
Evvai!!!
Come potete vedere (leggere…), giornatina tranquilla, soprattutto al rientro in autostrada con code e frenate frequenti.
x Elle: “Parlami d’Amore” di Muccino, è un filmettino carino, ma niente di più.
**** Tremendisia, (…omissis…
***
*** Notte!!! ***
78.
engelsblick | February 25, 2008 at 9:04 am
Arthur,
sono stata a Vicenza, ma ti confesso che sentirla ridescritta da te, le dà tutto un altro gusto…
Io ora sto qua, in questo lunedì mattina, a godermi la mia colazione, prima di iniziare la mia dura giornata da intellettuale… eh, che volete fare… il lavoro è lavoro…
E ovviamente, non poteva mancare un mio viaggetto tra le vostre righe, immancabile a inizio e fine giornata!
Vi saluto con una piccola condivisione, una cosa forse stupida nella sua semplicità: non è splendido al mattino quando la luce si intrufola in camera attraverso le serrande? Non lo so, sarà che sto vivendo una nuova ondata di ottimismo…
Buona giornata a tutti!
79.
arthur | February 25, 2008 at 9:51 am
Cara Engelsblick la luce che filtra attraverso le serrande, mi evoca ricordi dell’infanzia, quando ero ancora in Sicilia al mare d’estate che, per difenderci dalla calura del pomeriggio, si tenevano le persiane socchiuse…hai ragione, è una cosa splendida e, sono contento per questa tua ondata di ottimismo che, al mattino è senz’altro positiva.
Poi, volevo dirti anche che, aldilà delle mie competenze professionali, amo girare per le vie delle città e, respirarne gli “umori”, entrare nei portoni e scoprire angolini generalmente nascosti al turista, senza necessariamente l’assillo delle guide, anzi, spesso e volentieri ne sono del tutto sprovvisto e quindi, probabilmente tutto ciò, si recepisce dalle mie descrizioni. Grazie, comunque.
Cara Diemme, ti sento silenziosa stamane, tutto bene? Sei arrabbiata con me?
Io ho avuto stanotte qualche problemino con le mie costole e infatti, mi sento ammaccato in tutti i sensi, ma non per questo di malumore, anzi: il sole risplende e speriamo lo faccia anche tutta la mia giornata.
*** Buona giornata Tremendisia! ***
80.
donnaemadre | February 25, 2008 at 10:04 am
Arrabbiata con te? Ma non pensarlo neanche! [... omissis...].
Sto solo trascorrendo giornate faticose, tutti i giri che devo fare per la multa presa da Attila mi snervano, e domani, quando verranno a consegnarmi i mobili e mi diranno dove metterli, dovrò rispondere: “E che ne so?”, il che provocherà una chiamata d’urgenza alla neuro (o quanto meno il pagamento di trasporto e magazzinaggio extra…). Attila non prenderà la figlia né questo lunedì perché ha una riunione di condominio IRRINUNCIABILE, né il prossimo perché sarà in settimana bianca. Un paio d’anni fa si ruppe una gamba sugli sci, e mi accusò di avergliela tirata…
*** ma come gli vengono in mente certi brutti pensieri… ***
81.
emaki81 | February 25, 2008 at 10:48 am
Ciao a tutti….
Non so voi, ma quando finisce il weekend io sto malissimo…ho un mal di testa lancinante….così ho grosse difficoltà a cominciare la giornata…Un bacio dolorante….e buon lavoro!
82.
donnaemadre | February 25, 2008 at 10:48 am
Arthuuuuuur! Hanno cliccato anche su “chedollore.ahi”!
Burlone a oltranza….
*** Non ti è bastata l’esperienza di cui al commento nr. 11? ***
83.
emaki81 | February 25, 2008 at 11:55 am
@donnaemadre: In che senso ti ha accusato di avergli tirato la gamba…..?
84.
donnaemadre | February 25, 2008 at 12:08 pm
No, no, non la gamba, la sfiga….
Peraltro mi ha confidato che quel giorno aveva abbordato una ragazza, e aveva appuntamento la sera con lei…. e invece la sera se l’è passata in camera sua, con la gamba alzata, a urlare per il dolore.
*** mi sa che tutti i torti non ce l’ha… non è la prima volta che succede! ***
85.
emaki81 | February 25, 2008 at 12:13 pm
Però…. personcina simpatica ….. bè, cosa dire: se uno cade e perde un’appuntamento, direi che non può dare la colpa a nessuno se non alla fatalità avversa….direi!
