Disinnamorarsi? Nun lo sapemo fa’!!!!
November 21, 2007
Cari amici,
guardo le statistiche del mio blog, mi diverto a vedere le chiavi di ricerca che dai vari motori hanno portato a me.
Alcune stringhe fanno capire quali siano i problemi della nostra quotidianità (vivere con un separato, paura dell’amniocentesi, orientamento scolastico…); alcuni, credetemi, non riesco a capire come siano potute essere reindirizzati al mio blog (donna che tromba un cane, mia nonna scopa con tutti), uno mi ha fatto stringere il cuore (madre disabile con figlio disabile).
Ma da giorni e giorni, compare in pole position sempre la stessa stringa: “disinnamorarsi”. Nell’insistenza quotidiana della ricerca leggo il dolore di questa persona, ma vorrei guardarla negli occhi e dire: “tesoro mio, hai proprio sbagliato indirizzo: qui facciamo di tutto, cantiamo, suoniamo, balliamo, recitiamo, leggiamo, ascoltiamo, cuciniamo e, ovviamente, mangiamo e beviamo. Studiamo la storia, abbracciamo cause sociali, scriviamo poesie, consigliamo libri e film… ma, disinnamorarsi, no, non sappiamo dove sia di casa, non lo sappiamo proprio fare”.
Abbiamo tentato, perdindirindina se abbiamo tentato! A volte abbiamo pure pensato di esserci riuscite, ma avevamo nascosto tutto sotto un macigno, evidentemente tondo, liscio e levigato, perché non riesce a stare al suo posto!
Oddio, la teoria la sappiano tutta! Non indulgere nei ricordi, cercati interessi, distraiti, esci, dàtti alternative, lui (lei) non vale le tue lagrime, mai dire mai, non si sa mai cosa c’è dietro l’angolo, cosa la vita ti riserva, un giorno non ti ricorderai neanche più che faccia ha, ti chiederai che cosa ci trovavi…
La pratica è diversa: “lui” è sempre lì, nei nostri pensieri, nel nostro cuore, nei nostri sogni, nei nostri scritti, nei nostri discorsi, nei nostri ricordi, nelle nostre e-mail, nei nostri sms…
Cara signora, caro signore, se vuole consigli su come disinnamorarsi, NON PASSI PER QUESTO BLOG: è improduttivo, controproducente e deleterio!
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1.
arthur | November 21, 2007 at 6:50 pm
E perchè mai, potrebbe essere invece il posto giusto…
potranno disinnamorarsi dell’inutile e innamorarsi di tutto il resto.
un po’ di anni fa e, la dedico, con l’emozione di un figlio, a chiunque delle cose vorrà sempre innamorarsi,
Lascia che vengano a noi, sotto la nostra ormai collaudata, benevola influenza, (chiacchieroni unitevi, fate sentire la vostra voce…
E, questo invito, lo faccio con una poesia, scritta da mio padre Santi, (il suo nome…
Ombre
E strànio mi sento
in questo pullulare di apparenze,
mi viene il dubbio che il parlar
con tanta gente, altro non sia
che un dialogo tra ombre,
ombre camuffate d’argilla e calce
mista a cenere.
Che tristezza!
E’ tutto ciò delirio della mente
che, creando, corrompe
la mia corrotta immaginazione,
oppure intorno a me c’è indifferenza?
La mente si smarrisce,
e fra tanti, che
mi sfiorano ignorandomi,
temo di essere un’ombra anch’io,
ombra tra ombre,
soffio fuggente
in una moltitudine sfuggente.
E incerto qui di vivere
vorrei migrare in altra dimensione
per incontrare gente ancora viva
che, sgombra di pensieri, mi sorrida.
2.
donnaemadre | November 21, 2007 at 9:14 pm
Arthur… è bellissima: grazie di averla voluta condividere… e siccome la dedichi a chi, delle cose, vorrà sempre innamorarsi, la sento un po’ dedicata anche a me…
3.
antonella | November 21, 2007 at 10:43 pm
ciao Arthur, e’ bellissima questa poesia. semplice, diretta, quasi si vedono queste ombre. mi tocca , mi fa pensare, ricordare, con un certo distacco, alune cose lontane. W la poesia ragazzi ! grazie. mi sembra di far parte della setta virtuale dei poeti estinti !!!! vi ricordate il film ?
4.
donnaemadre | November 22, 2007 at 9:01 am
Intendi “L’attimo fuggente”?
x Arthur: sono anche andata a cercare “strànio” sul dizionario: che bella parola che ha usato il tuo papà!
5.
arthur | November 22, 2007 at 11:24 am
Ero sicuro che, la poesia sarebbe stata apprezzata; sembra fatta apposta per l’argomento di questo post.
E’ la prima volta che ne pubblico una e, al di là del fatto che fosse mio padre, facendolo, mi tornava in mente quando, andandolo a trovare, spesso catturava la mia attenzione, con la lettura delle sue ultime poesie e lui, uomo di grande cultura, con umiltà si rimetteva al mio giudizio, forse conscio di quella cosa che, per tanti versi ci legava e, che poteva essere definita solo in un modo: libera creatività.
Se dovesse ancora capitare, considerata la sua vasta produzione, ne pubblicherò delle altre.
Tornerò più tardi per rispondere a Cinzia; credo che abbia frainteso l’essenza del mio commento sul “Nel segno della razza”.
Buona giornata a tutti e buon lavoro.
6.
arthur | November 22, 2007 at 11:40 am
Cara DM, è bello che tu la senta un pò tua, questa poesia, dedicata alla tua voglia di innamorarti delle cose. Lo scopo di “tutto questo comunicare”, deve avere un senso compiuto altrimenti, a che serve…
Per quanto riguarda l’utilizzo di parole “particolari”, mio padre era un cultore della lingua italiana e, in questo è stato un ottimo esempio per noi figli.
Adesso vado a lavorare, altrimenti i miei cari, simpatici clienti, troveranno in Cinzia (è avvocato?), un ottimo interlocutore.
A dopo.
7.
antonella | November 25, 2007 at 10:25 pm
si, intendevo proprio l’attimo fuggente.
8.
Elle | January 20, 2008 at 7:28 pm
Qui ho trovato molto di più che il significato di “santìde”…
Da un’eterna ed inguaribile innamorata delle cose…GRAZIE!!!