Quanto ce piace de chiacchiera’!

December 21, 2007

focolare-con-bicchiere.jpg Cari amici,

l’angolo delle chiacchiere è stracarico, e chi non ha l’ADSL (tra cui la sottoscritta), comincia ad avere qualche difficoltà.

Ne creo quindi una “parte seconda” (se mi date il tempo materiale cambio anche il link al lato), e colgo l’occasione per invitare tutti i lettori a unirsi a noi non solo nella lettura (che, pure, ci gratifica e ci fa enorme piacere).

E’ gradito tutto, saluti, suggerimenti, testi di poesie e di canzoni, segnalazioni, richieste/offerte di consigli/aiuto, e chi più ne ha più ne metta!

Siamo qui. Per noi, per voi!

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463 Comments Add your own

  • 1. Very  |  December 21, 2007 at 4:49 pm

    buon Natale….io vi saluto, vado in vacanza. E mio fratello, col piffero mi concederà il suo pc per connettermi. Vi abbraccio forte. Sarete con me con il pensiero….perchè un posticino nel mio cuore è riservato per voi…

  • 2. donnaemadre  |  December 21, 2007 at 5:03 pm

    Che bello! Sei la prima anche della nuova sezione: ormai è una tradizione (che fa pure rima!). Non preoccuparti, starai via solo pochi giorni, con la tua famiglia che non vedi da tanto, mica avresti avuto intenzione davvero di stare davanti al PC!

    E hai visto mai che per l’inizio dell’anno non capitiamo dalle tue parti: e in caso contrario, troverai comunque taaaaaaaante chiacchiere arretrate da smaltire!

    Buon Natale (il buon anno ce lo diamo al ritorno) a te e alla tua famiglia e poi, a proposito di famiglia… meglio non lasciare tracce nel pc del fratellone!

    *** in questo momento da casa mia si sente il suono delle zampogne ***

  • 3. Very  |  December 21, 2007 at 5:06 pm

    che sono le zampogne? ps: lo stempiato mi ha detto che sono un amore…..
    e io sai che ti dico ” BALLE……!!!!!!!!!!!” SCUSATE, sono scurrile
    baci infiniti

  • 4. arthur  |  December 21, 2007 at 5:14 pm

    Ottima, cara DM, l’idea di questo nuovo angolo delle chiacchiere e, il titolo mi piace ancora di più ma, il vecchio, che fine ha fatto?

    Ciao Very, un bacione!

    ***noi per gli auguri, abbiamo ancora tempo…***

  • 5. donnaemadre  |  December 21, 2007 at 5:26 pm

    E’ sempre lì, e in questo nuovo c’è il link al vecchio… se clicchi su “l’angolo delle chiacchiere” ti ritrovi nel nostro vecchio salotto… quello in cui mi hai adulato, curato e coccolato.

    Ma tu dov’eri? Pensavo fossi scomparso pieno di disappunto per il racconto delle mie protuberanze frontali…

  • 6. arthur  |  December 21, 2007 at 5:37 pm

    Le tue protuberanze frontali?
    Non me ne ero accorto. Comunque deve esserci un errore: se clicco sul link “L’angolo delle chiacchiere”, mi ritrovo ancora su questo…è il mio computer o cosa?
    Però, adesso che ci penso, visto che nel vecchio ti ho adulato, curato e coccolato, forse è meglio nasconderlo in cantina, così le malelingue, se ci sono, non hanno materiale su cui attingere.

    ***controlla, TREMENDISIA!***

  • 7. donnaemadre  |  December 21, 2007 at 6:03 pm

    No, non è il tuo pc, il link è aggiornato: è proprio su questo nuovo post che c’è il link al vecchio: dove c’è scritto: “cari amici, l’angolo delle chiacchiere è stracarico”, se tu clicchi su l’angolo delle chiacchiere torni al vecchio… e fallo, perché vi voglio far ridere sulle mie protuberanze… è esperienza che va capitalizzata, mica possono finire in cantina così…

    E per quanto riguarda le malelingue…

    *** daremo loro altro materiale, nevvero??? ***

  • 8. arthur  |  December 21, 2007 at 6:26 pm

    OK, adesso ci sono, mi era sfuggito.

    ***sul materiale, mi inviti a banchettare.***

    ***Buona serata***

  • 9. donnaemadre  |  December 21, 2007 at 7:00 pm

    Non banchettare troppo… già c’è in ballo una cena trasteverina con un allettante menù da 8000 calorie.

    x tutti gli altri: scherzi a parte, non vi perdete le ultime battute del vecchio angolo delle chiacchiere: c’è una bellissima poesia sulla pace in dialetto siciliano, magistralmente e amabilmente tradotta dal nostro Arthur, in esclusiva per noi.

    *** e se presentate questo coupon, avrete pure lo sconto ***

  • 10. anto2  |  December 21, 2007 at 7:32 pm

    allora avete fatto i compiti? chi ha letto la poesia ” La paci” alza la mano!
    Questa mattina in una scalcinata scuola della provincia romana è accaduto un piccolo miracolo:un insieme di uomini e donne che hanno in comune un grande amore per i loro figli sono saliti su di un palco (era per tutti o quasi la prima volta) e hanno letto poesie , canzoni, prose con un messaggio di pace e fratellanza. E’ stato un modo un po’ diverso per sentirsi tutti uniti, queste persone provengono da tanti paesi, professano religioni diverse eppure….questa mattina erano un’unica anima.
    La poesia di Ignazio Buttitta è stata una delle poesie recitate questa mattina, ora ve ne invio un’altra:leggetela con attenzione perchè domani…comprensione del testo!!!

    NATALE DE GUERRA
    di TRILUSSA

    Ammalappena che s’è fatto giorno
    la prima luce è entrata ne la stalla
    e er Bambinello s’è guardato intorno.
    - Che freddo, mamma mia! Chi m’aripara?
    Che freddo, mamma mia! Chi m’ariscalla?

    - Fijo, la legna è diventata rara
    e costa troppo cara pè compralla…
    - E l’asinello mio dov’è finito?
    - Trasporta la mitraja
    sur campo de battaja: è requisito.
    - Er bove? - Pure quello…
    fu mannato ar macello.

    - Ma li Re Maggi arriveno? - E’ impossibbile
    perchè nun c’è la stella che li guida;
    la stella nun vò uscì: poco se fida
    pè paura de quarche diriggibbile…-
    Er Bambinello ha chiesto:- Indove stanno
    tutti li campagnoli che l’antr’anno
    portaveno la robba ne la grotta?
    Nun c’è neppuro un sacco de polenta,
    nemmanco una frocella de ricotta…

    - Fijo, li campagnoli stanno in guerra,
    tutti ar campo e combatteno. La mano
    che seminava er grano
    e che serviva pè vangà la terra
    adesso viè addoprata unicamente per ammazzà
    la gente…
    Guarda, laggiù, li lampi
    de li bombardamenti!
    Li senti, Dio ce scampi,
    li quattrocentoventi
    che spaccheno li campi?-

    Ner dì così la Madre der Signore
    s’è stretta er Fijo ar core
    e s’è asciugata l’occhi cò le fasce.
    Una lagrima amara pè chi nasce,
    una lagrima dòrce pè chi more…

  • 11. donnaemadre  |  December 21, 2007 at 8:38 pm

    Fatto i compiti? Di più, di più! Hai visto che capolavoro di traduzione? E un aiutino per le parole mancanti, ce lo dai?

    E amici tutti, capite chi se ne stava zitta zitta in un angoletto, privandoci di cotante ricchezze?

    Ben stanata, Anto2!

  • 12. Helldorado  |  December 21, 2007 at 8:44 pm

    Ciao a tutti, ed Auguroni!!!

  • 13. donnaemadre  |  December 21, 2007 at 8:54 pm

    Ciao a te, Helldorado! Hai presente la telepatia? Il tuo commento è arrivato nell’istante esatto in cui stavo andando sul tuo blog.

    Auguroni a te, anche se speriamo di continuare a sentirti anche prima di Natale!

  • 14. raccontidelcuore  |  December 21, 2007 at 11:40 pm

    Ciao abbiamo cambiato camera? siamo passati dalla sala alla camera da letto? potrebbe essere? adesso che ci conosciamo meglio, che ne dici anto?
    dai scherzo mi sono ripreso e mi sta tornando la mia vena umoristica e con chi posso scherzare se non con la mia amica Anto?
    Tu DM non ti arrabbi vero?
    Ciao Very, auguri pensaci in vacanza anche io sono in vacanza dopo 6 giorni di malattia, uno di lavoro e poi di nuovo vacanza. anto bella la poesia, me ne dedichi una tutta per me.

    E le antre ragazze del circolo sono rimaste nella vecchia stanza non si sono trasferite con noi in camera?

  • 15. raccontidelcuore  |  December 21, 2007 at 11:44 pm

    Il problema è che io mi collego sempre troppo tardi e voi siete a letto e quindi non riesco ad interagire con voi, domani sera mi collegherò e sarà lo stesso.

  • 16. arthur  |  December 22, 2007 at 1:55 am

    Bene, bene, vedo che il nuovo angolo delle chiacchiere, mantiene la sua prolifica caratteristica di punto di incontro; il fuocherello del camino, è la scusa buona per stare uno accanto all’altro, tutti insieme per raccontarci delle cose.

    Questa sera, sono un po’ triste, perché mi è accaduta una cosa, che forse avrei dovuto dare per scontato ma, dimentico sempre che il mondo non va come io penso debba andare.

    Settimana scorsa, avevo avuto un battibecco (virtuale…), con una ragazza che ha un suo blog e, proprio perché mi aveva fatto arrabbiare (ne avevo tutti i motivi…), le avevo lasciato un commento particolarmente duro, dove le spiegavo in termini forse non molto ortodossi (senza comunque nessuna volgarità…), cosa pensavo realmente di lei. (DM, stai buona…)
    Dopo questo sfogo, come sempre (fa parte del mio carattere…), la cosa mi era dispiaciuta, anche perché, so quanto le parole alle volte possono ferire e, questa sera, facendo il giro tra quei pochissimi blog che frequento, per gli auguri di Natale, passo anche da “lei” e le lascio un messaggio d’auguri e, per il Natale e, avendolo saputo, anche per il suo nuovo contratto di lavoro.
    Ripassandoci dopo un po’, scopro che il mio messaggio è stato cancellato. Mi è dispiaciuto molto, perché le mie intenzioni non sono state per niente recepite e, invece è prevalso il rancore e, la consapevolezza di avere tra le mani un mezzo potente da usare come controparte: la censura.
    E’ triste perché, anche questo mondo virtuale, si ciba delle nefandezze di quello reale, il buon senso non prevale, anzi, si preferisce nascondersi dietro una cortina invisibile, per mantenere la propria individualità, a volte un po’ “avariata”, come qualcuno mi ha scritto per solidarietà, dopo aver letto il mio famoso commento.
    “Lei”, ovviamente dal mio punto di vista, aveva sbagliato nei miei confronti e, io oggi le avevo malgrado questo, offerto un’altra possibilità, che non era chissà quale compromesso recondito ma, soltanto l’occasione di scambiarci con serenità, gli auguri di Natale, e per l’occasione, dimenticare quei momenti che ci avevano, ad entrambi, fatto del male.

    Pace!

    Ancora una volta mi complimento con Anto2, per le poesie che ci fa leggere e, spero mi “abbia perdonato” per la traduzione incompleta ma, veramente alcune parole non sono proprio riuscito a capirle, anche perché, io provengo dalla provincia di Messina, dove il dialetto è molto più italianizzato e quindi, più comprensibile.
    Ma Cinzia, che fine hai fatto? Ti sei stufata di noi?

    Cara DM, il tuo blogghino va alla grande e, adesso, vista l’ora, a tutti un bacione della buona notte (ovviamente solo alle donne…Giò, non farti strane idee.)