PS: immagino che per confidarti di aver abbordato una ragazza non stavate già più insieme…
86.
donnaemadre | February 25, 2008 at 12:18 pm
Decisamente non eravamo più insieme, semmai lo siamo stati…
*** comunque noi il fato lo aiutiamo con un po’ di macumba… ***
87.
emaki81 | February 25, 2008 at 12:55 pm
Io a furia di accidenti credo di aver mandato all’ospedale il mio vecchio professore di latino e greco del liceo…..
In effetti, come ogni cosa, quando noi donne ce la mettiamo tutta….otteniamo risultati…..
88.
arthur | February 25, 2008 at 1:09 pm
Che bello, Emaki81, vederti a chiacchierare con la nostra Diemmuccia…questa nostra giovane amica ha forse bisogno di svagarsi un po’, sbaglio?
Tremendisia, ammetti che avevi con te un piccolo fantoccino di pezza, con le sembianze di Attila, infilzato di spilloni…
Chedollore, hai, hai…oggi un massaggino delicato, delicato, sarebbe l’ideale. (…
Ma Cytind, è andata per caso ad Arcore a difendere il nostro caro presidente? Diemme, se la vedi ,dille che anche se adesso è diventata famosa, può ogni tanto venire a trovare i suoi vecchi amici di scorribande notturne, con pigiamini di peluche…Mannagg…!!!
Vista l’ora, buon pranzo e…attenzione alla linea.
***a mala cu non avi a nuddu!***
89.
donnaemadre | February 25, 2008 at 1:16 pm
Traduzione, please!
Comunque guarda, che io non ho bisogno di fantoccetti e riti tribali: mi basta la forza del pensiero… e a volte persino senza pensarci…
*** povera primavera…. cadranno le foglie come d’autunno…***
90.
engelsblick | February 25, 2008 at 1:34 pm
Una mia amica, compagna di liceo, mandò un accidente al presidente di commissione degli esami di maturità, perchè le aveva pesantemente compromesso l’orale… Beh. è morto d’infarto pochi giorni dopo (ma era già anziano…).
Meno male che aveva già firmato tutte le scartoffie, altrimenti ci toccava rifare l’esame daccapo!
Buon pranzo a tutti!
91.
Elle | February 25, 2008 at 1:34 pm
Miei cari amici di salotto, oggi la mia connessione ha il singhiozzo, quindi…interventi brevi e concisi.
Arthur, mi hai messo una curiosità con il tuo resoconto sulla mostra di Byrne…non è che per caso hai scattato qualche foto per chi come me non può raggiungere Vicenza così facilmente?
@Emaki, Diemme: non sia mai esservi nemica…
92.
donnaemadre | February 25, 2008 at 1:38 pm
Comunque la multa che, secondo me, non è mai stata notificata, risulta invece essere stata notificata personalmente a me. Ora devo visionare questa notifica per vedere se la firma è veramente mia.
Cytind è superimpelagata… lei quando si mette sul nostro blog, come sapete, ci si mette con tutti i crismi, e quindi ha bisogno dei suoi tempi…
Oggi un mio collega ha svaligiato mac donald con dei buoni sconto che aveva… e abbiamo smezzato il bottino… mi sa che mi conviene arrivarci a piedi a casa oggi…. e saltare ogni altro pasto almeno fino a dopodomani….
*** Linea? What is “linea”? Io non conosco this word… ***
93.
arthur | February 25, 2008 at 2:19 pm
Elle, niente foto: non si può dentro una mostra.
***Diemme, lo sai che ti voglio un bene dell’anima…se ho detto qualcosa, sorvola, (quell’omissis mi pesa come un macigno…)pensami, pensame mucio,ma solo in positivo.***
******* amalacunonavianuddu! *******
94.
donnaemadre | February 25, 2008 at 2:27 pm
L’omissis ti pesa come un macigno???? ma allora sei proprio permaloso! Omissis significa esattamente quello che significa nella testata, “amorevolmente sostenuta da Arthur”: o forse sono io che peso come un macigno???????
*** morbido, però… ***
95.
arthur | February 25, 2008 at 2:36 pm
***mi sembra di averlo già detto: che carattere!***
*** Ciao,
Diemme,
Tremendisia,
Treccanina,
MORBIDOSA…***
96.
donnaemadre | February 25, 2008 at 2:38 pm
*** audace…***
97.
emaki81 | February 25, 2008 at 2:46 pm
Dopo l’enne-simo pranzo alla mensa aziendale di cui lascio tre quarti delle porzioni (perchè immangiabili) mi sono sentita dire: “Emanuela, come sei magra!”…. Ci credo! Volevo rispondere, quando mi tappo il naso e le papille gustative per mangiare qualcosa in più alla mensa sto male per giorni!!