    *** Notte! ***

  • 17. donnaemadre  |  December 22, 2007 at 6:55 am

    x Giò: due tirate d’orecchie (anche di più). questa NON è una camera da letto! siamo tutti riuniti davanti al camino, raccontandoci storie, recitando poesie, tenendoci stretti, e tu là col tuo chiodo fisso!!! Talmente accecato dal chiodo fisso che hai persino sbagliato Anto, e non te ne sei accorto! Ma la tua compagna, DELIZIOSA, non ti basta? Arrabbiarmi io? nahh… per qualcun altro mi arrabbio… Comunque Anto2 è un’altra mia amica, deliziosa signora REGOLARMENTE SPOSATA CON GRAN BELL’UOMO, cuoca divina, insegnante (questo si deduce quando ci chiede se abbiamo fatto i compiti… ;) piena di iniziative, di grande disponibilità e umanità (aho, le mie amiche so’ tutte stratosferiche, che ce posso fa’?): quindi, caro Giò, attenzione che qui c’è DM che vigila e bacchetta!
    x Arthur: non nego (io ho il sangue siculo honoris causa), che la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: così t’impari a guardarti intorno! Ma vuoi mettere questo blog con gli altri? La lana con la seta? Ma poi ho deciso di ricambiare il sostegno che tu mi hai dato in tante circostanze.
    Ritorniamo al “male che non voglio”: tante volte le persone pensano di difendersi da “offese” che esistono solo nella loro testa, alimentate da paure, frustrazioni, complessi, fantasmi che le nostre parole, del tutto involontariamente e innocentemente, sono andate a risvegliare. La strada di ognuno di noi è piena di questi “scheletri”, di persone che abbiamo amato - a qualsiasi livello - e che ci hanno voltato le spalle senza neanche usarci la cortesia di dirci perché. Almeno questa non era un’amica, e il motivo della lite ti è noto. Però… un sospetto, da quel poco che mi hai detto, mi è venuto: non è che tu ti sei innalzato a giudice del suo dolore, negandole il diritto al “piagnisteo”?. A volte nel proprio blog uno si sfoga, e può essere capito o ignorato, ma la “bastonata” del giudizio negativo non ce la fa proprio a sostenerla (se in quel momento avesse avuto risorse sufficienti, non avrebbe fatto il piagnisteo, e la sferzata di un giudizio negativo è un ulteriore impoverimento delle nostre risorse).
    Lascia andare: ama chi t’ama e segui chi ti chiama.

    *** sto cercando di farlo anch’io: quantomeno di non amare chi non m’ama e non seguire chi non mi chiama! ***

  • 18. arthur  |  December 22, 2007 at 10:30 am

    Può darsi, cara DM, che io mi sia eretto a giudice, negandole il diritto al piagnisteo (non credo… ;) ma, esiste anche un’altra realtà, quella del perdono, che in questo caso, in verità di poco conto, poteva essere concesso.
    Il mondo virtuale è lo specchio di quello reale e, personalmente non ci vedo granché differenza. Quando scrivo un mio commento in un blog, non ci metto la mia faccia, non ci metto le espressioni del mio viso, i gesti delle mie mani ma, ci metto le mie emozioni, senza nascondermi dietro ad una cortina fumogena, che mi preserva. E se continuo a farlo, ben presto si avverte, immagino, se queste emozioni sono sincere o al contrario mistificate. Non possiedo una maschera e, chi se ne avvale, lo fa solo per i suoi scopi reconditi.
    In questo caso, ripeto di poco conto, qualcuno l’ha utilizzata a sproposito questa maschera, e, malgrado questo, le ho dato un’altra possibilità, che ahimé, con estrema presunzione, è stata negata.
    Non è questione d’amare chi ti ama, sarebbe troppo semplice, e magari anche comodo; io vado alla ricerca del contraddittorio, della possibilità di creare dei rapporti “seriamente responsabili”, che nascono dal bisogno di coniugare il buono con il cattivo, le esperienze positive con quelle negative.
    Amo chi mi ama e, chiamo chi mi chiama, ma so anche che l’amore è una conquista: nulla viene dal nulla. Faccio delle scelte e conosco benissimo la differenza della lana con la seta, non per niente, le mie energie ormai le condivido quasi solo con te (con il tuo blog…), ma concedimi il lusso di tentare, di far si che, ciò che non è “nobile” lo possa diventare e, ciò non vuol dire che credo in quel detto che recita più o meno: vogliamoci tutti bene, appassionatamente.
    In ogni caso, di una sciocca cosetta, ne ho forse fatto un teorema, ma, la scusa è anche plausibile, considerato che, è di cose della nostra vita che stiamo parlando.

    x Giò: però…

    *** guarita? ***

    *** “…non nego (io ho il sangue siculo honoris causa), che la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: così t’impari a guardarti intorno!”: qualcuno ti ha per caso chiamato TREMENDISIA? Mai nome fu più vero!…***

    ***Mi so guardare intorno, non sono poi così sprovveduto ma, il fatto è che mi piace dar fiducia alle persone…***

  • 19. arthur  |  December 22, 2007 at 10:48 am

    P.s.: mi sa che questo secondo angolino, è iniziato con il piede giusto…

  • 20. raccontidelcuore  |  December 22, 2007 at 1:54 pm

    Ho la giustificazione però io sono stato male.
    Era bella però come idea, dal salotto alla camera, ma non pensare male, mi sembrava una bella l’idea tutti sul tappeto a chiaccherare.
    Ciao Anto2 come dicevo sono stato male e mi sono perso un pezzo
    ciao a tutti

  • 21. donnaemadre  |  December 22, 2007 at 9:07 pm

    Cari amici,
    una chicca per voi. Una mia amica, nostra assidua ma timidissima lettrice, mi ha dato il consenso a pubblicare questa sua breve, intensa e splendida poesia, su un tema che pure ricorre spesso in questo blog: il bisogno d’amore, il sentirsi o meno degni di riceverne.

    BRICIOLE

    Briciole
    rilucenti
    di altrui splendore
    rischiarano
    il buio dell’anima
    che luce propria
    non sa di avere.
    Briciole
    bastano
    per nutrirla,
    troppo piccola
    per essere degna
    di saziarsi
    alla tavola grande.

    Lucy

  • 22. arthur  |  December 23, 2007 at 11:06 am

    Lucy, solo un animo così sensibile può temere di rivelarsi; hai scritto una poesia di una delicatezza “sconcertante”, (se mi permetti il termine…) e, con poche parole, hai toccato le corde della mia di anima.
    Ti prego, non essere timida, è soprattutto di persone come te che abbiamo bisogno, quindi, parlaci e, noi continueremo a risponderti.

    *** Buongiorno a te, cara DM, buona giornata a tutti gli altri! ***

  • 23. donnaemadre  |  December 23, 2007 at 11:13 am

    Buongiorno a te Arthur! Sono ancora a letto, con la gamba dolorante, tentando di modificare una mia foto: vorrei riuscire a metterle in testa un cappellino di Babbo Natale, per farvi gli auguri, ma con il nuovo pc mi trovo senza tutti gli strumenti che ero solita utilizzare per il ritocco delle foto.

    Mi sa che pubblico solo il cappello!

  • 24. lucy  |  December 23, 2007 at 12:28 pm

    Grazie amica mia preziosa.
    Il caffè era bollente e mi è andato di traverso
    tanto era lo stupore.
    Oggi la tua Lucy volerà senza la piuma
    tanta è l’emozione
    nuova
    di una nuova “prima volta”.
    Grazie Arthur
    quel piccolo immenso attimo di gioia
    mi rende tanto forte da “conquistare” la soggezione.
    A tutti voi,
    splendida ciurma dell’”Arca di DM”
    l’augurio di un Anno Nuovo pieno di sorrisi.

  • 25. raccontidelcuore  |  December 23, 2007 at 6:47 pm

    Non vi volevo disturbare, siete carinissimi tu e Arthur ma vi dico in punta di piedi, che ci sono anche io e vi guardo e ascolto con affetto.

  • 26. arthur  |  December 23, 2007 at 7:46 pm

    Buon Natale, ragazzi, Buon Natale a te Cinzia, ironica e malinconica compagna di tante discussioni, Buon Natale alla piccola Veronica, ai suoi sogni e, perchè no, anche al suo amato e tanto bistrattato pelatino, Buon Natale a quel dolce mare in burrasca che è Antonella, Buon Natale Anto2, che aspettiamo ancora con i suoi compitini da fare, Buon Natale cara Lucy, compagna nuova e spero ancora di tante belle chiacchierate, Buon Natale a Giò, birbante giocherellone con le donne di tutto il blog, Buon Natale a tutti quelli che “ci” leggono, 145, 150, 200, boh, forse tanti e, che per timidezza non rispondono mai, Buon Natale alla cara nostra Diemmuccia, ultimamente malatina e un po’ indolenzita, che mi hai concesso questo spazio per dire a tutti voi:

    *** Buon Natale! ***

  • 27. antonella  |  December 23, 2007 at 7:55 pm

    finalmente Lucy !!!! benvenuta nel nostro salotto ( capito Gio’, siamo ancora in salotto !!!! ) voglio offrirti un the ai frutti di bosco che a me piace tanto. a te ? sono felice che tu abbia deciso di divedere parte del tuo tempo con noi e sono d’accordo con Artu’ , continua a parlarci. abbiamo bisogno anche di te. Smack !
    e’ proprio vero , DM c’ha le amiche stratosferiche !

  • 28. antonella  |  December 23, 2007 at 7:58 pm

    x Gio’ : ma insomma, prima mi scambi per un altra persona, poi mi fai proposte indecenti …. aooooo !
    non sono particolarmente in forma
    ( per tua fortuna) per scrivere poesie, in questo periodo , infatti avrei voluto scriverne o trovarne una per prenderti un po’ in giro( tanto sei sportivo !).
    mi sa che la febbre ha lasciato qualche problemino !!!!! baci

  • 29. antonella  |  December 23, 2007 at 7:58 pm

    p.s.
    hai visto DM ? da brava terza mamma ti ha subito bacchettato ! hi hi hi hi !!!!

  • 30. raccontidelcuore  |  December 23, 2007 at 11:26 pm

    Buon Natale a tutti mi dispiace che tu DM stia male pensavo che la caviglia fosse una cosa passata, Anto si dai dedicami una poesia perchè non sei in forma?
    Anto 2 mi dispiace ma sei comparsa durante la mia malattia.
    Ciao Cinzia sei in vacanza finalmente,
    Arthur la vita per me è un gioco gioioso ed anche quando sono serio lo faccio conscio di giocare una parte seria.
    Aiuto cosa sto dicendo mi sono un pò perso tra i miei pensieri.
    Baci a tutti ma lasciate che ne dia uno in particolare alla mia amica Anto e anche alla padrona di casa DM.
    Notte a tutti

  • 31. arthur  |  December 24, 2007 at 11:27 am

    …evvabbè!

    Con la scusa d’intendere la vita come un gioco gioioso, Giò distribuisce baci a profusione “in particolare” alla sua amica Anto e alla padrona di casa DM.
    Conscio del fatto che stasera è Natale, che dobbiamo essere tutti buoni e, che Giovanni dopo la malattia si è risvegliato un po’ più ringalluzzito del solito (è giovane…), considerando che, il birbantello fa anche leva sulle suddette, con racconti eroticopoetici appositamente scelti dalla sua vasta e ormai collaudata, nonché riconosciuta biblioteca personale e, non per ultimo, vista la sua aitante figura di uomo navigato, aperto a tutte le esperienze, ancora una volta mi ritiro in buon ordine, sperando (siamo a Natale… ;) nella generosa comprensione delle stratosferiche amiche di DM: Cinzia, Anto 2 (la chiamiamo Antonellina o Nella?) e Lucy.
    Però, non mi ero accorto che c’erano tutte queste donne…

    ***Evvabbè!!!***

  • 32. donnaemadre  |  December 24, 2007 at 12:19 pm

    Arthur, ma la smetti di “ritirarti”? MA TI CI DEVO PRENDERE IO PE’ ‘STA BENEDETTA COLLOTTOLA????

    *** Ma ci facci il piacere! ***

    Tornando a bomba, cari amici, non mi sono ancora ben ripresa dall’influenza, ciononostante sono dovuta uscire a fare un po’ di giri. Ieri è venuto il padre di mio figlia, e io, veramente con scarse forze, gli ho chiesto se per favore mi faceva un po’ di spesa. Però, conoscendo i miei polli, mi sono raccomandata: “cibo eh? cibo vero, non mi tornare con due sporte di caramelle”. A lui piace fare la spesa, poi quando ci va con i soldi miei è come un ragazzino davanti a un barattolo da 1 kg di Nutella. Gli do i soldi, e ri-specifico: “Devo riempire il frigo, mi serve praticamente tutto: per cibo vero intendo carne, pesce, uova, latte, formaggio, verdura, frutta, yogurth. Chiaro? MI RACCOMANDO non comprare porcherie!”.