Diemme, se vuoi darmi qualcosa di quello che hai mangiato tu lo prendo volentieri….ho una fame arretrata….!
98.
donnaemadre | February 25, 2008 at 2:53 pm
Beati gli schizzinosi, perché di loro è una taglia umana…
99.
emaki81 | February 25, 2008 at 3:00 pm
Dai non abbatterti così…sono sicura che la tua taglia è molto umana….penso che chiunque non potrebbe mangiare alla nostra mensa: lo faranno per combattere l’obesità tra i dipendenti?
100.
donnaemadre | February 25, 2008 at 3:04 pm
Se tu sapessi quello che ho mangiato io…. morta di fame nei deserti mediorientali… prima di partire mangiavo solo pasta al ragù, ripiena, pollo, insalata e patate.
*** al ritorno, non mi chiedevo più neanche se era commestibile ***
101.
arthur | February 25, 2008 at 3:11 pm
Orpo, come dicono dalle mie parti, Emanuela, l’avessi saputo ti avrei portato una porzione di lasagne vegetariane che ho trangugiato oggi nella trattoria dove solitamente vado a pranzo.
Comunque, il giovedì forse faccio una capatina da Mac Donald, all’insegna delle porcatine gustose e piene di colesterolo. Se qualcuno si vuole aggregare…
*** Diemme: buongustaia…***
102.
emaki81 | February 25, 2008 at 3:31 pm
Lasagne vegetariane….poesia per gli occhi e per la gola…. mamma mia…. quanti chilometri dovresti fare per portarmele? Arriverebbero calde?
103.
donnaemadre | February 25, 2008 at 3:40 pm
No, arriverebbero fredde, perché dovrebbe prima portarle a me, e poi io le porterei a te: gli è interdetto il contatto diretto con altre donne.
*** ma non lo sai che in questo blog ci sono stati i duelli per Arthur??? E ora arrivi tu… pfui, e doppio pfui!!! ***
104.
emaki81 | February 25, 2008 at 3:52 pm
uh….no, non lo sapevo…ma io volevo solo le lasagne buone…. :’(
Giuro…
105.
donnaemadre | February 25, 2008 at 4:02 pm
Non ti preoccupare, ti porteremo a cena (io ed Engel, perché Anto non vuole più venire), in un ristorantino caprese dove assaggerai dei piatti divini…. sabato ho mangiato una pasta casareccia di cui non ricordo il nome con zucchini, mozzarella di bufala, basilico…. e a seguire linguine al limone…. Anto ha mangiato la stessa pasta ma ai frutti di mare, e per secondo misto fritto di paranza…
*** con noi di fame non ti ci muori ***
E per informarti sugli usi e costumi di questo blog.. ogni volta che le donne scendono in campo per lui, Artù si dilegua e se la gode da lontano… ridendo sornione sotto i baffi…
*** ma nessuna di noi sa se ha veramente i baffi ***
106.
emaki81 | February 25, 2008 at 4:05 pm
Capisco…ecco perchè non scrive più….
Secondo me i baffi non ce li ha….ma vado ad intuito….
107.
emaki81 | February 25, 2008 at 4:06 pm
PS: a cena ci vengo molto volentieri!!
108.
arthur | February 25, 2008 at 4:47 pm
*** Si parva licet componere magnis, che si parli di me, nel bene o nel male, purché se ne parli …***
109.
donnaemadre | February 25, 2008 at 4:50 pm
Vedi com’è fatto…. la butta là…. ancora non ci ha mandato la traduzione del siculo, e comincia con il latino….
*** ofis to derma apoduetai, tèn gnomen dè oudamòs ***
110.
emaki81 | February 25, 2008 at 4:58 pm
Siete troppo forti….
Ora si fioretta con le lingue morte!
111.
arthur | February 25, 2008 at 6:50 pm
E no, non è giusto, passi il siciliano, passi il romano, passi persino il bergamasco e il sardo, passi il latino, ma il greco no, questo non me lo dovevi fare.
***ohi….ohi…ohi…ohi…ohi…Tremend…isia***
112.
donnaemadre | February 25, 2008 at 9:53 pm
*** draco dormiens nunquam titillandus ***
113.
arthur | February 26, 2008 at 2:17 am
***Dormi, Drago, dormi e, sogni d’oro…***
114.
arthur | February 26, 2008 at 9:51 am
Tremendisia, hai ben dormito?