    Leggo dallo scontrino:
    Crema cannellina
    gianduia senza latte
    torta frolla
    pizzette sfoglia
    ciavattoni sfoglia
    patatine fritte
    caramelle mini light
    tavoletta novipiù fondente
    kinder friends
    muu muu vaniglia
    aleatico di gradoli
    fruttini di marzapane
    sciroppo latte di mandorla
    latte di mandorla
    la divina al cioccolato.

    Questo è l’aiuto su cui posso contare: MI POSSONO CADERE LE BRACCIA?

    E così oggi, un’oncia di forza, mi sono imbacuccata e sono andata a comprare qualcosa che somigli almeno a frutta e jogurth.

    *** aiutatemi significava proprio: AIUTATEMI! ***

  • 33. arthur  |  December 24, 2007 at 1:52 pm

    Ma chi si vuole ritirare!
    (era solo per dire…che carattere!)
    Ho solo detto che, visto che tu e Anto eravate impegnate, mi affidavo a Cinzia, Antonellina e Lucy. Tutto qui.

    ***Devo ammettere che Attila è veramente un gran simpaticone.***

    ***Specifica, in cosa consiste l’aiuto?***

  • 34. donnaemadre  |  December 24, 2007 at 2:35 pm

    beh, Arthur, devo essere onesta…
    sul carattere proprio non garantisco!

    Mica si può essere perfetti!

    Sì, Attila è un gran simpaticone, chi lo conosce lo adora, a cominciare dalla figlia. Ma, come dice la mia mamma “pur’io riderìa si ‘u matto ‘n fusse ‘u mia” (pure io riderei se il “problema” non fosse il mio): ottimo elemento per le strisce umoristiche, ma prova a tirarci su una figlia!

    Una mia amica magistrato mi ha sempre invitato a scrivere tutto quello che lui fa, aggiungendo: “Le cose sono due, o ti servono davanti al giudice per farlo interdire, o ci scrivi un libro e diventi ricca!”.

  • 35. arthur  |  December 25, 2007 at 2:42 am

    *** Jingle Bells, Jingle Bells… ***

    Buon Natale a tutti voi!

    Ragazzi, confesso che sono pieno come un otre; mangiato tanto, bevuto così e così, passato una vigilia serena con la mia famiglia al completo, con la mia mamma contenta di vedere tutti i suoi figli (siamo in tre…), riuniti, con i nipoti, i fidanzati, gli sposini…una vigilia da vera tradizione.
    Domani, altro pranzo, altro giro e, la linea ne risentirà di sicuro.
    E tu, cara Dm, come andata con la tua cenetta ipercalorica?
    Hai fatto per caso bis di divina al cioccolato? E, confessa, quanti fruttini di marzapane hai mangiato? Dopo il passaggio di Attila, la casa è ancora tutta a posto?
    Siamo a Natale e ricorda, bisogna essere più buoni.
    Ma, che sciocco, dimentico sempre che lo sei già!
    Bene, speravo di incontrare qualcuno (Cytind, Giò, … ;) per brindare ma, sarà per il prossimo Natale.

    ***Notte a tutti e sogni d’oro!***

  • 36. donnaemadre  |  December 25, 2007 at 12:23 pm

    Caro Arthur… un pezzo di divina al cioccolato, se fossi riuscita a capire dove l’hanno infilata, forse l’avrei mangiata…..

    Non vi parlerò della mia cenetta, ma solo del fatto che mia figlia, dopo la cena dai nonni paterni, si è fatta riportare a casa, anziché trattenersi con loro anche il 25, come da tradizione.

    *** la mamma è sempre la mamma! ***

    Per quanto riguarda la casa, forse Lucy mi ha trovato un falegname e Citynd una domestica.

    Ora mi manca solo un addomesticatore di Unni.

    *** Ancora Buon Natale, pieno di serenità ***

  • 37. raccontidelcuore  |  December 25, 2007 at 2:05 pm

    Sono qui dopo aver mangiato la polenta conscio del fatto che questa sera mi spettano i tortellini e chi sa che altro.
    Arthur il mio modo di intendere la vita in modo gioioso non è una scusa ma un approccio mentale è diverso.
    Mi piacerebbe che questo fosse una malattia contagionsa e contagiare con il mio modo di giocare a questo difficile compito che è la vita 10, 100, 1000, 10000 persone.
    Buon natale ancora e domani l’altro un pò di dieta disintossicante, ma godiamoci l’oggi.
    Ciao

    ps Anto dove sei finita tutto bene ? ciao baci gioiosi e giocosi e non .

  • 38. DM  |  December 25, 2007 at 7:55 pm

    Il caro Giovanni,
    amico giocoso,
    ha chiesto qui ad Anto
    un poema amoroso.
    La Anto – non credo
    Che sia interessata -
    A questa richiesta
    Si è tosto glissata.
    Ma io che qui sono
    Padrona di casa
    Non posso ignorare
    Siffatta richiesta
    E allor vengo lesta
    Qualcosa a inventare
    Ma il verso si intasa
    E rimane qui in testa.
    Che dirti, Giovanni,
    che con le tue storie
    sollevi gli affanni
    con dolci memorie?
    Faremo sapere
    A tutta la gente
    Che legger racconti
    È assai divertente.
    E se Anto non vuole
    Il tuo invito accettare
    Sarà un’altra storia
    Da poter raccontare!

  • 39. antonella  |  December 26, 2007 at 12:31 pm

    ragazzi che ridere !!! ero venuta qui per farvi gli auguri ( molto in ritardo ma non per questo meno sinceri e calorosi ), quando mi ritrovo ( tanto per cambiare ) in mezzo alle rime di una Tremendisia piu’ agguerrita del solito. (e per fortuna che stava male ! ).
    tra l’altro pensavo che a Natale siamo tutti piu’ buoni ( di solito ) e di rimanere fuori dai commenti di questo blog. mi
    sento “mobbizzata” !!!! ora ha tirato dentro anche Gio’. c’e’ da dire che tu pero’ Gio’ presti il fianco benissimo !
    scherzi a parte, che dire ? ho mangiato tanto, bevuto poco ma bene ( avete mai assaggiato il vino portoghese ? ) dormito tanto e ne avevo proprio bisogno, giocato poco. quest’anno ho giocato poco. e’ stato un Natale tranquillo il mio, esattamente come volevo. forse oggi esco anche se il tempo qui non e’ bello. ad ogni modo, per qualche minuto saro’ su questo salotto virtuale, chi vuole sedersi accanto a me , vicino al camino e mangiare una fetta di pandoro ?
    a proposito, visto che sono la piu’ piccina del gruppo, che mi avete regalato per Natale ? su avanti non fate i tirchi di fantasia, e’ solo virtuale !!! vediamo se piu’ o meno ci azzeccate . non vedo l’ora di scartare …..
    Augurissimi a tutti….

  • 40. donnaemadre  |  December 26, 2007 at 1:36 pm

    Io lo sai quello che t’ho fatto… un pigiamino “che nun se po’ vede”… blu con le stelline, molto simile a quello che mi hai così tanto invidiato a Bologna…

    Ma a proposito, e voi? Sotto il mio albero non c’era niente! Né un palmare, né un palmizio, né un cd di Wilma Goich (e meno male! così, tanto per vostra informazione: i cd vanno bene di Fiorella Mannoia, De André, Guccini), né un biglietto per Parigi, né c’era sotto casa una macchina pronta per portarmi a cena a Trastevere, o sulle sponde di un lago argentato… Che micragna gente!

    *** finito il boom economico! ***

  • 41. donnaemadre  |  December 26, 2007 at 3:04 pm

    Augh augh!! Dov’è lo spirito di Manitù????

    Le abbondanti portate sicule innaffiate di vino a volontà gli hanno spuntato le armi?

    ***Armi spuntate Artù? Nahhhhhhhh!!! ***

  • 42. cytind  |  December 26, 2007 at 11:12 pm

    Eccomi, eccomi, puff puff! Non mangiate l’ultima briciola di panettone! C’è ancora un goccetto di spumante? Carino questo salotto ridipinto, coi divani nuovi, un bel tappeto più grande morbido e colorato, un CAMINONE GRANDE COME UN FORNO e tanto calore! Ciao, tutti voi, buon Natale! Che bello, qualcuno ha anche sentito la mia mancanza! Anch’io, però, la vostra. Solo che a Natale si cucina per la famiglia, si fanno i giochi coi nipoti, si dà chiacchiera alla mamma, si incarta, si scarta, si invita, si lavano piatti e bicchieri e posate a tonnellate, si LAVORA (eh, sì!) per poter partire quella settimanella dopo il 30…e tutto questo fino a ore tipo le 3,30 di notte. Aiuto! mi servono le vacanze per riposarmi dal Natale! Che però mi piace sempre, tanto.
    Ho convocato i Re Magi, e insieme ci eravamo organizzati per portare doni munifici a Tremendisia, per compensare il palmare che già sapevo non si sarebbe visto (eh, Artù…): ma niente, ci ha lasciati tutti fuori dalla porta, cammelli compresi. Lei è come mia nonna (leggete, leggete sotto il Buon Natale di DM…): mai farsi vedere men che bellissima, in casa men che perfetta, e perciò meglio languire in solitudine e in un letto di dolore, affamata per di più perché la giovane Attilina la tiene a stecchetto data la sua scarsa vocazione culinaria…Mi sento in colpa, con tutto quello che ho mangiato!
    Belle le vostre poesie, benvenute le nostre new entries!
    E mi piace Lucy che vola anche senza piuma, questa sua dumbesca citazione me la affratella nel cuore! Però… portate anche dolci, non solo poesie! Diemme, t’ho visto, che credi, mentre cerchi di nascondere un pezzo di divina al cioccolato! E lasciacene un po’, dai! Lo so che fingevi di non trovarla per spazzolartela tutta da sola…
    Speriamo che ci legga e possa risponderci, Diemmuccia: pare che l’ultima odierna visita di Attila Senior l’abbia lasciata col cavo di alimentazione del computer spezzato…

  • 43. cytind  |  December 26, 2007 at 11:27 pm

    Ulp, incredibile. Tutto tace, inclusa Tremendisia: da non credere! Mi sa che ci sono problemi tecnici… Dovremmo organizzarci e regalarle un dispositivo anti-Attila (tipo quelli antibassotti di Archimede): se no, uno di questi giorni, inavvertitamente la fa saltare in aria con tutto il palazzo.

  • 44. arthur  |  December 27, 2007 at 12:35 am

    Caro Giò, perché puntualizzi su una cosa che non ho detto e, mi costringi a mia volta a puntualizzare? (siamo a Natale e bisogna essere più buoni… ;)
    Non ho detto che il tuo modo gioioso di intendere la vita è una scusa ma, testualmente: “Con la scusa d’intendere la vita come un gioco gioioso, Giò distribuisce…”, che se l’italiano non è una opinione, mi sembra totalmente diverso. E poi, era tutto molto ironico…
    Buon Natale Giò!

  • 45. arthur  |  December 27, 2007 at 1:11 am

    Mia cara, sono stato tutta la sera ad aspettare; ogni persona che entrava da quella porta, era un sussulto, come un colpo al cuore ma, dopo circa un’ora, mi sono arreso all’evidenza e, anche l’oste, impietosito, mi ha compreso.
    D’altra parte, non hai voluto che ti venissi a prendere e, ad un certo punto non sapevo più cosa pensare.
    Ho immaginato di tutto, un disguido dell’ultimo momento, che eri rimasta imbottigliata in qualche ingorgo cittadino, Attilina Junior che t’aveva trattenuta, Attila senior che t’aveva per sbaglio chiuso in casa, un improvviso ripensamento, una timida rinuncia…conoscendoti…
    Ritenterò, stanne certa, devi solo darmi un’altra occasione…cena Trasteverina, lago argentato, ancora una volta, a te la scelta.

    ***Armi spuntate, io? Mai e poi mai.***

  • 46. donnaemadre  |  December 27, 2007 at 6:40 am

    Io ho dato buca ad Arthur??? Internatemi !!!!!!!!!!!!