***Buona Giornata e a più tardi…***
115.
donnaemadre | February 26, 2008 at 11:20 am
Ben dormito, e in attesa dei mobili, che ancora non so bene dove mettere.., Un po’ di spazio però l’ho fatto. Ho anche chiamato nuovamente i vigili, per vedere se posso visionare questo documento, scansionato e caricato sul computer, senza dovermi spostare: basterebbe un clic per trasmetterli, ma nisba, dovrò prendere un giorno di ferie e recarmici di persona, e alla fine il danno sarà pari alla multa, che magari rimarrà sempre da pagare.
*** ucci ucci sento odor di problemucci ***
116.
arthur | February 26, 2008 at 12:36 pm
Scusa l’indiscrezione, ma il ragazzo (Attila…
non può interessarsene?
Per i mobili, non ho capito…hai ordinato dei mobili e devi eliminarne degli altri? Facciamo un TAM TAM sul blog e…avrai una marea di BRACCIA a disposizione.
*** ucci ucci, sento odor di risolvucci***
Buon pranzo…con chi oggi?
***Buon pranzo a tutti i clicconi che vengono a visitare questo BLOG!***
117.
Elle | February 26, 2008 at 12:39 pm
Ma ci teniamo sempre per mano io e te Diemme?
Leggo della multa e sorrido (sorriso amaro) perchè anch’io in quest’ultimo periodo sono affaccendata in questioni tutt’altro che simpatiche con la pubblica amministrazione.
Per una cosa che di per sè è semplicissima ma che loro hanno il potere di rendere complicata, come sempre!
Ho iniziato una mezza lotta contro i mulini a vento, perchè zitta non ci posso stare e perchè certe cose sfuggono proprio da ogni logica umana e…chissà se trovo un po’ di tempo e un po’ di calma, ci scappa pure il post sull’argomento.
Per ora mi limito a qualche asana yoga per ritrovare la calma perduta…(si può dire li mortacci loro o è troppo forte???…ma quando ce vò ce vò!!!).
Aaaaauuuuummmmhhhh aaaaauuuuummmmhhhh
Ah! quasi dimenticavo…buona giornata a tutti, se ancora qualche pubblica amministrazione non ve l’ha rovinata.
118.
donnaemadre | February 26, 2008 at 12:51 pm
Il ragazzo - Attila - sta partendo per la settimana bianca (tra le altre cose con un MIO buono vacanza, che altrimenti sarebbe andato sprecato: e poi ditemi che non mi aiuta!).
Cara Elle, il problema non è delle pubbliche amministrazione, ma semplicemente che la demotivazione sta investendo troppa gente. Conosci quella storiella dei tre muratori, a cui fu chiesto che stavano facendo? Uno disse: “impasto la calce”, l’altro “Mi guadagno da vivere”; ma il terzo rispose: “Sto costruendo un grattacielo”. Ecco Elle, quello che io penso è che qui in Italia nessuno abbia la sensazione che sta costruendo un grattacielo. Tutto sommato ci sentiamo poca cosa, ci sentiamo di stare svogliatamente a fare qualcosa che non ci piace, al massimo guadagnandoci da vivere: non ci mettiamo il cuore. Spesso non permettono che ce lo mettiamo: a volte, se tenti di far funzionare le cose, prendi tante di quelle bastonate, e proprio dalle persone che più ti dovrebbero essere grate (superiori e clienti, per esempio). E allora, anche se le difficoltà oggettive le avevi messe in conto ed eri pronto ad affrontarle, anche se l’invidia dei colleghi non ti stupisce più di tanto, e sei pronto a conviverci, arrivare a essere preso a pesci in faccia dalle persone che stai beneficando diventa veramente troppo: e allora impasti la calce. O, al massimo, ti guadagni da vivere.
119.
emaki81 | February 26, 2008 at 12:57 pm
Buon pranzo! io sono alle prese con questioni di separazioni e divorzi….non so se è meglio dei problemi della pubblica amministrazione….comunque vi sono vicina!
120.
engelsblick | February 26, 2008 at 12:59 pm
Ho riso volentieri sulle vostre conversazioni… culinarie… e, DM, mi sto piangendo anche io la linea (sì, quella cosa di cui dici di non sapere il significato) - La mia reazione da post-lasciamento (che tutti avete pianto con me) ha trovato un valido epilogo nel: “mangiamo, beviamo e ci divertiamo” - per cui sono settimane che non faccio altro che mangiare di gusto e annaffiare di alcool le mie seratine tra amici!
Che dire: funziona! (Lo so, poi lo stordimento passa e si ricomincia a pensare… ma intanto a Roma si mangia così bene…).