    Che bello stamattina essersi svegliate e avere trovato le vostre parole. Devo dire che Cytind appare meno frequentemente di quanto vorremmo, ma quando arriva recupera il tempo perduto! Dolcissimo il ritratto di tua nonna, che bella la sua parzialità nei tuoi confronti! Ogni tanto ci vuole qualcuno che ci faccia sentire le persone più importanti del mondo, soprattutto in un mondo dove tutti e tutto tentano di alimentare sensi di inadeguatezza e affini. Io penso che i miei nonni materni avessero un debole per me, sicuramente mio nonno, ma hanno sempre cercato di essere giusti e imparziali e… non lo so, dentro di me penso che anche nel cuore di mio padre occupassi un posto speciale. Ero sicuramente la figlia più simile a lui, e il conflitto era continuo. Era più il tempo che eravamo in lite che quello che eravamo in pace, e mia madre commentava tra le lagrime: tanto morite tu per lui e lui per te…
    Era orgoglioso di me mio padre, ma era anche combattuto: ho iniziato a fare volontariato che ero appena ragazza, e non gli faceva certo piacere sapere l’ambientino che frequentavo. Ho iniziato a lavorare prestissimo, e conquistato ben presto una certa autonomia economica: lui era un padre di famiglia di quelli all’antica, e sapere che la figlia appena adolescente non dipendeva completamente da lui, che se voleva qualcosa apriva il portafogli e se la comprava, l’ha spiazzato non poco. E poi gli studi… lui era un uomo brillante, di un’intelligenza prodigiosa, ma la guerra prima, e le necessità familiari dopo, avevano messo fine ai suoi sogni; il fatto che io andassi avanti, tra riconoscimenti e borse di studio, lo riempiva d’orgoglio come padre, ma riapriva sue vecchie ferite.

    Ora basta ricordi, amici miei, vi dedico questa canzone di James Taylor, che forse è la mia preferita in assoluto (con traduzione per i non anglofili):

    You’ve got a friend
    James Taylor

    When you’re down and troubled
    And you need a helping hand
    And nothing, nothing is going right.
    Close your eyes and think of me
    And soon I will be there
    To brighten up even your darkest nights.

    You just call out my name,
    And you know wherever I am
    I’ll come running, oh yeah baby
    To see you again.
    Winter, spring, summer, or fall,
    All you have to do is call
    And I’ll be there, yeah, yeah, yeah.
    You’ve got a friend.

    If the sky above you
    Should turn dark and full of clouds
    And that old north wind should begin to blow
    Keep your head together and call my name out loud
    And soon I will be knocking upon your door.
    You just call out my name and you know where ever I am
    I’ll come running to see you again.
    Winter, spring, summer or fall
    All you got to do is call
    And I’ll be there, yeah, yeah, yeah.

    Hey, ain’t it good to know that you’ve got a friend?
    People can be so cold.
    They’ll hurt you and desert you.
    Well they’ll take your soul if you let them.
    Oh yeah, but don’t you let them.

    You just call out my name and you know wherever I am
    I’ll come running to see you again.
    Oh babe, don’t you know that,
    Winter spring summer or fall,
    Hey now, all you’ve got to do is call.
    Lord, I’ll be there, yes I will.
    You’ve got a friend.
    You’ve got a friend.
    Ain’t it good to know you’ve got a friend.
    Ain’t it good to know you’ve got a friend.
    You’ve got a friend.

    You’ve got a friend
    James Taylor

    Quando sei giù e pieno di problemi
    E hai bisogno di una mano che ti aiuti
    E niente di niente va bene
    Chiudi gli occhi e pensami.
    E presto sarò là
    per illuminare anche la tue notti più buie
    Tu devi solo chiamare il mio nome.
    E lo sai che ovunque sarò
    Arriverò correndo - o sì arriverò -
    per vederti ancora.
    Inverno, primavera, estate o autunno
    Tutto quello che devi fare è chiamare
    e sarò là
    Hai un amico

    Se il cielo sopra di te
    diventasse nero e pieno di nuvole
    e se il vecchio vento del nord dovesse cominciare a soffiare
    Non perdere la testa e urla il mio nome
    E presto starò lì, bussando alla tua porta.

    Non è bello sapere che hai un amico?
    Le persone possono essere cosi fredde:
    Ti feriranno, ti abbandoneranno,
    ti prenderanno anche l’anima se glielo lasci fare
    ma tu non lasciarglielo fare

    devi solo chiamare il mio nome e tu sai che ovunque mi troverò
    arriverò correndo per vederti ancora.
    Oh ragazzo, non sai che,
    inverno, primavera, estate o autunno,
    tutto ciò che devi fare è chiamare.
    Dio, io sarò lì, certo che ci sarò.
    Tu hai un amico.
    Tu hai un amico.
    Ain’t it good to know you’ve got a friend.
    Ain’t it good to know you’ve got a friend.
    You’ve got a friend.

  • 47. Very  |  December 27, 2007 at 11:03 am

    DA Dà!!!!!
    I’ M BACK….

  • 48. arthur  |  December 27, 2007 at 1:25 pm

    Cinzia, ben tornata!
    E’ sempre un piacere leggere le tue cose e, per favore, non mi sgridare; la nostra cara Diemmuccia, ha lasciato fuori della porta anche me, con palmare a seguito e un biglietto…scusa, sai com’è, la privacy…
    Pensa che ieri sera sono stato per più di un ora ad aspettarla in quel ristorantino a Trastevere e, l’avessi saputo, ti avrei chiamato per offrirti quel famoso spuntino, a base di “crostini alla ponticiana” (a proposito, dovevi spiegarmi le origini…)…
    Sono curiosissimo: hai detto che parti, dove vai?
    Bello il tuo intervento sulla tua nonnina e, in questo abbiamo in comune dei nonni meravigliosi.
    Cara DM, sei guarita? Se riesco più tardi (oggi contrariamente a tutti voi, lavoro…), ti scrivo qualcosa sull’amicizia, anche se in effetti, mi sembra di averne già parlato a sufficienza. Vedremo!

    ***Buon pranzo!***

  • 49. donnaemadre  |  December 27, 2007 at 2:35 pm

    Diceva la mia mamma che ai suoi tempi i fidanzati, poiché squattrinati, litigavano con le proprie fidanzate alla vigilia delle feste, per risparmiare sul regalo.

    Mi sa che qui qualcuno sta giocando allo stesso gioco… secondo voi, Artù è mai stato a quel ristorantino di Trastevere ad aspettarmi? Secondo voi, Artù ha da qualche parte un pacchetto regalo contenente un palmare? Secondo me, l’unica cosa vera era che avrebbe invitato Cinzia….

    *** ma a DM non piacciono i condomìni…***

    E poi…

    Ponticiano? Chi era costui? In effetti molti di noi hanno sentito parlare del vescovo Ambrogio, forse anche della madre di Agostino e (sicuramente meno) di Simpliciano. Di Ponticiano, invece, probabilmente non sappiamo proprio nulla. Eppure nel racconto de Le Confessioni trova largo spazio e non è esagerato dire che anch’egli ha contribuito alla conversione di Agostino. Se la familiarità con Ambrogio e Simpliciano (senza dire di quella con sua madre) era durata a lungo, l’incontro con questo giovane appare quasi del tutto casuale e ristretto nel tempo. In seguito, nel racconto de Le Confessioni, quel personaggio non apparirà più. Ma la grazia passa da dove vuole, anche dagli incontri occasionali e brevi. Essi possono essere più decisivi di quelli che noi diciamo programmati.

  • 50. Very  |  December 27, 2007 at 2:41 pm

    è MORTA SORELLA BENAZIR….sono riusciti a farla fuori

  • 51. arthur  |  December 27, 2007 at 3:04 pm

    Che lampo di genio…adesso ho capito: quando sei arrabbiata con me, mi chiami Artù… ;)

    ***… ***

  • 52. donnaemadre  |  December 27, 2007 at 4:00 pm

    Very, mi è preso un colpo quando ho letto quella notizia. La repressione ha segnato un altro punto: quante ne aveva passate povera Benazir, e non si era mai arresa. Secondo voi torneranno mai in Pakistan libertà e democrazia? Ma se anche torneranno, non ci sarà più lei, come non c’è più suo padre. I kamikaze! Che idea può essere quella di uccidersi pur di uccidere? Quando penso ai kamikaze, penso sempre a quella madre che si è fatta fotografare tutta contenta accanto al figlio che di lì a poco si sarebbe “fatto esplodere”, e che subito dopo l’attentato offriva dolcetti per festeggiare.
    brrrr! Come può esistere una simile apoteosi della distruzione?

    Noi abbiamo eroi e martiri, ma i genitori li piangono! Magari ne sono orgogliosi, ma li piangono! Quando i nostri eroi compiono qualche azione in nome della libertà o di qualche altro ideale, in realtà sono sì disposti a rischiare la vita, però cercano di riportare a casa la pellaccia.

    *** un tipo di mentalità che non capirò mai ***

  • 53. arthur  |  December 27, 2007 at 7:50 pm

    Ieri sera, mentre facevo un po’ d’ordine nella mia libreria, mi capita tra le mani un libricino, che, ormai, tanto tempo fa, avevo amato tantissimo: “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry.
    Erano anni che non lo leggevo più, ho incominciato a sfogliarlo e, ogni passo sembrava di risentirmi, quel pomeriggio a casa di un mio amico.
    Si discuteva di questo mondo che, per tanti versi va a catafascio, senza orgoglio o pentimento, ormai diventato la brutta copia di se stesso.
    Vi ripropongo un passo, molto bello che, forse oggi, più che mai ci appartiene, proprio perché ci rappresenta, in questa corsa sfrenata per raggiungere chissà cosa:

    “Buon giorno”, disse il piccolo principe.
    “Buon giorno”, disse il mercante.
    Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete.
    Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
    “Perché vendi questa roba?” disse il piccolo principe.
    “E’ una grossa economia di tempo”, disse il mercante.
    “Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatré minuti la settimana”.
    “E che cosa se ne fa di questi cinquantatré minuti?”
    “Se ne fa quel che si vuole…”
    “Io”, disse il piccolo principe, “se avessi cinquantatré minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana…”

    ***

  • 54. donnaemadre  |  December 28, 2007 at 9:10 am

    Il Piccolo Principe è veramente un libro su cui meditare. E il confondere il mezzo con il fine è un errore che si commette in continuazione. Come quelli i cui introiti del secondo lavoro servono solo a tamponare le spese scaturite dal fatto di avere, per l’appunto, un secondo lavoro.
    In fondo il fine della vita dovrebbe essere quello di essere felici: e forse non è neanche così difficile. Ma ci dobbiamo impegnare prima per questo, poi per quello, e mantenere una facciata, un ruolo, etc. etc. e ci si dimentica di abbandonarsi tra le braccia della vita, e di camminare adagio adagio verso una fontana.
    Che l’anno nuovo ci liberi dalle nostre sovrastrutture, che ci apra gli occhi, che ci faccia vedere quella felicità che generalmente non vediamo perché è troppo vicina, là, spiaccicata contro il nostro naso.

    E a te, Very, bentornata. Scusa se non abbiamo suonato la fanfara (che suonava comunque nel nostro cuore) ma, da parte mia, ciò è stato dovuto solo al fatto che ci eravamo sentite per telefono e già ci eravamo raccontate di tutto e di più… mi ha fatto piacere quello che mi hai raccontato.

    A rileggerci presto!

  • 55. Very  |  December 28, 2007 at 11:41 am

    ed ho molto ancora da raccontarti!!!!
    bacio

  • 56. arthur  |  December 28, 2007 at 1:18 pm

    Very, ci rendi partecipi a tutti delle tue novità o, fai solo un Tête à Tête con la nostra DM?

    ***Ben tornata!***

  • 57. donnaemadre  |  December 28, 2007 at 6:23 pm

    Caro Arthur, io ho potuto approvare solo adesso (sono stata a pranzo dai miei), e Very a casa non ha collegamento ad Internet… domani è sabato… lunedì non so se è in ferie… io non sono autorizzata a parlare… mi sa che dovrete allungare tutti il collo per sapere le novità!