Per cui carissima, ci potremmo anche accordare per uno dei ristorantini che mi sembri conoscere così bene - anche se non nell’immediato per questioni logistiche che poi ti spiegherò…
Per ora, Elle, di multe non ne ho prese, ma devo organizzare una permanenza a Berlino per questioni “intellettuali” - per cui avrò a che fare con la burocrazia universitaria: vale come pubblica amministrazione in malora?
Un bacio a tutti!
Ah, anche secondo me Arthur i baffi non ce li ha!
121.
donnaemadre | February 26, 2008 at 1:02 pm
Lavori in uno studio legale?
*** Buon pranzo a te, cara Emaki: ti ha più portato le lasagne Artù? ***
122.
emaki81 | February 26, 2008 at 2:10 pm
No per fortuna…sono un ingegnere e mi vanto di essere fuori dal campo giuridico!!
La persona con cui mi sto vedendo sta affrontando un divorzio…ed io lo aiuto…chissà cosa comporterà tutto ciò, ma per ora vivo alla giornata, così non sono costretta a pensarci….
Artù io non l’ho visto…ci sono due possibilità: 1)è venuto ma non è riuscito a trovarmi 2) non ce l’ha fatta e se le è mangiate senza di me…
Secondo me la seconda!
PS: oggi ho mangiato delle patate bollite che sapevano di carciofo, ma i carciofi non c’erano…..secondo voi cosa può essere successo a quelle patate? E soprattutto cosa mi accadrà per averle mangiate??
123.
Elle | February 26, 2008 at 2:53 pm
Non so Emaki, ma in uno studio legale ci lavoro io e di separazioni ne so qualcosa, diciamo che ultimamente vanno via come il pane…
Io cerco di tenermi a distanza di sicurezza, ma non è facile non farsi coinvolgere da storie in cui i figli diventano merce di scambio e di ritorsioni…ma questa è un’altra storia, o forse sempre la stessa che si ripete, non so…
Per trattare questo tema c’è il tuo post sui padri separati Diemme…ed è talmente scritto “con lo stomaco” che non sono ancora riuscita ad intervenire, sai? e non so nemmeno se ci riuscirò…
Però l’ho consigliato come lettura ad un padre separato e mi ha detto che verrà a farti visita.
Per quanto riguarda la mia piccola odissea con la pubblica amministrazione per ora posso dire che Engels ci è andata vicina…tu parli di università, io di scuola pubblica primaria, di iscrizioni alla scuola materna addirittura…non oso pensare da qui all’università quante ancora ne dovrò vedere e sentire.
La storia dei tre muratori non l’avevo mai sentita ma è sicuramente emblematica di una società in cui si fanno le cose tanto per fare.
Ma la società in realtà chi è? siamo noi. E allora su quel “fare le cose senza cuore” non ci sto.
Nel senso che per quanto mi riguarda io ci metto l’anima in tutto ciò che faccio, poi magari il risultato è diverso non so…ma quanto a volontà non me ne faccio mancare…pure quando c’è da fare un grattacielo e la vetta appare lontana, lontanissima.
Il punto è che per tanti come me o come te Diemme, ce ne sono molti ma molti di più che invece “impastano la calce”.
Ripeto, so di aver intrapreso con tutta probabilità una lotta contro i mulini a vento, ma il cuore l’ho messo persino lì, pensa un po’ come sono strana…
124.
arthur | February 26, 2008 at 3:20 pm
Engel cara…, a Trastevere conosco un paio di ristorantini giusti per queste tue nuove performance mangerecce, con tutti i piatti più famosi della cucina popolare romana del tipo “Crostini alla Ponticiana” piatto conosciutissimo dai frequentatori di questo blog, (chiedi a Diemme…erano buonissimi…), “Pecorino con le Fave” e “ Pizza coi Friccioli”, “Fettuccine alla Papalina”, “Fregnacce alla Sabinese”, Gnocchi di patate con punte di maiale”, “Coratella d’abbachio con i carciofi”, “Abbacchio Brodettato”, “Puntarelle con le alici”, “Cicoria strascinata” “Ciambelle ruzze”, “Maritozzi”…
Il vino…“Luce di Luna”, “Poggio dei Celsi”, “Mater Matuta Casale del Giglio”, “Vignalibus Proietti”, “Cesanese Etichetta Nera Proietti”, “Muller Thurgau”…come vedi una scelta con i fiocchi.
Prendi pure tutto il tempo che ti occorre, fammi un cenno e…sarò felicissimo di accompagnarti: ospite g