    Solo una cosa vi posso dire: secondo l’ormai notissimo “stile Very”:

    *** capelli? nada de nada!!! ***

  • 58. antonella  |  December 28, 2007 at 8:48 pm

    caro babbo natale, so che sei un po’ anzianotto e magari in questo periodo non hai avuto il tempo di comprare delle lenti nuove . ti volevo ringraziare lo stesso ma quello che ho ricevuto in questi giorni non e’ esattamente cio’ che desideravo, anche se
    (comprensibilmente) la parola si presta all’equivoco.
    il primo ha sbattuto contro un vetro, e’ stato raccolto, chiuso in una gabbietta ma non sapeva alimentarsi in cattivita’ , si e’ indebolito, ho cercato un dottore per lui ma e’ morto.
    il secondo e’ entrato oggi, e’ stato messo in una gabbietta con lo sportellino aperto ma non e’ volato via. con il freddo che fa e’ stato portato in casa e ora sto preparando una camomilla per lui perche’ non si ferma un attimo e mi fa girare un po’ la testa ( e pure qualcos’altro).
    io sono una brava bambina, buona, ma forse non riesco ad esprimermi bene. per favore, babbo natale, in attesa del regalo che desidero, potresti portarmi un vocabolario, cosi’ ti scrivo meglio cosa voglio ?
    p.s.
    ti cerca la befana, dice che anche nel suo caso non ne hai azzeccata una. baci anto. una bimba casta e pura di cuore
    ( visto dm che stasera non sono cattiva !!! )

  • 59. donnaemadre  |  December 28, 2007 at 9:24 pm

    Cattiva no… forse un po’… come dire… peperina!
    Ora ti spiego: tutti quegli uccellini sono arrivati a casa tua perché Babbo Natale è notoriamente nordico. Se fosse stato del sud, ti sarebbero piombati a casa dal nulla un merluzzetto, un persico, due pescetti rossi, forse persino un polipetto, ma non saresti stata contenta lo stesso. Come dice il proverbio “Babbo Natale e buoi, dei paesi tuoi!”.

    Io, con le esperienze passate, me ne guardo bene dallo scrivere la letterina a Babbo Natale… proviamo con la Befana, che è pur sempre una donna, e magari su certe cose ci si capisce:

    Cara Befana,
    per favore non mi portare la calza di dolci: lo so che sono buona, ma siccome in questi anni sono stata troppo buona e tu mi hai portato troppi dolci, il medico mi ha consigliato un po’ di moto…
    E allora, cara Befana, visto che qui c’è qualcuno che mi rinfaccia che l’indeciso sarà stato lui, ma intanto il treno l’ho perso io, non potresti portarmi qualcosa tipo un tav, un suv, un boeing, meglio ancora uno shuttle, così vado sulla luna che è più romantica? Per favore, non l’Apollo13, anche perché Tom Hanks è dolcissimo ma decisamente non fascinoso (Gary Sinise già comincia a piacerci un po’ di più, ma lui è rimasto a terra). Tradotto in soldoni, potresti mettermi nella calza un individuo libero, bellissimo, coltissimo, età adeguata, possibilmente facoltoso, impegnato socialmente, solidi principi morali, brillante, accomodante, intellettualmente (e non solo) stimolante, etero e monogamo, instancabilmente passionale? Ah, dimenticavo: rigorosamente non fumatore.
    In fondo ti chiedo un solo regalo, e io sono stata taaaaaaanto buona!

    fto DM

  • 60. Babbo Natale  |  December 29, 2007 at 2:09 am

    Cara, dolce Antonellina,
    stanotte ho ricevuto la tua “bella” letterina
    e, devo dirti in tono mesto,
    che un po’ sorpreso, ahimè, sono rimasto.
    La posta ricevuta ho riguardato
    e, per l’occasione, anche gli occhiali ho inforcato,
    cerca che ti cerca, in mezzo al ricevuto,
    nessuna tua richiesta ho rinvenuto.
    Riprova ancora e cerca d’esser fiduciosa,
    che forse un’altra volta, sono sicuro a iosa,
    un bel regalo ti sarà donato,
    di certo se la richiesta tu avrai mandato.
    Sei certa d’esser stata sempre buona?
    E nel silenzio, hai mai sentito che la campana suona?
    Se ogni cosa sarà al punto giusto,
    senz’altro mi vedrai in quello spazio angusto,
    di un bel calzettone a righe e a strisce,
    sotto forma di dono e… qui finisce.

    fto Babbo Natale

  • 61. La Befana  |  December 29, 2007 at 2:16 am

    Con la mia scopa e la mia sottana,
    vengo a trovarti, Diemmuccia, sono la tua befana.
    Mi sembra di capire che sei un po’ delusa,
    di come Babbo Natale, senza una scusa,
    ti abbia lasciato sempre a bocca asciutta.
    Salta, vieni con me sulla mia Bagutta!
    Non essere triste su, adesso vediamo,
    come posso accontentarti, anche se rischiamo
    di non trovarne tanti di maschioni,
    brillanti e con tanti, bei soldoni.
    E poi, libero, bello e accomodante,
    non sarà di certo stimolante,
    e, sempre in balia di se stesso,
    farà senz’altro la figura del gran fesso.
    Se poi cerchi i principi e la morale,
    finirai con in mano un bel boccale,
    per annegare certe delusioni,
    grandi come cento e forse più ustioni.
    Se la passione tu vai cercando,
    ti accorgerai che presto va finendo,
    che dopo i primi fuochi d’artificio,
    sarai costretta a usare un bel cilicio.
    Bè, che non fumi, mi sembra tanto saggio,
    anche se non ci trovo al fine, un gran vantaggio.
    Come vedi sono qui pronta ad accontentarti,
    se cerchi qualcosa devi però avvicinarti,
    così io possa sentirti bene, bene,
    per risolvere insieme a te, tutte le tue pene.

    fto La Befana

  • 62. donnaemadre  |  December 29, 2007 at 7:24 am

    Cara Befana, io ti ringrazio assai,
    di non avermi risposto “mai e poi mai”,
    me se la condizione è di spostarmi,
    di certo non potrai accontentarmi.

    Io qui ho un lavoro, non dico la famiglia
    (ché farei presto a portar su mia figlia)
    Ma la casetta non posso trasportare
    E col lavoro mi devo alimentare.

    Per cui Befana, se vuoi sentirmi bene
    E risolver davvero le mie pene,
    un altro modo bisognerà trovare
    per riuscir prima o poi a comunicare.

    Comunque, tu mi sembri pessimista,
    non ti facevo tanto femminista!
    Se cerco in lui i principi e la morale
    Annegherò lo scotto in un boccale?

    Befana mia, sì, la percentuale,
    non ci presenta un maschio assai morale,
    ma è ovvio che io cerco l’eccezione,
    a cui tributerò la mia emozione.

    Libero, bello e accomodante,
    non sarà di certo stimolante?
    Ma libero, con me non sarà più,
    se non è bello, ci passeremo su.

    Ma un uomo che non fosse accomodante
    con Tremendisia t’immagini? Hiroshima!
    E dopo avere scelto lei tra tante
    Rimarrebbe da solo come prima!

    La passione? Su quella io m’impunto.
    Il cilicio è già tutto consumato
    E non voglio ricomprarne uno al mercato:
    Che resti abbandonato lì consunto!

    Mantenere i fuochi d’artificio,
    sarà per me e per lui un amato ufficio.
    E ovviamente scherzavo sui soldoni:
    ben altri devon essere i suoi doni!

    Sbrigati, befanina, il tempo è poco,
    e trovar siffatto uomo non è un gioco!
    Il sei gennaio è qui, dietro la porta,
    metti un cotanto lui nella tua sporta!

  • 63. arthur  |  December 29, 2007 at 10:39 am

    Cara DM, considerato che sei in così buoni rapporti con la signora Befana, puoi intercedere in mio favore, per esaudire alcuni miei desideri?
    Vorrei ma, tanto, tanto: una bella vincita al superenalotto o, in cambio, una casetta in riva al mare, con vista serale sul tramonto e, ovviamente i piedi nell’acqua.
    In fondo, non chiedo poi molto.
    Grazie e… sarai ospite gradita per qualche week end. (Attilina compresa…e, Attila a casa sua.)

    ***Grazie ancora e, non dimenticartene!***

  • 64. donnaemadre  |  December 29, 2007 at 6:29 pm

    Caro Arthur,
    ho parlato con la Befana che, come avrai capito, è peggio dell’ “infame” di Affari Tuoi. Mi ha risposto che la vista sul tramonto ce l’hai fin dalla nascita, e che i piedi in acqua li metti quotidianamente. Per le casette provvederà regalandoti un Monopoli (usato), e ti potrai costruire tutte le casette e tutti gli alberghi che vorrai, in tutte le vie della città.
    Per la vincita al superenalotto, a parte il fatto che sarebbe stata in alternativa e che già ti ha concesso tutto il resto, ha comunque tenuto a precisare che sarebbe un peccato che la gente si deconcentrasse dalle tue ricchezze interiori per la presenza di squallide e banali ricchezze esteriori, e quindi ti fa questa grazia - ma solo perché ti apprezza e ti vuole bene - di lasciarti senza il becco di un quattrino.

    *** relata refero, ambasciator non porta pena, etc. etc. etc. ***

  • 65. arthur  |  December 30, 2007 at 1:28 am

    “Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
    mi prese del costui piacer sì forte,
    che, come vedi, ancor non m’abbandona.”

    Cara DM, che la BEFANA fosse una befana, penso che nessuno possa smentirlo e, a suo dispetto, vado ugualmente alla ricerca di una vista sul tramonto, con i piedi nell’acqua (marina… ;) e non nel catino di casa.
    E, proprio perchè mi voglio rovinare, ci passo anche l’ultimo dell’anno, così son sicuro di restarci tutto l’anno…

    …Io mi accingo a dimostrare,
    come è dolce questo mistero,
    e la befana col suo becco può restare;
    non abbandono mai il mio sentiero…

    *** Acta est fabula, plaudite! ***

  • 66. arthur  |  December 30, 2007 at 1:34 am

    Che silenzio!
    Visto che siete tutti a dormire, ci andrò anch’io.
    Domani parto per il mare e, lunedì sera, tornerò per il brindisi finale.
    (ultimamente, le rime mi vengono che è un piacere… ;)

    *** Notte!!! ***

  • 67. cytind  |  December 30, 2007 at 2:10 am

    Ciao, cari tutti, vi saluto per una settimana (salvo che nel deserto del Marocco trovi un internet point: tutto è possibile!). Parto stanca morta, spero di non essere una compagnia troppo noiosa! Vi porterò i datteri, e magari un cammello! (anche se, qui nel nostro salotto, sniff sniff…puàh!)
    Cara Diemuccia, magari trovo un beduino favoloso e te lo infilo al ritorno nella calza della Befana. Magari no, se è così favoloso me lo tengo io. E magari, di “beduini”, ne ho già avuto abbastanza…
    Abbracci e baci, chiacchierate anche per me!
    Auguri infiniti di un anno che finalmente si decida a essere ciò che dovevano essere già da molto tempo i suoi predecessori!
    Vostra Cy.

  • 68. donnaemadre  |  December 30, 2007 at 6:56 am

    Caro Arthur…
    Caro Arthur, punto. Mi hai lasciato senza parole! Non sarai mica arrabbiato con la Befana? Oppure… oppure non sei arrabbiato?!…

    Toglici il dubbio prima di partire,
    non lasciarmi curiosa da morire!
    (le rime vengono benino anche a me, ultimamente,
    escono da sole, non ci penso per niente)

    Cara Cytind, siccome ti sono amica, ti do la mia benedizione per goderti da sola tutto il fascino dei beduini!
    Io sono già “multiculturale” come titolo ufficiale, nella vita privata gradirei l’italico idioma, l’italica cultura, e le italiche leggi che, probabilmente, riconoscono alla donna qualche diritto in più rispetto a quelle marocchine.

    Per il 2008… ma sì che sarà favoloso! Io ho fiducia negli anni pari. Sono nata in un anno pari, mi sono diplomata in un anno pari, mi sono sposata in un anno pari, ho trovato lavoro in un anno pari, ho avuto mia figlia in un anno pari…

    I miei sogni furono interrotti in un anno dispari, il “bambino mai nato” risale a un anno dispari, ho conosciuto Attila in un anno dispari, ho avuto problemi di salute in un anno dispari, e… il mio cuore è stato ridotto polpette in un anno dispari.

    Il 2007 sta per finire, anche se, tutto sommato, è stato un anno “ricco”, e le esperienze brutte.. quelle si capitalizzano, e diventano semi sotto la neve, come i germogli che affondavano sotto le coltri del Medio Evo, e hanno dato vita al Rinascimento (che romantica che sono!).

    “Se hai perso la partita, non perdere la lezione”: questo è stato sempre il mio principio. E un altro è stato: “le situazioni difficili hanno in sé due aspetti, quello del rischio e quello dell’oppurtunità”.

    E poi a me vivere piace, ma proprio tanto. E se un anno la primavera è durata due ore, mi consolerò scaldandomi al sole dell’estate, camminando tra i i viali alberati d’autunno mentre le foglie che cadono formano ai miei piedi un tappeto dorato, facendo pupazzi di neve d’inverno e giocando a palle di neve con le persone che mi vogliono bene.

    Termino quest’anno ferita ma non dòma, piena di forza e di progetti, senza la lista dei buoni propositi per l’anno prossimo ma, da brava credente, seguirò quello che diceva un mio amico, credentissimo a sua volta:

    “Fa’ quello in cui credi, e lascia il resto nella mani di Dio”. Sono buone mani.

    Buon anno amici miei, ve lo do qui, non in un post ufficiale, perché voglio darvelo in un posto speciale, il nostro salotto, il nostro angolo, dove abbiamo riso e pianto, cantato, sognato, recitato, bevuto e mangiato, raccontato le nostre cose più intime, confessato i nostri sogni, condiviso le nostre idee. Forse persino a volte un po’ discusso, facendo poi pace in privato…

    Un abbraccio forte, e un augurio di un bacio sotto il vischio…

    DM

  • 69. raccontidelcuore  |  December 30, 2007 at 11:32 am

    Vi lascio un attimo e trovo al mio ritorno la Befana e Babbo Natale che ci scrivono.
    Che bello.
    Perché non invitiamo anche Zorro che per me è un mito?
    A parte gli scherzi finalmente sta per finire l’anno.
    Non lo dico perchè sia stato un anno brutto, ma solo perchè io a fine anno ho sempre da lavorare tantissimo.
    Ho letto i vostri post ma non ho capito cosa vi hanno regalato per natale?
    Che fate il 31 feste bagordi?
    Peccato che non si possa fare una festa tutti assieme!
    Ciao

  • 70. Zorro  |  December 30, 2007 at 11:02 pm

    Caro Giò,
    mi hai chiamato ed eccomi! Ma forse tu ti riferivi al personaggio immaginario, quello protagonista si tanti film e telefilm. Invece io sono vero!
    Ufficialmente il personaggio di Zorro fu inventato da Johnston McCulley che si era rifatto agli scritti del generale Vincente Riva Placido, accanito lettore di Dumas. L’ufficiale nel suo libro Memorie di un impostore, del 1827, aveva recuperato, con notevoli aggiunte della propria fantasia, la mia storia, (all’epoca ero noto come William Lamport) e le mie vicende si svolsero intorno alla metà del XVII secolo.

    Ma il mio vero nome era Guillén Lombardo de Guzman; nacqui in Irlanda intorno al 1615: dotato di grande cultura (modestamente), ma esuberante e spregiudicato, dopo aver trascorso molti anni sui campi di battaglia, ma anche seducendo le dame della nobiltà europea (e quindi in questo blog pieno di donne capito proprio bene), mi stabilii in Messico. Nel Nuovo Mondo le mie sorti non furono molto positive: infatti, nel 1642, fui arrestato per ordine dell’Inquisizione, in quanto dichiarato colpevole di aver organizzato, con l’ausilio della magia nera e della stregoneria, una sorta di colpo di stato per divenire re del Messico.

    La realtà era leggermente diversa. Infatti, con una banda piuttosto numerosa, avevo dato del filo da torcere alle autorità, mettendo in piedi una “crociata” alla buona per liberare gli indios e gli schiavi negri. In prigione mi dedicai tra l’altro all’astrologia e alla magia, riuscendo anche a fuggire, qualcuno dice con l’aiuto del diavolo, ma ovviamente fu grazie all’intervento dei miei compagni di avventure.

    Appena libero però non cercai riparo in terre lontane, ma rimasi in Messico dove mi impegnai a fondo in una campagna tesa a screditare il Tribunale dell’Inquisizione. L’affronto mi costò la condanna a morte: però, prima di salire sul patibolo, ebbi il tempo di scrivere pagine e pagine di memorie, molte delle quali giunsero in mano al fantasioso generale Riva Placido che le adattò per il suo libro.
    Ancora una curiosità: la mia mitica “Z” è in realtà abbreviazione della forma semitica Ziza (splendente) ed è simbolo dell’energia vitale.

    Nel corso del tempo, ognuno ha aggiunto un po’ del suo, ed è stato così che la mia vicenda storica, con tutti gli orpelli mitici raccolti negli anni, e influenzata dall’eco della rivoluzione messicana, viene condita da tutta una serie di ulteriori aggiunte, e dà vita al personaggio di Zorro, un po’ Primula Rossa e un po’ Robin Hood, benestante che si batte per i poveri e che lotta contro i soprusi del potere.

    Io mi sono presentato, di voi già so tutto, non mi resta che augurarvi un felice Anno Nuovo.

    Zorro

  • 71. raccontidelcuore  |  January 1, 2008 at 3:55 pm

    W Zorro il mio idolo.
    Sono contento che c i sei anche tu adesso non manca più nessuno.
    Ciao Auguri ancora a TUTTI

  • 72. antonella  |  January 1, 2008 at 10:49 pm

    c’e’ nessunoooo ? sono sola in salotto. che faccio ? avevo voglia di chiacchierare un po’. mi sa che vado a dormire ( ho gia’ su il pigiamino che mi hai regalato e mi sta benissimo !), ma non prima di aver fatto i piu’ sinceri auguri a tutti voi, scrittori e lettori. il 2007 e’ stato un anno difficile per me ma ha portato tante opportunita’. alcune sono state colte, altre no. mi lascio alle spalle molte cose e riparto piu’ leggera per volare nel 2008 piu’ veloce che posso. mi porto nel 2008 un salotto pieno di bella gente , una DM che sta tornando piu’ in forma che mai, la voglia di condividere ancora il meglio con voi e con gli altri. sara’ che ultimamente ho incontrato molte persone insoddisfatte, negative,ecc…, sara’ che mi sono fatta condizionare da un ambiente lavorativo molto pesante, ma negli ultimi mesi dell’anno ho imparato ad apprezzare ancora di piu’ chi ha la voglia e il coraggio di far uscire la propria bellezza interiore e di condividerla con gli altri. ce n’e’ proprio bisogno. questo blog e’ stato anche questo per me. ho iniziato a scrivere casualmente, piu’ per fare un favore a DM che per voglia. oggi ringrazio DM per quello che di bello ha saputo creare e donarci . DONNA …E MADRE…. chi altro poteva dar vita ad una creatura così ? questo blog e’ stato pensato , concepito, partorito, e’ stato nutrito, e’ stato fatto crescere dalla piccola comunita’ virtuale che partecipa attivamente.
    e io lo trovo bellissimo. buon anno a tutti. e’ stato bello conoscervi.

  • 73. arthur  |  January 2, 2008 at 6:27 pm

    Buon Anno Antonella!
    Che bello ciò che hai detto: ” DONNA …E MADRE…. chi altro poteva dar vita ad una creatura così ? ” Lo condivido e lo sottoscrivo a lettere cubitali.

    Buon Anno a tutti e, ancora una volta “copio” le cose dette da Antonella: “…è stato bello conoscervi”

    Tutto bene? Avete fatto scintille, oltre che buoni propositi?
    Me lo auguro.

    Io, sono stato ad un festa, con poche persone ma, tutte estremamente simpatiche. Abbiamo mangiato bene, senza strafare, abbiamo ballato, abbiamo cantato e, verso fine serata (circa le 04.30 del mattino…), pensate un po’, visto che in giro “vagava” una chitarra, mi sono messo a suonare…indovinate cosa: “E vui durmiti ancora”. (chi non l’avesse mai sentita, può andare nel vecchio “Angolo delle chiacchiere”, al commento n. 37 e n. 41… ;)
    L’ho dedicata alla nostra cara DM, a questo splendido blog, a tutti voi, quelli che ho “conosciuto”, che hanno parlato di sé, in maniera semplice, e per questo fantastica, e anche a quelli che ci leggono e che spero, prima o poi…
    Ho anche parlato di voi e, la curiosità, credetemi, era tanta.

    Bene, capodanno è passato, Babbo Natale, la Befana e Zorro, ci hanno scritto e, in silenzio li abbiamo ascoltati, cos’altro ancora?
    Ricominciamo, soprattutto a scrivere in questo blog, per farlo diventare unico e, in una rete zeppa di parole, la nostra voce, per dire a tutti quelli che lo vorranno: siamo qui, vi aspettiamo, solo per chiacchierare, per scambiarci delle idee, per parlare delle nostre speranze, delle nostre gioie, dei nostri dolori. Siamo qui per voi e, voi sarete qui per noi.

    Buon Anno, ancora!

    ***ciao, Tremendisia, nel caso non si fosse capito, Buon Anno anche a te…***

  • 74. arthur  |  January 2, 2008 at 7:13 pm

    Ps. sempre per Antonella: ma, quel pigiamino, che ti hanno regalato e che ti sta benissimo, puoi descrivercelo?
    Per immaginarti meglio, Antonellina nostra!

  • 75. donnaemadre  |  January 2, 2008 at 7:20 pm

    Ma insomma! Io ti sto scrivendo un ringraziamento appassionato e tu te ne esci con queste cose?

    *** lupaccio! ***

  • 76. antonella  |  January 3, 2008 at 10:59 pm

    diavolo di una tremendisia , ho quasi fulminato il mio cane !!! ero li’ in pigiama , che coccolavo la mia cagnolona quando all’ improvviso la mia cucina s’illumina d’immenso : il pigiamino fa scintille !!!! altro che il capodanno a new york ! il mio cane ha iniziato a guardarsi intorno con aria alquanto perplessa. sig !
    niente piu’ coccole con la tuta spaziale addosso.
    caro arthur, ora sai com’e’ fatto il corpo del macabro reato . all’apparenza molto tenero, si e’ rivelato un’arma d’attacco micidiale. potrei brevettarlo che ne dici ? potrei anche pubblicizzarlo cosi’ :
    …per le vostre serate romantiche, mostratele il cielo, le stelle saranno li’ per voi …

  • 77. antonella  |  January 3, 2008 at 11:03 pm

    gio, che fine hai fatto ? anno nuovo vecchie abitudini, non ci sei mai !
    ma insomma …. a proposito, sono andata sul tuo blog e ora finalmente riesco a vederlo chiaramente. e’ molto bello, complimenti. ho letto il racconto dell’orologio e mi e’ venuta voglia di comprare il tuo libro. mi incurisisce il tuo modo di raccontare le storie.

  • 78. antonella  |  January 3, 2008 at 11:04 pm

    ….quant’era bona la coratella !!!!!….. diavolo di una tremendisia !!!!!…..

  • 79. donnaemadre  |  January 4, 2008 at 7:23 am

    e adesso che c’entra la coratella? Comunque basta cene fuori, io ho bisogno di chi mi porti a correre, non a mangiare fuori! Mi sa che in questa settimana ci siamo state tre volte….

  • 80. arthur  |  January 4, 2008 at 10:36 am

    Scusate, cosa è la coratella? E’ per caso una mortadella accorata?

    Anto, se mi mandi le foto del tuo pigiamino (ovviamente con te dentro, giusto per dargli consistenza…DM, stai tranquilla, Antonellina è troppo picccccccccolina pi’ mia, è come una figlia, vabbè, diciamo come una nipotina e quindi…), ti preparo una campagna pubblicitaria d’eccezione, così ti dai al business, molli le colleghe e i rompiballe, ti compri una bella tenutina in riva al mare, con piscina e campi da tennis…ovviamente con progetto di ristrutturazione del sottoscritto…con tante belle camere per gli ospiti e, in particolare una per Diemmuccia nostra, con mega postazione per gestire il suo ormai famoso e collaudato blog, una per Veronica, con collezione di book di pelatini disponibili (a proposito, che fine ha fatto?), una per Cytind, con la dependance per i beduini che verranno a trovarla, una per Giò, con annessa cucina per le sue lasagne.
    Per me, vanno bene anche soltanto le chiavi di casa…così quando sarai in giro per il mondo, l’aprirò per arieggiarla, litigherò con il giardiniere se non ha curato a dovere il tuo favoloso roseto, mi occuperò di mantenere sempre fornita la tua dispensa e, …
    Non male come idea, cosa ne pensi?

    *** dalle mie parti nevica, fa tanto, tanto freddo, è venerdì e…buona giornata a tutti ***

    *** giusto per non sentire DM che mi sgrida: BUONA GIORNATA TREMENDISIA! ***

  • 81. arthur  |  January 4, 2008 at 3:37 pm

    Toc, toc, c’è nessuno?

  • 82. donnaemadre  |  January 4, 2008 at 9:50 pm

    Ma tu guarda questo, che dopo aver insistito per guardare (guardonare) il pigiamino di Antonella, mi saluta giusto per darmi il contentino! Pfui e doppio pfui!

    Comunque, solo per la cronaca, di pigiami ne ho comprati due, pure dello stesso colore, uno per me, e uno per Antonella… e io NON sono piccola, NON potrei essere tua figlia…
    un piccolo particolare: stesso colore, ma non stessa taglia… il mio è XXXL…: ma d’altra parte, lo sapevate che DIEMMUCCIA E’ UNA GRANDE!

  • 83. antonella  |  January 5, 2008 at 12:55 pm

    arthur mi fai morire !!! una mortadella accorata ? lascia che per la prima volta ( e ultima credo ) ti renda edotto. dicesi coratella: piatto tipico di bocconcini prelibatissimi di fegato con abbondante condimento d’olio e qualche filetto di cipolla. si serve caldo, il profumo accarezza le narici, il colore non e’ dei migliori ma il gusto rende giustizia allo stomaco.
    quant’e’ bona !!!!!! cara tremendisia non prendertela con me , sei tu che hai voluto provare il ristorantino sotto casa e poi sei sempre tu che mi inviti a pranzo. e poi non usciamo solo per mangiare ma anche per andare al centro a fare passeggiate kmetriche e per il cinema , non te lo scordare.
    la foto del pigiamino ? intanto te lo descrivo: sfondo blu, quadri e righe azzurre che danno armonia , orsacchiottini marroni qua e la’ tasca a destra, collettino con lembi tondi a quadretti. mi piace molto. e’ morbido, caldo, unica controindicazione: fa un po’ di scintille, d’altra parte per avere la modernita’ qualche prezzo bisogna pur pagare !!!!!
    per il business chiama quando vuoi , approvo a scatola chiusa il progetto di ristrutturazione del professionista.
    ciao nonno !!!! …pero’, che bel nonno che mi sono ritrovata, inizia bene il fine settimana…

  • 84. donnaemadre  |  January 5, 2008 at 1:40 pm

    Sto perdendo il controllo di questo blog… la parola “nonno” la dovevo censurare? D’altra parte, Arthur, la parola “nipotina” l’hai tirata fuori tu…..
    Ma se me lo chiedi, commetto un’abuso d’autorità e sostituisco “nonno” con “zio”…. zietto fascinoso….

    *** ma ’sta sorpresa??? ***

  • 85. arthur  |  January 5, 2008 at 3:40 pm

    Qui stiamo pazziando!!!

    Cara Antonella e, ribadisco CARA ANTONELLA, (non so se percepisci il tono…), ti ho definita “nipotina”, (credo che da ora in poi dirò soltanto nipo…ti…na…), perchè ritenendo la tua giovane età data per scontata (boh! venti, trenta, dal pigiamone e dal filetto di cipolla con coratella annessa, forse quaranta…), ti prendevo amorevolmente sotto le ali della mia ormai sperimentata e RICERCATA protezione e tu, come mi ripaghi?
    Chiamandomi nonno e, facendo anche la spiritosevole…

    Sic e doppio SICC!!!

    Prescindendo dal fatto che tra padre e nonno, ci sta tranquillamente in mezzo uno zio bello, bello (le nipotine, nonché figlie delle sorelle, sono parenti stretti degli zii, conosci, ricordi… ;) e, considerato che con i nonni ho sempre avuto un buon rapporto, tanto da ricordarne uno con immenso amore, non ti è venuto in mente che avrei potuto essere ANCHE SOLTANTO un fratellone più grande o un caro, dolcissimo amico di avventurose circostanze?

    Ed io che mi affanno a progettarti un business con i fiocchi!!!

    E tu, cara DM e, ribadisco CARA DM, avresti voluto censurare cosiddetta indelicatezza, per coprire ai miei, non ancora stanchi occhi, (ho un fratello oculista che si prende amorevolmente cura della mia vista… ;) la tua amica, nonché compagna di abbondanti libagioni e di chilometriche passeggiate e chissà quanti discorsi perpetrati ai danni di noi cari, ingenui e sempre disponibili uomini?

    Sic e triplo SICCC!!!

    Chi va con TREMENDISIA… parlerò personalmente con la BEFANA, quella che viaggia ancora sulla scopa, quella vera e, non garantisco sui risultati.

    *** IO che pensavo di aver trovato comprensione…Sic! ***

  • 86. Mago Merlino  |  January 5, 2008 at 8:29 pm

    Ma Artù! Ma tutto quello che ti ho insegnato, dov’è andato a finire? Ti ricordi quando ci siamo trasformati in pesciolini, e siamo andati canticchiando in fondo al mare?

    Dest sinist, dest sinist,
    qui e lì, notte e dì,
    questo il mondo fa girar.
    Bianco e ner, falso e ver,
    questo il mondo fa girar.

    Per ogni qua c’è sempre un là,
    per ogni se c’è sempre un ma,
    per ogni su c’è sempre un giù,
    per ogni men c’è sempre un più.

    Più o men, vuoto o pien,
    questo il mondo fa girar,
    Qua e là, va e sta,

    ……

    Sempre in alto mira e va,
    esci dalla mediocrità!
    Non star solo ad aspettar
    ciò che per caso puoi trovar.

    Se metti buona volontà
    il mondo tutto ti darà.
    Però se tu non rischierai,
    Nulla mai rosicherai.

    Per ogni men c’è sempre un più,
    per ogni giù c’è sempre un su
    e questo il mondo fa girar.

    Quindi, caro Artù, io te lo insegnai “ciò che il mondo fa girar”:

    ma che ricercata protezione, ma che fratellone….
    ritorna a lezione!!! (fa pure rima)

    (Io, intanto, per prepararmi la lezione, vado a corteggiare Maga Magò… ;)

  • 87. Maga Mago'  |  January 5, 2008 at 11:41 pm

    Te la do io una lezione, Mago dei miei stivali, Semola non hai mai sentito parlare della meravigliosa Maga Mago’ ? ? ? Solo il demonio uguagliare mi puo’, io sono la magnifica, splendida Maga Mago’ ! La nera magia e’ la specialita’ mia . Ragazzino, sono qui per metterti in difficolta’ , comincia a correre !!!!
    Merlino , Merlino, sei proprio scarsino .Ti aspetto fra le nuvole , te la daro’ io la lezione.

  • 88. antonella  |  January 6, 2008 at 12:13 am

    Caro Arthur, e ribadisco CARO ARTHUR, come dice bene la nostra DM sei stato tu a chiamarmi nipotina. mi sa che ti sei dato la zappa sui piedi ! facevo la spiritosevole perche’ so che sei sportivo e molto ironico, volevo punzecchiarti un pochettino ! forse questo dimostra in parte la mia tenera eta’ ( a proposito, ho 31 anni ).
    posso ancora farmi prendere amorevolmente sotto le ali della tua sperimentata e RICERCATA (da chi ? da quante ? ) protezione oppure mi sono gia’ giocata il super jolly e ho perso tutto ?
    per quanto riguarda lo zietto bello bello , mmmm, direi di no, non mi piace. fratellone ? potrebbe essere ma…. poi come dici ? caro dolcissimo amico di avventurose circostanze ? pero’, la faccenda si fa interessante !! se non fosse per l’eta’ !!!! hi hi hi , hai proprio ragione, chi va con la tremendisia….
    ma nonnino proprio non ti piace ? senti che dolce suono : nonnino . ci prenderemo noi amorevolmente cura di te,caro arturino nostro, gajardo e tosto . ti prenderemo sotto le nostre dolcissime ali e leggere come libellule ti porteremo in alto, come dice Merlino, ascolta i suoi consigli e le sue rime.
    un bacione.
    f.to Tremendisia jr

  • 89. arthur (letterina alla Befana...)  |  January 6, 2008 at 1:15 am

    Cara Befana,

    sono stato invitato a scriverti una letterina e, chi lo ha fatto, pensa che io debba avere tante cose da chiederti.
    In effetti qualcosina ce l’avrei, ma non solamente per me e, se hai un po’ di tempo e di pazienza, cercherò di spiegartelo brevemente e in maniera semplice, semplice.

    Innanzi tutto, vorrei che le stagioni tornassero al posto giusto, così com’erano quand’ero più piccino. Mi piacerebbe svegliarmi al mattino e rimanere incollato, come un badalucco, al vetro della mia finestra, mentre guardo i fiocchi di neve che cadono sui prati delle case, soffici, candidi, nel silenzio di un mattino pigro e intirizzito.
    Correre per i campi e sentire ancora il dolce profumo di zagara, scoprire che la primavera fiorita sa anche di gelsomino, respirare a pieni polmoni l’odore di salsedine, andare in riva al mare ad aspettare le barche dei pescatori che tornano, e guardare il guizzo del pesce fresco dentro ai canestri.

    Camminare per strada e, sentirmi dire dalla gente che passa “buon giorno”, felice e sorridente, contenta d’esserci, per iniziare assieme, una nuova, bella giornata.
    Prendere a braccetto una signora che, non riesce ad attraversare la strada, incontrare il vicino di casa sulle scale e, chiedergli come stanno i suoi bambini, se la nonna, così come fa sempre, gli prepara ancora il minestrone, guardare il suo bel vestito nuovo e fargli i complimenti, invitarlo la domenica per pranzo e, mangiare insieme quei buoni pasticcini che solo lui sa dove comprare.

    Aprire i giornali del mattino e, leggere poesie, racconti d’avventura e di passioni, di feste, giochi e danze d’ogni genere, che il cielo blu diventa sempre più bello, che quando piove esce l’arcobaleno, che nonno Francesco compie ottanta anni, che le città sono come dei giardini, e le case aperte a chiunque voglia entrare.
    Leggere che in Africa si balla il tango e la bachata, che corre l’anniversario della pace, che le foreste sono piene d’uccellini e i fiumi, come ruscelli freschi e trasparenti.

    Incontrare dei bambini con la pancia gonfia, scoprire che sotto alla maglietta hanno dei cuscini, ridere e scherzare facendo mille piroette e, giocare con loro a nascondino, fino a quando arriva l’ora della merendina, con pane fatto in casa e marmellata.
    E poi vorrei che tu mi facessi diventare un po’ più buono, per amare sempre ciò che ho e, non chiedere poi tanto.

    Ecco, ti chiedo solo queste cose.
    Davanti al camino, troverai la mia calzetta; riempila bene e mi farai contento.

    Grazie. Arthur

  • 90. La Befana  |  January 6, 2008 at 3:51 am

    Caro Arthur,
    sono le tre e mezzo di notte, e sto facendo il mio giro. Ma con te e DM non so proprio come comportarmi. Tu vuoi la primavera, DM con la primavera ha un sacco di difficoltà…scoppia a piangere ogni volta che ci pensa… mi ha chiesto di aiutarla a dimenticare le mezze stagioni… e tu me le richiedi: io che faccio? Se la riporto la devo riportare su tutta la terra, non posso portare la primavera solo da te, come la nuvoletta di Fantozzi. Tutto il resto che chiedi… molto già ce l’hai. I fiocchi di neve dalle tue parti mi sembra che tu li abbia, la gente che ama la vita e ti saluta sorridente è tanta, e trovare una vecchina a cui fare attraversare la strada è la cosa più facile del mondo.
    Forse sui giornali non leggi poesie, racconti d’avventura e di passioni, di feste, giochi e danze d’ogni genere, che il cielo blu diventa sempre più bello, che quando piove esce l’arcobaleno, che nonno Francesco compie ottanta anni, che le città sono come dei giardini, e le case aperte a chiunque voglia entrare, ma su questo blog trovi qualcosa che gli assomiglia tanto, e se non hai trovato nonno Francesco di ottant’anni, hai trovato la nonnina di Cytind che ne faceva 101. In Africa si balla, non il tango e la bachata magari, ma lì hanno altri balli, e la musica nel sangue. Per le pance gonfie e i cuscini… caro Arthur, nella mia sacca posso trasportare i semi, non gli alberi: di piantare i semi e far crescere gli alberi bisogna che vi occupiate voi… non potete “non occuparvi di politica” e lasciare tutto in mano a persone assetate di soldi e potere, ai quali dei bambini dell’Africa non importa un fico secco. Hai fatto adozioni a distanza per sgonfiare la pancia di almeno uno di questi bambini? Hai fatto una richiesta di affidamento, affinché un bambino affamato e maltrattato possa avere un posto sicuro in cui vivere? Io sono la Befana, non l’Onnipotente! E anche lui, ci ha creato in numero sufficiente e ci ha dato tutti i mezzi per poter risolvere questi problemi, e se li risolvesse lui saremmo come burattini, e andrebbe contro il bellissimo dono che lui vi ha fatto, e mai avrei potuto io: il libero arbitrio. Lui ci ha dato profumo di zagare e acque cristalline, primavere e fiocchi di neve, alberi pieni di frutti rigolgiosi anche in Africa…
    No cari miei, nessuno ha il diritto di chiedermi questi doni se prima non si è sufficientemente rimboccato le maniche per far funzionare le cose!

    f.to la tua Befana

    ps (la tua sperimentata e RICERCATA protezione, vale anche per me? Sapessi che brutte cose ho dovuto vedere, durante questo mio giro!)

  • 91. antonella  |  January 6, 2008 at 1:38 pm

    …arthur , devi essere stato un bimbo dolcissimo. sono d’accordo con la befana, sei stato fortunato a vivere tutte quelle cose. la mia generazione non potra’ avere tanti bei ricordi di quel tipo ma capisco appieno la nostalgia.

  • 92. donnaemadre  |  January 6, 2008 at 5:15 pm

    Cari amici, eccomi di nuovo tra di voi. Oggi è stata una giornata accettabile, due ore e mezzo di palestra e sono riuscita a mantenere persino la dieta… primo giorno di dieta. Per me l’anno è formato da 365 primi giorni di dieta, quest’anno 366. La mia resistenza media è di 4/5 ore, ma se la faccio insieme a voi, forse la paura di perdere la faccia mi darà un po’ più di determinazione, voi che ne dite?
    Comunque la Cinzia nazionale è finalmente tornata, un po’ malmessa pare per il cibo marocchino, ma comunque è nuovamente “nostra”! Per la Very invece dovremo aspettare ancora un po’, tra influenza e laurea è costretta giocoforza a trascurarci un po’…

    Ma voi non preoccupatevi, in breve tutti i moschettieri saranno nuovamente qui, tutti per uno e uno per tutti!

  • 93. cytind  |  January 6, 2008 at 5:37 pm

    Ciao, cari, con l’ultima scopa arrivo anch’io. Stanchissima (tutte levatacce al più tardi alle 7, quando non alle 6, 5 e 4), stomaco e pancia annodati tra loro in un mirabile esempio di vendetta incrociata d Montezuma, Faraone e quant’altri, 38,5 di febbre e tre ricorsi da fare per domani… Insomma, un’Ecce Cytind. Magari ci fosse VOi Sapete CHi, che in questi casi è un aiuto meraviglioso, veloce e risolutivo, perché professionalmente è un drago, e ciò che è sicuro di possedere davvero me lo ha sempre dato generosamente.
    Ma non c’è. Nella notte di Capodanno, un suo messaggio secondo il quale mi dovrei vergognare di aver pubblicamente sperlato di lui, tanto più con qlc (DM) che, lui dice, lo conosce (anche se lei non pensa di averlo mai visto, e ti credo, data la radicale diversità di orari!).
    Insomma, ha trovato il blog, lo ha letto, me lo ha tirato in testa. Sono rimasta scioccata, è esploso il mio stupido piccolo Capodanno faticosamente organizzato con un’amica e un po’ di estranei qualsiasi (alcuni dei quali anche simpatici, ma rigorosamente femmine), tanto per non pensare troppo.
    Gli avevo parlato del blog, gli avevo detto che era un’occasione di amicizia, di contatto e di sfogo, lo avevo pregato di NON guardarlo, perché avevo bisogno di parlare un po’ di me, e cioè anche di quelle cose che lui non vuole più sentire. Lui naturalmente lo ha cercato a tappeto (secondo DM ha passato un sacco di tempo a cercare).
    Mi sono sentita violata, offesa, ma allora io, che per lui neanche conto più, non ho il diritto di parlare con qualcuno? Mi sono sentita ferita, un’altra richiesta che gli ho fatto, rispettare un mio spazio, e a cui ha detto NO.
    E mi sono sentita delusa: lo so intelligente, possibile che è così tonto, avendo fatto lo stesso una cosa simile, da venirmela a raccontare e pure a rinfacciare??? E così autolesionista da esporsi a vedere cose che, come è risultato, non gli hanno fatto piacere, anche se non cambiano né il mio stato d’animo verso di lui, né ciò che dico anche a lui (nei limiti in cui si sente di ascoltarlo)?
    Ho pensato: non scrivo più. Non ho più neanche questo.
    Poi, non so, mi sono anche detta che se non gli importasse niente di me forse non lo avrebbe fatto, ma non so.
    Insomma, sono qui, stanca, col capogiro, con la febbre, con una BUA onnipervasiva e un sacco di impossibile e assurdo lavoro da fare SUBITO…
    Sì, il viaggio era bello, ok., ma scusate, ne parleremo un’altra volta, mi è un po’ andato di traverso.
    Siete sempre carini, e mi fa piacere l’intervento di new entries quali Zorro, Magò, Merlino, la Befana (ma ci sta insieme, poi, a Babbo Natale???), vecchi e fidati amici. Salaam Aleikum, ghiaccio in testa e si lavora. ……! (parola che censuro già io, tanto l’avrebbe fatto DM).

  • 94. donnaemadre  |  January 6, 2008 at 5:53 pm

    la bua… mi ricorda quella barzelletta da prima elementare, del bue che quando si fa male è contento perché si è fatto la bua. Bando alle ciance, anch’io mi sono sentita violata dalle visite di “VoiSapeteChi” (quello di Cinzia, ché l’altro è sempre il benvenuto!), vedevo continuamente quel “cytind” “citynd” tra le stringhe di ricerca, e infine quel “donnaemadre cytind”, e da quel dì che le avevo detto che l’aveva sgamata. Lei però un po’ ingenua lo è stata… o forse (sicuro!) “voleva” essere sgamata. Perché voleva fargli sapere che gli voleva bene, che gli mancava, che stava soffrendo, che moriva tra i ricordi e la nostalgia, che lui era la sua famiglia, che voleva invecchiare insieme a lui. Ma che lui ci doveva mettere del suo. Forse tutte quelle donne che hanno risposto, che hanno supportato e rafforzato la sua voce, le hanno fatto sperare che sentendo le cose che lei cercava di dirgli anche da altri fronti le avrebbe considerate diversamente. Non lo so. Mi dispiace tutto questo papocchio, ma una cosa devo dire in favore di “lui”: che se io avessi saputo che su un blog si parlava di me, me lo sarei andata a cercare esattamente come ha fatto lui…

  • 95. arthur  |  January 6, 2008 at 7:06 pm

    Cara Befana,

    ma, sei veramente tu, la befana? Quella che viaggia su una scopa, con il naso lungo, vestita di straccetti, e con un buffo cappello in testa?
    Qualcosa, ahimè, non mi torna. Se tu fossi veramente ciò che dici d’essere, sapresti che la neve che cade dalle mie parti, non è poi così candida e soffice come un tempo, l’aria è sporca, sa di gas di scarico e, che la gente che incontri per strada, sarà anche felice, ma non è certo sorridente, cordiale e accomodante, va sempre di fretta (dalle mie parti ancora di più…) e, se provi a chiederle solo un’informazione, ti guarda di sbieco e si gira dall’altra parte. (befanuccia mia, io parlo in generale…)
    E poi, e poi…
    Se tu fossi veramente la Befana, con la tua saggezza, avresti saputo leggere fra le righe della mia richiesta, e non avresti ad ogni cosa, donato in controparte, un’altra cosa.
    E poi il finale della tua risposta…Pensi veramente che basta rimboccarsi le maniche per far funzionare le cose?
    Complimenti, che uscita strepitosa!
    Se così fosse, aldilà del fatto che può darsi che io le maniche non riesca neanche a rimboccarle, visto che sono veramente tanti quelli che lo fanno, il mondo non avrebbe più bisogno di nessuno, tutto funzionerebbe alla perfezione.

    Non ci sono più le Befane di un tempo!!!

    Cara Antonella,

    considerata la tua tenera età (…) (..?), più che Tremendisia jr, mi verrebbe di chiamarti “Pistacchietta Lessa”, o forse ancora meglio “Impertinentella” così, giusto per puntualizzare e, sul nonnino, dammi almeno il tempo di arrivarci, tra qualche anno forse, lo spero; ne avrei l’età, la struttura ed anche la saggezza, condizione indispensabile per esserlo del tutto.

    Per il “ se non fosse per l’età!!!! hi hi hi”, non vorrei dire ma, se ti raccontassi, mia cara Impertinentella trentunenne, ci rimarresti molto male e allora, lasciamo stare, chiamami arthur, arturo, artù, arturino, arturaccio, o in qualunque modo tu voglia coniugarlo questo nome, che va sempre bene. (si consiglia vivamente ARTHUR!!!)
    Come ho avuto modo di dire alla Tremendisia, masculu sugnu, (per Very, sono un uomo…) e proprio perché gajardo e tosto, preferisco essere io a tenere sotto le mie potenti ali, voi due che, come libellule, finireste con il saltare da palla in frasca.

    Comunque, Impertinentella mia, sei troppo dolce per lasciarti vagare da sola in questo mondaccio dispettoso e quindi, non temere, ho solo una parola: ciò che ho promesso, mantengo.
    Vale anche per Tremendisia nostra, ma ho qualche dubbio per la befana.

    x Antonella: è probabile che da piccolo fossi dolcissimo. (lo sono tuttora…)
    Ricordo che tutte le amiche della mia nonna, continuavano a baciarmi e la cosa m’infastidiva non poco. Mi chiamavano arturuccio e, facevano a gara per coccolarmi.
    Che devo dì!!!
    Per il resto, non è nostalgia ma, soltanto un po’ di tristezza.
    Siamo qui per parlare e, credimi, questo è già tanto.

    *** Tremendisia! Il tuo blog è diventato internazionale: Re Artù c’è sempre stato, è arrivato Mago Merlino, Maga Magò, senza contare Babbo Natale, la Befana (???) e Zorro. Chi altro c’è da aspettarsi ancora? ***

    *** Timida Lucy, come stai? L’ultimo hai brindato pensando un po’ anche a questa splendida ciurma dell’arca di DM? ***

    *** Ciao DM, hai passato una buona domenica? Attilina è tranquillina o ha fatto ancora i dispettucci? ***

    Ciao Cytind e, ben tornata.
    Concordo con DM sul fatto che probabilmente volevi essere sgamata ma, devo confessarti che, ’sto “Voi sapete chi”, non mi sta punto simpatico e se lo legge, mi va ancora meglio.
    Il motivo è che, pur concedendogli la curiosità di andare a cercare il blog dove si parlava di lui, da uomo, la ripicchina di venire a dirtelo, la trovo assai infantile ed anche inutile.
    Non è il dialogo che cerca e neanche il confronto, onde per cui…
    Non smettere di scrivere, è un tuo momento e, se non è in grado di capirlo, pace, volta pagina.
    Rimettiti e, torna a raccontarti; siamo qui ad aspettarti.

  • 96. cytind  |  January 6, 2008 at 8:45 pm

    Grazie, Artù!! Sono contenta di risentirti, di ricevere una risposta diretta ed estesa, e soprattutto che tu, NONOSTANTE sia un uomo (!) mi capisci: non era questione di guardare il blog senza dirmelo per mentirmi, ma per assumersi le proprie responsabilità: se fai una cosa che ti chiedo di non fare, e che quindi se sei un amico non dovresti fare, e la fai perché è irresistibile la tentazione (e posso in parte capirlo, anche se lealtà di rapporto vorrebbe che non si venisse meno a una richiesta SENSATA di chi vuole sentirsi libero e non invaso e controllato), devi assumerti il peso di qualunque cosa trovi, e non hai alcun diritto di polemizzare sui contenuti.
    E grazie per lo “schieramento” dalla mia parte, che è una cosa di cui tante volte ho proprio bisogno, indipendentemente da quello che farò poi: come ho detto anche alla mia amica che viaggia con me, e che a volte sente “inutili” i suoi consigli e punti di vista, il compito dell’amico è partecipare e anche darmi il suo parere, ma non perché io senz’altro lo segua. Certo, ne tengo conto e ci rifletto, ma ciò che io so e sento in prima persona non può non modificare il quadro rispetto a come lo vede un estraneo meno vicino.
    E quindi, caro Artù, abbiti un bacione (da amica della nonna? e no, eh, questo titolo non mi spetta!). E no, non voglio smettere di scrivere: anche se ora mi sento osservata…